sabato 8 giugno 2019

Diaphorà onlus

Ho conosciuto Diaphorà tramite Silvia e ho conosciuto Silvia perché su facebook è apparso un suo post in un Gruppo il cui argomento è Sabaudia, cittadina sul mare del litorale tirrenico in provincia di Latina dove io ho ben due case!!
Silvia voleva pulire la spiaggia dai rifiuti, non quelli che portano le mareggiate, ma quelli che gente della specie umana vi lascia perché non ha in sé il senso della bellezza.
Silvia ha in sé il senso della bellezza e non è la prima volta che va in gruppo con altri a pulire la spiaggia.
L'ho fatto anch'io in passato con il gruppo di Legambiente ma oggi, a 73 anni, non ce la faccio più a stare qualche ora piegata a raccogliere oggetti di ogni tipo, soprattutto di plastica, di cui ricordo con raccapriccio l'oggetto più frequente della mia esperienza: le corte cannucce dei succhini!!! Erano migliaia, quasi coperti dalla sabbia, innumerevoli quasi come i granelli di sabbia stessa!!
Mi sono offerta di aiutare questi meravigliosi giovani che amano la bellezza per quel che posso: scrivere due righe da portare in Comune per comunicare l'iniziativa della pulizia, assolutamente volontaria, in modo che poi quel giorno passino gli operatori ecologici della Ditta del ritiro rifiuti a ritirare i sacchi che il gruppo lascerà in un preciso punto della Strada Lungomare.
Dovevamo prenderci un caffè insieme a casa mia ma la giovane Silvia ha rilanciato per Fogliano: "Vieni a Fogliano e prenderemo un caffè insieme a Diaphorà."
Fogliano è la parte lacustre più a nord di tutta la zona umida che si diparte dal Promontorio del Circeo, ed è forse la più suggestiva.

Borgo di Fogliano LT: sulla destra dell'immagine si vede il fitto giardino botanico, in cui sono presenti anche piante esotiche, creato dai Caetani.


In questa immagine a sinistra in alto, un poco isolata, la Casina Inglese.
La strada visibile che porta alla Casina Inglese si raccorda con un viale alberatissimo le cui fitte chiome nascondono il viale che si intuisce, avendo a sinistra dell'immagine il terreno sgombro della Casina e a destra altra fitta vegetazione.
Su quel viale, poco dopo aver girato verso il Borgo di Fogliano dalla Strada Litoranea, c'è la Sede di Diaphorà di Fogliano


L'ingresso accogliente


Colazione del sabato mattina in assoluto relax, serviti al tavolo dai ragazzi della onlus di un delizioso cappuccino o spremuta d'arancia o caffè, dolci della casa deliziosi.




Silvia ed io con una piantina di basilico, confezionatami da una ragazza della onlus, frutto del lavoro dell'orto.


L'orto in cui lavorano i ragazzi aiutati da adulti esperti di coltivazione di ortaggi: producono patate, basilico (che io ho comperato), cipolle e tanto altro..

Sul retro dello spazio Bar-Ristorazione un piccolo spazio per i bambini con un abozzo di "casa sull'albero".

Sul retro fontanella e bella pianta di papiro

Spazio conviviale dove si tengono anche spettacoli teatrali con protagonisti i ragazzi



Atmosfera rilassante.. L'aria profuma.. A sinistra il banchetto per la vendita delle derrate con il mio basilico già pronto...

Un ultimo sguardo dalla strada... Ciao Diaphorà.. alla prossima!



Per chi fosse interessato a conoscere orari ed iniziative tutte le informazioni sono sul sito Diaphorà Onlus sul web o su facebook


mercoledì 5 giugno 2019

Magistratura Italiana in crisi Giustizia malata

Al momento la responsabilità civile dei magistrati è disciplinata dalla Legge 13 aprile 1988, n. 117, adottata dal Parlamento a seguito dell’esito del referendum, tenutosi in data 8 novembre 1987, che con larga maggioranza (oltre l’80 per cento di SI), aveva abrogato gli articoli 55, 56 e 74 del Codice di Procedura Civile per i quali i giudici potevano rispondere solamente in caso di dolo, frode, concussione e diniego di giustizia mentre erano irresponsabili non solo per colpa, ma addirittura anche per colpa grave.

La nuova disciplina prevede (articolo 2, comma 1) che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali ed anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale”.


