venerdì 9 dicembre 2011

ACEA ATO2 E BRIANZACQUE OBBEDISCONO A LEGGI DI STATI DIVERSI O ENTRAMBE A LEGGI ITALIANE?

ACEA ATO2


Consiglio d'Amministrazione


Componenti                     Carica                                



      
Sandro Cecili
Presidente
Salvatore Doddi
Vice Presidente (appartenente al partito Italia dei Valori)
Alessandro Filippi
Consigliere
Stefano Antonio Donnarumma Consigliere
Massimo Milani
Consigliere
Alfonsino Mei
Consigliere
Andrea Bossola
Consigliere
Emanuela Cartoni
Consigliere



Componenti        Carica 
Corrado Gatti
Presidente
Leonardo Quagliata
Sindaco effettivo
Stefano Gazzani
Sindaco effettivo
Nicola Lorito                                 Sindaco supplente
Roberto Cadoni
Sindaco supplente





Società di Revisione

Reconta Ernst&Young S.p.A.

Tutte queste brave persone sanno che ci sono zone servite da ACEA ATO2 che sono prive di rete fognaria, MAI COSTRUITA, ma la fatturazione intimidatoria del Servizio inesistente viene fatta dal 2007 e i cittadini ci pagano l'IVA al 10%.
I Sindaci lo sanno e non fanno nulla. Dicono ai cittadini di pazientare, altrimenti ACEA ATO2 toglie loro la fornitura dell'acqua (unico contratto che queste utenze possono aver sottoscritto non potendo chiedere allaccio a ciò che NON ESISTE). Altre voci messe in giro ad hoc, per disincentivare azioni legali, dicono che potrebbero, per ritorsione, iniziare a fare controlli sulle fosse biologiche cercando appigli per il loro rifacimento.
Una situazione vergognosa, indegna di un Paese civile. In altre zone d'Italia, altre Società che gestiscono questi Servizi (vedi il mio post precedente) hanno applicato le leggi rispettando i cittadini  in perfetto accordo con le Associazioni dei Consumatori.


Dal post precedente a questo:
BRIANZACQUE: "Il censimento, preventivamente illustrato e discusso con Federconsumatori e Adiconsum, andrà avanti fino al mese di maggio con un programma di lavori serrato.

Anche nei comuni di Idra, controllata al 100% da BrianzAcque, la verifica per stabilire chi non è servito dalla fognatura pubblica sta andando avanti, rispondendo così alle richieste degli utenti."

Anche la Federconsumatori di Frascati, da me personalmente consultata il 3 ottobre 2011, ha sconsigliato ricorsi o "class action" adducendo scarse o nulle possibilità di avere giustizia.
Un consiglio: la Sede di Frascati chiedesse lumi alla Federconsumatori che collabora con   BRIANZACQUE , vediamo se si riesce ad applicare le leggi anche nella zona dei Castelli Romani o se è "una terra di nessuno".

giovedì 8 dicembre 2011

Tasse giuste, tasse inventate...

Jolanda Bonino di Torino mi invia questa riflessione da porre all'attenzione di tutti:

"Rai uno: una suora in trasmissione ci informa che con il costo di una scatoletta di CIBO PER CANI si SFAMA UN BAMBINO in un paese del terzo mondo...

La informiamo che con il pagamento dell'ICI su ......tutti i beni immobili del Vaticano presenti sul suolo italiano e con la dismissione dei beni del Vaticano e dello IOR si sfamano tutti i bambini e tutti i randagi del mondo.
IL VATICANO NON PAGA ICI, IRPEF, IRES, IMU, TASSE IMMOBILIARI E DOGANALI, MA NEANCHE GAS, ACQUA E FOGNE... E' TUTTO A CARICO DEI CONTRIBUENTI ITALIANI... Possiede quasi  il 30% del patrimonio immobiliare Italiano e con l'8 per mille (che soltanto in minima percentuale va al terzo mondo) toglie quasi 1 Miliardo di Euro all'anno all'Italia... Tassare la Chiesa e i suoi possedimenti in Italia é giusto per gli Italiani e le italiane."

Lo spunto di riflessione mi fa pensare con ironia che, se l'informazione sul fatto che lo Stato del Vaticano non paga le fogne fosse vera (non ho verificato), sarebbe una beffa per tutti quegli italiani che pagano la tassa sulla depurazione fognature + IVA al 10% SENZA AVERLE, nel senso che non esistono in quanto non sono mai state costruite. Facendo una ricerca ho scoperto che questo allucinante fenomeno è diffuso in molti comuni di Italia e questo, insieme a tanto altro, ci fa capire che viviamo in una democrazia virtuale.
PORTO ALCUNI ESEMPI PRESI DALLA RETE: questo è un esempio che ACEA ATO2 dovrebbe seguire:


BRIANZACQUE APPLICA LA SENZENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE: PRIME RESTITUZIONI A 422 UTENTI DI SEREGNO, ALBIATE E SOVICO, TUTTI RESIDENTI IN ZONE NON SERVITE DALLE FOGNATURE.

