lunedì 19 febbraio 2018

Basta la logica per votare bene


Chi vota ancora per ideologia è fuori dalla realtà di questo tempo.
La disavventura del fascismo è finita prima che io nascessi: 1946.
A me l'ha raccontato mio padre che non ha mai voluto prendere la tessera del partito unico. Il suo lavoro faceva sì che rientrasse ad ora tarda e le ronde delle camicie nere lo fermavano e gli chiedevano i documenti, lui mostrava la carta d'identità e loro gli chiedevano la tessera del fascio, lui non l'aveva e loro gli strappavano i documenti perché per loro non erano validi e lo mandavano a dormire "sul tavolaccio" per una notte. Dopo un giorno di lavoro, senza aver fatto nulla, doveva dormire in prigione. Ma la tessera non se l'è mai fatta. Odiava quel regime che privava della libertà personale, che di giorno, se parlava il Duce sul famoso balcone di Piazza Venezia e passavi nei dintorni, sempre le camicie nere: "Via, via , via!" Ti  spingevano in malo modo dicendo: "Tutti a Piazza Venezia! Parla il Duce!" Qualsiasi fosse la tua meta, la tua libertà personale, il rispetto per la tua persona non esistevano, e tu dovevi assecondare quell'imposizione se non volevi essere malmenato e rimandato in prigione, senza aver fatto nulla, solo per esserti rifiutato. 
Poi la guerra scatenata da lui, d'accordo con il mostro più mostro di tutti i tempi, il tuo destino non più nelle tue mani e mio padre è stato fortunato perché è ritornato ma, come diceva lui: "Sono partito che ero un uomo, sono tornato che ero mezz'uomo."
Mio padre votava socialista, nenniano, poi negli ultimi anni di vita per il PCI.
Eppure, via via che viveva i fasti della Repubblica Italiana, ricordava le cose buone che aveva fatto quell'uomo che odiava perché, insieme all'altrettanto odiato Re, aveva distrutto l'Italia. Mi elencava così le Leggi e le Istituzioni Sociali che aveva fatto in quei pochi anni: soltanto 20. Per non parlare delle Opere Pubbliche, che io stessa ora vedevo, stupita di quante ne avesse realizzate in poco tempo.
Mio padre è morto nel 1971. Non ha potuto vedere che l'inizio di una guerra civile, fatta di stragi nere in combutta con i Servizi deviati manovrati presumibilmente dalla CIA, giacché il PCI stava quasi per arrivare al governo del Paese grazie alle "convergenze parallele" di Aldo Moro. Allora sono cominciate le Brigate Rosse, le gambizzazioni le uccisioni... Fino al sequestro di Aldo Moro. Il pericolo del PCI al governo era scongiurato. Il passaggio dell'Italia, Paese dalla posizione geografica strategica, dal Patto Atlantico al Patto di Varsavia era scongiurato.
Ci fu in quegli anni un pericolo neofascista eccome!
Il tentato Golpe Borghese mi è passato vicino: due persone le ho conosciute da molto vicino.
Uno si faceva chiamare "il Maestro" da un gruppo di neofascisti che comprendeva anche casalinghe; andavano a fare escursioni con la copertura di "gruppo di amanti della montagna": in realtà uno di loro confidò dopo che andavano a nascondere armi in posti prestabiliti pronti per l'Azione. La notte del famoso, fallito Golpe, la stessa persona che faceva parte del gruppo del "Maestro" confidò: "Stavamo con le armi pronte."
Contemporaneamente il mondo di sinistra era meno sommerso. Nel posto di lavoro di un mio familiare ho visto con i miei occhi un tizio che veniva al lavoro con elmetto e manganello professando idee di estrema sinistra e irridendo e minacciando chi non era della stessa idea. Nessuno gli faceva nulla. Nemmeno "il Maestro", fascista vero che, pur professando quelle idee e facendo parte dell'Organizzazione "Gladio", (ma questo lo si è dedotto tempo dopo quando parlò Cossiga confessando di averne fatto parte), lasciava che gente estremista di sinistra tenesse simili comportamenti nel posto di lavoro, dove allora la prevalenza dominante e manifesta, quanto intimidatoria, era di sinistra. Eppure "il Maestro" dirigeva la struttura dove lavorava il mio familiare.
Le persone perbene, che non tramavano nell'ombra e che non avevano atteggiamenti minacciosi verso chi non la pensava come loro, subivano e temevano ritorsioni nel lavoro. Questi anni io li ho vissuti. Queste cose le ho viste da vicino.
Sono stati anni brutti fino al sequestro Moro. Dopo la sua uccisione la mitraglietta che l'aveva ucciso fu ritrovata nel soppalco della casa della moglie di quel tizio che veniva al lavoro con l'elmetto ed il manganello. Separati, lui seppi che era fuggito in Monzambico.. Lei l'ha sfangata come molti di loro.

