mercoledì 7 dicembre 2011

Simonetta e le altre

Roberto Faenza è un grande regista: basta vedere il film "I Viceré" per averne contezza. Un Grande che, purtroppo, è in una categoria in cui vengono definiti registi pure improvvisatori, non solo in Italia, che pensano di innovare il cinema e la fiction televisiva muovendo la telecamera con effetto "mal di mare", e tralascio il resto...
Da lui non potevamo che aspettarci un prodotto pregevole, anche se si occupa di un fatto di cronaca nera girato e rigirato fino alla nausea dai media in questi oltre 20 anni. Gli attori da lui diretti, a cominciare dal bravissimo Silvio Orlando, sono perfetti. Non sono una che si emoziona più molto, perché alla mia età troppe ne ho viste, lette e sentite di cose amare, ma le sequenze dell'angoscia della famiglia di Simonetta, nella sua normalità, che non vede rientrare la figlia e sorella a casa, sapendo cosa li aspetta, mi hanno trasmesso tensione ed ansia. Perché so che è tutto vero, reale. E' incommensurabile il dolore di chi viene proiettato dalla propria vita normale in una simile tragedia. E ancora una volta è stato messo in risalto cosa avviene a chi subisce un ingiusto ed orribile crimine: sopra le vittime, l'ucciso e chi lo amava, si aggirano mostruosi corvi, oscene iene, umani che fanno telefonate anonime a chi è annichilito dal dolore, che insultano e calunniano.... Questi esseri sono allo stesso livello dell'assassino, senza ombra di dubbio.
La tristissima storia di Simonetta è simile a tante altre, troppo spesso donne, uccise che non riescono ad avere una giustizia chiara e limpida.
Da cosa dipende? Gli assassini sono fortunati? Gli inquirenti incapaci? I giudici pavidi ed eccessivamente garantisti?
Di certo è che la realtà non è un libro di Agata Christie in cui l'assassino, messo alle strette, confessa in ogni particolare il suo delitto. Gli assassini, lo sanno bene gli inquirenti, si dichiarano innocenti anche di fronte all'evidenza. Quando, qualcuno, in un cedimento confessa, spesso ritratta tutto dando la colpa della sua confessione ai metodi di chi lo interrogava. Eppure non siamo in uno Stato che applica la tortura! Raramente chi uccide si pente, anche quando ha ucciso il proprio tenero figlioletto, vedi la madre di Samuele Lorenzi, bensì pensa solo a preservare sé stesso.
Stupisce il fatto che, pur avendo sofisticati mezzi scientifici, non si riesca ad arrivare alla verità se non raramente, come nel caso della contessa Filo Della Torre.
La prova scientifica deve essere collocata all'interno di una logica stringente, altrimenti anch'essa è vana. Il sangue del cameriere che ha ucciso la contessa non poteva trovarsi dove l'hanno trovato perché, ormai licenziato, era estraneo ad un luogo così ristretto come la camera da letto della vittima. Dunque il fatto che fosse lì costituiva una prova principe.
Estrapolare un DNA dalla vittima, senza poter sicuramente definire quando vi è stato lasciato, come nel caso di Raniero Busco, dovrebbe rendere i giudici cauti. Lo sono stati fin troppo per il caso di Garlasco: le scarpe pulitissime del fidanzato della vittima non sono una prova principe, ma il calcolo delle probabilità che una persona ignara, entrando in una casa piena di sangue in terra, non abbia neppure una labile traccia di sangue, invisibile all'occhio umano ma visibile al luminol, sulle suole, fa molto pensare che quelle scarpe non siano quelle con cui il fidanzato dice di essere entrato e di aver scoperto il cadavere. Per non parlare del suo DNA sul portasapone di uno dei bagni della casa dove Chiara Poggi è stata uccisa.
Tutto questo dà un senso di desolazione e di frustrazione. Fa pensare che le vittime ed i loro familiari vengono uccisi due volte e per sempre.

martedì 6 dicembre 2011

Patrimoniale contro la volontà di Berlusconi!

Da: Il Sole 24 ore

Quelli dell'imposta patrimoniale


L'80% degli italiani, secondo Renato Mannheimer, sarebbe a favore di un'imposta patrimoniale.


£££££££££££££££££££££££££

Secondo questo articolo, di cui riporto solo il dato statistico rilevato da Mannheimer, questo 80% parlerebbe più per invidia che per bisogno di giustizia sociale!! 