In arrivo le bollette da cui è scalato l’importo già pagato e non più dovuto.

Monza, 26 gennaio 2009 – Come annunciato, BrianzAcque ha dato il via al programma per la restituzione dei canoni non più dovuti a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 10 ottobre 2008. I rimborsi avverranno secondo un piano articolato, scadenzato e comprensivo di un censimento fra l’utenza.

I primi che, a partire dagli ultimi giorni di gennaio, riceveranno la bolletta contenente la detrazione delle quote di fognatura saranno i cittadini di Seregno, di Albiate e di Sovico. Si tratta di 422 utenti : 400 a Seregno (3,94 %) 3 ad Albiate (o,19%) 19 a Sovico (0,86%) che, in base ai controlli incrociati effettuati da BrianzAcque, dagli uffici comunali e dalle società patrimoniali di riferimento, risultano residenti in zone palesemente non servite dalla fognature, perché inesistenti.In totale, l’importo che verrà loro reso e che fa riferimento al periodo compreso tra il 1 ottobre 2007 fino al 10 ottobre 2008, ammonta a 16.061 Euro. Una volta completate le verifiche, gli altri comuni seguiranno a ruota: Desio, Macherio, Biassono, Lissone, Ceriano Laghetto, Varedo, Bovisio Masciago, Seveso, Cesano Maderno, Muggiò, Carate Brianza, Giussano, Meda, Verano Brianza e poi, tutti gli altri.

In parallelo all’attività di ristorno, prosegue il censimento destinato a individuare tutti coloro che, pur abitando in zone regolarmente servite dalla rete fognaria, ufficialmente non risultano allacciati e, di conseguenza, non pagano neppure la relativa tariffa. Costoro, insieme alla bolletta, riceveranno un modulo contenente un’ autocertificazione con cui BrianzAcque li invita a dichiarare se sono allacciati o meno e, in caso negativo, a mettersi in regola nell’arco di tre mesi, seguendo le procedure indicate dalla public company di viale Fermi. A giudicare dai primi dati emersi a Seregno, Sovico e Albiate il numero di chi, per le ragioni più diverse, non sarebbe ancora “connesso” alla fognatura pubblica pur avendone le possibilità, è considerevole e, di fatto, superiore a quello di chi è impossibilitato ad allacciarsi : a Seregno 562 (5,53%), ad Albiate 118 (7,3%), a Sovico 134 (6,1%).

Il censimento, preventivamente illustrato e discusso con Federconsumatori e Adiconsum, andrà avanti fino al mese di maggio con un programma di lavori serrato.

Anche nei comuni di Idra, controllata al 100% da BrianzAcque, la verifica per stabilire chi non è servito dalla fognatura pubblica sta andando avanti, rispondendo così alle richieste degli utenti. Il territorio di Idra è peraltro oggetto di una febbrile attività di collettamento ai depuratori che, entro dicembre 2009, porterà ad una percentuale di territorio “allacciato” superiore al 95%.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale con cui è stata “cancellata” quella parte della legge Galli che prevedeva per l’ utenza il pagamento anche se i servizi di depurazione e fognatura erano inattivi o inesistenti, si è venuto a creare un vuoto normativo che non esclude la possibilità di futuri interventi legislativi. Ecco perché, in generale, dopo il provvedimento della Consulta, tutte le società attive nel campo della gestione del servizio idrico, si sono mosse con estrema cautela o si sono orientate su posizioni attendiste.

Dal canto suo BrianzAcque, pur nel generale quadro di difficoltà, si è fin da subito messa al lavoro per dare applicazione alla sentenza prima, sospendendo l’applicazione della “maggiorazione” dei costi con conseguente diminuzione delle bollette a chi ne aveva certamente i diritti.
Invio questo post al Sindaco di Rocca Priora (RM) che da tempo è informato dalla cittadinanza, che non ha mai visto le fognature, che ACEA ATO2 deve smettere di fatturarle e lo Stato di incassare l'IVA al 10%.
Il Sindaco, ha inviato da tempo, ufficialmente, ad ACEA ATO2 l'elenco delle strade NON servite da alcuna Fognatura ma ACEA ATO2, imperterrita, continua a fatturare un SERVIZIO FANTASMA e i cittadini ci pagano anche l'IVA.
E' un'altra Italia questa?