Oggi c'è chi agita il fantasma del fascismo! Sono rimasti pochi nostalgici di bassa scolarizzazione. Altrimenti guarderebbero al futuro e al pericolo di oggi: globalizzazione e invasione.
Agitano il fantasma di un razzismo che nella cultura italiana non c'è. Appartenne al pazzo Mussolini influenzato dal mostro Hitler, e al Pippetto Savoia.
Vergogna condannata dalla Storia.
Ma il popolo Italiano non si è mai sentito diverso da uno di pelle nera, né ha considerato gli Italiani diversi perché ebrei.
A parte i pregiudizi di basso popolino sugli ebrei e i loro leggendari difetti, erano e sono commenti, su questi conterranei, ironici ed affettuosi insieme, nulla che si possa apparentare al razzismo.
Oggi che parlo di insopportabile situazione italiana dovuta a centinaia di migliaia di persone di pelle nera e non, entrata non richiesta nel nostro Paese, il cui mantenimento pesa sulle nostre spalle per 5 miliardi l'anno, di cui gli aiuti europei corrispondono a circa 60 milioni, posso essere tacciata di essere razzista da chi non ha capito il disegno destabilizzante che c'è sotto.
Ma io a 5 anni, quando a Roma ed in Italia in genere, le persone di pelle nera erano rare, giocavo con un'amichetta nera di due anni più grande di me, con una testa di riccioli neri, e non vedevo in lei alcuna differenza, se non che era molto più giudiziosa di me, seria, calma ed educata più di me. Suo padre, nero, mi disse il mio papà che aveva combattuto nel nostro esercito e per questo era stato ferito ed aveva una gamba che era rimasta tesa, ed era invalido di guerra di prima categoria, mentre lui lo era solo di seconda categoria. Me lo diceva con rispetto per quell'uomo distinto che leggeva il giornale seduto su una panchina di pietra di fronte a Fontana di Trevi, dove io e la mia amichetta ci trovavamo a giocare insieme. 

Ma se si riempie il Paese di gente che arriva dai più disparati Paesi africani, molti ex colonie inglesi o francesi, che invadono le nostre strade, senza controllo alcuno, come non aspettarsi reazioni da un popolo, l'Italiano, violentato.
Abbiamo i nostri mali, e tanti, costoro aggravano soltanto la nostra situazione.
Ma c'è chi non lo capisce o, se al potere, finge di non capire, e le scuse sono sempre più assurde e fantasiose per farci accettare una situazione inaccettabile.
Le reazioni inconsulte sparse vengono esaltate come "pericoloso ritorno del fascismo"!
Mentre i cosiddetti Centri Sociali si scagliano contro rappresentanti di partiti della destra Parlamentare per farli tacere, picchiano i Tutori dell'Ordine, da loro sempre aborriti, sfasciano proprietà private come le vetrine dei negozi, o pubbliche come i cassonetti, gridando contro i fascisti, senza rendersi conto che il loro è un comportamento fascista.
Accusano la dolce e dura ad un tempo Giorgia Meloni di essere fascista. 

