giovedì 10 novembre 2011

Collage

DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO SOTTO UNO DEI SUOI POST DOVE DICE QUELLO CHE DICEVA BERLUSCONI FINO A POCHE ORA FA E QUELLO CHE DICE ANCORA BOSSI:
ANDARE SUBITO AD ELEZIONI
Alcuni Commenti:

Lei è un genio della politica.
Ha buttato via soldi e tempo nella raccolta di firme per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale ed ora vuole andare a votare con l'attuale legge elettorale.
Domanda: ma per quale motivo dovrei votarla? Per buttare via il tempo ed il denaro dell'Italia intera?
Postato da: Antonio Puggioni
10.11.11 17:40
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Ma DiPietro, per favore! ma vuoi andare a votare ancora con i nominati da te????? PRIMA LA LEGGE ELETTORALE E POI TUTTO IL RESTO!!!!!
Postato da: Roberto Piccini
10.11.11 18:52
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Di Pietro i commenti che leggo in questo sito ed in altri sono quasi tutti contro di lei.Le domando,allora, questo bastera' a farle cambiare indirizzo? Nell'Italia dei Valori la pensano tutti come lei ? Io NO! E questo basta ed avanza per rimettere in discussione il mio orientamento verso l'IDV.
Postato da: rosalba lo pumo
10.11.11 18:36
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Onorevole Di Pietro,

La invito da italiano residente all'estero e suo elettore ad appoggiare il Governo Monti.
In questo momento è molto più importante l'interesse nazionale che la sua carriera politica.
Senza questo passo perderà un suo elettore.
Distinti saluti
Postato da: Angelo Latempa
10.11.11 18:34
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Caro Di Pietro,

farebbe meglio ad appoggiare un governo tecnico con Monti alla guida. Bisogna rassicurare i mercati, fare le riforme richieste dall'europa, salvarci dal fallimento e dalla miseria della perdita dei risparmi faticosamente accumulati in questi anni. E vogliamo parlare prima di andare a votare di cambiare questa legge elettorale ORRENDA? Ci pensi su e non faccia barricate inutili...ah inoltre non starebbe affatto male diminuire il numero di parlamentari e politici a tutti i livelli e ridurre le OSCENE indennità e pensioni per 5 miseri anni di legislatura che vi siete attribuiti negli anni. Sia responsabile, si batta per questo e poi si vada a votare. Cordialmente
Postato da: bruno preda
10.11.11 18:29
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Io non capisco tutta questa sorpresa: anch'io ho votato Idv in passato.
Poi ho visto chi sono i politici cooptati in questo partito - in Basilicata ci sono i rimasugli di partiti impresentabili, addirittura il segretario regionale è stata amica e rappresentante di Clemente Mastella in regione, come se Vendola si candidasse per il Pdl - e ho capito. Nulla di più e nulla di meno che un treno per arrivare alla stazione del potere.
Ci sono anche uomini e donne valide. Ma il pesce si sa da dove puzza. E Di Pietro è da sempre governato non dai valori ma dall'ambizione.
Nulla d'illegale o d'illecito, ben inteso. Ma nemmeno nulla di nuovo sotto il sole. La Dc in altra salsa.
Postato da: Bruno Marsicano
10.11.11 17:57
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Buona sera, alle scorse elezioni ho votato IdV per la prima volta, delusa dalle posizioni assunte dal PD. Dopo la recente presa di posizione dell'on. Di Pietro nei confronti dell'ipotesi di governo Monti, sto pentendomi del voto dato e non comprendo in alcun modo l'atteggiamento populistico assunto da Di Pietro. In un momento di tale gravità, andare in campagna elettorale (e per di più con il Porcellum!!!!) sarebbe sicuramente un suicidio per tutta la nazione. Piuttosto, di Pietro appoggi il nuovo governo per cercare di evitare di affondare e contribuisca ad approvare una legge elettorale che ponga fine allo schifo che abbiamo visto negli ultimi anni, visto che ha anche promosso un referendum in merito!
Postato da: beatrice capoferri
10.11.11 16:53
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Onorevole Dipietro, complimenti per la sua grande coerenza. Vada pure alle elezioni con questa legge elettorale schifosa....non si è smentito HA PRESO IN GIRO IL SUO ELETTORATO.
Postato da: CRISTINA RISPOLI
10.11.11 16:47
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Bravo.. andiamo a votare le solite facce che bazzicano in parlamento e senato da alcuni decenni , scelte dai partiti , che ci staranno sulle b... per altri cinque anni. Ma non volevi tagliare drasticamente il numero dei deputati??? Dobbiamo aspettare un'altra legislatura???Ma ci stai prendendo in giro?? Un governo tecnico si spera riesca almeno a fare una nuova legge elettorale e forse fare una modifica cost. sul numero dei dep/senatori , oltre a cercare di mettere a posto i conti con patrimoniali e tassazioni sulle rendite.
Postato da: paolo cocco
10.11.11 15:50
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vedo tanti elettori dipietristi delusi... scusate ma io non vi capisco. Secondo voi fa veramente l'interesse dell'Italia uno come Di Pietro che ai tempi dell'Alitalia difendeva i privilegi e gli interessi dei dipendenti della compagnia aerea per pura demagogia e ha consentito (con il determinante aiuto del Berlusca) di far pagare per l'ennesima volta ai cittadini il conto della spesa invece che vendere il pacchetto completo ad Airfrance? Demagogia pura. E senza nemmeno i soldi di Berlusconi. Un Bossi dei poveri. Adesso avete scoperto che dell'Italia a tonino non gliene frega niente? Solo ambizioni personali. Tuttalpiù famigliari....
TONINOOOOOO, METTI QUELLA CIMA DI TUO FIGLIO A FARE IL CAPO DEL GOVERNO, DAI!
Postato da: Giovanni Iabichino
10.11.11 15:53
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MI FERMO QUI CON IL COLLAGE. IL RESTO LO TROVATE SUL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO. 
SONO TUTTI COSI' I COMMENTI E TUTTO QUESTO SPIEGA QUELLO CHE VEDEVO E CHE NON MI SAPEVO SPIEGARE INSIEME AD ALTRI MILITANTI IN BUONAFEDE COME ME: CI CHIEDEVAMO "MA LUI LO SAPRA' ?" CI DICEVAMO: "MA IO GLI SCRIVO!"
SO CHE TANTI GLI HANNO SCRITTO MA NULLA E' CAMBIATO DI QUELLO CHE DENUNCIAVANO COME SBAGLIATO.
FORSE LUI SEMBRA, MA NON E'.....