Raccolta firme per l'inserimento degli alunni disabili nella Scuola Italiana

Ricevo dall'Avv. Clotilde Giurleo di Firenze e volentieri diffondo la seguente raccolta firme da inviare a:
ildelphino@libero.it


L'Associzione "Il Delphino" nasce nel 2003 e da subito si impegna per l'integrazione sociale dei minori con handicap, per la promozione dell'autonomia e della persona e per una sensibilizzazione alle problematiche dell'handicap. Il lavoro che l'associazione svolge ormai da 5 anni è di grande importanza per molte famiglie del nostro territorio attraverso le varie attività che l'associazione propone.
Se vuoi aiutare l’Associazione “IL DELPHINO ONLUS “ a promuovere diritti e progettare strategie di intervento finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei bambini e adolescenti portatori di handicap del Mugello, puoi donare un po’ del tuo tempo come volontario oppure fare una donazione,

Puoi ricevere ulteriori informazioni scrivendo tramite mail a  ildelphino@libero.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
APPELLO IN DIFESA DEGLI INSERIMENTI SCOLASTICI
DEGLI ALUNNI DISABILI NELLA SCUOLA ITALIANA

Premesso che:
la scuola pubblica si configura come servizio essenziale per la vita di una comunità e il diritto allo studio per ogni cittadino è un diritto soggettivo che trova il suo fondamento nei comma 3 e 4 dell'art. 34 della Costituzione;
le leggi nazionali dell'ordinamento italiano, in particolare la L.517/77 e la L. 270/82 hanno rappresentato un caposaldo nel cammino dell'integrazione per i soggetti diversamente abili anche in ambito scolastico e che trova nella L.104/92, legge quadro sull' handicap, idonee e specifiche garanzie e tutele in materia di assistenza, integrazione e diritti delle persone portatrici di handicap;
in particolare, detta legge riporta che l'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.

Verificato che:
il combinato disposto della c.d. Riforma Gelmini con i suoi decreti attuativi e le leggi finanziarie 2007 (L.296/06) e 2008 (L.244/07) hanno già comportato, di fatto, una riduzione generalizzata dell'assistenza scolastica relativamente agli insegnanti di sostegno ridefinendo i rapporti di assistenza ancorati ad una logica di razionalizzazione della spesa pubblica e abrogando precedenti normative di assegnazione di tali insegnanti in presenza di alunni con disabilità.

Vista:
la Legge 111 del 15.07.2011 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» (conversione del DL 98/2011) che al titolo 1, capo III, articolo 19 - Razionalizzazione della spesa relativa all'organizzazione scolastica – che al punto 11 definisce le nuove norme per l’assegnazione degli insegnanti di sostegno e recita: <>.
Con questa manovra correttiva vengono di fatto ulteriormente compromesse le capacità del sistema di integrare gli alunni disabili nella scuola pubblica e di garantire il loro diritto all’istruzione impedendo l'attuazione effettiva di percorsi didattici rispettosi dei diritti della persona e dei livelli di appropriatezza ed è di difficilissima attuazione dato il taglio generalizzato delle compresenze nelle scuole di base.
Inoltre il taglio dei trasferimenti a Regioni e Enti Locali come previsto da detta manovra sta producendo anche effetti pesanti sui servizi sociali, di assistenza scolastica e sul trasporto pubblico, compromettendo il già fragile equilibrio dei servizi al cittadino e impossibilitando i comuni ad intervenire in sostituzione del Ministero come accaduto negli ultimi anni.

Tenuto conto che:
la Corte Costituzionale, con sentenza n.80 del 22 febbraio 2010, ha dichiarato illegittima la definizione di un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno e l’esclusione -in presenza di studenti con disabilità grave- della possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga.
Tale sentenza, in forza del principio delle “effettive esigenze rilevate”, ribadisce come gli alunni con disabilità grave abbiano diritto a maggiori risorse e che i genitori di ragazzi certificati in situazione di gravità possono chiedere ore in “deroga” qualora ritengano che le ore assegnate siano insufficienti ad affrontare i problemi didattici del figlio.
La Corte ricorda che il diritto di istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela da parte sia dell'ordinamento interno che internazionale e richiama la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (13 dicembre 2006) ratificata e resa esecutiva in Italia con L. 3 marzo 2009 n.18.

I CITTADINI FIRMATARI DI QUESTO APPELLO CHIEDONO CHE LE CONDIZIONI DI DISCRIMINAZIONE E DI DIFFICOLTA’ A CUI SONO SOTTOPOSTI OGGI GLI ALUNNI DISABILI INSERITI NELLA SCUOLA ITALIANA VENGANO RIMOSSE CON LEGGI RISPETTOSE DELLA DIGNITA’ E DEI BISOGNI DI QUESTE PERSONE.

I CITTADINI FIRMATARI DI QUESTO APPELLO DICHIARANO DI APPOGGIARE LA DIFFIDA NEI CONFRONTI DEL MIUR PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE IL DELPHINO ONLUS E DALLE ISTITUZIONI LOCALI CHE CONDIVIDONO QUESTA ISTANZA.

Segue foglio raccolta firme
 APPELLO IN DIFESA DEGLI INSERIMENTI SCOLASTICI
DEGLI ALUNNI DISABILI NELLA SCUOLA ITALIANA
RACCOLTA FIRME
  NOME E GOGNOME COMUNE DI RESIDENZA ESTREMI DOCUMENTO FIRMA

Strano: risposta letta come uno scolaretto di V elementare che legge male...

