sabato 4 aprile 2015
Buona Pasqua
Labels:
Comunicazioni
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 3 aprile 2015
Lufthansa come Costa Crociere
Da: Il Sole 24 Ore
Aereo Germanwings: «Il copilota ha accelerato prima dello schianto»
Emergono nuovi agghiaccianti particolari sulla tragedia del volo Germanwings. L’esame della seconda scatola nera dell’aereo precipitato il 24 marzo in Francia ha confermato l’azione volontaria di distruzione dell’apparecchio da parte del copilota. Lo ha reso noto il Bea, l'ufficio di inchieste e analisi sugli incidenti aerei.
Andreas Lubitz, secondo quanto è emerso dalla seconda scatola nera, il cosiddetto «flight data recorder» che registra 500 parametri fra cui la velocità, l’altitudine e il regime dei motori dell’aereo, ha fatto aumentare la velocità dell’A-320 prima dello schianto e ha modificato l’altitudine programmandola a 100 piedi (30 metri). «Una prima lettura mostra che il pilota in cabina ha usato il sistema automatico per portare il velivolo in una traiettoria discendente verso i 100 piedi di altitudine - afferma la Bea - Per alcune volte il pilota ha modificato la programmazione del pilota automatico per aumentare la velocità dell’aereo mentre era in fase discendente».
Da questo blog:
Da questo blog:
venerdì 27 gennaio 2012
Per "Der Spiegel" siamo un popolo di vigliacchi
DA: LA REPUBBLICA.IT
Spiegel online: "Ma vi sorprendete che il comandante fosse un italiano?"
Le pesantissime affermazioni di Jan Fleischhauer, uno dei columnist dell'edizione online del settimanale tedesco. Partendo dal naufragio, si lancia in un ragionamento sulle differenze tra le nazioni e arriva alla crisi dell'euro. "Quel che può succedere quando per motivi politici si ignora la psicologia dei popoli, ce lo mostra la crisi della valuta"
Spiegel online: "Ma vi sorprendete che il comandante fosse un italiano?"
Le pesantissime affermazioni di Jan Fleischhauer, uno dei columnist dell'edizione online del settimanale tedesco. Partendo dal naufragio, si lancia in un ragionamento sulle differenze tra le nazioni e arriva alla crisi dell'euro. "Quel che può succedere quando per motivi politici si ignora la psicologia dei popoli, ce lo mostra la crisi della valuta"
Per quanto, purtroppo, noi si abbia una classe politica, e degli Amministratori del denaro Pubblico in generale, in cui la percentuale di LADRI e CORROTTI è più alta che nel resto d'Europa è vero, ma questo non deve consentire a nessuno di approfittare di una disgrazia come quella della Costa Concordia, dovuta principalmente al suo Comandante, di dileggiare il popolo italiano etichettandolo.
Oggi, davanti alla crudele tragedia dell'aereo della Compagnia di proprietà della Lufthansa, dovuta esclusivamente al Pilota da loro selezionato ed autorizzato a condurre i loro aerei, noi dovremmo con altrettanta stupidità, ma a buon diritto per ritorsione, dire " vi sorprendete che il pilota fosse un tedesco?"
Non lo facciamo, anche se qualche voce si è levata in tal senso.
Se la Società Costa Crociere aveva dato la nave in mano ad un superficiale, non certo un eroe, se aveva selezionato il personale senza curarsi se sapeva capire bene o meno l'italiano-partenopeo parlato da questo "pulecenella", se essa, ma anche le Capitanerie di Porto e le Guardie Costiere, tollerava questi passaggi rischiosi sotto costa per i ridicoli "inchini", la Lufthansa ha fatto molto di peggio affidando le sue aereomobili per il trasporto di centinaia di passeggeri nelle mani di un pazzo pericoloso.
Se la Medicina non è una Scienza esatta, essendo il corpo umano una costruzione complessa che risente della specificità di ciascun individuo, la sua branca Psichiatria lo è ancora di meno, essendo la mente umana ancora più insondabile.
Ma, per quanto sia di difficile esplorazione, dei parametri nosologici gli studiosi sono riusciti a costruirli e a classificarli riunendoli nel DSMV.
Poteva e doveva la Compagnia aerea controllare con specialisti da essa pagati i piloti. L'Alitalia, prima che la portassero al fallimento mettendo esseri inutili raccomandati dai partiti sulle poltrone dei Centri Direzionali a fare danni con stipendi d'oro, lo faceva regolarmente. Oggi non so come sia ridotta e come dunque operi i controlli.
Il buco nero in cui si è cacciata la Lufthansa dimostrando al mondo che i suoi aerei li può pilotare un pazzo totale criminale è destabilizzante.
Che griglie di controllo ha? Un folle portato al genocidio credo che sia quanto di peggio potesse passare attraverso codeste griglie.
E se proprio volessi essere cattiva come il giornalista di Der Spiegel potrei dire che noi partoriamo dei superficiali vigliacchi, ma loro hanno il gene della distruzione e dell'autodistruzione che rende inclini al genocidio.
Labels:
Assassini e vittime,
Estero
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 2 aprile 2015
Politica dissennata e familista
Dal 1998 al 2013 nascita e morte di IdV.
Oggi
Alle elezioni nazionali del 24 e 25 febbraio Rivoluzione civile raccoglie il 2,2% di voti alla Camera e l'1,8% al Senato: non riesce ad eleggere nessun deputato e nessun senatore e lo stesso Antonio Di Pietro resta quindi fuori dal Parlamento. Negli stessi giorni delle politiche si svolgono anche le elezioni regionali in tre regioni: alle regionali laziali l'IdV appoggia il candidato di Rivoluzione Civile Sandro Ruotolo, ma non viene eletto nessun consigliere regionale; alle regionali lombarde aderisce alla coalizione di centro-sinistra a sostegno di Umberto Ambrosoli, ma anche in queste elezioni viene eletto nessun consigliere; alle regionali in Molise invece viene eletto come consigliere il primogenito di Di Pietro, Cristiano.
Oggi
Ignazio Messina
presenta Davico, "confronto costruttivo con governo" L'Italia dei Valori, con
l'adesione dal gruppo Gal del senatore Michelino Davico, torna a Palazzo Madama,
Da: CN Targato CN - Quotidiano on-line della Provincia di Cuneo
POLITICA | mercoledì 01 aprile 2015, 06:31
L’incredibile “pesce d'aprile” di Michelino Davico: un tempo sottosegretario agli Interni della Lega Nord, oggi senatore dell’Italia dei Valori
Il 51enne braidese sposa il partito “dei magistrati” proprio mentre la Procura di Torino indaga su un presunto finanziamento sospetto da 50mila euro alla “Monviso-Venezia”, la società presieduta da Davico ed organizzatrice del “Giro ciclistico della Padania”
![]() |
| Michelino Davico, a destra, qui con Renzo Bossi sul palco del "Giro ciclistico della Padania" |
Niente futuro in casa Angelino Alfano – sotto la bandiera del Nuovo Centro destra – per Michelino Davico come invece si voleva e si vociferava da tempo. Bensì l’Italia dei Valori di quell’Antonio di Pietro che la cronaca ricorda più per essere stato il PM dell’inchiesta milanese soprannominata “Mani pulite” che non per il suo peraltro neppure troppo lungo fare parte del Senato della Repubblica. Cinquantaquattro anni da un mese esatto, Davico era stato eletto alle ultime politiche nelle liste della Lega Nord ma è passato nel gruppo Misto dopo aver votato la fiducia al governo di Enrico Letta. In passato, con il quarto Governo Berlusconi aveva ricoperto il prestigioso incarico di sottosegretario all’Interno. Ora quello che un tempo, quando ancora si era soliti stupirsi dei cambi di casacca a partita iniziata, si sarebbe chiamato il “salto della quaglia”.
Che è così strano ed abnorme da odorare di “pesce d’aprile” lontano un miglio.
Il dettato Costituzionale "senza vincolo di mandato", secondo i Padri Costituenti, doveva essere una cosa buona: una garanzia che, qualora il Partito nelle cui liste si era stati eletti avesse fatto scelte non compatibili con la propria coscienza, il deputato o senatore poteva discostarsene ed esprimere liberamente il proprio voto alla Camera o al Senato della Repubblica.
Ma, nel degenerare dei valori in questa nostra Società senza etica, questo dettato Costituzionale è diventato la scusa per giustificare il più vieto opportunismo.
Di esempi gli Italiani ne hanno sotto gli occhi tutti i giorni e capiscono benissimo le ragioni VERE che stanno dietro a questi "salti della quaglia".
Ne sorridono ormai con realistico inevitabile cinismo.
Di fronte a questa deriva del costume, anche politico, verso un'etica inesistente il disincanto è inevitabile.
In questo singolarissimo caso un Partito, quel che rimane di Italia dei Valori, che è rimasto fuori dal Parlamento alle ultime politiche (secondo me più che meritatamente), rientra solo perché un individuo, chissà con quali speranze e future promesse, decide di aderirvi.
E' un voto in più da giocarsi bene!
Gli Italiani idealisti, onesti e puliti hanno poche speranze di essere rappresentati.
Il M5S, ancora pulito, continua a "pazziare"...
Renzi, a cui ho voluto dare fiducia, comincia a tirare fuori riforme a me non comprensibili: non che me ne importi granché della riforma RAI, come penso alla gran parte della gente che ha ben altri problemi, ma renderla più libera nel governarla con 2 designati dal Governo, 2 dalla Camera, 2 dal Senato, e 1 solo dai lavoratori RAI è un pesce d'aprile anche questo?!
Labels:
Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 31 marzo 2015
Comica autocritica...
Da: Il Messaggero
Vicenza, famiglia in ospedale per la cioccolata della nonna: era scaduta da 25 anni
VICENZA - (G.Z.) Tre bambini e due adulti son dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per un’intossicazione alimentare. La causa? Aver bevuto una cioccolata scaduta 25 anni fa. Ad averla preparata a due nipoti e ad un loro amico (tutti bimbi tra gli 8 e i 12 anni che erano andati a farle visita assieme al figlio) è stata la nonna.
L’anziana aveva voluto essere gentile si è ricordata di avere delle buste di cioccolata nella credenza, ha scaldato il latte, mescolato il cacao, e servito con biscotti. La sera, il primo ad accusare vomito e diarrea (tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso come riporta il Giornale di Vicenza) è stato l’amichetto, poi è toccato ai due figli, al loro papà ed anche alla stessa nonna. I sospetti son caduti sulla cioccolata che tutto il gruppetto aveva consumato.
Ed è stata la stessa nonna a fare la scoperta: le buste di cioccolata utilizzate scadevano nel 1990. A carico della donna è scattata una segnalazione alla procura.
L’anziana aveva voluto essere gentile si è ricordata di avere delle buste di cioccolata nella credenza, ha scaldato il latte, mescolato il cacao, e servito con biscotti. La sera, il primo ad accusare vomito e diarrea (tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso come riporta il Giornale di Vicenza) è stato l’amichetto, poi è toccato ai due figli, al loro papà ed anche alla stessa nonna. I sospetti son caduti sulla cioccolata che tutto il gruppetto aveva consumato.
Ed è stata la stessa nonna a fare la scoperta: le buste di cioccolata utilizzate scadevano nel 1990. A carico della donna è scattata una segnalazione alla procura.
Martedì 31 Marzo 2015,
Commenti
pasquino
12:16:22, 2015-03-31
Me sa che era scaduta pure la nonna.......
Segnala 1 0
11:54:13, 2015-03-31
della serie: qua nun se butta via gnente! complimenti comunque alla nonna per la memoria.
11:05:24, 2015-03-31
arsenico e vecchi merletti
O la nonna è completamente rimbambita o ha un senso estremo dell'economia!
Faccio una piccola autocritica: anche a me capita di consumare (ma solo in prima persona) cose appena scadute... Certo non scadute da tempo!!! Ma vengo criticata e presa in giro per questo dall'intera famiglia! Eppure non sono mai stata male né ho fatto mai star male di stomaco nessuno dei miei familiari, anche perché a loro non ammannisco mai cose scadute neppure da un giorno!
In 50 anni di cucina a casa mia nessuno si è mai sentito male. Può capitare che uno stia male di stomaco per un'influenza o per una indisposizione... Ma allora si può vomitare anche la bieta lessata, come accadde a mia figlia ancora bambina, che da allora non può più vedere la bieta!
Mai comperare cose pre-preparate fresche! Una sola volta acquistai, in un piccolo supermercato che avevo sotto casa, degli involtini di pollo al banco della carne: mio marito li vomitò tutti! Da allora compero carne non elaborata o pre-preparata.
Mi è capitato invece di vomitare del pesce, evidentemente mal conservato nel congelatore, cucinato da una insistente conoscente che ci aveva invitato a cena. Come mi è capitato di star male e di passare la notte a vomitare per aver mangiato dei dolci cucinati e regalatimi da un'altra conoscente.
Consiglio: evitate di mangiare cose cucinate da altri che insistono per farvele assaggiare.
Personalmente non ho di queste voglie di far ingerire agli altri cose cucinate da me, della serie: "Assaggia questo, senti come è buono!"
Ma dato che c'è gente che gira col piattino suonando anche alla porta del vicino per far "assaggiare" qualcosa di imperdibile, quando ero più giovane ed accondiscendente verso i ghiribizzi del prossimo, per contraccambiare, una volta lo feci anch'io: avevo preparato una buona crostata di ricotta con pezzi di cioccolato e ne tolsi un bel pezzo ai miei figli per farne dono alla figlia di una vicina a cui, sua madre, affermava piacesse molto.
Questa vicina era una di quelle che girava "con il piattino per l'assaggio" e quindi mi vidi costretta a contraccambiare. Risultato, il suo stolido marito, preso il piatto con la crostata, la fece cadere a terra, la raccolse e la portò così, sporca di terra, a sua moglie!!
Altro consiglio: non sprecatevi per gli altri, non ne vale la pena!
Sempre quando ero più giovane ed accondiscendente cedetti nell'accettare un piatto di funghi cucinati da un tipo che si diceva conoscitore e quindi raccoglitore di funghi. Era questi l'ennesimo maturo "fidanzato" di una allora amica e vicina di casa. Per pura cortesia li accettai mentre mio marito, molto meno diplomatico, disse a chiari termini che lui non li avrebbe mangiati mai perché diffidava di tutti i funghi, a meno che non fossero passati prima all'esame del micologo. Il sedicente conoscitore provò a convincerlo che erano sicuri, che lui se ne intendeva, ma di fronte alla ferma presa di posizione di mio marito sorrise con una certa sufficienza considerandolo un povero fobico evidentemente!
Non ricordo se li gettai messa in dubbio dal mio coniuge, o se temerariamente li mangiai: se li mangiai, però, debbo dire che mi andò bene, perché poco tempo dopo la mia sconsiderata amica-vicina finì in ospedale, insieme al suo innocente bambino e ad alcuni amici
che aveva invitato a cena cucinando funghi raccolti dall'"esperto". La notizia finì anche sui giornali.
Sempre quando ero più giovane ed accondiscendente cedetti nell'accettare un piatto di funghi cucinati da un tipo che si diceva conoscitore e quindi raccoglitore di funghi. Era questi l'ennesimo maturo "fidanzato" di una allora amica e vicina di casa. Per pura cortesia li accettai mentre mio marito, molto meno diplomatico, disse a chiari termini che lui non li avrebbe mangiati mai perché diffidava di tutti i funghi, a meno che non fossero passati prima all'esame del micologo. Il sedicente conoscitore provò a convincerlo che erano sicuri, che lui se ne intendeva, ma di fronte alla ferma presa di posizione di mio marito sorrise con una certa sufficienza considerandolo un povero fobico evidentemente!
Non ricordo se li gettai messa in dubbio dal mio coniuge, o se temerariamente li mangiai: se li mangiai, però, debbo dire che mi andò bene, perché poco tempo dopo la mia sconsiderata amica-vicina finì in ospedale, insieme al suo innocente bambino e ad alcuni amici
che aveva invitato a cena cucinando funghi raccolti dall'"esperto". La notizia finì anche sui giornali.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
lunedì 30 marzo 2015
Auguri pasquali un po' mesti
Auguri di Buona Pasqua a tutti coloro che entrano in questo blog
Anche se non è una Pasqua molto felice, perché
non riesco a non pensare ai morti assassinati dal pilota tedesco, ai genitori che attendevano felici i loro ragazzi pregustando i loro racconti dell'esperienza spagnola che non ascolteranno mai più...
e a tutti gli altri che soffrono per aver perso i propri cari in un modo così assurdo e atroce;
non riesco a non pensare a chi è stato ucciso a tradimento, senza senso, mentre ammirava dei mosaici in un Museo e a tutto pensava meno che alla morte...
Sono tempi tristi ma dobbiamo trovare lo stesso da soli un po' di serenità, anche se il pensiero di tanta gente che soffre, oppressa dai conflitti, privata della possibilità di vivere una vita appena decente, ci addolora.
Dobbiamo trovare in noi stessi la serenità che le notizie quotidiane di italiani corrotti, ladri, bulimici di danaro, ci tolgono, avvilendoci e rattristandoci, perché non si vede la fine del degrado della nostra bella Italia.
Labels:
Comunicazioni
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 29 marzo 2015
La Cassazione non stabilisce l'Innocenza bensì controlla il Diritto
Al solito al popolo ignorante, in quanto ignora perché non può conoscere i particolari del tutto, la TV e i giornali ammanniscono la realtà con parole che la travisano.
E' un proclamare ovunque "l'innocenza", sancita dalla Cassazione, della statunitense Amanda Knox e del suo ex-fidanzato Raffaele Sollecito.
Chiariamo che per stabilire nel Processo Penale se una persona è colpevole del delitto ascrittogli o è innocente ci sono solo 2 Gradi di Giudizio: la Corte d'Assise e, se la sentenza non piace, si può ricorrere alla Corte d'Appello.
La Cassazione NON PUO' STABILIRE SE UNA PERSONA E' INNOCENTE O COLPEVOLE, può soltanto controllare che il processo sia stato svolto secondo le regole del Diritto. Nient'altro!!
Da: Wikipedia
Dunque tutto questo urlacchiare nei Telegiornali che i due "sono innocenti" è inesatto: la Corte di Cassazione ha trovato soltanto che "in relazione alla formazione e valutazione della prova" è stato fatto qualche errore. Si saprà meglio quando si leggerà la sentenza ma, data l'abilità dell'Avv. Bongiorno, che ha saputo far assolvere persino Giulio Andreotti, c'è da supporre che è lì l'appiglio.
Più volte, nelle interviste, l'Avv. Bongiorno aveva accennato al DNA di Raffaele Sollecito trovato sul gancetto del reggiseno della povera Meredith... E' lì che, grazie alla sua abilità, ha lavorato smontando quella prova perché acquisita non con tutte le precise modalità inattaccabili che in punta di diritto ci volevano.
Quello che mi fa riflettere, però, è un'osservazione di mio marito: la Cassazione annulla un Processo se trova una irregolarità e, se lo ritiene opportuno, rinvia ad altro Processo, come è già accaduto per questi due imputati, ma non assolve nessuno, perché non può farlo, non ne ha facoltà né questo è il suo compito.
Dunque? Dunque l'assoluzione e l'innocenza sono espressioni errate chiunque le usi, ciò nonostante lo fanno: avvocati, giornalisti e persino su Wikipedia, alla voce "Giulia Bongiorno", si legge:
Nel 2008 ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno degli indagati per l'omicidio di Meredith Kercher, noto come delitto di Perugia dove l'imputato è stato condannato a 25 anni di reclusione in primo grado[9], poi assolto per non aver commesso il fatto il 3 ottobre 2011 in secondo grado[10]. Condannato di nuovo a 25 anni il 30 gennaio 2014, poi assolto in Cassazione il 27 Marzo 2015.
Certo la magistratura italiana non fa una bella figura in questa come in altre sciagurate storie.
![]() |
| Giulia Bongiorno con il suo assistito Giulio Andreotti |
Labels:
Assassini e vittime,
Cronaca nera
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Uso del mio blog su sito con immagini oscene
Con grande sconcerto ho scoperto casualmente, facendo una ricerca tramite Google inserendo il mio nome e "blog di beppe grillo", un link che usa il mio nome e quello del mio blog rinviando ad un sito in cui compaiono delle immagini oscene che nulla hanno a che fare né con me né con il mio blog.
Ho inviato immediata segnalazione alla Polizia di Stato tramite il sito Commissariato on-line di cui ho già avuto riscontro scritto.
Domani mi recherò, come viene richiesto dopo la segnalazione, presso il più vicino Commissariato per formalizzare la segnalazione con una denuncia da me firmata.
Purtroppo so che il WEB può creare di questi problemi ma so anche che per fortuna abbiamo una difesa: la denuncia.
Labels:
Comunicazioni
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
sabato 28 marzo 2015
Pazzia ma anche malvagità
Da: Il Sole 24 Ore
28 marzo 2015
28 marzo 2015
L’ex fidanzata di Lubitz: «Andreas mi disse: un giorno tutti sapranno il mio nome»
|
|
Anche di Hitler purtroppo sappiamo il nome.
Stessa malattia mentale, stessa malvagità.
Questo piccolo mostro malato si è eretto a Dio decidendo della vita di 149 persone.
Gli sono passati davanti, ad uno ad uno entrando nell'aereo e hanno risposto al suo falso sorriso con il saluto ed il sorriso. Ormai tutti hanno preso almeno una volta un aereo e sanno quale è la prassi: l'equipaggio, in primis i piloti, attendono all'ingresso dell'aereo i passeggeri e li salutano via via che entrano. Il maledetto ha visto passargli davanti 16 adolescenti della sua stessa nazionalità, una famigliola di cantanti lirici, padre, madre ed il loro bambino, mamme con teneri cuccioli di pochi mesi in braccio...
Non ha avuto pietà il pazzo ed ha messo in atto il
suo tragico, vero film catastrofico...
Non me ne importa nulla che fosse depresso, c'è
tanta gente depressa che poveretta soffre e non fa male a nessuno.. Questo era un pazzo cattivo che si è arrogato il diritto di cancellare tutte quelle creature che sono morte con terrore... Il voice recorder ha registrato il loro grido nell'ultimo attimo. Nessuno merita di morire così: orribilmente a pezzi per opera di un mostro pazzo.
La Compagnia aerea ha colpa eccome! I suoi medici dovevano operare i controlli, non il medico che rilascia il certificato nelle mani del paziente.. Quello può farlo per affari propri.. Ma un controllo non si fa così. Ricordo che un Pilota Alitalia, molti anni fa, ebbe un periodo in cui si sentiva giù, gli era morta di cancro l'unica sorella, da bambino aveva perso il padre, insomma aveva stati di ansia. Ai controlli periodici disse al medico che lo esaminava per conto dell'Alitalia che sentiva questi stati di ansia e lo misero a terra per alcuni mesi. La moglie diceva che aveva fatto male a dirlo durante quel colloquio medico di controllo. Certo erano preoccupati, perché se al controllo successivo non lo avessero riconosciuto di nuovo idoneo sarebbe rimasto senza lavoro. Ma non deve essere il paziente a dirlo, bensì una équipe medica della Compagnia a capirlo.. Ci sono delle domande particolari per far svelare le stanchezze, come nel caso del Pilota che conoscevo io, oppure le anomalie. Per le anomalie dovrebbe essere ancora più facile lo svelarle per gli esperti.
Ho letto commenti su questa fidanzata che lo ha lasciato perché, come ho pensato anch'io, si è accorta che giusto non era. I commentatori pretendevano di dare della pazza anche a lei perché, secondo alcuni, avrebbe dovuto avvertire la Compagnia aerea. Una cosa assurda! Quella ragazza non è pazza affatto e per questo l'ha lasciato, ma non poteva assumersi la responsabilità di danneggiarlo andando a dire alla Compagnia le sue impressioni su di lui: l'accertamento periodico della sua idoneità fisica e psichica era compito della Compagnia tramite i medici da essa incaricati all'uopo.
|
Labels:
Assassini e vittime,
Cronaca nera
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Blog di Beppe Grillo: che tristezza!
Dal Blog di Beppe Grillo:
Ma perchè dobbiamo alzare i toni dei commenti insultando e categorizzando le diverse opinioni rispetto a questo post di Beppe? Ho visto tanti commenti rispettosi ma altrettanti pieni di insulti verso chi la pensa diversamente. Smettiamola con questa pratica del "so tutto io tu sei un ignorante", siamo tutti sulla stessa barca; esprimiamo le nostre idee, critichiamo quelle degli altri ma con delle argomentazioni valide e non con insulti da bar.
Questo dovrebbe essere lo spirito 5 Stelle!
| Alessandro B. 28.03.15 09:43| |
Il paragone purtroppo è calzante. Beppe ha fatto solo un errore tecnico: per poter utilizzare un dramma in chiave satirica è necessario che passi un po' di tempo, la gente ha bisogno che la tragedia sia abbastanza lontana temporalmente per potersi permettere di sorridere e riflettere. Per me c'è solo un errore coi tempi, ma non malevolenza o insensibilità verso le vittime del dramma stesso. Ugualmente condivido chi addita quelle persone che si scandalizzano per questo tipo di battute, ma rimangono inerti rispetto ad altri drammi, di povertà e corruzione, drammi veri e non battute di spirito. Si guarda sempre il dito, per non guardare la luna. Forza Beppe, forza movimento!!
| Angelo Siciliano 28.03.15 09:31| |
| ||||||||||||||||||||
Labels:
Beppe Grillo,
Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Ingiustizia è fatta!
Da: Il Sole 24 Ore
Omicidio Meredith, condanne annullate. Assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito
Secondo il collegio, presieduto da Gennaro Marasca, gli imputati non hanno commesso il fatto. I due erano stati condannati in appello a 25 anni di reclusione il primo e a 28 anni e sei mesi la seconda. Amanda è stata condannata a tre anni per calunnia, pena già scontata.
Giustizia incomprensibile, giustizia zoppa: in galera rimane Rudy Guede con una sentenza che dice "che ha commesso il delitto insieme ad altri". Tutti questi giudici non dicono chi sono questi "altri".
Da Leggo. it
di Isabella Pascucci
ROMA - Il criminologo Vincenzo Maria Mastronardi, autore del volume Meredith. Luci e ombre a Perugia e del fascicolo aggiornato Meredith. Le ultime verità dagli atti del processo (Armando Editore), scritto con il giornalista Giuseppe Castellini, parla del caso Meredith anche alla luce della decisione della Corte di Cassazione che ha disposto l'annullamento della sentenza d'appello, con cui Amanda Knox e Raffaele Sollecito erano stati assolti. Qual è la fisionomia di questo studio, dedicato ad un caso giudiziario che ha fatto versare fiumi di inchiostro?«Con Mieluzzi fummo incaricati della consulenza tecnica per conto di Rudy Guede, così da esaminare se la fuga in Germania poteva costituire implicitamente ambizione di colpevolezza. Così, abbiamo esaminato il soggetto e abbiamo rilevato una struttura borderline di personalità, pronta a tremare per un nonnulla, come lo stesso Guede ha manifestato in tribunale: “Mi sento veramente colpevole e neanche Dio potrà togliermi questa colpa. Perché mi sono intimorito, ma se fossi rimasto ancora un po’ lì, avrei salvato Meredith. Sono stato io a tamponare tutte le ferite di quella povera ragazza che stava per morire, e quando l’ho lasciata era ancora viva”. Ecco, questo libro riflette la verità di Rudy che è la verità dei fatti accaduti quella notte».
La Cassazione ha rigettato la sentenza del secondo grado di giudizio. Cosa accadrà adesso?«Mentre prima si sperava che Rudy Guede chiarisse meglio la situazione, adesso potrebbe essere finalmente chiamato a testimoniare nel processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito per puntualizzare la verità. Perché Guede, come è stato detto da più fonti, è l’unico testimone che possa dire come sono andate effettivamente le cose. Inoltre, a suo carico, si potrebbe ipotizzare un nuovo reato e, pertanto, ridimensionarne la pena».
L’appendice pubblicata di recente racconta nei dettagli proprio la notte dell’omicidio, così come è stata raccontata da Guede, anche per mezzo di immagini. «Esattamente: i bozzetti presenti nel libro rappresentano un addendum realizzato sulla base della testimonianza del giornalista Giuseppe Castellini, direttore del Giornale dell'Umbria, che ha seguito il caso come cronista. Guede racconta che mentre stava facendo petting con Meredith in camera sua – motivo per cui sul corpo della vittima è stato trovato il Dna di Rudy – i due ragazzi si sono ricomposti e hanno iniziato a parlare. Meredith gli parlò del furto dei 300 euro, accusando Amanda di fumare, di portare strane persone in casa e di essere la sola a non pulire l’appartamento».
Dunque una Meredith indispettita nei confronti della coinquilina. «Sì, al punto che Guede dice di aver abbassato un po’ i toni e di averla confortata. Dopodiché dice di essere corso in bagno: aveva mangiato un kebab e, mentre è in bagno, si mette le cuffiette come faceva di solito. E allora, sente qualcuno bussare alla porta. È Amanda e bussa non perché non abbia le chiavi ma perché la serratura di casa aveva un difetto e, quindi, perché restasse chiusa, era necessario che fosse serrata dall’interno. Si tratta di piccoli dettagli, ma è utile conoscerli per entrare nella storia con il microscopio e comprendere meglio la criminodinamica. Insomma, Meredith aveva dimenticato la chiave nella toppa, impedendo agli altri di entrare con la propria chiave dall’esterno».
Che cosa colpì Rudy, in quel momento?«Rudy sente bussare alla porta, ascolta la voce di Amanda parlare in inglese con Meredith e questa intimarle “Dobbiamo parlare”. Ma a questo punto Rudy si rimette le cuffie, capendo che le ragazze avevano da parlare di fatti propri. Ascolta due brani e mezzo, della durata totale di 9 minuti».
Un dettaglio importante?«Sì. Vuol dire che l’omicidio è avvenuto in 9 quei minuti».
Nel libro viene sottolineato ed indagato da una nuova prospettiva anche il particolare dell’urlo. «Esattamente: ad un certo punto Rudy dice di aver udito urlare, ma un urlo veramente disumano. Lo stesso avvertito dalla signora che era nelle vicinanze dell’abitazione e che testimonierà. Ma i medici legali sanno bene che nessuno può urlare quando gli si taglia la gola. E quello che non è mai emerso a sufficienza è che Meredith era esperta di difesa personale e praticava il karatè. Quindi quello udito da Guede era l’urlo dell’aikido, che si emette quando una persona viene minacciata. È un urlo di difesa e di attacco».
Un omicidio che nasce da una lite, senza alcuna premeditazione da parte di Amanda?«Lo escludo: è solo una prova della banalità del male. In questo caso, le circostanze hanno portato al superamento della soglia di tolleranza. Nel momento della lite tra Meredith ed Amanda, tra aggressioni verbali per i famosi soldi che Amanda avrebbe sottratto alla ragazza inglese, spintoni e la tensione che sale. Del resto, ritengo che anche l’omicidio di Avetrana derivi da un fatto banale, sfuggito di mano, senza alcuna premeditazione».
Quindi, cosa accadde tra Meredith ed Amanda?«Come spieghiamo nel libro e come testimoniato da Rudy, Meredith in quel frangente era molto arrabbiata. Un attimo dopo, arriva Amanda, tutta fatta di canne, come deduco dagli atti di causa. In questo frangente la soglia di tolleranza di Amanda era bassissima, per cui è bastato poco, una spinta, un urlo di difesa-offesa, perché Meredith venisse immobilizzata: la situazione è sfuggita di mano».
Immobilizzata. Ecco il terzo uomo?«Sì, Raffaele Sollecito era al fianco di Amanda, sebbene Rudy non l’avesse sentito entrare. Perché quando Rudy sente questo urlo disumano, esce dal bagno senza neanche tirare la catena, ma non vede Amanda, come se questa fosse scappata via, come se non fosse più all’interno dell’appartamento. Si avvia verso la stanza di Meredith e vede un tizio di spalle, con la mano sinistra tocca la spalla destra di questo soggetto che non ha mai visto prima. Solo in seguito riconoscerà quel ragazzo come Raffaele Sollecito. E Sollecito, strafatto anche lui, e brandendo un coltello – sempre secondo la testimonianza di Rudy - si volta e gli dice: “Negro trovato, negro accusato!”».
L’uomo di colore è al centro anche dell’accusa infondata di Amanda. Perché?«Rudy è certo di aver udito i passi di due persone, sulla ghiaia del giardino, quando Sollecito corre via e si allontana con la ragazza E sente Sollecito dire alla persona che è con lui: “C’era un negro dentro”. Ecco perché Amanda accusa Lumumba; perché quando Amanda sente la parola “negro” e non avendo visto Rudy in faccia, pensa immediatamente all’uomo di colore che lavora nel pub e lo accusa».
E Rudy resta solo: è il momento della verità?«Già: Rudy torna in camera e vede Meredith a terra, sanguinante e boccheggiante, tanto che prova a tamponare come meglio può il sangue. Ecco perché la scientifica ha rilevato le impronte di Rudy sulla scena del crimine. E proprio in quel momento, Guede realizza che possano accusarlo che quando è accaduto può essere attribuito a lui. Quindi, preso dal panico, lascia tutto e scappa. Già un soggetto con una psiche normale, rimarrebbe annichilito di fronte ad un evento del genere. figuriamoci una persona, come Guede, non affetta da sindrome, ma con una struttura borderline, al limite della psicosi».
Però nel libro si parla anche di un clamoroso depistaggio. «Sì, un camuffamento della scena del crimine: Guede dice di aver lasciato Meredith vestita. Invece, il cadavere viene ritrovato parzialmente denudato. Quindi, a questo punto, qualcuno è ritornato e ha strutturato una messa in scena, spogliando Meredith e imbastendo la falsa effrazione. Nella stanza accanto a quella di Meredith, un vetro viene rotto con una grossa pietra di 3,8 chili. L’ipotesi è che siano entrati dei malviventi: ma lo spazio era piccolissimo e la pietra non poteva entrare, mirando da sette metri di distanza dal basso».
Una finzione?«Sì, perché il vetro viene rotto dall’interno, non dall’esterno: è solo per simulare un furto finito male. Se fosse stato rotto dall’esterno, la maggior parte dei vetri rotti sarebbero rimasti all’interno della stanza e non all’esterno. Inoltre, i frammenti di vetro erano sopra e non sotto i vestiti che vengono tirati fuori dall’armadio, per simulare che si sia rovistato alla ricerca di oggetti preziosi o di denaro».
E poi, il dettaglio del piumone. Criminologicamente, ne date una lettura molto precisa. «Chi copre un corpo? Una madre quando uccide il figlio o il coniuge, un parente o un amico, insomma qualcuno che ha avuto familiarità con quel corpo e con quell’individuo quando era in vita. Se fossero stati dei balordi, avrebbero ucciso e se ne sarebbero andati, senza preoccuparsi di coprire il cadavere. Copre il corpo chi ha una necessità profonda di non guardarlo».
Questa la situazione dopo l'annullamento dell'assoluzione nel Primo Appello. Ora hanno respinto in Cassazione anche la sentenza del Secondo Appello in cui, invece, erano stati condannati.
I fatti sono quelli illustrati nell'articolo di Leggo.it.
Come minimo si può legittimamente dire che è una giustizia in confusione e che hanno vinto i tecnicismi degli avvocati ma ha perso la Verità. Infatti che interesse poteva avere Guede a simulare l'effrazione visto che nulla lo legava a quel luogo essendoci capitato solo quella sera?
Solo chi abitava in quel luogo poteva avere interesse a dimostrare che c'era stata una intrusione esterna per distogliere ogni sospetto da se.
Labels:
Assassini e vittime,
Cronaca nera
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Iscriviti a:
Post (Atom)






.jpg)