Giorgia è nata nel 1977! Erano finite quasi le lotte fra rossi e neri per strada e dentro le Università. Quando Giorgia avrà cominciato a capire qualcosa di politica eravamo agli inizi del 1990: aveva 13 anni!
Nel delirio che leggo nei commenti sotto gli articoli di giornale sento che le si attribuisce "l'errore" di essere andata a Livorno! La rossa Livorno! La 5Stelle Livorno! "Che credeva di stare ad Ostia dagli Spada?!" Ha scritto uno.
A me risulta che almeno uno degli Spada professava altri interessi politici che nulla hanno a che fare con Giorgia Meloni, ma bensì con il partito del Sindaco di Livorno...
Dunque è impossibile convincere questi soggetti del pericolo vero che corre l'Italia in questo momento storico e voteranno senza logica pragmatica condannando le generazioni future ad una triste esistenza.  

sabato 17 febbraio 2018

La più amata dagli italiani



 
MercuziopianistE' vero, tutto si muove, tranne il tuo cervello. Guarda, che se va avanti così, tua figlia finirà per indossare un burka.


Jochen Nozza 
Ma sei impazzita? Fai una visita psichiatrica!!! Ma te pensa chi ci governa....

Ma che cazzo dici imbranata!!! E chi paga le pensioni ai migranti incompetente voi del pd non capite un cazzo
Questa donna, nel confronto con Salvini dentro il salotto televisivo di Lilli Gruber,  ha negato  di aver mai detto che per lei gli immigrati, che forzosamente entrano nel nostro Paese, siano delle risorse!

I commenti degli Italiani sotto i video You Tube che la riguardano sono non pubblicabili su questo blog, ma vi invito a leggerli perché danno conto di come viene percepito quello che dice costei.

Pubblico solo un piccolo campione di tali commenti preso da quelli più tenui.

venerdì 16 febbraio 2018

Voragine Balduina, voragine Italia

Eccola lì la bella palazzina costruita negli anni '50 del secolo appena passato da una cooperativa di statali del Ministero dei Lavori Pubblici, gente che di costruzioni edili se ne intendeva... Eccola lì con dentro i grandi ed eleganti appartamenti ben arredati, con i tripli servizi, l'ascensore che profumava di legno lucidato e ben lavorato, dove si conoscevano tutti negli anni '60, perché tutti lavoravano nello stesso Ministero. E' Via Livio Andronico, una strada in leggera salita di un quartiere pregiato di Roma: la Balduina.
Dal quartiere Prati, dove io sono cresciuta, si saliva per Via delle Medaglie d'oro su, alle pendici della collina di Monte Mario, dove in alto erano i quartieri di lusso: Balduina e Belsito.
Vi si respirava un'aria di tranquillità borghese, c'era solo l'autobus 45 che vi saliva, tutti avevano l'automobile e il box chiuso dove parcheggiarla la sera.
Avevo amici che abitavano proprio lì, in quella via. Con alcuni ci siamo persi come accade, ma una famiglia che abitava proprio lì, in quella palazzina tranquilla di una bella via tranquilla, è rimasta nella mia vita fino ad oggi e, quando ho sentito che era sprofondata una strada alla Balduina, ho detto scherzando a mio marito: "Ti ricordi quando Paolo Guzzanti scriveva su "La Repubblica" "Scava la buca, copri la buca"? Ironizzando sulla follia di non organizzare i lavori di scavo delle strade fra le varie Società addette ai servizi, acqua, gas, elettricità.. Così arrivava l'ACEA e faceva uno scavo, finiti i lavori copriva e asfaltava.. Dopo poco arrivava l'Enel o la Società del Gas che doveva fare suoi lavori e riscavava nello stesso punto.. Alla fine si formavano buche di vari metri.. Ricordo in Via Gregorio VII che una volta si aprì una voragine.. Le strade che salgono verso le colline sono anche più a rischio per questo.." Eh, già.. Noi che siamo romani e di una certa età ne abbiamo viste.. Ma voragini così no... Ora siamo giunti anche a questo.
Quando mio padre vendette la casa di Via Ottaviano comprò una casa sopra Via 
Gregorio VII, verso l'Aurelia antica, e lì la mania di "Scava la buca, copri la buca" si estrinsecava soprattutto sulla grande via Gregorio VII, dove noi passavamo per arrivare nel nostro quartiere. Qualche volta si deve essere aperta qualche buca pure su, verso la Balduina... Ma una simile voragine non si era mai vista. Ridevo ripensando all'arguta ironia del papà di Corrado, Sabina e Caterina Guzzanti... Poi ho sentito e visto al TG che si trattava di Via Livio Andronico...
Allora ho telefonato alle mie amicizie ed ho appreso che una delle palazzine evacuate è proprio la loro. Ho visto i filmati e l'ho riconosciuta... La casa dei miei amici valeva più di un milione di euro, anche adesso che il mercato immobiliare è sceso per la crisi delle vendite...
Penso al nipote di chi quella casa l'ha costruita, un dipendente, come detto, del Ministero dei Lavori Pubblici, che si è dovuto trasferire con la famiglia nella casa del padre in Prati, per fortuna una casa grande ed accogliente... Ma il disagio di lasciare le proprie cose, di non sapere quando si potrà rientrare.. 
Ma soprattutto il danno enorme al valore della casa...
Sono riusciti a far arrivare il degrado fino su, fino ad un quartiere tranquillo, scavando senza criterio e senza controllo fino a creare perdite d'acqua!
Prima lì c'era una chiesa con annessa, se non ricordo male, una scuola retta da religiosi. Per i credenti era comoda. L'hanno distrutta per far posto alla voragine, prodromo della solita speculazione edilizia.. E chi ancora crede deve arrivare a S. Paola per andare a messa... ma è più lontana.
Penso al nonno del giovane che vi abita ora, penso cosa potrebbe pensare quel gentile signore così elegante, eccellente esperto di costruzioni, nel vedere questa follia, questo scempio operato senza controllo... Per fortuna non c'è più e non vede a quale punto siamo arrivati nel degrado di questa città, di questa società in decadenza.
Il Sindaco di Roma ha detto che la magistratura accerterà le responsabilità, che qualcuno pagherà.. Fra quanto tempo? E nel frattempo chi paga sono i cittadini che vedono intorno a sé sfaldarsi ogni certezza... tutto sprofonda nella voragine Italia...

