venerdì 14 luglio 2017

La pazzia dei governi PD continua: Liguria, Lombardia e Veneto contro

Da: Il Secolo XIX

Genova - Tutto sembrava procedere senza scossoni, con l’assessore Carmencita Mangano, dalla Sicilia per rappresentare le Regioni italiane, esultante perché «gran parte dei nostri suggerimenti sono stati accolti, è un risultato importante». Invece no. Invece, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del Piano nazionale per l’integrazione dei migranti (giovedì prossimo a Roma), arriva il “no” secco di tre regioni del Nord. Liguria, Lombardia e Veneto si mettono di traverso, contestano il documento, aprono il fuoco di sbarramento: «Questo documento - dicono - vuole rendere ufficiale la resa dell’Italia di fronte all’invasione di clandestini che stiamo subendo».
Non è escluso, adesso, che i tre governatori partecipino personalmente alla presentazione del rapporto per esprimere il loro secco diniego direttamente al ministro dell’Interno Minniti. Un piano elaborato dal governo in collaborazione con il ministero del Lavoro, le Regioni Piemonte e Sicilia, l’ Anci, l’Ufficio anti-discriminazioni, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Un piano che il ministero puntava a licenziare la prossima settimana dopo che il ministro l’aveva promesso a febbraio.
Che cosa c’è, nelle 150 pagine che illustrano il Piano? Si parla di temi quali l’assistenza sanitaria, l’inserimento socio-lavorativo, la formazione linguistica, il ricongiungimento familiare, l’istruzione e il riconoscimento dei titoli di studio, per chi sbarca in Italia. Non è soltanto un libro dei sogni: una volta ottenuto il via libera, le linee guida indicate diventeranno vincolanti per le amministrazioni locali (Regioni e Comuni) e il semaforo rosso delle giunte di Toti, Maroni e Zaia non sarebbe sufficiente a bloccarle, perché l’approvazione non richiede l’unanimità.
Ma quali sono i punti più importanti (e contestati) del Piano, che il Secolo XIX ha letto in anteprima?
Il sistema. Il modello di accoglienza in Italia dovrà diventare unico, quello dello Sprar, con il superamento di altre formule, quali i Cas. Per chi ha poca confidenza con queste sigle, significa che dei migranti sul territorio si dovranno far carico le amministrazioni locali, che così controlleranno le sedi e le modalità dell’accoglienza; dovrà essere superato l’esperienza degli appartamenti presi in affitto dalle prefetture e affidate a coop e ad altri enti di accoglienza.
Il primo approccio
Spiega il documento che «lo strumento cardine per l’integrazione rimane il progetto personalizzato che deve essere impostato, seguito e monitorato per ogni singola persona accolta, da personale specializzato».
Genova - Tutto sembrava procedere senza scossoni, con l’assessore Carmencita Mangano, dalla Sicilia per rappresentare le Regioni italiane, esultante perché «gran parte dei nostri suggerimenti sono stati accolti, è un risultato importante». Invece no. Invece, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del Piano nazionale per l’integrazione dei migranti (giovedì prossimo a Roma), arriva il “no” secco di tre regioni del Nord. Liguria, Lombardia e Veneto si mettono di traverso, contestano il documento, aprono il fuoco di sbarramento: «Questo documento - dicono - vuole rendere ufficiale la resa dell’Italia di fronte all’invasione di clandestini che stiamo subendo».
Non è escluso, adesso, che i tre governatori partecipino personalmente alla presentazione del rapporto per esprimere il loro secco diniego direttamente al ministro dell’Interno Minniti. Un piano elaborato dal governo in collaborazione con il ministero del Lavoro, le Regioni Piemonte e Sicilia, l’ Anci, l’Ufficio anti-discriminazioni, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Un piano che il ministero puntava a licenziare la prossima settimana dopo che il ministro l’aveva promesso a febbraio.
Che cosa c’è, nelle 150 pagine che illustrano il Piano? Si parla di temi quali l’assistenza sanitaria, l’inserimento socio-lavorativo, la formazione linguistica, il ricongiungimento familiare, l’istruzione e il riconoscimento dei titoli di studio, per chi sbarca in Italia. Non è soltanto un libro dei sogni: una volta ottenuto il via libera, le linee guida indicate diventeranno vincolanti per le amministrazioni locali (Regioni e Comuni) e il semaforo rosso delle giunte di Toti, Maroni e Zaia non sarebbe sufficiente a bloccarle, perché l’approvazione non richiede l’unanimità.
Ma quali sono i punti più importanti (e contestati) del Piano, che il Secolo XIX ha letto in anteprima?
Il sistema. Il modello di accoglienza in Italia dovrà diventare unico, quello dello Sprar, con il superamento di altre formule, quali i Cas. Per chi ha poca confidenza con queste sigle, significa che dei migranti sul territorio si dovranno far carico le amministrazioni locali, che così controlleranno le sedi e le modalità dell’accoglienza; dovrà essere superato l’esperienza degli appartamenti presi in affitto dalle prefetture e affidate a coop e ad altri enti di accoglienza.
Il primo approccio
Spiega il documento che «lo strumento cardine per l’integrazione rimane il progetto personalizzato che deve essere impostato, seguito e monitorato per ogni singola persona accolta, da personale specializzato».
Meno male che queste tre Regioni si oppongono al piano preordinato che, nonostante la maggioranza degli Italiani avversi questa invasione e lo spalmare per l'Italia tutta questa gente da mantenere, il governo PD manda avanti in quello che ormai appare sempre più come un disegno perverso per cambiare l'Italia in peggio e a spese del popolo italiano.
Sì, ahimé, ora ho capito che dietro c'è un disegno e l'autore è il PD renziano, ma anche quelli più a sinistra di lui. 
Le rivelazioni della Bonino e le categoriche affermazioni di Francia, Spagna, Germania e altri hanno messo drammaticamente a nudo che qui tutti entravano per scelta dissennata e criminale di chi ci governava e continua a governarci nostro malgrado.

Per me, non lo nascondo, è una grande delusione. L'ennesima in politica. Non riesco ad arrendermi al cinismo e al catastrofismo di chi mi dice che "è tutto inutile", "tutto è corrotto", "sono tutti uguali".
Possibile che non ci sia un politico a cui sta a cuore l'Italia?

Questo Piano nazionale per l’integrazione dei migranti mette paura!
Questi sono pazzi! Come si permettono di decidere per noi il futuro dell'Italia imponendoci di mantenere questa gente?
Con quale maggioranza?
Quelli che voteranno lo ius soli sono complici: Alfano e i fuoriusciti come lui dal partito di Berlusconi in testa!
Dovranno pagare questo sfascio! Che la gente la smetta di lamentarsi e reagisca, con proteste civili ma sentite e vigorose!
Liguria, Lombardia e Veneto mantengano il punto: sono la speranza di questa Italia morta.
Nell'articolo de Il Secolo XIX si legge con sconcerto lo spiegamento di varie Istituzioni, fra cui il Ministero del Lavoro!

Rita Coltellese *** Scrivere: Continua la follia masochistica

In questo mio post del 2015, di cui do il link qualora si voglia rileggerlo, avevo riportato l'intenzione di Alfano di utilizzare i migranti, entrati senza essere richiesti e mantenuti con i soldi dei cittadini italiani, per far loro guadagnare il loro mantenimento, ma è arrivato Migliore, del PD, dicendo che no, dovevano essere retribuiti con tanto di contributi!
Quale lavoratore italiano ha questo privilegio che gli danno vitto, alloggio, pulizia oltre la paga e i contributi?
Ora, si legge nel piano respinto da tre Regioni, questo vogliono istituzionalizzarlo a livello nazionale!
Ribelliamoci a questa politica imposta e folle, facciamolo finché siamo in tempo.
Ora è chiaro, ha ragione chi dice che c'è in atto un tentativo, in gran parte riuscito, mancano solo un poco di ritocchi legislativi, di sostituzione etnica: fuori i laureati, specializzati, addottorati, e dentro masse arretrate meglio manovrabili.
D'altra parte non l'aveva detto l'inamovibile Ministro del Lavoro Poletti?  

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Poletti: “Giovani italiani vanno all’estero? Alcuni meglio non averli tra i piedi”. Poi le scuse. Utenti su Twitter: “Dimissioni”

Poletti: “Giovani italiani vanno all’estero? Alcuni meglio non averli tra i piedi”. Poi le scuse. Utenti su Twitter: “Dimissioni”
CERVELLI IN FUGA
Il ministro parla dei giovani che espatriano: "Non è che qui sono rimasti 60 milioni di pistola". E quando le sue parole diventano un caso rilanciato da agenzie e social, fa dietrofront: "Mi sono espresso male". Critiche da sinistra. Civati: "Incommentabile". Vendola: "Si tolga dai piedi lui"

Londra come Torre Annunziata: stessa inciviltà

Da: METROPOLIS WEB.IT

Crollo Torre Annunziata, vittime morte per asfissia: decessi quasi sul colpo

Morti per cause traumatico-asfittiche. Sono queste le prime risultanze delle autopsie effettuate sui corpi delle otto vittime del crollo della palazzinadi Rampa Nunziante a Torre Annunziata. Le cause del decesso sarebbero da collegare ai traumi derivanti dal crollo e all'asfissia, con decessi sopraggiunti quasi sul colpo o nell'arco di pochi minuti. 

Da: TG COM24
"Troppo spesso, o quasi sempre, dietro ogni evento disastroso, c'è sempre, all'origine, la mano dell'uomo, che è sempre una mano assassina, mossa dalla protervia, dalla prepotenza, dall'indolenza, dalla superbia e quindi dall'egoismo". Lo ha detto il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, in un passaggio dell'omelia pronunciata durante le esequie delle otto vittime del crollo dell'edificio avvenuto in via Rampa Nunziante a Torre Annunziata (Napoli).


Una intera famiglia cancellata nel posto più sicuro: la propria casa. Il più piccolo aveva 8 anni



Moglie, marito e figlio: un bel giovane di 25 anni




















La vittima più anziana: 65 anni. Tutti dobbiamo morire, ma questa donna di sicuro non avrebbe mai immaginato di morire così: in casa sua, dal sonno ad una morte così atroce.




Appena pochi giorni fa due giovani italiani, di quelli laureati e superspecializzati a cui l'Italia non dà lavoro, costretti ad emigrare (loro si veri emigranti!), bruciavano vivi, vittime consapevoli di essere in trappola e di non avere scampo, in un grattacielo della apparentemente civilissima Londra che, però, nonostante la direttive europee che fino ad ora avrebbe dovuto rispettare come tutti i Paesi dell'Unione, aveva consentito pannelli economici ma altamente infiammabili e nessun sistema antincendio. Il sistema dei soccorsi, poi, giacché tempo per intervenire ce ne è stato, ha fatto pena. Potevano gettare acqua da sopra con elicotteri e canadair ... e anche altro...
Dunque ha ragione il Cardinale Sepe: egoismo, indolenza accomunano gli uomini a Londra come a Torre Annunziata, dove neppure l'essere un addetto ai lavori, architetto del Comune, ha potuto salvare una delle vittime dalla criminale idiozia delle "ristrutturazioni".

UN ORRORE INACCETTABILE

giovedì 13 luglio 2017

La Repubblica con il bavaglio

Si è verificato un errore, ti preghiamo di riprovare più tardi (400006)
E' incredibile che la Francia colonialista in Africa (basta fare una rapida ricerca su Wikipedia sui Paesi di provenienza degli innumerevoli "migranti" da noi mantenuti per lungo tempo) non voglia la gente che proviene proprio da quei Paesi ex sue colonie poi protettorati! E' incredibile che con la Spagna dica: nei nostri porti no! E' incredibile che noi, anche se Renzi ha sbagliato a firmare Triton, scaduto tale suicida Accordo, non si blocchi i porti Italiani. Chi scrive  che "se no ci accuserebbero di far morire la gente" ha perso la ragione: la Francia e la Spagna chiudono i loro porti e NON fanno morire la gente? Chi ha stabilito che l'Italia debba essere il postribolo dell'Europa? E' incredibile che dopo che Francia e Stati Uniti hanno bombardato la Libia con i loro aerei i cocci debbano essere i nostri. Mi vergogno di essere rappresentata da gente che teme la verità.

Questo mio commento sotto l'articolo di La Repubblica che parla dell'incontro Macron, Gentiloni, Merkel è stato censurato.
Non ci sono parolacce, quantunque avrei voluto scrivere "la puttana d'Europa", ma ho ripiegato su il postribolo dell'Europa.
Ovviamente non è il linguaggio usato il motivo della censura.
Lo stesso commento, copia-incolla, è stato invece pubblicato sotto un articolo di stessa notizia su ANSA.it. Per tigna l'ho messo anche su Il Fatto Quotidiano, sempre ugual notizia, e vedrò fra poco se l'hanno pubblicato.
E' triste, tristissimo, constatare il bavaglio alle idee civilmente espresse del glorioso quotidiano La Repubblica.
E' ancora più triste vedere a cosa si è ridotto Mario Calabresi: dirige un giornale che mostra la paura e l'incertezza di chi l'ha messo lì.
Così Matteo Renzi non avrà molto avvenire. La verità è più forte di tutto e non è mettendo patetici bavagli ai fatti e agli stimoli di riflessione sugli stessi che si va lontano.   


mercoledì 12 luglio 2017

Degrado: quando è iniziato?

Dalle macerie fisiche e morali della fine della Seconda Guerra Mondiale un anelito di rinascita ci ha spinto in avanti, in crescita.
Tante cose però accadevano sotterraneamente: e le abbiamo capite dopo.
Alcuni settori della DC erano fortemente collusi con la Mafia: in cambio di voti davano copertura ai loro delitti in varie forme e modi.
Poi sono iniziate le stragi per ottenere una reazione all'avanzata democratica del PCI.
Poi sono sorte le organizzazioni estremiste di matrice comunista.
Infine il rapimento di Aldo Moro.
Una farsa che possano essere state le Brigate Rosse da sole.
L'ultimo atto lo certifica: in una Roma blindata un brigatista avrebbe sfidato il destino fino al punto di portare il cadavere di Moro in auto per le vie del centro e trovare anche dove parcheggiarla! 
A questo punto assurge Craxi, che camminava sempre dietro a Nenni, dicendo che "Moro si poteva salvare". 
Craxi e il suo Partito Socialista sono stati la botta finale al nostro debito pubblico.
Da quel momento il debito pubblico è diventato così pesante da costituire la zavorra dell'Italia.
Ogni scelta politica è condizionata dal nostro debito.
Non so se a queste condizioni ci sia convenuto entrare nell'euro.
Ora non possiamo uscirne più: pena il disastro finale.
Chi si è avvicendato nel voler guidare il vapore Italia l'ha fatto senza un serio progetto: ognuno ha fatto il suo tentativo sulle spalle degli Italiani.
Berlusconi, a parte alleggerire le tasse sul bene rifugio casa e l'accordo con Gheddafi per fermare l'inizio dell'invasione, si è preoccupato prevalentemente di depenalizzare i reati che lui sapeva di aver commesso, mettere negli scranni del Parlamento i suoi avvocati facendoceli pagare a noi contribuenti, mettere varie donne di piacere su varie poltrone istituzionali fino a rischiare di farne eleggere una a Consigliere Europeo, pur essendo la D'Addario coinvolta in storie di prostituzione come da diversi verbali di Polizia riportati da molti giornali.
Monti è servito a spolparci per ripianare i disastri dei Dirigenti di MPS, momentaneamente, perché pochi anni dopo i contribuenti hanno dovuto tirare fuori 20 miliardi di euro per tamponare tali voragini. Chi di questi Dirigenti è in galera? Chi di loro ha risposto con il proprio patrimonio personale?
Questo andazzo è ripugnante e NULLA ha a che fare con una Repubblica Democratica.
Si consente a gente disonesta di disporre del denaro dei risparmiatori dando prestiti a imprenditori che non li restituiscono, gli organismi di controllo non fanno il loro dovere, e alla fine della storia si chiedono i soldi ai contribuenti che nulla hanno fatto giacché, pagando le tasse, si affidano ad uno Stato e alle sue Istituzioni di controllo.
Letta è passato con il suo "se accetto non voglio galleggiare" e visto che invece faceva il morto a galla si è fatto avanti Renzi, con il suo voler FARE!
Ma cosa ha fatto? Voleva cambiare la Costituzione e alcune cose potevano anche essere buone, ma non ha voluto ascoltare chi gli consigliava di spacchettare i quesiti, dunque la sua Riforma è stata bocciata.  
Ha detto che avrebbe fatto una lotta senza quartiere alla burocrazia, e in Italia non si riesce neppure a fare più un brevetto, non su oggettini meccanici, bensì su vere innovazioni scientifiche che lui tanto invoca, a causa di burocrati, non si capisce se ottusi o collusi con Studi Legali che pretendono di dare consulenze remunerate su "come scrivere un brevetto" a chi ha esperienza di una vita intera e altissime competenze in materia.
Tutto è soffocato, impedito, NON facilitato.
Un Paese nella morsa dei burocrati a volte incapaci a volte corrotti.
Renzi NON HA FATTO NIENTE PER CAMBIARE QUESTO, ANZI FORSE IL MALE E' ANCHE PEGGIORATO.
Ha proclamato che avrebbe attuato il risparmio della spesa pubblica e recuperato l'evasione fiscale.
Un esempio emblematico è stata la RAI.
Invece di schedare, tramite codice fiscale, chi già pagava ha preferito buttarsi indiscriminatamente sulle bollette elettriche, creando disagi e confusione oltre ingiustizia.
Infine il fallimento totale di una politica economica da furbetto: caricarsi mezza Africa per chiedere all'UE di sforare il fardello del deficit che ci trasciniamo dietro dai tempi del latitante morto in Tunisia, per avere un minimo margine per gli investimenti.
Scopriamo che non è solo l'Accordo di Dublino, "dove io non c'ero", ma Triton dove invece c'era e ha firmato che orde di africani dovevano essere sbarcati sulle nostre coste! 
Non posso perdonare la furbizia e la menzogna della propaganda che, anche senza sapere di tale Accordo da lui firmato, suonava falsa e pretestuosa a chi pensa con logica onesta: 
questi africani ci servivano per pagare le pensioni (?)
quali se non c'è lavoro per i nostri giovani?
Questi africani ci servivano per fare figli, che se ne fanno meno (?)
quelli che facciamo dobbiamo mantenerli bene altrimenti arrivano i Servizi Sociali e ce li tolgono. I giovani se non hanno lavoro non possono farli altrimenti sarebbero incoscienti. Come li mantengono? Invece quelli che vengono a scodellare qui le africane, secondo Renzi e compagni, debbono essere mantenuti e protetti con i soldi dei contribuenti, non vengono tolti alle madri dai Servizi Sociali!
Questi africani fuggono da guerre (?)
Macron è volato in Mali, ex colonia francese poi protettorato, perché la Francia ha lì degli interessi, però i migranti vengono in Italia e la Francia NON LI VUOLE, lo stesso Macron ha detto "nei nostri porti no"!
Questi africani fuggono dalla fame (?)
Renzi si guardi le foto degli Italiani alla fine della Seconda Guerra Mondiale, alla fine! Lasciamo perdere durante! Paragoni quelle immagini con quelle delle grasse donne nere e dei robusti ragazzoni che sbarcano dalle navi delle ONG nei nostri porti!
L'elenco delle menzogne per farci digerire le conseguenze del suo Accordo furbetto per sforare il deficit sarebbe ancora lungo: l'ultimo e il più amaramente risibile è quello di Boeri sul tracollo dell'INPS senza le rimesse dei contributi degli extracomunitari negli ultimi 20 anni!
La giustificazione di fronte al disastro più che prevedibile è un vero boomerang: "non avevamo previsto l'escalation degli arrivi"!
Scenda in strada Renzi, parli con il primo che passa e le dirà che la gente lo diceva da tempo! Con la bella stagione e le voci che corrono anche in Africa sull'accoglienza COME POTEVA NON ESSERE PREVEDIBILE?
Avete riempito le nostre strade di prostitute con tesserino di Rifugiate Politiche, di uomini nullafacenti e dunque pericolosi...
State distruggendo l'Italia.


DOVE DEVE ARRIVARE LA DISCESA AGLI INFERI DELL'ITALIA?

martedì 11 luglio 2017

Apologia del fascismo: LA LEGGE C'E' GIA'

Da: Wikipedia
Nell'ordinamento italiano, l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta Legge Scelba.
La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, si intende riconosciuta, ai sensi dell'art. 1 della citata legge,
« quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. »
La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.
Penareclusione da 6 mesi a 2 anni e multa da 206 a 516 euro
Come mai essendoci una Legge quasi dimenticata, perché quasi mai usata, si è sentito all'improvviso il bisogno di farne un'altra?
Come mai per meglio pubblicizzarla ed esaltarne l'improvvisa necessità si da risalto nelle cronache ad un grottesco e semisconosciuto sito balneare a Chioggia?
Da: Il Post
... il caso di uno stabilimento balneare di Chioggia in cui il proprietario ha esposto numerosi slogan e simboli fascisti. Con le attuali leggi, che condanno principalmente i tentativi di ricostruzione del partito fascista, il proprietario probabilmente non verrebbe condannato. Se invece venisse approvata la proposta di legge in discussione, rischierebbe da sei mesi a due anni di carcere.


Forse Fiano, del PD, voleva lasciare un demagogico segno della sua presenza sulla scena politica? Altra mossa propagandistica e ridicola di questo partito: applicate la Legge esistente e non intasate questo Paese di leggi e leggine che si sovrappongono inutilmente!
La riflessione che si fa nell'articolo de "Il Post", che riporto sopra, non è realistica e mette ancora più in risalto l'inutilità di questa ennesima iniziativa legislativa di questo governo scaldaposto per Renzi (che però ha dimostrato di "non avere orecchio" come consiglia la spiritosa ed intelligente canzone di Enzo Iannacci), e che per questo vede allontanarsi sempre più nell'incertezza il suo ritorno alla guida del governo.
La riflessione nell'articolo de "Il Post" è vanificata dall'ultima frase della Legge vigente sull'apologia del fascismo: .."o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista." Quindi è applicabilissima al caso misconosciuto di Chioggia andato a scovare ad hoc!
Il PD continua ad andare avanti a colpi di "spot" legislativi sondando il terreno dell'opinione pubblica. Ma non hanno nessuno che faccia per loro delle rassegne stampa? Comprendendo non soltanto gli articoli dei vari giornali, spesso asserviti a questo o a quello che, quindi, non sono esattamente i rappresentanti dell'opinione pubblica, ma soprattutto dovrebbero leggere i commenti dei lettori sotto detti articoli, là dove tali giornali li consentono ben inteso! E la rassegna dovrebbe comprendere anche qualche blog, là dove si dispensa un poco di semplice buonsenso!
Non hanno voluto tenere conto di niente riguardante il pensiero della gente che non vive dentro la bolla di sapone dove svolazzano loro isolati dalla realtà... E la bolla di sapone... puff! E' scoppiata! 

Allora ecco Renzi fare marcia indietro, dimenticando che gli articoli di giornale di qualche tempo fa sono sempre lì, nel web, a ricordare quello che diceva e faceva qualche mese fa...
Allora la necessarissima legge "di civiltà" sullo jus soli all'improvviso rallenta il passo... E' di pochi giorni fa che la Serracchiani, con la sua accattivante faccetta ipocrita, su RAI 1 Mattina diceva che "lo jus soli va assolutamente approvato prima della fine della legislatura"!
Legge di civiltà! Quale civiltà? Quella che hanno stabilito loro del PD e sinistra ancora più a sinistra.
La Svizzera sarà molto incivile allora, giacché non ha neppure la nostra bella e civile Legge vigente, in cui, chi nasce in Italia da genitori cittadini di altri Paesi, chiede, se vuole, la cittadinanza al compimento della maggiore età con una semplice domandina al comune di residenza.
Ci sono tante leggi che i cittadini italiani vorrebbero e che non sono una priorità per il governo attuale e non lo sono state per il precedente.
Una per fermare il degrado dei nostri territori è la revisione della Legge Merlin del 1957: 1957, un mondo scomparso, un mondo dove i bambini non erano costretti loro malgrado a vedere donne nere, soprattutto ma non solo, nude a bordo strada in pieno giorno muoversi oscenamente. 




lunedì 10 luglio 2017

Senatore Ladro e cialtrone

Da: Il Sole 24 ore

Fondi Lega, due anni e 3 mesi a Umberto Bossi. Condannati anche il figlio Renzo e l’ex tesoriere Belsito




Due anni e tre mesi Umberto Bossi e un anno e mezzo al figlio Renzo sono stati inflitti oggi dal Tribunale di Milano per aver usato fondi del partito a fini personali. Il giudice monocratico Marialuisa Balzarotti ha condannato per appropriazione indebita anche l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito a 2 anni e 6 mesi. Lo scandalo sull’uso improprio dei fondi del partito scoppiò nel 2012. In un altro processo anche Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Nord Umberto, è stato condannato a un anno e otto mesi per il reato di appropriazione indebita aggravata per le spese personali con i fondi del Carroccio.


Due ladri di denaro pubblico secondo le sentenze dei Tribunali Italiani
Dato che uno dei due è senatore di questo sfortunato Paese, gli spetta il vitalizio anche se è stato condannato per essersi appropriato del denaro pubblico che lo Stato elargiva ai Partiti contro la volontà degli Italiani espressa in un Referendum?

La senatrice della Lega, sulla destra nella  foto, è sparita. Ma prenderà anche lei il vitalizio?

Che volgarità!
Perché ci facciamo fare questo? Perché arrivano soggetti come questo negli scranni del potere dove si maneggiano i nostri soldi e si decidono i nostri destini?
I 2 FIGLI DI UMBERTO BOSSI: ENTRAMBI DICHIARATI  LADRI dai tribunali italiani. Gli piace vivere alla grande con i soldi pubblici e senza fatica di studio e di lavoro.
Perché ci facciamo fare questo?

Riccardo Bossi: 1 anno e otto mesi con il rito abbreviato.
Appare sulla copertina di giornali di pettegolezzi in pose da divo...

Emeriti Nessuno arraffano e galleggiano grazie al padre, un tecnico che diceva di avere la laurea in Medicina...
Perché votate gente come questa?
Che tristezza l'Italia!

Auto usata come un'arma

Cronaca nerissima, non Cronaca nera.
La vita civile, grazie al lassismo delle Leggi di questo Stato Italiano, scende sempre più in basso e ce ne accorgiamo appena usciamo di casa.
Il primo test è proprio il Codice della Strada dove vige il Far West e i pazzi, i prepotenti, gli arroganti, i drogati e gli ubriachi hanno la meglio sulle persone perbene che rispettano il Codice.
Raramente, poi, c'è il dissenso sociale intorno a chi non rispetta il Codice e la solidarietà verso chi subisce la prepotenza, e questo è un bruttissimo segnale dello scadimento generale del senso civico del cittadino medio.
Nessuna speranza che pattuglie di Vigili Urbani o auto di Carabinieri o Polizia di Stato in transito, se non assegnate allo specifico servizio di segnalare le infrazioni stradali, pur vedendo plateali inosservanze del Codice si fermino per contestare al mascalzone di turno la sua infrazione.
L'omicidio della giovane donna di 27 anni, investita deliberatamente dalla grossa vettura condotta da tale Maurizio De Giulio, recidivo quanto a violenza, non è un Omicidio Stradalel'imputazione immediatamente affibbiatagli come sembrerebbe da quanto scrivono i giornali, bensì Omicidio Volontario. In quanto il mezzo da lui guidato è stato usato come un'arma per uccidere i due giovani sulla moto, dopo un diverbio stradale avuto qualche minuto prima.
Inseguire e, premendo sull'acceleratore, investire deliberatamente un mezzo non è Omicidio Stradale, ma è usare l'auto come mezzo per uccidere deliberatamente, giacché è impensabile che si possa pensare che lanciando un'auto, grossa per di più, addosso ad una moto si possa non uccidere chi vi è sopra. 
La volontarietà dell'atto omicidiario è chiarissima.
Quindi non esiste l'imputazione di Omicidio Stradale: l'imputazione è Omicidio Volontario di una persona e, se soppravviverà, lesioni gravissime ed infermità permanente per l'altra vittima.
Una reazione abnorme e folle ad un diverbio stradale, che non può e non deve superare lo scambio di rabbiose parole, di un individuo con precedenti che già stavano a testimoniarne la pericolosità sociale.
L'assassino Maurizio De Giulio, artigiano di Nichelino

Da: La Repubblica.it
C'è un precedente nella vita di Maurizio De Giulio, 50 anni, artigiano di Nichelino, prima cintura di Torino, arrestato ieri sera per omicidio stradale per aver travolto con il suo furgone nero Ford Transit la moto di una coppia di fidanzati, uccidendo sul colpo lei, e ferendo lui in modo gravissimo. Sette anni fa a Moncalieri, sempre nella cintura di Torino, era stato arrestato dopo aver provocato un incidente perché aveva bevuto. Dopo aver litigato con la moglie era salito in auto a tutta velocità. A un semaforo aveva bruciato un rosso,schiantandosi contro le auto incolonnate. Poi aveva aggredito i vigili urbani che lo invitavano a salire sull'ambulanza e arrivato in ospedale aveva minacciato due carabinieri, finendo così in manette. Ieri secondo i primi accertamenti quando è accaduto l'incidente mortale aveva bevuto il doppio del consentito. Così sotto l'effetto dell'alcol ha deciso di trasformare il suo furgone in un'arma per una vendetta scatenata non si sa bene ancora da cosa.





Non si può non domandarsi e rivolgere il quesito a chi in questo Paese amministra la Giustizia come mai con un simile precedente quest'uomo avesse la patente di guida; inoltre sarebbe utile sapere se ha mai fatto un giorno di carcere per aver aggredito dei tutori dell'ordine.    


mercoledì 5 luglio 2017

Reato di tortura! Da un mio post del 26 giugno 2015

Da un'eccessiva partigianeria non può mai uscire una buona Legge.
In un dibattito radiofonico su una rete RAI ho sentito i pareri più svariati e... assurdi: uno sosteneva, convinto, come esempio di tortura lasciare per un'ora in piedi un fermato. Un povero poliziotto, rappresentante di un sindacato di polizia, cercava di spiegare che questa eventualità può anche verificarsi perché non c'è posto nelle Camere di Prima Sicurezza istituite presso i Commissariati di P.S. e le Stazioni dei Carabinieri.
Sembra che il reato di tortura riguarderà, quali eventuali autori, non soltanto i poveri poliziotti e carabinieri, ma qualsiasi persona imponga limitazioni e disagi ad un'altra persona (vittima di tortura) incorrerà in simile reato.
Tornando allora sull'esempio portato dal soggetto che parlava in radio, già si capisce che la partigianeria, la voglia di dare addosso ai tutori dell'ordine, conduce su un sentiero grottesco che rende ridicolo tale esempio. Mi spiego: appena il reato sarà in vigore ci saranno frotte di denunce da parte di cittadini italiani sottoposti a tortura presso i più disparati sportelli e servizi pubblici, dove vecchi, malati e anche sani sono tenuti ore ed ore in fila in piedi in attesa del Servizio di cui hanno bisogno. Può essere l'Ufficio Postale, e allora si denuncerà il Direttore di Filiale, può essere la ASL, e allora si denuncerà il Direttore Sanitario, può essere un treno di pendolari sovraffollato come un carro bestiame, e allora si denuncerà il Direttore di Compartimento delle Ferrovie dello Stato.... Guardate che sto estremizzando il concetto per dimostrarne la debolezza! Non si capisce infatti perché il povero tutore dell'ordine deve essere denunciato se tiene in piedi un fermato in camera di sicurezza per un'ora (con i mezzi minimi che lo Stato gli dà) e il Direttore delle Poste che tiene in piedi il vecchietto che deve prendere la pensione per molto più di un'ora invece no! Non è forse tortura quella? Se ai Commissariati e alle Stazioni dei Carabinieri non vengono dati sufficienti mezzi, e questa non può essere una giustificazione se tengono in piedi il fermato in flagranza di reato (unico caso in cui può essere messo in Camera di Sicurezza), lo stesso vale per l'Ufficio Postale che non ha sedili sufficienti per gli utenti in attesa!
Insomma siamo alla follia anche qui.
E' giusto che un tutore delle Forze dell'Ordine non abusi del potere che gli viene dato per mantenerlo, ma cerchiamo di ricordarci che le vittime dei reati debbono essere garantite, altrimenti la china sarà inarrestabile.
Lo stesso rappresentante sindacale della Polizia di Stato, che cercava di giustificare (per me è assurdo che dovesse farlo!) il fatto che l'autore di un reato, fermato in flagranza, potrebbe anche stare in piedi per un'ora per insufficienza di posti all'interno del Commissariato, proponeva che si inserisse nella costruenda Legge del reato di Tortura la figura di un medico ASL sempre presente nei casi di fermo e di un magistrato idem, per garantire che il fermato non fosse sottoposto a tortura.
A mio avviso la garanzia di queste figure sarebbe più che giusta ma, come la ratio vera e sottaciuta del sindacalista intende, garantirebbe soprattutto i poliziotti e/o i carabinieri da accuse e calunnie inventate dai fermati che, come tutte le persone in difetto, tendono ad attaccare chi scopre le loro malefatte e, il sindacalista lo ha ricordato, a commettere atti di autolesionismo.     
5 luglio 2017

