domenica 18 novembre 2012

Ancora sull'ergastolo ostativo

Coerentemente con la scelta di firmare per l'abolizione dell'ergastolo ostativo, Bianca Berlinguer, che ha il merito di aver avuto un grande padre, direttrice del TG RAI3, ha mandato in onda un servizio in cui si fa un vero spot all'ergastolano Carmelo Musumeci meritevole di aver avuto il tempo, in carcere, per dedicarsi agli studi fino alla laurea e di aver scritto dei libri!
Ho già scritto il mio pensiero su questo argomento nel post del 12 novembre scorso intitolato "Dei delitti e delle pene, delle vittime e dei carnefici", rispettando comunque le opinioni diverse dalla mia.
Sono andata, poi, a documentarmi meglio su questo ergastolano che ha una corrispondenza epistolare con il Prof. Veronesi, fautore della sua uscita dal carcere.

Fonti varie dai Media sul WEB:

Chi è il siciliano Carmelo Musumeci? Una prima risposta la dà, via mail, Nadia Bizzotto - volontaria esperta di celle e chiavistelli - che va  a trovarlo in carcere: "E' nato ad Aci Sant'Antonio nel 1955 ma è emigrato dalla Sicilia da quando aveva 6 anni. Ha vissuto sempre e si è fatto una famiglia in Versilia, vicino a Viareggio dove vive tuttora la sua famiglia. Gestiva bische clandestine e traffico di stupefacenti entrando in conflitto con altre bande rivali, per questo motivo e per la natura della sua associazione è stato condannato in base al 416 bis, senza però avere mai contatti con la mafia siciliana. Condannato all’ergastolo si trova nel carcere di Spoleto. La sua famiglia vive in Toscana. Oltre alla compagna, ha due figli, Barbara e Mirko e due nipotini, Lorenzo e Michael.

 Qualche altro dettaglio si ritrova negli archivi dei giornali. Scrive "Repubblica" in un pezzo intitolato "Attacco alla piovra nel cuore della Toscana": "Sono spuntati all' alba, all' improvviso. Hanno circondato ville, perquisito appartamenti, arrestato almeno ventisei persone, messo quasi kappao uno dei clan mafiosi che da mesi insanguina la Versilia. Coordinati dal reparto operativo speciale di Livorno, i Carabinieri sono entrati in scena a Pisa, Livorno, Pistoia, Lucca, Massa, La Spezia, Montecatini. In mano avevano decine di avvisi di garanzia da presentare a uomini di punta, luogotenenti e gregari della banda che, secondo gli investigatori, si muove in Toscana agli ordini di Carmelo Musumeci. Fra gli arrestati c' è anche lui: il presunto boss.. Carmelo Musumeci, catanese, pregiudicato, fino a qualche tempo fa ospitato da parenti in Francia, da sempre in contatto con la Toscana, sarebbe il capo del clan al quale appartenevano molti degli uomini arrestati ieri dai carabinieri. Sarebbe lui l' uomo che con i suoi amici fidati ha combattuto negli ultimi mesi una guerra spietata con una banda rivale". Nel pezzo si parla di vendette e omicidi compiuti dalle due fazioni.

Il Musumeci scrive di sé stesso:
La mia storia giudiziaria è semplice, lo dice la motivazione di condanna che mi ha condannato per un omicidio alla pena dell’ergastolo, che, nonostante la grande differenza fra verità vera e quella processuale, ha stabilito: "In un regolamento di conti il Musumeci Carmelo è stato colpito da sei pallottole a bruciapelo, salvatosi per miracolo, in seguito si è vendicato e per questo è stato condannato alla pena dell’ergastolo".

"Molti di noi sono stati criminali perché spinti fin da bambini e ragazzi alla violenza da uno Stato ingiusto e assente."
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ecco, ci risiamo. La colpa delle proprie azioni è "della società"!
Quante volte negli anni dal 1968 in poi ho sentito questo ritornello! 
No! Non è così! E se Musumeci scrive questo non è cambiato affatto come dice, con argomenti "scientifici" opinabili, Veronesi!
Egli dà la colpa allo Stato ingiusto ed assente!
Non ha affatto preso coscienza che c'è sempre una possibilità di scelta e che nessuno "ti spinge"... Altro che libertà ad un simile personaggio!
Non ha il senso della SUA COLPA! E che colpa!
Posso portargli l'esempio di mio padre, uno come tanti italiani che di scelta ne ha fatta un'altra, quella di lavorare umilmente, senza fare del male a nessuno! Partendo da niente!
Nato in un paesino che non aveva l'acquedotto, ma solo 2 fontane pubbliche da cui usciva un'acqua dichiarata non potabile dall'ufficiale d'igiene pubblica, dove in inverno cadeva sempre la neve, essendo di mezza montagna nell'Appennino, portava ai piedi degli zoccoli di legno: proprio come nel film "L'albero degli zoccoli" di Olmi... A 16 anni è venuto a Roma con la classica e vera valigia di cartone dentro cui sua madre gli aveva messo solo le classiche maglie e calze di lana ruvida. E' andato a lavare i piatti nelle cucine delle trattorie e, pagato l'affitto di un lettino presso una cugina povera come lui e la pulizia della sua scarna biancheria, risparmiava liretta su liretta per inviare un po' di soldi a sua madre. 
Non è andato a rubare, a truffare, a rapinare. Si è piegato umilmente cercando di studiare anche, poi di imparare come si serviva in Sala e a poco a poco è progredito... Rubava le ore al sonno e alla stanchezza per studiare. Quando sono nata io era un impiegato statale, dopo che una guerra fascista gli aveva portato via anni e salute...
Cosa avrebbe dovuto scrivere mio padre dello Stato? Se avesse rubato o ucciso poteva dire che era lo Stato che ce lo aveva spinto?   

Il Musumeci scrive:
​«Morto che parla», ironizza amaramente una voce da dentro una cella. Sono gli "ergastolani ostativi". Murati vivi perché, a giudicare dal regime carcerario che gli è imposto, essi sono il peggio, la feccia, i "mostri" a cui non deve neanche essere concesso di poter sperare, un giorno, di scoprirsi finalmente cambiati e meritevoli di un’altra possibilità. Perciò, espulsi per sempre dal consesso umano.

INFORMAZIONI SU I  2 tipi di ergastolo esistenti in Italia:
Non tutti sanno che nel nostro Paese coesistono l’ergastolo ordinario e quello ostativo ai benefici. Il primo concede al condannato la possibilità di usufruire di permessi premio, semilibertà o liberazione condizionale, tanto che la grande maggioranza dei 1.546 ergastolani rimarranno in cella per non più di ventisei anni, quando scatta la possibilità della cosiddetta "liberazione anticipata". Il secondo, al contrario, nega fin dalla sentenza e in modo perpetuo ogni vantaggio penitenziario. Nessuna redenzione.