martedì 13 febbraio 2018

Balle e contraddizioni

Da: LE SCIENZE

Nel 2100 la popolazione mondiale potrebbe arrivare a 11 miliardi di persone, con gravi ripercussioni per lo sfruttamento delle risorse del pianeta, lo sviluppo socioeconomico e la sostenibilità ambientale. Lo afferma un nuovo  studio delle Nazioni Unite e dell'Università di Washington, che aumenta di ben 2 miliardi gli abitanti della Terra a fine secolo rispetto alle previsioni precedenti.

Da: asvis.it

27 giu 2017 L'Onu aumenta le sue stime per la popolazione mondiale: 9,8 miliardi nel 2050 Con il World Population Prospects 2017 i pronostici per la popolazione al 2050 aumentano di 100 milioni di individui rispetto alle ultime previsioni. Tra le cause principali la rapida crescita demografica in Africa e India.



Ho scelto questa foto per rappresentare meglio il mio stato d'animo di fronte alle follie che sento dire da gente come la Boldrini e, purtroppo, peggio ancora dalla Bonino.
La foto di una 71enne che quel giorno che l'ha fatta, ottobre 2017, era tutta allegra.. Non dirò perché.. questa è un'altra storia...
Ma rappresenta bene il riso che mi suscita sentire che dobbiamo imbarcare gli africani perché ci serve qualcuno che ci paghi le pensioni e noi non facciamo figli! La Bonino è arrivata a dire, in un filmato che ho pubblicato sul mio sito facebook, che dobbiamo far entrare almeno 1.600.000 extracomunitari l'anno, da qui al 2050, perché la nostra popolazione invecchia e chi ci paga le pensioni? Sempre la Bonino, in quel filmato che vi invito a vedere, dice che così nel 2050 saremo 66 milioni, grazie sempre agli africani.

