giovedì 27 ottobre 2011

Scippo legalizzato di una bambina

Ho già scritto un post su questo fatto terribile il 26 maggio 2011, rimando quindi i lettori a quanto scrissi allora.
Ieri, nella trasmissione "Chi l'ha visto?", abbiamo visto di nuovo gli affranti genitori e la nonna della piccola Camparini a cui una sentenza del Tribunale dei Minori ha stabilito di cancellare l'identità, dandola in adozione a sconosciuti, cambiandole il nome e strappandola ai genitori ed ai nonni viventi.

Non siamo in Argentina ai tempi in cui i figli venivano tolti ai dissidenti e, cancellatane l'identità, venivano dati in adozione.
Siamo in Italia. Paese del diritto.
I motivi per cui la bimba viene strappata alla sua famiglia naturale sono legati al fatto che in passato i genitori hanno avuto episodi di droga. I nonni invece no. Dunque perché strapparla anche ai nonni? Perché fare strame del Diritto di Famiglia? Può una persona che svolge un lavoro di assistente sociale ed altro nelle istituzioni essere arbitro di un giudizio tanto grave?
Tremate genitori che avete avuto contatti con la droga, che siete incorsi in condanne penali, che avete dato in escandescenze perché non reggevate le avverse fortune della vita: potrebbero togliervi i figli.

Perché a Marrazzo non hanno tolta la patria podestà sulle sue figlie? Eppure è documentato che aveva un bel mucchietto di cocaina mentre frequentava dei prostituti chiamati "transessuali".
Fose perché lui appartiene ad una Casta di politici? Mentre il sofferente papà Camparini è solo un povero artigiano?
Ma in che razza di società viviamo?

Ho 65 anni e non mi sono mai drogata, anzi, non ho nemmeno mai preso psicofarmaci nei momenti più difficili della mia vita, tipo lutti ed altro... Non difendo quindi chi ha fatto uso di droghe perché sono di parte: difendo questi genitori, questi nonni, perché l'abuso è troppo grande e grida vergogna ad una giustizia che non è tale. QUESTO E' LO SCIPPO LEGALIZZATO DI UNA BAMBINA!!

La piccola Camparini non ha bisogno di genitori perfetti: HA BISOGNO DEI SUOI GENITORI, che sono vivi, uniti, con i nonni accanto.

Questi operatori del sociale che scrivono relazioni possono fare male il loro lavoro, sbagliare, come tutti: sbagliano i medici, sbagliano i burocrati nello svolgere male una pratica, creando infinite difficoltà ai cittadini, sbagliano i magistrati, tanto è vero che il popolo si pronunciò con un referendum a favore della loro responsabilità civile (ma la volontà popolare fu vanificata come per il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti), possono dunque sbagliare anche gli assistenti sociali, gli psicologi ecc. ecc..

Ma qui il danno sull'esistenza delle persone e sul Diritto Naturale è gravissimo! Sanno le persone che hanno contribuito ad una decisione così grave che proprio la trasmissione "Chi l'ha visto?", che seguo dal suo esordio, ha portato centinaia di casi di persone adottate da persone buone ed affettuose, perché abbandonate dai propri genitori biologici, che, ormai più che adulte, cercano disperatamente quei genitori che, pure, non li hanno voluti?!
La piccola Camparini potrà, da adulta, chiedere i danni a chi ha deciso di toglierla alla sua famiglia che la vuole, che la reclama, che si dispera e che l'ha anche rapita quando l'avevano messa in un istituto di suore....

Si lasciano i figli all'assassina del piccolo ucciso a Cogne, ad una commercialista che, dopo un primo tentativo fatto quando aveva 11 mesi, è riuscita poi ad uccidere il proprio sventurato figlioletto cinque mesi dopo il primo episodio.... L'elenco degli esempi sarebbe lungo, ma inutile, tanto è assurdo quello che avviene.

martedì 25 ottobre 2011

Bossi: "La gente ci ammazza"

Pensioni: Bossi, impossibile toccarle


 (ANSA) - ROMA, 25 OTT - ''Non e' possibile portare le pensioni a 67 anni per far piacere ai tedeschi. Non possiamo farlo, la gente ci ammazza''. Cosi' il leader della Lega Umberto Bossi, risponde ai giornalisti al suo ingresso a Montecitorio.
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BOSSI HA UN SOPRASSALTO DI COSCIENZA, UN TIMORE DI PERDERE IL PROPRIO ELETTORATO E DICE QUELLO CHE TANTI ITALIANI VORREBBERO FARE: AMMAZZARLI E RIPULIRE IL PARLAMENTO PERCHE' I PARLAMENTARI NON HANNO UN BARLUME DI COSCIENZA DI QUELLI CHE SONO I PRIVILEGI CHE HANNO ED A CUI NON VOGLIONO RINUNCIARE, MENTRE CONCERTANO DI COME TOGLIERCI ANCORA QUALCOSA SU SUGGERIMENTO DI ALTRI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA, CHE AVREBBERO TANTE COSUCCE LORO DA GUARDARSI E DI CUI PARLEREMO IN SEGUITO SU QUESTO BLOG.