"La cosa migliore da fare, una volta caduto Berlusconi, è andare alle elezioni il prima possibile, permettendo al popolo di fare le sue scelte". Antonio Di Pietro

Egr.dott. Di Pietro, andare alle elezioni con la legge porcellum, a mio modestissimo avviso, significa non determinare alcun cambiamento salutare, di reale svolta alla situazione disastrosa del nostro povero paese, distrutto da una politica sporca e corrotta. Un governo tecnico, guidato da una figura di alto profilo come quella di Monti, che miri ad effettuare misure emergenziali e al cambiamento della legge elettorale, desiderio espresso dal popolo attraverso il referendum, sarebbe garanzia di maggiore stabilità e di ripresa

Postato da: antonella ferrara
09.11.11 h. 23:44

QUESTO COMMENTO, CHE RIPORTO QUI SOPRA, E' SUL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO, COME DA QUEL BLOG HO PRESO, DI SANA PIANTA, LA DICHIARAZIONE FATTA DALLO STESSO DI PIETRO E CHE HO USATO PER DARE IL TITOLO A QUESTO MIO POST.
 
NON TROVATE STRANO CHE IL LEADER DI ITALIA DEI VALORI ABBIA TUONATO CHE PRIMA DI VOTARE BISOGNAVA ELIMINARE LA LEGGE ELETTORALE NOTA COME "PORCELLUM" ED ORA, INVECE, VUOLE ANDARE AL VOTO CON QUELLA LEGGE?
 
PURTROPPO ANTONIO NON E' NUOVO A CLAMOROSE CONTRADDIZIONI, E LO DICO CON PROFONDO DISPIACERE PERCHE' IN LUI E IN ITALIA DEI VALORI AVEVO SPERATO.
 
ORA LEGGO CHE HA CREATO UN OSSERVATORIO ATTRAVERSO IL QUALE IL POPOLO PUO' ESPRIMERSI.
TEMO CHE SIA, COME PER IL REFERENDUM SULL'ABOLIZIONE DELLA LEGGE ELETTORALE, LA SOLITA "CONTA": VUOLE SOLO CONTARE SU QUANTI VOTI PUO' BASARSI, PIU' O MENO.
 
LO STESSO SCOPO CHE EBBE TANTI ANNI FA "L'OSSERVATORIO SULLA LEGALITA'": QUANTE SCHEDE MANDAI CON IL MIO FAX AL SUO STUDIO IN PROVINCIA DI VARESE! MA QUANDO DENUNCIAMMO UN ABUSO COMPIUTO DA UNA PERSONA CHE AVEVA DICHIARATO IL FALSO PER FARSI PAGARE UNA BORSA DA UN ORGANISMO STATALE, NON ACCADDE NULLA. "L'OSSERVATORIO SULLA LEGALITA'" ERA SERVITO SOLTANTO A CREARE UN "DATA BASE" DI INDIRIZZI CHE SERVIRONO AL NASCENTE PARTITO IdV PER INVIARE LETTERE DI INVITO PER MANIFESTAZIONI CHE RIGUARDAVANO APPUNTO IL PARTITO.
 
ORA VUOLE IL VOTO CON IL "PORCELLUM", COSI' POTRA' ANCORA MEGLIO METTERE IN LISTA I CANDIDATI CHE DEVE SISTEMARE.
FACCIO UN NOME: VINCENZO MARUCCIO. QUANDO LO HA DESIGNATO PER DIVENTARE COORDINATORE IdV PER IL LAZIO IL CONGRESSO CHE LO HA ELETTO E' STATO UNA FARSA: SI SAPEVA CHE DOVEVA ESSERE LUI, NON C'E' STATA UNA VERA VOTAZIONE... COME PER TUTTO IL RESTO E NON SOLO NEL LAZIO.
GIA' ALL'EPOCA QUALCUNO DEL PARTITO MI DISSE: "DI PIETRO DEVE PAGARE PEGNO A SCICCHITANO, IL SUO AVVOCATO, CHE CURA TUTTE LE QUERELE CHE GLI FANNO E CHE LUI FA AD ALTRI; MARUCCIO E' AVVOCATO DELLO STUDIO DI  SCICCHITANO, QUESTO E' SOLO IL PRIMO PASSO, MA LUI  E' DESTINATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI.
 
ANDANDO AL VOTO CON IL "PORCELLUM" PER DI PIETRO SARA' PIU' FACILE SISTEMARE CHI DECIDE LUI PER OBBLIGHI E SCELTE VARIE.
CHI VIVRA' VEDRA' SE LE MIE INFORMAZIONI SONO GIUSTE O SE, CHI ME LE HA DATE, SI E' SBAGLIATO.
 
