giovedì 11 luglio 2013

Legambiente Circolo Larus di Sabaudia e San Felice Circeo

Festambiente 2013 (by marco panista, published Giovedì 11 Luglio 2013 08:19)
Dal 02 al 04 agosto 2013, torna Festambiente Larus

Per la sua V edizione, il circolo Larus ha scelto di organizzare l'appuntamento più importante dell'anno nel centro storico di San Felice Circeo, in piazza Lanzuisi. Tre giorni di sport, musica, convegni, seminari, laboratori, mostre fotografiche nel bellissimo scenario del Comune di San Felice Circeo, in pieno Parco nazionale, per parlare di migranti, diritti, integrazione, caporalato, democrazia. Non mancheranno inoltre escursioni, visite guidate, gastronomia, per allietare l'impegno con la bellezza e la tradizione dei nostri luoghi. Veniteci a trovare, saremo lieti di incontrarvi e di trascorrere tre giorni di divertimento, impegno riflessione e serenità insieme.
 
"Su tutte le difficoltà riguardanti l'immigrazione, dico: diamo prima l'accoglienza e poi le difficoltà le affronteremo" (Andrea Gallo)


Plauso al lavoro delle Forze dell'Ordine a favore della Legalità

Nuovi sequestri al clan Mallardo (by mrpan, published Giovedì 11 Luglio 2013 08:39)
    Legambiente Lazio - Comunicato Stampa


Roma, 9 luglio 2013

Nuovi sequestri clan Mallardo, Legambiente: grande lavoro Magistratura e Forze dell'Ordine, ora istituzioni facciano la loro parte per fermare l'emergenza


Legambiente plaude all'eccellente lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine che ha portato ad un nuovo sequestro di beni per oltre cinquanta milioni di euro nei confronti di soggetti operanti in contiguità con il Clan Mallardo, per conto del quale avrebbero costituito una cellula economica, operante, prevalentemente, nel territorio del basso Lazio e chiede che le istituzioni intervengano per fermare l'emergenza.

Esiste una zona grigia di commistione fra criminalità organizzata e pezzi del tessuto economico su cui le istituzioni devono intervenire con urgenza sia con adeguate politiche di contrasto che con la diffusione della cultura della legalità sui territori -ha dichiarato Valentina Romoli , vicepresidente e responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio-. In questo senso, è importante anche che la Regione Lazio rilanci le attività della Consulta e dell'Osservatorio Ambiente e Legalità per monitorare la situazione e permettere di intervenire con tempestività, favorendo anche il coinvolgimento dei cittadini con le segnalazioni di tutte le situazioni anomale.”

L'operazione anticamorra “bad brothers 2” è la seconda, a distanza di venti giorni, a colpire il clan Mallardo. Secondo le indagini, condotte dal Procuratore presso il Tribunale di Roma Pignatone, e dai Sostituti Procuratori-Dda di Roma Lina Cusano, Maria Cristina Palaia e Barbara Sargenti, e ancora una volta in collaborazione con la Dda di Napoli, il fulcro dell'attività illecita ha riguardato il campo dell'edilizia, appalti e forniture pubbliche tramite la partecipazione finanziaria a società o con attività estorsiva. Tra la provincia di Latina e Napoli, le cinque società sequestrate operavano nel settore delle costruzioni di edifici, una nella locazione di immobili, una nel commercio di auto e una nel settore dell’intermediazione immobiliare.

L'operazione condotta oggi dalla Magistratura dimostra, una volta ancora, a poche settimane da quanto denunciato nel nostro rapporto Ecomafie, quanto la malavita organizzata e i loro affari si siano radicate in provincia di Latina -dichiara Marco Omizzolo , coordinatore provinciale Legambiente Latina-. Torniamo a chiedere l'apertura degli uffici della DIA e della DDA in provincia di Latina, mentre continueremo a realizzare iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla legalità nelle scuole, di cui si avverte immediata necessità.”

L'Ufficio stampa Legambiente Lazio

martedì 9 luglio 2013

Cicchitto non è "contro", è realista

Da: Il Sole 24h


Cicchitto contro Papa Francesco: un conto è predicare, un altro governare

Un conto è predicare, un altro è gestire l'immigrazione. Lo Stato non può abbassare la guardia, occorre affermare l'autonomia dalla Chiesa. Fabrizio Cicchitto del Pdl ritorna sulla visita di Papa Francesco a Lampedusa. «Ieri il Pontefice - afferma - ha sviluppato una riflessione di alto profilo su uno dei più grandi drammi del mondo contemporaneo, l'immigrazione. Un conto è la predicazione religiosa - sottolinea Cicchitto -, un altro conto però è la gestione da parte dello Stato di un fenomeno cosi difficile, complesso e anche insidioso, per di più segnato dall'intervento di gruppi criminali, qual è l'immigrazione irregolare che proprio a Lampedusa ha per ciò che riguarda l'Italia uno snodo fondamentale». Cicchitto: serve reale autonomia dello Stato dalla Chiesa «Uno Stato degno di questo nome - aggiunge il presidente della commissione Esteri della Camera - non può abbassare la guardia perché rischia di diventare soggetto passivo di operazioni assai dure e pesanti nell'assenza più totale di una solidarietà internazionale. Di conseguenza, anche in questa circostanza, va affermata una ragionevole, non oltranzista, ma seria e reale autonomia dello Stato dalla Chiesa». 