Massimo Donadi
Meno male che anche Donadi ha detto che la risposta era inintelligibile...

7 dicembre 2011 - Camera dei Deputati

Mafiosi, evasori e criminali, tutti in Svizzera grazie a Monti
Il governo protegge gli evasori e gli esportatori illegali di moneta all’estero, criminalità
organizzata compresa. La risposta del governo al question time presentato oggi 
dall’Italia dei Valori è di una gravità sconvolgente. E dispiace sottolineare che si tratta 
della risposta dello stesso Monti, solo illustrata dal ministro Giarda.
Di fronte alla disponibilità della Svizzera a stipulare un accordo per la tassazione dei capitali illegalmente esportati, accordo già fatto con Inghilterra e Germania, il governo italiano fa un passo indietro e rinuncia a 14 o 15 miliardi di euro trincerandosi dietro l’argomentazione di improbabili e risibili difficoltà che potrebbero essere sollevate dall’Unione Europea. E’ semplicemente indecente che nel momento stesso in cui il governo con la sua manovra finanziaria chiede a milioni di famiglie e di lavoratori sacrifici che ne peggioreranno drammaticamente le condizioni di vita, contestualmente getti la maschera e sveli la sua vera natura: quella di garante dell’evasione fiscale e di quelle banche che hanno aiutato evasori, mafiosi e criminali, a creare questi tesori sporchi all’estero. A questo punto ci è ben chiaro e non ci servono altre spiegazioni sul perché nella manovra manca anche soltanto traccia di una lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

mercoledì 7 dicembre 2011

Simonetta e le altre

Roberto Faenza è un grande regista: basta vedere il film "I Viceré" per averne contezza. Un Grande che, purtroppo, è in una categoria in cui vengono definiti registi pure improvvisatori, non solo in Italia, che pensano di innovare il cinema e la fiction televisiva muovendo la telecamera con effetto "mal di mare", e tralascio il resto...
Da lui non potevamo che aspettarci un prodotto pregevole, anche se si occupa di un fatto di cronaca nera girato e rigirato fino alla nausea dai media in questi oltre 20 anni. Gli attori da lui diretti, a cominciare dal bravissimo Silvio Orlando, sono perfetti. Non sono una che si emoziona più molto, perché alla mia età troppe ne ho viste, lette e sentite di cose amare, ma le sequenze dell'angoscia della famiglia di Simonetta, nella sua normalità, che non vede rientrare la figlia e sorella a casa, sapendo cosa li aspetta, mi hanno trasmesso tensione ed ansia. Perché so che è tutto vero, reale. E' incommensurabile il dolore di chi viene proiettato dalla propria vita normale in una simile tragedia. E ancora una volta è stato messo in risalto cosa avviene a chi subisce un ingiusto ed orribile crimine: sopra le vittime, l'ucciso e chi lo amava, si aggirano mostruosi corvi, oscene iene, umani che fanno telefonate anonime a chi è annichilito dal dolore, che insultano e calunniano.... Questi esseri sono allo stesso livello dell'assassino, senza ombra di dubbio.
La tristissima storia di Simonetta è simile a tante altre, troppo spesso donne, uccise che non riescono ad avere una giustizia chiara e limpida.
Da cosa dipende? Gli assassini sono fortunati? Gli inquirenti incapaci? I giudici pavidi ed eccessivamente garantisti?
Di certo è che la realtà non è un libro di Agata Christie in cui l'assassino, messo alle strette, confessa in ogni particolare il suo delitto. Gli assassini, lo sanno bene gli inquirenti, si dichiarano innocenti anche di fronte all'evidenza. Quando, qualcuno, in un cedimento confessa, spesso ritratta tutto dando la colpa della sua confessione ai metodi di chi lo interrogava. Eppure non siamo in uno Stato che applica la tortura! Raramente chi uccide si pente, anche quando ha ucciso il proprio tenero figlioletto, vedi la madre di Samuele Lorenzi, bensì pensa solo a preservare sé stesso.
Stupisce il fatto che, pur avendo sofisticati mezzi scientifici, non si riesca ad arrivare alla verità se non raramente, come nel caso della contessa Filo Della Torre.
La prova scientifica deve essere collocata all'interno di una logica stringente, altrimenti anch'essa è vana. Il sangue del cameriere che ha ucciso la contessa non poteva trovarsi dove l'hanno trovato perché, ormai licenziato, era estraneo ad un luogo così ristretto come la camera da letto della vittima. Dunque il fatto che fosse lì costituiva una prova principe.
Estrapolare un DNA dalla vittima, senza poter sicuramente definire quando vi è stato lasciato, come nel caso di Raniero Busco, dovrebbe rendere i giudici cauti. Lo sono stati fin troppo per il caso di Garlasco: le scarpe pulitissime del fidanzato della vittima non sono una prova principe, ma il calcolo delle probabilità che una persona ignara, entrando in una casa piena di sangue in terra, non abbia neppure una labile traccia di sangue, invisibile all'occhio umano ma visibile al luminol, sulle suole, fa molto pensare che quelle scarpe non siano quelle con cui il fidanzato dice di essere entrato e di aver scoperto il cadavere. Per non parlare del suo DNA sul portasapone di uno dei bagni della casa dove Chiara Poggi è stata uccisa.
Tutto questo dà un senso di desolazione e di frustrazione. Fa pensare che le vittime ed i loro familiari vengono uccisi due volte e per sempre.