Vediamo perché:

Nato negli anni ’90, quale muscolare risposta dello Stato alla guerra dichiarata da Cosa nostra con le stragi di Capaci, Via d’Amelio, e poi le bombe di Milano, Roma e Firenze, l’ergastolo ostativo è la pena prevista per tutti gli imputati condannati per associazione mafiosa o per reati assimilabili, cioè favoriti dall’ambiente mafiogeno.

 Una definizione che si rivelerà ambigua. Sono circa un centinaio i reclusi rassegnati all’idea di uscire di prigione solo a bordo di un carro funebre. Ma non tutti sono "mafiosi" così come li intendiamo di solito. «Un rapinatore preso in flagrante a Scampia viene giudicato secondo criteri di contiguità ambientale alla camorra – osserva Carlo Fiorio, docente di Procedura penale all’Università di Perugia –, mentre lo stesso reato commesso a Trento viene inquadrato in modo differente e meno rigido». Per effetto di alcune norme anche ammettere la propria colpa, ma tacere le responsabilità altrui, è causa di ergastolo perenne. «Il dettato costituzionale è chiaro, quindi se l’ordinamento non prevede la possibilità di uscire dal carcere a condizioni raggiungibili, la pena dell’ergastolo va contro l’articolo 27 della Costituzione», ha detto Valerio Onida, presidente della Corte Costituzionale dal 1996 al 2005, in una riflessione apparsa sull’ultimo numero della rivista del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Le due città.

Gli "ostativi", dunque, sono colpevoli due volte: per aver commesso un reato e per non aver cooperato alle indagini. 


!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi colpisce quel "muscolare risposta dello Stato alla guerra dichiarata da Cosa nostra": quel muscolare sottindente uno Stato che VUOLE fare il forte davanti a chi? A Cosa nostra!!
E meno male che VUOLE farlo! Lo facesse di più!! 
A questi signori che vogliono abolire questa scelta dello Stato non viene in mente che fanno un favore alla Mafia?
Perché allora si riempiono la bocca di parole tipo: "lotta alla mafia"? Non si sentono questi signori un poco in contraddizione?
E cosa vuol dire che vengono puniti ANCHE per "non aver cooperato alle indagini"?
Come la scardini un'organizzazione criminale? Qui non si sta giocando a rimpiattino fra ragazzini che... "non è bello fare la spia!"
Ricordano questi signori, che vogliono abolire queste provvidenze che lo Stato ha messo in atto per difendere la Società da questo cancro, cosa hanno fatto a Firenze? Hanno ucciso una bimba di 8 anni e una di pochi mesi!!
Per i soldi questi non si fermano davanti a niente! Questi disprezzano la gente come mio padre che si sacrifica, che si piega, che soffre e, contro un avverso destino, cerca di andare avanti e di migliorare. Gente che sulle magre entrate paga le tasse che servono a costruire strade, scuole, ospedali e... carceri.
Certo con la droga si "guadagna" bene, ci si può permettere dei lussi... e sono soldi esentasse! 
Omicidio di mafia




Polverini senza ritegno


Da: Il Messaggero.it

Lazio, Polverini: Zingaretti uno zimbello
per governare la Regione servono attributi

«Per governare questa Regione ci vogliono gli attributi, e non mi aspettavo che questa sinistra prendesse il solito zimbello, spostandolo da un posto all'altro, da candidare al governo di una istituzione così importante».
Così la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini, riferendosi al candidato del Pd Nicola Zingaretti. 

Si vede che lei si sente "donna con palle"!
Io trovo che non di palle si è trattato, consentire di portare da UN MILIONE DI EURO a 14 MILIONI DI EURO il gruzzolo da cui TUTTI i partiti, che erano nel Consiglio Regionale da lei presieduto, potevano attingere per CURARE LA LORO ATTIVITA' POLITICA, bensì di MISERIA MORALE verso tutti i cittadini che debbono pagare l'IRPEF Regionale aumentata, i ticket sulle visite sanitarie e sui medicinali aumentati e il resto.
Zingaretti non mi piace e non mi fido neppure di lui, l'ho scritto, ma noi elettori possiamo dirlo: lei no!