A SCANSO DI EQUIVOCI E DI FALSE MOTIVAZIONI CHE QUALCUNO POSSA INVOCARE PER MOTIVARE QUESTA MIA POSIZIONE, DIRO' CHE NON HO NULLA DI PERSONALE NE' VERSO IL LEADER DI IdV NE' VERSO MARUCCIO NE' VERSO NESSUNO DEL PARTITO CHE SOTTOPONGO A CRITICA: QUELLO CHE DENUNCIO SONO LE CONTRADDIZIONI TROPPO EVIDENTI FRA CIO' CHE VIENE DETTO ALLA GENTE E CIO' CHE VIENE FATTO, ED E' QUESTO, CHE CONSTATANO TANTE PERSONE CHE HANNO CREDUTO IN DI PIETRO UN PO' IN TUTTE LE SEDI DI IdV SPARSE PER LA PENISOLA, CHE MOTIVA QUELLO CHE SCRIVO. 

lunedì 7 novembre 2011

Nessuna coscienza

Da: Il Salvagente 07/11/2011
Marta Vincenzi: ''Quelle vittime sulla mia coscienza, ma non mi dimetto''

Il sindaco in tv: "La prossima volta chiudo tutto". Bersani: "Non sia capro espiatorio".

"Porterò per sempre le vittime di questo disastro sulla coscienza. La responsabilità ce la prendiamo tutti e io per prima. Spero che col tempo si capisca che ciò che è accaduto era da segnalare come 'disastro' e non 'Allerta 2'".

Così il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, è intervenuta ieri in collegamento a "Domenica Cinque" dopo le polemiche che l'hanno travolta.

"Col senno di poi - aggiunge - avrei fatto chiudere l'intera città. A seguito dell'Allarme 2 ricevuto dalla protezione civile, quest'anno a noi segnalato 6 volte, abbiamo seguito un protocollo che però non prevede la chiusura di tutte le scuole nè il blocco di tutta la città".
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Nessuna coscienza della propria reale responsabilità: come sempre in Italia.

Sanno solo prendersi i privilegi. Bersani che dice che il Sindaco di Genova è un "capro espiatorio".... Sperando che la gente non ricordi o non sappia che la Vincenzi è stata Assessore al Comune di Genova nel 1990, poi Presidente della provincia di Genova nel 1993-2002.

Ma secondo costoro CHI E' RESPONSABILE IN QUESTO PAESE? CHI PRENDE LE DECISIONI? Quando accadono i disastri siamo costretti a sentire un mucchio di baggianate: in questo caso l'unica sua colpa secondo la Vincenzi è che "non ha fatto chiudere la città"! 
Ma questa professoressa, questa preside, prestata alla politica da tanto tempo, non si vergogna a dire queste sciocchezze? Cosa faceva nel 1990 al Comune di Genova? Cosa faceva dal 1993 al 2002 alla provincia? Cosa ha fatto per risolvere i problemi del territorio che già 41 anni fa si conoscevano benissimo?
Un uomo di Scienza, un geologo, ora incaricato come perito per l'inchiesta aperta dalla magistratura, intervistato in televisione l'ha detto : "Si sapeva che il rischio c'era, quello che mi meraviglia è che ciò nonostante non si sia fatto nulla."
Perché non è la Scienza che prevale in questo Paese, ma i parolai ipocriti che sperperano i nostri soldi, sempre mancanti quando si debbono fare i lavori giusti, logici e razionali.

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ECCO LA STORIA IN SINTESI COME RIPORTATA DAL CORRIERE DELLA SERA .IT

Ecco il ponte «tappo» che ha sommerso Genova
L'ALLUVIONE

Il perito del pm: colpa del Bisagno. Progetti da 41 anni


DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

GENOVA - Le fatalità hanno sempre nome e cognome. C'è poco da tirare in ballo l'ineluttabile, perché poi va sempre a finire che piove, e una volta finiti di piangere i morti dell'alluvione, si torna a una storia molto italiana. Alla nostra incommensurabile capacità di farci male da soli.

E così, scendendo dal rio Fereggiano, si arriva al Bisagno, il torrente che divide il Levante di Genova dal Ponente. Lo vedi, e poi non lo vedi più. Entra nei quattro archi scavati sotto alla massicciata della stazione Brignole e scompare fino alla foce.

L'imbuto è sempre quello. Nell'ottobre 1970 il Bisagno uscì dagli argini al ponte ferroviario, strozzato da un ingresso che limitava la sua portata a 500 metri cubi al secondo, contro i 1.200 trascinati dalla piena. Quel che non ci stava divenne una valanga d'acqua che si portò via la vita di 24 persone e sommerse Genova. Venerdì scorso quella massicciata ha respinto l'acqua di troppo, alzando il livello del torrente al limite degli argini, e creando un muro liquido che ha impedito lo sfogo al rio Fereggiano, che si getta nel Bisagno appena un chilometro prima del ponte. Ha fatto da tappo, gonfiando l'affluente, che ha rotto gli argini più in alto, trasformando la palazzina al civico 2B in un pozzo che ha inghiottito cinque persone.

È andata così, dice il professore Alfonso Bellini, il geologo incaricato dalla Procura di cercare le cause del nuovo disastro. Non c'è voluto molto per arrivarci, giusto un paio di sopralluoghi, il problema che è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere. «C'è una eterna spada di Damocle che pende sulle nostre teste» chiosa l'esperto.

