domenica 24 novembre 2013

Puliti e motivati

Luigi Di Maio
Paola Taverna

Paola Taverna e Luigi Di Maio hanno tenuto testa ad una vecchia volpe della sinistra giornalistica, molto ben inserita nell'"establishment", come Lucia Annunziata per "mezz'ora" nella omonima trasmissione.

Puliti, motivati, precisi e sereni come può esserlo chi parla dicendo realmente quel che pensa.

Spero molto in questi giovani.

Di Maio è bravissimo: avevo avuto modo di apprezzarlo anche in altre sue "uscite" televisive come quella dalla Gruber e quella da Porro in "Virus".

Con molta serietà ed un sorriso gentile, questo giovane ha detto chiaramente che i 21.000 euro mensili che gli spetterebbero sono un'enormità e che ne bastano molti meno ed il resto vengono restituiti.
Oggi l'ha ribadito con semplicità all'Annunziata anche Paola Taverna,
che ho avuto modo di conoscere in campagna elettorale quando venne a Grottaferrata, che cercava di insinuarle la tentazione sui soldi e "l'essere ormai dentro le istituzioni" come vantaggio personale, cosa a cui Paola ha risposto in un modo che me l'ha fatta sentire anche umanamente vicina: "Caso mai mi viene voglia di scappare stando dentro le istituzioni e vedendo quel che vedo."
Ma per ora ci sta perché, ha detto: "E' un sogno cambiare quello che vedo..." Ecco credo che lei, Carla Ruocco, il bravissimo Luigi Di Maio, stanno lì dentro spinti proprio dal sogno di noi tutti, quelli che li abbiamo votati. 

sabato 23 novembre 2013

Affetto e amore fra due cuccioli



Simbiosi totale: addirittura la stessa posizione


In due si dorme meglio
Il cane, secondo me, ha avuto l'imprinting del bambino: si è identificato

Dorme talmente bene che si è "spaparanzato"

E' poeticamente commovente. L'unica cosa è che, da igienista, penso che non è del tutto corretto... Ma se il cagnolino ha avuto tutte le cure veterinarie del caso...

Brava Nancy!!

Da: Il Mattino.it

Due cornetti e due cappuccini, 21 euro e 50: la Brilli "si vendica" su Twitter


Colazione tutt'altro che economica per Nancy Brilli : la bella attrice paga 21,50 euro per due cornetti, due cappuccini e una bottiglietta di acqua piccola, in un bar di Roma, l'Antico Caffè Santamaria di Piazza S.M. Maggiore.

Per vendicarsi ha pubblicato la foto dello scontrino sul suo profilo Twitter, commentando: «Questa si commenta da se». Dopo aver visto la foto, moltissimi utenti hanno esternato solidarietà e sdegno, verso la colazione super-salata.

Brava Nancy Brilli! Anch'io uso questo mio blog per denunciare gli abusi di cui sono vittima, le assurdità, le ingiustizie, perché rendendoli pubblici forse si induce chi agisce male ad agire meglio, se non altro per lo spubblicamento che svela le scorrettezze che vengono fatte sempre al riparo della pubblicità.

Il seguito di questa denuncia è stato che il gestore del bar ci ha tenuto a precisare che la consumazione era avvenuta "al tavolo".
Personalmente non avevo dubbi in tal senso, ma lo stesso, come ha dichiarato di rimbalzo la bella attrice, "“Totale libertà di commento, ma senza perdere di vista il fatto che 2 cappuccini e 2 cornetti non possono costare tanto. Né a me né ad altri“."



foto 4leoni.it: Nancy Brilli

venerdì 22 novembre 2013

Matteo Renzi non è Gesù Cristo

Da quando i giornalisti ben pagati e non liberi hanno capito che forse Matteo Renzi è l'unica speranza per il PD senza più anima (ammesso che l'abbia mai avuta), lo invitano nelle varie trasmissioni e lo sottopongono ad un interrogatorio defatigante, incalzante, interrompendolo se non dice quello che loro vorrebbero dicesse, magari contraddicendosi, o comunque dimostrando una qualsivoglia debolezza. Infine, come stamane ad Agorà di cui ormai vedo solo dei pezzi perché è insopportabile, gli chiedono cosa pensa di fare di questo e quell'altro problema, come pensa di risolverlo e... insomma ci manca poco che gli chiedano di moltiplicare i pani ed i pesci e magari di farsi una passeggiatina sulle acque! 