Intanto riportiamo dal sito ufficiale dell'On. Borghesi, oggi deputato di Italia dei Valori, ieri nello stesso partito di Bossi, il seguente testo:

Il 21 settembre 2010 si è discusso il bilancio interno della Camera. Con mio ordine del giorno ho chiesto che l'Ufficio di Presidenza provvedesse all'abolizione del vitalizio dei parlamentari, ovviamente anche agli ex-parlamentari che attualmente lo percepiscono. L'Ufficio di Presidenza aveva chiesto il ritiro dello stesso.

PRESIDENTE: Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro dell'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, formulato dal Collegio dei questori.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi non possiamo ritirare quest'ordine del giorno, perché crediamo che su questo punto sia necessario intervenire.
Abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.

Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.

Passiamo ai voti.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Borghesi n. 9/Doc. VIII, n. 6/5, non accettato dal Collegio dei questori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 525

Votanti 520

Astenuti 5

Maggioranza 261

Hanno votato sì 22

Hanno votato no 498.

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HA RAGIONE DUNQUE BOSSI A DIRE "LA GENTE CI AMMAZZA": E' QUELLO CHE MERITANO VISTO COME HANNO VOTATO!!!

E PARLIAMO DELLE NOSTRE PENSIONI ORA!!!
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DA: LETTERA 43 quotidiano on-line
Martedì, 02 Agosto 2011

Camera, inammissibile tagliare il vitalizio


Scontro tra Fini e l'Idv Borghesi sull'abolizione del privilegio.


Scontro nell'Aula di Montecitorio tra il presidente Gianfranco Fini e il deputato dell'Italia dei Valori, Antonio Borghesi. In discussione l'ammissibilità di un ordine del giorno, proposto dallo stesso Borghesi, sull'abolizione del vitalizio ai parlamentari. O meglio, come ha spiegato il deputato, per la sua sostituzione con una erogazione dell'Inps, l'Istituto nazionale previdenza sociale, commisurata ai contributi versati.

QUESTIONE DI PRINCIPI. Fini, al contrario, ha parlato di una «soppressione di un diritto acquisito per gli ex parlamentari» che «sarebbe in contrasto con i principi generali dell'ordinamento, trattandosi di posizioni ormai consolidate».

Ancora, pur senza volersi esprimere sul merito della proposta, Fini ha aggiunto che «l'ordine del giorno interviene impropriamente in una materia, quale quella delle competenze degli enti pubblici previdenziali, che non può che essere regolata da una legge ordinaria dello Stato».

Borghesi: «Fini ha cambiato le regole a gioco iniziato»

Immediata, e dura, la replica di Borghesi. «Il 21 settembre dello scorso anno, un ordine del giorno esattamente uguale a quello che è stato qui da me depositato sui vitalizi è stato ammesso, è stato discusso, è stato votato da questa Assemblea», ha osservato il deputato Idv. «Devo arguire che è cambiato qualcosa da settembre ad oggi. Il fatto che il Presidente decida queste nuove regole dopo che gli ordini del giorno sono stati depositati mi lascia altamente perplesso, perché è come intervenire a gamba tesa quando il gioco è già iniziato».

L'analogo tentativo di eliminare il vitalizio per i parlamentari da parte di Borghesi era stato bocciato dall'Aula con 498 'no' e soli 22 'sì' a settembre 2010.
ANTONIO BORGHESI nato a Bolzano nel 1949

«LA CASTA SI NASCONDE». Le argomentazioni di Fini non hanno convinto nemmeno il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, che ha tuonato: «Altro che metodo! L'ordine del giorno di Italia dei Valori sui vitalizi è stato respinto per tutt'altra ragione, ovvero la paura di dover sostenere le critiche dell'opinione pubblica nel bocciarlo, o, peggio ancora, il rischio di doverlo votare proprio per non essere travolti dalla critiche». Donadi ha anche sottolineato come «la Casta, ancora una volta, preferisce nascondere la testa sotto la sabbia, pur di non mettere mano ai propri privilegi».

VIA IL VITALIZIO DAL 2013. In ogni caso, a quanto si apprende dalla relazione del deputato Questore, Antonio Mazzocchi, «l'Ufficio di presidenza di Montecitorio ha deliberato la sostituzione dell'attuale istituto del vitalizio, a decorrere dalla prossima legislatura, con un nuovo sistema previdenziale, analogo a quello previsto per la generalità dei lavoratori».

NO AI RISPARMI SULLE AUTO BLU. L'Ufficio di presidenza ha anche bocciato un ordine del giorno, sempre proposto dall'Italia dei Valori, che mirava a limitare l'utilizzo delle auto blu al presidente della Camera e al segretario generale della Camera.

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Che dire? Almeno Borghesi ci ha provato!! In Italia dei Valori non ci sono solo piccoli Scilipoti, ma anche gente come questo ex-leghista o persone dignitose come Donadi.

Tenete presente, invece, di chi è Fini!! (Non è una perfetta sintassi ma così rende di più l'idea!")