L'inchiesta dei magistrati genovesi guarda a valle, verso l'interratura del Bisagno, per ricostruire omissioni ed eventuali responsabilità sulla mancata realizzazione di un'opera che 41 anni fa venne giudicata «prioritaria» per la sicurezza del territorio nazionale. Il governo dell'epoca, presidente del Consiglio Emilio Colombo, chiede a una commissione guidata dal ministro senza portafoglio per le Regioni Eugenio Gatto di stilare un elenco delle cinque più grandi emergenze nazionali. Al primo posto c'è la messa in sicurezza dell'Arno, esondato quattro anni prima. Al secondo c'è il Bisagno. L'interratura del torrente viene giudicata «insufficiente». È stata progettata nel 1928 e realizzata in dieci anni dal governo fascista, che sull'alveo originario, largo 90 metri, costruisce una strada che nel 1945 diventa l'attuale viale delle Brigate partigiane, e lo circonda di palazzi, stringendo lo spazio del torrente ormai sotterraneo di una trentina di metri.

Nel 1971 Colombo dà alle amministrazioni locali il compito di risolvere il problema. Con calma, che non c'è fretta: passano solo 18 anni, consumati in sfinenti dibattiti. C'è chi vuole deviare il torrente in cima, chi si accontenta di una via di fuga laterale per l'acqua, chi vuole grattare sul fondo, e chi invece si accontenterebbe di allargare la copertura esistente e portarla almeno a 800 metri cubi. Per ingannare il tempo e alleggerire il Bisagno, nel 1989 viene deciso di fare lo scolmatore del rio Fereggiano, che porta ancora il nome di «progetto pilota». I lavori si interrompono con la Tangentopoli genovese. Cade la giunta, il Comune paga 9 miliardi di lire in penali alle ditte appaltatrici. Resta un canale abbandonato lungo 900 metri, a futura memoria.

Nel 1998 tutti d'accordo. Allargamento più scavo del fondo, si parte cominciando dal mare e all'indietro verso la massicciata, dividendo l'opera in tre parti. Con il primo lotto tutto bene. Un po' meno con il secondo, che doveva essere completato nel 2009, ma è ancora un cantiere aperto. La Pamoter, unica azienda titolare, subisce una serie di rivolgimenti societari, i lavori vengono divisi in subappalti, due ditte subentranti falliscono. E i costi si impennano, passano da 50 a 70 milioni di euro, con la Guardia di Finanza che indaga sulle cause del salasso, mentre un'altra inchiesta viene aperta sulla girandola di società.
MARTA VINCENZI che dice che la sua colpa "é solo di non aver disposto la chiusura della città"
Leggete le date della Storia e le date dei suoi incarichi di Amministrazione  e Governo della città di Genova: e Bersani parla di "capro espiatorio"!!!

L'ultimo capitolo della saga porta una firma destinata da lì a poco ad avere una certa notorietà. Il progetto esecutivo del terzo lotto, quello che arriva fino alla massicciata, mestamente ferma a 500 metri cubi di portata, viene approvato nel giugno 2008 dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici presieduto da Angelo Balducci, attuale imputato principe nel processo sulla presunta «cricca». Grandi strette di mano, complimenti a mezzo stampa. Ma c'è un dettaglio. Il costo previsto è di 250 milioni di euro, oggi lievitato a 270. Dal ministero dell'Economia fanno sapere che manca la copertura finanziaria, tanti cari saluti al nuovo alveo. E un benvenuto al liberatorio coro sulla fatalità. Le colpe dell'ultima alluvione, quelle sono come il Bisagno. Le vedi, e poi non le vedi più.

Marco Imarisio
Corriere della Sera.it
07 novembre 2011 09:59

ELIMINANDO IL VITALIZIO AI PARLAMENTARI (LORO NON HANNO VOLUTO) SI RECUPEREREBBERO 150.000.000 DI EURO L'ANNO. PENSATE QUANTE OPERE PUBBLICHE CI SI POTREBBERO FARE.

domenica 6 novembre 2011

FF.SS.

Notizie Ansa - Approfondimenti Economia

Guerra ferrovie: Fs, dati Ntv su pedaggi sono sbagliati
Moretti, abbassare tariffe accesso Av peserebbe su cittadini

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - ''Dati sbagliati, conclusioni inesatte, proposte sconcertanti''. Così Ferrovie dello Stato replica al futuro concorrente privato Nuovo Trasporto Viaggiatori - di cui e' presidente Luca Cordero di Montezemolo - sui contenuti del Quaderno del Centro Studi Ntv su ''Il pedaggio delle reti ferroviarie in Europa''. Per Fs ''non sono corretti i dati di confronto sui pedaggi ferroviari in Europa, ne' alcune considerazioni sulle condizioni di accesso al mercato, ne' le conclusioni dello studio''. Il gruppo Fs definisce ''sconcertante'' la proposta di Ntv di non partecipare più alla 'copertura degli oneri dei servizi universali', impegno sottoscritto con l'allora ministero dei Trasporti quando ottenne la licenza di operatore ferroviario che consente a Ntv, prima e unica societa' privata in Europa, di operare sul mercato dell'Alta Velocita'. Ntv chiede tariffe più basse per accedere all'Alta velocita' ma, dice Fs, provocherebbero ''un inasprimento del prelievo fiscale'' per la collettività per incrementare i trasferimenti pubblici al gestore mentre incrementare i pedaggi sulla rete convenzionale colpirebbe i pendolari, una ricetta che Fs non condivide.
Mauro Moretti Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato

Alcuni giorni fa, esattamente il 31 ottobre 2011 alle ore 10.00 presso l'Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" c'è stata la Cerimonia conclusiva delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia alla presenza di numerose personalità: fra queste l'Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Dott. Mauro Moretti.
A differenza dell'unico oratore che non ho applaudito, Giuliano Amato, ho apprezzato l'aria sicura e competente dell'Ingegner Moretti ed ho applaudito il suo discorso. Indubbiamente è un tecnico ma anche un politico, inevitabilmente. Mi diceva molti anni fa un Ingegnere delle FF.SS., che non nomino perché me lo disse in via confidenziale, che "si sale fino ad un certo punto della carriera, poi c'è uno stop oltre il quale non puoi andare se non per nomine politiche". Dunque dobbiamo rassegnarci: in Italia, ma forse anche altrove, è così.
Avrei voluto dire all'Ing. Moretti, ma non si poteva perché era una celebrazione e non un dibattito aperto a tutti, che le FF.SS. debbono occuparsi anche di TAV e treni veloci a lunga percorrenza, ma che gli investimenti e la cura per i treni che interessano la maggioranza degli italiani, quelli che si alzano all'alba e sperano nei treni regionali che li portino al lavoro, sono sotto zero. E non lo neghi perché lo vivono milioni di italiani tutti i giorni dell'anno sulla loro pelle. Questa è la Ferrovia Statale che gli italiani vogliono: quella che prendono ogni giorno e che, dunque, incide sulla loro vita quotidiana, consentendo loro di non usare l'auto con un abbonamento ferroviario o pagando un biglietto, comunque con risparmio economico e di energie psicologiche e fisiche. Invece questi treni sono sovraccarichi, spesso sporchi e, cosa più grave, inaffidabili per quel che attiene gli orari, lasciando chi lavora nell'incertezza e nel disagio.
A 150 anni dalla costruzione della Nazione stiamo messi così.
Le belle parole sui treni modernissimi e la velocità vanno bene solo se prima si è pensato al popolo che forma la Nazione, non ai pochi privilegiati che usano spesso i treni veloci.
L'Ing. Moretti è al vertice e forse non sa che i bei regolamenti sui rimborsi del biglietto in caso di soppressione di un treno per sciopero sindacale, ad esempio, vengono bellamente disattesi. Sulla carta del Regolamento è scritto, ma nella realtà le cose vanno così:
Riepilogo viaggio

Treno: Regionale Veloc 2340 del 06/09/2011
Partenza: Roma Termini (Ore: 12.15); Arrivo: Civitavecchia (Ore: 13.14)
Posto: Posti; Classe: 1a;
Tariffa: Intera; 1 Adulti;

Codice Biglietto:KD68B7

Prezzo: EUR 7,00
Consegna del biglietto: Biglietto Elettronico
Carta fedeltà: Non Indicato
Intestatario biglietto/i: G. N. il nome è stato riportato con le sole iniziali per la Legge sulla Privacy, ma dal numero del biglietto le FF.SS. possono risalire al proprietario ed al fatto che questo biglietto non ha potuto essere utilizzato per soppressione del treno ad esso legato a causa di sciopero
Codice azienda (PIT):
Il biglietto è nominativo ed è utilizzabile da: Sig. G. N.
-------------------------------------------------------
Il Sig. G.N., dovendo comunque raggiungere Civitavecchia perché aveva un biglietto già pagato per un traghetto ad una certa ora, acquista un altro biglietto per un treno a lunga percorrenza che ferma, brevemente, a Civitavecchia:
Riepilogo viaggio

Treno: Eurostar City 35268 del 06/09/2011
Partenza: Roma Termini (Ore: 12.10); Arrivo: Civitavecchia (Ore: 12.51)
Carrozza: 5; Posto: 42 (Posti a sedere con prenotazione) ; Classe: 2a;
Tariffa: BASE; 1 Adulti; Codice Cambio Prenotazione (CP): 183501
Info su Rimborso del Biglietto Info su Cambio prenotazione

Codice prenotazione (PNR): BNVUR5
Codice Master: 112331302795

Prezzo: EUR 13,50

Consegna del biglietto: Ticketless
Carta fedeltà: Non Indicato
Intestatario biglietto/i: G. N.
Codice azienda (PIT):
------------------------------------------------------------
Secondo il Regolamento delle FF.SS. il Sig. G.N. chiede il rimborso del biglietto non utilizzato per il treno soppresso a causa dello sciopero:
Richiesta rimborso biglietto treno regionale soppresso per sciopero del 06/09/2011


Sent: Monday, September 12, 2011 10:41 AM

Spett. Direzione Regionale Lazio Trenitalia
direzione.lazio@trenitalia.it

Il 06/09/2011 G. N. non ha potuto usufruire del biglietto fatto on-line a causa dello sciopero in quanto il Treno Regionale 2340 partenza Roma Termini alle h. 12:15 arrivo a Civitavecchia alle h. 13:14 è stato soppresso.
Il biglietto ha il codice KD68B7.

Si richiede il rimborso di tale biglietto per l'intero importo di euro 7,00 e a tale scopo si forniscono le coordinate bancarie del c/c Poste Italiane intestato a G. N. : Codice IBAN IT (omissis)

Qualora le modalità di rimborso non siano quelle del bonifico bancario forniamo l' indirizzo di residenza: (omissis)
Prima di inviare la seguente e-mail di richiesta rimborso, alle h. 10:00 circa di oggi, abbiamo chiamato il n. 199 892 021 e, all'opzione n. 4, ha risposto l'operatrice A372 che, trattandosi di treno regionale del Lazio, ci ha fornito il n. telefonico 06-88339547 dal quale avremmo dovuto apprendere le modalità di rimborso e ci ha fornito anche la e-mail a cui stiamo scrivendo. Al n. tel. 06-88339547 non risponde nessuno e dopo un po' cade la linea. Non conosciamo, dunque, come Trenitalia intenda effettuare il rimborso ma, avendo le ns. coordinate bancarie ed il ns. indirizzo di residenza, pensiamo che qualsiasi sia la modalità i nostri dati consentano qualsiasi procedura.