Ci vogliono "le palle" per governare e festeggiare in codesta maniera


Israele vuole lo Stato Palestinese, Hamas NON vuole Israele


Da: ISRAELE.NET 15-11-2012     
Capire Gaza, capire Israele
Editoriale del Jerusalem Post
La recente escalation di attacchi sul sud di Israele è stata innescata da terroristi della striscia di Gaza, verosimilmente affiliati alla Jihad Islamica palestinese, quando sabato scorso hanno sparato un razzo anti-carro contro una jeep delle Forze di Difesa israeliane in normale servizio di pattuglia sul versante israeliano del confine, nei pressi del kibbutz Nahal Oz. I quattro soldati della Brigata Givati a bordo della jeep sono rimasti feriti, uno in modo molto grave (versa ancora in pericolo di vita e rischia di perdere la vista).
Dopo quell'attacco condotto totalmente a freddo, più di 150 fra razzi e colpi di mortaio palestinesi sono stati sparati contro centri civili del sud di Israele come Ashdod, Ashkelon, Gan Yavne, Netivot, Sderot e altri. Centinaia di migliaia di abitanti della zona – uomini donne e bambini – vivono nella costante paura di essere colpiti da un razzo o da un proiettile di mortaio.
Non è la prima volta che terroristi della striscia di Gaza controllata da Hamas lanciano raffiche di attacchi prendendo deliberatamente di mira civili israeliani. Gli abitanti del sud di Israele conoscono purtroppo molto bene i mortai e i razzi Qassam e Grad sparati dalla vicina Gaza. Solo dall'inizio di quest’anno sono stati sparati un migliaio di ordigni su città e cittadine del sud di Israele. Quest’ultima escalation di attacchi ha convinto molti, anche nel governo e nell’establishment della difesa, della necessità che Israele ripristini la sua forza deterrente con una reazione più decisa e determinata all'aggressività dei terroristi.
Lo Stato d’Israele – come ogni altro Stato sovrano – ha il dovere morale di proteggere i propri cittadini dalle aggressioni del terrorismo. Non a caso la responsabilità di proteggere i cittadini costituisce un principio dell’Onu, adottato nel 2005 sulla scorta dei massacri in Rwanda, fondato sul concetto che la sovranità non rappresenta solo un diritto, ma anche una responsabilità. Se Israele non facesse tutto ciò che è in suo potere per garantire agli abitanti nel sud la necessaria protezione dal terrorismo estremista islamico, si macchierebbe di una grave inadempienza anche sul piano del diritto internazionale. A quel punto la comunità internazionale avrebbe l’obbligo di intervenire per garantire ai cittadini israeliani la dovuta protezione dai terroristi che operano dalla striscia di Gaza controllata da Hamas.
Purtroppo, però, troppi nella comunità internazionale non solo non fanno nulla per fermare i terroristi che dalla striscia di Gaza prendono di mira innocenti civili israeliani, ma si rifiutano anche solo di riconoscere il fondamentale diritto d'Israele di difendere i suoi cittadini. Le legittime operazioni militari israeliane – lanciate per contrastare gli attacchi terroristici che partono dalla striscia di Gaza – vengono falsamente descritte come atti d’aggressione non provocati.
Un esempio eclatante di questa tendenza nei consessi internazionali a delegittimare moralmente il diritto di Israele all'autodifesa è dato dal Rapporto Goldstone. Richard Goldstone e gli altri membri della commissione di indagine nominata dal Consiglio Onu per i Diritti Umani, dopo l’operazione anti-Hamas “piombo fuso” del gennaio 2009, accusarono ingiustamente i militari israeliani d’aver intenzionalmente preso di mira i civili palestinesi nella striscia di Gaza. Alcuni mesi dopo che il rapporto era stato pubblicato e l’immagine d’Israele era stata diffamata, con un editoriale apparso sul Washington Post Goldstone ammise che Israele “come linea di condotta non ha preso intenzionalmente di mira i civili”. La realtà, infatti, è che Israele fa tutto ciò che è in suo potere per evitare di colpire civili nella striscia di Gaza, anche ricorrendo alle tecnologie più avanzate e mettendo a repentaglio la vita dei propri soldati. Ma quando Hamas e le altre organizzazioni terroristiche si mimetizzano di proposito da civili, posizionano se stessi e le loro armi nei centri più popolati e usano i civili come scudi umani, è chiaro che i civili rischiano di essere colpiti. Troppo spesso queste morti tragiche e non volute vengono falsamente descritte come “crimini di guerra” non solo da Hamas e dalle altre organizzazioni terroristiche, ma anche da ong e agenzie Onu per i dritti umani che in teoria dovrebbero essere “obiettive”, come la commissione Goldstone.
Israele potrebbe essere sul punto di intraprendere un’altra operazione militare nella striscia di Gaza con lo scopo di ripristinare la sua deterrenza e proteggere gli abitanti del sud del paese dai terroristi di Gaza. Se una tale operazione deve essere intrapresa, è necessario fare uno sforzo per spiegare alla comunità internazionale come stanno le cose. Può darsi che l’opinione mondiale sia prevenuta contro Israele, ma non si deve abbandonare la speranza. Chiunque, nella comunità internazionale, abbia un minimo di onestà intellettuale non potrà non riconoscere che, se soltanto i palestinesi di Gaza abbandonassero la violenza e si riconciliassero con l’esistenza di Israele, il conflitto finirebbe immediatamente.

(Da: Jerusalem Post, 12.11.12)

Nella foto in alto: un’immagine dal video con cui i Comitati di Resistenza Popolare palestinesi hanno orgogliosamente rivendicato l’attacco a freddo contro la jeep israeliana (in territorio israeliano) che ha scatenato l’ultima ondata di violenze. Per vedere il filmato:
http://www.jpost.com/Defense/Article.aspx?id=291632

Le Forze di Difesa israeliane hanno diffuso una foto aerea che mostra una postazione di lancio di razzi a lungo raggio di Hamas posizionata nel quartiere Zeitoun di Gaza a pochi metri da una moschea e da un parco giochi. Si veda:
http://www.idfblog.com/2012/11/14/live-updates-idf-terror-targets-gaza

Telecom inquietante

Questa è una delle tante storie che noi CITTADINI, secondo la nostra Costituzione Italiana, subiamo dallo Stato e dai suoi Apparati, che così facendo dimostrano di ritenerci SUDDITI di un POTERE superiore che dobbiamo solo subire, (come alla fine fanno in molti rinunciando alla lotta impari), non riuscendo MAI ad ottenere verità e Giustizia. 
In questo blog ho trattato vari temi in proposito:
*l'odissea per ottenere un rimborso di biglietto per treno soppresso per sciopero, nonostante sia previsto nel Regolamento delle FF.SS.;
*l'odissea per ottenere un rimborso dalla Regione Lazio per un bollo pagato su auto acquistata secondo la Legge n. 31/2008 che esentava dal pagamento della tassa automobilistica per anni tre. Pagamento forzato dalla omissione, da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di esaminare la pratica dei requisiti dell'auto ai fini di tale esenzione a 2 anni dall'acquisto, con conseguenza che nei terminali ACI tale auto risultava scoperta di bollo per gli anni 2009 e 2010.
Ad oggi ancora attendo il rimborso di parte della cifra che sono stata costretta a pagare con gli interessi di mora e so, da Infobollo Lazio, che il costo di esazione non è rimborsabile.
Morale: lo Stato è inadempiente ma paga il contribuente per le sue omissioni!! 
*l'odissea del pagamento della depurazione fognature ad ACEA ATO2 dal 2007 contro l'evidenza documentata che tali fognature le stanno costruendo soltanto ora, anno 2012, e contro varie sentenze della Cassazione in favore dell'utenza;
*l'odissea ancora in corso contro una inquietante Telecom per ottenere il rimborso di una interruzione di linea ADSL per giorni 15 ......
Riassunto delle puntate precedenti, vedi i post sotto riportati:

martedì 26 giugno 2012

Telecom dissociata?

venerdì 18 maggio 2012

Telecom zero in condotta!


Non voglio abusare della pazienza di chi mi legge e dunque riassumo ancora partendo dall'ultima risposta dell'impiegato Telecom di turno, trincerato dietro l'anonimato di un nome senza cognome:


Asti, 13/11/2012

N. Prot. C9194515

Oggetto: Contatto del 11/11/2012 n. 97645511

Gentile ................,

Come da controllo dei nostri sistemi, la tua richiesta di rimborso non può essere accolta, in merito al guasto del servizio ADSL, in quanto lo stesso è da imputarsi a Modem privato del cliente e non a noleggio di Telecom Italia.

