venerdì 24 ottobre 2014

Indovinate di quale comune si tratta...

Da questo blog:

mercoledì 16 maggio 2012

Comportamenti singolari


Piccolo racconto dello sbracamento quotidiano:
un condominio di villette, causa l'incuria del comune che non compie alcuna opera per la canalizzazione delle acque di impluvio sulla via comunale, si allaga. A nulla valgono denunce e proteste. Sulla via si forma un lago in cui non può passare nessuno a piedi. Chi non possiede un'auto è sequestrato in casa. Un giorno di grande pioggia in quel lago rimane impantanata addirittura la camionetta dei Carabinieri. Ma nulla accade. La strada comunale continua ad essere abbandonata a sé stessa. Non si vede neppure l'ombra di un operaio comunale che pulisca i sassi che dilavano, la terra ecc. ecc.. 
Il condominio fa causa al comune. Dopo 10 anni e tante spese la vince. Il Comune non segue il suggerimento del perito pagato dal condominio, ma fa un'opera orribile per far defluire le acque in un terreno privato dove esiste una vecchia tubazione fatta da privati.
Il condominio, comunque,  non risolve totalmente le problematiche alluvionali e tutta la rete privata per le acque di impluvio all'interno di esso sta in precario equilibrio.
Una villetta viene venduta ad un poliziotto e costui, uomo di legge, comincia una serie di lavori abusivi: aprendo finestre, costruendo tettoie ed infine, visto che nessuno lo ferma, costruisce una vera villetta in miniatura a confine della strada condominiale e pensa di scaricare le acque scure e chiare nel condotto condominiale per le acque di impluvio, visto che è proprio lì sul confine dove lui ha pensato bene di costruire... Qualcuno però lo ferma: a parole ma, non sperando che desista dal suo proposito, pensa bene di rivolgersi ai Vigili Urbani.  Consegna i suoi timori al protocollo del comune e attende. Non si fa vivo nessuno. Nel frattempo il poliziotto viene convinto a desistere dall'insano proposito e chiude il condotto delle acque scure (esiste documento fotografico del prima e del dopo fatto da chi l'ha convinto, bontà sua!). Però ci si continua  a chiedere come mai i Vigili non si siano fatti vivi e, per curiosità, si telefona. Il Vigile che risponde cade dalle nuvole, traccheggia sulla competenza, dice che forse la segnalazione andava fatta all'Ufficio Tecnico del Comune! Purtroppo per lui il cittadino con cui parla conosce le leggi ed i regolamenti e gli ricorda che è compito dei Vigili Urbani controllare. Miracolosamente ritrova la segnalazione protocollata dall'Ufficio Protocollo del Comune, ma non sembra molto intenzionato a fare il suo dovere. Dà il suo nome solo su insistenza del cittadino e finisce lì.
Il 15 di maggio 2012 suona al cancello di chi aveva fatto la segnalazione in data, da protocollo, 20 marzo, una vigilessa dall'aria severa e con fare accusatorio chiede all'interlocutore:
"E' lei che ha fatto una segnalazione per  uno scarico abusivo?"
"Sì, ma nel frattempo è stato risolto, la segnalazione è del..."
"4 aprile." Proferisce la vigilessa sempre con aria molto professionale e molto severa, guardando il foglio che ha davanti. 
L'interlocutore non ha in quel momento copia del foglio con la data del protocollo, anche perché sono passati 56 giorni... dunque non puntualizza e dice: "Comunque nel frattempo lo scarico è stato chiuso, l'abbiamo convinto a chiuderlo."
"Dove era?" Chiede sempre severamente la vigilessa, come se a commettere l'abuso fosse chi le sta davanti.
Chi le sta davanti però è ben cosciente delle leggi e di quelli che dovrebbero essere i comportamenti e registra quello che appare come un atteggiamento non consono a chi dovrebbe far rispettare la legge. Incomprensibile infatti è il tono quasi accusatorio che la vigilessa inalbera nei confronti di chi ha fatto il suo dovere di cittadino, per evitare abusi che potrebbero causare danni al denunciante stesso. Forse la vigilessa, fra l'altro, non conosce l'articolo del Codice Civile che parla "del danno temuto".  
"Era qui." Indica l'interlocutore.
"Questa costruzione qui? Lei ha scritto che è abusivo, se ne assume la responsabilità." Dice con tono di minaccia, sempre più scura in viso.
L'interlocutore la guarda con aria ironica tanto appare assurdo un simile comportamento. La costruzione è sorta in un terreno di mq. 1500 circa, dove già esiste una villetta. Il piano regolatore non prevede rilascio di licenze edilizie né tanto meno di concessioni per altre cubature e la zona è anche soggetta al preventivo controllo delle Belle Arti. Tutto questo è ignoto alla severa vigilessa? 
"Me l'assumo." Risponde non senza un sottile sorriso ironico l'interlocutore. Ma poi aggiunge: "Dovete sapere voi se lo è: esiste un piano regolatore."
Non avendo ottenuto l'effetto dell'intimidazione che forse sperava, la vigilessa chiede un poco scorbutica: "Sa di che anno è?"
L'interlocutore fa una pausa, guarda la costruzione ancora fresca di cemento e tace, pensando che la vigilessa vuole addossare a lui quello che dovrebbe essere un suo dovere: gli occhi li ha anche lei e la testa pure si spera, in quei luoghi non si rilasciano licenze per quei piccoli terreni; non conosce i coefficienti di edificabilità, non conosce le leggi ed i regolamenti del comune che le passa uno stipendio?
"Non lo so." Dice calmo scuotendo la testa piano piano. Il tono e l'atteggiamento dicono: "Che ci state a fare tu e questo tuo collega che passeggia a naso per aria con aria di sufficienza? Volete saperlo da me? Credete  che io viva appuntandomi le date delle costruzioni che, come funghi, in questo comune sorgono ovunque? Non ci sto alla vostra ipocrisia infingarda che ha la stizza verso chi pretende che facciate il vostro dovere."
Con aria di riprovazione la vigilessa guarda la persona che ha fatto la segnalazione e proferisce: "Assurdo!" 
Al segnalante viene da ridere e pensa: "Assurdo io?!" Ma non dice niente e con lo stesso sorriso ironico saluta e chiude il cancello, lasciando la vigilessa al suo forzato dovere.