E' evidente che con il Referendum del 1987 abbiamo abrogato solo gli articoli del Codice di Procedura Civile che delineavano la responsabilità dei Giudici per sostituirli con altri LEGGERMENTE più punitivi, rimanendo comunque il DOLO e addossando la colpa grave prima non contemplata.
Ma se si va a vedere, la Legge 117/1988 mette in capo allo Stato l'eventuale risarcimento al danneggiato per l'operato del giudice, dunque tradotto: PAGHIAMO TUTTI NOI CONTRIBUENTI CON LE NOSTRE TASCHE L'ERRORE DEL GIUDICE.
In caso di accoglimento dell’istanza di risarcimento promossa dal danneggiato nei confronti dello Stato quest’ultimo, entro un anno dalla conclusione del relativo procedimento, avvenuto sulla base di titolo giudiziario o di titolo stragiudiziale, esercita una limitata azione di rivalsa nei confronti del magistrato nei cui confronti sia stata accertata la relativa responsabilità (articolo 7).
Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.
Il magistrato, a cui difficilmente si può addebitare un suo errore a livello giuridico, in rari casi ciò avvenisse, sarà ancora più raro che paghi allo Stato il suo errore.
Il Referendum dunque è servito a poco o a niente.
La Magistratura rimane una casta intoccabile che svolge il suo lavoro in modo insoddisfacente e non da affatto garanzie di quella rigida etica che ci si aspetterebbe da chi ha in mano la vita delle persone.
Da: IL POST


Lo scandalo nella magistratura italiana, spiegato

L'inchiesta per corruzione su un magistrato romano ha esposto le pratiche relazionali e spartitorie con cui vengono decise e influenzate nomine e promozioni




 (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
«O sapremo riscattare con i fatti il discredito che si è abbatutto su di noi o saremo perduti». Con queste parole David Ermini si è rivolto ieri all’assemblea plenaria del Consiglio superiore della magistratura (CSM), l’organo di autogoverno dei giudici di cui è vicepresidente – il presidente è il capo dello Stato – nonché quello incaricato di distribuire promozioni e punizioni e di assegnare le migliaia di magistrati italiani nelle varie sedi distribuite per il paese.
Il discredito a cui si riferisce Ermini, ex deputato del PD e uno degli otto membri del CSM scelti dal Parlamento, è quello scaturito dall’indagine per corruzione che ha coinvolto uno dei più celebri e potenti magistrati italiani, Luca Palamara, ex membro del CSM ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati (una specie di sindacato della categoria). Secondo le accuse, Palamara avrebbe ottenuto soldi e regali da alcuni lobbisti vicini a importanti imprenditori per influenzare alcune sentenze. Palamara sarebbe poi venuto a conoscenza dell’indagine su di lui grazie alle sue amicizie tra i colleghi. A quel punto avrebbe cercato di influenzare la nomina del prossimo procuratore di Perugia, in modo da avere un alleato a capo dei magistrati che stavano indagando su di lui (la procura di Perugia è infatti competente per le indagini sui magistrati di Roma, come Palamara).
Nel corso dell’indagine sono emersi altri dettagli che, anche se direttamente hanno poco a che fare con il caso, hanno rivelato come numerosi componenti del CSM si siano incontrati con politici di vari schieramenti per concordare nomine e promozioni di giudici in questa o quella sede giudiziaria. Lo stesso Palamara trattava con alcuni colleghi per essere promosso a procuratore aggiunto di Roma e sistemare al vertice della procura un suo alleato, in sostituzione di quello che considerava un suo nemico, il procuratore Giuseppe Pignatone, andato in pensione lo scorso maggio.
Secondo quanto emerso dall’indagine, diversi magistrati hanno partecipato a riunioni con Palamara o con altri politici (si parla soprattutto di due esponenti del PD di area renziana: l’ex ministro Luca Lotti e l’ex sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri), sembra con lo scopo di accordarsi su nomine e promozioni. Lo molte notizie e indiscrezioni degli ultimi giorni hanno portato alle dimissioni o all’autosospensione di cinque dei sedici membri togati del CSM (cioè quelli provenienti dalla magistratura). Alcuni di loro sono indagati per aver favorito Palamara rivelandogli delle indagini in corso nei suoi confronti, ma la maggior parte per il momento non sembra abbia commesso reati ma che si sia invece limitata a comportamenti compromettenti e imbarazzanti per la categoria.
Oggi tutti i principali quotidiani hanno intervistato importanti magistrati che hanno espresso sdegno e preoccupazione per quanto è accaduto. «In gioco c’è la credibilità istituzionale della nostra funzione», ha detto per esempio il vicepresidente dell’ANM Luca Poniz al Corriere della Sera. Giuseppe Cascini, membro del CSM, ha detto a Repubblicache l’attuale scandalo gli ricorda l’inizio degli anni Ottanta, quando si scoprì che moltissimi magistrati erano affiliati alla loggia massonica eversiva “P2”. Marzio Breda, veterano dei giornalisti che seguono il presidente della Repubblica, scrive che Sergio Mattarella è «scandalizzato» e «profondamente contrariato», e che per questo ha ordinato che si proceda rapidamente alle elezioni suppletive per sostituire quei consiglieri del CSM che si sono autosospesi o dimessi.
Altri giornali sottolineano come l’inchiesta di questi giorni stia portando alla luce fatti e comportamenti che sono da tempo ben noti agli addetti ai lavori. Da sempre, sostengono giornalisti come Filippo Facci su Libero, i magistrati si autogovernano in maniera del tutto indipendente, stabilendo promozioni e nomine sulla base di logiche politiche interne alla loro categoria. La magistratura è infatti del tutto autonoma dagli altri poteri dello Stato ed è divisa in “correnti” (come “Unità per la Costituzione” e “Magistratura Democratica”) che funzionano in modo non molto diverso dai partiti politici: alcune sono più centriste, altre più vicine alla sinistra oppure alla destra.
Queste fazioni si contendono la guida del “sindacato” ANM e poi, all’interno del CSM, decidono procedimenti disciplinari e promozioni alleandosi e scontrandosi tra loro e con i componenti “politici” del Consiglio (come il vicepresidente Ermini). Secondo Facci, quella rivelata dall’inchiesta «è solo una guerra di nomine interne alla magistratura che verranno comunque decise dalla magistratura, la quale renderà conto soltanto a se stessa».
Il sistema giudiziario italiano è da tempo considerato il meno efficiente tra tutti quelli dei grandi paesi europei. I processi, in particolare quelli civili, sono lentissimi, anche perché i tribunali non hanno abbastanza personale e sono cronicamente a corto di risorse. Tutti i tentativi di riformare il sistema fino a questo momento sono rimasti bloccati, in particolare per il frequente sospetto che siano spesso riforme “interessate” con le quali una parte del ceto politico mirerebbe a tutelarsi da eventuali procedimenti giudiziari. Il risultato di questo stallo è che la fiducia degli italiani nella magistratura, anche se è ancora alta rispetto a quella nei confronti della politica, è in costante calo da quasi vent’anni.
No! Di più! Dal 1987 ad oggi sono 32 anni!!!