Ragazzi, Matteo è un giovane uomo politico che ha detto cose che la gente pensa da tanto tempo e per questo non vota nemmeno più, e dice di volerle fare.
Ci proverà sicuramente e speriamo che il suo cammino non venga troppo ostacolato dai suoi cari compagni di partito: ma Matteo non è Gesù Cristo! E pure lui l'avete visto come è andato a finire: l'hanno messo in croce e la gente ha preferito Barabba!

Io lo voterò, mio marito anche, mia figlia, donna da sempre di sinistra ma che non voleva votare più PD schifata, ha deciso di votare per Matteo l'8 dicembre insieme a mio nipote, che quest'anno vota per la prima volta avendo compiuto 18 anni qualche mese fa.

Dopo però staremo a vedere. Almeno io che già avevo creduto ad uno che parlava bene ma razzolava molto male.

Una cosa ha detto stamane Matteo su cui non sono d'accordo: che la telefonata di quella donna che incitava sua figlia a prostituirsi perché doveva portarle i soldi è molto più grave ed allarmante delle telefonate della Cancellieri.
La morale non ha scale Matteo e la rivoltante telefonata di quella donna, che dimostra a che livello di degrado può arrivare un essere umano, non è più grave dell'agire di una persona che siede su una poltrona istituzionale, per di più quella della Giustizia, e dimostra di non avere il rigore dovuto ma la lassezza del favore all'amico, piegandosi addirittura a giudicare "ingiusto" il provvedimento penale a cui i suoi amici sono sottoposti e mettendosi "a disposizione".
La donna amica può mettersi a disposizione di chi vuole, ma non può farlo dallo scranno che non le appartiene ma appartiene allo Stato e dunque a tutti i cittadini.

Sicuramente, come ha detto un giornalista ospite in studio, l'esempio di un'alta carica dello Stato come Berlusconi può far sembrare normale anche la prostituzione minorile, corrompere gli spiriti privi di spessore morale, ma è anche vero che di prostituzione in giro ce n'è troppa e da anni, sotto gli occhi dei bambini che passano, nell'indifferenza delle Istituzioni, accettata come piaga normale e sopportabile... Anche questo costituisce esempio deteriore.
Ho scritto un post sull'argomento e l'ho inviato anche alla Presidente della Camera dei Deputati, tanto sensibile agli immigrati clandestini, con tanto di foto fatte da me a ragazze giovanissime con la pelle scura che mostrano il sedere nudo sulla pubblica via, con i giovanissimi visi impiastricciati di belletto come clown: sicuramente senza alcun permesso di soggiorno... Bisogna mettere mano alla Legge Merlin, giusta negli intenti per i tempi in cui è stata fatta, ma superata da una società che si è evoluta in modo diverso e che non è più quella del 1957.

giovedì 21 novembre 2013

Il dolore interiore uccide

Da: Il Quotidiano della Calabria.it


L GIALLO

«Simona fu violentata a 9 anni da un parente»
La conferma dagli psichiatri che la curarono

