giovedì 7 maggio 2015

A Perugia per l'Acqua Pubblica


Il Comitato Umbro Acqua Pubblica insieme ai comitati per l'acqua pubblica di Albano, Amaseno, Aprilia, Arezzo, Padova, Pistoia, Prato, Umbria, Velletri, Valdarno invitano la cittadinanza alla conferenza internazionale

ACQUA PUBBLICA: REFERENDUM TRADITO
La vittoria dei referendum sull'acqua nel sistema del libero mercato dell'AEEG
La ripubblicizzazione del servizio idrico a Parigi e a Napoli guardando al futuro

PERUGIA, 9 e 10 MAGGIO 2015 - PALAZZO DELLA PENNA

Programma: Sabato 9 Maggio 10.00/13.00-15.00/19.00

-Referendum la vittoria e il raggiro. Con l'AEEG il profitto è diventato costo con il Prof. Enrico Carloni, docente di Diritto Amministrativo all'Università di Perugia.

- Politica dell'UE in materia di acqua: Direttive, ICE right2water, trattati di libero scambio, con Thierry Uso AQUATTAC.

-Le pratiche di autoriduzione e le altre contestazioni giuridiche nei confronti dei meccanismi di privatizzazione con l'Avv. Sandro Ponziani.

Esperienze di gestione pubblica e partecipata del servizio idrico:

- Anne Le Strat - Ex Presidente di “Eau de Paris”
- Avv. Maurizio Montalto Presidente dell'azienda speciale Acqua Bene Comune Napoli

Domenica 10 maggio 9.30/13.00

Quali strategie per l'acqua pubblica? Assemblea conclusiva, proposte e iniziative future in Italia e in Europa.



Comitato Umbro Acqua Pubblica

338.1912990 – 333.7826433

Uno Studio sulle Migrazioni

Il mio giovane amico Marco Omizzolo, sociologo e pubblicista, mi ha inviato la comunicazione che il suo ultimo libro di saggistica è nelle librerie. Purtroppo non posso pubblicare la copertina dell'Opera, del costo di euro 20,00, perché mi è stata inviata in pdf, sistema che la piattaforma che uso non accetta:

da oggi potrete trovare nelle librerie Feltrinelli (e anche in molte librerie on-line), la collettanea Migranti e territori, ediesse editore, curata da me e da Pina Sodano.
http://ediesseonline.it/catalogo/saggi/migranti-e-territori

http://www.unilibro.it/libro/omizzolo-m-cur-sodano-p-cur-/migranti-territori-lavoro-diritti-accoglienza/9788823019454


Migranti e territori
Saggi e ricerche di sociologia delle migrazioni
A cura di Marco Omizzolo e Pina Sodano
Introduzione Marco Omizzolo e Pina Sodano
1. Maurizio Ambrosini, Le famiglie immigrate nello sguardo degli italiani: i risultati di una
ricerca
2. Rina Manuela Contini e Mariella Espinoza-Herold, Transnational - Cultural Identity
Among Immigrant Students in Italy in a Globalized Era
3. Francesco Carchedi e Mattia Vitiello, La mondializzazione dei flussi migratori e le
ricadute nel sistema mediterraneo: il ruolo delle politiche sociali
4. Martina Tazzoli, La politica a intermittenza della mobilità e il confine militareumanitario
nel Mediterraneo. Mare Nostrum oltre il mare
5. Simone Andreotti, Dai centri d’accoglienza ad un sistema d’accoglienza per richiedenti
asilo e rifugiati
6. Federico Oliveri, Lotte dei migranti ai confini della cittadinanza: una proposta teoricometodologica
7. Carlo Colloca, Il modello mediterraneo di immigrazione e il diritto alla città
8. Fiammetta Fanizza, Le condizioni della residenzialità dei braccianti immigrati nella
campagne del Mezzogiorno
9. Marco Omizzolo, Il movimento bracciantile in Italia e il caso dei braccianti indiani in
provincia di Latina dopati per lavorare come schiavi
10. Tiziana Tarsia, La reputazione dei rom e altre storie da raccontare
11. Pina Sodano, La famiglia palestinese in diaspora. Uno studio comparato tra Italia e
Svezia
12. Francesco Della Puppa, Un bidesh nel mezzo del Mediterraneo. Traiettorie biografiche
e disposizioni migratorie nella diaspora bangladese in Italia
13. Fabrizio Coresi, Fronte libico: effetti collaterali della democrazia
14. Mjriam Abu Samra e Luigi Achilli, La Primavera Araba in Giordania: una lieve brezza o
il preludio alla tempesta perfetta?
15. Emilio Drudi e Marco Omizzolo, “Ciò che mi spezza il cuore”. Eritrea: dalla grande
speranza alla grande delusione
16. Franco Brugnola, L'assistenza sanitaria alle persone immigrate