martedì 6 dicembre 2011

Patrimoniale contro la volontà di Berlusconi!

Da: Il Sole 24 ore

Quelli dell'imposta patrimoniale


L'80% degli italiani, secondo Renato Mannheimer, sarebbe a favore di un'imposta patrimoniale.


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Secondo questo articolo, di cui riporto solo il dato statistico rilevato da Mannheimer, questo 80% parlerebbe più per invidia che per bisogno di giustizia sociale!! 

TESTUALE:
"Molti – in quell'80% – sono animati da un'ideale di giustizia. Una visione che in passato ha accumunato nobili riformatori e sanguinari carnefici, dame di San Vincenzo e tricoteuses; oggi essa unisce l'invidia sociale di chi vuole che "anche i ricchi piangano" e la razionalità illuminista di chi pensa che si starebbe meglio se lo stato, togliendo e distribuendo, riallocasse una parte del valore monetario attribuito a qualsiasi tipo di ricchezza. Ma è davvero più giusto un mondo in cui si fossero ridotte le diseguaglianze? Nel mondo reale non siamo tutti belli, tutti intelligenti, tutti sani, tutti ricchi, diseguaglianze di reddito spesso sono sintomi di diversità di talenti."

Mi basta questo per essere furiosamente indignata con l'autore dell'articolo e con tutti quelli che la pensano come lui. 
Secondo questa linea di pensiero i poveracci debbono pagare e zitti altrimenti sono invidiosi!!
Concetto ripugnante, da rappresentante dell'Ancien Régime.
La giustizia sociale nulla ha a che fare con l'invidia, sentimento meschino a cui questo articolista vorrebbe ridurre un concetto dei più alti del vivere sociale: l'equità.
Certo che le  diseguaglianze di reddito spesso sono sintomi di diversità di talenti, ma cosa c'entra CON IL DOVER PAGARE LE TASSE IN BASE A QUEL CHE SI POSSIEDE? Poi è giusto dire "spesso", perché non è così SEMPRE, come tutti sappiamo bene, visto come certa gente accumula Grandi Patrimoni.
Queste argomentazioni contro la Tassa sui Grandi Patrimoni, insieme alle giustificazioni della scelta di Monti di non metterla "perché sa che poi i patrimoni fuggirebbero all'estero", sono inaccettabili e se non verrà messa PER DARE IL BUON ESEMPIO, insieme alla RINUNCIA DEI PRIVILEGI, TUTT'ALTRO CHE EUROPEI, DELLA CASTA POLITICA, spero che la gente, vecchi e giovani, scendano in piazza con i randelli! Hanno consentito che gentaglia con il volto coperto da fazzoletti rossi entrasse dentro la Sapienza con i randelli quando, tanti anni fa, studiavo Medicina rubando le ore, per andare a lezione, ad altri carichi esistenziali; in tempi più recenti hanno consentito che folli fascisti entrassero in Piazza Navona  con i randelli... Ebbene è ora che i randelli li prenda la gente normale, i pensionati, le casalinghe per scelta o perché hanno perso il lavoro.... Non possono e non debbono continuare a spremerci ed a prenderci in giro.

Monti metti la patrimoniale sopra una certa franchigia: vogliamo fare 1 milione di euro?
Se a Berlusconi non gli sta bene si assumesse la responsabilità di votarti contro con le conseguenze del caso.
Se non lo farai, Monti, torna a fare il Professore ed il Consulente delle banche!

lunedì 5 dicembre 2011

Guardate il video

Marco Omizzolo, Responsabile Legambiente Latina, mi invia il video a cui si accede attraverso il link sotto riportato: abbiate la pazienza di vederlo tutto, anche se si vede con interruzioni, ma poi riprende. Vedetelo fino alla fine. Del povero prete ucciso aveva già parlato il TG 3 tempo fa. 