La famiglia ha sempre costantemente negato ma ora a ribadire le violenze subite da Simona Riso da piccola da un parente vengono confermate senza tentennamenti dagli psichiatri del San Camillo che l'ebbero in cura in passato. «Ci disse "Sono stata violentata, non una volta ma spesso"»
«Simona fu violentata a 9 anni da un parente»
La conferma dagli psichiatri che la curarono
Simona Riso
ROMA - A squarciare il velo del dubbio e delle ipotesi sulla violenza subita da Simona Riso da giovane mentre viveva in Calabria con la sua famiglia sono giunte le dichiarazioni di uno degli psichiatri che l'hanno avuta in cura a Roma. In una intervista al Messaggero, infatti, uno dei medici del reparto psichiatrico del San Camillo ha spiegato, fornendo in questo modo una conferma medica alle ipotesi, come «chi viene da noi o è stato violentato o è stato ignorato, che è un’altra forma di violenza». 
Il medico racconta come Simona Riso, prima di aprirsi ai terapeuti, abbia trascorso quasi un mese in silenzio fino a quando ha iniziato a parlare con una confessione shock: «Sono stata violentata, non una volta ma spesso, quando ero più piccola, da un parente». 
Simona Riso è morta la mattina del 30 ottobre all'Ospedale San Giovanni dopo esser precipitata dal terrazzo di una palazzina in via Urbisaglia, sulla sua morte sono in corso indagini per capire se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio (anche se questa seconda ipotesi al momento sembrerebbe quella più seguita), il trauma che ha vissuto da bambina era stato finora accennato dalla stampa ma sempre prontamente negato dalla famiglia, ora, però, le parole degli psichiatri del San Camillo riportate dal Messaggero presentano una realtà meno nebulosa. «Come accade in questi casi - prosegue il medico nell'intervista - aveva paura di non essere creduta. Ma voleva liberarsi di un peso e dopo un mese di silenzio in cui ci studiò, finalmente si aprì: prima titubante, poi convinta che ce l’avrebbe fatta». 
A quel punto i medici la convinsero a confidare il suo trauma alla famiglia, e in questo frangente fu organizzata la riunione con la mamma e, un fratello, lei era pronta, «pensava di non avere voce e spazio mentre ora con noi a fianco si sentiva più forte. La mamma rimase in silenzio, non fece commenti, forse parlarono in privato. Trovammo sponda solo nella sorella Nunzia, riallacciarono il rapporto, le mandammo insieme in vacanza con l’impegno che Simona rientrasse da noi al ritorno per finire il nostro lavoro. Ma volle andare a Milano con la sorella, eravamo un po’ preoccupati ma le trovammo un terapeuta che la potesse seguire».
Una sofferenza interiore che comunque non l'ha mai abbandonata e che forse potrebbe averla spinta quella mattina del 30 ottobre ad un gesto definitivo. Una ipotesi su cui spetterà ai carabinieri e alla giustizia pronunciarsi in modo chiaro e definitivo
mercoledì 13 novembre 2013 17:08

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Una coraggiosa giornalista della trasmissione "Chi l'ha visto" è andata nel paese dove è nata Simona e dove vive tutta la sua famiglia.
Coraggiosa perché non è facile andare a porre certe domande ad un mondo chiuso dentro schemi comportamentali che considerano "vergogna" ciò che non lo è e nascondono quello che lo è.
L'argomento terribile e scabroso dell'abuso sui bambini in ambito familiare, comunque, non trova omertà soltanto nell'Italia dei piccoli centri del Sud, ma ovunque.
Questo perché, sia da un punto di vista psicologico della vittima diretta dell'abuso, sia dal punto di vista dell'entourage familiare, ci si sente sporcati dalla vergogna per aver subito qualcosa di sudicio e, per questo, si preferisce che non si sappia. Manca quello scalino culturale che dà la lucida coscienza dell'essere vittima e quindi nel diritto di urlare l'abuso subito in prima persona o dal parente minore, chiedendo la condanna dell'abusatore.
Questa "vergogna", che è del mostro ma la subiscono la vittima ed i suoi familiari, crea un territorio di omertà intorno all'immondo essere che compie il misfatto. 