Ora ditemi se queste due non sono da camicia di forza!
Da una parte abbiamo stime mondiali di esplosione demografica, quindi fame, altro che pensioni! Dall'altra, invece di compiacersi del contenimento di codesta esplosione almeno dentro i nostri confini, da difendere ancor di più per questo, queste pensano di stipare l'angusta Nazione di una folla da sfamare, altro che sfamarci con le pensioni!
E questa folle contraddizione già si vede!
Giovani Italiani che non hanno lavoro vengono mostrati sulle TV, nei sondaggi dei giornali, tutti i giorni ... E dunque ci sono ma non lavorando niente contributi niente pensioni!
Stamane persino la propagandista, più che giornalista, che conduce Agorà, in un rigurgito di riflessione, dopo essersi detta da sola che lei era super partes (ah!ah!), ha portato in studio un giovane con tanto di maschera, per non farsi riconoscere dai suoi "negrieri" datori di lavoro, a dare testimonianza di come viene pagato per fare il fattorino per delle consegne! Non è nero il giovane, è italiano bianco, ma è ugualmente in mano ai "negrieri" dello sfruttamento di chi un lavoro migliore non lo trova e i soldi servono per vivere, o sopravvivere in questo caso.
Sembra veramente, dunque, di sentire dei pazzi che pensano che affollando il Paese avremo risolto il problema pensionistico, mentre i moniti dei sondaggi sull'aumento demografico parlano di esplosione incontrollata proprio da quelle popolazioni che, non avendo una procreazione responsabile e cosciente, si accoppiano e figliano senza pensiero e cura della prole, destinata alla fame, alla morte per malattia e a sofferenza. La nostra percezione del senso del dovere verso chi mettiamo al mondo in quei popoli non c'è!
Come le sardine in scatola!


Bene invece la decrescita demografica, difendiamo i nostri confini, diamo lavoro ai nostri giovani Italiani  e i loro contributi li faremo bastare per i vecchi del 2050. Cerchiamo altri equilibri a questa follia. Ridurremo le pensioni, decurteremo i privilegi e staremo benissimo anche se dovessimo davvero diventare meno dei 60 milioni che siamo oggi.
Io non ci sarò, ma spero nella saggezza di qualcuno che si renda conto della follia di Boldrini e Co., giacché anche loro non ci saranno più.. e forse per questo se ne infischiano, chiusi in un egoismo ideologico delirante. 

Quelli che dicono cornuto all'asino e fascista a chi vuole legittimamente parlare impedendoglielo e sputandole: chi sono i fascisti?

Bollettino quotidiano sulle "risorse" boldriniane

Da: IL MESSAGGERO  Martedì 13 Febbraio 2018

Una donna di 75 anni è stata violentata stanotte all'1.30 sotto i portici di piazza Vittorio all'Esquilino, rione multietnico al centro di Roma. La vittima è una clochard di origini tedesche. I carabinieri hanno arrestato poco dopo il presunto responsabile. Si tratta di un cittadino senegalese di 31 anni.


Politici irresponsabili negano la realtà quotidiana.
Senegal: Il Senegal è ordinato come Repubblica democratica semipresidenziale, laica e sociale, multipartitica. La sua costituzione tutela l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione d'origine, di razza, di sesso, di religione. La sovranità nazionale appartiene al popolo senegalese che la esercita attraverso i suoi rappresentanti o per via referendaria. La Costituzione senegalese dichiara l'adesione alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789, alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, alla Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne del 1979, alla Convenzione relativa ai diritti dei bambini del 1989 e alla Carta Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli del 1981. La nuova costituzione è stata approvata mediante referendum popolare il 7 gennaio 2001 e sostituisce la precedente del 1963.
Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica; egli viene eletto a suffragio diretto per un mandato di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Il Presidente nomina il Primo ministro e approva il Consiglio dei ministri.
Il potere legislativo è esercitato da un'Assemblea Nazionale unicamerale che comprende 120 membri eletti dal popolo ogni cinque anni. L'elezione avviene per il 50% tramite collegi elettorali uninominali e, per il restante 50%, mediante sistema di rappresentanza proporzionale.
Il Governo coordina la politica dello Stato sotto la guida del Primo Ministro che è responsabile nei confronti del Presidente della Repubblica e dell'Assemblea nazionale secondo quanto espresso nella Costituzione.
Il potere giudiziario è indipendente dal potere legislativo e dal potere esecutivo.
Cosa ci fa qui questo senegalese di 31 anni?
A leggere come sta politicamente il suo Paese c'è da invidiarlo.
Cosa possono inventarsi Renzi e la Boldrini?
E' entrato in Italia come? Con i barconi? Da cosa scappava? Forse dalla galera nel suo Paese? Per venire qui a vivere da senza casa, senza lavoro e a delinquere?
Sarà un "migrante climatico"? L'ultima ridicola invenzione per farci digerire questo sfascio dell'Italia?
Accompagnatelo alla sua Ambasciata o Consolato e restituitelo alla sua Patria che lo rimpatri a spese dei contribuenti del Senegal e non dei contribuenti Italiani.
Non è un caso che oltre le lingue autoctone la lingua più importante sia il francese!
La Francia ne ha avuti di interessi in Africa!
Però respinge a Ventimiglia!
Vergogna a chi ha consentito e consente tutto questo rendendo l'Italia serva e bordello!





