lunedì 11 gennaio 2016

David Bowie: il suo testamento

Magico David

Da: Il Messaggero
E' morto David Bowie: da 18 mesi lottava contro il cancro
E' morto David Bowie. La notizia, data da Sky News, è stata confermata dalla famiglia. Il Duca Bianco si è spento nella notte in casa sua. Aveva compiuto 69 anni l'8 gennaio, data dell'uscita del suo ultimo album, Blackstar. Una scomparsa che ha colto tutti di sorpresa perché sebbene Bowie non stesse bene da tempo e nonostante le sue smentite, si vociferava persino di un suo ritorno sul palco, per dei concerti live. David Bowie è «morto oggi pacificamente sostenuto dalla sua famiglia dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro», hanno scritto i famigliari della grande rockstar britannica sull'account Twitter ufficiale dell'artista, chiedendo di «rispettare la sua privacy».


Bello anche da vecchio e malato



Un artista grandissimo che si è dato completamente, senza confini, che ha saputo fare arte anche la sua morte


sabato 9 gennaio 2016

ERA ORA!!!

Da: Il Corriere dello Sport.it

Svolta nel calcio: sarà sperimentata la moviola in campo

Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all'introduzione della video-assistenza per gli arbitri
VENERDÌ 8 GENNAIO 2016 18:16
LONDRA (INGHILETRRA) - Rivoluzione in arrivo per gli arbitri: l'International Board, 'sacro custode' delle regole del calcio, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell'uso della video-technology in campo, a supporto degli arbitri, nella prossima riunione prevista dal 4 al 6 marzo a Cardiff. Dopo anni di discussioni e di contrarietà, l'International Football Association Board per la prima volta si è espressa a favore. L'indiscrezione, trapelata ieri dopo la riunione dell'Ifab.
Che dire? Era ora! I video in diretta toglieranno agli arbitri il potere di imporre i loro umani errori, a volte supposti con dolo...
Non si capisce la resistenza fino ad oggi.. O forse sì: qualsiasi rendita di posizione oppone resistenze al cambiamento e, in questo caso, l'opposizione non aveva motivazioni logiche che giustificassero l'oscurantismo verso una tecnologia rea di mostrare semplicemente la verità visiva in modo accurato e scevro da errori umani.

venerdì 8 gennaio 2016

Processo per l'assassinio di Yara Gambirasio

Université de Fribourg
Universität Freiburg
Logo
StatoSvizzera Svizzera
CittàFriburgo
Nome latinoUniversitas Friburgensis
MottoScience et Sagesse/Wissenschaft und Weisheit (Scienza e saggezza)
Fondazione1889
TipoUniversità pubblica
FacoltàLettere e filosofia, giurisprudenza, scienze economiche e sociali, scienze matematiche e naturali, teologia
RettoreAstrid Epiney
Studenti9 826 (2007)
AffiliazioniBENEFRI
Sito webwww.unifr.ch
Da: L'ECO di Bergamo

Quando ha preso la parola il pm Letizia Ruggeri, è esploso uno scontro accesissimo tra lo stesso pm e l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Bossetti. Il pm ha chiesto conto a Denti dei suoi titoli di studio. Il criminologo ha risposto che la sua laurea è triennale e l’ha conseguita a Friburgo in Svizzera. In Italia ha il diploma di ragioniere. Il clima è diventato incandescente e, quando il pm Ruggeri ha replicato che a Friburgo con c’è l’Università di Ingegneria, ma soltanto un Istituto tecnico, Salvagni, non si è più trattenuto: «Adesso basta, è un processo al consulente o a Bossetti? Si stanno spendendo i soldi dei contribuenti per fare indagini sui nostri consulenti. A parte che per svolgere il lavoro di consulente non è necessaria una laurea, questa è un’aggressione incredibile. La difesa non ha i soldi infiniti della procura».
Da: Wikipedia

Institut technique supérieur SA

Place de la Gare 15
1700 Fribourg

Da: QN
La tensione è cominciata a montare quando la Pm Letizia Ruggeri ha iniziato il controesame del consulente, a cui ha chiesto dove avesse conseguito la Laurea in ingegneria con specializzazione in balistica forense. Denti ha replicato di essersi laureato a Friburgo in Svizzera, all'Istituto Tecnico Superiore di Friburgo con un corso triennale più un anno di specializzazione. Una risposta contestata dal magistrato che ha affermato di aver ricevuto risposta dagli svizzeri che non esiste in quella città un corso di ingegneria.

Ma non è bastato. Ruggeri è intervenuta ricordando una condanna di Denti per falso risalente al 2006. Il consulente ha minacciato querela: "Sono qui in veste di consulente e accetto critiche sull'attivita professionale non sulla persona.

Viviamo in un'epoca in cui l'uomo ha raggiunto una conoscenza scientifica mai avuta prima da quando è apparso sulla Terra.
Ma questa conoscenza non tocca tutti. Lasciamo fuori da questa riflessione i primitivi che in terre che non sono la nostra vivono ancora in modo primordiale, lasciamo fuori coloro che, pur vivendo in Paesi in cui ci sono Università in cui si studiano la Fisica, la Chimica, la Biologia, la Medicina, non riescono che ad usare solo le armi per uccidere in nome di un Allah che si sono costruiti per loro uso e consumo, rimangono tutti gli altri e, fra questi, individui con una propensione a credere che la cultura scientifica sia roba di facile ottenimento e, volendo emergere a tutti i costi, inventano titoli sempre conseguiti all'estero perché così, nelle loro menti rimaste primitive, pensano di fare più effetto, data l'aria misteriosa di queste Università dai nomi stranieri...
Abbiamo assistito alle penose millanterie di quel giornalista eccentrico che aveva addirittura fondato un partito, pensavamo fosse bizzarro solo nel vestire, invece la sua alterata personalità nascondeva ben altro. Ebbene un tempo questi soggetti si limitavano a vendere "acque miracolose" nelle fiere di paese, attirando con il loro scilinguagnolo persone credulone dal pensiero semplice, oggi si inventano titoli improbabili e vanno anche in televisione, la quale, sempre più in basso, accoglie di tutto.