Al ministro Keynge: non forzi sullo ius soli.
«In questo quadro - conclude Cicchitto - è auspicabile che il ministro Keynge non operi forzature unilaterali rispetto a posizioni assai diverse sul tema immigrazione: le tematiche riguardanti ius sanguinis e ius soli possono essere superate solo attraverso mediazioni assai impegnative che richiedono un lavoro politico attento e serio».


E' sicuramente interessante leggere i commenti sotto questo articolo, che non sono riuscita a riportare ma che potete leggere andando sul sito de "Il Sole24h". Al di là di alcuni che dimostrano l'antipatia verso il personaggio Cicchitto, che non piace neppure a me, ce ne sono tanti che riportano quello che penso anch'io e che pensa qualsiasi persona che non si aggiusti la realtà.
Molti di questi migranti che ci strappano il cuore per la pietà umana che suscitano hanno il telefono satellitare. Costosissimo sia per l'acquisto che per i consumi.
Come mai? Con quali mezzi avendo già dato le loro magre sostanze ai traghettatori schiavisti che andrebbero fucilati applicando la legge militare come in tempo di guerra?
Perché tante donne incinte? Le voci incontrollate corrono e si dà per certo quello che molti esponenti politici dicono debba essere fatto? Se nasce sul suolo italiano diventa automaticamente italiano! Questo pensano e sperano?
L'Italia è ridotta in modo tale che gli italiani che l'hanno costruita e ricostruita vorrebbero scappare, ma qui ci sono i soldi delle tasse nostre, dei nostri padri e nonni... Fuggiamo e lasciamo quel che rimane agli arricchiti sulle nostre spalle che si serviranno degli schiavi a buon mercato? E' questa l'Italia che molti vorrebbero?
Quanta informazione privata della verità I figli degli immigrati regolari nati qui già possono, secondo le nostre leggi, diventare a pieno titolo cittadini italiani appena compiuta la maggiore età. Quindi qui sotto c'è dell'altro, si vuole forzare la mano per altri scopi. Non siamo noi, classe che ha lavorato ed economizzato e comperato le case ora coperte di tasse, che beneficeremmo di questa massa che preme dall'Africa.
Al di là del richiamo alle coscienze, il Papa sa benissimo cosa è lo Stato Vaticano di cui è il Capo. Uno Stato chiuso nei propri privilegi e ricchezze anche a noi cittadini italiani, come ricorda qualcuno nei commenti sotto l'articolo de "Il Sole24h"! E si vorrebbe che noi spalancassimo le nostre porte già forzate e dischiuse! Ho letto un titolo sempre sul "Sole": "Famiglia Cristiana chiede di abolire il reato di clandestinità!"
Ma guai a farli entrare nello Stato Vaticano però!!!



Carla Ruocco: così dovrebbero fare anche i deputati PD ecc.

Dal Diario della Deputata del Movimento 5 Stelle Carla Ruocco (che io ho votato)

......Oggi vi vorrei parlare però anche di un altro problema. Giustamente molti di noi lamentavano il fatto che i politici fossero abituati all’auto blu e che per questo l’Italia avesse dieci volte il numero di automobili di servizio che circolavano negli Stati Uniti d’America.Ebbene, la mia auto blu è il trenino Roma- Viterbo e vi devo confessare che ultimamente mi verrebbe tanto voglia di cambiarla. Purtroppo non dipende da me. Ho provato a scrivere quindi una lettera per sottolineare la mia indignazione per lo stato in cui versa la linea ferroviaria in oggetto, vero inferno per i malcapitati passeggeri.Oltre, infatti, a non rispettare orari e tempistiche delle corse, la linea si presenta in condizioni igieniche putrescenti e in stato di insicurezza a dir poco allarmante. Le porte vengono violentemente aperte e chiuse senza alcun sensore, mettendo a repentaglio la vita delle persone che vi transitano (più volte è stato tirato il freno di emergenza a causa di persone che erano rimaste incastrate); nessuna possibilità di trasporto per carrozzine, nessuna tutela per anziani e disabili.Le carrozze si presentano in stato di putrescenza, con le bocchette per le prese d’aria otturate da fuliggini e grasso. Ciò è causa di proliferare di germi e cimici.
Io non so se questa lettera sortirà qualche effetto. Ma ho un sospetto: se tutti i deputati, i ministri, i sottosegretari, gli alti dirigenti, gli ambasciatori prendessero i mezzi pubblici, questi sarebbero un po’ più puliti ed efficienti. Compresa la mia auto blu
Buon inizio settimana!
Carla 
Carla Ruocco in Aula

Un articolo rifiutato

Tutti parlano della visita del Papa in carica a Lampedusa ed io mi sono ricordata di questo articolo, che scrissi nel 2009 per una rivista dove pubblicavo, che fu rifiutato dalla Direttrice Editoriale con questa motivazione: "Claudio Baglioni è di destra e la nostra rivista non lo è."