mercoledì 29 maggio 2019

Una mamma fortunata


Francesca 6 anni, Gian Luca 4 anni, David 2 anni
e la mamma 26 anni.
La nonna Teresa che ci ha fatto questa bella foto non c'è più.




Gian Luca 51 anni, Francesca 53 anni, David 49 anni
e la mamma 73 anni

Mamma molto fortunata di tre belle persone

martedì 28 maggio 2019

L’ebreo Amos Oz e la sua lettrice Rita, nata cattolica oggi atea.

L’ebreo Amos Oz e la sua lettrice Rita, nata cattolica oggi atea.

Come ho scritto altre volte quello fra lo scrittore e il lettore è un incontro che crea qualcosa che non è solo quello che lo scrittore esprime ma quello che il lettore recepisce dalla lettura e quello che questa crea dentro di lui.
Per questo di uno stesso libro possiamo leggere commenti addirittura opposti.
Sono al terzo libro di Amos Oz ed indubbiamente egli mi piace: molto.
Quello che mi colpisce è quanto parla di religione ebraica e dell’ebreo Gesù.
L’ebreo Philip Roth, a cui sembra volessero dare il premio Nobel, non parla mai di religione: la sua religione è il sesso.

Da un’intervista rilasciata da Amos Oz a Manuel Disegni nel 2010:
Disegni : Ebreo secolare, così si definisce Amos Oz. Cosa rimane dell’ebraismo se gli sottraiamo la religione?
Oz: La religione, a parer mio, è solo un aspetto dell’ebraismo, non l’ebraismo tout court. Esso è piuttosto una civiltà, un complesso e intrecciato patrimonio di cultura, lingua, letteratura, gastronomia e filosofia. Non c’è alcuna contraddizione nell’essere un ebreo non religioso.