Nella coraggiosa intervista che la giornalista di "Chi l'ha visto" ha fatto ai parenti di Simona, si sono visti volti e si sono sentite parole chiusi nella negazione totale di una realtà di violenza sessuale subita da Simona da bambina, ma anche di un suo possibile suicidio, demandando le cause e le colpe altrove: ad un ipotetico assassino e ai medici fuorviati da quanto aveva detto Simona in punto di morte i quali, invece di mandarla in Sala Raggi, l'hanno mandata al Pronto Soccorso Ginecologico.

Non voglio abbandonarmi a facili e superficiali critiche verso l'ambiente dei Pronto Soccorsi dei nostri Ospedali, quindi ho idea che se arriva l'ambulanza con il paziente che dice direttamente ai medici che l'accolgono o agli infermieri che l'hanno soccorsa (ci sono versioni differenti) "Sono stata violentata" è normale fare immediatamente il tampone vaginale. Nessuno aveva visto la fanciulla precipitare dall'alto, è stata trovata semincosciente a terra, non vi era sangue... e le ossa rotte non si vedono se non ai raggi x... Dunque credo che i medici abbiano fatto quello che nell'immediato andava fatto. Penso, inoltre, che difficilmente avrebbero potuto strapparla alla morte con le fratture che sono state poi riscontrate: addirittura un polmone perforato da una costola rotta. Infatti la povera Simona è morta, quasi subito, al Pronto Soccorso.

Penso che il tampone vaginale fatto appena arrivata con l'ambulanza sia una prova importante del fatto che ella non era stata violentata da nessuno e dunque è ad altro che si riferiva.
Una fantasia di una mente malata?
Oppure una ferita mortale infissa nella sua anima di pura bambina abusata, che non l'aveva abbandonata mai, che l'abitava sempre, dietro il sorriso, dietro il continuare comunque a vivere sia pure rifiutando il cibo, cadendo in depressione perché mai avrebbe avuto giustizia.

E qual'è la giustizia in questi casi?
L'amore, l'ascolto, la comprensione, la reazione di difesa delle persone care, quelle a te più vicine che debbono darti voce e chiedere giustizia.
Il loro silenzio, la loro negazione, uccidono.

Sta all'inchiesta arrivare alla verità, ma certo non credo che gli psichiatri del S. Camillo abbiano parlato mancando alla loro deontologia professionale, se hanno parlato adesso, di fronte alla morte dubbia di Simona, hanno compiuto il loro dovere di chiarezza per l'accertamento della verità e i particolari che riportano sono raccapriccianti: "...  La mamma rimase in silenzio, non fece commenti, ...". La stessa scena silente delle donne vestite di nero, a testa bassa, nelle riprese fatte nel servizio di "Chi l'ha visto". 

Immagine simbolo del Governo Letta


Gli italiani che hanno mandato in Parlamento i 405 deputati che  hanno votato questo ringrazino sé stessi!

Sono loro che hanno consentito questa immagine del Governo!
Di sicuro ci sarà qualcuno che, come mio marito, se ne è pentito.
Speriamo in un ravvedimento futuro degli illusi.
Prima e dopo: la sostanza (Bilderberg?) non cambia


Su suggerimento di una lettrice, che ha dato una preziosa indicazione sotto il mio precedente post, sono andata a vedere i nomi di chi ha votato a favore e di chi ha votato contro la decadenza del ministro della Giustizia.

Fra chi ha votato per il NO mi spiace trovare il nome di Roberto Giachetti: ha obbedito all'ordine di scuderia. Allora uno così non serve a niente. Possiamo sempre tirarci fuori da qualcosa di scorretto se la pensiamo diversamente: salviamo la nostra integrità perdendo qualcosa che vale meno. Giachetti poteva  votare secondo coscienza.
Biancofiore Michaela, ad esempio, pur essendo di Forza Italia ha votato SI. 