"Gli Uomini della Storia accanto....."
                                                           di Rita Coltellese

Il 21 settembre 2009 alle h. 15.00, presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi Roma "Tor Vergata", si è tenuta una Tavola Rotonda sul tema "Gli Uomini della Storia accanto: Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti".
L'incontro, fortemente voluto dal Rettore Prof. Renato Lauro, è stato organizzato dall'Università ospitante e dalla Fondazione O'Scià   (Odori, Suoni, Colori d' Incontri d' Arte), nata nel 2003 da un'idea del cantautore Claudio Baglioni.
Dopo il saluto del Magnifico Rettore, che ha aperto i lavori, ha preso la parola Claudio Baglioni, Socio fondatore e promotore della Fondazione O'Scià, che fungeva anche da moderatore.
"Nessun uomo è un'isola ogni respiro è un uomo", citiamo un verso di Claudio Baglioni per introdurre l'argomento della discussione che si prefiggeva la sensibilizzazione culturale verso "l'altro", il diverso.
Claudio, in giacca bianca su una "mise" nera, ha ricordato l'ispirazione che ebbe a Lampedusa, dove era in vacanza, di creare la Fondazione vedendo arrivare i barconi dei disperati del continente africano. Quella visione gli creò "un sentimento di colpa" dal quale non si è  mai ripreso, ma che lo spinge a "fare" qualcosa per il problema clandestini. In passato, insieme ad altri colleghi, ha dato concerti per raccogliere fondi e per sensibilizzare la gente nei riguardi di chi è più sfortunato di noi.
Fra gli ospiti che hanno parlato del problema dell'immigrazione clandestina, ricordiamo Riccardo Noury, portavoce della Sezione Italiana di "Amnesty International" e la Rappresentante della Sezione Italiana di "Save the Children" che, insieme a dati e statistiche, hanno messo l'accento sulla difficoltà di mettere a fuoco la figura del "rifugiato politico" per, a volte, mancanza dei dovuti riscontri e, in particolare, la giovane rappresentante di "Save the Children" ha riconosciuto che in Europa è ben visibile la situazione dei Paesi più esposti al problema e che questi sono l'Italia e Malta. Ha inoltre evidenziato la necessità di coinvolgere responsabilmente tutta l'Europa per non lasciare soli questi Paesi.
Ha partecipato anche Isabella Rauti, in qualità di Capo Dipartimento del Ministero Pari Opportunità, illustrando cosa ha fatto per i rifugiati la struttura di cui è responsabile . Dopo il suo intervento, richiamata da altri impegni, la moglie del Sindaco Alemanno ha lasciato la tavola Rotonda.
Le prossime iniziative della Fondazione O'Scià presentano il seguente calendario di Eventi della Settima Edizione Lampedusa 2009: 30 settembre ore 21.00 Serata di intrattenimento Spiaggia della Guitgia, 1° ottobre idem alla stessa ora, 2 ottobre sempre ore 21.00 Concerto Artisti stesso luogo ed il  3 ottobre si replica.    
Concludiamo questo resoconto con una citazione di Francis Bacon: "Se un uomo è gentile con uno straniero, mostra di essere cittadino del mondo e in cuor suo non è un'isola staccata dalle altre, ma un continente che le riunisce". 

Un articolo-resoconto sulla visita del Papa apparso su "La Stampa" mi ha fatto ricordare questo articolo mai pubblicato.
Si legge su "La Stampa":
....dal «pulpito marinaro» costruito dai lampedusani, Papa Francesco dirà: «Questa mattina vorrei proporre alcune parole che spingano a riflettere e a cambiare concretamente certi atteggiamenti». Le facce si illuminano: allora non è stato tutto inutile...

Il «Papa povero» le guarda e riserva loro l’ultima sorpresa, salutandole così: «A voi dico o’scià...». Significa respiro, fiato mio, in siciliano: una dichiarazione d’amore. E da lontano, su un balcone, qualcuno espone uno striscione e contraccambia così: «Ciao Francesco, sei uno di noi».  

L'articolo è firmato da  Federico Geremicca, inviato a Lampedusa.

Dal dialetto siciliano Claudio Baglioni aveva ricavato un acronimo per dare un nome alla sua organizzazione ed iniziativa benefica.
Oggi lo usa anche il Papa.
Questa visita ciascuno la interpreterà a modo proprio, secondo le proprie convinzioni umane e politiche. Di certo l'Italia non può ricevere da sola tutta l'Africa, e lo aveva ricordato, nell'evento da me riportato nel mio articolo, la Rappresentante della Sezione Italiana di "Save the Children" che aveva messo l'accento sulla difficoltà di mettere a fuoco la figura del "rifugiato politico" per, a volte, mancanza dei dovuti riscontrila necessità di coinvolgere responsabilmente tutta l'Europa per non lasciare soli Paesi esposti come l'Italia e lei aveva citato anche Malta. 
In realtà è l'Italia che è sola dato che i media ci hanno informato che Malta li respinge in mare e l'umanità e le spese sono solo italiane.
In Europa si sono levate voci anche a difesa di Malta: "Malta è piccola, non è grande come l'Italia!" 
Ma l'Italia non è grande come gli USA, altro Paese in cui dal sud arriva un'immigrazione clandestina e che altri, aggiustandosi la realtà, hanno voluto richiamare ad esempio similare.
Quanto all'Europa vorrei ricordare quello che ha fatto in tempi recenti la Francia, invalidando i permessi di circolazione europei rilasciati ai migranti dal Paese Europeo che si chiama Italia.
Insomma questa Nazione, territorialmente non immensa, con enormi problemi economici, non paragonabili certo a quelli dell'Eritrea, della Libia, della Tunisia, del Niger ecc. ecc. ecc. NON PUO' COMUNQUE FARSI CARICO DI QUESTO PROBLEMA PROVOCATO DA GOVERNANTI CRIMINALI, POTENZE STRANIERE CHE LUCRANO SULLE ARMI, SCELTE ECONOMICHE DI RAPINA E SFRUTTAMENTO DI ESSERI UMANI.