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domenica 23 ottobre 2011

Accade anche questo

"Hanno buttato tutti gli arredi per terra, rotto le porte, finestre, rubato del materiale, ecc....rotto anche l'amplificatore e cose abbastanza costose."
Marco Omizzolo - Coordinatore provinciale Legambiente Latina

VANDALIZZATO DA VIGLIACCHI IL VILLAGGIO DELLLA LEGALITÀ
“SERAFINO FAMÀ”
A

BORGO SABOTINO

UN'INTIMIDAZIONE CHE NON FERMERÀ LA LOTTA E L'IMPEGNO PER UNA CULTURA

DELLA LEGALITÀ E DELLA SOLIDARIETÀ

Un'intimidazione gravissima, in pieno stile mafioso, che ha nelle sue intenzioni, l'arresto, con metodi violenti e vigliacchi, del percorso di legalità e impegno comune sul quale da anni Libera, Legambiente, l'Agesci e molte altre associazioni locali sono impegnate. Un impegno difficile, a volte ostacolato dalle stesse istituzioni, ma sostenuto da centinaia di cittadini, consapevoli del livello di penetrazione della cultura mafiosa e dei suoi “picciotti” nel sistema economico, politico e amministrativo della provincia di Latina. Un sistema infame che costituisce il vero vincolo allo sviluppo di questo territorio e che correttamente Libera ha chiamato Quinta Mafia.
Un'intimidazione che obbliga tutti, associazioni, cittadini, politici, forze economiche, ad organizzare risposte serie e radicali, a partire da una consapevolezza che deve diventare patrimonio comune, per cui le mafie in provincia di Latina, con il loro arsenale di interessi, connivenze, violenze, sono presenti e condizionano il sistema democratico provinciale.

Cemento, rifiuti, agromafie sono i settori sui quali i clan mafiosi e i loro colletti bianchi hanno deciso di investire, facendone oggetto di business malavitoso, spesso agevolati da politiche troppo colpevolmente timide sul fronte della repressione e prevenzione e da dichiarazioni istituzionali pubbliche che negano il fenomeno.

Legambiente provinciale dichiara sin da subito la propria massima disponibilità a sostenere qualunque iniziativa volta a ribadire la cultura della legalità, dell'impegno, della solidarietà che trovano residenza proprio nel villaggio della legalità di Borgo Sabotino.

Circolo Larus Legambiente Volontariato Via Garibaldi n° 45, 04016 Sabaudia (LT)

http://www.laruslegambiente.it/

sabato 22 ottobre 2011

SENZA COMMENTI

ACCADUTO IERI
03/10/2010
Da: Positano News
ATRANI:  IL PADRE RICONOSCE FRANCESCA A LIPARI E LA BENEDICE.

Francesca Mansi riconosciuta dal padre. E' stata riconosciuta questa mattina dal padre e dai familiari. Francesca Mansi, la ragazza scomparsa lo scorso 9 settembre ad Atrani in costiera amalfitana, rinvenuta nelle acque delle Eolie, che già ieri era stata identificata, a causa del cellulare che aveva addosso, ha avuto il riconoscimento ufficiale. Lello Mansi e suo fratello Pio sono partiti a bordo di un aereo della protezione civile della Regione Campania questa mattina alle 8,30 dall'aereoporto di Pontecagnano Salerno costa d'Amalfi.

Alle 12 circa vi è stato il riconoscimento ufficiale. «E’ mia figlia, ora la riportiamo finalmente a casa». Sono state le uniche parole di Lello Mansi, il papá di Francesca, nel momento in cui ha potuto rivedere Francesca, nell’obitorio di Lipari. Un’attesa durata 24 giorni, dalle 18.30 di quel maledetto 9 settembre, quando Atrani venne attraversata, come un proiettile, da un fiume di fango e melma, che lasciò dietro di sé solo tristezza e disperazione. E quella lava nera strinse anche la venticinquenne.

Era laureata in economia turistica e, per sbarcare il lunario e coltivare i propri sogni, aveva trascorso l’estate lavorando presso il bar "La Risacca". Da allora, per più di tre settimane, si sono alternati tanti sentimenti, dalla speranza di trovarla ancora viva, nei primi giorni di ricerca, fino a giungere all’inevitabile rassegnazione di aver perso per sempre Francesca, ragazza solare e benvoluta da tutti.

Nessuno, però, voleva credere che la natura, così crudele con la povera ragazza, non restituisse almeno il suo corpo. E quel corpo è stato ritrovato a 170 miglia dal litorale di Atrani, trasportato dalle correnti marine fino all’arcipelago delle Eolie. «Ho capito che era Chicca dai vestiti», ha confidato papá Lello qualche ora dopo aver adempiuto al triste ma necessario rituale dell’identificazione. Lui, uomo di fede, diacono permanente, anche ieri ha mantenuto la calma, sorretto da quella fede che lo ha aiutato a superare tutti i momenti difficili. Anche quello, probabilmente, più duro: vedere sua figlia praticamente irriconoscibile e con il corpo martoriato dai tanti giorni di permanenza in acqua.

«Aveva ancora indosso - ha aggiunto Lello Mansi - quella maglietta bianca che indossava la mattina del 9 settembre, sulla quale era stampato un personaggio di Walt Disney, i jeans neri, una cinghia ed un paio di scarpe Converse All Star. Sono stati questi gli elementi, assieme al cellulare, che mi hanno fatto capire che era proprio lei, anche perché Chicca non aveva né tatuaggi e neppure segni particolari». La salma, giá da domani, potrebbe rientrare a Minori, in quanto il pm titolare delle indagini, Ernesto Sassano, molto probabilmente disporrá solo un esame esterno del cadavere. Tutta la Costiera, perciò, si sta preparando a tributare l’ultimo saluto a Francesca e a partecipare ai funerali, che si svolgeranno nella Basilica di Santa Trofimena. Intanto il sindaco di Atrani, Nicola Carrano, proporrá di intitolare Largo Marinella proprio a Francesca.