La povera Ligresti che soffriva tanto in carcere

Ma come si può pretendere che gente abituata al lusso stia in carcere! Su via!!

l falso in bilancio nel diritto italiano[modifica | modifica sorgente]

Il sistema giuridico italiano utilizza la locuzione "false comunicazioni sociali" per indicare quel reato contemplato dal codice civileall'art. 2621 e specificato dagli articoli successivi, e che comprende quindi non soltanto la fraudolenta compilazione del solo bilancio, ma anche quella di tutte le comunicazioni sociali e delle relazioni che la legge impone di redigere, oltre all'omissione di questi obblighi.

La "depenalizzazione"[modifica | modifica sorgente]

Il testo normativo è stato oggetto di recente sensibile revisione, con la quale la precedente sanzione della reclusione da uno a 5 anni è stata modificata con la sanzione dell'arresto fino a due anni. Le modifiche attuate sono popolarmente sintetizzate con il termine di "depenalizzazione", tuttavia la norma vigente continua a prevedere una sanzione e il falso in bilancio - seppure ne siano state modificate circostanze e conseguenze - resta un illecito. Gli articoli che ne parlano sono peraltro nel Titolo XI del Libro Quinto del Codice, titolo che rimane rubricato come "Disposizioni penali in materia di società e consorzi". L'art. 2622 esplicitamente nomina l'illecito usando il termine "delitto".
Nella dialettica suscitata dalla riforma della disciplina, piuttosto, vi è chi sottolinea come l'attuale sia un approccio meno repressivo di quanto non fosse in precedenza nei confronti di chi si renda colpevole di questo illecito.
L'attuale regolamentazione è il risultato di una serie di iniziative a partire dalla proposta di legge delega per la riforma del diritto societario, del governo Amato, approvata dal consiglio dei ministri il 26 maggio 2000 e trasmessa al parlamento[17], della legge delega approvata dal parlamento il 3 ottobre 2001, n. 366[18] e del conseguente decreto delegato d.lgs. 11 aprile 2002 n°61[19], del governo Berlusconi, seguiti dalla legge 28 dicembre 2005, n. 262[20] e dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39[21]

mercoledì 20 novembre 2013

Chi ha votato la mozione dei 5 Stelle?

Da: LA STAMPA


Nel corso delle dichiarazioni di voto, si erano espressi a favore dell’iniziativa dei grillini i gruppi Fratelli d’Italia, Lega Nord e Sinistra ecologia libertà. Contrari invece Partito democratico, Forza Italia, Scelta civica e Nuovo centrodestra. 

Qualche numero però non torna.
Sempre da "La Stampa:

In 405 votano no, favorevoli in 154
La protesta M5S: squillano i telefoni

Da una ricerca sul WEB mi risulta che:

M5S ha 109 deputati

SEL ha   37       "

Lega Nord ha 18 deputati

Fratelli D'Italia ha 9 deputati

Totale voti 173

MANCANO 19 VOTI 

a favore della decadenza della ministro di Giustizia che ha commentato come ingiusta la carcerazione della Ligresti!

Qualcuno non ha votato come ha dichiarato e di sicuro non sono i deputati a 5 Stelle!

Bravi! 7+!

Da: Huffington Post


Anna Maria Cancellieri, Salvatore Ligresti: "Chiesi a Silvio Berlusconi di lasciarla a Parma". Il Guardasigilli: "Falso"

L'Huffington Post  |  Pubblicato: 
non comprende la dottoressa Cancellieri: più chiaro di così!

Oppure anche il suo amico Salvatore Ligresti fa parte di un complotto contro di lei?

Chi è e cosa è? Un Capo di Stato?
Non sarà invece che le cose stanno così e basta come i fatti gridano?
Lei finge e sta incollata alla poltrona del potere e non la molla, e nel suo genere di persone non ce ne meravigliamo certo: ci vogliamo meravigliare, invece, del Partito Democratico.