Non si può dire all'Italia: "C'è una piena e tu ti devi far inondare, non importa chi affoga." Non l'abbiamo provocata noi la piena e, spero e penso, che il Papa abbia parlato di INDIFFERENZA GLOBALE riferendosi a tutti tranne che all'Italia, vittima di riflesso.
Questo è il "lavoro" offerto a donne africane giovanissime clandestine in Italia

Oppure questo: siamo tornati alla schiavitù!

Debbono, invece, rimanere nei loro Paesi dove hanno il diritto di vivere in pace. I Paesi che si definiscono civili, tutti, debbono smettere di vendere armi ai "ribelli" delle varie fazioni e porre condizioni perché i soldi spesi per quelle armi vadano per costruire la pace. Che lavorino la terra nei loro Paesi, anche vivendo nelle capanne, tanto qui vivono in capanne peggiori, inumane...  

meglio i loro villaggi, se li fanno vivere in pace senza guerre e distruzioni...



  

lunedì 8 luglio 2013

"Le Verità Nascoste", Novella, "Lòmbrico Vermi"

Lòmbrico Vermi


Quel nome glielo aveva scelto sua madre: Lòmbrico con l'accento sulla o. Un nome un destino o, forse, un'investitura.
Ormai anziana lei raccontava a tutti che aveva sposato il padre di Lòmbrico "perché lei e sua madre avevano conosciuto solo tanta fame"! Ma quell'uomo le faceva schifo tanto era brutto! Non avendolo mai visto chi ascoltava considerava soltanto che lei non si poteva dire una bellezza! Anzi! Di bassa statura, né grassa né magra, né bella né brutta, da ricordare appena forse aveva soltanto gli occhi, espressivi e rapaci. Però, come tutte le donne non rassegnate a vivere per un solo uomo, tranquille, a volte paghe, la madre di Lòmbrico aveva le movenze, lo sguardo, l'espressione del viso e il sorriso di chi è sempre disponibile alla conquista, dunque agli uomini piaceva. Se ne andò lasciando il suo Lòmbrichino in mano ai buoni nonni paterni i quali, per solidarietà verso il figlio abbandonato, la chiamavano "quella puttana". Ma il figlio abbandonato ormai grandicello un giorno si ribellò a quell'appellativo: si alzò dal tavolo a cui era seduto e, respingendo la sedia, esclamò "Basta!" I nonni rimasero interdetti di fronte a quella reazione difensiva di una donna che di lui se ne era infischiata ma, essendo buoni, poi pensarono "In fondo è la madre..." e stettero attenti a non appellarla più così davanti a lui.
Lòmbrico crebbe, prese un diploma di Perito Chimico, si sposò con un'infermiera ed ebbe due figli. A sua moglie sua madre non piaceva e, pur se non diceva che era "una puttana", non la voleva in casa. Lui si piegava al suo volere e, strisciando, portava i due bambini ad incontrare la nonna furtivamente sul marciapiede, in strada. Lei allungava ai nipotini regalini e a lui, sempre a corto di soldi, del denaro.
Quando lo conobbi io era un impiegato statale di gruppo B. Ed era il massimo che si potesse raggiungere allora avendo solo un diploma. Era giovane e pensai che fosse molto bravo ad aver vinto un concorso a cui aspiravano anche i laureati in cerca di un difficile posto di lavoro. Con me aveva un'aria di sufficienza se non di sottile, rattenuto disprezzo, non so da cosa dovuto. Avendo una buona educazione ed una cultura universitaria mi feci un esame di coscienza sul mio modo di fare e non trovai nulla: tenevo un'aria modesta, collaborativa e volenterosa, parlavo solo lo stretto necessario ed ero gentile, sempre pronto a lodare sinceramente i colleghi, ad apprezzarne le capacità, alcune poi scoprendo essere inesistenti... ma questo solo dopo... con l'esperienza.
Quando si degnava di parlare anche con me, mai direttamente ma rivolgendosi ad altre figure presenti nel posto di lavoro, vennero fuori informazioni che mi suscitarono qualche domanda senza risposta. Diceva di aver potuto scegliere fra quel posto statale che ricopriva e altre due posizioni precedentemente ricoperte per brevi periodi, che raccontava di aver lasciato per dimissioni spontanee. Erano posti che tanti avrebbero voluto avere senza riuscirci: uno in RAI ed uno in una grande Società Chimica Internazionale. Mi posi la domanda: "Chi l'avrà aiutato?" la realtà del Paese la conoscevamo tutti: non si entrava da nessuna parte senza conoscenze e raccomandazioni, anche essendo bravissimi.
Ho letto molto e anche di psicologia, psicanalisi, psichiatria e mi si è affacciato il pensiero che forse Lòmbrico ha vari vuoti in sé che si chiamano sentimenti di inferiorità a cui supplisce con atteggiamenti di superiorità. Non credo sia cattivo... piuttosto un poco stupido... incapace di un pensiero più sottilmente empatico, capace di analisi di sé stesso e degli altri.
Studia. E' iscritto all'università, al Corso di Laurea in Chimica.
Passano gli anni e la laurea non arriva mai: 10, 20, 25...
Lòmbrico si è laureato! Quando ha dato l'ultimo esame avrà dimenticato quello che aveva studiato nel primo... Io sono ingegnere chimico, mi occupo di ricerca di nuovi composti. Mi mandano studenti universitari per degli stage: mi chiamano Professore. 
Lòmbrico aiuta una mia collega stramba e non molto intelligente. Anche lei ha accettato studenti che debbono specializzarsi... Abbiamo una convenzione con l'università. Lòmbrico l'aiuta e gli studenti lo chiamano Professore. Chissà cosa penserebbero se sapessero che per diventare un Chimico ci ha messo 25 anni? Ma tanto non lo sanno, la collega stramba ha bisogno di lui e non lo dirà mai. E poi che differenza fa una persona laureata nei tempi canonici ma poco intelligente ed uno come lui? Due fanno il lavoro di uno... Le cose vanno così.
Lòmbrico sembra modesto con gli altri... poi ho scoperto che sulla porta della sua stanza a casa sua ha messo un cartello con un alambicco e la scritta: "Non disturbare: genio al lavoro!"
Un brutto giorno si è scoperto un tumore, ed è improvvisamente cambiato. Entra nella mia stanza e parla, parla, parla! Mai stato così loquace in oltre vent'anni che lo conosco. Saluta, sorride, mi ragguaglia sulle sue cure! E' un'altra persona.
Alcuni dell'ambiente di lavoro che amano i pettegolezzi mi raccontavano ridendo che era lo schiavo di sua moglie: lavava i panni, li stendeva, le faceva la valigia quando lei partiva... Questo suscitava l'ilarità dei compagni di lavoro con qualifiche diverse: tecnici, amministrativi, operai... Lo punzecchiavano con qualche battuta ironica su questo argomento. Ma lui non sembrava avvedersene oppure non se la prendeva. Ora che sta male c'è solidarietà intorno a lui. Forse hanno smesso di deriderlo.
Io sono sempre stato generoso verso di lui, moralmente intendo. Mi ripugna essere meschino con chi lo è con me. Dunque ricordo benissimo tutti i gesti di generosità che ho fatto nei suoi confronti in questi oltre vent'anni, come se lui non avesse mai avuto quel sottile spregio immotivato da fatti nei miei riguardi. Sono stato, come si dice, "superiore". Non perché io sia buono. Un tempo lo ero, ma l'ingiusto comportamento altrui mi ha cambiato, dunque la mia generosità, che lui neppure ha notato, credo sia stata dovuta più che altro ad una mia personale disciplina morale.
Ad esempio quando c'era da preparare una pianta organica su cui basare i passaggi di livello ed io ne avevo l'incarico, litigai con il Dirigente per inserire un livello dove poteva e doveva inserirsi la sua figura. Allora stimavo le sue capacità... che ci sono beninteso... ma forse le consideravo così importanti soltanto io.. a sentire altri dell'ambiente di lavoro ero solo io a valutarlo con tanta considerazione...
Passano gli anni e le cure per il suo tumore stanno dando buoni risultati. Ha avuto anche un incidente automobilistico, sembra sia colpa sua ... e qualcuno è morto. Era molto giù e sono andato nella sua stanza e gli ho posto un braccio sulle spalle in segno di solidarietà.
Ora non so come sia andato il processo per quella morte, ma vedo che sta sensibilmente meglio... Infatti non è più loquace come prima, non entra nella mia stanza per parlare, parlare, parlare delle sue cure, del suo male... ma anche di tante altre cose... In questi anni di cambiamento del carattere ha dimostrato un'apertura e una simpatia ed umanità che hanno cancellato completamente l'atteggiamento immotivatamente sprezzante, lasciando il posto ad un comportamento amichevole in cui era sparita ogni traccia della sua infondata "superiorità".
A poco a poco sta tornando quello di prima. Me lo ha fatto notare anche la segretaria, verso la quale, peraltro, non mi sembra abbia mai avuto la condotta che aveva verso di me. Come aveva stigmatizzato il cambiamento con l'apertura e la loquacità verso il prossimo in generale, così ella ora notava la seconda metamorfosi:
"Hai visto? - Mi ha detto a voce bassa con sottile ironia. - E' tornato come prima."
Ho riflettuto in silenzio che, dunque, non era una mia impressione soggettiva. "Perché secondo te?" Le ho domandato.
"Ma perché sono passati nove anni ed ora si sente sicuro: non muore più."

