martedì 25 novembre 2014

L'isola ricca chiamata RAI

Da: Il Sole 24Ore
25 novembre 2014

Canone Rai in bolletta da gennaio: si pagheranno 60-65 euro, escluse le seconde case

«Il canone Rai sarà nella bolletta elettrica dal gennaio 2015». Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ai microfoni di 24 Mattino di Alessandro Milan su Radio 24. «Contiamo di presentare in Senato un emendamento alla legge di stabilità per inserire questa norma - ha spiegato il sottosegretario - con l'intenzione di renderlo effettivo già da gennaio dell'anno prossimo. Con questo strumento consideriamo di recuperare in modo pressoché totale l'evasione. C'è un'evasione per cui siamo tra i primi in Europa che è attorno ai 600 milioni per un canone che è oggettivamente tra i più bassi in Europa. Questa situazione non è più tollerabile». 
Mossa per recuperare l’evasione «La scelta vera – ha continuato Giacomelli - è che, d'accordo con Rai, la nostra intenzione è di non trasferire alla Rai in aggiunta al gettito attuale l'evasione recuperata ma abbiamo deciso di restituirla interamente ai cittadini, abbassando fortemente il canone». Si pagheranno 60, 65 euro? «Una cifra plausibile. Certamente pagheremo molto meno. Questa non è una riforma contro nessuno. È per recuperare l'evasione. Chi evadeva ci rimette, questo è sicuro», ha detto Giacomelli Pagherà chi possiede un contratto di fornitura elettrica Chi dovrà pagare il canone? «Chi possiede un contratto di fornitura elettrica», ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico. «La norma prevede la tassa in base al possesso del televisore - ha spiegato Giacomelli - ed è una norma anacronistica. Se (il canone ndr) rimanesse  legato a quel concetto dovrei dire ‘il possesso di un apparecchio televisivo, oppure di un pc, oppure di un tablet, oppure di uno smartphone, oppure di ogni altro device atto a ricevere il segnale'. Vuol dire fare una norma con prescrizioni molto ampie e molto dure ma sostanzialmente inapplicabile, in altre parole prendere in giro e continuare a consentire l'evasione. Quindi noi identifichiamo l'elemento unificante, che è l'alimentazione dei diversi device e quindi, il contratto di fornitura elettrica». Non si pagherà sulla seconda casa.  Giacomelli ha però escluso il pagamento per le seconde case: «tendenzialmente l'idea è quella di evitare che chi ha la seconda casa paghi di più. Anzi, diciamo che in linea di massima sulla seconda casa è escluso. Qui si tratta di capire - ha precisato Giacomelli - come introdurre qualche punto di equità.
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Sulle aziende elettriche non graverà un costo aggiuntivo.
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Meravigliati per il ricorso Rai contro i tagli «Il ricorso del cda Rai? Più che arrabbiati siamo un po' meravigliati. Non si capisce il senso del ricorso», ha detto Antonello Giacomelli, spiegando la sua posizione sul ricorso presentato dal cda Rai contro i tagli di 150 milioni di euro imposti dal governo. «Esattamente il giorno in cui il direttore generale va nel Cda per dire che ‘l'operazione che era stata immaginata, ovvero il contributo di 150 milioni per aiutare le famiglie, in cambio della privatizzazione di una parte di Rai Way, ha dato un ottimo risultato ben superiore dei 150 milioni, quindi non c'è danno di nessun tipo' non si capisce bene il senso del ricorso». Per Giacomelli «la modalità per il contributo dei 150 milioni è stata certamente eccezionale, però il senso era quello di intervenire per una situazione generale del Paese  di difficoltà. Il mondo Rai dovrebbe capire che non si vive in un'isola ma si vive dentro un Paese, il ricorso è un po' incomprensibile». 

COMMENTI

E se io non intendo pagare il canone inserito nella bolletta, per i più svariati motivi, magari anche perchè non possiedo alcun apparecchio atto a ricevere la trasmissioni, che succede? Enel mi interrompe la fornitura di energia elettrica? Se il canone va a coprire i costi del servizio sarebbe certamente più giusto che la RAI trasmettesse criptato e chi vuole riceverla si dota di decoder. E uno è liberissimo di ricevere tutti gli altri canali in chiaro. Oppure la RAI è un servizio di stato, obbligatorio e allora si paga con la fiscalità generale. Quello che stanno partorendo mi sembra un grande pasticcio, ma questi ormai stanno solo pasticciando e vogliono spacciarcelo come nuovo che avanza. CBR62551.1 25-11-2014 11:28:19 


Alberghi e ristoranti quanto dovranno pagare? E dovranno pagare pure se non TV? Non sarebbe meglio mettere a carico della fiscalità la RAI oppure renderla visibile a pagamento con una scheda tipo SKY? MyRiver 25-11-2014 11:20:51 

Il rumor, (lo uso nella sua originale forma latina ed al singolare), fatto girare ad arte sulla riforma del cosiddetto canone RAI, si va appalesando sempre più, in attesa di sentire le reazioni della plebe (termine efficace per come siamo trattati, usato frequentemente da una mia intelligente amica).
Poi lo aggiusteranno forse, in base alle reazioni.
Ho riportato alcuni dei commenti dei lettori dell'articolo de Il Sole 24 Ore, con cui mi trovo d'accordo.
La mia reazione è la seguente: intanto questo Giacomelli che invece di usare il termine "dispositivo", comprensibile a tutti i plebei, usa "device"... Puah!!
Poi continua ingannevolmente a chiamare "canone" quella che è un'imposta, come ho più volte ricordato su questo blog. Le parole sono importanti e servono a far capire le cose, l'uso diverso distorce la realtà.
Natura giuridica del Canone RAI
Si basa su quanto disposto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 relativo alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.78 del 5 aprile 1938). Questo provvedimento non è stato abrogato dal cosiddetto decreto Taglia-Leggi (con cui nel marzo 2010 il Ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli ha provveduto ad abrogare circa 375.000 leggi[1][2]) poiché è stato incluso fra le norme non suscettibili di abrogazione nella detta forma[3].