Il corpo di Francesca Mansi, dopo il riconoscimento, è stato benedetto dallo stesso genitore. A confidarlo è il parroco di Lipari, don Gaetano Sardella, che ha accompagnato Lello Mansi all’interno della camera mortuaria durante il rito dell’identificazione della salma. «Ho saputo che è diacono permanente della diocesi - ha spiegato il prelato - E’ un credente e, perciò, gli ho consegnato una piccola corona che abbiamo adagiato sul corpo di Francesca. Poi, con me, ha benedetto la salma. In questa tragedia c’è una grande speranza e una grande dignitá di un padre, di un uomo con una incrollabile fede in Dio». Una scena di un padre che ha atteso per settimane che il mare gli restituisse il corpo della figlia travolta dal fango ad Atrani.


Da: Positano news
07/09/2011

Atrani morta per esondazione Dragone, nessun risarcimento per Francesca Mansi

Lo Stato assente in tutti i modi, nessun responsabile, neanche indagato, nè per Francesca, nè per lo chef di Tramonti ucciso dal dissesto idrogeologico, anche se sono stati aperti dei procedimenti dalla procura di Salerno, nessun risarcimento ancora per gli atranesi e neanche un riconoscimento alla famiglia di Francesca. Per Atrani, per la quale era stato aperto anche un conto corrente con versamenti da tutta Italia e dal mondo, non è cambiato nulla. Le macchine, per esempio, parcheggiano ancora indisturbate lungo il corso, come denunciato più volte da Positanonews che già da anni pubblica gli allarmi del Comitato S.O.S. Dragone che chiedeva un semplice ed economico sistema di prevenzione, che portò anche ad un protocollo di intesa fra Scala, Ravello e Atrani, ancora non attuato.









FRANCESCA MANSI                                                      
 
 
 
 
 
 
 
 


OGGI

VALERIA SODANO
Da: NapoliToday 21 ottobre 2011
Maltempo, la 23enne Valeria Sodano muore a Pollena Trocchia travolta dal fango
Una vittima del maltempo in Campania. Valeria Sodano, 23 anni, è morta questa notte a a Pollena Trocchia dopo che l'automobile dove si trovava è stata travolta da un fiume di fango.


 


Potrebbe interessarti: http://www.napolitoday.it/cronaca/valeria-sodano-morta-pollena-trocchia.html
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Dal "Corriere della Sera" 20 ottobre 2011

ROMA - L'uomo vittima del nubifragio a Roma è un giovane immigrato dallo Sri Lanka, Sarang Perera, di nazionalità cingalese, 32 anni. E' annegato giovedì mattina nella sua abitazione all'Infernetto, quartiere a sudovest della capitale. L'uomo, che viveva in Italia da sei anni e faceva il cuoco nel ristorante La Paranzella, risiedeva nello scantinato di una villetta a schiera in via di Castelporziano. Qui è stato sorpreso dall'onda di piena di un vicino canale di bonifica, che è tracimato invadendo la strada residenziale: la forza dell'acqua ha letteralmente sfondato un muro della casa che, crollando, ha travolto il giovane che si trovava nel seminterrato per recuperare alcune cose, secondo quanto ricostruito finora. Il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco intorno alle 15.30.
IN SALVO LA PICCOLA - Scampati al disastro la giovane moglie dell'uomo e la figlioletta di pochi mesi, che lo avevano raggiunto nella Capitale da meno di un anno: si trovavano entrambi in un'altra stanza quando l'acqua ha sfondato il muro. Hanno resistito nell'acqua, non si sa come, fino a quando sono state messe in salvo. Gli uomini delle Fiamme Gialle e i vigili del fuoco non hanno esitato a buttarsi in acqua per recuperare la piccola e la madre. E già un commerciante, un vicino di casa, era intervenuto. «Sono arrivato troppo tardi, mi sono anche tuffato, ma lui era incastrato tra i mobili e i detriti di un muro crollato così ho portato in salvo la moglie e la figlia». Così Paolo Borelli, 44 anni, un negoziante dell'Infernetto ha raccontato come ha portato in salvo stamani la moglie e la figlia della vittima, ma non è riuscito a salvare l'immigrato di 32 anni morto annegato nel seminterrato dove viveva.