Il WEB, poi, è il luogo del trionfo della superficialità, dove tutto è possibile ed ognuno crede di sapere tutto, anche senza aver mai fatto fatica sui libri. Invece per avere una visione giusta delle cose bisogna faticare a capire studiando e memorizzando ciò che si apprende, per poi inquadrare la realtà al meglio.
Ma non si era mai visto che qualcuno osasse costruirsi una professionalità fittizia fino ad iscriversi ad un Albo (immagino!) dei periti ammessi in Tribunale!
In effetti, come si vede nella foto in alto ripresa da Wikipedia, nell'Università di Friburgo NON ESISTE ALCUN CORSO DI INGEGNERIA! Né si ha conoscenza dell'Istituto Tecnico Superiore di Friburgo, essendo l'unico, di cui ho riportato l'indirizzo sempre da  Wikipedia, un'azienda, e null'altro su tutto il WEB si può trovare di simile Istituzione che elargirebbe Lauree Triennali!  
Di certo la Dott.ssa Ruggeri sa il fatto suo e, al contrario di quanto dice il difensore del muratore Bossetti, è più che legittimo inquadrare la persona che porta le sue opinioni e valutazioni peritali in dibattimento pretendendo che queste abbiano un peso!
E di certo non giuoca a favore del Denti il fatto di avere una condanna per falso!!! Dunque non so proprio dov'è l'appiglio per la querela! La condanna c'è e il citarla è citare un dato di fatto, non una critica!
Infine, come contribuente, ritengo che i soldi, spesi per stanare la belva immonda che ha ucciso Yara da dietro la sua pirandelliana maschera, siano soldi molto, molto, molto, molto ben spesi!!! Il processo stabilirà poi se dietro detta maschera c'è il volto di Bossetti.
Trovo davvero illuminante l'opinione di codesto avvocato Salvagni che si preoccupa dei soldi spesi per l'inchiesta e per il processo (infiniti!) facendo il paragone con quelli messigli a disposizione dal muratore e forse da mamma (certa) Ester. 

Fare chiaro

Da: FIRENZE TODAY 13 dic. 2015

Banca Etruria, Donzelli (Fratelli d'Italia), attacca: "Il padre fa affari con l'ultimo presidente della banca, conflitto di interessi scandaloso"

Banca Etruria, Donzelli: "Il padre in società con Rosi, Renzi si dimetta"

Dure accuse da Giovani Donzelli (Fratelli d’Italia): “Confitto d’interessi gigante, famiglia Presidente del Consiglio ha omesso di dichiarare legami con ex presidente indagato. Coinvolta anche la mamma Laura Bovoli"
Banca Etruria, Donzelli (Fratelli d'Italia), attacca: "Il padre fa affari con l'ultimo presidente della banca, conflitto di interessi scandaloso"
"Tiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio, è socio in affari con Lorenzo Rosi, ultimo Presidente di Banca Etruria prima del commissariamento, coinvolto oggi nell’indagine della Procura di Arezzo. Lavorano insieme per la realizzazione degli outlet in varie città. Amministratrice di una società è, tra l’altro, Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi. E in tutto questo è gravissimo che i genitori del premier abbiano volontariamente omesso di citare le loro reali cariche societarie nella dichiarazione che devono alla Presidenza del Consiglio. In un paese normale un premier normale si sarebbe già dovuto dimettere”. La dura accusa arriva dal coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo in Regione Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli: "Il fatto clamoroso, anche alla luce dei recenti interventi del governo sulle banche".

"Il padre del premier fa tutt’oggi affari con uno dei personaggi più potenti di Banca Etruria, e la figlia di un altro dirigente è ministro del governo - prosegue Donzelli - è un gigante conflitto d’interessi sul quale il governo deve rispondere urgentemente e la magistratura indagare. Dai debiti di famiglia pagati con i soldi pubblici, all’assunzione ad hoc per garantire a Matteo Renzi la pensione con i soldi pubblici la famiglia Renzi ci ha abituati ad abusi ignobili - conclude Donzelli - tutto questo mentre i risparmiatori truffati sono disperati: siamo di fronte ad una emergenza democratica non più accettabile”.
Il Codacons, intanto, ha annunciato che presenterà domani, lunedì 14, un esposto alla Corte dei Conti della Toscana e al Comando della Guardia di Finanza di Arezzo, chiedendo di aprire una indagine sul crac di Banca Etruria che ha trascinato con se migliaia piccoli investitori.
"La magistratura contabile e le Fiamme Gialle dovranno individuare i responsabili di tale grave situazione, ossia i soggetti che hanno materialmente suggerito e venduto i titoli ai risparmiatori, e coloro che hanno sperperato i soldi degli investitori portando l’istituto di credito al dissesto. Tali soggetti – spiega il Codacons - dovranno rispondere dei danni prodotti ai cittadini e allo Stato, costretto a creare un fondo da 100 milioni che tuttavia non basterà a sanare la situazione, attraverso i loro beni personali, che dovranno essere utilizzati per i rimborsi ai risparmiatori".

TG La7  8 gennaio 2016

La Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni in 15 società di Toscana, Lombardia e Emilia Romagna che hanno  ricevuto finanziamenti , e riconducibili  all'ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, e all'ex consigliere Luciano Nataloni. 
Servizio di Flavia Filippi
La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni in una quindicina di società che avevano ricevuto finanziamenti da Banca Etruria. Il blitz degli uomini delle Fiamme Gialle di Arezzo sarebbe scattato nei confronti di società riconducibili all'ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, e all'ex consigliere Luciano Nataloni. La perquisizione è finalizzata all'acquisizione di documenti e materiale utile a ricostruire i collegamenti tra le società e la banca.
Le società perquisite dagli uomini della Guardia di finanza hanno sede in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. La perquisizione nei loro confronti è scattata in relazione all'ipotesi di reato contestata all'ex presidente e all'ex consigliere e cioè omessa comunicazione del conflitto di interessi. In sostanza, è l'ipotesi della Guardia di finanza, i due avrebbero concesso finanziamenti di Banca Etruria a società in qualche modo a loro riconducibili senza fare la necessaria comunicazione agli organi dell'istituto.