TESTUALE:
"Molti – in quell'80% – sono animati da un'ideale di giustizia. Una visione che in passato ha accumunato nobili riformatori e sanguinari carnefici, dame di San Vincenzo e tricoteuses; oggi essa unisce l'invidia sociale di chi vuole che "anche i ricchi piangano" e la razionalità illuminista di chi pensa che si starebbe meglio se lo stato, togliendo e distribuendo, riallocasse una parte del valore monetario attribuito a qualsiasi tipo di ricchezza. Ma è davvero più giusto un mondo in cui si fossero ridotte le diseguaglianze? Nel mondo reale non siamo tutti belli, tutti intelligenti, tutti sani, tutti ricchi, diseguaglianze di reddito spesso sono sintomi di diversità di talenti."

Mi basta questo per essere furiosamente indignata con l'autore dell'articolo e con tutti quelli che la pensano come lui. 
Secondo questa linea di pensiero i poveracci debbono pagare e zitti altrimenti sono invidiosi!!
Concetto ripugnante, da rappresentante dell'Ancien Régime.
La giustizia sociale nulla ha a che fare con l'invidia, sentimento meschino a cui questo articolista vorrebbe ridurre un concetto dei più alti del vivere sociale: l'equità.
Certo che le  diseguaglianze di reddito spesso sono sintomi di diversità di talenti, ma cosa c'entra CON IL DOVER PAGARE LE TASSE IN BASE A QUEL CHE SI POSSIEDE? Poi è giusto dire "spesso", perché non è così SEMPRE, come tutti sappiamo bene, visto come certa gente accumula Grandi Patrimoni.
Queste argomentazioni contro la Tassa sui Grandi Patrimoni, insieme alle giustificazioni della scelta di Monti di non metterla "perché sa che poi i patrimoni fuggirebbero all'estero", sono inaccettabili e se non verrà messa PER DARE IL BUON ESEMPIO, insieme alla RINUNCIA DEI PRIVILEGI, TUTT'ALTRO CHE EUROPEI, DELLA CASTA POLITICA, spero che la gente, vecchi e giovani, scendano in piazza con i randelli! Hanno consentito che gentaglia con il volto coperto da fazzoletti rossi entrasse dentro la Sapienza con i randelli quando, tanti anni fa, studiavo Medicina rubando le ore, per andare a lezione, ad altri carichi esistenziali; in tempi più recenti hanno consentito che folli fascisti entrassero in Piazza Navona  con i randelli... Ebbene è ora che i randelli li prenda la gente normale, i pensionati, le casalinghe per scelta o perché hanno perso il lavoro.... Non possono e non debbono continuare a spremerci ed a prenderci in giro.

Monti metti la patrimoniale sopra una certa franchigia: vogliamo fare 1 milione di euro?
Se a Berlusconi non gli sta bene si assumesse la responsabilità di votarti contro con le conseguenze del caso.
Se non lo farai, Monti, torna a fare il Professore ed il Consulente delle banche!

lunedì 5 dicembre 2011

Guardate il video

Marco Omizzolo, Responsabile Legambiente Latina, mi invia il video a cui si accede attraverso il link sotto riportato: abbiate la pazienza di vederlo tutto, anche se si vede con interruzioni, ma poi riprende. Vedetelo fino alla fine. Del povero prete ucciso aveva già parlato il TG 3 tempo fa. 

TG 24 - Latina - Video-inchiesta sulla discarica di Borgo Montello

http://video.sky.it/news/cronaca/a_latina_la_discarica_dei_veleni/v104470.vid


 La normativa italiana col Dlgs. 36/2003 recepisce la direttiva europea 99/31/CE che prevede tre tipologie differenti di discarica:
  • discarica per rifiuti inerti
  • discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali gli RSU, Rifiuti Solidi Urbani)
  • discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).
La normativa definisce anche il piano di sorveglianza e controllo con i necessari parametri chimici, chimico-fisici, idrogeologici, meteoclimatici e topografici da determinare periodicamente con una stabilita frequenza delle misurazioni.
L'uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato. L'Unione europea con la direttiva sopra citata (99/31/CE) ha stabilito che in discarica devono finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in altre parole, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti (del resto la legge prevede che la raccolta differenziata debba raggiungere il 65% entro il 2011).

Monti rinuncia al suo stipendio di Premier

Stamane al TG 1 hanno dato la notizia che Monti ha detto che rinuncia al suo stipendio di Premier. Sperando che sia vero, e se è vero, sarà un esempio di rigore che occorre assolutamente e Monti, non affetto da ingordigia come i politici italiani, l'ha capito.

