Le case si vendono poco e male da un po' di anni.
Ville e villette ancora peggio.
Segno di crisi. Non si trovano più soldi facili, frutto di introiti non sempre limpidi, dunque chi ha messo il cartello VENDESI aspetta anni prima di vendere e ci riesce solo abbassando di molto i prezzi.
Esperienza personale: 2 villette in una frazione di Sabaudia, non si riesce a venderle nonostante il prezzo sceso ai minimi termini e nonostante tutto quanto viene da noi dichiarato sia vero e verificabile.
Eh, sì, perché molte case vengono incartate come le caramelle, con della bella superficiale carta colorata, fatta di esteriorità ma non di sostanza e, se i notai chiudono gli occhi davanti alla legge, passano rogiti che, su denuncia di chiunque, possono essere annullati.
Mi spiego: le due villette in Sabaudia sono state costruite da un noto costruttore della zona, serio e perbene, purtroppo ora defunto, ma la cui Società è viva ed è passata a sua figlia che la gestisce con la stessa serietà con cui la gestiva il padre.
Se io dichiaro che sono state finite di costruire nel 2004 dico il vero e le carte possono dimostrarlo.
Che siano state costruite in cemento armato e senza abuso edilizio, ugualmente le carte e il catasto possono testimoniarlo.
Ma leggendo certi annunci di vendita di ville, oltre a ridere perché ne conosco tutti i trascorsi fin dalla loro nascita, mi viene da pensare che, qualora il colpaccio riesca ai venditori, necessariamente debbono utilizzare uno di quei notai che chiudono tutti e due gli occhi... Pur rischiando, secondo le ultime norme in materia, il sigillo notarile, qualora si scoprissero cose non dichiarate in tale eventuale rogito.
In un annuncio, ad esempio, leggo "anno di costruzione" 2000.
Da ridere, oltre ad essere una crassa menzogna!
Come faranno quando verranno fuori le carte?
Al massimo nel 2000, per quella villa di cui conosco la storia, può essersi conclusa la pratica dei condoni richiesti dal primo e dal secondo proprietario!
Il primo fu colui che la costruì dicendo sinceramente che non esiste scheletro in cemento armato, ma una piattabanda in cemento armato su cui tirò su un "tinello di campagna", attorno al quale poi sorsero altre ali della costruzione, compresi torrioni e terrazzi! Infine aderì al condono che un ragioniere poco esperto gli sbagliò, così dovette pagare altri perché gli mettessero a posto le carte al secondo ed ultimo condono in ordine di tempo che abbiamo avuto in Italia.
Sistemato tutto vendette con le carte a posto.
Ma il secondo proprietario aveva le sue voglie e forse sperava in un ennesimo condono che però non c'è stato, quindi iniziò a scavare sotto le fondamenta per ricavare altri locali, aprendo finestre che prima non esistevano a piano giardino, creando un altro terrazzo dove era una piccola tettoia...
Ora che non c'è stata nessuna possibilità di condonare cosa venderanno costoro?
Eluderanno il visibile abuso? Il compratore accetterà di non dichiarare quelle parti visibili ma inesistenti nei disegni al Comune e alle Belle Arti, essendo zona soggetta a tale vincolo?
Il notaio ha diritto di sceglierlo chi acquista, quindi peggio per lui.. Sarà un volontario acquisto in abuso edilizio con il suo notaio compiacente.
Insomma chi vuole comperare pulitamente deve stare attento.
L'esempio che ho portato è stato costruito prima del 1979 sicuramente: e hanno la faccia tosta di scrivere 2000!
Nel comune di Rocca Priora sono tante le ville abusive del tutto o in parte.
Sapendo quando sono scaduti gli ultimi condoni e avendo visto terrazzi nascere al posto di tettoiette, oppure aprire finestre che prima non c'erano, o costruire dépendence dentro giardini di ville di non più di 1.500 mq., mi viene da chiedermi come faranno a vendere costoro.