Serve chiarezza o il lavoro buono fatto fin qui da Matteo Renzi sarà totalmente vanificato e l'Italia degli onesti riceverà un altro colpo e sarà difficile che torni ad avere fiducia e a votare.
Un conto sono le cose dette da chi non è obiettivo ma di parte ed un conto sono i fatti.
Donzelli può essere di parte, ma iniziamo dai peccati veniali che vengono attribuiti a Matteo Renzi: è una vecchia notizia che diceva della "promozione" a Dirigente di Matteo Renzi da parte della Società paterna, dove risultava lavorare prima dell'investitura politica di Presidente della Provincia di Firenze, poco prima di tale investitura politica, in modo che, come da legge, gli venissero pagati i contributi previdenziali per il livello ricoperto precedentemente alla carica politica, contributi che durante tale carica vengono versati dallo Stato e non più dalla Società di famiglia.
Da: DAGOSPIA

QUEL TRUCCHETTO DI RENZI PER FARSI PAGARE LA PENSIONE DALLO STATO - ASSUNTO COME DIRIGENTE DALL’AZIENDA DI FAMIGLIA A POCHI MESI DALL’ELEZIONE

Lo stesso giochino ha portato la procura di Ravenna a indagare l’ex ministra Josefa Idem per truffa aggravata: farsi assumere alla vigilia di un’elezione da un’azienda ‘amica’, così che tocca allo Stato pagare i contributi - Renzi prima di diventare presidente di provincia era un co.co.co. (senza versamenti). Poi papino l’ha reso dirigente…

Proprio senza versamenti i co.co.co. non sono... Lo dico per esperienza diretta di un mio familiare che ha lavorato per un anno con questo tipo di contratto: i versamenti ci sono, ma sono di bassa percentuale per cui, qualora si voglia ricostruire la propria carriera pensionistica, bisognerebbe versare cifre non convenienti per recuperare quel periodo.
Dunque sembrerebbe che la famiglia Renzi sappia ben leggere le leggi di questo Stato e ben studiare come trarne profitto.
E questo avrebbe fatto anche giuocando con le Società aperte, chiuse, vendute e rinominate con il capitale buono. Ma di questo si sta occupando un ostinato magistrato di Genova e vedremo come andrà a finire. La storia è nota e verte sul fallimento della parte "cattiva" della Società venduta e poi fallita. Ma anche questo giuochino bisogna dire che in Italia viene consentito da leggi inadeguate a tutelare i poveri creditori, leggi che consentono il cambio di insegna di Società che, una volta accumulati debiti, falliscono lasciando a bocca asciutta chi ha fornito merci e servizi, per poi rinascere, appunto, con ragioni sociali diverse. Questa disinvoltura societaria è consentita da leggi non degne di un Paese democratico e civile, che non tutela chi lavora onestamente e garantisce gli imbroglioni. Dunque è colpa di chi sforna leggi deficitarie, abbandonando i truffati a dover pagarsi avvocati in inutili e lunghe cause civili dall'incerto risultato. Chi ha perso soldi deve continuare a tirarne fuori nel tentativo di avere giustizia, mentre è lo Stato che dovrebbe garantirla con rigide punizioni di questi avventurieri che cambiano Società come se cambiassero vestiti.
Ma c'è un altro aspetto non chiaro nella storia affaristica della famiglia Renzi, un aspetto che la vede muoversi sempre all'interno di possibilità legali, come accedere a dei finanziamenti che comportano una fideiussione da parte di organismi statali, garanzia di cui, chi ha ottenuto il finanziamento, potrebbe anche non usufruire, ma guarda il caso le cose si mettono in modo tale che la Società della famiglia Renzi ne usufruirà e il disavanzo sarà coperto con i soldi dei contribuenti, cioé con i soldi dello Stato, che garantiva con la fideiussione il prestito accordato in base ad una certa legge fatta per aiutare le Società create da donne... Insomma la famiglia Renzi sembra uno svelto pesce che sa nuotare nelle acque della legalità guadagnandoci sempre e facendo pagare i propri debiti ad altri..
Ed arriviamo alla Banca Etruria. Non si è di parte se si ammette che i legami, della famiglia della stretta collaboratrice di Renzi per le riforme, con la Banca Etruria e di questa con finanziamenti dati a Società di cui alcune quote erano proprio del Presidente della Banca, ma anche della madre di Matteo Renzi, sono pericolosamente scorretti. Soprattutto perché la Banca è accertato che navigava in cattive acque da prima di vendere carta straccia ai piccoli risparmiatori, ed ora la benemerita Guardia di Finanza indaga proprio sul flusso di denaro concesso dalla Banca Etruria alle Società così legate a chi oggi è al Governo del Paese e ha firmato il decreto che salva Banche altrimenti fallite, facendo però "volare gli stracci".
Che dire? Mi cadono le braccia.   

giovedì 7 gennaio 2016

M5S: difficile mantenersi puri

Da: Il Fatto Quotidiano
OGGI  7 gennaio 2016
Intervista al deputato M5S Roberto Fico:
Il caso di Quarto non pone di nuovo il tema di una migliore selezione dei vostri eletti?

Non c’è dubbio che quando diventi una forza politica così grande devi alzare ancora di più i paletti. Abbiamo quasi duemila eletti, e un consigliere che andava contro il programma l’abbiamo cacciato, prima che venisse indagato.

Vi rimproverano di aver mandato via il sindaco di Gela e tanti altri per cose molto meno gravi.

La garanzia per noi e per i cittadini è che chi non restituisce i soldi o chi non rispetta il programma e i nostri valori, viene subito cacciato dal M5s. E i primi a essere mandati via sono quelli che non hanno comportamenti onesti. Non distinguiamo tra le cose infinitesimali e quelle enormi. Non siamo come gli altri partiti, che si girano dall’altra parte.