L'idea di Società di Matteo Renzi

Da: La Gazzetta dello Sport

Come mai la scuola protesta contro Renzi e quali sono i punti dolenti della riforma?

Lo sciopero della scuola è riuscito, decine di migliaia di professori, studenti, membri del personale dei vari istituti hanno sfilato nelle sette città chiamate alla mobilitazione, inoltre — per la prima volta da tempo immemorabile — i sei sindacati che raggruppano i docenti (i tre confederali, più Gilda, Snals e Cobas) hanno protestato lo stesso giorno e questo fa pensare a una possibile azione unitaria anche futura.
Che cosa c’è che non va nella riforma di Renzi?
La stranezza è che i sindacati scioperano contro un piano di 100.701 assunzioni, che sarà perfezionato in modo da immettere queste nuove forze nella scuola già dal primo settembre. Noi diciamo “nuove forze”, si tratta in realtà di gente che lavora nella scuola da anni e che adesso viene stabilizzata. Si tratta dei precari di primaria, media e superiore e dei vincitori dell’ultimo concorso a cattedre. Senonché un anno fa Renzi aveva promesso molte più assunzioni – 140 mila – e la sistemazione anche degli idonei dell’ultimo concorso. Il sindacato su questo punto fa fuoco e fiamme, con l’aria di dire «tutti o nessuno». C’è anche la prospettiva che almeno 50 mila precari, in cambio di questa stabilizzazione, saranno allontanati dalla scuola per sempre. Ma il punto davvero dolente è quello dei presidi o dirigenti d’istituto.
Di che si tratta?
Renzi ha una tendenza generale a creare figure di responsabili, singoli individui che rispondano di quello che fanno. È la sua idea per la Rai – dove si pensa a un amministratore delegato con pieni poteri, svuotando il peso del consiglio d’amministrazione e della commissione parlamentare di vigilanza – ed è la stessa idea per la scuola, dove i vari organismi collegiali introdotti a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta verrebbero depotenziati a favore della figura del preside, promosso in un certo modo a “capo azienda”. Al preside, se la legge passerà senza altre modifiche, sarà affidato il compito di scegliere i professori da sistemare in cattedra, di distribuire i premi in denaro ai migliori, di valutare i docenti appena immessi in ruolo. È un potere notevole, che ricorda quello dei capi d’istituto d’una volta, contro cui si battè con assoluta convinzione il vecchio Pci, in nome della scuola democratica e partecipata. I dati internazionali stanno lì a dimostrare che questo modello di scuola, seducente nell’immaginazione degli intellettuali, nella realtà ha funzionato poco. Sforniamo alunni tra i meno preparati al mondo, e la classe docente (lo ha ricordato per ultima la scrittrice-insegnate Paola Mastrocola) è troppo spesso di una mediocrità inammissibile. Il preside forte è la soluzione? Chi sa. Almeno potrà essere un interlocutore.

