lunedì 28 agosto 2017

Il criminale serbo Norbert Feher, detto Igor l'imprendibile

Mesò Rotto
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un mese fa
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Altro esempio di tasse spese "bene". Poi si dice che i cittadini italiani non si sentono sicuri e che i delinquenti scelgono l'Italia per delinquere, chissà perchè? Più che uno stivale è diventato una ciavatta questo Paese.

glossario
ciavatta: termine dialettale che sta per ciabatta, scarpa aperta da casa piuttosto malridotta
Riporto qui sopra il bellissimo e divertente commento di un lettore che, giustamente, ha scelto il nickname Mesò Rotto per dire la sua sotto il seguente articolo de "Il Fatto Quotidiano":

Igor il russo, le forze speciali non cercano più il killer di Budrio: 

sospesa la caccia all’uomo. 

Che è diventato un fantasma

Igor il russo, le forze speciali non cercano più il killer di Budrio: sospesa la caccia all’uomo. Che è diventato un fantasma
CRONACA
A tre mesi dal delitto del barista Davide Fabbri, gli 
investigatori riducono il numero degli uomini dei 
reparti speciali utilizzati in Emilia per la caccia 
all'uomo e il fascicolo sull'assassino è diventato 
di competenza dei reparti investigativi. "La caccia 
al latitante resta priorità del ministero", si limitano 
a dire dal Viminale

Ora, quasi 1000 uomini addestrati, in uno 
spazio a raggio di 40 Kmq., hanno perlustrato 
a tappeto la zona dove è stato visto per 
l'ultima volta questo spietato assassino, 
pericolosissimo perché uccide a sangue 
freddo e senza alcuna provocazione da parte 
dell'ultima vittima in ordine di tempo, senza 
riuscire a individuarlo e tanto meno a prenderlo, 
e si vorrebbe che arrestassero i 4 stupratori di Rimini, "boldriniane risorse" nordafricane, in fuga?
Speriamo di sì, perché è come se, insieme al serbo assassino, 
per l'Italia, oltre al resto, girassero leoni e tigri fuggiti dalle 
gabbie di sicurezza.
Ma forse i leoni e le tigri fanno meno paura.

domenica 27 agosto 2017

Aung San Suu Kyi e i Rohingya

Aung San Suu Kyi

Commenti sotto un filmato che riguarda il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi


Jun Kim 
umm no, you people act like she personally ordered the destruction and massacre of the rohingya people. You do realize that shes powerless to stop any of this. You hypocrites really disgust me by putting up these videos bashing this woman. I'm pretty sure a woman that's been through a lot fighting for her country, been put under house arrest for 2 decades, witnessed her husband die and gave up having relations with her family to better her countries push towards democracy is true to her word. Its a lot better than what your politicians do on a day to day basis. Spending most of their time creating chaos and going against the wishes of their people and playing golf. You people do realize the military still has a considerable amount of power and even though the NLD party under Daw Aung San Suu Kyi is in power now the military is still calling the shots because of the number of seats they have in the government. Think first before you post your hateful comments. I'm from Myanmar so I'm pretty sure I would know what i'm talking about. A majority of the people in Burma doesn't hate muslims, Daw Aung Suu Kyi doesn't hate muslims, my family doesn't hate muslims and I don't hate muslims. Even the prominent legal advisor to the NLD party named U Ko Ni is a muslim who creates new laws for the country. And people mourned his death after he was assassinated by the former military government backed assassin U Kyi Lin. The military is the one going in and killing the Rohingya people, raping their women and putting them in internment camps. But none of you ever criticize them or the generals, why is that? open your damn eyes.
Nascondi risposte 
Modem Love Me 
Jun Kim shes protect her religion .
Jun Kim 
Modem Love Me every person does that, its called pride. I don't have to act or be a certain way to suck up to a bunch of people that might not even like me. if you go to any muslim country you will have politicians that "protect" their religion its no different, especially in pakistan and saudi arabia. The monk that started all these anti muslim riots Ashin Wirathu is not even liked by our own people. He's a social outcast whos backed by the military government and openly opposes Aung San Suu Kyi, the democratic leader.
sinno core 
Burma/Myanmar has no Rohingya in the history. They are illegally migrant from Bangladesh and they are Bengali.