Ora dovranno abrogarlo per forza se vogliono dargli un'altra forma. 
E da quello che dichiara il Sottosegretario allo Sviluppo Economico la forma che vuole dargli il Governo è sempre la stessa: per ridurre la spesa pubblica si riduce di 150 milioni di euro il finanziamento della RAI con i nostri denari pubblici, "per aiutare le famiglie", le quali famiglie non si sa come beneficino di codesto aiuto visto che dalle più povere in su dovranno foraggiare, attraverso il loro allaccio alla corrente elettrica, l'isola ricca e luccicante chiamata RAI!
Non importa se tali famiglie abbiano o meno i "devices"! La corrente elettrica è un fatto di civiltà irrinunciabile ormai! Neppure ti riscaldi senza corrente elettrica! Serve per l'apparato elettrico della caldaia anche se è a gas, ad esempio... Non se ne può più fare a meno dell'elettricità...
Dunque hanno fatto proprio una bella pensata davvero!!!
Il Sottosegretario arriva a dire impunentemente che così si recupera l'evasione! 
Quando basterebbe far pagare, chi vuole vedere trasmissioni melense ed obnubilanti, tramite un meccanismo semplice e collaudato come la scheda Sky! Qualsiasi italiano glielo può suggerire un metodo migliore di questo truffaldino che si sono inventati. Come dimostrano i commenti dei lettori che ho riportato sotto l'articolo de Il Sole 24 Ore!
Poi ecco il contentino della seconda casa!
Che generosità! Cosa vuol dire, che si pagherà solo sul contratto elettrico della casa di residenza?
Bene! Dunque dovranno imporre alle Società erogatrici di segnalare quei contratti con la dicitura "non residente"! E se si sbagliano? Come lo recuperiamo il secondo "canone" che ci tocca pagare?!
E come la mettiamo con quelle famiglie che nella seconda casa hanno messo la residenza di un familiare per proprie ragioni (di lavoro o altro): pagheranno due "canoni" alla luccicante RAI, volenti o nolenti!
Cosa giuridicamente intende per "seconda casa" il Sottosegretario allo Sviluppo Economico?
Riassumendo: per risparmiare il Governo toglie 150 milioni di sperpero alla RAI e li riprende da noi tutti per ridarglieli, a meno che non si abiti in una capanna senza luce, prendendoci pure per scemi perché ci dice "che così risparmiamo" giacché, dove pagavamo Euro 113,50, i più ne pagheranno 130 sommando 2 contratti elettrici!
Contenti Italiani che avete lasciato al paesello natio la casetta per le vacanze e per la vecchiaia e magari ci avete messo la residenza di un familiare per non farvi mangiare l'anima dalle tasse sugli allacci "seconda casa"??!!
Guarda Matteo Renzi che non va bene così! Non va bene affatto!
Hai tolto 150 milioni nostri alla RAI ed hai fatto bene, ma non puoi tornare a raschiare il fondo del barile per ridarglieli!
Il fondo del barile si è sfondato a furia di raschiare, Matteo Renzi, e la casa crolla sotto il peso delle spese e delle tasse.
Non te ne sei accorto che le case non si vendono più? Che gli agenti immobiliari sono alla fame? Che chi riceve in eredità una casa riceve un debito se già ne ha un'altra su cui paga il mutuo? Queste realtà diffusissime non ti sfiorano? 
Torna sulla Terra Matteo, che ad andare a vederla da fuori ci pensa Samantha che forse, però, i "piedi per terra" ce li ha più di te, perché è una che si è fatta il mazzo per arrivare dove è arrivata, essendo mète, quelle, dove si arriva solo con intelligenza, studio fortissimo e fortissima disciplina!

E dulcis in fundo (ma è latino per modo di dire..), meglio in cauda venenum, ricordo alla luccicante Televisione di Stato la fine che ha fatto la Televisione di Stato in Grecia..
Il barile è sfondato... Se continua così andrete tutti a casa pure voi!