Chissà quanto pagherà di TASI e di TARI il poliziotto che ama i lavori edilizi abusivi?
Chissà cosa avrà scritto nel verbale quel giorno l'accigliata vigilessa...

giovedì 23 ottobre 2014

Elena Ceste: fine tristissima

Da: L'Unione Sarda - 23 ottobre 2014

"Elena Ceste è stata uccisa"
Le parole della sua amica Morena





"Elena Ceste è stata uccisa" Le parole della sua amica Morena

Morena Deidda, amica ed ex compagna di classe di Elena, è sicura che si tratti di un omicidio. L'intervista a L'Unione Sarda.it.


"Per me è stato un omicidio", ne è sicura Morena Deidda, l'amica ed ex compagna di classe di Elena Ceste, il cui cadavere è stato ritrovato la settimana scorsa nelle campagne dell'Astigiano, in un fossato. Morena, nata a Torino da genitori di Marrubiu (Oristano), aveva aperto anche una pagina Facebook per ritrovare Elena, ma a nulla erano servite le segnalazioni diramate in tutta Italia. Della donna, che viveva a Costigliole d'Asti e aveva 4 figli, non si trovava traccia. Fino a sabato scorso, in quel canale della Piana di Isola, tra il fiume Tanaro e la ferrovia, dove è spuntato un corpo in avanzato stato di decomposizione e gli esami del Dna hanno confermato che si tratti proprio della donna scomparsa.

Cosa pensa sia successo a Elena?

"E' stato un omicidio, sono sicura".

Non potrebbe essersi suicidata?

"No, in quel canale ci sono 10 centimetri d'acqua, non poteva annegare lì. A meno che non si sia tolta la vita in casa, e qualcuno abbia portato lì il cadavere".

Per la famiglia è un sollievo averla ritrovata o inizia un altro dramma?

"Un dramma, un grande dramma. Bisognerà chiarire chi è stato; non sono ancora riuscita a chiamare i familiari, ma lo farò oggi stesso".

Da quanto conosceva Elena?

"Siamo state compagne di classe negli ultimi tre anni delle superiori, al liceo Lagrange di Torino".

Vi siete viste in questi anni?

"No, avevamo organizzata una cena in pizzeria con gli altri ex compagni a settembre, ma lei non era venuta per non lasciare a casa i bambini".

Vi sentivate?

"Solo via Facebook, l'ultima volta il primo gennaio di quest'anno. Lei mi ha scritto: auguri, buon anno. E io ho risposto: tanti auguri anche a te".