venerdì 21 ottobre 2011

Se io fossi Alemanno

Il 19 luglio 2011 ho scritto un post intitolato "Mancanza di coerenza".
Riportavo un'intervista rilasciata da Antonio Di Pietro al Corriere della Sera in cui, fra l'altro, lui diceva testualmente: "..... le 7 mila società partecipate dagli enti locali hanno assunto 25 mila consiglieri di amministrazione. Bastava un amministratore unico”.
Potete rileggerlo, comunque la "Mancanza di coerenza" era motivata dal fatto che Italia dei Valori mette i suoi uomini nei consigli di amministrazione delle municipalizzate come tutti gli altri partiti, quindi è singolare che Di Pietro dica ai "media" queste cose. Non è informato? Difficile crederlo. C'è o ci fa? Come dice lui degli altri? Non sappiamo, ma di certo non si può non pensare che, come minimo, parla per demagogia, contando sulla mancanza di informazioni da parte della gente che, sentendolo parlare così sui giornali ed in televisione, pensa che lui ed il suo partito agiscano in modo diverso dagli altri.
Criticare gli altri su cose che facciamo noi per primi è segno di grande scorrettezza. Si inganna l'elettorato.
Criticare su quello che critichiamo tutti, io compresa, è facile... Ma, mentre io, come tanti altri, non posso fare nulla perché non ho che la mia voce ed alcun potere, lui, Di Pietro, potrebbe, ad esempio, togliere i suoi consiglieri dai C.d.A. delle municipalizzate, sarebbe così coerente con ciò che dice....
Invece Italia dei Valori si butta a criticare su ogni evidente fatto sbagliato che accade.... Come facciamo tutti.... E che ci vuole! Io, che pure non sono che una qualunque, oltre a criticare cerco anche di fare qualcosa nel mio piccolo.... Ad esempio per il problema che riguarda il pagamento di fognature inesistenti fatturato da ACEA ATO2 ho parlato con un Consigliere della Regione Lazio di IdV, gli ho scritto e-mail, ho ricevuto risposte non risolutive ecc. ecc.. Ho mobilitato la gente a muoversi per difendere i propri diritti ecc. ecc. Che poi per ora io non abbia ottenuto giustizia dipende dal fatto che sono una qualunque... Però non mi limito a parlare.... Antonio Di Pietro ha il potere di FARE qualcosa ma non lo fa. Allora non posso accettare che Italia dei Valori si butti a criticare Alemanno perché Roma si è allagata.
"Roma ha continuato a crescere e la rete fognaria non è stata adeguata alla crescita", dice mio marito, che da anni non vota più, disgustato, pur avendo cercato anche lui di interessarsi a far andare meglio le cose occupandosi di politica. Ma anche lui ha scoperto che era una mosca bianca: la maggior parte, per non dire tutti, facevano politica con il solo scopo di fare i propri interessi e non quelli comuni.
Roma  non è sporca: Roma è lurida. Cosa fa la Municipalizzata che la dovrebbe mantenere pulita? La mondezza sparsa ovunque ostruisce gli imbocchi in fogna e, quando viene spinta dall'acqua dentro la fogna stessa, si accumula e ostruisce i condotti facendo tappo. Non di foglie si tratta, ma di quintali di sacchetti lasciati in strada, sventrati e sparsi, con plastiche, lattine ecc. ecc.... E' sotto gli occhi rassegnati di tutti. Io, che non mi rassegno, pur  essendo fuggita dalla mia città 32 anni fa, vedo come è ridotta perché abito a soli km. 20 da essa e non riesco a tacere.
Scrissi ad Alemanno, inviando anche foto, fatte con il mio cellulare, di strade in cui la spazzatura giaceva da più di un mese, abbandonata da chi non ama Roma, con sfregio perché ci sono i cassonetti dove depositare i propri rifiuti, ma nemmeno pulita dalla Municipalizzata addetta al servizio.... Lui mi rispose dopo 5 mesi che faceva un'eccezione perché, certo, non poteva rispondere a tutti i cittadini (milioni!), però la strada fu pulita. Dopo un mese si era daccapo! Lurida come prima ed i sacchetti abbandonati lungo i marciapiedi vi stazionavano per settimane: sempre gli stessi a cui se ne aggiungevano di nuovi.
Se io fossi Alemanno userei i mezzi in mio potere per ottenere NON una pulizia su segnalazione, ma una pulizia metodica. Se la Municipalizzata agisce per zone deve sanzionare chi, addetto ad una serie di strade, non le pulisce. Le leggi ed i regolamenti ci sono, basta applicarli. Senza sanzione non si educa nessuno che educato non è. Lo stesso per le multe ai cittadini barbari: ci sono varie leggi nazionali che consentono di elevare multe anche salatissime a chi sporca.
Se io fossi Alemanno userei uomini e mezzi per perseguire chi sporca e chi prende uno stipendio per pulire e non pulisce.
Se non lo fa allora sì, è colpa sua, se le fognature di Roma sono ostruite da quintali di immondizia che dovrebbe andare in discarica o in inceneritore ed invece va in fogna, dove deve andare acqua, chiara o scura che sia...
  

Rassegna di foto fatte dai cittadini in vari luoghi della città:

Se io fossi Alemanno multerei chi è responsabile di questi manifesti. Se non lo fa è colpa sua perché chi ha interesse a pubblicizzarsi è anche responsabile di come e dove i propri manifesti vengono affissi, nonché della loro rimozione, smaltimento e pulizia.

Questa è stata fatta in Trastevere: cosa penseranno i turisti che visitano questo caratteristico quartiere di Roma?
Sappiate che è una scena non inusuale, anzi, è la norma.
Quanti giorni sono che non passa nessuno della Municipalizzata?
Chi affigge manifesti è fra i maggiori imbrattatori di Roma. La carta rimane lì finché non finisce nelle feritoie degli imbocchi in fogna.