La VERA STORIA vista da vicino

CAMALEONTI.
13 giugno 1944
I MaiMorti (Decima MAS) al comando del tenente Umberto Bertozzi, massacrano 70 ragazzi in quel di Forno (Massa-Carrara).
Se ne salvano due con uno stratagemma.
Fine guerra. Il Bertozzi viene processato anche per altri crimini.
E' condannato a morte, poi, trasformata in ergastolo, poi, ridotta a 18 anni, poi, ridotta a 9 anni.
Fine anni 50, stabilimento chimico Montecatini s.p.a. 750 operai. Il superstite della strage, chiede di andare a parlare con il responsabile Concimi Chimici (non c'era sicurezza per gli operai).
Arriva davanti alla porta dell'ufficio, bussa; da dentro una voce:
“Avanti”.
Il superstite entra, si gira a chiudere la porta alle sue spalle,mentre con l'altra mano si toglie il cappello.
“ Tenete, tenete pure il cappello, e che diamine, non siamo mica più ai tempi del fascio”.
Il superstite si gira.
Seduto alla scrivania c'è il Bertozzi.
Francesco D., Carrara Commentatore certificato 25.11.14 08:41 
La vera Storia è quella vista da vicino, da molto vicino. Questo post, firmato da Francesco D., di Carrara, è pubblicato fra i commenti sotto il post del blog di Beppe Grillo di sapore revisionista.
I poveretti che hanno creduto nel Movimento fino ad essere attivisti ed iscritti sono sconcertati ma, di certo, più intelligenti del Capo che dà sempre più segnali di aver funzionato bene come catalizzatore, meno, molto meno come condottiero.
Non capiscono il senso di quel post su Matteotti, ma qualcuno ha visto una luce nella nebbia e ha tentato una interpretazione, per me possibile quanto folle ed inaccostabile.
Matteotti fu ucciso perché denunciò i brogli elettorali di Mussolini e le sue squadracce. Un parallelo folle che si vuole suggerire ai grillini? Loro che sono sani di mente lo hanno rifiutato fino al punto di non capirlo.
In effetti il Movimento 5 Stelle ha perso perché fa scelte non concrete e credibili. La gente non è andata a votare non perché c'erano intimidazioni da parte di qualcuno (delirio persecutorio dello staff del M5S?), ma perché non crede più in niente, nemmeno a Grillo che straparla e non capisce più la gente.
Pubblico questo post di Francesco D. di Carrara perché riporta davvero qualcosa di VERO quanto di inquietante che avvenne dopo la fine del fascismo: gente che si riciclava in tutti i modi, anche mettendosi la camicia rossa (ricordate il caso Argan? Foto alle adunate in camicia nera, poi, dopo, una brillante carriera di Critico d'Arte in camicia rossa che scambiò dei sassi scolpiti per scherzo da alcuni ragazzi per opere del primo Modigliani!!). Nefandezze del passato prossimo troppo facilmente dimenticate: perché all'assassino Bertozzi furono graziosamente scalati gli anni di carcere? Non bastando fu messo al comando di qualcosa... Perché?

lunedì 24 novembre 2014

M5S sempre peggio

Peccato! La presunzione, gli errori che denunciavo... Questo è il risultato. Sempre più giù.
Da questo blog:

sabato 1 novembre 2014 Movimento 5 Stelle in contraddizione

Dal blog di Beppe Grillo Il M5S toglie il vitalizio al condannato Cuffaro, ora tocca agli altri

La contraddizione stava e sta nelle cose che Beppe Grillo ha detto sulla Mafia quando è andato in Sicilia: grossomodo che, secondo lui, aveva un'etica... che poi l'aveva guastata la Finanza...
Poi esce questo post sul suo blog, di cui riportavo il titolo, in cui si dà, giustamente, giù al filomafioso Cuffaro...
Il mio commento fu censurato, segno di debolezza e di paura di guardarsi e confrontarsi.
Pazienza, per me non cambia niente, per Grillo ed il Movimento molto: e si è visto.
Oggi esce un post fantastorico:

Passaparola: Mussolini non ha ucciso Matteotti, Arrigo Petacco

Segue intervista al Petacco. Non dico niente, riporto solo dei commenti degli stravolti grillini:
Ed io ti ho fatto anche guadagnare dei soldi con il mio click sul link per leggere che Mussolini è vittima.... No comment!
Stefano Morelli 25.11.14 13:07

Post di una ignoranza e stupidità sbalorditiva, che non tiene conto di una realtà storica comprovata. Che ancora oggi si metta in dubbio l'oggettiva responsabilità di Benito Mussolini nell'assassinio di Giacomo Matteotti è assurdo oltre che ignobile.
Capisco che Grillo sia un ammiratore del duce, ma si sta andando ben oltre le soglie del ridicolo.
Emanuele Aini 25.11.14 12:47

Non ho capito cosa si vuole dimostrare dicendo che è stata la frangia di Farinacci e non Mussolini a volere la morte di Matteotti.
Ciò non toglie che Mussolini non ha fatto nulla per trovare i colpevoli ed ha continuato con le purghe.
Il fatto non lo ha certo danneggiato.
Non revisioniamo la storia in modo che poi tutto sembri lecito.
Il fascismo è stato ciò che tutti sappiamo e non mi sembra il caso di ripulirne il ricordo.
Che poi anche il comunismo, con Stalin sia stato altrettanto è puramente accertato.
Purtroppo le dittature, di qualsiasi colore le si voglia tingere, hanno sempre lo stesso scopo ovvero 
"di favorire solo le caste".
giuseppa L'Episcopo 25.11.14 10:56

Ho capito che non volevate parlare del tonfo del Movimento
Ma da qui a celebrare il tanfo di Mussolini...
viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.11.14 08:13

Ciao Blog, vi do una notizia BOMBA il duce è morto, lo sapevate! ambe, forse siete voi in ritardo, il post é roba vecchia.
non è che da un pò di tempo vi fate di droga, per tirare fuori argomenti del genere, mi sa tanto di si.
Roberto Santi 24.11.14 22:13

Davvero? Non credo ai miei occhi. Vi siete veramente rincitrulliti.
Al di là del merito della questione, che vista la rilevanza storica, politica e sociale meriterebbe quantomeno un dibattito e non un monologo. Soprattutto un monologo che dice il contrario di una versione storica piuttosto consolidata.
Ma dico: davvero oggi vi sembra l'idea buona di uscirvene con questa roba?
Neanche Achille Occhetto sarebbe riuscito nell'impresa autodistruttiva che state portando avanti. La cosa che fa più incazzare è che chi ci rimette per queste assurdità siamo noi, condannati a sorbirci Renzi per altri 6 anni almeno.
Spero di veder rimosso questo mio commento perché vorrà dire che almeno qualcuno dello staff lo ha letto. E quindi ribadisco: citrulli.
Davide 8arbieri  24.11.14 19:40