Non credo che Matteo Renzi ci proponga "il migliore dei mondi possibili", ma credo che quelli che l'hanno preceduto ci hanno lasciato in un mondo che in Italia era diventato insopportabile.
Certo ci sono mondi invivibili, vedi i disperati che arrivano dall'Africa (ma non solo), ma noi siamo qui e la nostra Italia ce la siamo costruita con fatica e sangue, abbiamo vissuto due Guerre Mondiali nel secolo scorso, ci siamo ripresi dalle macerie e poi sono arrivati i vermi dei partiti famelici di potere e soldi e hanno iniziato, tutti d'accordo, a votarsi leggi-privilegio che li hanno messi in una condizione di "nobili" pre-rivoluzione, a gestire la Cosa Pubblica per arricchire gli amici, i bustarellari, depredando le Casse Pubbliche e, per rimpinguarle, hanno chiesto tasse, sempre più tasse, asfissiando i piccoli imprenditori, chiunque volesse intraprendere un'attività, mentre con concorsi indecentemente espletati hanno impinguato di incapaci e infingardi le uniche poltroncine del lavoro sicuro: quelle dei burocrati pubblici.
I sindacati sono diventati sempre più luoghi di potere da dove scalare le cariche pubbliche gettandosi in politica: vedi i vari Marini, Epifani, Cofferati, Ottaviano Del Turco ecc. ecc. ecc.. Perdendo la loro vera funzione, l'ultimo in ordine di tempo è Landini.
Per questo difendono i lavoratori blindati, quelli del Pubblico Impiego, soprattutto i più lavativi che protestano sempre e vogliono sempre più soldi. Ignorano che nell'impiego privato non era l'articolo 18 il problema, ma i giudici che reintegravano anche chi la "giusta causa" l'aveva provocata assentandosi senza motivo dal lavoro, e questo avveniva anche nel pubblico (ci sono casi finiti sulle cronache dei giornali di infedeltà palese ma reintegrati); nel privato c'erano e ci sono mille modi per ricattare il lavoratore, articolo 18 vigente o meno. Nella mia semplice esperienza di vita ho conosciuto e conosco persone a cui è stato fatto pesante mobbing per indurle a dare le dimissioni, oppure è stato chiesto di firmare lettere di dimissioni continuando però a sfruttarle sul lavoro in attesa di gettarle via quando fa comodo, oppure con contratti di 40 ore settimanali fargliene fare anche più di 70 senza pagare straordinario se non notturno o festivo al massimo... Ma queste sono cose che sanno tutti!
Cosa sta facendo Renzi con il suo governo? Sta tentando di cambiare qualcosa, per me in buonafede. Sono d'accordo su come vede la scuola e mai in tutti questi anni di disastri, si pensi alla Gelmini, ho sentito tanta acredine per una riforma.
Ugualmente sulla Legge Elettorale: qualcuno ricorda questi sommovimenti all'epoca dell'anticostituzionale Legge fatta da Calderoli, leghista, con il Governo Berlusconi?
Dov'era la sinistra che oggi attacca il suo Segretario e Capo del Governo?
E Salvini? Con quale faccia (ma capisco bene che la sua è quella che è) critica la Legge Elettorale attuale quando il suo partito è l'autore del Porcellum?  
Non c'è limite alla mancanza di autocritica e all'indecenza.
Gridando all'incostituzionalità hanno incitato il Presidente della Repubblica Mattarella a non firmarla!
Ma ci fanno o ci sono? Ovviamente ci fanno a permettersi di dire ad un Presidente che viene dalla Corte Costituzionale quello che deve fare! Ma la conoscerà la Costituzione Mattarella? O questi urlatori pensano di no? Infine, Mattarella ha fatto l'unica Legge Elettorale costituzionalmente valida che avevamo dopo la caduta della Legge Calderoli.
Siamo in un manicomio scomposto di gente irresponsabile, non in un valido confronto di idee.
Ricominciamo con gli slogan. Ora hanno trovato il "Preside-Sceriffo". Se c'è qualcuno che avrebbe ragione di validamente scioperare sono proprio i Dirigenti Scolastici. La riforma toglie loro i Vicepresidi, validissimi aiuti, dando loro altro lavoro.
Il guaio in questo Paese è che nessuno approfondisce come stanno veramente le cose perché leggere le leggi è noioso e faticoso: meglio imbrancarsi come pecore gridando slogan.
Non tutto quello che sta facendo Renzi mi trova d'accordo, ovviamente, ad esempio la depenalizzazione dei reati che hanno follemente definito "tenui". Non era questo il modo né di sollevare i magistrati dai mucchi di carte, né di sfoltire le carceri per non pagare multe alla bacchettatrice Comunità Europea...
Infine, per far capire che non sono "innamorata" di Renzi ma difendo alcuni principi che lui porta avanti, pubblico questa notizia che mi è arrivata per twitter:
Dopo la vicenda del Renzicottero, ora scoppia lo scandalo voli di Stato: il deputato del M5S Riccardo Fraccaro ha denunciato che il premier Matteo Renzi utilizzerà gli aerei di Stato per il suo tour in Trentino, per un costo di 26.000€ l'ora. Scrive Fraccaro: 