Non aveva mai sospettato di qualche malessere?

"No, lei mi è sempre sembrata tranquilla, una persona normalissima, senza particolari problemi".

Conosce suo marito, Michele Buoninconti?

"L'ho visto solo due volte, a casa loro, dopo che Elena era scomparsa sono andata a trovarlo".


Ora sarà necessario attendere altri esami per chiarire la causa della morte, ma la sua amica Morena non ha dubbi: "E' stata ammazzata".

Sabrina Schiesaro
E' una delle tante storie tristi di cui si è occupata la trasmissione, di vero Servizio alla gente disperata, "Chi l'ha visto". Elena Ceste non aveva che 37 anni e 4 bambini che non cresceranno più con la madre. Ho riportato l'intervista alla sua ex-compagna di scuola perché ritengo sia significativo quel che pensa intuitivamente. Spero che il marito non l'abbia uccisa, lo spero per lui che frequentava assiduamente la chiesa insieme con la sfortunata Elena: perché a cosa servirebbe credere in Dio se poi non si riesce a trovare dentro sé stessi la forza morale di capire che sua moglie aveva solo, candidamente, cercato una comunicazione al di fuori del cerchio chiuso familiare? Michele Buoninconti ha mentito dicendo che aveva scoperto solo il giorno prima della scomparsa di sua moglie gli sms sul suo cellulare e la sua ricerca verso il passato contattando un vecchio compagno di scuola. Candidamente l'ha sconfessato proprio il sacerdote della chiesa vicino casa che frequentavano, rivelando che l'ottobre precedente la scomparsa di Elena, avvenuta in gennaio di quest'anno, Michele l'aveva ringraziato per il conforto morale che aveva dato ad Elena, travagliata dalla vergogna per aver ceduto al bisogno di incontrare il vecchio compagno di scuola, appartandosi in auto con lui in una cava vicino al supermercato che frequentava abitualmente. Da mesi invece, probabilmente, Michele, macerato dalla scoperta sul suo cellulare dei messaggi che le inviava il padre di un compagno di scuola dei loro figli, la rimproverava colpevolizzandola per questo suo agire frivolo che l'avrebbe esposta, secondo lui, al pubblico ludibrio, con la conseguenza di esporre anche i loro figli chissà a quali pericoli, mancanze di riguardo e rispetto. Fino ad arrivare alla notte prima della scomparsa in cui il suo pressing sulla evidentemente fragile psicologia della giovane donna, di carattere timido e schivo e religiosa e timorosa, non è sfociato in una discussione sfinente in cui forse lui, geloso, le ha chiesto ancora conto del "tradimento", di cui macerava il dubbio senza averne certezza. Tradimento che, da quello che è venuto fuori fino ad ora, non c'è stato, bensì solo una innocente ricerca di quello che forse non sapeva neppure lei, ma che le mancava. Elena è morta per questo: solo per questo. Mi sembra veramente troppo e, anche se, come diceva lei in lacrime, "aveva sbagliato", solo l'ossessione del marito può averla condotta al suicidio. Ma se tornando a casa lui l'ha trovata morta (come? Impiccata? Non mi viene in mente altro tipo di suicidio rapido in assenza di corsi d'acqua immediatamente vicini. Il gas avrebbe comportato odore forte in casa e poi all'esterno e i veleni non sono così immediati..) perché non ha gridato, pianto e, soprattutto, perché l'avrebbe caricata in auto per andarla a gettare come un gatto nel canale, in mezzo ai rovi che l'hanno nascosta, privandola prima dei vestiti per ritardarne l'eventuale riconoscimento? Al giornalista di "Chi l'ha visto" ha detto di aver trovato gli abiti per terra, vicino al cancello e di averli raccolti e messi in auto, poi di essere uscito di nuovo a cercarla. Sa tanto di ricostruzione difensiva per spiegare la presenza di quegli abiti nella sua auto. Sembra, dai filmati ripresi dalla trasmissione, come se lui si sia fatto un film giustificativo... Ma ci sono incongruenze e se ne sono accorti tutti. Se si è trattato di suicidio perché mai occultare il cadavere della povera giovane mamma? Forse perché non si aspettava quell'esito estremo e si è sentito in colpa? Meglio che sia scomparsa piuttosto che suicida per colpa della sua persecuzione di gelosia? Se è così Michele non sta bene di testa... Se l'ha uccisa, però, è molto molto peggio. Poveri bambini quanto dovranno soffrire senza aver fatto nulla di male! Ma anche Elena: che aveva fatto per finire così?..



mercoledì 22 ottobre 2014

Scrivere

Ricordo qui alcune mie opere:
Questo libro si può trovare ancora in commercio da Libreria Feltrinelli on-line a prezzo scontato, evidentemente è un fondo di magazzino.
Stessa cosa per :

Sono comunque entrambi, in limitate copie, acquistabili presso di me semplicemente richiedendoli per e-mail a: rita.coltellese@gmail.com

Questi due sono acquistabili on-line attraverso le principali librerie: IBS, DEA ecc.