Torniamo a chiederci: perché la difendono così tanto?
Forse spulciando fra i bilanci dei comuni commissariati a gestione PD ha visto cose che preoccupano?
Chissà? Il volgo se lo chiede, perché non capisce questo suicidio del PD.

D'Alema si preoccupa che, se Renzi diventa Segretario e cambia il PD, molti tesserati ed elettori fuggiranno?

D'Alema e compagni si devono preoccupare della scelta che hanno fatto oggi: quella sì che farà fare loro un tonfo!

Renzi ha detto che non voleva andare alla riunione dei parlamentari PD, "Tanto io non sono in Parlamento, quindi non voto."
Poi c'è andato.
Lui ha continuato a dire che la "ingenua che non comprende" si dovrebbe dimettere, non ha votato perché non è in Parlamento, dunque io andrò con mio marito a votarlo perché (forse, vedremo) rivoluzioni questo partito marcio...
Ma questo non sarà sufficiente a far sì che io voti anche il PD, esattamente come alle politiche in cui scrissi, prima che ci fossero, "il PD non canti vittoria per l'affluenza avuta alla primarie, perché non è detto che quei voti si tradurranno necessariamente in voti al PD".

Ed oggi lo ripeto: intanto sicuramente il voto dato da mio marito, uomo di centro, al PD alle politiche non lo riavranno. E' stato un miracolo renziano! Io, che sono più a sinistra del mio compagno di una vita, l'ho dato al Movimento 5 Stelle e lo potrei dare al PD in un futuro solo se Renzi riuscisse nel reale a cambiare il PD inciuciatore, immerso fino al collo nei peggiori compromessi.

A questo punto perde punti pure Letta che dimostra sempre più di appartenere alla peggiore vecchia, trita e ritrita politica che tanto male ha fatto all'Italia. 

martedì 19 novembre 2013

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!

Da: RAI News24

Cuperlo: "accogliamo tutti l'appello di Letta"

Letta: "Sfiducia a Cancellieri è sfiducia al governo"

"Questo è un passaggio politico a tutto tondo" sostiene il premier nel corso dell'assemblea del Pd sul caso Cancellieri. "Mi appello a senso di responsabilità collettivo". "Sfiducia frutto di una campagna aggressiva"
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questa difesa ad oltranza di un ministro imbarazzante per le sue amicizie, per i suoi giudizi sulla condanna della Giustizia e relativo carcere per i suoi amici, depone molto male su Letta.
Fa pensare agli accomodamenti ed ai compromessi della politica più vieta: che sia della sinistra, del centro o della destra, non cambia. Ci vogliono rigore morale ed esempio, invece qui si "butta tutto in caciara" per sfumare le responsabilità personali di una persona e solo di quella! 
Sono sicura che ci sono molti politici della compagine governativa che potranno sostituire l'amica dei Ligresti.
Questa ostinazione ad accostare le sorti del Governo tutto a quelle di un solo ministro... fa pensare... male.. 

Manca il senso morale che fa capire il limite

Da: La Stampa

Il sollievo del ministro Cancellieri:
“Ho recuperato l’onore perduto”


La Procura di Torino ieri, mandando gli atti a Roma
per competenza, ha detto di non aver ravvisato reati
nel comportamento tenuto dal ministro

Soddisfazione evidente,
ma “restano le ferite”
ella Procura di Torino di spedire Deve aver letto più volte quel passaggio del comunicato del procuratore Giancarlo Caselli, quando afferma che «non si ravvisano reati allo stato».






Un Ministro non si DIMETTE solo quando c'e' un reato, ma anche quando mantiene amicizie non commendevoli e ad esse "si mette a disposizione".

Non lo vuole capire e questo e' gia' preoccupante, ma lo e' ancora di piu' se si pensa che non lo capisce perche' non ha proprio il metro campione di quali debbono e possono essere le amicizie di un'alta carica dello stato.