Nel caso i dati forniti nella seguente richiesta non siano sufficienti si prega di segnalarlo a questa e-mail, oppure alla e-mail a cui avete inviato la ricevuta di pagamento n. 16470302 del 03/09/2011 relativa al biglietto di cui si chiede il rimborso: (omissis)
In attesa di un cortese riscontro, porgiamo

Distinti saluti.
G. N.
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In qualsiasi Paese dell'Area Europea si sarebbe ottenuto il rimborso e/o una qualsivoglia risposta:

AD OGGI NULLA DI TUTTO QUESTO! IN BARBA AI REGOLAMENTI SCRITTI, ALLE PROCLAMAZIONI PUBBLICHE NELLE CERIMONIE IN CUI SI PARLA DI GRANDE PROGRESSO DELLE FF.SS., ED ALLA FACCIA DI TUTTA LA PUBBLICITA' CHE SI FA SUL FATTO CHE ORMAI "SI FA TUTTO ON-LINE"!!

Anni fa, di ritorno da un viaggio all'estero, mio marito ed io prendemmo uno dei trenini che collegano l'Aeroporto di Fiumicino a Roma. Avevamo lasciato l'auto nei pressi della Stazione Tuscolana e lì dovevamo scendere. Ebbene, ad ogni fermata dovevamo alzarci per sbirciare dove eravamo essendo sera, quindi buio, e la luce delle stazioni a cui si fermava il trenino era fioca, le scritte non subito vedibili da tutti i finestrini del treno, a volte si vedevano solo dopo che il treno si era mosso e, scorrendo, consentiva al viaggiatore di scorgere il cartello con il nome della stazione che, a quel punto, era "bell' e passata"! Nessun segnale acustico annunciava la fermata e sul display all'interno del treno, invece di mettere il nome della stazione a cui si fermava, avevano messo l'inutile scritta "treno a frequentazione ecc." che scorreva incessabilmente...
Potevamo stare seduti, e volevamo data la stanchezza e le valigie, ma abbiamo dovuto fare il viaggio in piedi, con le valigie vicino, pronti a scendere qualora avessimo capito dove eravamo!
E mio marito ed io siamo di Roma, ci siamo nati e abbiamo sempre vissuto qui:  ci chiedevamo, con un senso di disagio, cosa mai potessero pensare passeggeri sbarcati a Fiumicino che, per la prima volta, scendevano a Roma! Sicuramente si sentivano smarriti in quel deserto fioco, muto e senza indicazioni di dove erano...
Scrissi alla Direzione Regionale FF.SS. del Lazio suggerendo che, almeno, mettessero una registrazione sonora con il nome delle fermate, oppure una scritta sull'inutile display, invece di quella ridicola "treno a frequentazione ecc." . Mi rispose il Direttore con una lettera che forse ho ancora da qualche parte in cui mi diceva cose nebulose e mi inviava in omaggio un librone sui treni, edito dalle Ferrovie dello Stato, che riporta la seguente scritta: "Pubblicazione ideata e realizzata   dalla Direzione Relazioni Esterne delle Ferrovie dello Stato"..... Il titolo: "Il suono dei treni".... L'Autore: Paolo Prato.... Se ne sentiva il bisogno? Quanto denaro pubblico è stato speso per realizzare un'opera così costosa ed inutile? La carta è di pregio ed anche la rilegatura.... Mi è sembrato che, di fronte alla denuncia di un problema concreto, chi mi rispondeva e mi inviava quel libro vivesse in un mondo diverso... Lontano anni luce dalla concretezza di un servizio pubblico. Chi poteva essere che interpretava le Relazioni Esterne in quel modo? Spendendo i nostri soldi in cose inutili che consentivano a qualcuno di essere pagato, probabilmente molto bene, per realizzare chissà quante copie della costosa pubblicazione... Ho sentito che queste persone, che dovrebbero interpretare le Relazioni Esterne come un contatto con l'utenza per migliorare il servizio, stanno in realtà in un mondo ovattato, fatto di poltrone ben pagate, che debbono far guadagnare persone che curano libri, mentre, di fronte alle assurdità di un servizio reso vergognoso, oppongono sempre "carenze di fondi" e nebulose attribuzioni di responsabilità a "qualcun altro".

sabato 5 novembre 2011

LIGURIA: Di chi è la colpa?

Italia dei Valori, come ha fatto per l'allagamento di Roma in cui si è gettata maramaldescamente su Alemanno, sindaco di destra, ora mostra lo stesso opportunismo per Genova. Dato che Marta Vincenzi, sindaco di Genova, fa parte della compagine partitica con cui Di Pietro spera di salire al governo, le critiche sono più spalmate, più generiche, come si desume dalle newsletters che ancora mi giungono dal partito in cui ho creduto.

Marta Vincenzi è stata un'esponente del Partito Comunista Italiano aderendovi nel 1974. Assessore al Comune di Genova (1990), presidente della Provincia di Genova (1993-2002).

Voi che dite? Nel 1990, più di 20 anni fa, in qualità di Assessore al Comune di Genova, già poteva fare qualcosa per il territorio genovese? Tipo preoccuparsi degli abusi edilizi, cementificazioni, opere dissennate, cura del territorio dal punto di vista idrogeologico? Poi è stata Presidente della Provincia di Genova!!

Comparandola ad Alemanno, che ha preso una città dalle mani di un Veltroni e di un Rutelli, mi sembra che abbia avuto più possibilità di incidere sulla gestione della città.