Si è aperto un conflitto fra me e la stramba poco intelligente che ha fatto carriera. Si può dire che mi sta facendo un vero e proprio "mobbing". Dato che non la stimo affatto e non riesco neppure a volerle male per quel che fa, non mi tange più di tanto ma, quando ne ho parlato con Lòmbrico, lui serissimo ed un poco accigliato ha giustificato le cervellotiche posizioni della tizia. Memore del dialogo degli ultimi anni in cui era ancora insicuro per il suo male, ho provato a chiarire le mie posizioni e l'erronea e persecutoria interpretazione che la stramba ne ha fatto. Ero in perfetta buonafede mentre spiegavo... ma ho avuto la netta sensazione che lui non voleva convincersi: la sua porta era chiusa. Ho lasciato perdere, tanto ero reclamato altrove: ad incarichi e funzioni più importanti però... ho misurato quanto era lunga la striscia di bava che egli aveva lasciato in quei pochi centimetri di conversazione... immemore di tutto se non del suo ottuso tornaconto.
La stramba, di cui molti mi dicono che è matta e mi vengono a cercare per parlarmene male sorpresi dalle sue uscite e dalla sua stupidità, quando mi incontra non mi saluta più. La mia buona educazione mi impedisce di non salutarla: un saluto non costa nulla.
Quando incontro Lòmbrico Vermi mi saluta se sta con altri colleghi... L'altro giorno era solo con colei che chiamano "la matta" e al mio saluto non ha risposto ed il suo sguardo è scivolato via. 
 