Mi sembra anche ovvio quello che rispose Amos: potrei dire la stessa cosa del mio essere nata cattolica, che vuol dire una formazione culturale, di valori che rimangono anche nell’evoluzione nel corso della vita in cui si arriva, come sono arrivata io, a capire che non c’è nessun Dio che somigli all’Uomo ed abbia un particolare interesse per esso, bensì è l’Uomo che si è creato Dio perché ne ha bisogno.
Non so se Amos Oz fosse credente, nelle brevi ricerche che ho fatto si parla molto di lui sul piano politico oltre che letterario, ma da nessuna parte ho trovato qualcosa che mi potesse svelare se egli era ateo come me. Essere non religiosi non vuol dire non essere credenti: vuol dire credere senza praticare i riti religiosi. Dunque non so se Amos sia giunto alla fine della sua vita credendo in un Dio antropomorfo come se lo figurano, sia pure con le sue varianti, le tre religioni monoteiste nate in Medio Oriente: ebraismo, cristianesimo nelle sue varianti, islamismo.
So che lui parla molto nei suoi scritti del millenario passato scritto nei libri come la Bibbia e il Talmud.
Ecco, questo mi colpisce, perché anche se capisco che è uomo dagli studi letterari e filosofici, non capisco come possa, vivendo il presente scientifico che ci ha svelato la Terra e l’Universo come non mai prima di questo tempo, ancora rifarsi a scritture di uomini di un passato in cui si viveva all’oscuro di tutto e dunque si interpretava la realtà necessariamente in modo simbolico-fantastico. Che senso possa avere per Amos dare importanza e peso a quei testi e come essi possano essere in qualche modo significativi per l’Uomo dei secoli XX e XXI dell’era cristiana, non lo comprendo.
Invece Amos parla ancora in base ai simbolismi rifacentisi alla figura di Gesù Cristo e del suo discepolo Giuda. Eppure, da ebreo, egli tiene conto del conteggio degli anni partendo da molto prima che nascessero queste due figure del Nuovo Testamento, essendo la storia degli ebrei più antica: data, ad esempio, la morte della madre nel 5712, l’8 del mese ebraico di Tevet.


La Bibbia, dal greco antico βιβλίον, plur. βιβλία (biblìa) che significa "libri"[1], è il testo sacro della religione ebraica e di quella cristiana.
Gutenberg Bible.jpg
La Bibbia di Gutenberg
AutoreVari sconosciuti
1ª ed. originalePer alcuni Salmi a partire dal X secolo a.C. Per ilPentateuco non prima del VI secolo a.C.
Generetesto sacro
Lingua originaleebraicoaramaicoKoinè greca
AmbientazionePalestina

lunedì 13 maggio 2019

Pensieri del mattino...

Rita Coltellese *** Scrivere: RAI: Maggioni ha perso il senso della realtà
Il link è fornito quale pro-memoria.

Ieri sera, mentre mi spogliavo in camera da letto per mettermi in pigiama, ho acceso per un momento il piccolo televisore allocato sopra la scarpiera: evidentemente  era sintonizzato sul canale RAI dove Fabio Fazio conduce la sua trasmissione che, dicono, tanta pubblicità porta nelle casse della RAI e che noi dobbiamo ingoiare nonostante alcuni di noi paghino due volte il canone, penalizzati dalla renziana furbata di recuperare l'evasione di chi non l'aveva mai pagato, condita dalla "pinocchiata" che avremmo pagato di meno: infatti la mia famiglia che lo pagava dal 1970 ora lo paga doppio.

Sono rimasta solo un attimo e mi è bastato: al tavolone sedeva la solita furbetta canora Orietta Berti, la "plasticata" Valeria Marini, che non si sa che mestiere faccia perché dirle "attrice" è un'offesa a chi sa recitare, il meno bravo del gruppo di Massimo Troisi, Lello Arena, altri... e l'astronauta Parmitano.

La Berti con la sua furba aria di massaia scafata si è rivolta a Parmitano chiedendogli qualcosa di futile e sciocco sul suo lavoro che neppure ricordo, ma era volutamente futile e sciocco, mentre l'anfitrione Fazio ridacchiava divertito, forse ritenendo che anche chi lo segue dovesse trovare divertente la sciocca domanda che aveva solo lo scopo di banalizzare quello che è il lavoro di uno che è arrivato a fare l'astronauta. Parmitano ha risposto educatamente, mentre la Berti diceva che lei aveva conosciuto un astronauta in un certo posto... Ma non si ricordava come si chiamava.. Eh certo, ma che vuoi che importi come si chiama uno che ha studiato cose per lei e gli altri presenti INCOMPRENSIBILI, e quindi INUTILI... Uno che oltre la formazione scientifica e tecnica ha dovuto imparare come si vive in condizioni estreme ed ha un fisico che le regge, che sa fare cose inimmaginabili sulle delicatissime strumentazioni spaziali... Pensate che la Berti gli ha chiesto cosa è "quella cosa che gira.." e Parmitano ha risposto educatamente CENTRIFUGA! Mentre Fazio ridacchiava a tanta arguzia della massaia canora, forse pensando a tutte le massaie che si identificano con l'Orietta e che possono ridacchiare sulle cose di cui non capiscono NIENTE tanto che gli fa! Smontiamo questa Scienza: cosa ce ne frega di questi cervelloni e di quello che Shakespeare chiamava "il merito paziente" deriso (The Hamlet soliloquy - Traduzione di Salvatore Quasimodo).
A condire la breve stupida scena l'intervento della "plasticata" Marini che, imitando forse la compianta Moana Pozzi, si informava se nella stazione spaziale "Si poteva fare l'amore." Non ho nemmeno ascoltato la risposta di Parmitano, ma ho guardato la faccia da finto uomo di scienza che si è costruito con una barba a coprire la sua bruttezza Lello Arena ed HO SPENTO.

https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/07/15/luca-parmitano-incidente-spazio/

Pare che Fabio Fazio sia stato decurtato di tre puntate della sua trasmissione. Chissà se verrà decurtato anche il relativo compenso o se le dovremo pagare ugualmente con il cosiddetto canone RAI, che Beppe Grillo e i 5Stelle dicevano non doversi più pagare, e sorbendoci l'obnubilante pubblicità che lui portava!