sinno core 
sinno core2 settimane fa Its doesn't mean you are original from Myanmar, many of Myanmar children born in Thailand but they are originally not Thai.Commenti più popolari
Da: Wikipedia
Aung San Suu Kyi Ministro degli Esteri e consigliere di Stato (2016-presente)
Non appena è diventata ministro degli esteri, ha invitato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi , il ministro degli esteri canadese Stephane Dion e il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni ad aprile e il ministro degli esteri giapponese Fumio Kishida a maggio e ha discusso di avere buoni rapporti diplomatici con questi paesi. Citazione necessaria ]
Inizialmente, accettando la posizione del Consigliere di Stato, ha concesso l'amnistia agli studenti che sono stati arrestati per opporsi al disegno di legge nazionale per l' istruzione e ha annunciato la creazione della commissione sullo stato Rakhine , che ha avuto un lungo record di persecuzione della minoranza musulmana di Rohingya . Tuttavia, il governo di Aung San Suu Kyi presto non ha gestito con i conflitti etnici negli Stati di Shan e Kachin , dove migliaia di rifugiati fuggirono in Cina e alla fine la persecuzione della Rohingya dalle forze governative si è esaltata fino al punto che non è chiamato in modo raro Un genocidio. Aung San Suu Kyi, quando ha intervistato, ha negato le accuse di pulizia etnica. [182] [183]Ha anche rifiutato di concedere la cittadinanza alla Rohingya, invece di intraprendere azioni per emettere carte d'identità per residenza, ma senza garanzie di cittadinanza. [184]

Da: RAI News
Myanmar, esercito contro civili con colpi di artiglieria Almeno 92 sono i morti nelle violenze in Birmania divampate venerdì scorso nello stato di Rakhine 
di Tiziana Di Giovannandrea 26 agosto 2017 
Centinaia sono i civili in fuga dai villaggi popolati dalla minoranza musulmana Rohingya sotto i colpi di mortaio dell'esercito birmano nel Myanmar. Lo racconta un giornalista di France Presse che si trova sul posto al confine di Ghundhum nello stato di Rakhine. La tensione tra esercito e civili Rohingya dipende dal mancato rispetto dei diritti umani per gli appartenenti alla popolazione musulmana (un milione su 54 milioni di abitanti) in un paese dove la maggioranza è buddista (90%). Alle persone di religione musulmana viene negata la cittadinanza ed altri diritti fondamentali e vengono considerate come immigrati illegali dal Bangladesh anche se hanno radici nella regione in cui vivono. In base a una legge del 1982, non sono considerati appartenenti a nessuno dei 135 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti e non hanno quindi la cittadinanza e non votano. Apolidi, anche se alcuni vivono in Birmania da generazioni, formano una casta "invisibile" che non ha accesso al mondo del lavoro e solo un accesso parziale all'assistenza sanitaria. Anche la loro pratica religiosa è sotto sorveglianza.  Nella zona settentrionale del Myanmar, nello stato di Rakhine, all'improvviso i soldati hanno usato l'artiglieria e i mitra contro la popolazione intrappolata nei combattimenti tra esercito ed alcuni ribelli militanti Rohingya nonostante le parole di Renata Lok-Dessallien, coordinatrice delle Nazioni Unite in Birmania che aveva chiesto di non usare la violenza. Si parla di 92 morti ma la cifra delle vittime non è certa. 
L'esercito del  paese guidato dal Nobel della pace Aung San Suu Kyi ha fatto fuoco sui civili ed il giornalista di France Presse ha riferito di aver visto l'esercito sparare mentre la popolazione civile cercava di fuggire:  
"Hanno sparato su donne e bambini che avevano trovato riparo dietro le colline vicino alla linea di confine, e lo hanno fatto improvvisamente con mortai e mitragliatrici senza avvisare nemmeno noi", hanno raccontato le guardie di frontiera del Bangladesh. Venerdì scorso un migliaio di miliziani musulmani dell'etnia Rohingya aveva lanciato un'offensiva notturna nello Stato. Il governo birmano ha denunciato l'attacco da parte dei "militanti bengalesi" e l'azione è stata rivendicata dall'Esercito di Salvezza Rohingya di Arakan (Arsa) che ha detto di voler vendicare l'ulteriore giro di vite imposto dopo "al popolo più perseguitato del mondo" dopo gli attacchi di ottobre. Già nel 2012 un'ondata di violenze aveva lasciato sul terreno 160 morti e imposto la creazione di 67 campi per accogliere i 120.000 sfollati. 