TG 24 - Latina - Video-inchiesta sulla discarica di Borgo Montello

http://video.sky.it/news/cronaca/a_latina_la_discarica_dei_veleni/v104470.vid


 La normativa italiana col Dlgs. 36/2003 recepisce la direttiva europea 99/31/CE che prevede tre tipologie differenti di discarica:
  • discarica per rifiuti inerti
  • discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali gli RSU, Rifiuti Solidi Urbani)
  • discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).
La normativa definisce anche il piano di sorveglianza e controllo con i necessari parametri chimici, chimico-fisici, idrogeologici, meteoclimatici e topografici da determinare periodicamente con una stabilita frequenza delle misurazioni.
L'uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato. L'Unione europea con la direttiva sopra citata (99/31/CE) ha stabilito che in discarica devono finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in altre parole, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti (del resto la legge prevede che la raccolta differenziata debba raggiungere il 65% entro il 2011).

Monti rinuncia al suo stipendio di Premier

Stamane al TG 1 hanno dato la notizia che Monti ha detto che rinuncia al suo stipendio di Premier. Sperando che sia vero, e se è vero, sarà un esempio di rigore che occorre assolutamente e Monti, non affetto da ingordigia come i politici italiani, l'ha capito.

Rimando ai miei post "Ora tutti parlano di togliere i privilegi" del 2 dicembre u.s., "Condivido ogni parola" del 26 novembre u.s., "Legge di iniziativa popolare" del 25 novembre u.s., "Atlante o Che Guevara" del  20 novembre u.s., "Finanziamento pubblico ai partiti contro il referendum" 19 novembre u.s., "Bossi: La gente ci ammazza" 25 ottobre u.s. tutti che toccano l'argomento di quanto ci costa la Casta dei politici.

Non l'hanno capita, non l'hanno voluta capire ed ora che siamo giunti al sacrificio estremo delle tasche degli italiani onesti, perché i disonesti la sfangano sempre, vediamo cosa faranno gli svergognati di Montecitorio e Palazzo Madama, perché sono loro, ha detto Monti, che hanno la palla in mano: Presidente della Camera e Presidente del Senato debbono, finalmente, decidere a cosa possono rinunciare!!

Monti dà il buon esempio, ma cosa faranno gli ingordi?

Berlusconi che, insieme alla crisi creata dalla speculazione finanziaria, ha portato il Paese a questo punto continuando irresponsabilmente a fare il gaudente, si permette ancora di dire "la tassa patrimoniale no"! Forte dei voti dei suoi deputati e senatori ci impone ancora la sua scellerata volontà!
Cosa faranno gli italiani di fronte a questo no? Me lo chiedo con indignazione: il Popolo al sacrificio e Berlusconi ed i patrimoni che vuole tenere indenni invece al sicuro!!
E' INTOLLERABILE!
Non ha fatto abbastanza male al Paese quest'uomo? Quanto dobbiamo ancora subire le sue scellerate scelte?
Berlusconi con la prostituta (in inglese escort) Patrizia D'Addario

domenica 4 dicembre 2011

Ridicolo

Da: La Repubblica.it - 4 dic. 2011

La Lega rilancia la secessione
"Facciamo come in Cecoslovacchia"

Si è aperta tra le note del 'Va pensiero' la seduta del cosidetto parlamento della Padania alla fiera di Vicenza. Calderoli: "Il 15 in piazza a Milano". "Maroni farà il culo a Monti a Roma". Zaia: "Dovevamo far saltare il banco"

ROMA - 'Secessione, secessione. Fabrizio Bricolo prende la parola per dare il via ai lavori del cosidetto 'parlamento padano' e dalla platea parte il coro che ormai caratterizza tutte le ultime iniziative della Lega Nord. Militanti ed esponenti del Carroccio hanno riempito il padiglione che ospita la manifestazione: all'ingresso della Fiera campeggia uno striscione bianco con caratteri verdi "L'indipendenza parte da Vicenza" del movimento giovani padani. E l'ex ministro Roberto Calderoli, dal palco rilancia le istanze leghiste e attacca Monti: "Il Parlamento ha abdicato al suo ruolo, al suo potere costituente e in questo caso il potere deve tornare al popolo. E noi questo faremo. Monti ha cancellato il ministero delle riforme, ha messo una pietra tombale sul federalismo, ma se non ci viene concessa un po' di libertà, noi siamo titolati ad andarci a prendere tutta la libertà. Creeremo una task force contro quello che ci verrà addosso dal governo Monti".

Le tasse? "Che genio che ci voleva ad aumentare le tasse. Così come l'aumento dell'Iva. Per sistemare le cose a loro, fanno pagare gli altri". Le pensioni? "Raccoglieremo le firme per un referendum abrogativo della riforma delle pensioni". Monti è avvertito: "A fargli il culo a Roma ci sarà Maroni".
Calderoli punta ad una secessione "morbida",  "sul modello della Cecoslovacchia che noi cerchiamo da tempo". "Domani - prosegue il leghista - incontreremo Formigoni per vedere se
 ci sta. Poi tocca al Friuli, al Trentino per formare quella macroregione che è la Padania". Calderoli ha anche annunciato una "grande manifestazione" della Lega per il 15 gennaio a Milano. E in futuro anche a "a Bruxelles" e "a Roma". "Voglio rifare il 'Nerone express' - dice l'ex ministro - ma stavolta non voglio dimenticare i fiammiferi". Il 'nerone express' è il nome di una iniziativa leghista contro il governo D'Alema organizzata il 5 dicembre del 1999.