*********
IERI 15 maggio 2015
Daniele Comandini, in corsa per diventare consigliere con il Movimento 5 Stelle, fa un passo indietro dopo le critiche dei giorni scorsi. Resterà in lista, ma lascerà il seggio in caso di elezione. La candidata governatrice Alice Salvatore lo aveva sempre difeso, ma oggi: "Come diceva Paolo Borsellino non è sufficiente che ci sia innocenza, ma serve anche parvenza di onestà. Sui politici non ci devono essere ombre"
“Come diceva Paolo Borsellino non è sufficiente che ci sia innocenza, ma ci vuole anche parvenza di onestà. Per questo il nostro candidato si ritira e dà un grande esempio per difendere l’immagine M5S”. L’annuncio è della candidata governatrice del Movimento 5 Stelle Alice Salvatore che, in diretta su La7, ha detto che Daniele Comandini si dimetterà in caso di elezione. “In politica non ci devono essere ombre”. Nei giorni scorsi erano nate numerose polemiche sulla sua amicizia con Carmine Mafodda, figlio di un presunto boss mafioso e sul fatto che il Meetup di Taggia, in cui è attivista Mafodda, avesse preso tutti i posti disponibili per la provincia di Imperia alle elezioni online.

Non è facile barcamenarsi in mezzo a tante insidie e, avvicinandosi le elezioni amministrative in tanti posti importanti il PD, in particolare, teme il M5S, dunque si getta su ogni infortunio del suo percorso.
Percorso che, per il momento, rimane UNICO in una cosa per me fondamentale: i soldi di noi contribuenti che loro, non riuscendo a cambiare le leggi fatte dalla Casta per sé, si decurtano per destinarli al credito delle piccole imprese. Inoltre, ricordo a tutti, sono gli unici che NON prendono i soldi del Finanziamento Pubblico ai Partiti, che abbiamo abolito con un Referendum e che ce lo hanno riproposto prendendoci per i fondelli chiamandolo Rimborso Elettorale. Poi, tutti d'accordo tranne i 5 Stelle, hanno fatto l'atto di togliere questa Legge-abuso-antireferendaria, scalandosi però un poco per volta l'introito... E ultimamente, non volendo o, dicono loro, potendo rendicontare le spese elettorali per avere il "rimborso", si sono fabbricata sveltamente la Legge Boccadutri che consente di arraffare il malloppo senza rendicontazione! Tale individuo, che ha dato il suo nome alla leggina approvata da tutti tranne che dai soliti 5 Stelle, più SEL e Lega, era di SEL ed ora ha cambiato casacca ed è del PD! Bella gente davvero!!! 

Storie dal Paese di Babiloburo - Una giustizia incomprensibile

Storie dal Paese di Babiloburo

Una giustizia incomprensibile

Babiloburo è un Paese che è stato chiamato così giacché è governato da una Babilonia Burocratica costituita da burocrati inamovibili, impunibili, insensati, che applicano regole contraddittorie, irrazionali in modo perentorio a cui tutto il popolo deve attenersi, sballottato da un ufficio all'altro, da un burocrate all'altro. I babiloburi escono di casa con il cuore stretto dalla più assoluta incertezza quando debbono affrontare una qualsivoglia pratica che regola la loro vita. Spesso i babiloburi non hanno un lavoro, oppure ce l'hanno ma il futuro è incerto, potrebbero essere licenziati, sono per questo sfruttati, lavorano anche 14, 15, 16 ore al giorno! Mentre i burocrati che comandano l'organizzazione della vita del Paese lavorano solo in alcune ore, in alcuni casi non più di 36 ore settimanali, e il loro lavoro è garantito per tutta la vita.
Questo rende i burocrati di Babiloburo potentissimi e neppure il sistema politico riesce a toccarli.