Chi voterà per la sinistra grazie a Fazio? Chissà!
Pensavo stamane che, come ho già scritto, Minniti l'hanno sciolto troppo tardi, quando hanno cominciato ad avvertire che la gente non era d'accordo né con l'immigrazione caldeggiata pietosamente come siriana, giacché tale gente cominciava a scoprire che i siriani non erano neri come quelli che arrivavano a frotte sui barconi, né che, se pure centrafricani e tunisini e marocchini, non c'erano tutte queste guerre da cui fuggire in quei Paesi, inoltre non era d'accordo con lo jus soli, caldeggiato fino all'ultimo momento da Gentiloni, che induceva tante profughe alla copula prima di arrivare in Italia, così da giungere con la pancia già bella gonfia.
Minniti si è mosso bene, è stato un ottimo Ministro dell'Interno, così ottimo da far storcere il naso ai suoi compagni di partito che dovrebbero decidersi ad andare con Fratoianni, ma non lo fanno. Così Minniti ha ritirato la sua candidatura lasciandola all'accomodante Nicola Zingaretti..
Contenti loro...

martedì 7 maggio 2019

Prezzemolo? No, coriandolo

In questo blog l'etichetta Cucina non esisteva: l'ho creata oggi.
La cucina non è fra i miei interessi pur cucinando per cause di forza maggiore dall'età di 19 anni, giacché a quell'età mi sono sposata e non essendo ricca non avevo la cuoca, né tantomeno la mamma che cucinava per me.
Dovendo nutrire me e mio marito, soprattutto lui giacché io non ero molto interessata al cibo, presi un ricettario e iniziai ad applicare pedissequamente quello che vedevo scritto.
Debbo dire che i risultati erano buoni, giacché variavo il menu provando sempre nuove ricette per amore di mio marito, che apprezzava. Ma questo non è stato sufficiente a fare della Cucina un mio interesse, né tantomeno un hobby: il tempo che mi occupava era un dovere da svolgere, con attenzione e metodo, ma non ne traevo una soddisfazione personale. Negli innumerevoli pranzi che ho preparato nel corso della mia vita per amici, parenti e conoscenti se ricevevo dei complimenti sorridevo ringraziando, ma non ne traevo una particolare soddisfazione personale dentro di me, anzi cercavo di mostrare di apprezzare quei complimenti soprattutto per chi me li faceva più che per me stessa: insomma non me ne è mai fregato un bel niente. Oggi se potessi smetterei volentieri di cucinare, ma non posso per mio marito... E per amore cucino ancora..
E' stato così che andando nel bellissimo vivaio che sta a Sabaudia LT, vicino ad una delle abitazioni dove vivo ormai la metà del mio tempo, seguendo mia figlia appassionata di piante di ogni tipo, ho comperato delle piante cosiddette aromatiche: non molte, perché a differenza di mia figlia sono parsimoniosa.
Per la cucina che ho a Sabaudia, proprio appena fuori della porta finestra in modo da uscire e cogliere quel che mi serve, ho piantato in terreno una pianta di basilico, una di prezzemolo, una di salvia ed una di origano. Il rosmarino l'avevo già e in abbondanza, giacché il clima a livello del mare permette a questa pianta di essere rigogliosa, mentre a Rocca Priora RM i miei tentativi di farla vivere a lungo sono miseramente falliti per il freddo invernale del luogo. 
A Rocca Priora muore tutto: basilico e rosmarino in particolare. Mentre vivacchiano la salvia e la mentuccia, che lì tengo in vaso dato che la cucina affaccia su un ampio spazio pavimentato e sarebbe scomodo piantarle in terreno, più distante dalla cucina. Viene spontaneo invece il timo, che io non conoscevo fresco, ma il vento deve aver portato dei semi e, trovando un habitat favorevole, ha tappezzato letteralmente una striscia del mio prato.
Sentivo che quell'erba emanava un buon profumo e lo dissi ad una delle mie nuore la quale, provenendo da una famiglia di ristoratori, mi disse con semplicità: "Eh, lo credo, è timo."
La mia ignoranza dunque è palese per quel che attiene la cucina, limitandosi allo stretto necessario.
Quel giorno al vivaio comperai anche una piantina di prezzemolo per Rocca, da piantare in uno dei vasi davanti alla porta finestra della cucina. 
Tornata da poco nella casa di Rocca Priora, grazie alla pioggia ho trovato il prezzemolo cresciuto e mi sono chinata su di lui per togliergli qualche fogliolina ingiallita.. E qui inizia l'aneddoto comico.. Sento l'odore acuto e sgradevole di un insetto che odio fin da quando lo trovavo sui miei panni stesi sul terrazzo della mia prima casa da sposa a Roma: la cimice verde. Lo odio perchè vola, ti si posa addosso quando lo trovi sui tuoi panni puliti e profumati.. ed emana un odore inconfondibile e sgradevole.. Ho cominciato a temere che mi si fosse posato addosso, ho scosso i miei capelli più volte, ho annusato il prezzemolo che avevo colto ed emanava anch'esso quell'odore.. Ho pensato che l'insetto fosse ancora lì, nella cassetta dove c'è anche una pianta di menta.. Entrata in casa continuavo a sentire quell'odore: mi sono spazzolata i capelli, tolta la felpa e sbattuta.. Ma dell'insetto nessuna traccia. Di certo aveva lasciato il suo odore l'odiosa creatura..