giovedì 20 ottobre 2011

L'orrore quotidiano

Foto da: La Stampa.it
L'altarino religioso creato da Michele Misseri in memoria della nipote
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Anche volendo non pensarci i media ci ricordano la banalità e l'assurdità del Male. Verrebbe da dire la "Follia", ma sarebbe troppo comodo e potrebbe creare la convinzione che i protagonisti di questa orrida storia siano pazzi, quindi non punibili.
Il Male, il Crimine, esulando dalla Norma, sono sempre mostruosi, quindi anormali, distorcenti il pensare Sano; ma non per questo frutto necessariamente di menti inferme, quanto di menti devianti.
Questo contadino dalla faccia apparentemente buona, che si autoaccusa di aver ucciso e violato il cadavere della nipotina acquisita, le dedica un altarino religioso, con immagini di Madonne e Santi che, ci si chiede, cosa possano significare per la sua coscienza.
Non uccidere: è un Comandamento sacro non solo per i cattolici. Lui è cattolico, si provvede di "santini" tipici della religiosità più semplice del cattolicesimo, però dice di aver ucciso con motivi abietti una ragazzina che si fidava di lui.
Viene da pensare che più che una religione egli abbia nella sua mente una superstizione, fatta di simboli ma non di morale ed etica cattolica. Ma anche così, in questa religiosità fatta di superstizione, dovrebbe temere il castigo divino che dovrebbe come minimo incenerirlo...
Dice di aver accusato la figlia Sabrina al solo fine di avere con lei una pena più mite: consigliato e plagiato dal suo precedente avvocato e dalla sua avvenente consulente.
Altro orrore: avrebbe trascinato sua figlia in una correità solo per ottenere per sé, vero colpevole, una pena più mite facendo apparire il delitto come una "disgrazia".
Una "disgrazia" si palesa e si affronta in qualche modo, non si inscenano teatrini, non si spoglia nuda una povera fanciulla, calandola in un pozzo dove un cuore normale non seppellirebbe neppure un gatto morto.

Queste persone, i Misseri tutti, abitavano una casa graziosa, fatta sicuramente con duro lavoro, ma senz'altro più bella e preziosa di quella semplice e disadorna della madre di Sara che, pure, era stata la sorella "fortunata", quella adottata dallo zio benestante, che avrebbe ereditato una piccola fortuna.
Oggi non hanno più nulla e quella casa non basterà a pagare tutti i processi, gli avvocati, i consulenti di parte e nominati dal Tribunale.... Si spera solo che i Giornali e le Televisioni non li arricchiscano pagando loro le tragiche interviste, le penose esternazioni, e la smettano di bombardarci con ogni inezia che riguarda le loro fosche vicende.

Casa Misseri
Casa della famiglia Scazzi

mercoledì 19 ottobre 2011

Forze dell'ordine senza benzina

Da: La Repubblica.it del 17/10/2011

Forze dell'ordine senza benzina


"Chiederemo aiuto ai cittadini"

Domani clamorose manifestazioni davanti a Camera e Senato e nelle principali piazze italiane di tutti i sindacati di polizia, polizia penitenziaria, Corpo forestale e vigili del fuoco dopo i tagli del governo (60 milioni di euro) ai soldi destinati a ordine pubblico, interventi d'emergenza e missioni di contrasto della criminalità.
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Leggasi nel post precedente a questo quanto risparmieremmo se i parlamentari accettassero di togliersi UNO dei privilegi che si sono affibiati negli anni: sia con governi di destra che di sinistra.
 
E' evidente che NON vogliono farsi mancare nulla e peggio per noi, forze dell'ordine comprese, se i soldi non ci sono per le cose che ci sono necessarie.
 
La benzina per le macchine di scorta invece non manca: scortiamo a spese nostre gente come la Pivetti, Sgarbi ecc.. Ma per il VERO lavoro di Polizia e Carabinieri i soldi non ci sono.
I soldi ci sono solo per i privilegi degli "onorevoli" (tutt'altro che tali) ai quali NON VOGLIONO RINUNCIARE.
 
Cosa possiamo fare oltre che subire? Poco o niente: manifestare per le strade è l'unica cosa che ci è concessa. Dopo di che tutto rimane come prima.
 
Questo vergognoso sistema antidemocratico che NON tiene in alcun conto il cittadino dura da tanto tempo. Ora se ne parla di più, si manifesta di più, ma il far sentire il cittadino una nullità di fronte al potere politico, burocratico e della magistratura, è cosa antica.
 
Ci sono roccaforti sorde, mute e cieche di fronte all'accampare, da parte del cittadino, quei diritti sanciti da leggi e regolamenti. Il silente ma esplicito concetto è: Cosa puoi farmi se non rispondo alle tue sacrosante istanze, ai tuoi reclamati diritti sanciti da leggi e regolamenti?
Niente. Dunque io me ne frego e nemmeno ti rispondo.
 
Dedicherò dei post con degli esempi concreti a questo argomento. Intanto rimando ad alcuni esempi di cui già ho scritto: 
30 settembre 2011 "Acqua pubblica, acqua privata"

9 giugno 2011 "Cittadino o suddito?"

3 aprile 2011 "Lettere da "La Repubblica" del 3 novembre 2010."

Un invito: raccontate nello spazio Commenti, che consente l'Anonimato, le vostre esperienze di cittadino trattato da suddito.

lunedì 17 ottobre 2011

Notizie in ritardo

IN DATA DI OGGI RICEVO LA SOTTOSTANTE E-MAIL INDIRIZZATA AD UN ALTRO MIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CHE NON RENDO PUBBLICO E, PER CONVENZIONE, HO MESSO QUELLO CHE HO RESO PUBBLICO SU QUESTO BLOG:

Data: 17-ott-2011 11.31

A: rita.coltellese@gmail.com

DA LEGGERE CON ATTENZIONE!