Ma fra i burocrati più potenti e insindacabili in questo inconcepibile Paese che è Babiloburo ci sono i Sommi Giudici. Essi sono temutissimi giacché amministrano la giustizia che in Babiloburo è Ingiustizia. Essi sono strapagati e si lamentano di lavorare troppo, rinviando al futuro le loro decisioni giacché dicono di essere oberati di cause di ogni genere.
Il fatto è che in questo strano Paese i babiloburi ricorrono di sovente alla cosiddetta giustizia a causa del disordine che vi vige nel far rispettare le Leggi ed il Diritto scritti!
Quello che sarebbe ovvio, cioè l'applicazione di quello che è scritto, viene continuamente non rispettato quando non addirittura violato. Il povero cittadino di Babiloburo dunque ha solo due scelte: soggiacere all'abuso oppure ricorrere tramite un avvocato ai Sommi Giudici, pur sapendo che la cosa sarà lunga e nella più assoluta incertezza del risultato. Infatti i Sommi Giudici su una uguale violazione del Diritto possono pronunciarsi in modi diversi, a seconda del Giudice, del suo umore e di molte altre cosucce.
Bisogna  inoltre dire che i Sommi Giudici godono di privilegi non consentiti ad altre categorie di lavoratori di Babiloburo: ad esempio essi godono di un periodo lunghissimo di ferie, pur lamentandosi dell'accumulo delle cause! Capisco lo stupore del lettore, ma questo Paese è una vera Babilonia, per questo forse si chiama Babiloburo! E' evidente da questo che è un Paese dove non c'è alcuna democrazia, esistendo categorie diverse di cittadini con regole che privilegiano alcuni ed opprimono altri. Ben diverso dall'Italia naturalmente, che ha scritto nella sua Costituzione:
Articolo 3 -  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Babiloburo dunque è lontanissimo dal nostro Paese dove la Costituzione viene rigorosamente rispettata!
Nel nostro Paese non potrebbe mai accadere ad esempio che una donna che si reca in un Grande Magazzino a capitale estero, cioè non di Babiloburo, trovandosi la strada sbarrata da una perdita d'acqua e costretta per questo a spostarsi di lato, si trovi all'altezza delle caviglie una barra di ferro tubolare e finisca a terra rovinandosi la faccia e spezzandosi un braccio e, chiesto il risarcimento del danno alla proprietà del Grande Magazzino, se lo veda negare dalla Compagnia di Assicurazione babiloburense, anche se il loro stesso perito ha riconosciuto che quel tubo costituiva legalmente "un'insidia". Alla meravigliata domanda della danneggiata rivolta al liquidatore della "Assicurazione Buoi": "Ma il vostro perito ha scritto che l'insidia legalmente c'era!" Egli risponde a muso duro: "Non è il perito che decide, decidiamo noi!" Inutile per la povera cittadina di Babiloburo chiedere meravigliata a cosa serva allora la perizia! Ella ha una sola strada, rivolgersi ai Sommi Giudici. L'avvocato, con antico studio paterno nel centro della città, la rassicura: avrà certamente Giustizia! Egli si presenta bene: giovane rampante, con una tradizione alle spalle e lavora "all'americana", prende i soldi solo al risultato, al risarcimento del danno, che viene quantizzato nell'equivalente di Lire Italiane 14 milioni, giacché la signora ha dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico per la ricomposizione della frattura scomposta.
Abbiamo detto che a Babiloburo le cause civili sono lunghissime nel tempo, invece in questo caso la sentenza arriva rapidamente, dopo solo due anni!! Anche in questo i Sommi Giudici sono evidentemente variabilissimi! C'è chi aspetta anche 9 anni, come è accaduto ad un medico a cui avevano soffiato il posto di Primario, e chi, miracolosamente, ottiene Ingiustizia dopo soli 2 anni! Ingiustizia sì! Perché la Somma Giudice, una donna sui 40 anni, scrive nella sentenza che "la signora non ha diritto ad alcun risarcimento PERCHE' CAMMINANDO DOVEVA GUARDARE PER TERRA, GIACCHE' LI' ERA L'INSIDIA!"
Questo in un Paese logico come l'Italia non sarebbe mai potuto accadere! Lo capiscono anche i bambini: se uno sa prima dove è l'insidia la evita! E' che l'insidia proprio non doveva esserci, come hanno stabilito i due periti delle parti, sia quello della "Assicurazione Buoi", sia quello pagato dall'avvocato della infortunata!
E se l'insidia fosse stata un palo verticale? Guardando in terra la donna avrebbe potuto sbatterci contro! Davvero la motivazione addotta dalla giovane giudice di Babiloburo non sta in piedi. La donna potrebbe fare ricorso, ma anche se ha pagato solo l'equivalente di Lit. 400.000 per registrare la causa, anche se ha perso giorni di lavoro e relative indennità di presenza, preferisce desistere e paga le spese di causa più l'avvocato della controparte  "Assicurazione Buoi": totale l'equivalente di Lit. 2.600.000!!
Le dispiace per il giovane avvocato che ha sostenuto la spesa del perito e da lei, visto l'accordo sottoscritto "all'americana", non potrà avere un soldo. Ma lei non vuole spendere i soldi per il ricorso vista l'aleatorietà dei giudizi della classe giudicante.
Si premura di chiamare l'avvocato della "Assicurazione Buoi", avvocato Settimi, il quale le dice di non preoccuparsi di pagare subito, non c'è fretta... Ma la donna è scrupolosa, ha perso, pazienza e vuole chiudere l'Ingiustizia. Conosce così l'avvocato Settimi il quale con una franchezza che la stupisce le dice che sua moglie, caduta per un semplice avvallamento del manto stradale, è stata risarcita dal comune della loro città. Allora la donna mette in dubbio l'abilità del suo avvocato. Ma l'avvocato Settimi, che ha lo studio vicino a quello del giovane, le dice che no, il giovane ha condotto bene la causa, lui lo conosce e conosceva suo padre, non è quello. Allora, con altrettanta franchezza, la donna azzarda che forse c'è stato un accordo con la controparte così il giovane ci è almeno rientrato con le spese.. Ma Settimi la stupisce di più, le dice che conosce magistrati che hanno risolto cause, ad esempio con Case Farmaceutiche a favore di queste ultime, semplicemente accettando in dono valigette di prodotti da banco... Non dice altro, ma fa capire che una Compagnia di Assicurazione può regalare polizze gratuite per coperture assicurative di vario tipo per qualche anno...
Cose ignobili, vendita dei giudizi! Nulla del genere potrebbe mai accadere in Italia e se accadesse il Giudice non resterebbe a lungo tale!! 
Cose che accadono in quel Paese che si chiama Babiloburo!


mercoledì 6 gennaio 2016

Matteo Renzi: lo stato dell'arte

Intorno a me sento l'irrisione per me che ci ho sperato e l'odio per lui che viene definito nei modi più duri. Un esempio sono gli "aggettivi" negativi contenuti nell'articolo a firma  Giancarlo Marcotti che ho ripreso nel mio post precedente a questo.