Rimando ai miei post "Ora tutti parlano di togliere i privilegi" del 2 dicembre u.s., "Condivido ogni parola" del 26 novembre u.s., "Legge di iniziativa popolare" del 25 novembre u.s., "Atlante o Che Guevara" del  20 novembre u.s., "Finanziamento pubblico ai partiti contro il referendum" 19 novembre u.s., "Bossi: La gente ci ammazza" 25 ottobre u.s. tutti che toccano l'argomento di quanto ci costa la Casta dei politici.

Non l'hanno capita, non l'hanno voluta capire ed ora che siamo giunti al sacrificio estremo delle tasche degli italiani onesti, perché i disonesti la sfangano sempre, vediamo cosa faranno gli svergognati di Montecitorio e Palazzo Madama, perché sono loro, ha detto Monti, che hanno la palla in mano: Presidente della Camera e Presidente del Senato debbono, finalmente, decidere a cosa possono rinunciare!!

Monti dà il buon esempio, ma cosa faranno gli ingordi?

Berlusconi che, insieme alla crisi creata dalla speculazione finanziaria, ha portato il Paese a questo punto continuando irresponsabilmente a fare il gaudente, si permette ancora di dire "la tassa patrimoniale no"! Forte dei voti dei suoi deputati e senatori ci impone ancora la sua scellerata volontà!
Cosa faranno gli italiani di fronte a questo no? Me lo chiedo con indignazione: il Popolo al sacrificio e Berlusconi ed i patrimoni che vuole tenere indenni invece al sicuro!!
E' INTOLLERABILE!
Non ha fatto abbastanza male al Paese quest'uomo? Quanto dobbiamo ancora subire le sue scellerate scelte?
Berlusconi con la prostituta (in inglese escort) Patrizia D'Addario

domenica 4 dicembre 2011

Ridicolo

Da: La Repubblica.it - 4 dic. 2011

La Lega rilancia la secessione
"Facciamo come in Cecoslovacchia"

Si è aperta tra le note del 'Va pensiero' la seduta del cosidetto parlamento della Padania alla fiera di Vicenza. Calderoli: "Il 15 in piazza a Milano". "Maroni farà il culo a Monti a Roma". Zaia: "Dovevamo far saltare il banco"

ROMA - 'Secessione, secessione. Fabrizio Bricolo prende la parola per dare il via ai lavori del cosidetto 'parlamento padano' e dalla platea parte il coro che ormai caratterizza tutte le ultime iniziative della Lega Nord. Militanti ed esponenti del Carroccio hanno riempito il padiglione che ospita la manifestazione: all'ingresso della Fiera campeggia uno striscione bianco con caratteri verdi "L'indipendenza parte da Vicenza" del movimento giovani padani. E l'ex ministro Roberto Calderoli, dal palco rilancia le istanze leghiste e attacca Monti: "Il Parlamento ha abdicato al suo ruolo, al suo potere costituente e in questo caso il potere deve tornare al popolo. E noi questo faremo. Monti ha cancellato il ministero delle riforme, ha messo una pietra tombale sul federalismo, ma se non ci viene concessa un po' di libertà, noi siamo titolati ad andarci a prendere tutta la libertà. Creeremo una task force contro quello che ci verrà addosso dal governo Monti".

Le tasse? "Che genio che ci voleva ad aumentare le tasse. Così come l'aumento dell'Iva. Per sistemare le cose a loro, fanno pagare gli altri". Le pensioni? "Raccoglieremo le firme per un referendum abrogativo della riforma delle pensioni". Monti è avvertito: "A fargli il culo a Roma ci sarà Maroni".
Calderoli punta ad una secessione "morbida",  "sul modello della Cecoslovacchia che noi cerchiamo da tempo". "Domani - prosegue il leghista - incontreremo Formigoni per vedere se
 ci sta. Poi tocca al Friuli, al Trentino per formare quella macroregione che è la Padania". Calderoli ha anche annunciato una "grande manifestazione" della Lega per il 15 gennaio a Milano. E in futuro anche a "a Bruxelles" e "a Roma". "Voglio rifare il 'Nerone express' - dice l'ex ministro - ma stavolta non voglio dimenticare i fiammiferi". Il 'nerone express' è il nome di una iniziativa leghista contro il governo D'Alema organizzata il 5 dicembre del 1999.