Rita Coltellese *** Scrivere: Storie che toccano il cuore

venerdì 25 agosto 2017

Fare politica

Fare Politica è un'azione di assunzione di RESPONSABILITA'.
In Italia da troppi anni troppa gente entra in Politica per arricchirsi fingendo di fare l'interesse pubblico, conseguentemente queste persone creano disastri che ci trasciniamo fino al fallimento.
Fallimento della gestione del territorio: lo vediamo nella follia della chiusura degli occhi di Pubblici Amministratori di fronte ad un abusivismo edilizio irresponsabile in un Paese a rischio sismico da Nord a Sud, centro compreso.
Lo vediamo nella conduzione dei conti pubblici: Comuni commissariati di continuo e in dissesto finanziario.
Lo vediamo nell'ultima IRRESPONSABILE voluta invasione in prevalenza africana, ma anche asiatica, mascherata da indefinite guerre, sulla scia della vera guerra siriana, che dimostra, nella sua falsa propaganda, un preciso disegno destabilizzante per il Paese e un cinico sfruttamento della tragedia della Siria. Con il risultato che di siriani in Italia ce ne sono pochi, ma abbiamo un lungo elenco di nazionalità di provenienza di un'umanità che, in maggioranza, non rappresenta la parte migliore dei Paesi da cui proviene.
Infine abbiamo un Movimento, nato dall'iniziativa di un attore comico unito ad un esperto di informatica, che ha raccolto l'indignazione della società civile di fronte ai guasti di un simile concetto della Politica, che è e deve essere una assunzione di RESPONSABILITA', la quale trae la sua origine dalla consapevolezza di saper fare e di voler agire per il bene comune, traendone la giusta mercede insieme alla soddisfazione di compiere un nobile servizio per la comunità e per il proprio Paese. 
Questo vero valore della Politica si è smarrito e il Movimento 5 Stelle ha creduto e crede di recuperarlo nell'interesse comune.
Purtroppo non sempre ci riesce, e il suo fallimento comporterà la definitiva fine di ogni speranza per questo Paese, a meno che i Partiti, che hanno ridotto l'Italia in questo stato, non cambino registro, se non altro per il loro stesso interesse, per evitare la dissoluzione.
La corruzione ha dissolto partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista, il Partito Socialista e, da tale dissoluzione, si sono riformati amebicamente ibridi come il PD, anch'esso in via di dissoluzione. 
Da quella stagione di scoperchiamento della corruzione dei Partiti nacque, ad opera di un magistrato circondato da un'aura di origine contadina, Italia dei Valori, che accese speranze negli onesti. Ma bastò entrarvi al suo nascere per scoprire quasi subito che "avevano bisogno di voti" e i voti degli onesti non bastavano secondo l'ex-magistrato, dato che aveva dato mandato ai Coordinatori Regionali, freschi di nomina, di non guardare tanto per il sottile e tirare dentro anche chi, piccolo sindaco con qualche centinaio di voti al seguito, non era proprio adamantino, dato che il suo segretario era stato scoperto chiedere una tangente ad un aspirante fornitore del comune. La reazione ad un sistema corrotto già si inquinava piegandosi al consenso.
Ecco che si riformava la commistione fra il cittadino egoista, che crede di poter utilizzare la politica per i suoi piccoli scopi, e il politico che si è voluto assumere la responsabilità di gestire la cosa pubblica. 
Si potrebbe giungere alla desolante conclusione che, essendo in Italia gli onesti una minoranza, tale asservimento della Politica all'interesse egoisticamente miserabile di chi vota è inevitabile.
Ed ecco allora la Politica che NON fa rispettare le leggi sull'edilizia, ad esempio, e cede a chi la legge ha voluto ignorarla.
Il Movimento 5 Stelle sta facendo questo in Sicilia, proprio mentre un Sindaco che ha voluto applicare la legge è stato sfiduciato e minacciato tanto da dover essere messo sotto scorta.
 Angelo Cambiano, il sindaco anti-abusivi di Licata 