Giacomo Matteotti ha messo in gioco la sua vita per smantellare il regime Fascista totalitario e corrotto, se Petacco fosse in buona fede gli consiglierei di guardare “Fascismo: dossier, ricatti e tradimenti - La Grande Storia del 22/08/2014” negli archivi Rai TV (gratuito), molto esaustivo, documentato e professionale al riguardo, mentre le sue (di Petacco) sono banali racconti con palesi superficialità ed omissioni. Matteotti fu prima aggredito e pedinato per intimorirlo perché Matteotti indagava sul malaffare. (Elezioni aprile 1924 svolte con violenza, 30 maggio 1924 Matteotti denunzia e chiede di invalidarle in Parlamento.) Quando venne aggredito il 10/6/1924, il giorno prima del suo discorso alla camera, Matteotti, sul lungo Tevere perde fogli sull’asfalto e guarda caso uno degli aggressori con molta accuratezza raccoglie i fogli uno per uno assieme alla sua cartellina (la borsa con le prove) e li porta via, borsa che non si ritroverà più. 
Viva Matteotti! Politico onesto!
RAIMONDO BRUNELLO 24.11.14 19:31

Prima del movimento sono stato 25 anni senza votare.
Dopo questo post torno nel limbo.
Ci avete preso per il culo.
Addio comunque sto ancora aspettando la Mongolfiera lo scudo e l'italietta.
20 euro a botta era meglio che andavo a troie.
Dino L.. Commentatore certificato 24.11.14 19:25

Come volevasi dimostrare?

Da: La Repubblica Regionali al centrosinistra: eletti Bonaccini in Emilia-Romagna e Oliverio in Calabria. Ma trionfa l'astensione
Voto all'insegna del non-voto: alle urne il 37% in  E.R. e il 44% in Calabria, con le coalizioni guidate dal Pd che ottengono la guida della regione. Renzi: "Vittoria netta, e i partiti che sostengono lo sciopero hanno percentuali da prefisso telefonico"


Continua la sfiducia ed il disincanto degli Italiani nei confronti dei nostri rappresentanti politici ed aspiranti Amministratori della Cosa Pubblica.
Il mio post  del 23 maggio 2012 è quanto mai attuale, tanto è vero che continua a stare in pole-position nella classifica settimanale dei post.
Anche se gente che mi vuole bene, dunque senza cattiveria, continua a dirmi che sono quantomeno ingenua nello sperare in Renzi, io continuo a sperare che lui riesca a fare qualcosa, qualunque cosa che ridia speranza agli Italiani, sfiduciati, schifati, incarogniti ed altro ancora, con cui mi capita di parlare ogni giorno.
Bisogna rimettere in piedi la Giustizia, soprattutto verso chi ha dato e da di più in questo Paese.
E' giusto rispettare le minoranze, dare un minimo di tutela sociale a chi ha VERAMENTE bisogno, ma è giusto ancor di più restituire serenità alle famiglie italiane che, oltre al problema del lavoro, vorrebbero veder riconosciuto il loro ruolo di cittadini, dunque i loro diritti a vedere che i loro soldi vanno a chi questa Italia l'ha costruita con il sacrificio, anche e soprattutto, di chi ci ha preceduto.
Invece gli Italiani pagano, pagano e pagano ma mancano poi i Servizi più essenziali.
Bisogna ripristinare il rigore, far pagare chi ha responsabilità e non paga mai, dire a chi grida "ci ho diritto!" che ci sono prima i doveri e che come si sono rimboccati le maniche con umiltà quelli che ci hanno preceduto, a cui nessuno ha regalato niente, (posso portare migliaia di esempi, ma basta ripassare un poco di storia sociale recente) se le debbono rimboccare anche quelli che pensano di vivere alle spalle di chi paga le tasse.
Bisogna ripristinare il DOVERE.

domenica 23 novembre 2014

Giustizia sempre più zoppa...

Da: Mediaset - TGCOM24

Fratellini Gravina, risarcito il padre
Accuse ingiuste, avrà 65mila euro

Gravina, Filippo Pappalardi fu accusato dell'omicidio dei due bambini, ma la loro fu una morte accidentale

Lo sguardo amaro di Filippo Pappalardi arrestato ingiustamente
Non vide per l'ultima volta i corpi dei suoi figli, morti in una cisterna nel giugno 2006 e ritrovati 20 mesi dopo. Partecipò ai loro funerali, il 9 aprile 2008, dopo essere stato in carcere e ai domiciliari con l'accusa di averli sequestrati e poi uccisi. Dopo essere stato scagionato, e a più di otto anni da quella tragedia, Filippo Pappalardi, padre dei fratellini di Gravina Ciccio e Tore, sarà risarcito con circa 65mila euro.
Accogliendo la richiesta del difensore di Pappalardi, l'avvocato Angela Aliani, la seconda sezione penale della Corte d'Appello ha riconosciuto all'uomo un'indennità pari a circa 20.500 euro per la "privazione della libertà personale" (235 euro per 75 giorni in carcere e 117 euro per 25 giorni agli arresti domiciliari), oltre a 45mila euro complessivi per i "gravissimi danni morali" dovuti "al clamore mediatico della vicenda", per i danni "personali per non aver potuto vedere almeno per un'ultima volta i corpi dei propri figli", per i danni sul piano della salute, "avendo sofferto di depressione", ed economici, "essendo stato sospeso dal posto di lavoro". 

Per la Corte d'Appello "grande è stato il danno morale patito" soprattutto per la "sofferenza psichica indotta dal sacrificio della libertà personale" e aggravata dall'accusa "infamante" di aver ucciso i propri figli.