Di questa raccolta di novelle, un genere di scrittura che mi piace molto, anche come lettrice di altri Autori, ho pubblicato su questo blog due novelle:
Pie donne e Civiltà, inciviltà 
esse sono leggibili cliccando a destra della Home Page sull'etichetta "Scrivere"

Data la crisi dell'Editoria ho pubblicato l'intera raccolta di novelle ironiche "Le Verità nascoste" su questo blog: esse sono leggibili cliccando semplicemente a destra della Home Page sull'etichetta "Novelle"

Ho iniziato, inoltre, a pubblicare su questo spazio anche una novella della raccolta "Novelle Nuove"
Indifesi
anche questa raccolta in fieri si può trovare  cliccando a destra della Home Page sull'etichetta "Scrivere"

Non ho chiuso la raccolta di racconti brevi a sfondo ironico-satirico "Cronache di pazzie quotidiane" e i racconti raccolti sotto il titolo "Storie da Babiloburo" che hanno l'intento di satira-denuncia,
continuerò dunque a pubblicare su questi tre filoni... per ora..

Segnalazione di un interessante blog

 htt http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/.../ancora...



Segnalo questo interessantissimo blog del Comitato in effige che, oltre a scrivere, agisce per la difesa del territorio.
In alto a sinistra è riportato il link attraverso il quale potete collegarvi direttamente al sito.
Riporto qui sotto una loro recente azione documentata nel loro post:

mercoledì 15 ottobre 2014


ANCORA AMIANTO

Ancora amianto abbandonato illegalmente nei nostri territori: questa volta la piccola discarica si trova nel piazzale del cimitero di Colle di Fuori. 
Chi lo ha scaricato, avrà forse pensato che lasciandolo vicino ai morti potesse essere meno dannoso per i vivi?
In data 15/10 abbiamo  inviato la segnalazione al comune di Rocca Priora, all'Ente Parco, al Corpo Forestale dello Stato, alla A.S.L. ed ai carabinieri, chiedendo l’immediata rimozione dei rifiuti; la bonifica dell’area; l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.
In attesa di riscontri, continuiamo a monitorare.



Agorà: comicità sempre garantita

Agorà continua a fare concorrenza ai programmi di satira politica per l'involontaria comicità dei suoi ospiti.

Da: Wikipedia (per chi non avesse memoria)

Lotta Continua, forma breve LC, fu una delle maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, di orientamento comunista[2]rivoluzionario, tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta. Nacque nell'autunno del 1969 in seguito a una scissione in seno al Movimento operai-studenti di Torino che aveva infiammato l'estate delle lotte all'università e alla Fiat (l'altra parte si costituì in Potere operaio, con base nel nord-est).
Molti ex esponenti del "quotidiano del partito" resteranno nel mondo dell'informazione, in cui occupano oggi di fatto ruoli strategici, chi lavorando in televisione (RAIFininvest e La7) chi su varie testate giornalistiche. Tra i più noti Gad Lerner, Paolo LiguoriGiampiero MughiniToni Capuozzo e lo stesso Adriano Sofri.
Paolo Liguori, uno dei tanti "difensori d'ufficio" di Silvio Berlusconi (per non dire lecca c...) suo datore di ben pagato lavoro, un tempo girava in eschimo e dava del fascista a chi non lo era ma, semplicemente, con condivideva il violento ed arrogante estremismo di sinistra.
Era in studio e parlava con sicura sicumera come allora, ma dicendo tutt'altro, ad esempio che "Renzi non considera Berlusconi un pregiudicato", come se essere o non essere pregiudicato sia soggetto ad opinione e non già a fatti giuridici.
E già qui si ride.
Poi c'era l'inossidabile Cirino Pomicino che, debbo dire con sorpresa, si è definito Neurochirurgo. Sicuramente lo sarà! I medici, tutti, sono iscritti all'Albo Professionale Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri. Però mi chiedo se lo sia più nei fatti, dato che, una volta conseguita laurea e successiva specializzazione se non si opera si arrugginisce tutto: scienza mentale e mani. Dunque si è Neurochirurghi sulla carta ma non nei fatti!
Cirino Pomicino tutti lo conoscono per la sua annosa presenza nella politica ed in Parlamento, nonché nei governi! Necessariamente la Neurochirurgia per lui sarà un lontano ricordo!
Però, il conduttore, l'ha interrogato sulla sua pratica esperienza di governo ricordandogli che è stato Ministro del Bilancio: dunque che ci illuminasse su come si può fare per uscire dall'impasse economica per rilanciare  la ripresa!
Cirino, Neurochirurgo che è meglio che in sala operatoria non ci metta più piede, si è espresso dall'alto della sua esperienza in ben altro campo: "Bisogna rilanciare le opere pubbliche!"
Ma certo! Come non ci avevamo mai pensato!
Non ci sono soldi per questo e per quest'altro ma!... Opere pubbliche a tutto spiano! Appalti, magna magna e via come è sempre stato!!
Da dove si prendono i soldi? Ma è ovvio sempre lì dove li versano quelli che pagano le tasse no? Mica quelli degli evasori! E quelli chi li becca!
Bene, in fondo ha ragione Cirino: cominciassero a fare le opere pubbliche almeno a Genova, dove le aspettano da almeno 40 anni.