Di nuovo lo Stato, che si è dato delle Leggi affinché tutto funzioni correttamente, sconfessa se stesso.
La Capitale di questo dolorante Paese è nelle mani di una donna del Movimento 5 Stelle che ha voluto assumersi la responsabilità di amministrare una città saccheggiata e i Partiti che così l'hanno ridotta oscenamente le sparano addosso per i suoi errori e difficoltà, nella speranza che, così facendo, possano affossare il Movimento che lei rappresenta.
A Virginia Raggi, che inalbera sempre un ostinato sorriso, dico soltanto che si è voluta assumere una  RESPONSABILITA' politica e dunque ha valutato di poter esserne all'altezza: dimostri di esserlo senza recriminazioni dato che, come è ridotta la Capitale di un Paese così degradato, si sapeva da prima. 


martedì 22 agosto 2017

Mentalità anarchica e Amministrazioni che non fanno il loro dovere

Dal mio Post del 14 agosto 2017

La ragione vera, fuori da ogni ipocrisia, è l'endemica mentalità anarchica di certi Italiani che vedono nelle Leggi e nelle Regole dei fastidiosi intoppi al loro volere, dunque fanno come gli pare, certi di farla franca, vista la colpevole cecità, spesso voluta, degli Amministratori Comunali e non solo, giacché in questo scempio dei territori sono coinvolte anche altre Istituzioni.
Scriveva un giornalista sul quotidiano "La Repubblica" di qualche tempo fa: "Giustificare l'abusivismo
edilizio con la carenza di alloggi è come discolpare chi per mancanza di soldi effettua una rapina. 
L'abusivismo edilizio e in generale il mancato rispetto delle leggi creano una società che non avrà più né cittadini, né professionisti, né imprenditori, né politici capaci di confrontarsi in condizioni di rispetto delle leggi; perché quelli che avrà selezionato, abituati a non rispettare le regole, non avranno alcuna opportunità in contesti più sani.
Parole a cui non si può opporre nessun argomento a giustificazione di azioni illegali senza cedere all'accettazione della deroga alla legalità: quello che sta facendo il Movimento 5Stelle.