E parliamo del Presidente di Regione, Burlando, egli si è avvicinato alla politica fin da giovane, aderendo al PCI con il quale ha mosso i primi passi in politica e ha ricoperto i primi incarici pubblici, diventando segretario della federazione genovese del partito dal 1989 al 1990. In seguito ha aderito al PDS, con il quale è stato eletto in Parlamento e ha ricoperto il ruolo di responsabile nazionale degli enti locali (dal 1994 al 1996).
Come responsabile nazionale degli enti locali ha vigilato sul territorio?
Oppure dobbiamo assistere al solito balletto delle responsabilità "che non si sa mai di chi sono"?

Italia dei Valori, colpa mia che la credevo diversa dagli altri partiti, fa critica di parte, vuota e fine a sé stessa, non badando ai fatti concreti, ma solo al partito a cui appartiene chi amministra. Di Pietro diceva che i partiti non hanno più senso, bisogna badare alle persone, ma questo nei fatti non è.

I DUE POSTS PRECEDENTI A QUESTO SONO DEI LINK PER ARRIVARE AD ARTICOLI PUBBLICATI IL 25 SETTEMBRE 2011 L'UNO ED IL 31 OTTOBRE 2011 QUELLO CHE LO PRECEDE: VI SI LEGGE UNA SITUAZIONE COMUNE IN TUTTE LE SEDI IDV DELLE REGIONI DELLA NOSTRA PENISOLA: UNA TOTALE DICOTOMIA FRA QUELLO CHE DICONO E QUELLO CHE SONO NELLA REALTA'.
CREDO CHE DI PIETRO DOVREBBE RIBATTEZZARLO: IL PARTITO DEGLI OPPORTUNISTI.
LA BASE, CHE AVEVA CREDUTO NELLA "PAROLA" DEL LEADER, SE NE VA DELUSA. 

Liguria: IDV a pezzi. Tonino, guarda giù, che ad andarsene qui sono i migliori - Quotidiano online della provincia di Savona

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Ancora defezioni nell'Idv ligure, si dimettono Pavarino e altri 30: "Nauseati"  - Quotidiano online della provincia di Savona

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mercoledì 2 novembre 2011

Tragico Halloween

Da: Quotidiano.net
Bologna, 2 novembre 2011 - E' più forte di ogni consiglio, di ogni promessa fatta per uscire in modo dignitoso da una situazione che dovrebbe farla riflettere. Amanda Knox non riesce a stare ferma, non riesce a uscire dai titoli dei giornali, quando invece il suo compito precipuo sarebbe quello di allontanare i riflettori, attendendo, almeno, la pronuncia della Cassazione prima di fare festa, sempre che si riesca a festeggiare quando ti muore — come ha detto lei — «la migliore amica».


Proprio questa è una fra le bugie che molti non perdonano all’americanina di Seattle, anche se la più grave è quella con la quale accusò dell’omicidio Patrick Lumumba. Amanda è diventata, per tanti, un sex symbol e un sogno proibito. Fortunatamente c’è ancora chi ragiona e, vedendola travestita da gatta pronta a festeggiare Halloween, ha un moto di ribrezzo, e si chiede come faccia a sopportare tutto questo la famiglia di Mez, quella povera ragazza portata via in una folle notte perugina proprio quattro anni fa. Halloween è stata l’ultima festa alla quale Meredith ha partecipato, e mal gliene incolse. Per Amanda, è la prima festa da ragazza libera. Poteva evitarselo. Mamma Edda e babbo Kurt, seppur separati nella vita, potevano consigliarla meglio.

Gli americani amano Halloween a dismisura, è vero; Amanda vi può essere stata trascinata dagli amici che la coccolano dopo i quattro anni passati nelle carceri italiane, a cominciare dal dj che entra ed esce dalla sua vita al ritmo delle telefonate di Sollecito. Avrebbe potuto, magari, nascondersi meglio dietro la maschera e la zucca, essere più riservata; poi, in privato, che faccia ciò che le pare. Non è questione di simpatia o antipatia o di essere innocentisti o colpevolisti. Volenti o nolenti, il personaggio Knox è uno di quelli che sta al limite del bene e del male, a seconda di chi ne parla.

Ma Amanda non dimentichi mai, come ha detto il sottosegretario Mantovano, che lei e Raffaele se fossero stati giudicati in America a quest’ora sarebbero nel braccio della morte di qualche penitenziario di periferia. E quindi è meglio per Amanda percorrere il suo miglio verde tenendo bene in mente che Mez è stata molto meno fortunata di lei.

di Riccardo Jannello

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Condivido molte cose di questo articolo. Ad esempio la considerazione su quanto disse la Knox sulla povera Meredith: che era «la migliore amica»!!
Circostanza smentita con meraviglia dalla madre della fanciulla inglese, visto che le due compagne di alloggio si conoscevano da appena un mese!
Quanto alla festa americanissima di Halloween, la povera Meredith vi aveva partecipato con le sue amiche, dunque quel "mal gliene incolse" non è esatto relativamente alla festa, che è stata il suo ultimo momento lieto prima di morire, aggredita, al suo rientro a casa, ma è su quel rientro che è giusto dire "mal gliene incolse", perché sarebbe stato meglio che non fosse tornata in quella casa che divideva con la Knox.
Condivido il discorso della Cassazione, naturalmente, pensando che, qualora fosse sfavorevole alla Knox, difficilmente gli U.S.A. la restituirebbero alla Giustizia italiana....
Infine non conoscevo il commento del sottosegretario Mantovano ma sono felice che l'abbia detto.
 
Rende l'idea dello schifo?

martedì 1 novembre 2011

Ambiente.... ma chi se ne frega!!!