Per chi proprio avesse carenze in Geografia: guardate dove sta il Senegal rispetto alla piccola povera Italia nostra! Quanti Paesi ci sono intorno al Senegal prima di scegliere di arrivare qua!
Eppure conoscono meglio la Francia: andatevi a leggere la Storia e scoprirete il perché.
Però vengono qua! 

domenica 11 febbraio 2018

Giovani vite bruciate

Da: Il Gazzettino.it  Venerdì 9 Febbraio 2018

di Valerio Bertolio
ARSIÈ - È di origini arsedesi, la 19 enne colf uccisa a coltellate da un tranviere a Milano. In paese né lei né il padre Stefano, conducente della Linea 2 della metropolitana meneghina, però, si sono mai visti. La famiglia di Jessica Valentina, con un figlio dato in adozione, ha chiare origini feltrine visto che la nonna paterna, Luigiana Faoro, anche lei ragazza madre, era nata ad Arsiè nel 1949. La donna che nel capoluogo lombardo è arrivata al seguito del padre Angelo (bisnonno di Jessica) e della madre Michelina negli anni Sessanta, è venuta alla luce in una casa di via Roma sulle rive del Corlo, in un appartamento che un tempo apparteneva alla locale Cooperativa di consumo. Un negozio quello a suo tempo gestito dalla cooperativa e che ora ha cambiato proprietà e ospita un panificio.

Un delitto efferato quello avvenuto nell'appartamento di via Brioschi a Milano per mano del tranviere 39enne Alessandro Garlaschi che ha lasciato il segno nel Feltrino. L'origine del ceppo dei Faoro è, infatti, esclusivamente feltrina. Chi porta questo cognome vive o ad Arsiè oppure sull'altopiano di Lamon...

Da: Il Corriere della Sera  9 febbraio 2018

di Andrea Galli

"Io non ho sensi di colpa. L’ho sempre aiutata". Annamaria Natella è la mamma di Jessica Valentina, la 19enne uccisa mercoledì mattina in un appartamento di via Brioschi. Sceglie di comunicare via chat su Facebook