Ebbene, a costo di essere la solita Alice nel Paese delle Meraviglie, imperdonabile data l'età, voglio pensare che Matteo Renzi non fosse e non sia tuttora in malafede, come dice gran parte della gente che sento.
Forse lui vuole e voleva davvero "cambiare l'Italia", solo che non ci è riuscito e, chissà, forse non è tutta colpa sua.
Ci sono resistenze fortissime sicuramente, costituite dai parassiti di ogni ordine e specie: evasori fiscali, corrotti imperterriti, sfaccendati che vogliono essere mantenuti, amici degli amici che succhiano soldi dei contribuenti attraverso canali vari ecc. ecc. ecc..
Ma se ti prendi una responsabilità devi fare del tutto per riuscire e Matteo ha preso un grosso impegno, soprattutto verso chi, come me, ha votato il suo nome.
Dunque deve rendersi conto che la storia della Banca dove è coinvolto il padre della bella e brava Ministro, suo braccio destro per le riforme, non può essere liquidata NON CON I SOLDI DEI SOLITI CONTRIBUENTI, ma con i soldi e i patrimoni di chi ha ingannato le persone truffate.
Non c'ero io nel C.d.A. di Banca Etruria, tanto per dire, e chi c'era sapeva di come versava la situazione di esposizione della Banca medesima e sapeva che si davano disposizioni ai funzionari della Banca per carpire, è il caso di dirlo, i risparmi ai poveracci nel tentativo di succhiare liquidità. 
Dal Capo del Governo mi aspetto che dia la possibilità ai truffati di chiedere i danni in primis agli amministratori della Banca Etruria, poi potrà intervenire il Fondo Interbancario creato dalle Banche. Mai i soldi dei contribuenti.
Da questo semplice ragionamento non si esce.
Se non lo fa ha già risposto sul concetto di giustizia ed onestà.
Per quanto attiene le Riforme deve fare dei correttivi sugli enormi pesi messi sulle spalle della Dirigenza Scolastica.
Già ho scritto sulla Dirigenza Pubblica. Non va bene scaricare pesi enormi sui "Dirigenti di Frontiera", come sono anche i Dirigenti Medici per fare un altro esempio, e lavarsene le mani di una summa  di problemi, non dando a tale Dirigenza gli strumenti economici e normativi per attuare quello che si pretende con la Legge attuale.
E' un modo facilone e sciatto di risolvere problemi importanti con la popolazione, scaricando su dette Dirigenze quello di cui come Governo, quindi i Ministeri, non ci si vuole occupare.
Non è mandando gli Ispettori Ministeriali che si risolvono i problemi, ma prima, dando ai Dirigenti, sulle cui spalle si vorrebbe scaricare la Responsabilità dell'Impostazione Governativa, supporto e sostegno.
Tasse. L'ho scritto, per la gente come me non sono diminuite. L'unico vantaggio è stato togliere la Tasi.
L'imposta sulle trasmissioni Radiotelevisive va chiarita: faccia uscire al più presto i Decreti Attuativi che debbono spiegare le procedure a cui l'utenza dovrà attenersi per evitare di pagare l'imposta più volte per la stessa famiglia, giacché NON di recupero dell'evasione, come Renzi dice, si tratterebbe altrimenti, ma di far pagare il doppio a chi ha sempre pagato.
Non ci vuole molto per far uscire un chiarimento che ancora non c'è, anche se il tempo per scriverlo c'è abbondantemente stato. L'italiano medio sa sulla sua pelle che è inutile scrivere raccomandate, anche con ricevuta di ritorno, alle varie Istituzioni, apparati e carrozzoni messi in piedi dallo Stato e mantenuti dai soldi dei contribuenti, per avere il proprio semplice DIRITTO, dunque la procedura corretta DEVE uscire dal Governo.
L'Italia riformata
Gli italiani che si preoccupano dello ius soli e delle Unioni omosessuali e se si può più o meno pasticciare una famiglia omosessuale con adozioni di vario tipo, non sono tanti Renzi. Dunque non sono tanti voti. Sono molti di più quelli che tirano la carretta con ben altri problemi, in primis quelli economici, e che se ne fottono delle scatole di Insinna tutte le sere e delle volgarità della Littizzetto, e non vogliono pagare il doppio questa immondizia.
Africani sbarcati in Italia dai più svariati Paesi: saranno i nostri Cavalli di Troia?
Faccia pure questa legge delle Unioni fra persone dello stesso sesso, in nome dei Diritti Civili, diritti che per altri versi, tanti, troppi, vengono calpestati ogni giorno per gente che non ha voce o forse si è stancata di protestare e si rassegna.
Le famiglie eterosessuali si sfaldano, i figli soffrono, ma avremo le Unioni omosessuali e.. faccio una predizione: una volta ottenuto il Diritto dopo un po' vedremo sfaldarsi anche queste Unioni, ancora più difficili, per la loro natura, da portare avanti, e vedremo che passata la novità, avendo il Diritto, queste Unioni non saranno poi tantissime.. A meno che non si voglia perpetuare una pensione sia pure decurtata dalla reversibilità!
La pillola no? La castità neppure?
Noi facciamo i figli assumendoci la responsabilità del loro mantenimento, altrimenti Servizi Sociali e ce li tolgono.
Dei loro, che scodellano anche in mezzo alla guerra e alla miseria, dobbiamo farci carico noi?
Le regole debbono essere uguali per tutti.
Il mondo è pieno di guerre e di miseria: dobbiamo e possiamo farci carico di tutti?
Perché escludere le sofferenze di tanti? Non è giusto. Allora dobbiamo prenderci tutti, ma proprio tutti!
C'è posto su 300.000 Kmq.?
Questi nei paesini di montagna, abbandonati dagli italiani dopo l'emigrazione interna dalle campagne verso le città, non ci vogliono andare: sono tutti nelle città.



Quanto allo ius soli non sono affatto d'accordo. Tanti italiani, anche della mia generazione, questo suolo l'hanno dovuto lasciare perché non gli dava nulla! Eppure è stato edificato con le tasse dei loro avi, quando un'Italia, in gran parte agricola, doveva pagare le  tasse su terreni agricoli montani che davano appena di che sfamarsi. Questa è vita vera. Ma forse Matteo Renzi e quelli che lo spingono a certe scelte non lo sanno.


Che bello! Ha partorito. Peccato che ancora non c'è la legge dello ius soli!

Scommetto che al suo Paese avrebbe partorito senza alcuna assistenza: ma questa non è gratis, l'hanno pagata i contribuenti italiani!

Cambiamoci il nome come Paese: non più Italia, meglio Eldorado!