domenica 7 luglio 2013

Per letture estive

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sabato 6 luglio 2013

Egitto, egiziani e coloro che detengono il potere

Dai miei scarni appunti di viaggio in Egitto:
Egitto, 27 aprile 2008
"Ho lasciato l'ora legale italiana sul mio orologio. 
La mia vita mentale è là, voglio pensare: a quest'ora David fa questo e quest'altro, a quest'ora Stefania ha preso i bimbi al pullman della scuola... ad esempio.
E' la prima volta che poso i miei piedi sul continente africano; ero già stata alle Canarie che  geograficamente sono africane, ma la prepotenza degli uomini le vuole spagnole.
In questa terra arida che fa somigliare questa landa al pianeta Marte, di azzurro, e non sempre, c'è solo il Mar Rosso, anch'esso sporco a riva, come i mari italiani. Stamane c'è vento, se non fosse che è tiepido farebbe pensare al maestrale che tira forte in Sardegna.
Questo schizzo di Sole che va raffreddandosi, mentre gira intorno alla stella da cui origina, è grande e vario solo per noi, microbi coscienti di esistere. E' comunque bello vedere come i suoi paesaggi siano vari spostandosi da un punto all'altro di esso. 
Il deserto in cui siamo è una pietraia di polvere desolata in cui qualcuno ha ricavato un villaggio turistico pretenzioso e comodo per riposare e, volendo, divertirsi. Hanno creato con fatica dei giardini che macchiano di verde il deserto. Nulla a che fare con la bellezza, ad esempio, delle spiagge sarde.


Questo è il luogo da "Mille e una notte" creato per i turisti.
Non mi sarei mai fatta trascinare in un luogo simile, nonostante le entusiastiche insistenze di uno dei miei figli che è stato ben quattro volte a Sharm-el-Sheik, se non dietro assoluta promessa di visitare i luoghi archeologici.
Siamo andati dunque a Marsa Alam che è più vicino a tali siti archeologici e, in particolare, a Luxor.
Non si poteva attraversare il deserto se non con la scorta della polizia per eventuali predoni... Dunque siamo partiti dal paradiso artificiale in una vera carovana di pullman scortati dalla polizia egiziana.


Il giovane egiziano che ci accompagnava sul pullman, facendoci non solo da guida turistica, ma soprattutto da intelligente ed ironico commentatore della vita politica e sociale del suo Paese, non l'ho dimenticato. Era colto non solo sulla Storia e l'Archeologia e le sue riflessioni, sia pur non troppo esplicite, sugli aspetti critici del suo Paese, mi hanno fatto capire quanto deve essere difficile per un giovane colto costruirsi un avvenire in Egitto. Ormai anche qui in Italia è così.
Si è speso a raccontarci anche il deserto facendomi scoprire la stupidità di noi occidentali che diciamo "Deserto del Sahara" ed è come se dicessimo "Deserto del Deserto", in quanto la parola Sahara significa appunto deserto nella loro lingua.
Alla fine della gita ha voluto regalare a tutte le signore un suo personale souvenir: una collana di pietre, probabilmente molto economica, ma che a lui costavano qualcosa essendo le signore molte. Questi sono i ricordi che hanno toccato il mio riflessivo cuore, insieme alle immagini indimenticabili dei villaggi lungo il Nilo sulla strada per raggiungere Luxor: mi è sembrato di essere tornata indietro di 2000 anni, ai tempi di Gesù: una povertà assoluta, bambini scalzi sulla terra battuta delle strade sterrate di villaggi di capanne, in cui il tempo si era fermato a due millenni fa. Uomini che cavalcavano asinelli come quello che Gesù, secondo i Vangeli, cavalcò per entrare a Gerusalemme. Non era questa terra d'Egitto, che aveva sottomesso i suoi avi ebrei, ma credo che la Giudea dei suoi tempi non fosse molto diversa. 

 Qui siamo in città e la bambina ha le scarpe... La capretta si fa trasportare in equilibrio sull'asinello...

C'era ancora Mubarak ed io riflettevo sull'immensa povertà di quei villaggi e mi si stringeva il cuore e mi chiedevo come poteva quell'uomo vivere nei lussuosi palazzi del Cairo e tollerare che il suo popolo vivesse così!
Gli uomini del Potere sono tutti uguali, ovunque!
Bisognerebbe vivere ciclicamente una rivoluzione... Ma come si fa... Non si può costruire la vita della gente in bagni di sangue ciclici.
Ammiro il popolo egiziano che dopo Mubarak non si è arreso ad un altro despota e ad una finta democrazia. Ma ci sono quelli a cui il nuovo despota, sia pure eletto, va bene e il fanatismo chiede altro sangue... Così alla ribellione pacifica delle masse si oppone la violenza...



Ed ecco il Nilo: per andare alle Tombe dei Faraoni abbiamo dovuto attraversarlo.

Noi turisti siamo una ricchezza per loro. Ed io penso alla mia intelligente ed appassionata guida, ai ragazzi che vendevano souvenir lungo il fiume, a tutti i camerieri che hanno reso il nostro soggiorno piacevole (tutti rigorosamente uomini, anche gli addetti al rifare le stanze), e penso che in questo periodo di rivolta hanno perso un poco dei loro magri guadagni...

Nella zona funeraria: alle Tombe dei Faraoni


L'entrata di una delle Tombe dei Faraoni










Solo alcune delle bellezze archeologiche che, nonostante i millenni trascorsi, si sono mantenute in tutta la loro magnificenza: il fiero popolo egiziano merita migliori condottieri del suo destino.

venerdì 5 luglio 2013

Si può fare meglio?