Ho colto poi le foglie più sviluppate della piantina di prezzemolo per cucinare il pesce per la cena, l'ho lavato e annusato.. con preoccupazione ho sentito che era proprio lui che emanava quell'odore. Ho pensato: "Ma non sarà un tipo di prezzemolo particolare?" Poi ho cercato di rassicurarmi sulla commestibilità della piantina cercando di ricordare se l'avevo proprio comperata al vivaio... "Al massimo forse la comperai al supermercato.. Comunque sempre in un posto sicuro.." Poi, preoccupata di non avvelenare mio marito oltre me, mentre il pesce cuoceva sono andata al PC ed ho cercato "tipi diversi di prezzemolo": effettivamente ce ne sono, ma nessuno somigliava al mio strano prezzemolo.. Allora ho scritto sulla barra di Google "prezzemolo odore strano": ed ho svelato il mistero!
Il "prezzemolo" è in realtà coriandolo!!!
Molti cibi suscitano sentimenti contrastanti ma il coriandolo fresco è noto per essere probabilmente l’alimento che più divide e polarizza le opinioni. Le persone che non lo sopportano descrivono il suo odore e sapore in modi completamente diversi rispetto a coloro a cui invece piace. Chi lo apprezza lo descrive come fresco e fragrante mentre chi lo odia sostiene che sappia di sapone, di muffa,  di terra o addirittura che ricordi l’odore delle cimici. 
(Da LE SCIENZE BLOG SCIENZA IN CUCINA di Dario Bressanini)
Dagli stand del vivaio, dove ci si serve da soli, io ho preso una piantina di coriandolo scambiandola per prezzemolo! Strano che per quella che ho piantato a Sabaudia invece ci ho indovinato: è proprio prezzemolo!
Stasera abbiamo mangiato ventresca al coriandolo: era buona!
(Coriandrum sativum)

Per soddisfare la mia e la vostra curiosità vi do questo link da cui ho tratto le notizie:

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/08/il-coriandolo-che-divide/comment-page-1/

mercoledì 24 aprile 2019

Gente di sinistra e stili di vita

Parco di Roma Golf & Country ClubNel cuore di Roma


Il Parco di Roma Golf & Country Club si trova in via Due Ponti n. 110 nella zona Nord della Capitale, tra la via Cassia e la via Flaminia, a soli dieci minuti dal centro.
Particolare ed unico per il paesaggio che lo ospita, è situato all’interno del Parco regionale di Veio, un’oasi immersa nei ritmi incalzanti della città.
Aperto dal lunedì alla domenica, offre numerosi servizi: dal campo pratica al ristorante .

Novembre 2016
Grande serata di festa per Giulia Manconi. La figlia della giornalista Bianca Berlinguer e del senatore Luigi Manconi ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno al Parco di Roma Golf & Country Club

 Bianca Berlinguer e  Luigi Manconi con la figlia Giulia


Dove festeggiano i 18 anni i figli della gente media? A casa, al ristorante non troppo caro... Non certo al Circolo del Golf fra i più prestigiosi di Roma...

La bocca parla a sinistra ma si vive in ben altro modo...
Gli stili di vita sono da alta borghesia, da ricchi che, per i gonzi che ci credono, vengono criticati da costoro, Luigi Manconi in testa. 

Marco Travaglio per "Il Fatto Quotidiano"
LUIGI MANCONILUIGI MANCONI
Luigi Manconi, già capo del servizio d'ordine di Lotta continua, poi leader dei Verdi con scarse fortune, poi tifoso dell'indulto 2006 che fece perdere milioni di voti al centrosinistra e ora parlamentare del Pd, scrive - comprensibilmente - anche sul Foglio di Ferrara & Berlusconi.