"ELICOTTERO E AEREI DI STATO PER I COMIZI DI RENZI IN TRENTINO: LA SUA PROPAGANDA CI COSTA 26MILA € L'ORA! ‪#‎RENZICOTTERO‬

Renzi continua a gettare i soldi dei contribuenti dal finestrino. Per il suo tour di propaganda in Trentino-Alto Adige, in vista delle prossime elezioni amministrative, il segretario del Pd ha utilizzato ancora una volta elicottero e voli di Stato. Ben due aerei, uno per il premier e i parlamentari Pd in qualità di personale di bordo, l'altro per il suo staff, tra cui cinque cameraman, un fotografo, due tuttofare e il capo del cerimoniale di Palazzo Chigi. Naturalmente è stato messo a disposizione anche l'immancabile Renzicottero per il trasferimento tra un punto e l'altro della campagna elettorale. Inoltre, per la cerimonia di accoglienza del capo Pd, si è dovuto utilizzare un aereo dei Carabinieri con cinque alti ufficiali.

Un'intera flotta aerea al seguito di Renzi per i tre comizi previsti a Trento e Bolzano, più le visite istituzionali tra questi appuntamenti. Sembra House of Cards, ma in realtà è House of Casta: l'ostentazione più insopportabile degli sprechi e dei privilegi, un autentico insulto alle difficoltà del Paese da parte del ducetto Pd. Il costo operativo dell'elicottero è di 8.400 euro l'ora, quello di ciascun aereo di Stato è di 9.000 euro l'ora: il costo totale della propaganda volante di Renzi in Trentino-Alto Adige è di oltre 26mila euro l'ora solo per gli spostamenti. Renzi sperpera i soldi pubblici in maniera ignobile. I portavoce a 5 stelle, indipendentemente dalla carica ricoperta, utilizzano i normali mezzi di trasporto per tutte le attività istituzionali, perfino il Presidente della Repubblica viaggia regolarmente in treno. Renzi invece, per fare tre comizi, ha bisogno di due aerei e un elicottero pagati dai contribuenti. Abbiamo già presentato un esposto alla Corte dei Conti sulle spese pazze del segretario Pd, dovrà rispondere di questa scellerato sperpero di risorse pubbliche. D'altra parte solo spostandosi in volo può sperare di evitare le proteste dei cittadini: altro che "la mia scorta è la gente", la stragrande maggioranza dei cittadini non vede l'ora di mandarlo a casa: il nominato premier scenda dall'elicottero e tolga il disturbo
". 

martedì 5 maggio 2015

Agnese a scuola

Da: Il Messaggero

Sciopero scuola, moglie Renzi in classe a Pontassieve
(ANSA) - PONTASSIEVE (FIRENZE), 5 MAG - Agnese Landini, moglie del presidente del Consiglio Matteo Renzi, stamane è entrata regolarmente nella scuola di Pontassieve dove insegna, nonostante lo sciopero. La moglie di Renzi sta facendo lezione in classe. Agnese Landini è arrivata in auto all'istituto superiore Balducci, ha salutato i giornalisti che l'attendevano ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Agnese insegna lettere e latino e adesso ha un contratto a tempo determinato che scadrà a giugno.
05-05-2015 11:43

Che si aspettavano? Che scioperasse contro una riforma voluta da suo marito?