Marco Doria senza coscienza, senza pudore

Da: Virgilio.it Pubblicato il 20/10/14 

Genova nel fango, il sindaco Doria se ne va a Courmayeur. E' polemica

Un episodio che sta facendo polemica accaduto al sindaco di Genova Marco Doria


Un episodio che sta facendo polemica accaduto al sindaco di Genova Marco Doria. Il sindaco ha trascorso il weekend con la famiglia a Courmayeur. Riconosciuto in un ristorante, è stato preso di mira da una cliente che gli ha rimproverato "di essere qui, mentre Genova soffre per le conseguenze dell'alluvione". Il sindaco non ha risposto, mentre la moglie ha replicato alla sconosciuta "Si vergogni lei, io sono libera di portare i miei figli dove voglio". Controreplica della cliente: "Lei sì ma non il sindaco di Genova". 

L'episodio è stato riportato dal "Secolo XIX" e rilanciato anche da un utente sul profilo Facebook del primo cittadino di Genova. Doria ha commentato l'episodio tramite il suo portavoce il quale ha reso nota l'agenda del sindaco nei giorni che hanno preceduto il weekend. "Venerdì mattina alle 8, come sindaco della città metropolitana, Doria ha visitato Campoligure, Rossiglione e gli altri centri alluvionati della Valle Stura; alle 13 a Palazzo Spinola si è incontrato con il prefetto di Genova e ha quindi presenziato all’insediamento del nuovo Consiglio della città metropolitana"...

Se io sono ingenua a sperare ancora in un politico pensate a quanto lo sono stati i genovesi: ricordo molto bene i servizi televisivi su questo Doria, l'entusiasmo degli ingenui genovesi che pensavano fosse diverso dagli altri.
Non c'è niente da fare: è come tutti gli altri, anzi peggio. Quelli che apparentemente sembrano distinguersi, essere onestamente dalla parte del popolo, operare per il bene comune con soddisfazione, in realtà sono quelli peggiori perché è più bruciante per la gente averli stimati e votati e più grande è la delusione e lo scorno.
Nessuno si dimette, hanno tutti ragione, pure quella funzionaria  del comune superpagata che ha avuto anche il premio, nessuno si sente responsabile... è la solita ignobile musica: hanno il potere e i soldi, e l'egoismo, di più, l'egocentrismo di cui sono fatti li fa sentire anche intimamente a posto.
Peggio per noi che siamo sempre nel guano, anzi, in questo ennesimo vergognoso caso nel fango: una città come Genova! Non un villaggio sperduto ragazzi!!!
Genova di nuovo devastata e Doria se ne va a Courmayeur!
Non vi preoccupate genovesi che non avete più la vostra attività commerciale, già persa tre anni fa e che avete rimesso in piedi con dolore e fatica e che aspettate ancora i soldi promessi dallo Stato per i danni subiti, non vi preoccupate, vi hanno concesso di pagare le tasse fra 2 mesi!!!
Che svolta ragazzi!! Fra 2 mesi tutto sarà diverso vedrete... avrete i soldi per pagare le tasse per i servizi che non avete, per le opere pubbliche che non vi fanno...
Doria, quello che sembrava diverso e che invece è peggio degli altri, non si è affacciato nemmeno per parlare come Primo Cittadino con i manifestanti arrivati sotto il Comune. Lui, giusto rappresentante della Casta fetente, usa il suo portavoce! Come ha taciuto nel ristorante di Courmayeur mentre la moglie rispondeva stoltamente per lui (ottima la risposta finale della cliente che l'ha contestato) così non ha avuto il coraggio di presentarsi ai suoi cittadini andati sotto il comune.
Troppo buoni i genovesi, troppo buoni! 