Gente piena di contraddizioni, che difendono con argomentazioni a loro comodo e con somma arroganza!

lunedì 22 aprile 2019

2019 dell'era cristiana: Libri scritti da Uomini primitivi e Scienza

Prendo lo spunto dalla fresca attualità:
22 aprile 2019 Agenzia AGI - di  

Le divisioni etniche e religiose che lacerano lo Sri Lanka

Il massacro che ha colpito le chiese cristiane arriva a 10 anni dalla guerra civile conclusasi con la sconfitta dei separatisti tamil
...Nel Paese, comunque, le tensioni religiose recentemente hanno riguardato tutti i gruppi: i cristiani denunciano le intimidazioni dei monaci buddisti estremisti; i buddisti cingalesi hanno avuto scontri con i musulmani e hanno denunciato conversioni forzate all'Islam.
La televisione, i cellulari, attraverso i ponti radio e i satelliti che ruotano intorno al pianeta Terra, hanno unito la specie Uomo in una globale comunicazione.

Nonostante questo ci sono sempre i limiti posti dall'intelligenza individuale a capire ed è possibile che molti individui rimangano chiusi in una limitata conoscenza.
Ma in generale oggi l'Uomo sa dove si trova. Sono cadute le teorie di una certa religione che lo collocava su una Terra Piatta, al centro dell'Universo... 
La specie umana si è sviluppata dopo che la Terra esisteva già da milioni di anni, perché nel corso delle sue trasformazioni geologiche si è trovata a vivere un equilibrio favorevole allo sviluppo di questo mammifero che, rispetto alle altre specie animali presenti sul pianeta, ha sviluppato più di tutte l'intelligenza.
Per questo ha cercato di capire chi era, dove stava e quale era lo scopo del tutto.
Con la scrittura ha iniziato a fermare sui libri i suoi pensieri e delle regole di vita per stare meglio tutti insieme. Ha immaginato ci fosse un Essere Invisibile e Perfetto simile a sé stesso a cui riferirsi che dettava dette regole.
Solo che ogni popolazione se lo immaginava in modo diverso.
Libri come il Talmud, raccolta di insegnamenti etici e giuridici della tradizione orale Torah, completato nel 200 dell'era volgare, libri come la Bibbia, messa insieme fra l'VIII ed il VI secolo a.C., libri come quelli scritti fra il IV e il III secolo a.C. da Laozi e Zhuangzi sono stati utili per un'umanità che doveva darsi delle regole di vita e delle spiegazioni di sé e del mondo che la circondava.
Poi la predicazione dell'ebreo Gesù Cristo, detto il Nazareno dalla città da cui proveniva, Nazareth in Palestina, ha creato altre narrazioni, più moderne rispetto ai testi citati, datate a 2.000 anni fa. Oggi in tutta la Terra, pur mantenendo per sé molte popolazioni un proprio calendario molto più antico di quello cristiano, per comodità ha prevalso un calendario comune che è appunto la datazione cristiana.
In questi ultimi 2.000 anni l'Uomo ha fatto progressi nella conoscenza grazie alla Scienza e alla Tecnologia. E' riuscito a volare e vedere la Terra dall'alto, fino ad arrivare sul satellite Luna e vederla dunque da lontano: bellissima e immersa in un buio da cui la salva solo la stella intorno cui ruota e che è fonte della vita.

Ora l'Uomo sa dove sta. Conosce Leggi che regolano l'Universo come la Relatività Ristretta e la Relatività Generale, sa che la stella Sole è una fra miliardi all'interno di un raggruppamento di stelle chiamata Galassia, e che ci sono miliardi di altre galassie con altrettante stelle...
Galassia a spirale simile a quella dentro la quale stiamo noi. La Via Lattea, quel tratto di cielo densissimo di stelle che vediamo, è il braccio esterno della spirale dentro il quale siamo anche noi, granello Terra che gira intorno al Sole, stella di media grandezza definita in Astronomia nana gialla
Tutto questo gli uomini che hanno cercato di darsi regole di vita scrivendo i libri citati NON potevano saperlo. Avevano sì osservato le stelle che vedevano in cielo, avevano dato loro dei nomi, alcuni di loro, le cui intelligenze svettavano sulla massa, avevano addirittura capito che la Terra era sferica e misurato la sua circonferenza mediante osservazioni sulla luce del Sole e calcoli matematici... Ma mai la realtà era stata svelata in tutta la sua drammaticità come nell'ultimo secolo...
Eppure.. eppure..l'Uomo per molti aspetti rimane nella mente primitivo.
Alcuni sono convinti che un Dio fatto a propria immagine che sia solo Spirito Perfetto esista ma, basandosi sui Libri scritti da Uomini senza l'attuale conoscenza, ciascuno se lo figura in modo diverso, e fra loro si ammazzano per questo.
Come è possibile oggi dare tanta importanza a testi, per il tempo utili, scritti da uomini che NON conoscevano come stavano realmente le cose?
Può l'Uomo di questo tempo, con le attuali conoscenze, dare retta a testi antichissimi? Solo sul piano meramente storico potrebbero essere e sono di interesse.
Invece c'è ancora chi si arrovella, ad esempio, sul "delitto" degli ebrei del tempo a non aver riconosciuto in Gesù Cristo Dio incarnato, a non aver creduto che sia tornato in vita dopo la morte cruenta che gli inflissero gli invasori Romani... Ancora c'è chi analizza l'agire dell'altro ebreo colto che si chiamava Giuda.. 