Poi tocca al governatore leghista Luca Zaia. E anche in questo caso il destinatario degli affondi è il premier: "La Lega non ha scelta ma deve far saltare il banco, e anche presto, per proteggere la povera gente che da questa manovra è massacrata".
???????????????????????????????????????

Per troppo tempo non si è applicata la legge di questo nostro povero Stato Italiano che condanna chi oltraggia la bandiera, simbolo dell'unità della nazione, e chi va contro l'articolo n. 5 della nostra Costituzione che dichiara "la Repubblica una ed indivisibile".

Per troppo tempo si è irresponsabilmente sorriso delle uscite di Bossi e di chi lo segue su "presa delle armi", "i fucili sono sempre caldi" e altre simili espressioni, mentre andavano perseguite come minacce allo Stato, sia pure, per il momento solo verbali. 


Errato lasciar correre, prendere queste espressioni come uno straparlare folcloristico, perché, se è vero che queste espressioni vengono usate da Bossi e compagni per attrarre i voti di persone incolte, chiuse in un'idea ottusa ed egoista dell'economia di un Paese, è anche vero che uno Stato non deve tollerare l'attacco alla sua Costituzione.


Se la critica a Monti: Le tasse? "Che genio che ci voleva ad aumentare le tasse. è fin troppo facile da condividere, non è altrettanto condivisibile il rimedio che costoro propongono: secessione "morbida",  sul modello della Cecoslovacchia. E questo è un altro esempio dell'ignoranza di fondo dei dirigenti leghisti e del popolo che li segue e li vota.
Per dieci lunghi anni mi sono occupata per lavoro di un accordo culturale fra una nostra università ed il Politecnico di Praga. Ho conosciuto molti studiosi dell'allora Cecoslovacchia e con loro ho lungamente parlato del loro Paese. Quando da Cecoslovacchia si è trasformata in Repubblica Ceca l'Accordo Culturale è proseguito solo con questa e l'opinione generale degli studiosi, sempre diversi e di tutte le età, era che la Slovacchia era proprio diversa da loro, che non era questione di Nord o Sud, ma era una popolazione più dedita all'agricoltura e con una mentalità completamente differente da quella dei Cechi.
La Storia d'Italia e la sua formazione non sono assolutamente comparabili alla unione che avvenne nel 1918 fra la Repubblica Ceca e quella Slovacca. Quanti degli incolti non pensanti che inneggiano a queste stupidaggini lo sanno?


Si chiedono costoro che votano Lega cosa ne pensano i milioni di abitanti della Lombardia, del Veneto e delle altre Regioni citate dell'imposizione, che loro ventilano, di farli diventare Padani invece che Italiani?
Cosa pensano di fare di tutte le persone serie che si sentono italiani, nonostante i difetti di gestione di questo Paese, gestione, bisogna ricordarglielo, di cui sono responsabili anche loro? Visto che hanno parlato varie volte di fucili, pensano di sparare a chi non è d'accordo? O di cacciarli dalle loro proprietà in un esodo biblico?


Il ridicolo viene fuori da solo. Un mio familiare ha vissuto alcuni anni a due passi da Ponte di Legno, patria della Lega, per ragioni di lavoro: ha dovuto prendere una casa in affitto, poi ha cambiato paese, sempre nella zona, ed ha preso un'altra casa in affitto. I due contratti gli sono stati imposti rigorosamente in nero, senza registrazione, altrimenti niente casa! Ma per i bugiardi leghisti gli evasori lì non ci sono e noi viviamo con le loro tasse!!! 


Eppure anche fra loro ci sono persone intelligenti: uno è Maroni, un altro è Tosi. Personalmente ho conosciuto un sindaco leghista di un grosso centro del Veneto che supera i 40.000 abitanti: persona intelligente, capace, colta, gran lavoratore pieno di pregevoli iniziative. Mi regalò un libro che parla di suo padre e che ho molto apprezzato e conservo. Disse senza mezzi termini che tutte le uscite "folcloristiche" dei dirigenti del suo partito miravano a raccogliere i voti degli ignoranti del "profondo Nord", e questo era l'unico scopo per cui le dicevano. Disse che gli avevano offerto un posto in Parlamento ma che gli avevano detto pure "se vai lì devi dire e fare quello che ti diciamo noi" e, a queste condizioni, lui non aveva accettato. Credo che i voti di "quei rozzi del profondo nord" siano indispensabili per Maroni e Tosi e, per questo, assecondano Bossi e Calderoli. 