Paola

Considerazioni:
1 - Giustamente l'anonima impiegata dell'Apparato fintamente privato Telecom si rivolge al suddito utente con il "TU";
2 - L'anonima impiegata risponde a "cavolo di cane" come se non conoscesse NULLA del corposo carteggio precedente;
3 - Il carteggio precedente consta, oltre che di innumerevoli fax, messaggi nell'Area Clienti del sito Telecom e defatiganti telefonate al 187, (queste non costituiscono carteggio, ma gli impiegati, sempre diversi, dovrebbero scriverne qualcosa per lasciarne traccia!) anche di ben 2 raccomandate con ricevute di ritorno: la prima, riportata nel mio post del 18 maggio 2012, spiega in modo inequivocabile che il Modem o Router (come lo si voglia chiamare) dell'utente E' PERFETTAMENTE FUNZIONANTE con tanto di testimoni!
4 - Dove è finita la lettera del 17 maggio 2012 in cui Telecom ammette un "guasto particolarmente complesso?". Era il Modem dell'utente il  "guasto particolarmente complesso" come da dichiarate "verifiche tecniche"?

E' evidente che, rispondendo ogni volta una cosa diversa firmata di volta in volta da anonimi Paola, Carlo, Laura, ti prendono per stanchezza.
Hai già speso i soldi per 2 raccomandate, il tuo tempo, ti sei arrabbiato... Anche se vai da un avvocato della Federconsumatori comunque il contributo che devi dare equivale già al rimborso che Telecom ti deve: euro 70 !!!
  
Questo consente lo Stato, che dovremmo essere noi secondo la già ricordata Costituzione Italiana, ma che in realtà è un qualsivoglia Governo che nulla fa perché noi si sia trattati secondo Leggi e Regolamenti, che pure ci sono, lasciando che gli Apparati come Telecom ci trattino in codesto modo.
Ho già verificato con ACEA ATO2 che i molto ben pagati uomini che siedono nel Consiglio di Amministrazione se ne fottono degli utenti e dei loro diritti, non mi debbo dunque aspettare niente dal figliolo della Dott.ssa Cancellieri che da poco siede nella poltrona di direttore finanziario di Telecom!

CARROZZONE privato per modo di dire...

sabato 17 novembre 2012

Anna Giulia Camparini


Da: La Repubblica.it del 22 ottobre 2011 

Caso Anna Giulia: bimba dichiarata adottabile, legale genitori accusa presidente tribunale

Modena, 22 ott. - (Adnkronos) - "A tutt'oggi i genitori di Anna Giulia e il sottoscritto avvocato non hanno alcuna notizia della decisione del Tribunale per i minori di Bologna e soprattutto non siamo ancora in grado di sapere le motivazioni della 'presunta' sentenza. Motivo, per il quale, in data 20 ottobre il sottoscritto avvocato si e' rivolto al Presidente del Tribunale per i minori Millo, per chiedere spiegazioni". E' quanto si legge in una nota dall'avvocato Francesco Miraglia, legale di Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, i due genitori di Reggio Emilia ai quali e' stata sospesa la patria potesta' e che nel 2010 sottrassero la bimba ai servizi sociali, fuggendo prima in Slovenia e poi in Svizzera. Secondo l'avvocato, "il Tribunale per i minori di Bologna si e' preoccupato in modo particolare di 'notificare', prima di tutto, l'adottabilita' di Anna Giulia all'opinione pubblica attraverso i mass-media giorni e giorni prima che ne fossero informati i genitori. E' imbarazzante - sostiene - da parte di un Presidente di Tribunale sostenere che se l'opinione pubblica ha riportato la notizia di adottabilita' e stralci del contenuto della decisione sia colpa dei ritardi degli ufficiali giudiziari. Quando lo stesso Presidente, invece, si e' sentito in dovere lunedi' 17 ottobre alle ore 12 di informare telefonicamente la redazione della trasmissione 'Chi la visto' della sentenza di adottabilita', era perfettamente a conoscenza che i genitori e l'avvocato nulla sapevano". "Questa e' forse e' colpa dei ritardi degli ufficiali giudiziari? Ancor piu' imbarazzante e' l'escamotage che un Presidente di Tribunale usa per giustificare il suo comportamento verso i mass-media cercando di farlo passare come diritto di cronaca", aggiunge. 

Per il presidente del tribunale dei minori di Bologna Maurizio Millo, invece, "il tribunale ha agito secondo la legge. Quando ho parlato con i giornalisti avevamo già depositato la decisione del tribunale da molti giorni, così come era stata disposta immediatamente la notifica all'avvocato dei due coniugi. Dopo il deposito della decisione mi hanno iniziato a chiamare i giornalisti e dato che il provvedimento esisteva non c'era nessun segreto. L'avvocato Miraglia non si può lamentare, sono state seguite le procedure previste dalla legge: che lui lo venga a sapere prima, dopo o durante, dal momento in cui è stata disposta la notifica non è più un nostro problema. La notifica viene affidata agli ufficiali giudiziari, noi non c'entriamo nulla".

Quanto alla decisione di trasferire la bambina da Reggio, Millo ha precisato che "rientra tra i doveri del tribunale provvedere alla collocazione del minore quando risulta adottabile, non sono i genitori naturali né l'avvocato a dover sapere dove o a chi è stata affidata. L'avvocato piuttosto inviti alla prudenza i suoi assistiti, perché pare che sia stata messa una taglia per rintracciare la bambina e questa è una cosa scorretta oltre che illegale". Su quest'ultimo aspetto, però, il legale difende i genitori di Anna Giulia: "Per quanto riguarda la cosiddetta taglia il presidente del tribunale è perfettamente a conoscenza di quanto i genitori siano del tutto estranei".

________________________________

Ricordate?   I genitori di Anna Giulia Camparini


giovedì 26 maggio 2011


Per essere genitori degni bisogna essere benestanti e in ottima salute, altrimenti.......