Da: Sanremo News
10 giugno 2013

Ventimiglia: attive da oggi due nuove postazioni per erogazione corrente ai treni 



Nel rispetto della Convenzione internazionale italo-francese, Ventimiglia, è infatti alimentata con corrente a 1.500 volt usata per l’infrastruttura oltre confine.

Attive da oggi, nella stazione di Ventimiglia,  due nuove postazioni per l’erogazione della corrente a 3.000 volt ai treni regionali di Trenitalia in sosta in stazione. Nel rispetto della Convenzione internazionale italo-francese, Ventimiglia, è infatti alimentata con corrente a 1.500 volt usata per l’infrastruttura oltre confine.
Le colonnine, situate sui due marciapiedi a servizio dei binari 4, 5, 6 e 7,  permettono di attivare aria condizionata e riscaldamento delle carrozze prima della partenza del treno, un servizio particolarmente richiesto dalla clientela. Inoltre, è possibile attivare l’illuminazione a bordo treno, il regolare funzionamento delle apparecchiature di bordo e la ricarica degli accumulatori. Investimento complessivo della Direzione regionale Liguria di Trenitalia 40mila euro.

Questa l'informazione giornalistica.
Questa sotto è l'informazione di un'esperienza diretta vissuta da passeggeri italiani provenienti dal Principato di Monaco:

Siamo saliti sul treno regionale in una località della Costa Azzurra a pochi chilometri dal confine italiano. Ho cercato di capire quale fosse lo scompartimento destinato alla seconda classe. Era quello a destra, con i sedili sul blù. Quello a sinistra aveva i sedili sul rosso. E’ l’unica differenza che ho notato. Ci siamo seduti nello scompartimento di seconda classe  e mi guardavo intorno. Tutto pulito splendente. C’erano parecchie persone, la maggior parte erano turisti, alcuni stranieri con valigie e borsoni. A Ventimiglia siamo scesi, eravamo giunti al capolinea. Il treno  Ventimiglia - Torino era in partenza 40 minuti dopo. Siamo andati a fare i biglietti. C’era una coda indescrivibile, sia allo sportello che alle macchinette (di cui una non funzionante, si inceppano facilmente). C’era solo uno sportello attivo  con una donna che era la calma in persona. Penso che abbia fatto un corso di lentezza per muovere le mani e le dita lentamente, molto lentamente. Mezz’ora di coda, abbiamo quasi rischiato di perdere il treno! Finalmente siamo saliti sul regionale Ventimiglia –Torino.  Non ho visto se c’erano le carrozze della prima classe.  Le carrozze della seconda classe avevano i sedili  foderati  di plastica blù e la sporcizia regnava da padrona ovunque. Si notava lo  sporco, quel   grasso nerastro che emerge quando non c’è traccia di un minimo di pulizia da decenni! I vetri erano indecenti. I  finestrini sigillati e l’aria condizionata non c’era…non so se non funzionasse l’impianto. Siamo riusciti a sederci. Ogni stazione si fermava e da Imperia in avanti i viaggiatori hanno dovuto stare in piedi fino a Savona. Guardavo i turisti stranieri che erano con noi sul treno francese…chissà se avevano notato la differenza delle carrozze! Impossibile non notare! Ogni tanto il treno si fermava perché in molti tratti c’è un solo binario…. in pratica si viaggia a senso unico alternato… nel 2013 e nella riviera ligure, nella tratta che va in Francia! E poi vogliono fare l’alta velocità? Ma che pensino a potenziare i binari della tratta normale dove  sembra di essere in un paese del terzo mondo e non nella rigogliosa riviera ligure. Alla sera, arrivati a casa, dopo essere stati sul carro bestiame , con la gente accaldata , appiccicati in piedi uno all’altro, ho lavato tutto quello che avevamo indossato perché le “poltrone” su cui eravamo seduti facevano schifo, i braccioli in plastica neri avevano uno strato di grasso …..
Mentre ero lì a “godermi” il viaggio, pensavo alla differenza con le carrozze francesi rispetto alle nostre, nonostante si trattasse degli stessi treni regionali. E’ brutto doverlo dire ma per l’ennesima volta mi sono sentita a disagio in questo schifo di paese, mi sono sentita straniera nel mio Paese. Un Paese il cui degrado ha raggiunto qualsiasi settore. Abbiamo un ministro straniero per l’integrazione degli stranieri. Ci vorrebbe un ministero per l’integrazione degli italiani!
Monti, ha detto testualmente: «Mi basta varcare il confine per essere così riconosciuto che non verrebbe più voglia di tornare in Italia».
E’ la stessa cosa che ho pensato io quando sono andata in Francia: mi basta varcare il confine e non mi viene la voglia di ritornare in Italia. Io non sono riconosciuta all’estero!!!!! Ma oltre il confine italico c’è un clima diverso, di gran lunga superiore al clima  scadente, asfissiante   e disgustoso che vige  nel bel Paese.