Poi tocca al governatore leghista Luca Zaia. E anche in questo caso il destinatario degli affondi è il premier: "La Lega non ha scelta ma deve far saltare il banco, e anche presto, per proteggere la povera gente che da questa manovra è massacrata".
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Per troppo tempo non si è applicata la legge di questo nostro povero Stato Italiano che condanna chi oltraggia la bandiera, simbolo dell'unità della nazione, e chi va contro l'articolo n. 5 della nostra Costituzione che dichiara "la Repubblica una ed indivisibile".

Per troppo tempo si è irresponsabilmente sorriso delle uscite di Bossi e di chi lo segue su "presa delle armi", "i fucili sono sempre caldi" e altre simili espressioni, mentre andavano perseguite come minacce allo Stato, sia pure, per il momento solo verbali. 


Errato lasciar correre, prendere queste espressioni come uno straparlare folcloristico, perché, se è vero che queste espressioni vengono usate da Bossi e compagni per attrarre i voti di persone incolte, chiuse in un'idea ottusa ed egoista dell'economia di un Paese, è anche vero che uno Stato non deve tollerare l'attacco alla sua Costituzione.


Se la critica a Monti: Le tasse? "Che genio che ci voleva ad aumentare le tasse. è fin troppo facile da condividere, non è altrettanto condivisibile il rimedio che costoro propongono: secessione "morbida",  sul modello della Cecoslovacchia. E questo è un altro esempio dell'ignoranza di fondo dei dirigenti leghisti e del popolo che li segue e li vota.
Per dieci lunghi anni mi sono occupata per lavoro di un accordo culturale fra una nostra università ed il Politecnico di Praga. Ho conosciuto molti studiosi dell'allora Cecoslovacchia e con loro ho lungamente parlato del loro Paese. Quando da Cecoslovacchia si è trasformata in Repubblica Ceca l'Accordo Culturale è proseguito solo con questa e l'opinione generale degli studiosi, sempre diversi e di tutte le età, era che la Slovacchia era proprio diversa da loro, che non era questione di Nord o Sud, ma era una popolazione più dedita all'agricoltura e con una mentalità completamente differente da quella dei Cechi.
La Storia d'Italia e la sua formazione non sono assolutamente comparabili alla unione che avvenne nel 1918 fra la Repubblica Ceca e quella Slovacca. Quanti degli incolti non pensanti che inneggiano a queste stupidaggini lo sanno?


Si chiedono costoro che votano Lega cosa ne pensano i milioni di abitanti della Lombardia, del Veneto e delle altre Regioni citate dell'imposizione, che loro ventilano, di farli diventare Padani invece che Italiani?
Cosa pensano di fare di tutte le persone serie che si sentono italiani, nonostante i difetti di gestione di questo Paese, gestione, bisogna ricordarglielo, di cui sono responsabili anche loro? Visto che hanno parlato varie volte di fucili, pensano di sparare a chi non è d'accordo? O di cacciarli dalle loro proprietà in un esodo biblico?


Il ridicolo viene fuori da solo. Un mio familiare ha vissuto alcuni anni a due passi da Ponte di Legno, patria della Lega, per ragioni di lavoro: ha dovuto prendere una casa in affitto, poi ha cambiato paese, sempre nella zona, ed ha preso un'altra casa in affitto. I due contratti gli sono stati imposti rigorosamente in nero, senza registrazione, altrimenti niente casa! Ma per i bugiardi leghisti gli evasori lì non ci sono e noi viviamo con le loro tasse!!! 


Eppure anche fra loro ci sono persone intelligenti: uno è Maroni, un altro è Tosi. Personalmente ho conosciuto un sindaco leghista di un grosso centro del Veneto che supera i 40.000 abitanti: persona intelligente, capace, colta, gran lavoratore pieno di pregevoli iniziative. Mi regalò un libro che parla di suo padre e che ho molto apprezzato e conservo. Disse senza mezzi termini che tutte le uscite "folcloristiche" dei dirigenti del suo partito miravano a raccogliere i voti degli ignoranti del "profondo Nord", e questo era l'unico scopo per cui le dicevano. Disse che gli avevano offerto un posto in Parlamento ma che gli avevano detto pure "se vai lì devi dire e fare quello che ti diciamo noi" e, a queste condizioni, lui non aveva accettato. Credo che i voti di "quei rozzi del profondo nord" siano indispensabili per Maroni e Tosi e, per questo, assecondano Bossi e Calderoli. 