venerdì 2 dicembre 2011

Ora tutti parlano di tagliare i privilegi

da: L'Unità.it

Grilli al tesoro, rinuncia al doppio stipendio

Vittorio Grilli, neo vice di Monti all'economia, prenderà il 70% in meno di quanto guadagnava al Tesoro. Il  ruolo di direttore generale era incompatibile.
vittorio grilli


28 novembre 2011

E' cominciata con un'ora di ritardo la riunione di governo che ha portato alla nomina dei viceministri e dei sottosegretari. Con i ministri riuniti in una sala di palazzo Chigi e il Professore al lavoro per limare la lista. Poi il presidente del Consiglio ha chiamato uno ad uno i componenti del suo governo per spiegare le sue scelte e sottolineare l'esigenza di mantenere snella la squadra e di non poter accontentare tutte le richieste. Infine davanti a tutti ha letto l'elenco: ora - ha osservato Mario Monti -, potrete lavorare al meglio, dobbiamo superare le difficoltà tutti insieme e portare il Paese fuori dalla crisi. I responsabili dell'esecutivo, nell'attesa di conoscere la lista, hanno avuto anche modo di scambiare idee e opinioni sui vari provvedimenti in cantiere.

Le misure arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri il 5 dicembre e si fa sempre più concreta la possibilità che la manovra sia corposa: la cifra si dovrebbe avvicinare intorno ai 20-25 miliardi. Monti oggi ha avuto contatti con i leader di partito e nn mattinata ha visto il Capo dello Stato. Il Professore, riferiscono fonti ministeriali, ha chiesto a tutti di tenere una linea di 'austerity' (questa mattina è arrivato a Roma da Milano in treno, rinunciando all'aereo presidenziale). Vittorio Grilli, per esempio, ha scelto di prendere lo stipendio solo da viceministro, mentre si è messo in aspettativa per quanto riguarda il suo ruolo di direttore generale del Tesoro e prenderà così il 70% in meno di quanto guadagnava al dicastero di via XX settembre. Il ruolo di direttore generale è infatti incompatibile con il nuovo incarico di viceministro.
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

Stamane, nella trasmissione Agorà della terza rete RAI (bello ed azzeccato il nome, bravo il conduttore Andrea Vianello), c'erano due giovani ed intelligenti donne di opposte fazioni: la ex Ministro Giorgia Meloni e la deputata Debora Serracchiani che dicevano le stesse cose: equità per tutti, sacrifici per tutti, a cominciare dai privilegiati. Debbo dire che sembravano tutte e due comuniste del tramontato PCI, e la Meloni era più comunista della Serracchiani quanto a giustizia sociale.
Mi sono appuntata una sua frase che mi è piaciuta molto: "I soprusi non possono essere diritti acquisiti".
Trovo questa affermazione non solo giustissima, la trovo MITICA!!!
Se sono state fatte leggi ingiuste, argomentava con logica stringente la Meloni, non possono essere ritenute diritti acquisiti. Diritti di chi mantiene questi privilegi a discapito dei giovani e del loro futuro.
Monti ha capito, e spero che lo capiscano anche tutti i PRIVILEGIATI di Montecitorio e di Palazzo Madama, che non si possono chiedere sacrifici al Popolo se non si dà un sostanzioso esempio dall'alto. Non basta agire sui vitalizi, si deve agire su tutto, portando questi rappresentanti politici, che poco rappresentano noi Popolo, alla DECENZA di prebende e servizi gratuiti  come quelli dei politici di altri Paesi europei.
Equità è la parola che tutti gridano: ma che sia VERA EQUITA'! Non vogliamo sentire quegli sciocchi o finti tali che dicono: Ma si tratta di incidere su mille persone... Una cifra che non è nulla di fronte al taglio su milioni di persone!"
La risposta a costoro è: "E chi se ne importa che incide poco (che poi non è vero), comunque debbono dare il buon esempio e si DEVE cominciare da lì: ma i vitalizi non sono l'unica voce da ridimensionare. "
Questi debbono capire che appartengono ad una specie di Ancien Régime fuori dalla Storia. Hanno condotto le cose alle estreme conseguenze, facendo pagare al Popolo, profumatamente, governi imbelli, incapaci, con una classe politica di cui si scopre continuamente qualche scandalo dovuto alla corruzione: male che corrode l'economia come la ruggine il ferro.
Da tempo la gente era stanca di questo marciume e lo manifestava, lo scriveva, lo diceva, c'era un malessere diffuso, un non credere più a niente, un non aspettarsi alcuna giustizia, ma la Casta continuava sorda e cieca senza autocorregersi nel suo cammino: loro da una parte, noi da un'altra. 
Poi è arrivata la crisi finanziaria internazionale che chiede ancora sacrifici a chi già ne ha fatti.... e, come d'incanto, tutti parlano di equità sociale, di privilegi.... Tutti fanno a gara a dimostrare come siano i paladini di questi ideali di ridimensionamento dei LORO benefit. 