.......................non ho parole!!!!!!!!!

DOVEROSO DARNE DIFFUSIONE!!

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi

dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che

spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto

affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello

previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per

avere diritto ad una pensione.

Ecco com'è finita:

* Presenti 525

*Votanti 520

* Astenuti 5

* Maggioranza 261

* Hanno votato sì 22

* Hanno votato n. 498.

i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE,

DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO,

ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI,

PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA.

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti acquisiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.

Non ne hanno dato notizia né radio, né

giornali, né Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!

E-MAIL FIRMATA ED INVIATA A PIU' INDIRIZZI.
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QUESTA LA MIA RISPOSTA: 

Io lo sapevo, naturalmente, perché sul blog di Antonio Di Pietro e su quello di Italia dei Valori ne hanno parlato e dato notizia. Nota la firma di soggetti come Scilipoti e Razzi (nobili anime disinteressate che sono passate da IdV a sostenere il governo Berlusconi).

La mia pessimistica opinione è stata che quelli di IdV hanno fatto uno spot per farsi belli, perché sapevano benissimo che i loro accoliti, di tutta la compagine politica che siede sugli scranni di Montecitorio, non avrebbero mai votato contro una delle leggi che, negli anni, si sono votati per crearsi quei privilegi di cui godono alla faccia nostra.

Pensaci: il Re Sole ed i suoi discendenti avevano, in modo diverso, gli stessi privilegi: A ME TUTTO, A TE NIENTE!
Finché il popolo non ha assaltato la Bastiglia e montato la Ghigliottina..

Rita
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L'UNICA COSA INTERESSANTE E' CHE ABBIAMO APPRESO CHE PER CAMBIARE QUESTO PRIVILEGIO, CHE CI COSTA 150 milioni di euro l'anno, NON OCCORRE UNA LEGGE, MA BASTA una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza.

domenica 16 ottobre 2011

Roma ieri: manifestare la barbarie

Credo che questa immagine dica senza parole chi erano gli imbecilli che ieri hanno trovato, nell'occasione di una giusta manifestazione, il mezzo per sfogare il loro vuoto mentale, la loro assenza di cultura, il loro bisogno di distruggere ottusamente con la soddisfazione beota che solo i cretini totali possono avere. 

Nessuno, che abbia studiato con impegno e si confronti con una società corrotta che lo respinge e non gli consente  di costruirsi un avvenire con la propria determinazione, distruggerebbe un'innocua immagine, speranza per chi non ne ha altre, ma nemmeno auto di privati cittadini, pensando che costano e servono a chi lavora, nemmeno spaccherebbe vetrine che commercianti lavoratori hanno pagato per lavorare, né incendierebbe mezzi acquistati con il denaro pubblico come quelli dei Carabinieri, o darebbe fuoco ai cassonetti sapendo che costano carissimi ai contribuenti...... Nessuno che vuole onestamente costruirsi un avvenire compie atti del genere.

Questa è la solita marmaglia mal cresciuta, mal educata da famiglie assenti sul piano morale e psicologico, che sfoga la propria rabbia dove può, coperta dalla folla e con il viso ben celato, tipico dei vigliacchi. Gente che non rispetta niente perché per primo non rispetta sé stesso.

Ben diversa è la gioventù, ma anche i quarantenni ed anche gli anziani, che lotta ed hanno lottato per rendere migliore questa società, contro il potere corrotto.... Magari con poco risultato, ma dando l'esempio, con la propria persona, con il proprio agire, di come ci si rialza quando questa società ti calpesta con le sue ingiustizie, rubandoti il lavoro, negandoti la giustizia nelle aule dei tribunali, facendoti pagare quello che non è dovuto e non restituendoti quello che ti toglie illegalmente....
Queste persone protestano vibratamente, forse inutilmente, ma civilmente.

Orrore: orfanotrofio lager

Russia: orfanotrofio-lager, 27 morti

Decessi per soffocamento da cibo, aperta inchiesta
15 ottobre, 2011, h: 19:27


(ANSA) - MOSCA, 15 OTT - Un orfanotrofio-lager, con una trentina di bambini morti in gran parte per denutrizione o soffocamento da cibo: l'istituto degli orrori e' stato scoperto a Miski, regione siberiana di Kemerovo, dove sono ricoverati 400 bambini con malattie congenite che impediscono loro di muoversi e/o di mangiare. Negli ultimi due anni e mezzo ci sono stati 27 morti e sono spariti 670 mila rubli (16 mila euro) versati dallo Stato per l'assistenza ai piccoli una volta maggiorenni.
 
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1996
Gli asili lager in Cina tre arresti intimidatori

PUBBLICATO dal Corriere della Sera.it
PECHINO . Le autorita' cinesi hanno compiuto almeno tre arresti "intimidatori" dopo la denuncia degli orfanotrofi lager da parte della dottoressa Zhang Zhuyun. L' associazione per i diritti umani "Human Rights Watch" riferisce che due sostenitori della dottoressa . che aveva denunciato casi di morte per denutrizione e maltrattamenti avvenuti in un orfanotrofio di Shangai nei primi anni Novanta . sono stati arrestati alla fine dello scorso anno probabilmente per impedire loro di testimoniare. Le accuse degli abusi e degli omicidi commessi dai dipendenti degli orfanotrofi per mantenere basso il numero degli ospiti, avevano mandato su tutte le furie il governo che ha pero' piu' volte negato i fatti. Secondo Pechino le foto e le cartelle cliniche mostrate dalla dottoressa riguardano bambini giunti in orfanotrofio gia' in condizioni di disperata denutrizione e che, nonostante le cure, non sono riusciti a riprendersi. Invece, per la dottoressa, decine, forse centinaia di orfani sarebbero stati lasciati morire di fame in quegli asili, soprattutto femmine, di proposito.