venerdì 2 dicembre 2011

Ora tutti parlano di tagliare i privilegi

da: L'Unità.it

Grilli al tesoro, rinuncia al doppio stipendio

Vittorio Grilli, neo vice di Monti all'economia, prenderà il 70% in meno di quanto guadagnava al Tesoro. Il  ruolo di direttore generale era incompatibile.
vittorio grilli


28 novembre 2011

E' cominciata con un'ora di ritardo la riunione di governo che ha portato alla nomina dei viceministri e dei sottosegretari. Con i ministri riuniti in una sala di palazzo Chigi e il Professore al lavoro per limare la lista. Poi il presidente del Consiglio ha chiamato uno ad uno i componenti del suo governo per spiegare le sue scelte e sottolineare l'esigenza di mantenere snella la squadra e di non poter accontentare tutte le richieste. Infine davanti a tutti ha letto l'elenco: ora - ha osservato Mario Monti -, potrete lavorare al meglio, dobbiamo superare le difficoltà tutti insieme e portare il Paese fuori dalla crisi. I responsabili dell'esecutivo, nell'attesa di conoscere la lista, hanno avuto anche modo di scambiare idee e opinioni sui vari provvedimenti in cantiere.

Le misure arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri il 5 dicembre e si fa sempre più concreta la possibilità che la manovra sia corposa: la cifra si dovrebbe avvicinare intorno ai 20-25 miliardi. Monti oggi ha avuto contatti con i leader di partito e nn mattinata ha visto il Capo dello Stato. Il Professore, riferiscono fonti ministeriali, ha chiesto a tutti di tenere una linea di 'austerity' (questa mattina è arrivato a Roma da Milano in treno, rinunciando all'aereo presidenziale). Vittorio Grilli, per esempio, ha scelto di prendere lo stipendio solo da viceministro, mentre si è messo in aspettativa per quanto riguarda il suo ruolo di direttore generale del Tesoro e prenderà così il 70% in meno di quanto guadagnava al dicastero di via XX settembre. Il ruolo di direttore generale è infatti incompatibile con il nuovo incarico di viceministro.
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Stamane, nella trasmissione Agorà della terza rete RAI (bello ed azzeccato il nome, bravo il conduttore Andrea Vianello), c'erano due giovani ed intelligenti donne di opposte fazioni: la ex Ministro Giorgia Meloni e la deputata Debora Serracchiani che dicevano le stesse cose: equità per tutti, sacrifici per tutti, a cominciare dai privilegiati. Debbo dire che sembravano tutte e due comuniste del tramontato PCI, e la Meloni era più comunista della Serracchiani quanto a giustizia sociale.
Mi sono appuntata una sua frase che mi è piaciuta molto: "I soprusi non possono essere diritti acquisiti".
Trovo questa affermazione non solo giustissima, la trovo MITICA!!!
Se sono state fatte leggi ingiuste, argomentava con logica stringente la Meloni, non possono essere ritenute diritti acquisiti. Diritti di chi mantiene questi privilegi a discapito dei giovani e del loro futuro.
Monti ha capito, e spero che lo capiscano anche tutti i PRIVILEGIATI di Montecitorio e di Palazzo Madama, che non si possono chiedere sacrifici al Popolo se non si dà un sostanzioso esempio dall'alto. Non basta agire sui vitalizi, si deve agire su tutto, portando questi rappresentanti politici, che poco rappresentano noi Popolo, alla DECENZA di prebende e servizi gratuiti  come quelli dei politici di altri Paesi europei.
Equità è la parola che tutti gridano: ma che sia VERA EQUITA'! Non vogliamo sentire quegli sciocchi o finti tali che dicono: Ma si tratta di incidere su mille persone... Una cifra che non è nulla di fronte al taglio su milioni di persone!"
La risposta a costoro è: "E chi se ne importa che incide poco (che poi non è vero), comunque debbono dare il buon esempio e si DEVE cominciare da lì: ma i vitalizi non sono l'unica voce da ridimensionare. "
Questi debbono capire che appartengono ad una specie di Ancien Régime fuori dalla Storia. Hanno condotto le cose alle estreme conseguenze, facendo pagare al Popolo, profumatamente, governi imbelli, incapaci, con una classe politica di cui si scopre continuamente qualche scandalo dovuto alla corruzione: male che corrode l'economia come la ruggine il ferro.
Da tempo la gente era stanca di questo marciume e lo manifestava, lo scriveva, lo diceva, c'era un malessere diffuso, un non credere più a niente, un non aspettarsi alcuna giustizia, ma la Casta continuava sorda e cieca senza autocorregersi nel suo cammino: loro da una parte, noi da un'altra. 
Poi è arrivata la crisi finanziaria internazionale che chiede ancora sacrifici a chi già ne ha fatti.... e, come d'incanto, tutti parlano di equità sociale, di privilegi.... Tutti fanno a gara a dimostrare come siano i paladini di questi ideali di ridimensionamento dei LORO benefit.