Anche i Presidi sono a scuola e, soprattutto quando ci sono gli scioperi, prima degli altri: debbono aprire al posto dei bidelli che sono assenti per lo sciopero. Insomma hanno qualche problema in più. Debbono sempre e comunque organizzare il Servizio Scolastico con qualche problema in più...

lunedì 4 maggio 2015

La Scuola reale e quella supposta

Un mio nipote, liceale, ha chiesto ai compagni che domani sciopereranno contro la Riforma Renzi quali sono le ragioni per cui lo fanno.
Risposta: "Perché ci vogliono togliere i tre mesi di vacanze."
"Ma l'hai letta la proposta di legge?"
Risposta incerta: "..No.."
"Ma guarda che non è così! Leggi, informati."
Ecco, in Italia è stato spesso così. La gente sciopera e non conosce esattamente nemmeno la materia per cui sta scioperando.
Troppa fatica leggere, informarsi veramente formandosi un'idea personale.
Il branco dice: "Partiamo!" E tutti dietro in confusione! Basta ingruppettarsi, gridare frasi fatte e non sapere esattamente per quale preciso argomento si sta protestando. Lo chiamo "effetto pecora". Lo chiamavo così anche negli anni '70. Ma guai a dirlo a quelli in eschimo! I democratici non lo erano affatto e non tolleravano critiche!
Vogliono dare potere ai presidi!! Diceva uno di SEL in televisione. Ma lo conoscono questi che parlano il lavoro dei presidi? Io penso di no. A volte non lo conoscono neppure gli insegnanti, i quali si limitano a svolgere la loro lezione, fare qualche consiglio di classe e stop. Non capendo nulla delle innumerevoli incombenze amministrative, legali, gestionali che i Dirigenti Scolastici sono chiamati a svolgere!
La Riforma getterà sulle loro spalle altro lavoro, togliendogli la figura del vicepreside per di più! 
E le assunzioni? Questa è una cosa ottima che Renzi vuole fare. Cosa lo hanno vinto a fare il Concorso a Cattedre i Professori? Per cosa hanno preso l'abilitazione? Per stare a casa ad aspettare la telefonatina che li chiama per una supplenza e poi non mangiare quando la supplenza sarà finita? Si può vivere così?
Speriamo che non impediscano a Matteo di fare queste benedette assunzioni azzerando l'attesa di tanti Professori che hanno fatto e vinto un Pubblico Concorso anche difficile.

Ma non sarà invidia?

A costo di attirarmi gli strali di chi non commenta sul mio blog ma mi critica quando parlo bene di Renzi, esprimo un pensiero che mi è venuto a sentire tutti questi politici che gridano all'attentato alla democrazia!
Ma non saranno invidiosi per il successo di questo giovane coraggioso che sta applicando la politica del FARE?
E' un dubbio che mi è venuto giacché l'animo umano è spesso posseduto da questo miserabile sentimento.
297 deputati (292 in Italia e 5 all’estero) sono i deputati del PD usciti dalle ultime elezioni effettuate con un Legge Elettorale "porcata" di cui, però, nessuno gridava che "era un attentato alla democrazia!"
Di questi mi sembra che almeno 37 hanno dichiarato che non avrebbero votato questa nuova Legge, frutto delle imposizioni e richieste di Berlusconi sui "nominati", quindi frutto di un compromesso da cui Renzi non si è voluto sottrarre, anche se Forza Italia si è tirata indietro e avrebbe potuto farlo, per chiudere la faccenda e non ritornare "a Vicolo Corto" come nel Monopoli. Non voleva, correggendola, dover tornare al Senato.
Giusto o sbagliato è andata così.
Ma c'è da chiedersi chi sono i 74 voti circa che hanno consentito di arrivare a 334. NCD che governa con Renzi ha 29 deputati... Quindi c'è chi recita due parti in commedia..
Sento tanta, tanta mancanza di autenticità... Critiche di maniera, timori di fascismo che incombono sempre ogni volta che si prende a viso aperto una decisione.
Mi sono trovata d'accordo con Mieli che, lo ricordo a tutti, è ebreo, il quale ha detto che c'è sempre questo complesso del fascismo ogni volta che c'è del decisionismo.
In questi anni ci hanno fatto di tutto: furti, ruberie, leggi a favore della Casta fino a creare una classe sociale diversa da tutti gli altri cittadini, piena di privilegi vergognosi... E non è questo un attentato alla democrazia? 
Abbiamo visto Berlusconi farsi leggi per i suoi casi spacciandole come "richieste del popolo italiano", lo abbiamo visto offrire poltrone elettorali europee ad una D'Addario, che faceva il mestiere più vecchio del mondo accertato dai fatti, mettere una tenutaria di "olgettine" su un listino bloccato in modo che venisse pagata profumatamente con soldi pubblici come Consigliere Regionale... Insomma, ne abbiamo viste di tutti i colori!!! E non ho mai sentito tante levate di scudi come adesso contro il FARE di Matteo Renzi.
Se le sue riforme saranno giuste lo vedremo dagli effetti in futuro. Ma per ora vedo tanti a cui stava bene la PALUDE, ci sguazzavano bene come i rospi, le rane, le bisce... e anche brutti insetti e coccodrilli...