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Corriere della Sera.it (10 gennaio 1996)


IL DIRETTORE DEL TG1 Carlo Rossella fedele ai reportage shock: " Partiamo con gli orfanotrofi lager cinesi "

Gli orfanotrofi lager cinesi: immagini inedite, raccapriccianti. Questo il servizio d' apertura del nuovo "Tv7", in onda da domenica alle 23. Curano il programma Romano Tamberlich, Roberto Fontolan, Raffaele Genah, con la collaborazione di Maddalena Labbricciosa. I servizi saranno affidati, tra gli altri, a Lilli Gruber e Maria Luisa Busi. Ma saranno presenti con i loro reportage anche Andrea Barbato, Sergio Zavoli e Gianni Bisiach. Il glorioso settimanale rinasce dalle ceneri, dopo una lunga interruzione, e viene riproposto in una veste non troppo diversa dal passato. Cosi' l' ha voluto il direttore del Tg1 Carlo Rossella....
Lei ha affermato che i reportage saranno un pugno nello stomaco dei telespettatori. Percio' aprira' il programma con gli orfanotrofi lager cinesi?

 "E un argomento di indubbio interesse. Noi siamo riusciti a entrare in possesso di immagini video in esclusiva, che documentano una realta' incredibile".

Nella prima versione "Tv7" andava in onda il lunedi' . Perche' la scelta della domenica sera?

"Io volevo uno spazio di seconda serata importante: la trasmissione infatti andra' in onda solo per le prime puntate alle 23, ma poi verra' anticipata alle 22.40. Solo la domenica offriva questa possibilita' e poi trovo molto giusta questa collocazione: anche in America i programmi di news di punta vengono trasmessi la domenica".

A quale pubblico vi rivolgete?

"Una platea certamente dal palato raffinato: gente che legge i giornali, i settimanali d' opinione. Se raggiungeremo uno share del 15 16 per cento, mi riterro' soddisfatto".

Costantini Emilia

Corriere della Sera


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Ricordo molto bene quel servizio della RAI sui bambini cinesi: i bravissimi giornalisti erano riusciti a farci vedere da vicino quei visini che si spegnevano nel dolore e nell'innocenza che non capisce il perché di tanta ingiusta sofferenza. Ricordo la schiuma bianca intorno alle labbra di una bambina all'estremo, i locali disadorni del luogo, che davano conto di una immensa desolazione.
 
L'uomo, che su questo pianeta è la specie animale più intelligente, quando usa questa intelligenza per il male, riesce a raggiungere abissi che nessuna altra specie animale e vegetale presente sul pianeta potrà mai raggiungere.
Documentari naturalistici ci mostrano "paurose" piante carnivore che ingoiano insetti..... "Cattivi" pesci che ne mangiano altri più piccoli..... Felini come i leoni che sbranano gazzelle.... Animali che uccidono i cuccioli per paura che lo facciano i predatori, o per indurre la femmina all'accoppiamento. Obbediscono all'istinto, sordamente inconsapevole al pensiero "cosciente di esistere". Eppure, in qualcuno dei miei cani, mi è capitato di vedere e sentire una consapevolezza ed un sentimento che era qualcosa di più del semplice istinto.
 
Cosa sono e CHI sono gli uomini che riescono a compiere tali orrori? Le notizie si ripetono a distanza di anni: cambiano i luoghi e le persone, ma la domanda su CHI sono questi mostri, con un'intelligenza cosciente volta al male, torna e non ha risposte: solo la desolata constatazione che l'uomo esprime la peggiore ferocia sul pianeta.
 
Beati quelli che riescono, nonostante tutto, ad immaginarsi un Dio misericordioso e giusto. Sono coloro che si ispirano al messaggio del predicatore Gesù Cristo detto il Nazareno. Lui parlava di Amore: l'unica salvezza dall'abisso in cui la Bestia Umana può cadere. Altre filosofie ed altre religioni parlano di pace e di rispetto fra gli uomini, altre però no e dunque non elevano l'uomo ad essere qualcosa di meglio rispetto a ciò che è nella sostanza, né gli indicano la strada del bene che è semplicemente "non fare ad altri quello che non vorresti venisse fatto a te".
 
Leggere queste notizie dà un sentimento di desolazione infinita. Non ci illudiamo che il nazismo sia stato un fatto unico ed isolato..... Non ci illudiamo. Lì la Bestia Umana si era data una motivazione ideologica insensata, priva di ogni motivazione attinente alla realtà..... Una scusa come un'altra per annichilire altri uomini con uno scopo fittizio, orrido... Anche lì, comunque, c'era la rapina: i beni delle famiglie ebree.
 
I cinesi nella notizia più antica, i russi in quella attuale, lucrano su esseri inermi e sfortunati in totale anestesia etica.