Dalle statistiche che mi invia il servizio del blog, questo post di più di un anno fa è stato fra i più letti e continua ad esserlo.
Una mia amica, molto diversa da me e dunque con pareri spesso divergenti dai miei, mi ha detto a questo proposito:
"Ma tu che ne sai chi sono questi per prendere posizione in loro favore?"
Certo. Quello che so lo apprendo dai giornali e dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" che si è a lungo occupata del problema di questi genitori disperati e della nonna paterna della bambina. Ho seguito, poi, il caso sui media più svariati, ma non ho letto gli atti che hanno condotto i giudici a CANCELLARE l'identità di una bambina italiana, con un nome ed un cognome, con due genitori regolarmente sposati che l'amano disperatamente e che la vogliono, con una nonna che ne aveva chiesto l'affido in subordine ai genitori, dichiarati non adatti a fare i genitori dai giudici, e che non l'ha ottenuto, evidentemente anche lei indegna di essere la nonna di sua nipote, e dunque anche lei da cancellare dalla vita della sua discendente.
I giudici hanno stabilito che la bambina avrà un nuovo nome, un nuovo cognome, nuovi genitori, nuovi nonni, senza alcun legame biologico con lei, come una apolide degli affetti.
Si sono assunti una gran bella responsabilità: non vi è dubbio.
Dunque quello che è nelle loro carte, e che io e tutti gli altri che si sono interessati al caso non sappiamo, deve essere di una gravità siderale.
Il buon senso, comune a tutti gli uomini di buona volontà, mi dice che i genitori naturali possono essere cancellati dalla vita dei propri figli solo se:
a) hanno compiuto atti incestuosi su di loro;
b) hanno attentato alla loro incolumità fisica mettendone a rischio la salute e la vita.
In queste due tristi evenienze possono rientrare innumerevoli casi e circostanze diverse ma tutte che, in sostanza, confluiscono in quanto riassunto.
Non sapendo se il caso di Anna Giulia Camparini rientra in queste due tristi eventualità, ha ragione la mia amica nel dirmi:
"Ma tu che ne sai?"
Certo. Lo dirà il futuro. La bambina avrà nella memoria questi due genitori, perché non l'hanno abbandonata in fasce in un Istituto, e lei giudicherà allora i giudici: se hanno fatto bene o se hanno fatto male.
Per quella che è la mia esperienza di vita di bambini adottati TUTTI si chiedono: "Chi sono io? Da dove vengo?" Anche quando sono stati adottati in fasce, dunque abbandonati appena nati e i loro genitori adottivi li hanno informati mentre crescevano con tutte le cautele del caso.
Un mio amico, ora morto, scoprì di essere un figlio adottato quando andò a fare le carte per fare il militare. I suoi ottimi genitori adottivi non avevano mai avuto il coraggio di dirglielo: scoppiò un vero dramma e lui si diede da fare disperatamente per sapere chi era la sua madre naturale. Credo senza riuscirci.
Circostanze differenti, stessa reazione.
Due ragazzini adottati una a sette anni ed uno a nove anni, ricordano perfettamente le loro vite precedenti e le loro trascorse vicende: fortemente traumatiche quelle della bambina, solo dolorose, per abbandono della madre e morte del padre che si occupava di lui, quelle del bambino.
Entrambi hanno grande sofferenza psicologica nonostante i buoni genitori adottivi.
L'esperienza, invece, della trasmissione "Chi l'ha visto?" riporta continuamente casi di adulti, alcuni addirittura anziani, che cercano pateticamente i loro genitori naturali. Vogliono vederli, conoscerli, anche aiutarli se avessero bisogno, senza rancore per essere stati abbandonati...
Il diritto naturale è evidentemente molto forte.

giovedì 15 novembre 2012

Religioni

La religione fa parte della nostra formazione culturale, dandoci una serie di indicazioni su come si deve vivere, quali sono le cose giuste e quali quelle sbagliate.
Ci sono persone che non ricevono alcun insegnamento religioso ma i cui educatori impartiscono loro valori validi, disgiunti da un'idea di Dio, Allah o Jeova.
Lo stesso Buddismo più che una religione è una filosofia di vita, svincolata da un'idea divina.

Io mi sono formata in un ambiente cattolico.
I valori sono importanti e restano, ma non mi è rimasto null'altro.
Oggi, quando entro in una Chiesa per ragioni meramente artistiche, penso che si tratta di una religione che esalta la morte.
Ricordo che da bambina frequentavo spesso le Chiese, ivi condotta da mia madre, fervente cattolica credente. Lei si raccoglieva in preghiera ed io passeggiavo guardando con paura sotto gli altari laterali, timorosa di trovarvi dentro una teca il cadavere imbalsamato di qualche beato o santo!
Ancora oggi, anche se non mi fa più paura, provo fastidio e disgusto per questa esibizione macabra in uso nelle Chiese. Capisco bene, dunque, che ad un bambino non potesse che incutere terrore l'esposizione della forma immobile della morte.
Nella morte non vi è nulla di esibibile: meglio la pira degli antichi greci e degli indiani.
Ecco, l'induismo è un'altra visione della vita dell'uomo...
Con la globalizzazione, con lo scambio frenetico delle informazioni, anche le visioni del mondo si sono amalgamate.
Restano delle radicalizzazioni là dove c'è più ignoranza culturale e quindi più chiusura.
Con queste chiusure dobbiamo tutti fare i conti perché sono pericolose per tutta l'umanità.
Se poi la chiusura culturale entra in contatto con i potenti mezzi che la Scienza e la Tecnologia mettono a disposizione dell'uomo la deflagrazione è esplosiva.


12/03 - Le statue giganti di Buddha della valle di Bamiyan, in Afghanistan, sono state definitivamente distrutte dagli estremisti islamici al potere a Kabul. 

Sallusti reso EROE SIMBOLO da Rutelli e "Anonimi"

Sul quotidiano "La Stampa" cartaceo di ieri ho letto l'intervista a Rutelli, che orgogliosamente rivendicava il fatto di aver votato per l'emendamento che prevede il CARCERE per i giornalisti che diffamano e, temo, anche per i bloggers che "infestano" il WEB, mentre altri, che hanno votato a favore come lui, si sono nascosti dietro un vile ANONIMATO.

Oggi ad Agorà, trasmissione delle Rete 3 della RAI, è ricomparso affermando con la sua faccia di c... (ma che avete pensato? Una parola con la u? Una con due zz? Perché siete maligni! Tutti sanno che da sempre, da quando camminava un passo dietro a Pannella, lo chiamavano "er c..icoria", e non solo a Roma...) che lui ci ha "messo la faccia" a differenza di chi si è nascosto dietro il voto segreto.
Le argomentazioni che ha portato, sia nell'intervista su "La Stampa" che oggi in televisione, sono faziose e risibili e gliele ha contestate con lucida ragionevolezza il giornalista cattolico e deputato del PD Andrea Sarubbi.
Sarubbi ha detto che quello che affermava Rutelli non si era mai sentito: si fa una legge "ma tanto non verrà mai applicata e nessuno andrà mai in carcere"!
"Il concetto dell'atto legislativo che ho io" diceva più o meno Sarubbi, "è diverso, ma lasciamo stare." E ha aggiunto: "Allora è una norma solo intimidatoria!" 
Giusto: "Lasciamo stare!" Questo Rutelli siede in una delle Camere ed esprime questo concetto dell'atto legislativo!
Ha ragionissima Sarubbi: si vuole solo intimidire!
Andiamo bene! Nemmeno Berlusconi è stato all'altezza di un Rutelli!
Mordacchia, mordacchia!!