sabato 2 maggio 2015

Nigeria: speranza di ritrovare le liceali

Nigeria: in una settimana liberate 700 donne e bambine rapite da Boko Haram

17:09 02 MAG 2015

(AGI) - Abuja, 2 mag. - L'esercito nigeriano e' riuscito a strappare a Boko Haram oltre 700 donne e bambine nel giro di una settimana, in un'offensiva che ha costretto i miliziani ad arretrare nella foresta di Sambisa, loro roccaforte. Resta tuttavia incerto il destino delle 219 studentesse sequestrate l'anno scorso dalla loro scuola di Chibok, nello stato di Borno. Nell'ultima operazione condotta dai militari nigeriani "a Kawuri e Konduga, sono state salvate 234 donne e bambine", ha annunciato l'esercito. Negli ultimi giorni, erano state tratte in salvo altre 500 persone. I militari hanno annunciato che l'offensiva "continua su diversi fronti e gli sforzi sono concentrati nel recupero degli ostaggi civili, nel distruggere i campi dei terroristi e le loro strutture nella foresta". Il portavoce dell'esercito, il colonnello Sani Usman, ha spiegato che gli ostaggi sono stati liberati senza molta resistenza da parte dei miliziani, rispetto alle due precedenti operazioni, e che non ci sono state vittime tra gli ostaggi: "Sono traumatizzati, alcune di loro sono malate", ha riferito. Usman ha spiegato che le persone liberate saranno sottoposte a controlli per capire se vi siano donne terroriste infiltrate, "spesso utilizzate come kamikaze" da Boko Haram. "Bisogna appurare la loro reale identita'", ha aggiunto il colonnello, anche per capire se fra loro ci siano alcune delle ragazze di Chibok. Secondo Amnesty International, i terroristi hano rapito 2mila donne e bambine, dall'inizio dello scorso anno. Dalle testimonianze raccolte sono emersi stupri, abusi psicologici, lavori forzati a cui sono state sottoposte le vittime, costrette a volte a combattere al fianco dei miliziani. Il sequestro delle oltre 200 studentesse di Chibok scateno' un'onda di commozione internazionale e diede il via a un'imponente campagna, con tanto di 'hashtag' "#bringbackourgirls", cui partecipo' anche la first lady americana, Michelle Obama.

Goodluck Jonathan, Presidente nel 2014 epoca del rapimento delle studentesse 


Da: Corriere della Sera

Mentre il nuovo presidente Muhammadu Buhari entra in carica, Amnesty International ha elaborato 10 proposte per migliorare la situazione dei diritti umani in Nigeria e cambiare la vita di milioni e milioni di persone.
Muhammadu Buhari, nuovo Presidente della Nigeria

Da: Internazionale

Nigeria, un anno fa Boko haram ha sequestrato duecento studentesse

Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2014 i miliziani di Boko haram hanno rapito più di duecento studentesse in una scuola di Chibok, nel nordest del paese. A un anno dal sequestro delle ragazze non si hanno notizie

Il Presidente Goodluck Jonathan, in carica quando ci fu il rapimento delle liceali, non ha fatto molto in un anno. Il nuovo Presidente si è mosso subito e qualche risultato c'è stato. Certo le vittime liberate non sono le studentesse rimaste ancora nelle mani di questi assassini bruti, ma è già qualcosa. Segno che VOLERE è POTERE, come sempre ed ovunque.