Tutti vogliono venire qui: ti soccorrono, ti sorridono e fanno a gara a chi vuole mostrarsi più buono. Ti curano, ti sfamano, ti alloggiano!
E' l'Eldorado! Chi paga? E che ne so? Io vengo dall'Eritrea, dal Sudan, dal Gambia, dal...
E noi Italiani, CHE PAGHIAMO, ci sentiamo dire che non ci sono i soldi per riparare le Scuole a rischio di incolumità dei nostri figli, non c'è il riscaldamento per gli insegnanti e gli amministrativi CHE DEBBONO LAVORARE anche quando la scuola è chiusa per gli studenti, e lavorano al gelo! I riscaldamenti sono accesi solo durante le lezioni!
Dobbiamo sentirci dire che dobbiamo rischiare la vita sperando che un albero o un grosso ramo non ci rovini addosso, PERCHE' NON CI SONO SOLDI NELLA REGIONE LAZIO per eseguire la doverosa potatura e cura degli alberi facenti parte del Patrimonio della Regione...
POSSO CONTINUARE... Ma ognuno potrebbe aggiungere qualcosa... 


domenica 3 gennaio 2016

Imposta RAI (non canone né abbonamento) pagata più volte dalla stessa famiglia

Scopro che gran parte dell'articolo scritto da Giancarlo Marcotti per Finanza in Chiaro e ripreso dal sito STOP EURO, che avevo pubblicato in questo post, è cancellato proprio nelle parti in cui ci sono pesanti aggettivi all'indirizzo di Matteo Renzi. Dapprima ho pensato fosse un difetto dell'edit di Blogger di Google, che di difetti ne ha, ma il fatto che siano cancellate proprio QUELLE parti mi fa pensare altro. Su paperblog il mio post è riportato integralmente. Non so cosa pensare, ma siccome sono ostinata riporto l'articolo direttamente da Finanza in Chiaro, lasciando sotto la pubblicazione di STOP EURO così come appare ora.

Aggiornamento h. 21:51 del 7 gennaio 2016: le parti cancellate sono miracolosamente riapparse! Non so a cosa attribuire il fenomeno, ma lascio a questo punto l'articolo originale + la ripresa di STOP EURO.

Da: Finanza in Chiaro

Legge di Stabilità: passa la truffa sul canone Rai, una delle più grandi porcate della storia repubblicana

Giancarlo Marcotti  5 Commenti
Ed alla fine sono andati fino in fondo, senza vergogna! Altro che gli 80 euro alle forze dell’Ordine, altro che i 500 euro ai diciottenni i veri beneficiari di questa schifosa legge di stabilità sono i leccaculo della Rai.
Renzi ha voluto così ricompensare questi squallidi figuri, dipendenti, ma soprattutto funzionari e dirigenti lottizzati della Rai per la loro devozione ed il loro servilismo, persone senza dignità, sempre pronti ad incensare il padrone e prostrarsi al potere politico.
Al baraccone della Tv pubblica che ogni anno oltre a profondere disinformazione in quantità industriale, produce buchi spaventosi di centinaia di milioni di euro, arriveranno altri 420 milioni di euro.
E potranno così andare avanti a pagare stipendi faraonici alle varie Littizzetto, ai vari Fazio, potranno ancora mantenere gli oltre 11.000 dipendenti, ossia più di quelli di Mediaset, Sky e La7 sommati insieme, potranno ancora sperperare soldi pubblici mantenendo sedi in Italia e all’estero che hanno costi spropositati e non producono nulla, e potranno ancora prendere in giro gli italiani spacciando questa feccia per Servizio Pubblico.
Ovviamente la porcata non sta nel fatto che il canone Rai sarà inserito nella bolletta elettrica, pagare con un bollettino o all’interno di una bolletta non fa alcuna differenza, la porcata è aver abolito la possibilità del suggellamento!!!
Una persona che possiede un televisore soltanto perché ha liberamente sottoscritto un abbonamento con una azienda privata (Sky o Mediaset che sia) e potersi così vedere dei programmi che egli gradisce, perché lo si costringe anche a pagare un canone alla Rai?
Se la Rai a me fa schifo, perché sono obbligato a sovvenzionarla?
Renzi è arrivato dove nemmeno i fascisti avevano osato!!!
Il canone Rai infatti è una tassa introdotta nel 1938 in pieno regime. I fascisti, però, avevano perlomeno previsto la possibilità del suggellamento, consentendo, all’utente che ne faceva richiesta, l’esenzione dal pagamento del canone.
Renzi ha abolito questa possibilità, una vera e propria vessazione nei confronti dei cittadini che si vedono costretti a pagare un pessimo servizio che oltretutto non hanno richiesto.
In pratica gli italiani verranno derubati di altri 420 milioni di euro che, come abbiamo visto, saranno sperperati e serviranno a pagare ancora una pletora di lacchè, vili servitori dei politici di turno.
Ma come al solito Renzi non si è limitato a imporre una vera e propria porcata, ha voluto fare di peggio, dando a questo capitolo della legge Finanziaria (o di stabilità) il titolo “Riduzione del canone Rai” e chiamando evasori milioni di italiani che invece non pagavano il canone in maniera assolutamente legale! In un Paese normale il Premier dovrebbe essere denunciato e costretto a risarcire tutti questi onesti cittadini italiani che sono stati da lui offesi ed insultati.
Altro che tasse in meno, se si derubano i cittadini di altri 420 milioni di euro significa che le tasse aumentano!!! Non diminuiscono!!!
Ma per capire quanto Renzi sia una persona subdola basta andarsi a leggere cosa diceva a proposito della Rai durante la Leopolda del 2011, quando cercava di conquistarsi fette di potere, ecco le sue parole: “Oggi la Rai ha 15 canali, dei quali solo 8 hanno una valenza “pubblica”. Questi vanno finanziati esclusivamente attraverso il canone. Gli altri, inclusi Rai1 e Rai2, devono essere da subito finanziati esclusivamente con la pubblicità, con affollamenti pari a quelli delle reti private, e successivamente privatizzati”.
Il punto successivo delineava la nuova governance del dimagrito servizio pubblico: «Dev’essere riformulata sul modello Bbc (Comitato strategico nominato dal presidente della Repubblica che nomina i membri del Comitato esecutivo, composto da manager, e l’amministratore delegato). L’obiettivo è tenere i partiti politici fuori dalla gestione della televisione pubblica».
D’accordo che i politici in genere sono dei mentitori, ma pensare ad una persona più falsa ed infida di così è realmente difficile.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Da: STOP EURO