Persino un ebreo intelligente del nostro tempo, Amos Oz, ha scritto un libro in cui, attraverso i suoi personaggi, si pone il quesito etico del comportamento di Giuda ed esprime un apprezzamento, dal mio punto di vista eccessivo, sulla figura del predicatore Gesù, detto il Nazareno perché la sua famiglia viveva a Nazareth.
Non comprendo come si possa tenere in piedi dopo 2.000 anni una simile storia basata su 4 narratori, i soli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica, che, leggendo vari testi storici e incrociando dati certi di tali testi, viene smentita in molte sue parti, rimanendo solo una favola costruita per anime elementari che hanno bisogno di credere in favole per sopportare la vita.
Debbo dire che mi sono stupita, leggendo "Giuda", il romanzo di Oz, dell'importanza che un uomo moderno ha dato a fatti, in parte leggendari, legati alla figura del predicatore cugino di Giovanni Battista. Come se Oz non conoscesse la Storia di 2.000 anni fa dei luoghi dove lui è nato. Sicuramente doveva sapere che era usuale che ci fossero predicatori che giravano per la Galilea e per la Giudea e che la credulità popolare del suo popolo di allora aspettava il Messia, figura riportata in quei libri antichi, il quale li avrebbe liberati non solo dal giogo di Roma ma anche di Re locali come il lussurioso e sanguinario Erode.
Fra questi predicatori di morale c'era il cugino di Gesù Cristo, Giovanni detto il Battista perché battezzava simbolicamente con l'acqua limpida dei fiumi la gente che lo stava ad ascoltare. Pare che lo fece anche con il cugino Gesù, figlio di Maria imparentata con sua madre Elisabetta.
Entrambi questi predicatori dettero fastidio a più personaggi e fecero entrambi una brutta fine: Giovanni decapitato e Gesù subì la condanna alla crocifissione, tortura che applicavano i Romani.
Una Storia antica, fatta di predicatori che parlavano di morale, di Dio, ma che avevano anche un peso politico, date le genti che li seguivano, e questo poteva creare problemi ai potenti.
Immagine che riproduce i due parenti Giovanni detto il Battista e Gesù Cristo
In Palestina, provincia romana, la crocifissione fu largamente impiegata contro gli Ebrei per reprimere le rivolte: durante l’assedio di Tito, conclusosi con la distruzione di Gerusalemme nel 70, ogni giorno le truppe romane, per mesi, crocifissero fino a 500 ebrei al giorno. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio denuncia proprio la brutalità della repressione, ai danni anche di donne e bambini, sottolineando che la pena della crocifissione viene comminata anche ai moderati, indiscriminatamente, e a persone di rango sociale elevato (cioè non solo a schiavi e delinquenti).

Che anche uno scrittore ebreo, nato e morto in Israele nel mio tempo, rimugini sulla "colpa" di ogni ebreo, da 2.000 anni fa ad oggi, per non aver impedito ai Romani di uccidere il predicatore Gesù, mi sembra surreale.
Sono forse io, nata nella Roma del 1946, colpevole di quello che facevano i Romani 2.000 anni fa? Ma nemmeno di quello che fa un romano di oggi sono colpevole! Sono colpevole solo delle mie personali malazioni!
Invece Amos Oz ha dedicato gran parte del libro "Giuda" a queste riflessioni. Fa parlare i personaggi, tutti rigorosamente ebrei, della loro pseudo colpa di non aver accettato Gesù Cristo quale biblico Messia e di aver lasciato che i Romani lo giustiziassero con quel cruento mezzo che purtroppo hanno conosciuto migliaia di esseri umani grazie a loro. Fa parte degli orrori della Storia dell'uomo: crocifissioni, impalature, roghi, torture dell'Inquisizione, torture del nazismo... la Storia dell'uomo contiene anche la Storia del suo sadismo verso i propri simili e il povero Cristo non ha liberato proprio niente e nessuno da questo orrore che continua indisturbato anche oggi...