Questo desolato resoconto non costituisce l'eccezione: ognuno di noi vive continuamente esperienze da carro bestiame e altrettante constatazioni che, a fronte di gente che è qualificata e con voglia di lavorare ma il lavoro non ce l'ha, c'è gente con uno stipendio assicurato da un sistema fatiscente, non competitivo, che lavora in codesta maniera: lemme lemme e pulizia zero.
Chi deve controllare? Chi è responsabile del lavoro della biglietteria, del funzionamento delle macchine erogatrici dei biglietti, della pulizia dei treni?
Siamo all'estremo nord ovest dell'Italia eppure in questo resoconto si respira un'aria da interno di certe zone del Messico, quelle più lontane dalle mete turistiche, oppure di certe zone sudamericane, oppure, se volete, di certi Paesi dell'Africa del nord... Così hanno ridotto l'Italia.
Non c'è da meravigliarsi poi se gente semplice ed esasperata possa uscirsene con espressioni non consone del tipo: "Italia di merda!" Lo sento continuamente e anche da persone che in Italia sono venute a prendere uno stipendio che magari avrebbe meritato di più un italiano: in cambio ho sentito più volte proferire questa espressione insultante! 
Un pensionato italiano che girava con l'auto con un fanale rotto, forse perché la magra pensione doveva essere centellinata e la riparazione rimandata, fermato e multato dai carabinieri ha proferito questa imprecazione e i militi l'hanno denunciato. Un magistrato l'ha condannato in base all'articolo n. 291 del codice penale ed ora deve pagare euro 1000 di una ulteriore ammenda.





Grillo e i suoi deputati e senatori a 5 Stelle: esempio per cambiare

Da: Il Giornale.it

I grillini restituiscono un milione e mezzo allo Stato. 
Srotolato davanti a Montecitorio un maxi assegno pari alla parte eccedente della diaria, da marzo a maggio. I soldi in un fondo per l'ammortamento del debito pubblico dello Stato 

Raffaello Binelli

Beppe Grillo non c'era, i soldi sì. Un milione e 570mila euro (per la precisione 1.569.951,45), l'importo di un mega assegno che i parlamentari del Movimento 5 stelle hanno srotolato davanti a Montecitorio per il "Restitution day": la giornata della restituzione allo Stato di una parte dei soldi pubblici destinati al M5S.
I soldi -  pari agli stipendi dei parlamentari da marzo a fine maggio nella parte eccedente la diaria fissata dal movimento - andranno in un fondo per l'ammortamento del debito pubblico. L'assegno è firmato dai capigruppo M5S di Camera e Senato, Riccardo Nuti Nicola Morra. Il primo usa toni enfatici: "È la prima volta nella storia della Repubblica che dei deputati restituiscono dei soldi". I soldi per i rimborsi elettorali, pari a circa 42 milioni di euro, sono già stati restituiti. Iniziativa non proprio nuovissima: in passato già i Radicali restituirono ai cittadini i soldi del finanziamento pubblico. 
"Siamo nati per normalizzare la cosa pubblica", ha detto Morra, capogruppo grillino a Palazzo Madama. "E' un giorno bellissimo, è la prima volta che un gruppo rinuncia a qualcosa, abbiamo dimostrato che senza essere francescani i cittadini possono fare politica", si tratta quindi di "un gesto simbolico ma drammaticamente concreto, se tutti adottassero la nostra sobrietà senza privarsi di nulla il Parlamento costerebbe 40-50 milioni di euro in meno all’anno. La domanda a questo punto è: perchè gli altri non lo fanno?"
I parlamentari del Movimento 5 Stelle tengono a sottolineare di aver "rinunciato anche a tutte le indennità di carica a cominciare da quella del vicepresidente della Camera". Molto citata nella conferenza stampa è stata la vicenda dell’inchiesta contro i consiglieri della Campania, con un pesante riferimento al presidente Caldoro: "Forse farà la fine della Polverini", ha detto Di Maio, aggiungendo che "mentre noi restituiamo i soldi per ridurre il debito pubblico Fiorito comprava la jeep con i soldi della regione: due stili diversi di gestire i fondi dei contribuenti"."Un nuovo modo di fare politica - conclude Di Maio - non perché siamo migliori di altri ma perché i soldi fanno male alla politica, se cacci fuori dalla politica i soldi, la politica diventa bellissima", ecco perché "speriamo che la Boldrini solleciti la rendicontazione delle spese dei deputati che è stata insabbiata".
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E' "Il Giornale" a scriverlo non "Il Fatto Quotidiano": perché questa è semplicemente la verità.
Non fanno che dirci che non ci sono i soldi per la sanità, per la scuola, per togliere le tasse asfissianti sul lavoro: però loro, i rappresentanti dei Partiti, NON SI TOLGONO NULLA.
Voterò ancora per il Movimento 5 Stelle anche se torneremo a votare con questa brutta legge elettorale che gente del PdL e del PD NON HA FRETTA DI CAMBIARE.
Il Movimento 5 Stelle ha preso 8 MILIONI DI VOTI nonostante questa legge! E spero che gli Italiani non si facciano infinocchiare da chi dice che non stanno facendo nulla!
La Casta è dura a morire e il Movimento 5 Stelle non l'ha presa a cannonate! Spero che la gente si renda conto dell'importanza del gesto esemplare degli eletti del Movimento. 
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Piccolo pro-memoria da questo blog:

sabato 1 giugno 2013 I Partiti Azienda

sabato 2 febbraio 2013 Candidati facce di bronzo

domenica 15 luglio 2012 Lo spreco continua checché ne dica Monti

martedì 1 maggio 2012 Primo Maggio, festa di chi lavora e di chi è disoccupato

giovedì 5 aprile 2012 Questo articolo avrei voluto scriverlo io!

domenica 26 febbraio 2012 Italiani derubati dai partiti


domenica 12 febbraio 2012 La dittatura dei partiti 

martedì 3 gennaio 2012 Fanno "ammuina"

martedì 13 dicembre 2011 Ricevo e diffondo