martedì 21 ottobre 2014

Violenza dell'uomo sulla donna in tutto il mondo

Da: AGI.it


Pistorius condannato a 5 anni Per il giudice fu omicidio colposo

10:54 21 OTT 2014


(AGI) - Pretoria, 21 ott. - Oscar Pistorius e' stato condannato a 5 anni di prigione per l'omicidio colposo della fidanzata Reeva Steenkamp il 14 febbraio 2013 quando aveva sparato contro la porta del bagno dove la donna si trovava, credendo che si trattasse di un ladro. Il giudice lo ha anche condannato a tre anni per aver violato le leggi sull'uso dell'armi. Esclusi dunque tanto i servizi per la comunita' che una pena prolungata, la prima perche' inappropriata, la seconda perche' sarebbe 'spietata'.
  Nel ripercorrere tutte le fasi del processo, la giudice poco prima aveva detto che non bisogna pensare che ci sia una legge per chi e' ricco e una per chi e' povero e si era detta perplessa all'idea della vulnerabilita' dell'atleta in carcere.

FOTO DA: Il Messaggero.it

L'assassino fotografato dalla polizia dopo il fatto pieno del sangue della vittima

Le gambe artificiali dell'assassino lorde del sangue della vittima

La ricostruzione dei fatti nel processo:

Da: "Europa quotidiano.it"

La giudice Thokozile Masipa ha accettato la versione della difesa di Oscar Pistorius: l’atleta paralimpico avrebbe ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp per errore, e non per gelosia o per una lite. I quattro colpi di calibro 9 sparati contro la porta del gabinetto della sua casa di Pretoria sarebbero stati esplosi «per negligenza», nella convinzione che dietro la porta si nascondesse un ladro, e non la ragazza.
Buona parte del processo si era concentrata sull’analisi della porta del bagno, trasportata nell’aula di tribunale, dove è stata ricostruita la scena del crimine. La versione della difesa è che Pistorius abbia sparato alla porta chiusa del gabinetto. L’atleta avrebbe poi usato una mazza da cricket per provare ad abbattere la porta, trovando al suo interno la fidanzata, già morta.
La versione dell'accusa invertiva gli eventi: Pistorius avrebbe prima preso la porta a bastonate, e poi esploso i colpi.
Da: Il Post

La versione dell’accusa
Secondo l’accusa, il fatto che Pistorius abbia sparato attraverso la porta – chiusa – del bagno implica che vada processato comunque per omicidio premeditato, anche se pensava la sua ragazza fosse un ladro, dato che non poteva sapere di chi si trattava né se rappresentasse per lui una minaccia. “Non è come svegliarsi, vedere una persona nella stanza e sparare d’istinto: Pistorius ha indossato le protesi, ha camminato per 7 metri fino al bagno, ha visto che la porta era chiusa e ha sparato, senza preoccuparsi di chi fosse dentro”. Il pubblico ministero quindi dice che l’accusa di omicidio premeditato ha senso a prescindere dal fatto che Pistorius abbia voluto uccidere la sua fidanzata oppure effettivamente non sapesse chi fosse la persona chiusa nel bagno di casa sua.

Da: La Presse - La vittima: Reeva Steenkamp
Da: Leggo.it

Testimonianze:

Le urla che hanno straziato il silenzio della notte nel tranquillo sobborgo per ricchi di Pretoria, ha detto la teste, sono state seguite da quattro colpi. «Fra il primo sparo e il secondo c'è stata una pausa più lunga che fra il secondo e il terzo e il quarto», ha detto Burger, aggiungendo di aver udito ancora un grido femminile, debole, fra gli spari e di aver poi sentito grida maschili che chiedevano aiuto: «Tre volte lui ha gridato aiuto!». Finita la deposizione, l'avvocato della difesa Barry Roux ha tentato un aggressivo controinterrogatorio, che non è però riuscito a demolire la deposizione. «Ho sentito il terrore nella voce di quella donna, che mi ha fatto raggelare il sangue», ha insistito la Burger.