Annamaria Natella è la mamma di Jessica Valentina. Sceglie di comunicare via chat su Facebook. Soltanto Annamaria e il suo ex marito Stefano possono sapere i reconditi segreti della loro famiglia e dei problemi che, fin da subito, hanno spinto i Servizi sociali ad allontanare la piccola dai genitori, piccola poi passata attraverso un labirinto di famiglie affidatarie e comunità. Nel corso del tempo, i contatti con la stessa madre e il padre sono avvenuti in ambienti protetti, sorvegliati.
Ma come ha fatto sua figlia a vivere come viveva prima di essere uccisa, per strada, con i balordi, i delinquenti, andando a dormire dove capitava? Quali sensi di colpa ha?
«Mia figlia voleva essere libera. Io non ho sensi di colpa. Io l’ho sempre aiutata».
Insistiamo: le sembra normale quella discesa negli abissi?
«Tante volte sono stata chiamata dai vigili urbani e sono andata a prenderla sempre e sempre l’ho riportata a casa mia... Poi lei diceva “esco con il mio ragazzo ci vediamo stasera” e invece non ritornava. Io non ho la coscienza sporca, io ho testimoni di quello che sto dicendo... È stato suo padre che mi ha portato via Jessica Valentina e l’altro mio figlio».
Inutili i periodi dalle famiglie affidatarie e inutili quelli nelle comunità... Un vero calvario, non un’esistenza da bimba e da ragazzina. 
«Quando lei scappava dalle comunità, chiamavo i carabinieri e la polizia per la sua scomparsa ma la comunità se ne fregava. Io amo mia figlia e l’amerò per sempre. La colpa se mia figlia non c’è più, è tutta di suo padre...».
Il suo ex marito sostiene il contrario, che le responsabilità siano invece sue, Annamaria.
«Se lo vuole sapere, io e mia figlia ci sentivamo sempre. Anche il giorno del mio compleanno mi ha mandato un messaggio con gli auguri. Prima di sputare fango con quello che voi giornalisti scrivete, sappiate che state scrivendo solo delle falsità... di quello che la gente dice di male su me e mia figlia non me ne frega un c... e adesso lasciatemi in pace».

giovedì 8 febbraio 2018

Italia senza speranza?

Sono noiosa, mi ripeto. Tanti anni fa strappai la tessera elettorale e non votai più per un po'. Poi detti fiducia ad un magistrato che si era buttato in politica. Costui dietro la facciata della legalità e della trasparenza non aveva che il tentativo di imbarcare più voti possibili senza guardare tanto per  il sottile. Quello che vedevo da dentro con smarrimento, insieme ad altre persone in buonafede come me, alla fine è scoppiato come un bubbone che si libera finalmente del pus e il bubbone si sgonfia e di esso non rimane niente.