Barbari in casa nostra

Da: ANSA.it

Procura Milano indaga per devastazione

Cinque gli arrestati in flagranza


L'ipotesi di reato al centro dell'inchiesta della Procura di Milano, che dovrà accertare le responsabilità per i violenti disordini di ieri, è quella di "devastazione", che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Ieri, intanto, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati.
   Guerriglia a Milano durante il corteo degli antagonisti No-Expo il Primo Maggio. Banche e auto in fiamme, vetrine infrante, gente e turisti in fuga terrorizzati, scontri con la polizia, undici agenti contusi, dieci manifestanti fermati, di cui cinque arrestati in flagranza. E' sfociata in terrore e devastazioni nel cuore della città la giornata inaugurale di Expo, l'evento universale apertosi a Milano. 
 Clashes during a protest against the Expo 2015 fair in Milan
 © Copyright ANSA



Sfasciare vetrine dei negozi, che costituiscono il LAVORO per tante famiglie che vivono di commercio, è una barbarie cieca ed inaudita che lo Stato non deve e non può permettere.
Questa gente che si esprime con la violenza ed il rifiuto di ogni iniziativa, anche buona come può essere l'Esposizione Universale, si pone al di fuori del contesto sociale, compie atti vandalici creando danni economici indiscriminatamente, quindi il carcere è la sua meta naturale, e deve restarci più a lungo possibile.
Se le carceri sono sovraffollate si inviino a scontare le pene nei loro paesi di origine gli stranieri, che dalle statistiche ci dicono essere in gran numero.  

giovedì 30 aprile 2015

Caso Guerrina Piscaglia

Ieri sera Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione di RAI3 "Chi l'ha visto", ha detto che non si ricorda a memoria d'uomo un caso in cui un prete abbia ucciso una parrocchiana.
Stava trattando il caso, ripreso anche da altre trasmissioni televisive, della scomparsa della casalinga di un piccolo paese in provincia di Arezzo, che data ormai da un anno.
Per la sua scomparsa è stato arrestato il parroco di pelle nera del suo paesino con il quale, sembra, ella avesse intrecciato una relazione illecita.
Una storia fra il comico boccaccesco ed il ruspante se non fosse che c'è di mezzo una sparizione di una donna di cui non si trova nemmeno il corpo, (evento ormai frequentissimo), e che questa donna lascia un figlio disabile con un marito che, per sua stessa ammissione, ha il vizio del bere.
Non entro nel merito della nota vicenda, molto trattata dai media, ma, sarà perché ho tanti anni, io ho memoria di un fatto atroce in cui un prete uccise la sua giovane amante che attendeva un figlio da lui.
Avvenne in Francia. Ero adolescente, dunque parliamo degli anni dopo il 1960... Un giovane sacerdote cattolico, anche bello a giudicare dalle foto in bianco e nero riportate dai giornali, si macchiò di un orrendo delitto per coprire il suo peccato e, per follia ed ignoranza, aprì la pancia dove era suo figlio, ormai un feto, e infierì sul suo visino per cancellarne eventuali somiglianze con lui... 
Questo da la misura dell'orrore a cui possono condurre la cieca paura e l'ignoranza... Infatti che somiglianza si poteva mai vedere su una creatura nemmeno arrivata a termine?...
Il caso del prete nero ha anche qui dell'ignoranza.
Sembra che la donna, cinquantenne,  lo accusasse di essere il padre del bambino che aspettava e, presumibilmente, l'uomo, essendo l'unico nero che la frequentava, temeva che, una volta nato il bimbo, difficilmente si sarebbe potuto nascondere che era un po' nero come lui!
Da questa stupidità ed ignoranza sarebbe scaturito il delitto per paura dello scandalo che, sicuramente, avrebbe fatto perdere al prete la sua fonte di sostentamento.
In realtà difficilmente una donna di 50 anni resta incinta senza l'aiuto delle provette... Esistono casi eccezionali ma di donne molto prolifiche, diventate macchine umane nel produrre figli..
Guerrina Piscaglia, poveretta, aveva avuto molti anni fa un unico figlio disabile oggi adolescente...
Probabilmente la sua cattiva coscienza le ha fatto scambiare le prime avvisaglie della menopausa per una gravidanza scandalosa.. Né il prete africano, poveretto, aveva cultura e lucidità sufficienti a fargli capire che non doveva temere alcuna paternità... Così sembra che la sua primitività l'abbia spinto a chiamare un'infermiera che conosceva per chiederle se poteva operare un aborto ad una sua conoscente... Ricevendone un diniego.
Ma l'aborto è un peccato gravissimo per un prete cattolico... Ancor di più della fornicazione...
Che tristezza! Una storia grottesca, dato anche l'aspetto dei protagonisti, ma che riesce a strappare solo un sorriso amaro.
Guerrina Piscaglia