Voglio essere chiara: la calunnia, perché di questo si parla, è un atto ignobile, verso chiunque si perpetri!
Diffamare vuol dire diffondere la calunnia.
Ma se non di calunnia si tratta ma di un'opinione su fatti accertati qual'è il discrimine?
Non tutti i fatti del reale passano per le sentenze della magistratura che li sanciscono!!
Non è che i fatti tangibili ed evidenti per logica, per visibilità, per essere tali debbono avere la certificazione della magistratura che, lo dimostra ogni giorno, non è SEMPRE affidabile.

Rutelli evidentemente si è sentito calunniato per il caso del tesoriere della Margherita che ha rubato 20 milioni di euro! Mentre lui era Presidente e responsabile di quel partito!

Lusi: se la ride. Già non sta più in carcere ma in una specie di convento, dalle immagini un luogo molto ameno. D'altra parte viene dall'ambiente cattolico: era uno scout!

Ma non è colpa dei contribuenti: derubati prima da una legge che li ha truffati espropriandoli del risultato referendario, poi vilipesi dal dover apprendere come milioni e milioni di euro venivano spartiti fra i vari componenti dei partiti per le spese che LORO ritenevano giuste. Mentre i Capitoli del bilancio dello Stato relativi a SCUOLA e SALUTE languono!
A noi, popolo vilipeso, hanno fatto molto di più e di peggio che "diffamarci"! E non abbiamo mezzi per difenderci, se non SMETTERE DI VOTARE LE FACCE IMPUNITE DI COLORO CHE SI SONO VOTATI LE LEGGI PER APPROPRIARSI DEL DENARO PUBBLICO!
DENARO CHE DEVE ESSERE RIMESSO NEI CAPITOLI DI SPESA DI CUI SOPRA!!!
E non ce ne frega niente che "non sono comunque sufficienti" come qualcuno dice! A maggior ragione che non bastano debbono essere messi in quei capitoli di bilancio.
Basta con le spoliazioni operate dai partiti!

mercoledì 14 novembre 2012

Mi hanno inviato questo link...

http://www.nocensura.com/2012/11/sosteniamo-la-procura-di-trani-faccia.html

Non so davvero cosa pensare: è veramente inquietante.

Però mi viene in mente che oggi ad un telegiornale RAI hanno detto che, all'improvviso, hanno scoperto che le Agenzie di Rating NON POSSONO dare pagelle alle Nazioni, agli Stati...  che non è giusta questa cosa, ma possono soltanto permettersi di farlo con i privati, insomma, possono solo dare giudizi su organismi privati: come Società, Gruppi ecc. ecc..
Che ci sia attinenza con quello che scrive il sito di cui mi hanno inviato il link?
E come mai lo scoprono solo adesso?
Confesso che io lo avevo pensato e detto molte volte parlando in casa. Ogni volta che il telegiornale dava notizie di declassamento dell'Italia o di altri Stati mi chiedevo: ma chi sono "queste private organizzazioni" che possono decidere dell'economia di uno Stato influenzandone le sorti?
Non mi sembrava una cosa che suonasse come giusta...


martedì 13 novembre 2012

Italia dei Valori - Arresto di V.M. AGGIORNAMENTO

A seguito della richiesta pervenutami in data 14 agosto 2020, i cui contenuti vengono qui pubblicati dato che, come scritto nella richiesta medesima, "Solo al fine di un eventuale aggiornamento della notizia pubblicata, si autorizza l'utilizzo delle informazioni riportate nella presente comunicazione" si rende nota la cancellazione del post come da detta richiesta:
Studio Legale Antonini avv.svevaantonini@idealex.it
Spett.le Ritacoltelleselibripoesie.com, 

Scrivo in nome e per conto del mio Assistito, Maruccio Vincenzo, per chiederVi gentilmente di voler provvedere alla eliminazione (o, in subordine, alla de-indicizzazione) dalla Vs. spett.le testata on line del seguente  link:


Le notizie riportate nell'articolo connesso con la figura del mio cliente sono datate e, dunque, non sono più attuali e non più corrispondenti ad un reale interesse di cronaca, con la conseguenza che la loro permanenza nel web - nelle prime pagine di ricerca Google - sta causando forti danni all'immagine e alla reputazione del mio Assistito.  Si tenga conto che possiamo fornire Casellario Giudiziale e Carichi Pendenti completamente puliti e che dimostrano che non risulta più niente a carico del mio assistito.

Si configurano perciò tutti i presupposti del diritto all'oblio come sancito dalla giurisprudenza italiana e comunitaria e, in maniera ancora più concreta, dal nuovo "Regolamento (UE) 2016/679" e nello specifico dal relativo art. 17, la cui violazione è ancora più grave se si considera che il link risulta fra i primi risultati della ricerca Google, digitando il nome del mio Assistito.

Gentilmente pertanto Vi chiederei se fosse possibile eliminare o in subordine de-indicizzare il suddetto link.

Ringraziandovi per la collaborazione e in attesa di un Vs. gentile riscontro, Vi porgo distinti saluti.

(Per Avv. Sveva Antonini)
Dott. Leonardo Bergonzoni

Studio Legale Antonini 
Via S. Vitale 23 
40134 Bologna
La presente mail è da ritenersi confidenziale, non è autorizzata la diffusione e/o pubblicazione nel web o con altre modalità. Solo al fine di un eventuale aggiornamento della notizia pubblicata, si autorizza l'utilizzo delle informazioni riportate nella presente comunicazione.

Questa la mia risposta:

Rita Coltellese rita.coltellese@gmail.com
a:Studio Legale Antonini
data:14 ago 2020, 15:24
oggetto:Re: Richiesta rimozione de-indicizzazione link - Maruccio Vincenzo

Spett. Studio Legale,
ai sensi delle normative da Voi rappresentate non ho difficoltà ad eliminare il post dal mio blog, ma non posso ritenere confidenziale questa richiesta-imposizione che DEVE MOTIVARE, DI FRONTE A CHI MI SEGUE E MI LEGGE, LE RAGIONI DI UNA SCELTA CHE SAREBBE ALTRIMENTI NON COMPRENSIBILE, dato che anch'io ho un'immagine ed è credibile e non inficiata da NULLA in quasi 74 anni di vita.

D'altra parte l'immagine e la reputazione del Vs. Assistito NON E' STATA DA ME INFICIATA NE' DANNEGGIATA MA DALLE SUE AZIONI CHE HANNO COINVOLTO DENARO PUBBLICO.   Il fatto che oggi dichiariate "che possiamo fornire Casellario Giudiziale e Carichi Pendenti completamente puliti e che dimostrano che non risulta più niente a carico del mio assistito" è questione che attiene alle possibilità che il nostro sistema giudiziario consente anche in casi come quello del Vs. assistito.

Procedo dunque a quanto da Voi richiesto in ottemperanza del  "Regolamento (UE) 2016/679". Non esistendo più il post qualsiasi link appaia nella ricerca Google non potrà esserci alcuna re-indicizzazione.

Distinti Saluti.
Rita Coltellese

Ai fini dell'aggiornamento sono state cancellate tutte le notizie riprese dai giornali del 2012 e a seguire, e le mie considerazioni ed esperienze personali vissute dall'interno del partito Italia dei Valori anche nella vicenda delle elezioni che hanno riguardato il cliente dell'Avv. Antonini.
Perché sia un reale aggiornamento della notizia lascio solo la parte riguardante le dichiarazioni di Nicola Zingaretti riportate da ASCA.

Lazio: Zingaretti, arresto Maruccio indica necessita' voltare pagina

13 Novembre 2012 - 13:11


(ASCA) - Roma, 13 nov - ''Le accuse e l'arresto di Vincenzo Maruccio rappresentano un fatto molto grave, una storia che sembra essere oltre che grave anche triste e la procura e la magistratura fanno bene ad indagare ed andare avanti fino in fondo''. A dirlo il presidente della Provincia di Roma e candidato per il centrosinistra alla Regione Lazio, Nicola Zingaretti, commentando l'arresto dell'ex capogruppo al Consiglio dell'Idv Vincenzo Maruccio.

Zingaretti, dopo aver ringraziato la procura, ha sottolineato che ''politicamente questo arresto conferma una cosa elementare: la necessita' di chiudere l'esperienza e voltare pagina per costruire una nuova Regione Lazio. E' necessario - ha detto - aprire porte e finestre, mettere in campo nuove idee, nuovo personale politico, una nuova sfida affinche' si volti pagina rispetto a una storia che ogni giorno ci riserva delle amare sorprese e che non fa altro che aumentare la distanza tra i cittadini e la politica''.


lunedì 12 novembre 2012

Dei delitti e delle pene, delle vittime e dei carnefici

Da: L'Espresso.it

Ergastolo: è ora di dire basta

(12 novembre 2012) di Umberto Veronesi
La condanna a vita è incivile come una condanna a morte. Per questo è nata un'associazione per eliminarla. Guidata da un grande medico. Che qui ne spiega le ragioni

Umberto Veronesi Quest'anno alla Conferenza Science for Peace di Milano parleremo di dignità della persona, di un mondo più equo e di convivenza in diversità e libertà: tre temi legati alla difesa dei diritti umani fondamentali. Perché questi tre argomenti legati alla scienza e alla pace? Perché la pace è il primo dei diritti dell'uomo e la condizione di rispetto di tutti gli altri - diritto alla conoscenza compreso - e la scienza, io credo, ha il dovere morale di promuoverlo. Non ho mai creduto in una ricerca scientifica che non si occupi delle ricadute sociali delle sue scoperte, e anzi ho sempre sostenuto che la scienza (nel mio caso scienza medica, ma lo stesso vale per la fisica, la chimica, e così via) quando conquista un nuovo sapere sull'uomo e la sua natura, abbia il dovere di diffonderlo, condividerlo e offrirlo al dibattito pubblico, perché sia applicato alle varie discipline.

La ricerca scientifica ha dimostrato che la violenza non fa parte della biologia dell'uomo. Lo provano le indagini genetiche, antropologiche e biologiche. Il messaggio del nostro Dna è la perpetuazione della specie: procreare, educare, abitare, fare sapere, costruire ponti e legami che rendono più sicura la vita. In sintesi il nostro genoma "pensa" l'essere, non la distruzione. Uccidere e fare guerre rappresenta un'infrazione al messaggio genetico, che ci spinge invece verso relazioni costruttive. Promuovere la pace significa quindi sostenere il disarmo, incoraggiare l'abolizione dei conflitti armati, fare opposizione a tutte le forme di violenza, soprattutto se istituzionalizzate. Prima fra tutte la pena di morte, perché è un omicidio di Stato, che inevitabilmente genera una distorsione. Se lo Stato uccide, lo posso fare anch'io: lo Stato non può uccidere in nome dei cittadini rendendo omicida tutti quanti rappresenta. Ma anche l'ergastolo a vita (ostativo) è una forma di pena di morte o una pena fino alla morte, perché una persona condannata a morire in carcere, entra in cella per affrontare un'agonia lenta e spietata. Tanto dolorosa, da far scrivere a Carmelo Musumeci, un ergastolano con cui intrattengo un carteggio da molti mesi: «Fatemi la grazia di farmi morire».

Per questo Science for peace si è schierato con quanti si impegnano perché l'ergastolo a vita venga eliminato dal nostro sistema giudiziario. E' un gruppo appena nato, di cui fanno parte Giuliano Amato, Bianca Berlinguer, Andrea Camilleri, Don Luigi Ciotti, Erri de Luca, Margherita Hack, Franca Rame, Stefano Rodotà, e altri diciassettemila cittadini che hanno già sottoscritto un manifesto contro l'ergastolo. Le motivazioni vanno ben di là della questione giuridico-legislativa: sono ragioni morali, etiche, culturali e anche scientifiche. Gli studi più recenti in neurologia hanno dimostrato che il nostro sistema di neuroni è plastico e si rinnova, perché il cervello è dotato di cellule staminali proprie in grado di generare nuove cellule. Questo dimostra scientificamente che la persona che abbiamo messo in carcere, non è la stessa vent'anni più tardi e che per ogni uomo esiste per tutta la vita la possibilità di cambiare, evolversi, adattarsi.