Da: Il Secolo XIX
Ore 16.18, Ferrero: «Una tragedia annunciata»

«Un disastro pazzesco, una tragedia annunciata». Lo ha detto Paolo Ferrero (Prc) che oggi a Borghetto Vara, il centro della Val di Vara colpito dall’alluvione di martedì scorso, si è messo a spalare fango assieme ai volontari. «Questo disastro - sostiene Ferrero - è naturale solo per un quarto. Il problema è che non c’è manutenzione del territorio. Dal mio punto di vista è un problema solo politico perché si mettono 17 miliardi per la Tav e neanche un’euro per la prevenzione idrogeologica». Secondo Ferrero «bisogna evitare che si ripeta il secondo tempo di questo disastro. Non si può fare una ricostruzione spargendo soldi ai soliti amici, come è successo nei terremoti del Molise e dell’Aquila. Si faccia ciò che dice la gente, visto che qui a Borghetto la gente si è organizzata per buona parte da sola».
Paolo Ferrero mentre spala il fango con i volontari

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Parco Nazionale del Circeo

Queste immagini del Parco Nazionale dei Rifiuti........ Scusate! E' un lapsus freudiano!! Volevo dire del Parco Nazionale del Circeo, le potete vedere anche sul sito del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia
http://www.laruslegambiente.it/

gente ignobile ignora le discariche comunali per i rifiuti speciali e getta i rifiuti dove capita.

LA CURA DEL TERRITORIO, SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA, SPETTA AI COMUNI ED ALLE REGIONI. LE LEGGI CI SONO PER APPLICARE MULTE SALATE A CHI IMBRATTA, INSUDICIA, SCACAZZA IN GIRO I PROPRI RIFIUTI CHE INTASANO, SPORCANO, OFFENDONO, ROVINANO IL TERRITORIO.
PERCHE' I COMUNI NON LE APPLICANO? NON HANNO FORSE BISOGNO DI SOLDI?
INVECE DI SGUINZAGLIARE IN GIRO AUSILIARI DEL TRAFFICO PAGATI PER ELEVARE MULTE, A VOLTE INSENSATAMENTE, CHE PAGASSERO DEGLI AUSILIARI PER L'AMBIENTE. BISOGNA VIGILARE, DOPO AVER PUBBLICIZZATO ABBONDANTEMENTE CON MANIFESTI DOVE SONO LE DISCARICHE AUTORIZZATE DAL COMUNE PER CONFERIRE I RIFIUTI SPECIALI.
I SOLDI VENGONO BUTTATI PER LE FESTE PAESANE, I FUOCHI D'ARTIFICIO ECC.
 CHE SI SPENDESSE PER COSE SERIE!
LE REGIONI CHE, ATTRAVERSO CERTI CONSIGLIERI REGIONALI, CONSENTONO FINANZIAMENTI AD ASSOCIAZIONI CHE ALTRO NON SONO CHE SERBATOI DI VOTI, CHE PAGASSERO DEI GIOVANI GEOLOGI, E NON SOLO, PER EVITARE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO.
OGNI VOLTA CHE SI INVOCA LA GIUSTA SPESA I POLITICI COMUNALI, REGIONALI E NAZIONALI DICONO CHE NON CI SONO FONDI!
NON CI SONO PER QUESTE COSE SACROSANTE, MA SI TROVANO PER FAR LAVORARE A COSE INUTILI GLI AMICI DEGLI AMICI.
TUTTO QUESTO E' INSOPPORTABILE!!

domenica 30 ottobre 2011

Lula, l'ex-presidente del Brasile, ha un tumore

La sera del 22 gennaio 1979, dopo un'esposizione di gioielli presso una TV privata, Torregiani, 42 anni, subì un tentativo di rapina a opera di alcuni malviventi mentre stava cenando in una pizzeria di via Marcello Malpighi insieme a familiari e amici.

Torregiani e uno dei suoi accompagnatori, anch'egli armato, reagirono al tentativo di rapina e nacque una sparatoria che causò la morte di uno dei rapinatori e di un avventore oltre che il ferimento di altre persone, tra le quali lo stesso Torregiani[1]. In seguito, il gioielliere subì diverse minacce.

Il 16 febbraio successivo, mentre stava aprendo il negozio insieme alla figlia e al figlio, fu vittima di un agguato da parte di un gruppo di fuoco costituito da tre componenti dei Proletari Armati per il Comunismo intenzionati a vendicare la morte del rapinatore rimasto ucciso nel ristorante. Di nuovo, Torregiani tentò una reazione ma fu colpito non appena estratta la sua pistola, dalla quale partì il proiettile che raggiunse il figlio quindicenne Alberto alla colonna vertebrale, rendendolo paraplegico. Torregiani fu finito con un colpo alla testa. Nella rivendicazione, i Proletari Armati per il Comunismo espressero solidarietà alla piccola malavita che «con le rapine porta avanti il bisogno di giusta riappropriazione del reddito e di rifiuto del lavoro»

GIUSTO: PERCHE' LAVORARE? E POI E' GIUSTO RIAPPROPIARSI DEL REDDITO RUBANDO A MANO ARMATA A PRIVATI CITTADINI CHE LAVORANO E CHE SI PERMETTONO PURE DI REAGIRE!!!
TU LAVORI E IO MI RIAPPROPRIO DEL REDDITO, E SE REAGISCI TI AMMAZZO!

Questa bella logica umana e sociale è il credo di Cesare Battisti che Lula e la sua discepola, che ora è presidente, hanno ritenuto persona degna di essere lasciata libera.

Il primo pensiero che mi si è affacciato alla mente all'annuncio del suo tumore non lo scrivo, ma non ha nulla della mia educazione cattolica purtroppo, dico solo che queste malattie vengono a tanta gente buona ed onesta che deve subire chemioterapia ed il resto..... Se è venuto a lui alla laringe, visto che è stato un grande fumatore, bisogna dire che se l'è voluta.

Insieme appassionatamente.........