Il marito di Guerrina
   
Il prete nero


mercoledì 29 aprile 2015

Renzi e la Scuola Pubblica

Da: La Tecnica della Scuola.it

Renzi: no al preside-sceriffo, ma i docenti debbono essere valutati

 Mercoledì, 29 Aprile 2015
Nella sua enews di oggi, il Presidente del Consiglio sostiene necessaria la responsabilizzare il preside, che "non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte". E aggiunge: "Siamo aperti a ogni modifica al DdL se finalizzata all'interesse dei ragazzi e di chi la scuola la vive".
“Ci sono molte polemiche da parte dei professori, comprensibili. Difficile smontare il senso di rabbia per una politica che ha lasciato indietro la scuola per troppi anni. Vorrei, se possibile, discutere nel merito”.
“Noi siamo il Governo - continua il Premier - che ha messo più soldi di tutti sull'edilizia scolastica (e ancora non basta). Che proponel'assunzione di oltre centomila precari. Che vuole istituire un fondo per la valutazione del merito dei professori, per il diritto allo studio e soldi per la formazione dei docenti (500 euro l'anno a testa, non per la finta formazione arrangiata, ma a disposizione dell'insegnante). Che vuole responsabilizzare il preside, che non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte di circolari ministeriali.
“Sul testo, siamo aperti. Abbiamo già stralciato la riorganizzazione degli organi collegiali e anzi daremo più ruolo al consiglio di istituto”, si legge nella enews di Renzi.
“Siamo pronti a discutere nel merito di come valutare i professori(non è possibile che si chieda ai ragazzi di fare del proprio meglio e contemporaneamente si abbia paura del merito: la stagione del 6 politico é finita, voglio sperare). Siamo aperti a ogni modifica se finalizzata all'interesse dei ragazzi e di chi la scuola la vive, giorno dopo giorno. Sul tema della scuola non faremo un decreto legge, non procederemo con strumenti d'urgenza".
"Chi contesta ha tutto il diritto di farlo. Ma il giorno dopo, per favore, entriamo nel merito. Punto per punto. La scuola è un bene troppo prezioso - conclude il Capo di Governo - per lasciarlo alle ideologie e agli slogan. Noi siamo pronti a cambiare. Ma la scuola è di famiglie, professori, studenti: non può essere lasciata agli addetti ai lavori."

Ma quale Preside-Sceriffo?!!
Chi dice questo, anche se insegnante, non capisce nulla dell'attuale ruolo dei Presidi.
Quando andavo a scuola io, ma anche i miei figli, il Preside si doveva preoccupare solo dell'indirizzo didattico, della disciplina e di poche altre cose.
Da qualche tempo sono diventati Dirigenti e questa qualifica, lungi dal portare loro benefici, si traduce in una serie di incombenze infinite di tipo gestionale amministrativo senza nessun alleggerimento di quanto già era di loro competenza sul piano didattico.
Alcuni esempi: debbono occuparsi di ordinare un servizio per la scuola e non hanno un ufficio gare, dunque il bando di gara il Preside se lo deve scrivere da solo.
Il fatto che vogliono passare nelle loro mani anche la scelta dei professori da chiamare non li rende felici affatto: sono responsabilità e lavoro in più.
Quanti sanno che, come per l'Università esiste il CUN,  per la Scuola esiste un Consiglio Nazionale dello stesso tipo consultivo. Dato lo sperpero di risorse si voleva eliminarlo, ma sembra che non si può e recentemente il Ministero ha deputato alle scuole anche codesto onere di effettuare le elezioni dei membri presso di esse, trasformandole in seggi in cui tutto il personale era coinvolto, sia per le procedure di voto che per lo spoglio.
Quindi altro che "passacarte" la figura del Preside! Direi che è diventato un Dirigente "tuttologo" senza avere i benefici di altre Dirigenze pubbliche!!

Da questo blog:

sabato 8 novembre 2014


Secondo Renzi i Presidi non gestiscono strutture complesse e persone?

Comunicato Stampa
dell'Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola