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| Nebulosa Buone Feste a Tutti |
mercoledì 19 dicembre 2012
Buone Feste
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Comunicazioni
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 18 dicembre 2012
Oggi ho rinnovato la registrazione del dominio per un altro anno
Inizia il terzo anno di vita di questo blog.
I commenti sono il sale di esso. Peccato che, per un mio errore, ne ho persi alcuni. Ho invitato chi mi legge a reinserirli, ma almeno tre mi mancano.
Ho esagerato con la Politica. Ogni post ha in fondo una etichetta di colore arancione sulla quale, cliccando, si può accedere a tutti i post con quell'etichetta. Alcuni ne hanno più d'una perché in essi vengono trattati argomenti diversi...
Quelli con l'etichetta "Politica" sono 184. Forse perché tutto è politica, essa condiziona la nostra vita in quanto esercita un potere su ogni cosa che ci riguarda: Scuola, Sanità, Regole Amministrative, Lavoro ecc. ecc. ecc..
Mi sorprende l'interesse, dimostrato dal numero di accessi che il servizio statistiche mi fornisce, per l'argomento "Nave Concordia" e, ancor di più, per la "Morte di Scalfaro".
Noto un particolare interesse per la Cronaca Nera.
Mi fa piacere che molte mie novelle sono state oggetto di interesse, ma mi avrebbe fatto piacere se qualcuno avesse scritto qualche commento o critica...
In questi quasi due anni il blog ha totalizzato oltre 26.000 ingressi.
Ho cercato di dare spazio ad iniziative di altri là dove ho ritenuto che fossero di interesse civile per tutti... Continuerò a farlo.
Questi i primi 10 Paesi, per quantità numerica degli ingressi, che hanno avuto accesso al blog. Ce ne sono altri con ingressi minori: ad esempio Romania, Lussemburgo, Svizzera, Polonia e Federazione Russa.
I commenti sono il sale di esso. Peccato che, per un mio errore, ne ho persi alcuni. Ho invitato chi mi legge a reinserirli, ma almeno tre mi mancano.
Ho esagerato con la Politica. Ogni post ha in fondo una etichetta di colore arancione sulla quale, cliccando, si può accedere a tutti i post con quell'etichetta. Alcuni ne hanno più d'una perché in essi vengono trattati argomenti diversi...
Quelli con l'etichetta "Politica" sono 184. Forse perché tutto è politica, essa condiziona la nostra vita in quanto esercita un potere su ogni cosa che ci riguarda: Scuola, Sanità, Regole Amministrative, Lavoro ecc. ecc. ecc..
Mi sorprende l'interesse, dimostrato dal numero di accessi che il servizio statistiche mi fornisce, per l'argomento "Nave Concordia" e, ancor di più, per la "Morte di Scalfaro".
Noto un particolare interesse per la Cronaca Nera.
Mi fa piacere che molte mie novelle sono state oggetto di interesse, ma mi avrebbe fatto piacere se qualcuno avesse scritto qualche commento o critica...
In questi quasi due anni il blog ha totalizzato oltre 26.000 ingressi.
Ho cercato di dare spazio ad iniziative di altri là dove ho ritenuto che fossero di interesse civile per tutti... Continuerò a farlo.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
lunedì 17 dicembre 2012
L'Italia, il baratro, Monti, gli Italiani che stringono la cinghia e i Partiti che continuano a fare i loro giuochini...
Sembra incredibile ma è così...
Vivono in un'altra sfera... Nella sfera dei soldi sicuri, garantiti, anche se l'Italia va a fondo...
Loro ne parlano, e ne riparlano, e ne parlano ancora... Si riempiono la bocca di parole... Vanno in televisione in ogni salotto e si scambiano frasi salottiere di critica su quello che hanno fatto meglio gli uni e peggio gli altri, quello che faranno meglio degli altri... e così via... in un balletto di totale incoscienza.
Ridono, vengono intervistati, si divertono narcisisticamente davanti ai microfoni che li assediano... Dietro di loro si intravedono i guardaspalle.. Salgono nelle auto blù mentre servitori pagati da noi aprono loro gli sportelli...
Sono indecisi su quale targa si daranno, sul nome, sulla casacca di turno... Quale sarà la nuova scissione e come si ricompatteranno... Assolutamente incoscienti ed irresponsabili come sempre. Assolutamente preoccupati soltanto di conservare in ogni modo la poltrona del privilegio che, in questo anno, non hanno cambiato in nulla!
Sono sempre loro: la Casta. Una lunga fila di opportunisti per i quali l'Italia è solo un Paese di cui approfittare.
La Commissione presieduta dal presidente dell'Istat, pagata da noi, ha rimesso l'incarico con un nulla di fatto per quel che attiene l'equiparazione delle loro prebende faraoniche ALMENO a quelle dei loro equivalenti europei.
La legge di iniziativa popolare che chiede proprio questo e per la quale ho firmato anch'io giace, nessuno la discute: "La nostra proposta di legge, la C1505 è attualmente alla I Commissione parlamentare Affari Istituzionali in attesa di discussione." E là rimarrà, perché la democrazia è morta.
Nella realtà di tutti i giorni sempre più gente dice:
"Io non andrò a votare."
"Fanno schifo."
"Non se ne può più."
"Mi deprimo solo a vedere i loro dibattiti in televisione."
"Non so come pagare l'IMU. Come faccio, la casa è tutto quello che ho."
Nella realtà di tutti i giorni tanti padri e madri di famiglia hanno il gelo nel cuore, il gelo di chi non ha lavoro e si sente come su un altro pianeta, un pianeta opposto ai narcisi ridenti della Casta, un pianeta dove c'è paura, insicurezza, depressione...
Nella realtà di tutti i giorni sempre più gente dice:
"Io non andrò a votare."
"Fanno schifo."
"Non se ne può più."
"Mi deprimo solo a vedere i loro dibattiti in televisione."
"Non so come pagare l'IMU. Come faccio, la casa è tutto quello che ho."
Nella realtà di tutti i giorni tanti padri e madri di famiglia hanno il gelo nel cuore, il gelo di chi non ha lavoro e si sente come su un altro pianeta, un pianeta opposto ai narcisi ridenti della Casta, un pianeta dove c'è paura, insicurezza, depressione...
E loro continuano i loro balletti, mentre tutto questo accade:
Di Pietro, che ha scelto ed appoggiato gente come Maruccio che, l'ho saputo ora dopo lo scandalo, aveva già in precedenza piazzato come assessore nella giunta Marrazzo, senza nessuna gavetta politica, uscito nemmeno trentenne dallo studio di Scicchitano, parla di "ramazze", come la Lega!!
Giuro! Mi è arrivata una newsletter che diceva proprio così: "Pulizia... ramazze!"
Stessa faccia come "quel-con-cui-ci-si-siede" di Bossi e compagni.
Bersani, e ancor di più chi lo circonda, pensa di essere già al Governo perché tanti, fra cui io, sono andati a scegliere fra lui e Renzi.
Ma molti di quelli non andranno a votare per lui e per quelle facce che, anche oggi, erano al Quirinale a sentire Napolitano che, giustamente, si rammaricava che neppure la legge elettorale avevano saputo correggere... Eppure si era raccomandato un anno fa...
Che facce ha scorso la telecamera in quella sala! La Pivetti, che fa le ospitate nei salotti televisi per campare, perché le prebende da ex parlamentare non bastano, evidentemente, al suo tenore di vita... Veltroni e tante, troppe mummie del Potere, che hanno sulle spalle la responsabilità dello sfascio dell'Italia!
Berlusconi è in un eterno Carnevale, è persino inutile parlarne...
Ha detto che se torna ci toglie l'IMU.
Basterebbe che chi torna al governo della nave Italia capisca che deve dare un'aliquota speciale, minima, a chi ha il mutuo con le banche, a chi, come certi pensionati, ha un reddito basso...
La gente non può vendersi la casa per continuare a far mangiare soldi ai Partiti e alla Casta.
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Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 16 dicembre 2012
Un articolo di Gianluca Nicoletti papà di un bel ragazzo di 14 anni autistico
15/12/2012
Un autistico non
spara!
Titoli di giornali on line del 15/12/2012
Adam Lanza non poteva essere un autistico. Ancora una volta si cita in maniera inadeguata una patologia che è tra le più diffuse forme di disabilità.
Il giovane killer di Newtown era autistico? E' un'
approssimazione che non può e non deve passare, anche perché per molti potrebbe
essere intesa come una spiegazione del perché un ragazzo abbia massacrato 27
persone, tra bambini e insegnanti, compreso se stesso. Mi dispiace sembrare
saccente, ma questa cosa mi brucia personalmente perché da quattordici anni ho a
che fare quotidianamente con un figlio autistico, e spesso mi trovo a dovere dare voce anche agli altri genitori come me.
Vorrei chiedere a tutti i colleghi che hanno scritto o sottoscritto questi
titoli, probabilmente fidandosi di quello che avevano letto in un’agenzia di
stampa, ma voi avete una minima idea di chi sia un autistico?
L’ autistico è’ una persona incapace di autonomia,
che non saprebbe uscire di casa per andare a scuola se non accompagnato, che
difficilmente riuscirebbe a usare razionalmente un’ arma da fuoco in maniera
così reiterata, ma soprattutto è una persona che si tura le orecchie atterrito
se solo sente battere le mani o entra in una stanza con la musica ad alto
volume. Certo che è facile associare al termine “autistico” quello di “asociale”
e quindi condividere conclusioni assolutamente infondate, l’ autismo
evidentemente è una patologia di cui la categoria a cui appartengo ha una profonda ignoranza, eppure è la prima causa d’
handicap, ci sono più autistici in giro di ciechi, sordi e down messi assieme
(non lo dico io lo dice il Censis).
In Italia sono come minimo 360.000 le famiglie che
devono gestire un problema del genere, e vi assicuro nella più totale solitudine
e mancanza di adeguate strutture. Quando il ragazzo autistico cresce fino alla
stessa età di Adam Lanza, non ha scuole da frequentare, non ha parti di città in
cui è possibile per lui passeggiare senza rischio, non ha soprattutto conflitti
con sua madre, anzi la madre nella maggior parte dei casi è l’ unica persona che
ancora si occupa di lui, almeno finche avrà fiato di farlo. Poche settimane fa ,
in questo stesso blog, feci mia la protesta di altri genitori di autistici che
erano rimasti molto perplessi leggendo i titoli di molti giornali che definivano
“autistica” la giovane che tutti conoscono come Ruby Rubacuori. Quel mio pezzo fu il fortunato pretesto per cui la
psicologa che aveva effettuato la perizia sulla ragazza potesse rettificare e
spiegare come una semplificazione giornalistica avesse creato l’ equivoco.
Non vorrei che tanti genitori come me da oggi, oltre
il peso dell’ indifferenza delle istituzioni, dell’ emarginazione in strutture
scolastiche non adeguate e della poca preparazione della nostra classe medica a
fronte di un problema in crescita (nasce un autistico ogni cento bambini),
dovesse pure sobbarcarsi il sospetto che il proprio ragazzo possa tirar fuori
un’ arma e fare una strage. Leggo con sollievo su Corriere della Sera che almeno
uno psichiatra autorevole come il professor Vittorino Andreoli dice “Probabilmente il killer non era affatto matto (e fino a
oggi non sono stati riferiti segni di patologia mentale)” . Non mi permetto
di suggerire a nessuno conclusioni e letture profonde di un episodio di cronaca
già così trabordante di lancinante, quanto surreale, crudeltà. A me però, che
con tanti autistici autentici ho rapporti costanti, verrebbe piuttosto da
chiedermi come mai una brava madre avesse bisogno di tenere in casa due pistole
e un fucile d’ assalto?
Leggi anche: "Ruby Rubacuori autistica? Ma non scherziamo!"
*AGGIORNAMENTO delle 16.21
In risposta alle recenti notizie
di stampa che l’autore delle sparatoria a Newton, Connecticut potrebbe essere
stato diagnosticato nello spettro autistico o con disabilità psichiatrica,
Autistic Self Advocacy Network (ASAN) ha rilasciato oggi la seguente
dichiarazione:
“I nostri cuori vanno alle
vittime del massacro di oggi presso la scuola elementare di Sandy Hook a Newton,
nel Connecticut e le loro famiglie. Recenti notizie di stampa hanno suggerito
che all’autore di questa violenza, Adam Lanza, sia stata diagnosticata la
sindrome di Asperger, una diagnosi nello spettro autistico, o un disturbo
psichiatrico. In ogni caso, è indispensabile che, mentre piangiamo le vittime di
questa tragedia orribile che i commentatori e i media evitino di tracciare
collegamenti inadeguati e infondati – tra autismo o altre disabilità – e
violenza. Gli americani autistici e soggetti con altre disabilità non sono più
inclini a commettere atti violenti rispetto ai non disabili. In realtà, le
persone con disabilità di ogni tipo, tra cui l’autismo, hanno di gran lunga
maggiori probabilità di essere delle vittime di crimini piuttosto che essere
colpevoli di violenze. Se lo sparatore di oggi risultasse di essere stato
diagnosticato nello spettro autistico o con un altro disabilità, ricordatevi che
milioni di americani con disabilità hanno le stesse probabilita’ di atti
criminali quanto la popolazione non disabile.
La violenza di oggi è stata
l’atto di un individuo. Esortiamo i leader dei media, del governo e della comunità
di parlare contro ogni tentativo di collegare falsamente l’autistico o la
comunità dei disabili con il crimine violento. Gli americani autistici e altri
gruppi di persone con disabilità persistono nell’affrontare discriminazione e
segregazione a scuola, sul posto di lavoro e nella comunità in generale.
In questo terribile momento, la nostra società non dovrebbe stigmatizzare
ulteriormente la nostra comunità. Come la nostra grande nazione ha fatto tante
volte in passato, uniamoci per piangere sia quelli uccisi da atti di omicidio
efferato sia per difendere quelli che in tutte le parti del nostro paese sono
affetti dal flagello della stigmatizzazione e del pregiudizio. “
Domande dei media riguardo a
questa risposta possono essere indirizzate a ASAN a
info@autisticadvocacy.org.
ASAN Statement on Media Reports
Regarding Newton, CT Shooting Autistic Self Advocacy Network
ASAN Statement on Media Reports
Regarding Newton, CT Shooting
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
* AGGIORNAMENTO delle 18.46
Franco Bomprezzi: giornalista "a
rotelle" e decano dell' informazione sulla disabilità nel suo blog "Invisibili"
riprende il tema nel post "L'arma letale dello stigma": " Ma non mi risulta – lo
dico da cronista con trent’anni di lavoro alle spalle – che ci sia mai stato un
collegamento diretto fra la sindrome autistica ed episodi di violenza
sistematica e preordinata come la strage del Connecticut. In ogni caso dubito
che in Italia un ragazzo autistico abbia la possibilità di utilizzare in casa un
arsenale di armi degno di un serial killer."
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
*AGGIORNAMENTO delle 21.19
Comunicato stampa di A.N.G.S.A.
Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
Adam Lanza ha assassinato quasi trenta persone, quasi
tutti bambini, senza apparente motivo, in una scuola di Newtown, non lontana da
N.Y.
Che si tratti di follia è fuori dubbio, ma non si può
etichettare come autistico questo giovane, dato che l’ufficiale di polizia
competente per il caso “ha ritenuto che non fosse chiaro quale tipo di disturbo
psichico avesse Adam”. E’ vero che in USA si è molto allargata la tipologia
della disabilità mentale definita autistica, estendendola anche a casi che in
Italia non sarebbero mai stati classificati in questo modo, ma pure non si può
riconoscere in questa fattispecie neppure la forma meno grave di autismo, la
sindrome di Asperger.
Questo giovane guidava la macchina, aveva fatto il liceo
in classi normali, ottenendo pure alti voti ed apparteneva ad un club di alta
tecnologia informatica col quale organizzava party.
I compagni avevano notato le sue stranezze, timido,
taciturno e con accessi di rabbia che, secondo una teste, curava con
psicofarmaci. Non risulta che fosse stato sottoposto a nessuno di quei programmi
per autistici che vengono normalmente attuati in USA.
Stupisce che la madre avesse portato Adam a fare battute
di caccia, insegnandogli a sparare, e che non avesse tenuto sotto chiave tutte
le armi che collezionava, fra le quali armi a ripetizione. Questa grave
imprudenza è costata la sua vita e quella di tanti altri innocenti.
Teniamo a precisare che le persone definite con autismo
in Italia sono completamente diversi da Adam e non sarebbero in grado, neppure
volendo, di attuare una simile strage.
Chiediamo alla stampa di fare maggiore attenzione, anche
e sopra tutto nei titoli, alla realtà dei fatti ed al parere degli esperti, per
evitare che si diffonda lo stigma a carico di persone come quelle con autismo o
con sindromi di Asperger, che già sono gravate da enormi problemi relazionali.
Le persone con spettro autistico non vogliono il male
degli altri e non sarebbero capaci di organizzare un piano di strage così
tremendo come quello di Newtown.
Prof.Liana Baroni
Presidente di A.N.G.S.A onlus (Associazione Nazionale
Genitori Soggetti Autistici)
---------------------------------------------------------
Sul mio profilo facebook ho commentato il tweet di Gianluca Nicoletti sull'argomento. Ho provato a farlo anche tramite tweet ma non so se ci sono riuscita. Confesso che sono un'imbranata sia con facebook che con tweet... però ci provo.
Gianluca ha ragione a sentirsi ferito dall'ignoranza e dalla superficialità dei suoi colleghi. Ma dovrebbe essergli nota... Cito sempre Piero Ottone che, in un articolo sul "Venerdì" di "La Repubblica", scrisse che ammetteva che la sua categoria soffriva dell'ignoranza di non poter sapere tutto e di dover velocemente "stare sulla notizia"... In effetti non si può pretendere che i giornalisti conoscano tutto lo scibile umano!
Comunque comprendo il suo dolore. Basta rettificare ed illuminare gli ignoranti.
Di certo l'assassino di quei poveri bimbi.. era folle. Probabilmente paranoico o chissà quale fosse la precisa diagnosi della sua malattia mentale, o forse era solo un caratteriale, chiuso, introverso, frustrato da problematiche familiari, compresso al massimo, poi esploso dopo aver ucciso per prima la madre, sparandole in faccia proprio con una di quelle armi che lei, così hanno scritto alcuni giornali, gli aveva messo in mano fin da piccolo.
Ecco, questo è sicuramente il prodromo malato di quello che poi lui è diventato.
Una donna che andava al poligono di tiro portandosi i suoi due figli maschi. La risposta poi, come sempre, è individuale. Un figlio si è salvato, l'altro no.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 14 dicembre 2012
"La più bella sono io" - Novella
Dalla raccolta di Novelle "Le Verità Nascoste"
La più bella sono io!
E’ una storia antica: la bellezza ed il fascino innocenti ed inconsapevoli e l’invidia livida di chi si vede narcisisticamente bella senza quell’aura data dai gesti, dall’espressione del viso, dovuta ad una interiorità che traspare attraverso essi e di cui il soggetto è ignaro e, per questo, più affascinante.
Il mito di queste due figure è espresso persino nelle favole, per mettere in guardia indifese fanciulle dagli strali dell’invidia di chi vuole, a tutti i costi, prevalere: ed ecco l’ingenua Biancaneve e la fin troppo consapevole Grimilde, ecco la mite ed umile Cenerentola non consapevole della sua bellezza esteriore ed interiore di cui, invece, sono perfettamente consapevoli la sua matrigna e le due sorellastre. Le ingenue belle, senza farlo apposta, infliggono con i loro gesti innocenti tremende frustrazioni alle Narcise, rendendole involontariamente ridicole nel loro volersi mettere sempre e comunque in mostra.
Fu così che su una spiaggia mi capitò di vedere la seguente scena: una giovanissima mamma, con un bel viso espressivo, un corpo magro e delle bellissime gambe, se ne stava sotto l’ombrellone accanto alla sua piccola che dormiva all’ombra in una grande cesta. Quella che, dallo scambiarsi delle frasi fra loro, doveva essere sua cognata era molto più in carne, giovane anche lei, ma senza quel po’ di ancora acerbo ed adolescenziale che aveva addosso la mammina, nonostante la maternità. Nonostante le premure per la nipotina, traspariva dalla cognata una sottile ostilità, che si percepiva dal modo in cui si rivolgeva alla mammina. Il tono era di assoluta sicurezza e supremazia, con gesti di grande vanità nell’aggiustarsi il costume, nel riavviarsi i capelli… Mentre l’altra dimostrava la mitezza di chi non vuole conflitti e, invece di inalberarsi alle inutili attenzioni verso la bimba dormiente ed alle altrettanto inutili lezioni che la cognata le dava su come la bimba doveva stare, le rispondeva smussando i suoi subdoli appunti con frasi gentili, senza far trasparire alcun fastidio e senza sottolinearne la gratuità.
La superba aveva un bel volto ma gambe grosse e non perfette come quelle della mamma-adolescente, la linea del suo corpo, non brutto, risultava imperfetta ed il punto di vita un poco largo. Lei però doveva sentirsi bella, anche perché una donna anziana, presumibilmente sua madre, glielo ripeteva in continuazione, come se fosse una bambina da vezzeggiare e, seduta su di una sedia sotto il medesimo ombrellone, la guardava con un sorriso compiaciuto, che risultava imbarazzante per l’osservatore, giacché, come tutte le cose esagerate sfiorava il ridicolo.
Ad un tratto la giovane in carne si irrigidì in una posa plastica, come di chi deve fare una foto. Con una mano si riavviò i capelli, poi la mano tornò a tenersi il ginocchio della gamba che aveva piegato in una posa innaturale. La schiena era dritta in una postura scomoda, visto che era seduta sulla sabbia. La guardai: aveva alzato il breve collo e guardava fintamente il mare appena di lato. Spostai di poco lo sguardo e capii la ragione di quell’improvviso tendersi in quella posa innaturale e leggermente ridicola: qualche metro oltre il loro ombrellone, vicino alla battigia, un giovane uomo dalla barba bionda guardava verso quell’ombrellone insistentemente. La Narcisa, convinta senza dubbi che guardasse lei, si era messa in posa in tutta la sua presunta avvenenza.
Di quella strana posa e dello sguardo fintamente perso verso il mare piatto di Ostia, si era accorta anche la mite mammina che, meravigliata, seguì il mio stesso sguardo e vide l’uomo che guardava dalla loro parte: si riconobbero e, lui, invogliato dal suo sguardo che lo aveva riconosciuto, si avvicinò all’ombrellone con un timido sorriso sulle labbra. La cognata della giovane mamma lo guardò quasi allarmata, considerandolo ancora un ammiratore della sua bellezza, ma grande fu la sorpresa sul suo viso irrigidito dalla constatazione che quello, ignorandola, rivolse il saluto alla bella mammina dandole del tu, segno inequivocabile che la conosceva e che, dunque, era a lei che erano rivolti i suoi sguardi.
“Ciao Raffaello.” Lo salutò con un sottile imbarazzo la graziosa creatura, porgendogli la mano. Lui la guardava quasi con amore, ma era in imbarazzo anche lui per la presenza della donna anziana sulla sedia che lo guardava senza simpatia e per l’altra, a cui volgeva ormai le spalle per poter chinarsi sulla ragazza che conosceva.
“Mi sono sposata.” Informò sempre con impaccio la giovane.
“Questa è la tua bambina?” Chiese lui trepidamente chinandosi verso la cesta in cui la piccola dormiva cullata da una lieve brezza marina.
“Sì, - disse lei timidamente – ha un anno.”
Lui la guardò con intensa emozione, come l’aveva osservata prima ed a lungo dalla battigia.
“Cosa fai di bello?” Chiese lei sotto lo sguardo duro della Narcisa incapace di celare la sua sorpresa.
“Ho aperto uno studio di Consulente del lavoro.” Rispose Raffaello.
“Proprio quello che volevi fare. – Disse lei. – Io invece non lavoro… Sai… la bambina.”
“Certo, capisco.“ Sentendo lo sguardo malevolo delle due donne, la più giovane e la vecchia , su di sé, cercò di essere breve e di sintetizzare le sue emozioni in un ricordo: “Ricordi quel giorno sulla giostra al Foro Italico?”
Lei arrossì appena: “Certo. C’era anche tuo fratello maggiore e me lo presentasti.”
Lui la guardò intensamente, con sentimento. Era evidente che il fatto che lei non avesse dimenticato gli faceva piacere. La salutò e se ne andò, ignorando completamente le due ostili spettatrici.
Lei sentì il bisogno di spiegare con imbarazzo, chissà perché, quell’incontro. In fondo non era tenuta a farlo, pensai, visto come si erano comportate quelle due dimostrando, con l’espressione dei loro volti, una immotivata ostilità. Avrebbero potuto avere un atteggiamento più naturale, osservando un incontro casuale fra due persone che si conoscevano e, forse, allora il giovane biondo le avrebbe anche fatte cenno di un saluto. Ma è difficile salutare chi ti guarda con un grugno come quello delle due donne. L’invidia rende brutti, pensai, ecco il simbolismo di Grimilde che diventa una strega…
“Era un mio ex compagno di scuola.” Stava dicendo timidamente la giovane rivolta alla cognata che aveva abbandonato la posa plastica. Ma il silenzio immotivato di lei e l’assenza di qualsiasi domanda o commento, resero ancora più evidenti lo scorno della povera Narcisa.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
A proposito di Morte della Democrazia...
Giovedì 13 dicembre 2012 ricevo da Astrid Lima, Coordinatrice del Comitato Acqua Pubblica Castelli Romani, il sotto riportato Comunicato:
COMUNICATO
STAMPA
«Stanno uccidendo
il referendum». Attivisti acqua ricostruiscono scena del crimine davanti
all'Authority
Gli attivisti del Coordinamento Romano Acqua Pubblica hanno organizzato questa mattina la ricostruzione della scena del crimine dell'omicidio dei referendum davanti alla sede romana dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. In questi giorni infatti l'Authority è in procinto di varare la nuova tariffa idrica che cancellerà di fatto i risultati dei referendum del giugno 2011 reinserendo sotto mentite spoglie il profitto garantito per i gestori abrogato dal voto della maggioranza degli italiani.
I
manifestanti hanno portato striscioni, sagome raffiguranti i cittadini che hanno
votato per l'acqua pubblica nel 2011, oggi minacciati dal crimine che
l'Autorithy sta tentando di compiere in barba alla volontà popolare. La
mobilitazione contro la nuova tariffa idrica andrà avanti ad oltranza e in tutta
Italia, a partire dalla Manifestazione Nazionale del Forum Italiano dei
Movimenti per l'Acqua prevista per il prossimo sabato a Reggio
Emilia.
Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative per ribadire
con forza che il voto degli italiani non è stato uno scherzo e che ogni
tentativo di annullarlo troverà una mobilitazione sociale diffusa pronta a
contrastarlo. Indietro non si torna.
Roma, 13 dicembre
2012
--"Le
azioni imperiali non si chiamano mai per il nome. Il pensiero colonizzatore
sorge come espressione dell'invisibile, negazione sistematica della sua propria
esistenza".
"Jamais se chamam pelo nome as ações imperiais. Pensamento colonizador surge como expressão do invisível, negação sistemática de sua própria existência"
Theotonio de Paiva
Il mio voto va rispettato, dicono i cartelli. Poi: "27 milioni
hanno votato per il Referendum, deve essere rispettato"
"Scippano la Democrazia"
Esattamente come per il Referendum sulla Responsabilità Civile dei Giudici, come per il Referendum sul Finanziamento Pubblico dei Partiti... Ci fanno andare a votare, paghiamo un botto per tutto il sistema elettorale dei seggi, chi ha indetto il Referendum ha diritto ad un rimborso di euro 500.000... Poi, se esce un risultato che a chi ha ammazzato la Democrazia non piace, lo si calpesta strafregandosene!
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Servizi e cittadino
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
La nostra democrazia è morta e non ce ne siamo ancora accorti
Non vorrei apparirvi catastrofica, siamo vicini al Natale... Ma ora ho accumulato troppi sintomi sulla nostra democrazia che, più che apparente come molti la definiscono, è proprio morta.
Morta, defunta, inesistente.
Avevo già scritto un post intitolato "La dittatura dei Partiti" il 12 febbraio 2012. Mi cito:
Morta, defunta, inesistente.
Avevo già scritto un post intitolato "La dittatura dei Partiti" il 12 febbraio 2012. Mi cito:
Di fatto, invece, i partiti politici si sono a poco a poco impadroniti della nostra democrazia varando, tutti d'accordo, leggi a loro favore e CONTRO il vero interesse del popolo, alterando così il dettato Costituzionale.
Il potere distorcente che esercitano ha piegato la rigida norma costituzionale, di volta in volta, alle loro necessità ed interessi, con scuse circonvolute, illogiche e non credibili fino all'impudenza, tanto che il popolo paziente non crede più a niente di quel che fanno e dicono, eccezion fatta da quella parte di popolo che, all'interno o all'esterno di essi, spera di trarre vantaggio e protezione sociale dai partiti stessi. Infine c'è una percentuale minoritaria di idealisti illusi che sperano sempre che i partiti possano migliorare.
Nel presente siamo giunti al punto più basso della credibilità di queste aggregazioni di potere tanto che, per salvare il Paese, si è dovuti ricorrere ad un Governo messo insieme da una persona colta, preparata e moralmente a posto.
I partiti, coscienti del disastro provocato dalla loro egoistica gestione della Cosa Pubblica, hanno acconsentito, con l'eccezione di un partito impudente più degli altri, la Lega Nord, e di un altro che parla bene e razzola male, Italia dei Valori, a che la cosiddetta "volontà popolare" venisse esautorata e che governasse qualcuno NON eletto dal popolo.
Ma, in realtà, dove sta questa concretezza della volontà popolare? E, al di là della attuale da tutti esecreta legge elettorale, si è mai concretizzata realmente, in modo veramente pragmatico, la volontà popolare?
E' innegabile che in passato abbiamo avuto qualche personalità politica pulita. Era l'epoca in cui i partiti si reggevano sulle tessere. Certo non si poteva pretendere la perfezione, c'erano sempre anomalie, ma ora siamo al marciume e il popolo dovrebbe con liste civiche a livello nazionale riappropriarsi della Cosa Pubblica, oppure rassegnarsi a farsi governare ALMENO da chi CI CAPISCE.
A questa classe egemone così lassa con sé stessa, si aggiunge un sistema di Apparati Statali, Parastatali, Finti Privatizzati, che operano un sistematico calpestamento del Diritto del Cittadino, (che però non lo è più perché la Democrazia è morta), ignorandone ogni istanza legittima, intendendosi per legittima sancita in primis dalla Costituzione, poi da una serie infinita di Leggi tutte bellamente disattese, ignorate, eluse, interpretate a piacere, ma mai dalla parte dell'ormai esautorato cittadino.
Andiamo a degli esempi concreti. Alcuni. Perché la serie è infinita e ciascuno di voi, che mi leggete, potreste aggiungerne.
INPS - Noi non abbiamo "diritti acquisiti" intoccabili come la Classe Partitica. Noi non possiamo cumulare più di 2 pensioni e la seconda viene decurtata perché esiste la prima.
Se siamo dipendenti di un Ente NON privato e versiamo contributi per più di 40 anni gli anni eccedenti vengono incamerati dall'INPS e non conteggiati ai fini pensionistici. (Fidatevi, è successo a mio marito che, dipendente CNR, ha provato con ogni mezzo a farsi riconoscere i 3 anni di versamenti oltre i 40, gli hanno detto di no e, se avesse continuato a rimanere nel suo ruolo di Primo Ricercatore fino all'età che il suo ruolo gli consentiva, cioè 67 anni di età, l'INPS avrebbe continuato a prendere i suoi contributi pensionistici a fondo perduto). Dato che gli avevano rubato già 3 anni e non volendo regalargliene altri 3, egli se ne è andato presentando le dimissioni a 64.
Se volesse aprire una ditta individuale la legge pretende i versamenti INAIL, e va bene per coprire eventuali infortuni, ma pretende anche versamenti INPS! Perché se già è oltre il top previsto e percepisce già una pensione?
A quali fini?
Leggi che hanno un solo fine e senso: dammi i soldi e basta!
Ma abbiamo detto che la democrazia è defunta. Quindi o emigriamo o restiamo qui a sentirne il triste lezzo.

Sanità - Per ripianare un buco non più ripianabile perché dobbiamo mantenere anche gli ospedali del Vaticano con le nostre tasse (vedi il Gemelli, es. Roma), (ma hanno chiuso il S. Giacomo, riducono i posti letto del S. Filippo Neri ecc.) studiano come risicare sui pseudo-cittadini mettendo regole miserabili quanto assurde.
Esempio: siete diabetici? Ovviamente non si guarisce dal diabete, dunque che senso ha far scadere il "Piano Terapeutico" ogni anno? Una persona diabetica fa spendere troppo in aghi e striscioline fai-da-te per misurare la glicemia senza intasare i Laboratori di Analisi troppo spesso? Basta dare un tetto annuo di questo materiale di consumo a cui il diabetico potrà accedere con una semplice ricetta del medico di base. Invece, per "risparmiare", il diabetico deve andare dallo specialista che dovrà fargli un Piano Terapeutico nuovo per altri 12 mesi... Il diabetico è esente dal pagamento del ticket sanitario sia per le analisi di laboratorio sia per la visita specialistica ... Dunque dove sta il risparmio in questa cervellotica regola? Anzi, è il contrario, perché a questo punto il malato si servirà più spesso delle analisi cliniche che non paga. O forse questa regola nasconde un intento truffaldino? Se il malato cronico chiede una visita oggi nel Centro che gli ha fatto la diagnosi, la ottiene per luglio 2013. Fidatevi, ho ben due casi di oggi accertati. Fino a quella data il malato non potrà avere il "Piano Terapeutico" che può fare solo il Diabetologo! L'intento è forse di fargli pagare il materiale di consumo da oggi fino a luglio 2013?! Il dubbio è legittimo.
TELECOM - Carrozzone finto privatizzato. Infiniti sono i casi delle sue vessazioni nei riguardi dell'utente. Se cerca di sfuggire incorre in un "libero mercato" che libero non è: Telecom detiene il monopolio di tutte le infrastrutture. Ho già portato il mio esempio. Linea ADSL Alice sparita dal 1°maggio 2012 fino al 15. Una via crucis di telefonate ai poveri "Avatar" del 187. Sono come quel ridicolo avatar che appare a destra della pagina Internet del 187 e che io tacito levando l'audio, perché è di una incommensurabile idiozia. Gli "Avatar", messi a dire cose non vere come robot sia in voce che per scritto, non hanno nemmeno il diritto di avere un cognome: si firmano di volta in volta Silvia, Laura ecc.. Hanno un protocollo di cose senza senso da ripetere al non-cittadino-utente-senza-diritti, il quale si trova così davanti un muro di gomma che non riesce a penetrare neppure con delle raccomandate postali. Telecom risponde solo tramite "Avatar", dunque non aspettatevi logica, debbono rispondere sempre cose da imbonitori. Credo che abbiano un protocollo di frasi prefatte e non possono uscire da lì. Non ce l'ho con loro, che magari sono pure laureati e stanno lì perché il lavoro non c'è, ce l'ho con l'Apparato finto privatizzato TELECOM.
Il diktat è: tratta l'utente da deficente! Dagli pure del tu, perché non è nessuno, deve pagare e basta. Qualsiasi cosa fa ha torto.
Il 18 maggio, dopo aver acclarato il VERO motivo dell'interruzione della linea ed aver nel frattempo accumulato un volume di fax al 187 (oltre le telefonate), abbiamo inviato la raccomandata che ho riportato integralmente nel mio post dal titolo "Telecom zero in condotta", stessa data della raccomandata..
In essa si spiegava che, grazie alle competenze di due persone esperte della materia, ci si era accorti che i furbi (o distratti?) della Telecom avevano cambiato il settaggio del protocollo di trasmissione della linea ADSL. Dal testo della raccomandata:
Telecom aveva cambiato in vari distretti telefonici, ma non in tutti, il protocollo di trasmissionePPPoA sostituendolo con quello PPPoE, senza dare alcun avvertimento o messaggio agli utenti, e che l'odissea da me sperimentata era stata già vissuta da altri utenti.
Modificato il settaggio del mio router da come era e doveva essere prima del 1 maggio 2012, al nuovo e mai comunicato PPPoE , tutti i computer della mia abitazione hanno potuto di nuovo accedere al web ed alla posta.
Il nostro router, dunque, non era rotto. Telecom ha inviato un tecnico che ha messo un loro router (una vera schifezza ma settato con il protocollo giusto) e voilà! "Vede, funziona, comperate questo." Purtroppo per loro ogni tanto c'è qualcuno esperto ed abbiamo scoperto il giochino. Giochino che, ho appreso, spesso gli riesce e la gente è costretta a comperare la loro schifosa scatoletta che non vale un c...zo, per poi scoprire, andando dal fornitore abituale, che il proprio router lì, nel negozio, funzionava benissimo!
Si conta sulla ovvia ignoranza tecnica. Questa, a mio avviso, è truffa.
Nel frattempo, con una immaginazione incredibile, Telecom spedisce per posta una lettera datata 17 maggio e da noi ricevuta qualche giorno dopo, in cui afferma che "c'è un guasto molto complesso" e che ci rifonderà come da contratto. Ovviamente qualche giorno dopo riceverà la nostra raccomandata. Dunque le due missive, quasi contemporanee, non si parlano. Alla raccomandata nessuno risponde. Chiamiamo il 187 per avere notizie e ci sentiamo dire una "prefatta" parzialmente in carattere con la versione della lettera del 17 maggio: "Per i guasti particolarmente complessi il contratto non prevede risarcimento del canone."
Ma io insisto, insisto, ed insisto, perché a farmi trattare da scema non ci sto. La lettera del 17 maggio l'ho pubblicata nel post: "Telecom dissociata?" del 26 giugno.
Ora l'ultima versione è: "Era rotto il modem." Niente più lettere per posta, è troppo compromettente, nessuna risposta sul settaggio del protocollo di trasmissione, solo gli "Avatar" senza cognome del 187 che ripetono: "Reclamo evaso. Era rotto il modem."
Ma la cittadina che è in me e non si rassegna alla morte della democrazia risponde:
ADSL-Reclamo
Andiamo a degli esempi concreti. Alcuni. Perché la serie è infinita e ciascuno di voi, che mi leggete, potreste aggiungerne.
INPS - Noi non abbiamo "diritti acquisiti" intoccabili come la Classe Partitica. Noi non possiamo cumulare più di 2 pensioni e la seconda viene decurtata perché esiste la prima.
Se siamo dipendenti di un Ente NON privato e versiamo contributi per più di 40 anni gli anni eccedenti vengono incamerati dall'INPS e non conteggiati ai fini pensionistici. (Fidatevi, è successo a mio marito che, dipendente CNR, ha provato con ogni mezzo a farsi riconoscere i 3 anni di versamenti oltre i 40, gli hanno detto di no e, se avesse continuato a rimanere nel suo ruolo di Primo Ricercatore fino all'età che il suo ruolo gli consentiva, cioè 67 anni di età, l'INPS avrebbe continuato a prendere i suoi contributi pensionistici a fondo perduto). Dato che gli avevano rubato già 3 anni e non volendo regalargliene altri 3, egli se ne è andato presentando le dimissioni a 64.
Se volesse aprire una ditta individuale la legge pretende i versamenti INAIL, e va bene per coprire eventuali infortuni, ma pretende anche versamenti INPS! Perché se già è oltre il top previsto e percepisce già una pensione?
A quali fini?
Leggi che hanno un solo fine e senso: dammi i soldi e basta!
Ma abbiamo detto che la democrazia è defunta. Quindi o emigriamo o restiamo qui a sentirne il triste lezzo.

Sanità - Per ripianare un buco non più ripianabile perché dobbiamo mantenere anche gli ospedali del Vaticano con le nostre tasse (vedi il Gemelli, es. Roma), (ma hanno chiuso il S. Giacomo, riducono i posti letto del S. Filippo Neri ecc.) studiano come risicare sui pseudo-cittadini mettendo regole miserabili quanto assurde.
Esempio: siete diabetici? Ovviamente non si guarisce dal diabete, dunque che senso ha far scadere il "Piano Terapeutico" ogni anno? Una persona diabetica fa spendere troppo in aghi e striscioline fai-da-te per misurare la glicemia senza intasare i Laboratori di Analisi troppo spesso? Basta dare un tetto annuo di questo materiale di consumo a cui il diabetico potrà accedere con una semplice ricetta del medico di base. Invece, per "risparmiare", il diabetico deve andare dallo specialista che dovrà fargli un Piano Terapeutico nuovo per altri 12 mesi... Il diabetico è esente dal pagamento del ticket sanitario sia per le analisi di laboratorio sia per la visita specialistica ... Dunque dove sta il risparmio in questa cervellotica regola? Anzi, è il contrario, perché a questo punto il malato si servirà più spesso delle analisi cliniche che non paga. O forse questa regola nasconde un intento truffaldino? Se il malato cronico chiede una visita oggi nel Centro che gli ha fatto la diagnosi, la ottiene per luglio 2013. Fidatevi, ho ben due casi di oggi accertati. Fino a quella data il malato non potrà avere il "Piano Terapeutico" che può fare solo il Diabetologo! L'intento è forse di fargli pagare il materiale di consumo da oggi fino a luglio 2013?! Il dubbio è legittimo.
TELECOM - Carrozzone finto privatizzato. Infiniti sono i casi delle sue vessazioni nei riguardi dell'utente. Se cerca di sfuggire incorre in un "libero mercato" che libero non è: Telecom detiene il monopolio di tutte le infrastrutture. Ho già portato il mio esempio. Linea ADSL Alice sparita dal 1°maggio 2012 fino al 15. Una via crucis di telefonate ai poveri "Avatar" del 187. Sono come quel ridicolo avatar che appare a destra della pagina Internet del 187 e che io tacito levando l'audio, perché è di una incommensurabile idiozia. Gli "Avatar", messi a dire cose non vere come robot sia in voce che per scritto, non hanno nemmeno il diritto di avere un cognome: si firmano di volta in volta Silvia, Laura ecc.. Hanno un protocollo di cose senza senso da ripetere al non-cittadino-utente-senza-diritti, il quale si trova così davanti un muro di gomma che non riesce a penetrare neppure con delle raccomandate postali. Telecom risponde solo tramite "Avatar", dunque non aspettatevi logica, debbono rispondere sempre cose da imbonitori. Credo che abbiano un protocollo di frasi prefatte e non possono uscire da lì. Non ce l'ho con loro, che magari sono pure laureati e stanno lì perché il lavoro non c'è, ce l'ho con l'Apparato finto privatizzato TELECOM.
Il diktat è: tratta l'utente da deficente! Dagli pure del tu, perché non è nessuno, deve pagare e basta. Qualsiasi cosa fa ha torto.
Il 18 maggio, dopo aver acclarato il VERO motivo dell'interruzione della linea ed aver nel frattempo accumulato un volume di fax al 187 (oltre le telefonate), abbiamo inviato la raccomandata che ho riportato integralmente nel mio post dal titolo "Telecom zero in condotta", stessa data della raccomandata..
In essa si spiegava che, grazie alle competenze di due persone esperte della materia, ci si era accorti che i furbi (o distratti?) della Telecom avevano cambiato il settaggio del protocollo di trasmissione della linea ADSL. Dal testo della raccomandata:
Telecom aveva cambiato in vari distretti telefonici, ma non in tutti, il protocollo di trasmissionePPPoA sostituendolo con quello PPPoE, senza dare alcun avvertimento o messaggio agli utenti, e che l'odissea da me sperimentata era stata già vissuta da altri utenti.
Modificato il settaggio del mio router da come era e doveva essere prima del 1 maggio 2012, al nuovo e mai comunicato PPPoE , tutti i computer della mia abitazione hanno potuto di nuovo accedere al web ed alla posta.
Il nostro router, dunque, non era rotto. Telecom ha inviato un tecnico che ha messo un loro router (una vera schifezza ma settato con il protocollo giusto) e voilà! "Vede, funziona, comperate questo." Purtroppo per loro ogni tanto c'è qualcuno esperto ed abbiamo scoperto il giochino. Giochino che, ho appreso, spesso gli riesce e la gente è costretta a comperare la loro schifosa scatoletta che non vale un c...zo, per poi scoprire, andando dal fornitore abituale, che il proprio router lì, nel negozio, funzionava benissimo!
Si conta sulla ovvia ignoranza tecnica. Questa, a mio avviso, è truffa.
Nel frattempo, con una immaginazione incredibile, Telecom spedisce per posta una lettera datata 17 maggio e da noi ricevuta qualche giorno dopo, in cui afferma che "c'è un guasto molto complesso" e che ci rifonderà come da contratto. Ovviamente qualche giorno dopo riceverà la nostra raccomandata. Dunque le due missive, quasi contemporanee, non si parlano. Alla raccomandata nessuno risponde. Chiamiamo il 187 per avere notizie e ci sentiamo dire una "prefatta" parzialmente in carattere con la versione della lettera del 17 maggio: "Per i guasti particolarmente complessi il contratto non prevede risarcimento del canone."
Ma io insisto, insisto, ed insisto, perché a farmi trattare da scema non ci sto. La lettera del 17 maggio l'ho pubblicata nel post: "Telecom dissociata?" del 26 giugno.
Ora l'ultima versione è: "Era rotto il modem." Niente più lettere per posta, è troppo compromettente, nessuna risposta sul settaggio del protocollo di trasmissione, solo gli "Avatar" senza cognome del 187 che ripetono: "Reclamo evaso. Era rotto il modem."
Ma la cittadina che è in me e non si rassegna alla morte della democrazia risponde:
ADSL-Reclamo
note: Vs. risposta C9246942 insoddisfacente, non veritiera e arbitraria. Rispondere con argomenti tecnici a quanto da noi scritto nella racc. del 18-05-2012. Vs. risposta falsa su ns. modem rotto contraddice Vs.lettera datata 17-05-2012 in cui scrivete "guasto complesso". Se il 17-05-2012 ammettevate un "guasto complesso" come fate ora a dire che è il modem dell'utente? Vergognatevi. Rispondete sui protocolli cambiati in PPPoE senza avvertire l'utente!
Il linguaggio da robot è dovuto al fatto che si hanno a disposizione solo 500 battute!
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 13 dicembre 2012
L'Universo e la Fisica
Dal blog "Professione Astronoma": Dott.ssa Emanuela Pompei, Astrofisica

martedì 15 dicembre 2009
Un arcobaleno di stelle nel deserto

La mia passione per l'astronomia inizio'
presto, nello stesso momento in cui si decise il destino dello studio
professionale di mia mamma. Commise l'errore di regalarmi a otto anni un libro
"animato" che si intitolava "Alla scoperta del cielo": lo lessi e decisi:"da
grande faro' l'astronomo". La decisione sopravvisse al liceo, e all'Universita',
dove, dopo una dura battaglia con la matematica, incontrai la prima esperienza
di astrofisica osservativa e il primo "telescopio vero", un 40cm
Ritchey-Chretien dell'Osservatorio di Monte Porzio, che venne smontato e
rimontato pezzo per pezzo da me, e da due miei entusiasti colleghi e il povero
sventurato professore che ebbe il coraggio di averci fra i piedi, Giuliano
Natali, che ricordero' sempre con un enorme affetto.
Emanuela Pompei
Emanuela Pompei
Emanuela è una dei tanti giovani Fisici, appassionati per la Scienza che studia l'Universo, che mi sono vista per casa. Perché tutti o quasi mio marito li conduceva a casa nostra, giacché per lui il suo lavoro era molto più di un lavoro: era la sua vita che, necessariamente, ha permeato anche la mia.
Alcuni sono tornati a trovarci con moglie e figli, altri hanno voluto che partecipassimo ai loro successi, come l'astronauta Umberto Guidoni che ci invitò a Cape Kennedy per la partenza dello Shuttle.
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Scienza
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 11 dicembre 2012
Spread
Da: La Repubblica.it (commenti in rosso di Rita Coltellese)
Squinzi risponde a Berlusconi
"Spread importante, impatta sul debito"
Il presidente di Confindustria: "Siamo nel campo delle opinioni personali, differenziale importante per il rilancio dell'economia del Paese". Il ministro Passera: "C'è qualcuno che pensa che non sia rilevante?". Casini: "Terrore che l'Italia torni all'improvvisazione del passato". Bersani: "Spread un'invenzione? Magari lo fosse"
Lo spread è importante per il rilancio dell'Economia, aggiunge il leader degli industriali. Oltre al costo del debito pubblico, l'impatto dello spread è "sulla possibilità di destinare fondi per ridurre il cuneo fiscale, che è la cosa più importante per rilanciare l'economia del nostro Paese", sottolinea.
"Non dobbiamo guardare a reazioni isteriche sul momento - ha spiegato Squinzi parlando della reazione dei mercati ieri sulla crisi politica - perché ci può essere qualcuno che ne trae profitto. Credo sia necessario avere sempre una visione di medio lungo periodo e credo che quello che conta veramente è che dalle prossime elezioni esca un governo stabile capace di governare e fare una buona politica".
Sullo spread "probabilmente
Non vi è dubbio che è un indicatore economico importante, ma il "metro campione" è la Germania.
Siamo in ballo e dobbiamo ballare ma riflettiamo che ci sono Paesi come l'U.K., la Svezia e la Repubblica Ceca che non condividono questa Europa che deve stare al passo con la Germania.
Anche Pier Ferdinando Casini interviene, dicendosi terrorizzato da un ritorno al passato. Per il leader dell'Udc far cadere il governo Monti "è stato un grave errore". "Noi condividiamo il terrore diffuso nella comunità internazionale che l'Italia torni all'improvvisazione e all'avventurismo del passato. Monti ha restituito all'Italia la credibilità nella politica europea".
Sullo spread arriva anche la puntualizzazione della Ue. Spread elevati "mettono in difficoltà le imprese ed impediscono il buon funzionamento del mercato interno": lo ha detto un portavoce della Commissione Ue oggi, rispondendo ad una domanda sul dibattito italiano circa l'importanza di tale indicatore.
Il ritorno in campo di Berlusconi suscita ancora altre reazioni. "Bisogna dire basta alla teoria del singolo che può risolvere tutto", sostiene il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: "Berlusconi non fa ripartire niente, basta con le formule magiche".
Nel Pdl, il capodelegazione a Strasburgo Mario Mauro prende le distanze dal Cavaliere: "a un momento di follia vero e proprio segua un lungo periodo di assunzione di responsabilità per far capire che Monti è necessario anche domani", ha dichiarato.
Sempre dal Pdl, Giorgia Meloni è contraria al ritorno di Berlusconi: "Avevamo dato vita a un percorso
molto affascinante sul tema delle primarie. Interrompere tutto questo crea confusione agli italiani che non capiscono esattamente cosa stiamo facendo", dice l'ex ministro, aggiungendo anche: in un Pdl nel quale vorrei rimanere ci sono alcune persone alle quali sarebbe bene chiedere di fare un passo indietro in questa tornata elettorale. Dell'Utri è una di queste".
Il fatto è, Cara Meloni, che il partito è di Berlusconi. E non fare finta che così non sia, perché si potrebbe pensare che allora non hai capito niente, oppure che sei un'ipocrita che inganna sé stessa. Angelino Alfano ha la capacità decisionale di un moscerino: si agita per far vedere che fa qualcosa, che è un vero Segretario di partito, forse in certi momenti ci ha creduto pure lui, o forse "ci ha voluto credere" nonostante tutto, ma poi ha dovuto piegarsi al suo "puparo". Farebbe quasi pena se poi uno non si ricordasse che chi lo tiene lì, in quella condizione affatto dignitosa, è l'ambizione e allora vendesse la sua dignità per l'ambizione e peggio per lui. Se avesse dignità darebbe le dimissioni e se ne tornerebbe a fare il suo mestiere: l'avvocato.
"Lo spread un'invenzione? Magari lo fosse", dice Pier Luigi Bersani, segretario del Pd.
Berlusconi "è alla frutta e imita alba dorata, attaccando l'Europa e dicendo che lo spread è un imbroglio, per recuperare qualche manciata di voti, dice Massimo Donadi, portavoce nazionale di Diritti e Libertà.
Attacca anche Angelo Bonelli dei Verdi: "Berlusconi se ne frega dello spread? Bene lo paghi lui con i suoi soldi perché le famiglie e le imprese non ce la fanno più a pagare le conseguenze del disastro che Berlusconi ha prodotto con i suoi governi", dichiara il presidente dei Verdi.
Sul proprio sito Famiglia Cristiana pubblica un editoriale dal titolo "Silvio, scusa se ridono di te", a firma Fulvio Scaglione. "Stupisce lo stupore. Quello di Silvio Berlusconi e dei suoi, s'intende, arrabbiati col mondo perché dappertutto, in Europa, i propositi di rivincita del Cavaliere sono accolti con ironia o palese sconforto", si legge nel commento. Umanamente è comprensibile, continua l'editoriale, ma dal punto di vista politico le cose stanno diversamente. "Solo in Italia il politico di allora, Berlusconi appunto, ambisce al riciclo anche oggi". E "una parte d'Italia" somiglia sempre più all'automobilista della barzelletta. Quello che andava contromano in autostrada e intanto mormorava tra sè: ma questi sono tutti matti", conclude Famiglia Cristiana.
Ridiamo certo, ma rideremmo di più se il Vaticano, Stato che quando gli fa comodo rivendica la sua sovranità territoriale (la negazione del far processare i dirigenti dello IOR dalla Giustizia Italiana ad esempio), si pagasse la depurazione fognature che invece gli paghiamo noi contribuenti dello Stato Estero Italia, pagasse l'IMU sugli immobili di sua proprietà che sono all'interno del nostro Stato (escluse le Chiese per carità!), e tante altre cose che, nonostante la ricchezza e l'opulenza del Vaticano, paghiamo noi per loro.
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Politica
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