Un po' di poesia...

IO VENGO
IN CERCA ALL' ACQUA
CHE  FEMMINA  
SI ESPANDE  E NON SI SPEGNE
E RUBO
IL CANTO AGLI  ALBERI L'AUTUNNO
E POI LE LORO FOGLIE 
E I TANTI  CERCHI
DRAGANDO  IN MEZZO A QUELLI
LE TRACCE DELLA STORIA
IN CERCA
NELLE FOGLIE
DEL COME CHE SI CADE  
DEL COME CHE SI TORNA
IN CERCA
SEMPRE ANCORA 
DI COME FAR LA MENTE SENZA MURA
DI DOLCEMENTE COME FARSI  FLUSSO
E DARE SENSO AL MOTO
E COME CHE SI TOLGA 
IL GIRO A VUOTO A PERNO DI SE STESSO 
E COME CI SI GETTI  GIU' DAL NIDO
INSIEME ALLA PAURA
CHE NON SI PUO' LASCIARLA Lì DA SOLA 
E COME CHE SI PORTA
IL SENSO DEL SOSPESO
CHE  PESA DENTRO IL PASSO COSI' TANTO 
IN CERCA
VADO INCONTRO ALL'ARMONIA
SPERANZA CHE CI VEDA
E  CURVI TUTTA SOPRA COME ALA 
LA FRONTE  SFIORI
CONTRO NOSTRA FRONTE
DI UN GESTO  LIEVE
COME FA UNA MADRE

Anita Menegozzo

LEGGERO' ALCUNE MIE COSE IN ONORE AI DIPINTI  DI FERNANDA FACCIOLLI
ALLE ORE 18.00 DEL DIECI DICEMBRE
NELLA SUA GALLERIA IN CAMPIELLO DEL SOLE VENEZIA  ZONA S. SILVESTRO


CHI HA UNA FOGLIA AUTUNNALE  CHE GLI SOMIGLIA  LA PORTI
(O A CUI VORREBBE SOMIGLIARE )
MA L'IMPORTANTE E' CHE PORTI SE STESSO
CONDIVIDEREMO QUALCHE EMOZIONE

Anita Menegozzo 

mercoledì 30 novembre 2011

L'amante di Parolisi scrive un libro


DA: Edizioni Oggi Notizie





Melania Rea - Ludovica Perrone torna a parlare
La soldatessa indicata come l'amante del caporalmaggiore Salvatore Parolisi, ancora in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere, torna a raccontare la sua versione sui fatti e lo fa tramite le pagine di un libro, dal titolo "La donna del soldato", in uscita in questi giorni, redatto secondo tutti gli atti delle indagini e fedele allo svolgersi degli eventi: "Le menzogne di Salvatore mi hanno rovinato la vita, ......omissis.......
eppure, nonostante sia andato anche in televisione a giurare di non avere alcuna amante, la notte in cui è nata sua figlia era insieme a me...

_____________________________________________

Che tristezza! Una storia infame e triste di cui è meglio parlare meno possibile, ma l'agire dei protagonisti sorprende sempre più. Scrivere un libro con l'aiuto di qualcuno è brutto, fa pensare che è un'esposizione che va oltre la decenza e che era meglio evitare. Tanti penseranno che vuole lucrare su una vicenda in cui lei non ha certo un ruolo edificante. Meglio fermarsi ai verbali degli inquirenti e, al massimo, a qualche dichiarazione giornalistica per comunicare le proprie ragioni.... Ma un libro... E' troppo. Che tristezza!

martedì 29 novembre 2011

Lucio Magri

DA:


Intervista di Cesare Lanza su “Sette” a Marta Marzotto -  Data: 2 -8-01     
 ......omissis....... 
Lanza: "Arriviamo a Magri. Da un amore a due, da due a tre. Contemporaneamente."
Marta Marzotto: “Come ti ho detto, tutti sapevano tutto. Renato mi scrisse una lunghissima poesiola, che cominciava con: “Ave Martina, madre di Dia…” e finiva con “ma liberaci dal Magri e così sia."          
Lanza: "Com’era?"
Marta: “ Un formidabile rivoluzionario da salotto, Magri. Guai se per il gigot d’agneau non c’erano il purè di mele e la salsa di menta: non ci si poteva sedere a tavola. O se i chicchi di caviale non erano g-g-g… grossi grani grigi.
       Lanza: "Sento il perfido profumo del sarcasmo."                                                                        Marta: "Fu di un’abilità diabolica, nell’accendermi. Chissà, psicologicamente, la castellana voleva prevalere sulla Castellina. Penso che lui sia stato fedele soltanto a Luciana. Per il resto, si sentiva in dovere di andare a letto con chiunque.”
Lanza:  "Com’era?"
     Marta: “Bello, intelligentissimo e infelice. Forse perché ce l’aveva con il mondo: rimproverava al mondo intero il suo sogno di essere a fianco di Che Guevara. Impossibile fargli capire, per quanto mi riguarda, che non era colpa mia."
Lanza: "Durò molto anche questa terza storia."
Marta: “Dieci anni. Dormivamo abbracciati, quasi senza respirare. Voleva un figlio da me. Ma non potevo accontentarlo.. Lui in fondo amava solo se stesso, il resto era tutta una posa plastica.”
  Lanza: "Puoi definire in tre sole parole i tre uomini della tua vita?
  Marta: “Il fascino di Umberto. La fantasia di Renato. La stronzaggine di Magri.”
  Lanza:  "Escludendo, pare di capire, il terzo, chi ti manca di più?
  Marta: “Guttuso. Anche per la qualità culturale della vita, al suo fianco. Mi fece conoscere Sciascia, Moravia che addirittura mi intervistò, e ne fui lusingatissima, per un settimanale.”
 Lanza:  "Verso Marzotto e Guttuso hai parole affettuose, rispettose. Verso Magri no. Sei risentita.
  Marta: “Di più: schifata.”
 Lanza: "Cosa gli rimproveri?
 Marta: “La grettezza, l’egoismo, il cinismo. 
Lanza: "Come vi conosceste?"
Marta: "A casa di Eugenio Scalfari, il giorno in cui nacque la Repubblica, il 14 luglio1976."
Lanza: "E, in conclusione, tanto rancore."
Marta: "Per la sua meschinità. Non si può fingere di essere puri, se… Non mi far andare avanti. Anche se non temo querele.”
Lanza: "La responsabilità è tua."
Marta: “Mi limito al rapporto che ti interessa. Dopo lo scandalo e il chiasso successivo alla morte di Guttuso, lui si impaurì. Pensa, mi propose di vederci di nascosto: dopo dieci anni!”
Lanza:  "Mai più visto?"
Marta: “Una volta, in coda all’aeroporto. Volse lo sguardo, per far finta di non avermi visto. Gli diedi un colpetto sulla spalla: 'Guardi onorevole, sarei io a dover far finta di non vederla,  non certo lei'.”

++++++++++++++++++++++++++++++

Dal blog di Luigi Crespi: il suo commento sulla morte di Lucio Magri

Ma Lucio Magri ha rappresentato, soprattutto per i ragazzi della mia generazione, qualcosa di piu’. Lui, la Castellina, Valentino Parlato, il Manifesto, hanno mantenuto fervida, lineare, la volonta’ di cambiare, il coraggio di essere controcorrente e anche di sbagliare. E anche il gusto di essere consapevolmente in errore.

Ma l’omicidio assistito, nella liturgia melodrammatica degli amici e dei compagni che aspettano la telefonata del boia bianco svizzero, la descrizione asettica della casa, dei parenti, dei ricordi, della morte innaturale, taglia la dignita’ di chi “va in culo” alla vita buttandosi dalla terrazza come ha fatto Monicelli. Mostra quel pelo di vilta’ e di mancanza di coraggio di quei rivoluzionari che rimangono solo una massa di sconfitti. Romantici, belli, ma sconfitti.
Un pezzo della mia vita, del mio percorso umano, professionale e politico e’ legato a questa fine cosi’ poco rivoluzionaria e che lascia tanto amaro in bocca.