Scrivevo questo a proposito del sempre sorridente ed incosciente Luigi Di Maio che sta promettendo ai siciliani di passare sopra ai loro abusi edilizi purché figurino come prima casa.
Oggi, l'ennesimo terremoto ad Ischia mostra in tutta la sua drammaticità un territorio da sempre sismico in cui, nell'assenza colpevole di controlli da parte delle Amministrazioni dei territori, si è costruito in modo anarchico come se le regole non esistessero.
Il Giappone, Paese sismico che, quando in Italia si vivevano i fermenti del Risorgimento, era ancora immerso in un suo medioevo, ha imparato in fretta come si deve costruire e soprattutto rispetta le regole, cosa che a troppi italiani risulta difficile.
Ieri leggevo su "Il Messaggero" due notizie emblematiche dell'anarchia dilagante nel nostro Paese: uno avvenuto a Torvajanica, comune di Pomezia.
Un bimbo di due anni camminando sulla spiaggia ha avuto l'ustione di entrambi i piedini giacché qualche barbaro, presumibilmente la sera prima, aveva acceso un fuoco sulla spiaggia (proibito dalla legge), ricoprendolo poi con la sabbia nell'intento, da barbaro ignorante, di spegnerlo, in realtà mantenendo così le braci accese.
Ricordo mia nonna che, senza fiammiferi o altro, la mattina scostava la cenere con cui aveva ricoperto le braci del fuoco del caminetto la sera prima e, con qualche soffio e un po' di frasche, lo riattivava con subito la fiamma. 
Nessun controllo di Vigili sulle nostre spiagge e libertà per l'anarchia di ogni incivile di fare ciò che gli pare, senza mai il pensiero dell'altro da sé.
Per ogni atto che non tiene conto delle Leggi e delle Regole ci sarà una conseguenza che qualcuno pagherà e quasi sempre è una persona innocente. 
Questo è valido per tutto. Debbono metterselo ben in mente coloro che si prendono la responsabilità di amministrare i territori e coloro che se ne infischiano delle regole ritenendo chi li denuncia dei "boia", delle "spie" e, nel caso migliore, dei "rompiscatole".
L'altra notizia riguarda un tizio che all'età matura di 29 anni aveva trovato come imbecille passatempo dar fuoco alle auto in sosta a Roma: per fortuna esistono le telecamere, tanto invise ai fautori della "privacy", altrimenti non avrebbero mai scoperto che l'autore del passatempo era un cameriere incensurato.
Il lassismo di una Società, che ha rinunciato a sanzionare implacabilmente il non rispetto delle Leggi e delle Regole, porta anche a queste azioni vandaliche, un tempo appannaggio dei soli delinquenti abituali, oggi anche dei deboli di intelletto, incapaci di proprie regole comportamentali, per i quali l'unica regola è seguire l'impulso o il bisogno momentaneo.

lunedì 21 agosto 2017

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domenica 20 agosto 2017

L'Uomo vive di illusioni.. ma questa è la sola realtà


Venticinque anni fa la sonda Voyager 1 scattò una foto della Terra da oltre sei miliardi di chilometri di distanza. Quell'immagine simbolo divenne celebre come "Pale blue dot" (pallido puntino blu). Fu lo scienziato e divulgatore Carl Sagan a sollecitare la Nasa peché Voyager provasse a ritrarre il nostro pianeta da quella distanza. Le sue parole danno il senso di un momento storico e la consapevolezza della fragilità del nostro mondo: "Osserviamo ancora quel punto. È qui. È casa. È noi. 

Su di esso, tutti quelli che ami, tutti quelli che conosci, tutti quelli dei quali hai sentito parlare, ogni essere umano mai esistito, hanno vissuto la propria vita [...] Su un granello di polvere sospeso in un raggio di sole. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane di questa remota immagine del nostro piccolo mondo [...] Secondo me sottolinea la nostra responsabilità di essere più gentili l'uno verso l'altro, di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto". Durante l'esplorazione spaziale, uomini, robot e sonde hanno scattato diverse immagini mozzafiato della Terra da lontano. In orbita o dalla superficie di altri pianeti. Dagli astronauti sulla Luna a Curiosity su Marte. Ecco le più affascinanti

Terra e Luna riprese dalla sonda con le facce rivolte verso il Sole: unica fonte di luce altrimenti sono immerse in un buio totale
La Terra è quel puntino bianco sul riflesso rosso: un granello di polvere sospeso nello spazio.
Noi, sopra di essa, siamo niente.

Terra
Terra e Luna riprese da maggiore distanza


Terra dalla superficie lunare

Terra e Luna illuminate dalla stella Sole sembrano quasi attaccate viste da grande distanza dalla sonda che si allontana sempre più verso l'esterno del sistema solare.

Buio, buio e ancora buio senza luce della Stella