L'uomo fu arrestato il 27 novembre 2007 per i reati di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. E' rimasto in carcere fino all'11 marzo 2008 quando, dopo il ritrovamento dei figli, il gip gli concesse i domiciliari derubricando le accuse in abbandono di minore seguito da morte. E' libero dal 4 aprile 2008, dopo che le autopsie sui corpi dei due bambini rivelarono che la morte fu conseguenza di una caduta accidentale. Anche la Corte di Cassazione, nel giugno successivo, annullò l'arresto di Pappalardi per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Dopo alcuni mesi, tramite l'avvocato Angela Aliani, l'uomo ha chiesto un risarcimento da 516mila euro per ingiusta detenzione a cui, nell'udienza del 10 giugno, l'avvocatura dello Stato si è opposta ritenendo che al momento dell'arresto la Procura avesse fondati sospetti per ritenere Pappalardi responsabile della morte dei due bambini.

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Da: Corriere della Sera.it 

di Luigi Ferrarella

Sfruttava le minorenni, risarcimento e sconto per la cella sovraffollata

Prima applicazione del decreto legge di giugno. Ad un carcerato albanese condannato a 6 anni, liquidati 4.808 euro: era stato detenuto 701 giorni in meno di 3 metri

MILANO Risarcimento di 4.808 euro per 601 giorni di detenzione in condizioni inumane di sovraffollamento carcerario, e 10 giorni di detrazione della pena sui residui 100 giorni che ancora gli restavano da scontare: è la prima applicazione a Padova del «rimedio compensativo» introdotto dal decreto legge 92 del 26 giugno 2014 per placare Strasburgo ed evitare una raffica di condanne dell’Italia da parte della Corte europea dei Diritti dell’uomo, che con le sentenze Sulejmanovic il 16 luglio 2009 e Torregiani l’8 gennaio 2013 aveva indicato in 3 metri quadrati per detenuto lo spazio minimo in cella sotto il quale la detenzione diventa automaticamente «trattamento disumano e degradante», cioè tortura.
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Ma avveniva anche prima del Decreto Legge del 2014

Da: La Repubblica.it di Chiara Spagnolo, 12 settembre 2011

Celle affollate, detenuto a Lecce
risarcito per danno esistenziale

Il carcere è sovraffollato e il Tribunale di Sorveglianza condanna l'amministrazione penitenziaria a risarcire il danno esistenziale provocato a un detenuto straniero. 
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Nell'ordinanza con cui viene accolto il ricorso si precisa che nel penitenziario salentino "si sono verificate lesioni della dignità umana, intesa come adeguatezza del regime penitenziario, soprattutto in ragione dell'insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione", e si dispone, in favore del recluso, un risarcimento di natura economica dei danni non patrimoniali a carico dell'amministrazione penitenziaria per 220 euro. La cifra in sé è risibile ma il precedente importantissimo. Per il detenuto che ha presentato l'esposto e per gli altri che lo hanno seguito a ruota, almeno una quarantina, tutti ristretti nel carcere di Lecce, dove si guarda con preoccupazione all'effetto domino che la decisione del Tribunale di sorveglianza potrebbe causare. 


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Un padre carcerato ingiustamente, risarcito con una cifra ridicola se commisurata al danno morale e materiale patito.
Per contro assistiamo al risarcimento di chi delinque e in Italia ci sta solo per delinquere. Le celle sono sovraffollate anche per l'enorme numero di delinquenti, cresciuto anche grazie alle presenze straniere.
Lo sfortunato padre dei due sventati e ancor più sfortunati bambini di Gravina di Puglia ha subito dallo Stato, nell'angoscia della sparizione dei suoi figli, una tortura gravissima, invece di essere aiutato  a ritrovarli. 
L'errore della sua compagna di contravvenire a quanto da lui stabilito per i due ragazzini, di non uscire a giocare per strada ma di stare in casa, ha comportato che i due storditamente andassero a cacciarsi nel guaio che li ha portati alla morte.
E nessuno ha pensato di andarli a cercare lì finché non ci è caduto un altro stordito bambino, più fortunato, salvato dai compagni di giochi che avevano assistito alla caduta.
Così questo padre incolpevole ha subito angoscia, solitudine, sospetti ingiusti, fino al carcere.
Lo Stato non solo non è stato in grado di trovare i suoi bambini, ai quali la sua compagna aveva concesso su loro richiesta di uscire a giocare, ma lo ha perseguito e perseguitato sbattendolo in carcere e facendogli perdere il lavoro. I danni esistenziali sulla sua psiche oltre quelli economici sono stati largamente sottovalutati e la motivazione addotta che ... "al momento dell'arresto la Procura avesse fondati sospetti per ritenere Pappalardi responsabile della morte dei due bambini" la trovo inaccettabile.
Su cosa mai si fondavano codesti sospetti?
Sulla testimonianza di un compagno di giochi di strada di Ciccio e Tore che una volta aveva visto il padre riprenderli e sgridarli perché stavano giocando con lui presso una fontana, schizzandosi e bagnandosi tutti. Il padre aveva fatto il padre e dopo averli sgridati se li era portati via.
Ebbene il ragazzino aveva fatto risalire l'episodio alla sera in cui poi i due sfortunati bambini erano spariti. 
Così non era.
L'altra base di sospetti sul povero Filippo era fondata sulle accuse della ex-moglie, persona inaffidabile per il Giudice del Tribunale dei Minori che aveva ritenuto di affidare i due bambini al padre e non alla madre.
Insomma, come al solito, la magistratura decide "come gli pare" e stavolta, come tante altre volte, "gli è parso proprio male"!!!
A fronte di un fallimento dello Stato, che non ha saputo far altro che perseguitare un padre innocente invece di ritrovargli i figli e che lo risarcisce con una cifra con la quale il povero Filippo potrà al massimo pagare l'avvocato che ha dovuto mettere  per difendersi e per tentare il risarcimento dei dannileggiamo che le nostre tasse debbono andare a risarcire stranieri venuti in Italia per delinquere perché le celle sono troppo affollate...
Non può l'Italia stabilire accordi con Paesi come la Romania, europeo, l'Albania idem, da cui provengono tanti occupanti le nostre carceri, per far scontare loro la pena nei Paesi d'origine?
Così gli Italiani non rischiano di pagare pure perché stanno scomodi! Se le regole dell'UE stabiliscono un tot di metri quadri per galeotto, saranno i loro Paesi a pensarci ed eventualmente a pagare le penali se lo spazio non sarà sufficiente!
Mi aspetto che chi ci governa provveda in tal senso, perché non se ne può più!

E non vi meravigliate se poi Matteo Salvini conquista voti!!

sabato 22 novembre 2014

Bonus nascite: prevale il buonsenso

Da: Il Secolo XIX

Bonus bebè, meno soldi ma più concentrati sui meno abbienti

Roma - Il bonus bebè previsto dalla legge di stabilità cambia forma. La platea dei destinatari si restringe ma il beneficio si concentra sui redditi più bassi, arrivando a raddoppiare per le famiglie in difficoltà economica. 
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In una sessione fiume, la Commissione Bilancio della Camera ha sfoltito di molto la massa di emendamenti alla manovra, approvando modifiche importanti che riguardano alcune delle misure cardine della legge. La prima è proprio quella del bonus mamme, nato come intervento per favorire la natalità anche per i redditi medio-alti e che sarà invece ora destinato soprattutto alle fasce basse, quelle cioè con un reddito Isee sotto i 25.000 euro. Sotto i 7.000 euro Isee l’assegno raddoppierà, arrivando a 160 euro al mese.

Bene. Ha prevalso il buonsenso.
L'avevo scritto in ben 3 post che era assurdo il tetto di euro 90.000 lordi di reddito annuo per chi poteva usufruire di un simile aiuto.




domenica 19 ottobre 2014

Renzi svalvola

Da: AGI.it

L. Stabilita': bonus bebe' per redditi fino a 90mila euro

20:43 19 OTT 2014

(AGI) - Roma, 19 ott. - Il bonus di 80 euro per le nuove mamme sara' garantito per i redditi fino a 90mila euro per tre anni.
  E' quanto specificano fonti di Governo dopo l'annuncio fatto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Domenica live.
  L'operazione per il 2015 vale circa 500 milioni di euro.

Fammi capire Matteo: tu alleggeriresti il prelievo fiscale sui redditi fino a euro 90.000 alle donne che fanno un figlio?
Fino a euro 90.000??!!!
Qualcuno già ha scritto: "Guarda Matteo che chi ha un simile reddito i soldi per i pannolini ce li ha!!"

O stai svalvolando o ha ragione chi mi dice che spero invano su di te!! 

martedì 28 ottobre 2014


A proposito del bonus bebé...

Dato che credo nella buona volontà di Renzi e dissento da chi lo critica con sfiduciato pessimismo, la mia critica sul tetto di reddito di euro 90.000, messo per le famiglie che potranno accedere al bonus di euro 80 mensili mettendo al mondo un bambino a partire dal 2015, è al di fuori del coro dei detrattori.

Per quella che è la mia esperienza di persona che evidentemente non frequenta un mondo di ricchi, euro 90.000 di reddito annuo di una famiglia sono una cifra considerevole.


giovedì 30 ottobre 2014


Capisco perché i 90.000...

Da: TZE' TZE'
Se il marito Matteo Renzi porta al polso un bel Audemars piguet da 15 mila euro, non è da meno sua moglie Agnese. Alla Leopolda, la tre giorni fiorentina del PD, la consorte del premier ha sfoggiato, come documento oggi Dagospia, un costosissimo Rolex al polso.

Insomma, se Matteo Renzi è passato da un economico swatch, indossato nelle passate edizioni della Leopolda, ad un orologio da 15 mila euro, sua moglie è saltata direttamente al Rolex. Segno che fare il presidente del consiglio porta in dote notevoli vantaggi economici.

Scrive Dagospia
Se il marito porta al polso un bel audemars piguet da 15 mila euro, provate a guardare il rolex della moglie agnese (insegnante precaria). Lo si vede anche nelle foto recenti alla Leopolda. Per carità, ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede, però...
Ora capisco perché Matteo Renzi ha messo il tetto di reddito annuo familiare ad euro 90.000 per poter usufruire del bonus bebé: ha già perso il senso della realtà del Paese e chi ha questo reddito deve apparirgli un miserabile...

Sicuramente come Presidente del Consiglio prende un appannaggio adeguato in un Paese dove l'ambasciatore italiano a Berlino guadagna più del doppio del Primo Ministro Angela Merkel... Si sa, noi italiani spendiamo e spandiamo per le cariche politico-amministrative e non si riesce a correggere questo andazzo, ma forse glieli hanno anche graziosamente regalati codesti costosissimi orologi... magari nei viaggi all'estero... dai rappresentanti dei governi che hanno ricevuto il nostro Capo del Governo e la sua graziosa signora... Chissà...

venerdì 21 novembre 2014

Registro Pubblico delle Opposizioni: telenovela con giallo!!

Mi corre l'obbligo di informare chi segue questo blog del risultato da me ottenuto dopo essermi iscritta al Registro Pubblico delle Opposizioni, con il nome del familiare a cui i nostri numeri telefonici sono intestati, per non essere più molestati dalle chiamate di offerte commerciali indesiderate: tale Istituzione ha risposto che tali numeri non risultano negli elenchi abbonati e che sono dunque riservati, per cui esclusi dalla possibilità di essere tutelati.

Non risultando a nessuno dei miei familiari e tantomeno a colui a cui le utenze sono intestate di aver mai richiesto la riservatezza ho verificato sull'elenco cartaceo della Provincia di Roma 2013/2014 ed il numero c'è!!
Il secondo numero, della Provincia di Latina, non può ancora esserci in tale elenco cartaceo in quanto ci è stato assegnato nel corso del 2014, ma non ci risulta di aver chiesto la riservatezza!! 

Entrambi codesti numeri sono oggetto di chiamate di offerte commerciali!!

Ho continuato la mia indagine-verifica telefonando al 187: alle h. 16:37 mi ha risposto un gentilissimo operatore AA132 con il nome umano di Paolo. Egli ha verificato e i due numeri intestati alla mia famiglia RISULTANO RISERVATI!!
Ho chiesto come mai allora il numero  della Provincia di Roma è negli elenchi??!!
Paolo non se lo sa spiegare.
Ho chiesto in quale data e quando è stata chiesta la riservatezza: Paolo non lo può vedere da nessuna parte, gli risulta che sono riservati e basta!!
Ovviamente tale riservatezza non la può chiedere chiunque, nel caso, ma solo colui a cui l'abbonamento è intestato!
Paolo mi informa che la richiesta di riservatezza si può fare anche telefonicamente a voce, ma per toglierla bisogna inviare un fax a Telecom con la richiesta di TOGLIERE LA RISERVATEZZA allegando fotocopia di un documento dell'abbonato!!
Strana procedura davvero! Non tracciabile in un senso e tracciabile nell'altro....
Dunque, in conclusione, per essere iscritti nel Registro Pubblico delle Opposizioni bisogna prima che noi si tolga la RISERVATEZZA che NON ci risulta di aver mai chiesto, pur essendo il numero di più antica assegnazione negli elenchi cartacei 2013/2014!!!

Non vi viene da ridere? A me si! Avete mai visto un numero telefonico RISERVATO che appare sugli elenchi?
BOH?! Ma la cosa più comica in assoluto è che Telecom non ha traccia della richiesta che nessuno di noi ricorda di aver mai fatta!
L'avranno fatta le Società che molestano con le offerte commerciali per ostacolare l'iscrizione al  Registro Pubblico delle Opposizioni?
Scherzo, ma mica tanto... E' un piccolo giallo, uno dei tanti del rapporto fra il cittadino e le Istituzioni.
Comunque Paolo del 187, che è un povero Cittadino come tutti noi soggetto come tutti noi agli abusi più astrusi, mi ha detto con il suo bell'accento del Nord: "Io sono iscritto al Registro Pubblico delle Opposizioni, ma continuano a chiamarmi lo stesso le Società Commerciali tramite i call-center, solo che appena dico che sono iscritto mettono giù il telefono, questo è l'unico vantaggio."
"Non c'è difesa dunque, - ho risposto io - nonostante il D.P.R. n. 178/2010, e voi come Telecom non potete fare nulla? Ho letto da qualche parte che rivolgendosi al 187 si poteva ottenere una tutela.. La compagnia telefonica non può fare niente per l'abbonato?"
"No, signora, - ha risposto educatamente Paolo - l'unica cosa è quella che le ho detto: tolta la riservatezza può iscriversi al Registro..!
"Ma ti chiamano lo stesso... Lei ne è la prova!"


Dunque c'è una Legge che non viene rispettata, c'è un Registro delle Opposizioni che non blocca le chiamate e dunque quando ormai sei andato a rispondere e ti hanno fatto uscire dalla doccia o lasciare i fornelli se stavi cucinando te ne importa poco se dici:
"Sono iscritto al  Registro Pubblico delle Opposizioni!"
invece di: "C'è una Legge che vieta che lei mi chiami!"
invece di: "Non mi interessa!"
oppure... "Ma vaffanc....!"

Offerte commerciali telefoniche in aumento nonostante la Legge

Da: La Stampa  22/06/2014

L’assalto dei call-center, boom di denunce

Cause triplicate nell’ultimo anno. Il Garante fissa le regole, ma poche società le rispettano

FLAVIA AMABILE

Se all’improvviso arrivano sul vostro telefono fisso o sul cellulare diverse chiamate mute, non spaventatevi: più che i ladri o la vendetta di un ex, è probabile che si tratti di un operatore di call center. Si chiama stalking telefonico ed è il frutto dell’esasperazione commerciale a cui sono costretti coloro che lavorano nelle aziende di telemarketing. I centralini sono calibrati in modo tale da continuare a chiamare in automatico per eliminare i tempi morti tra una chiamata e l’altra e aumentare la produttività. 

Il Garante per la Privacy è intervenuto ponendo limiti precisi all’attività dei call center, dal numero massimo di telefonate mute ogni 100 andate a buon fine all’obbligo di lasciare il rumore in sottofondo quando si è in attesa. Eppure, dopo mesi, siamo ancora qui a parlarne perché dai centralini continuano ad arrivare le telefonate mute e i consumatori continuano a lamentarsi.  
«Accade anche tre, quattro volte al giorno, secondo quanto denunciano i consumatori», spiega Francesco Luongo, vicepresidente del Movimento di Difesa del Cittadino. Secondo il Codacons tutti gli abusi da parte degli operatori sono in aumento, le denunce alla nostra associazione sono triplicate negli ultimi tempi. «Riceviamo 400 segnalazioni al mese», sostiene il presidente nazionale, Carlo Rienzi. 

E, quindi, gli italiani ne sono vittime da anni, chi doveva intervenire è intervenuto più volte ma i call center restano una piaga quotidiana per milioni di persone sia che le telefonate restino mute sia che dall’altra parte ci sia un operatore a tentare di piazzare l’offerta del giorno.  
Nulla sembra essere in grado di arrestare l’invasione. Ci sono almeno 500 aziende agguerritissime, la maggior parte delle quali pronte a tutto pur di catturare un cliente e ci sono diecimila istruttorie in corso davanti al Garante per la Privacy per abusi. Più di un milione e duecentomila sono le persone che hanno chiesto ufficialmente di non essere chiamate dalle aziende di telemarketing grazie all’iscrizione al Registro delle Opposizioni ma sono infinitamente di più quelle che non si sono potute iscrivere perché non avevano il numero negli elenchi telefonici, condizione richiesta per entrare nel Registro. Forse molti di loro speravano che la mancanza di visibilità fosse sinonimo di protezione. «Ed invece in questo campo c’è ancora molta disinformazione. Basta una firma di troppo quando si va in vacanza in albergo ed è finita», spiega Luongo.  
Molto spesso, infatti, le molestie telefoniche prendono il via da qualche firma di troppo, posta perché è facile confondersi: la legge sulla privacy ha imposto il consenso a molte clausole e può capitare di non accorgersi di aver autorizzato una società al trattamento dei dati personali per scopi commerciali. Il Codacons ha già presentato tre esposti contro i centralinisti molesti.  

«E’ un fenomeno che non può che diventare cronico - conferma Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc - perché la qualità dei call center è sempre peggiore. In tanti delocalizzano le attività all’estero e il livello di preparazione e formazione degli operatori non è lo stesso garantito da chi opera in Italia. Ormai il dramma è che non svolgono più la funzione per cui erano nati, e cioè di aiutare i consumatori quando hanno un problema. Ormai sono soltanto un materasso contro cui far rimbalzare le proteste creando ulteriori fastidi e problemi ai consumatori». 

Il 15/02/2012 ho pubblicato su questo blog un post dal titolo "Molestie telefoniche commerciali".
Nonostante il Decreto "Milleproroghe" di cui parlo in quel post sia stato convertito in Legge, ed esattamente il D.P.R. 178/2010, continuo come molti a ricevere offerte telefoniche a tutte le ore e, come dice bene l'articolo che sopra riporto, alcune sono mute e si sente solo un rumore di fondo tipico di un luogo di lavoro. Subito dopo, appena avete riattaccato, il telefono squilla di nuovo ed ecco che la voce dell'addetto, spesso uno straniero che parla un pessimo italiano, vi importuna con l'ennesima offerta commerciale.
Fino ad ora si è dimostrato inutile il mio oppormi citando all'operatore di turno il D.P.R. 178/2010, il poveretto o la poveretta è totalmente inconsapevole di codesta Legge dello Stato e, forse indottrinato fraudolentemente, oppone argomenti che non stanno né in cielo né in terra.
Porto l'ultimo esempio di oggi h. 11:28:
voce di donna, italiana, mi assale subito con una domanda:
"La Vodafone le vuole fare un'offerta, lei ha Telecom vero?"
Oppongo subito una domanda a mia volta:
"Lei conosce il Decreto Milleproroghe convertito in Legge nel 2010?"
"No, cosa vuol dire?"
"Vuol dire che lei non può chiamare a casa della gente per fare offerte commerciali, è vietato, pena multe."
"No, signora, si aggiorni! C'è il libero mercato!!"
"Il libero mercato c'è per me, che se voglio io chiamo Vodafone per chiedere un'offerta, ma lei non può usare il mio numero telefonico."
"Non è così signora!"
"E invece è così e la Legge mi consente di fare denuncia.."
"Faccia come vuole."
"Anzi, la Legge dice che lei deve darmi il suo nome e..."
L'operatrice chiude il telefono riattaccando.
Eppure la Legge dice proprio questo.

Da: Persona e danno a cura di Paolo Cendon

03/11/10

"TELEMARKETING" - Il regolamento del registro pubblico di chi si oppone all'uso del numero è uscito in GU 2 novembre 2010- Deborah BIANCHI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2010 n. 256 è stato pubblicato il Dpr 7 settembre 2010 n. 178 contenente il «Regolamento recante istituzione e gestione del registro pubblico degli abbonati che si oppongono all'utilizzo del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali». 
Gli interessati, iscrivendosi al registro, possono opporsi all'utilizzo delle proprie numerazioni, riportate negli elenchi di abbonati disciplinati dall'articolo 129 del Codice in materia di protezione dei dati personali, da parte di addetti all'invio di materiale pubblicitario, alla vendita diretta, a ricerche di mercato, a comunicazioni commerciali attraverso il telefono.

ISCRIZIONE AL REGISTRO L'iscrizione, gratuita, potrà essere effettuata telematicamente, per telefono o a mezzo raccomandata A/R e cesserà solo in caso di revoca da parte dell'interessato (o qualora l'utenza venga modificata o cessata). 

ENTRATA IN VIGORE
Il provvedimento entrerà in vigore il 17 novembre 2010.
Concludendo: oggi ho fatto via e-mail l'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.
Questo il link al sito:
http://www.registrodelleopposizioni.it/
vi troverete tutte le indicazioni per iscrivervi chiedendo che il vostro numero telefonico sia tutelato dalle intrusioni commerciali.
Speriamo che facciano rispettare una Legge dello Stato che esiste dal 2010!!