La giustizia non fa acqua solo da noi a quanto pare, come la violenza maschile contro la figura femminile è un male in tutto il mondo.
I fatti parlano da soli e non credo, al di là delle decisioni del giudice di turno, che ci siano dubbi sul comportamento assurdamente violento dell'atleta senza gambe che, con una volontà di ferro, ha voluto dimostrare al mondo ed a sé stesso che poteva vincere anche contro chi le gambe le ha ancora.
Mi si consenta l'ironia nel dramma di questa bellissima giovane donna che così malamente ha scelto il proprio partner: se le cose stessero come il giudice ha accettato che fossero... la notte.. donne.. state attente a non andare al bagno.. potrebbe costarvi la vita se l'uomo con cui dormite ha delle armi in casa.

In realtà credo che la poveretta in bagno ci si fosse rifugiata per difendersi dall'aggressione del Pistorius, il quale dapprima ha brandito la mazza da cricket nel tentativo furioso di stanare la sua vittima, poi al culmine della sua crisi violenta abbia sparato contro la porta uccidendo.
L'ira oscura la ragione, soprattutto se ira violenta.

Alle donne dico: sceglietevi meglio il partner, meglio stare da sole che con uomini violenti.  


  

domenica 19 ottobre 2014

Renzi svalvola

Da: AGI.it

L. Stabilita': bonus bebe' per redditi fino a 90mila euro

20:43 19 OTT 2014

(AGI) - Roma, 19 ott. - Il bonus di 80 euro per le nuove mamme sara' garantito per i redditi fino a 90mila euro per tre anni.
  E' quanto specificano fonti di Governo dopo l'annuncio fatto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Domenica live.
  L'operazione per il 2015 vale circa 500 milioni di euro.

Fammi capire Matteo: tu alleggeriresti il prelievo fiscale sui redditi fino a euro 90.000 alle donne che fanno un figlio?
Fino a euro 90.000??!!!
Qualcuno già ha scritto: "Guarda Matteo che chi ha un simile reddito i soldi per i pannolini ce li ha!!"

O stai svalvolando o ha ragione chi mi dice che spero invano su di te!! 