Legge di Stabilità: passa la truffa sul canone Rai, una delle più grandi porcate della storia repubblicana

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Ed alla fine sono andati fino in fondo, senza vergogna! Altro che gli 80 euro alle forze dell’Ordine, altro che i 500 euro ai diciottenni i veri beneficiari di questa schifosa legge di stabilità sono i leccaculo della Rai.
Renzi ha voluto così ricompensare questi squallidi figuri, dipendenti, ma soprattutto funzionari e dirigenti lottizzati della Rai per la loro devozione ed il loro servilismo, persone senza dignità, sempre pronti ad incensare il padrone e prostrarsi al potere politico.
Al baraccone della Tv pubblica che ogni anno oltre a profondere disinformazione in quantità industriale, produce buchi spaventosi di centinaia di milioni di euro, arriveranno altri 420 milioni di euro.
E potranno così andare avanti a pagare stipendi faraonici alle varie Littizzetto, ai vari Fazio, potranno ancora mantenere gli oltre 11.000 dipendenti, ossia più di quelli di Mediaset, Sky e La7 sommati insieme, potranno ancora sperperare soldi pubblici mantenendo sedi in Italia e all’estero che hanno costi spropositati e non producono nulla, e potranno ancora prendere in giro gli italiani spacciando questa feccia per Servizio Pubblico.
Ovviamente la porcata non sta nel fatto che il canone Rai sarà inserito nella bolletta elettrica, pagare con un bollettino o all’interno di una bolletta non fa alcuna differenza, la porcata è aver abolito la possibilità del suggellamento!!!

Una persona che possiede un televisore soltanto perché ha liberamente sottoscritto un abbonamento con una azienda privata (Sky o Mediaset che sia) e potersi così vedere dei programmi che egli gradisce, perché lo si costringe anche a pagare un canone alla Rai?
Se la Rai a me fa schifo, perché sono obbligato a sovvenzionarla?

Renzi è arrivato dove nemmeno i fascisti avevano osato!!!

Il canone Rai infatti è una tassa introdotta nel 1938 in pieno regime. I fascisti, però, avevano perlomeno previsto la possibilità del suggellamento, consentendo, all’utente che ne faceva richiesta, l’esenzione dal pagamento del canone.

Renzi ha abolito questa possibilità, una vera e propria vessazione nei confronti dei cittadini che si vedono costretti a pagare un pessimo servizio che oltretutto non hanno richiesto.

In pratica gli italiani verranno derubati di altri 420 milioni di euro che, come abbiamo visto, saranno sperperati e serviranno a pagare ancora una pletora di lacchè, vili servitori dei politici di turno.

Ma come al solito Renzi non si è limitato a imporre una vera e propria porcata, ha voluto fare di peggio, dando a questo capitolo della legge Finanziaria (o di stabilità) il titolo “Riduzione del canone Rai” e chiamando evasori milioni di italiani che invece non pagavano il canone in maniera assolutamente legale! In un Paese normale il Premier dovrebbe essere denunciato e costretto a risarcire tutti questi onesti cittadini italiani che sono stati da lui offesi ed insultati.

Altro che tasse in meno, se si derubano i cittadini di altri 420 milioni di euro significa che le tasse aumentano!!! Non diminuiscono!!!

Ma per capire quanto Renzi sia una persona subdola basta andarsi a leggere cosa diceva a proposito della Rai durante la Leopolda del 2011, quando cercava di conquistarsi fette di potere, ecco le sue parole: “Oggi la Rai ha 15 canali, dei quali solo 8 hanno una valenza “pubblica”. Questi vanno finanziati esclusivamente attraverso il canone. Gli altri, inclusi Rai1 e Rai2, devono essere da subito finanziati esclusivamente con la pubblicità, con affollamenti pari a quelli delle reti private, e successivamente privatizzati”.

Il punto successivo delineava la nuova governance del dimagrito servizio pubblico:«Dev’essere riformulata sul modello Bbc (Comitato strategico nominato dal presidente della Repubblica che nomina i membri del Comitato esecutivo, composto da manager, e l’amministratore delegato). L’obiettivo è tenere i partiti politici fuori dalla gestione della televisione pubblica».

D’accordo che i politici in genere sono dei mentitori, ma pensare ad una persona più falsa ed infida di così è realmente difficile.

Da: TGCOM24 1 gennaio 2016
Capodanno: la bestemmia in diretta diventa virale (e un caso politico)
Blasfemia in sovraimpressione durante "L'anno che verrà" ampiamente ripresa dai social: commissione di vigilanza e utenti protestano


Ai tempi delle tecnologie da smartphone e dei social network, bastano pochi secondi perché un errore sia immediatamente documentato e non diventi rimediabile: e così è successo nel caso della bestemmia, mandata via sms e riportata in un sottopancia dedicato ai messaggi degli spettatori, apparsa in diretta durante lo show di fine anno su Raiuno.





2 gennaio 2016
Bestemmia in diretta, il Vaticano attacca la RAI: "TV fuori controllo"
L'organo di stampa della Santa sede accusa la televisione di inseguire a tutti i costi una dimensione social, nel nome dello share. Una rincorsa che rischia di far sfuggire di mano le redini della situazione. 
Dopo la bestemmia in diretta  sul piccolo schermo, l'Osservatore Romano attacca la Rai e dice che in questo inizio d'anno abbiamo assistito a una "televisione fuori controllo". "Brindisi anticipato, il finale di Star Wars rivelato, parolacce e addirittura una bestemmia - scrive il giornale della Santa Sede -. Tutto in diretta. Non è stato certo un Capodanno tranquillo quello della Rai". E la tv rischia di diventare uno strumento "fuori controllo.