Oggi l'hanno approvato.
Se volete leggere l'intero post che scrissi il 26 giugno 2015 questo è il link:

Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di tortura

L'Italia continua a rotolare giù per la china e gli Italiani stanno a guardare.

Il secolo scorso rotolò giù per la china del governo fascista, complice e correo il Re. 
Oggi per reazione propongono tutte leggi che favoriscono i delinquenti, la prostituzione, il lassismo morale di ogni ordine e specie...
Aspetto una reazione della gente che sia in equilibrio, senza più evocare il fantasma del fascismo, morto e sepolto e giudicato dalla Storia, e senza follie di immagini di una società lassa e degradata, con Forze dell'Ordine rese impotenti, come vuole il pensiero del disordine che si dice di "sinistra".
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TORTURA,  POLIZIA  IN GABBIA  NELL’INDIFFERENZA  DI  DIPARTIMENTO  E  MINISTERO. 

DOMANI  IL SAP  SCENDE  IN PIAZZA  DEL  VIMINALE


5 luglio 2017
Domani 6 luglio 2017, a partire dalle ore 9.00, il Sindacato Autonomo di Polizia, 
manifesta in Piazza del Viminale
«Questa sul reato di tortura non è assolutamente una legge finalizzata a reprimere questa 
tipologia di comportamenti, si tratta al contrario, di un vero e proprio manifesto ideologico 
contro le Forze di Polizia, alimentato e promosso da chi, con il partito dell’Antipolizia 
ci va a braccetto».
Non usa mezzi termini Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) che, 
domani mattina, a partire dalle ore 9.00 fino alle 14.00, sarà presente in Piazza del Viminale a Roma, 
per animare l’opinione pubblica su questo pasticcio legislativo che mira a compromettere la sicurezza
 e l’operatività delle Forze di Polizia, ammanettandole e disarmandole, paradosso tutto italiano.
La scelta di svolgere questa attività di informazione e volantinaggio in Piazza del Viminale, nasce 
proprio dall’esigenza di sensibilizzare sull’argomento il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e 
il Ministero dell’Interno che, ad oggi, non ha preso alcuna posizione in merito.
«E’ inaccettabile questo silenzio da parte del Viminale» tuona Gianni Tonelli che, da anni con il Sap, 
si è fatto promotore di questa lotta contro una buona parte della maggioranza che, pur di legiferare 
contro le Forze dell’Ordine, tende la mano alla criminalità. Infatti, introdurre il reato di tortura nelle 
sue varianti, come ad esempio la cosiddetta “tortura psicologica”, mette l’operatore di Polizia i
n serie difficoltà, in quanto lo stesso sarebbe imputabile anche solo per aver intimato l’arresto.
In questo modo le Forze dell’Ordine vengono disarmate e i fenomeni criminosi 
conquistano un’ampia fetta d’azione. Il tutto nel più assordante silenzio e totale indifferenza 
del Ministero dell’Interno.
«Questa è una legge che mette sotto tortura la brava gente 
e aumenta il livore del partito dell’Antipolizia – dice ancora 
Tonelli – grazie a questo progetto di legge saremo gettati 
nelle mani dei delinquenti e, a rimetterci, non sarà solo 
il Poliziotto, ma tutta la brava gente che si rivolge ai miei 
colleghi in situazioni di pericolo. Con questa legge, in loro 
soccorso troveranno un poliziotto con le mani legate. 

Ci rimetteranno entrambi: il mio collega e il cittadino per bene».


Unici baluardi fra chi rispetta le Leggi e chi non le rispetta