sabato 18 ottobre 2014

Leggi esistenti non rispettate

Da: Il Secolo XIX

Nozze gay a Roma, anche il sindaco Marino sfida Alfano: 16 trascrizioni

Roma - Sedici coppie omosessuali hanno potuto far trascrivere il loro matrimonio a Roma. Uomini e donne che hanno già formalizzato la loro unione all’estero, oggi hanno vista riconosciuta la loro unione anche nella Capitale, per mano del sindaco Ignazio Marino. Una scelta, quella del primo cittadino, che ha i connotati di una “sfida” al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro il quale, in osservanza dellacircolare-stop del ministro Angelino Alfano , aveva annunciato l’annullamento dell’atto.
E proprio poco dopo la cerimonia, lo stesso prefetto ha fatto sapere: «Cancellare le trascrizioni o ci sarà l’annullamento». Pecoraro ha invitato il sindaco di Roma a procedere alla cancellazioni delle trascrizione delle nozze gay «altrimentisarò costretto io a farlo per legge».
Il sindaco Marino, tra gli applausi della sala, ha fatto questa mattina le trascrizioni nel registro di Roma (fotogallery) . Le coppie, di volta in volta, sono state chiamate al tavolo del sindaco e dopo la trascrizione hanno posato per le foto insieme a lui. Gli applausi e le manifestazioni di euforia in sala sono stati quasi ininterrotti.
«Dobbiamo pensare che oggi è un giorno normale. Crediamo fortemente che tutti siano uguali e abbiano gli stessi diritti davanti alla legge. E allora quale diritto più importante c’è di dire al proprio compagno o compagna “ti amo”?», ha detto Marino.
Immediato il commento di Alfano che in un post su Facebook ha scritto: «Il sindaco Marino ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco per l’attuale legge italiana ciò non è possibile». «La firma di Marino non può sostituire la legge: ha fatto il proprio autografo a queste rispettabilissime coppie».
Il Vicariato: «Scelta ideologica basata su una mistificazione»
«Una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti» basato su una «mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico»: così l’editoriale del settimanale della diocesi di Roma definisce la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero da alcune coppie omosessuali operata dal sindaco, Ignazio Marino.
La protesta di Ncd
“No alle unioni civili. Marino via da Roma”,
“E mo' pure questa: il sindaco legislatore”, “Le famiglie romane non arrivano a fine mese e loro pensano ai matrimoni gay”, questi gli striscioni alla protesta organizzata da Nuovo centrodestra davanti al Campidoglio contro l’iniziativa del sindaco di Roma Ignazio Marino. E non sono mancati battibecchi tra i manifestanti e alcuni giovani, favorevoli all’idea del chirurgo dem. In piazza la deputata di Ncd Barbara Saltamartini, il coordinatore romano del partito Gianni Sammarco e il capogruppo in Campidoglio Roberto Cantiani.
In questo nostro singolare Paese ci si richiama al rispetto della Legge scritta a seconda, non già del Diritto, bensì delle proprie personali opinioni ed umori.
Può una Nazione reggersi sul Diritto in codesta maniera? Quali i riferimenti se le Leggi sono sacre e c'è indignazione qualora non si rispettino?
Da tanto il cambiamento del Costume nella nostra Società reclama il cosiddetto "matrimonio omosessuale", chiamato gay, parola inglese inutile visto che esiste, il chiaro a tutti, termine italiano. A volte il pessimo giornalismo di maniera le chiama "Nozze Gay": la summa della volgarizzazione di fatti che dovrebbero essere chiamati con il loro nome semplice e chiaro nei fatti nudi e crudi, Unioni Legali fra coppie omosessuali.
L'ipocrisia sfacciatamente mascherata da "verità" poi porta avanti il filone del "Riconoscimento Legale delle coppie di fatto".
Ora una società civile deve darsi delle regole per dirsi tale e lo Stato Italiano se le è date riguardo all'Unione fra due persone di diverso sesso che vogliono costruire la cosiddetta famiglia naturale: il Matrimonio Civile. Istituzione che per lungo tempo, fino alla Legge sul Divorzio, è stata più rigida del Matrimonio Religioso della Chiesa Cattolica che, invece, consentiva di annullare il vincolo matrimoniale tramite il Tribunale Ecclesiastico Sacra Rota e lo consente tutt'ora.
Dunque le "coppie di fatto" composte da un uomo ed una donna, con o senza figli, hanno già l'Istituzione Matrimonio Civile se vogliono legalizzare la loro Unione.
Perché dunque chiedere, reclamare con arroganza ed insistenza un Istituto parallelo? Se esistono vincoli precedenti c'è la Legge sul Divorzio e dopo giusta sentenza si possono contrarre altri matrimoni. 
Ovvio che si tratta di ipocrite richieste per adattare le Regole della Società Civile ai propri capricci, mentre per un ordine sociale il singolo deve fare il contrario: usare le Regole che gli mette a disposizione l'Ordinamento Civile qualora voglia legalizzare i propri sentimenti assumendosi una pubblica responsabilità, oltre quella privatissima.
Dietro queste insistenti richieste, in realtà, si cela anche il problema particolare di chi si innamora di persone dello stesso sesso.
Se il comune sentire è disposto all'accoglienza di questi bisogni affettivi oltre che sessuali ben venga una legislazione ad hoc: ma solo per le coppie di persone di ugual sesso che non possono accedere all'Istituzione Matrimoniale.
Anche qui vale la regola del vivere civile e dell'ordine che una società deve comunque darsi per funzionare senza disordine: dunque si faccia la Legge per le Unioni Civili di coppie di ugual sesso.

Ma, in attesa che ciò avvenga, Alfano e i Prefetti non possono che agire, in punta di diritto, come hanno agito, e non loro sono criticabili ma l'anarchia di codesti sindaci come Marino!
Si vuole piegare lo Stato alle proprie voglie senza seguire l'iter dettato dalla Costituzione, che viene sbandierata da codesti sindaci solo quando fa loro comodo.
E non sono solo i cittadini che simpatizzano con il Nuovo Centro Destra a pensarla come i manifestanti: l'ho sentito dire da persone che votano per ben altri partiti o non votano più da anni, schifati dall'andazzo del Paese.
Certo non è questo il problema principale del popolo italiano, visto che la comunità omosessuale è sicuramente un piccolo numero rispetto alla stragrande maggioranza. Ma si faccia la Legge Italiana senza farci imporre legislazioni altrui e che tutti rispettino le regole, per piacere!