Ogni tanto costui si ripresenta in TV a fare la marionetta insieme a tanti altri con la speranza che qualcuno lo ripeschi in qualche partito o movimento.
Mi viene in mente il grande Giorgio Gaber che cantava con stanca mestizia: "Tutto è falso... Il falso è tutto..."
Sento tante, troppe persone, che stanche e schifate non andranno a votare.
Ne sento altre che vogliono illudersi ancora e voteranno M5S.
E' frutto della disperazione. Sperano che un figlio di buona famiglia, madre professoressa, da qualche anno Dirigente Scolastica, e di un imprenditore edile iscritto in passato al Movimento Sociale Italiano, mantenuto all'Università fino ai suoi 30 anni senza costrutto, che non sa cosa sia lavorare, possa guidare la Nazione!
Questi illusi obiettano che l'ignoranza e la totale inesperienza del designato capo del M5S non è diversa da certa gente che Renzi prima e Gentiloni dopo hanno messo sulle poltrone di Ministro!
Come dargli torto?
Buzzi, truffatore ed assassino, ex carcerato, gestore di cooperative rosse con il Presidente delle stesse,
il Perito Agrario Paoletti, Ministro del Lavoro dei governi Renzi-Gentiloni
Hanno ragione!
Ma ragionano come quelli che di fronte ai crimini fatti dai neri imbarcati come immigrati clandestini, a cui hanno tolto il reato di clandestinità e hanno dato varie etichette giustificative della loro presenza sul suolo italiano, dicono che anche gli italiani commettono gli stessi crimini.
E allora? Visto che abbiamo la nostra immondizia non dobbiamo fare pulizia in casa, ma gettarne dentro di nuova dall'esterno?
La sindacalista CGIL Fedeli, Ministro dell'Università, della Ricerca e della Pubblica Istruzione
Così per il governo del Paese: siccome abbiamo una sindacalista senza nemmeno la maturità a dirigere il Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, siccome abbiamo un Perito Agrario a dirigere il Ministero del Lavoro, siccome abbiamo una tizia con la maturità a dirigere fior di Medici e la Salute Pubblica, siccome abbiamo un signore con la maturità ad occuparsi di Giustizia, allora dobbiamo buttarci nelle braccia di un presuntuoso incompetente buono solo a raccattare voti fra gli studenti compagni di corso, prima ad Ingegneria (troppo difficile!) poi a Giurisprudenza dove basta avere memoria, per farsi eleggere negli Organi Collegiali dell'Università dove è prevista la presenza di una rappresentanza degli studenti? Cioè nelle mani di un parolaio, raccattatore di voti? Non ha mai lavorato, non sa cosa vuol dire alzarsi presto, stare alle regole, sopportare chi ti sta sopra, svolgere una qualsiasi funzione. Lui sa solo chiacchierare e ridere come gli ha insegnato l'esperta di comunicazione (chi dice pagata dal M5S chi dice altro) che poi è diventata anche la sua fidanzata. Ma certo, diamogli in mano questa carretta che è diventata l'Italia! Così la farà affondare del tutto!
L'aspirante "nocchiero" della nave Italia a 5S con la fidanzata, addestratrice alla comunicazione
Cosa altro offre il convento?
Berlusconi! Già ha iniziato con il suo inconfondibile stile a promettere mari e monti!
La Legge, che già ora in Italia troppa gente non rispetta senza averne punizione alcuna, la Legge scritta che serve a fare di un Paese una Nazione civile e democratica, a Berlusconi sta da sempre sulle scatole! Lui le Leggi le taglia e cuce a sua misura come un vestito. E lo voteranno quelli come lui che, purtroppo, vedo intorno a me che sono tanti, troppi! Coloro che le regole non le rispettano, le soffrono, preferendo agire secondo il loro egoismo, il loro egocentrico tornaconto, e del Paese chi se ne importa!
Dunque altri condoni! Già ci ha provato, bloccato da Salvini e Meloni, a parlare di sanatorie per la "casa di necessità"!
Ma quale necessità?!!!
Speculazione si chiama!
Anche l'ultimo muratore, per farsi una casa in totale abuso da ogni Legge (esempio l'antismica in un Paese a rischio sismico quasi dovunque), spende tanti soldi per cemento, mattonelle, mattoni, e altri materiali per le rifiniture che avrebbe potuto dare come anticipo per un appartamento in regola con le leggi, pagando poi un mutuo. Invece l'anima anarchica di questo tipo di Italiani non accetta regole, la regola è: faccio come mi pare!
Poi vendono le loro "case di necessità" e qui trovano notai compiacenti ai quali la Legge dovrebbe togliere il sigillo notarile, visto che rogitano quello che la Legge vieta di rogitare. Ma nell'Italia che è lo specchio di Berlusconi nessuno si da pena di applicare tale norma.
Per chi rimangono dunque le norme? Ma per i fessi che le rispettano solamente, mentre intorno si assiste ad un Paese devastato dall'abusivismo edilizio con tutte le conseguenze di disastri e di orrori estetici che ne conseguono. Permessi delle Belle Arti? Cosa sono?
Dunque chi ama vivere fregandosene delle regole voterà Berlusconi e l'Italia imbruttita continuerà la sua corsa verso il burrone del degrado, giù giù fino in fondo.
Poi Berlusconi, per raccattare voti, promette a tutti pensioni da euro 1000.
Ed io che, grazie al prelievo dell'IRPEF Regionale e dell'IRPEF comunale (di cui NON mi torna NULLA in opere pubbliche o servizi dal comune in cui risiedo da 39 anni), prendo al netto poco più di euro 1000, cosa posso dire a questo elargitore di denaro pubblico? Ma sparati! E' troppo forte? Cosa ci sono andata a fare a lavorare per 26 anni (e per questo prendo una simile cifra pur essendo un Funzionario della Pubblica Amministrazione) secondo questo pagliaccio? 26 anni di contributi non sono molti, ma zero contributi sono anche meno! E questo vuole dare euro 1000 alle pensioni minime! Allora deve alzare anche la mia, altrimenti era meglio se me ne stavo a casa!
So che, votando Giorgia Meloni, che mi garantisce certe priorità per il Paese che per me sono urgenti e necessarie, darò una mano anche a questo folle, ma la scelta è solo restare a casa e non andare a votare!    

Giorgia Meloni