Chi ha visto il film di Matteo Garrone "Reality", non può immaginare che l'attore protagonista, un ergastolano nella realtà, venga rinchiuso in cella per sempre alla fine del set. Noi crediamo nel principio di una giustizia tesa al recupero e la rieducazione della persona, che eviti trattamenti contrari al senso di umanità, e dignità della persona, come recita la nostra Costituzione. Ma una giustizia che condanna "per sempre" è soltanto vendetta, perché esclude la possibilità di un ravvedimento e un reinserimento nella vita sociale. E' una giustizia che punisce senza capire le cause profonde di un crimine, e così facendo perde anche la sua efficacia. Molti giuristi sostengono che la criminalità gioisce di fronte ad una condanna di ergastolo, perché sa che la persona non verrà recuperata e non potrà dunque agire sfavorevolmente al sistema criminale. Sappiamo, tuttavia, che scardinare dall'opinione pubblica il principio della vendetta richiede un grande sforzo collettivo. La non-violenza non è questione giuridica o politica, ma prima di tutto di cultura, e la nuova cultura nasce soltanto dal confronto delle opinioni, dal dibattito e lo scambio fra diverse forme di pensiero, come ci impegneremo a creare nella Conferenza di Milano.


__________________________________________________

Premetto subito che, pur rispettando le idee di persone degne di stima come Veronesi, Franca Rame, Margherita Hack (che ebbi il piacere di conoscere di persona nel lontano 1978), NON sono d'accordo sull'abolizione dell'ergastolo ostativo né che questa pena estrema possa costituire VENDETTA.
Il concetto di vendetta attiene all'individuo che reagisce, a torto o a ragione, ad un'offesa. 
La pena estrema non costituisce vendetta, questa è un'estremizzazione aberrante usata per rendere più forte l'idea dell'abolizione dell'ergastolo ostativo. Non è un argomento valido e accettabile perché non tiene conto del danno alla vittima del crimine e alle vite rovinate di chi quella vittima amava.
Questa elusione della figura della vittima uccisa e delle vittime ad essa legate ancora viventi, ma ferite nel profondo, dimostra la debolezza delle argomentazioni che tengono conto soltanto dell'assassino che continua a vivere espiando la pena.
Chi vuole l'abolizione anche dell'ergastolo ostativo vuole la rimozione totale del danno causato, danno particolarmente efferato ed odioso giacché ormai raramente un assassino viene condannato alla pena massima.
Spesso chi uccide se la cava con pene inferiori ai 20 anni.
Rimando l'elenco di questi delitti, quasi impuniti per la lievità della pena, alla cronaca nera, che ne è piena.
Rarissimo dunque è l'ergastolo ostativo che viene comminato nei casi più atroci, sia per le modalità con cui è stata data la morte alla vittima o, come accade spesso in questi casi di pena, a più vittime, sia per le motivazioni ignobili e premeditate del gesto.

Queste belle menti vorrebbero togliere anche questo a certi mostri che loro ritengono recuperabili alla società.
Veronesi lo fa con opinabili motivazioni scientifiche dall'alto della sua statura intellettuale.
Penso e dico, con la dovuta umiltà, che anche un grande scienziato può sbagliare.
Vediamo le argomentazioni che egli scrive in questo articolo per supportare la sua tesi: La ricerca scientifica ha dimostrato che la violenza non fa parte della biologia dell'uomo.
Con tutta l'umiltà possibile non so come faccia Veronesi ad affermare con tanta sicurezza un simile dogma!
Ad essere buoni si può rispondere che, se la violenza non fa parte della biologia dell'uomone fa sicuramente parte la sua psicologia
Sono stati scritti volumi e studiate statistiche sulla Psicologia e la Violenza che, per essere estranea alla Biologia dell'uomo come vorrebbe Veronesi, è fin troppo presente nella sua Storia in ogni forma.
Altra argomentazione: Il messaggio del nostro Dna è la perpetuazione della specie ...  Uccidere e fare guerre rappresenta un'infrazione al messaggio genetico, che ci spinge invece verso relazioni costruttive. Il messaggio della perpetuazione della specie è anche nel DNA dell'ultimo animale della scala biologica... Dunque non prova alcunché... Uccidere e fare guerre sarà pure "un'infrazione al messaggio genetico" ma attiene all'uomo dall'era della clava fino ad oggi, in cui da ogni parte del mondo ci arrivano immagini di una violenza inaudita perpetrata soprattutto sui più deboli.
 Ma anche l'ergastolo a vita (ostativo) è una forma di pena di morte o una pena fino alla morte, perché una persona condannata a morire in carcere, entra in cella per affrontare un'agonia lenta e spietata. E qui Veronesi rivela il suo carteggio con un ergastolano che chiede di morire... 
Sa Veronesi quanta gente che non ha fatto nulla di male e vive libera ha questo desiderio dopo una vita di dolore e di pene, di sconfitte ed altro? Non lo scrive a Veronesi, se lo tiene nel cuore, con tristezza, a volte con una vera e propria depressione..
Dunque dovremmo dispiacerci per il dolore dell'ergastolano e per questo eliminare la pena?
La pena deve essere pena. Se l'ergastolano vivesse felice e contento come in un confortevole albergo che pena sarebbe?
Vede bene, Veronesi e quelli che la pensano come lui, che la sua è una opinione, rispettabile come tutte le opinioni ma non per questo assoluta.
 Gli studi più recenti in neurologia hanno dimostrato che il nostro sistema di neuroni è plastico e si rinnova, perché il cervello è dotato di cellule staminali proprie in grado di generare nuove cellule. Questo dimostra scientificamente che la persona che abbiamo messo in carcere, non è la stessa vent'anni più tardi e che per ogni uomo esiste per tutta la vita la possibilità di cambiare, evolversi, adattarsi.
Sicuramente sì. Infatti l'ergastolano può ravvedersi, prendere coscienza dell'orrore commesso, pentirsi intimamente... Ma questo attiene ad un percorso molto personale, intimo, che migliora la persona ma non estingue il reato commesso, in questi rari casi particolarmente efferato.
L'argomentazione scientifica applicata al caso, invece, mi dispiace per l'illustre scienziato, appare presa ed appiccicata ad hoc per tirare acqua al mulino della tesi di abolizione. I neuroni si rinnovano ma la mente e la coscienza forse sono una cosa più complessa... e Veronesi dovrebbe saperlo molto meglio di me. 
Esistono volumi e pubblicazioni che dichiarano che, allo stato attuale delle nostre conoscenze, del cervello umano, della MENTE, della COSCIENZA, ne sappiamo ancora molto poco!
I neuroni possono pure rinnovarsi, ma questo non dimostra affatto che la MENTE si rinnovi di pari passo o che fra le due cose ci sia sicura attinenza. Questo se lo so io lo sa, a maggior ragione, anche Veronesi...
La MENTE umana è insondabile, trae in inganno, i criminali fingono a loro vantaggio: si pensi a Reder finto pentito che, appena ottenuta la libertà grazie ai buoni uffici di un prete, suo consigliere spirituale convinto del suo sincero pentimento, dichiarò di non essere affatto pentito e rivendicò i suoi crimini come giusti.