+++++++++++++++++++

Tutti sanno chi è Marta Marzotto, meno chi sia Luigi Crespi.
NOTIZIE SU Luigi Crespi 
DA REPUBBLICA.IT 4/01/2010:
Milano, arrestato Luigi Crespi ex sondaggista di Berlusconi
L'imprenditore è accusato di bancarotta fraudolenta per il crac della sua ex società di comunicazione, la Hdc
Una carriera all'ombra del premier, poi il dissesto finanziario
"Non sono un ladro né un criminale, e lo dimostrerò"
Luigi Crespi

MILANO - L'analista e sondaggista Luigi Crespi è stato arrestato questa mattina nel capoluogo lombardo, da agenti della Guardia di finanza. L'inventore della precedente campagna elettorale di Silvio Berlusconi (quella del contratto con gli italiani e di "meno tasse per tutti"), è finito in manette nell'ambito dell'inchiesta sul crac da 35 milioni di euro della sua Holding di comunicazione, la Hdc, che contava circa 400 dipendenti, e che poi è finita in bancarotta.
Per questa vicenda l'imprenditore risultava indagato da oltre un anno. Il reato che i due magistrati incaricati dell'indagine, Roberto Pellicano e Laura Pedio, gli contestano è bancarotta fraudolenta aggravata e falso in bilancio per aver distratto circa 15 milioni di euro e aver "truccato" il bilancio di esercizio del 2002 di Hdc, la holding della comunicazione dichiarata fallita nel marzo dell'anno scorso.


???????????????


RIPORTO SOLO I COMMENTI DI DUE PERSONE CHE HANNO CONOSCIUTO LUCIO MAGRI PER COMPLETARE IL RITRATTO DELLA PERSONA.
SULLA SCELTA DI COME USCIRE DALLA VITA NON FACCIO ALCUN COMMENTO. 


domenica 27 novembre 2011

Per la Famiglia Russo non c'è limite alla sopportazione





Per i poveri genitori di Marta Russo non c'è limite a quello che debbono sopportare. Ora prendono la parola i suoceri di Scattone scrivendo addirittura una lettera aperta a queste due provate e dignitosissime persone, non la riportiamo nella sua interezza ma solo poche frasi già sufficienti a recepire l'incommensurabile violenza morale in essa contenuta, ammantata di un autoincensarsi perché "cristiani" e "dediti ai disabili".
Se si può comprendere che vogliano bene alla loro figlia che ha voluto fare una simile scelta e, siccome le vogliono bene, l'hanno accettata, NON si può altrettanto comprendere l'equazione: "pensate veramente che una ragazza educata, limpida, proveniente da una famiglia come la nostra, abbia potuto mentire ai suoi genitori sull'innocenza di chi la stava portando all'altare?
A questo punto è inutile fare i processi, forzare la vigliacca omertà dei testimoni, fare perizie, perché bastava sentire la giovane Giorgio che, investita della Verità Assoluta, non mente e lei è certa che l'uomo che ha scelto di sposare è innocente!! 
Credo non ci sia altro da aggiungere.
Solidarietà alla Famiglia Russo. 


Da: Diritto di critica - Giornale online di Politica ed attualità - da cui è ripresa anche la foto dei genitori di Marta. http://www.dirittodicritica.com/ 
Le frasi prese dalla lettera in questione sono in corsivo nero, il commento in blù:
...."Per questa sua propensione verso il prossimo, ne abbiamo parlato più volte, è stata spinta prima a dare la sua solidarietà ai due assistenti e poi a sposare Giovanni. (La "propensione verso il prossimo" è più naturale esprimerla verso i parenti delle vittime: i genitori e in particolare la sorella di Marta, che per il dolore quasi non voleva più vivere, ma ognuno la esprime come crede, sono scelte).  
Voi, genitori di Marta, pensate veramente che una ragazza educata, limpida, proveniente da una famiglia come la nostra, abbia potuto mentire ai suoi genitori sull'innocenza di chi la stava portando all'altare?...."


Fra l'altro questi signori che si autoincensano e sanno tutto non sanno neppure che Ferraro e Scattone non erano e non sono mai stati "Assistenti" di un bel Nulla: la figura dell'Assistente Universitario è stata rimossa dalla Riforma Universitaria e sostituita con la figura del Ricercatore Universitario, entrambe le figure sono di dipendenti pubblici dell'Università. Esistevano nel 1997 le figure degli Assistenti Universitari ad Esaurimento, che voleva dire che chi già lo era continuava ad esserlo fino alla pensione. Mentre Scattone e Ferraro erano dei Dottorandi, persone cioè che avevano vinto un Concorso per fare un Dottorato di Ricerca e conseguire, di solito dopo tre anni, il titolo di Dottore di Ricerca col quale, se non vinci poi un concorso di Ricercatore e/o Professore, fai poco o niente, è solo un titolo di studio come un altro che può, in taluni concorsi, essere oggetto di punteggio.