Se gli incauti acquirenti verranno a conoscenza degli abusi o delle menzogne dette su tali costruzioni dai furbi venditori in seguito all'acquisto, saranno per loro problemi giacché è difficile riottenere i soldi versati anche dimostrando che si è stati truffati e dunque il rogito è legalmente nullo.
E che dire delle piscine che ormai anche gente di modesta estrazione pretende di installare nel proprio giardino: si può scoprire che non sono accatastate e che non hanno i dovuti permessi...
A Sabaudia, quando cercavamo una villa più grande, siamo incappati in risibili situazioni che, senza registrare il pesante abusivismo dei Castelli Romani (anche Rocca di Papa non scherza su questo fronte) presentavano là e qua abusi parziali sparsi, pur essendo tale territorio più controllato dall'Autorità comunale.
DA https://ilsegnoroccadipapa.blogspot.com/2013/08/ogni-stagione-ha-i-suoi-frutti.html?spref=bl
Grottaferrata RM 2013 - tenuta agricola Fonteia. Stiamo proprio sotto al Tuscolo, non lontano dall’antica via dei Sepolcri che porta al pianoro dove sta il teatro romano, all’interno del Parco dei Castelli Romani.
Secondo una logica elementare le piscine non dovrebbero essere autorizzate, vista la perdurante penuria d’acqua che caratterizza purtroppo i Castelli Romani.
Fuori dalla tenuta non compare alcun cartello che riguardi la piscina, già da solo questo dovrebbe essere un indizio non trascurabile per i guardiaparco del Parco dei Castelli Romani, per la polizia municipale di Grottaferrata, per il Corpo forestale dello Stato. Tutta gente che ha come compito principale quello del controllo del territorio.
Giudice 2: "Certo: "Perché il reato sussista è sufficiente che vi sia stata in concreto una limitazione della libertà fisica della persona, tale da privarla della capacità di spostarsi da un luogo all’altro, a nulla rilevando la durata dello stato di privazione della libertà, che può essere limitata ad un tempo anche breve (Cass. Pen., sez. V, sentenza 22 febbraio 2005, n. 6488)."
Salvini: "La condotta" che mi viene contestata non è che un'automatica conseguenza delle scelte politiche effettuate dall'intera compagine governativa nel perseguimento dell'interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori, nonché a una piena tutela dell'ordine pubblico e, più in generale, un doveroso atteggiamento di salvaguardia delle prerogative costituzionali dello Stato italiano sulla scorta delle relazioni internazionali e del diritto internazionale in condizione di parità con gli altri Stati''
CITTADINI ITALIANI PENSANTI: "Ma questi migranti che si affidano ai criminali per venire in Europa e che erano sulla nave spagnola, nessuno li ha legati, se il Governo Italiano aveva firmato i Decreti che bloccavano i porti, visto che erano in mare e cosa c'è di più libero del mare, perché il capitano non ha puntato la prua verso la Spagna invece di stare all'ancora ad aspettare di entrare per forza in Italia?"
CITTADINI ITALIANI ESASPERATI: "Sarebbe come se un gruppo di persone si piazzasse davanti alla porta di casa mia pretendendo di entrare per forza e se io faccio resistenza e non voglio farli entrare mi accusassero di sequestro di persona!"
Rita: "...limitazione della libertà fisica della persona, tale da privarla della capacità di spostarsi da un luogo all’altro? Ma de ché? Ma date i numeri? Stavano su una nave liberi di muoversi! Casomai è il capitano che li ha tenuti fermi all'ancora per tigna di voler violare i decreti di un Paese sovrano. Chi ti ha sequestrato? Sei territorio spagnolo, giri la prua e vai in Spagna, in due giorni al massimo arrivi invece di stare 20 giorni fermo a pretendere di entrare per forza. Giudici de' che? Questo è abuso delle vostre prerogative e vergogna per quegli italiani senza dignità che hanno dato il permesso di continuare questa infamia!"






"Abbiamo imparato da voi Italiani... Basta pensare ai Borgia.."



















