giovedì 14 gennaio 2016

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Pubblico quanto si legge nella pagina delle statistiche di questo blog alla data di oggi alle h. 22:00

Mi sembra un buon dato di interesse. 

Mi sorprende sempre l'interesse per post che credevo non particolarmente interessanti, mentre altri, che pensavo potessero aprire spazi di discussione, non hanno il seguito che avevo previsto. 

Nella pratica lo sapevamo già

Da: TGCOM24
14 gennaio 2016
I cani riconoscono le emozioni umane: ora lo dice anche la scienza

Ricercatori inglesi e brasiliani hanno dimostrato che formano rappresentazioni mentali astratte di stati emotivi positivi e negativi


 - I cani sono in grado di riconosce le emozioni dell'uomo, e sono in grado di farlo mediante la combinazione di informazioni provenienti da sensi diversi, come suoni (della voce, soprattutto) e immagini (un viso arrabbiato, per esempio). Una capacità che non era mai stata scientificamente provata in precedenza in specie diverse dagli umani, rivelano gli esperti dell'Università di Lincoln (Regno Unito) e di San Paolo (Brasile) sulla rivista della Royal Society "Biology Letters". Per la prima volta, i ricercatori hanno dimostrato che i cani formano rappresentazioni mentali astratte di stati emotivi positivi e negativi, e che non mettono semplicemente in atto dei comportamenti appresi in precedenza, in risposta alle espressioni di persone o altri cani.



I cani riconoscono le emozioni umane: ora lo dice anche la scienza

I ricercatori hanno presentato a 17 cani alcuni abbinamenti di immagini e suoni che trasmettevano diverse combinazioni di espressioni emotive positive (felicità o gioco) e negative (ira o aggressività) negli esseri umani e nei loro simili. Queste fonti distinte di input sensoriali - foto di espressioni facciali e clip audio di vocalizzazioni (voce o abbaio) da soggetti sconosciuti - sono state presentate contemporaneamente agli animali, senza alcuna formazione precedente.

Il team ha rilevato che i cani trascorrono molto più tempo a guardare le espressioni facciali quando abbinate allo stato emotivo della vocalizzazione, sia nel caso di soggetti umani sia canini. E l'integrazione di diversi tipi di informazioni sensoriali indica che i cani hanno rappresentazioni mentali di stati emotivi positivi e negativi, hanno concluso gli autori. "In passato - spiega Kun Guo - gli studi hanno indicato che i cani possono distinguere tra emozioni umane attraverso alcuni 'indizi', come le espressioni facciali. Ma non è la stessa cosa rispetto al riconoscimento emotivo. Il nostro lavoro mostra che i cani hanno la capacità di integrare due diverse fonti di informazioni sensoriali, in una percezione coerente delle emozioni sia degli esseri umani che dei cani. Per fare ciò è necessario un sistema di classificazione interna degli stati emotivi. Questa capacità cognitiva è stata evidenziata finora solo nei primati e la capacità di fare questo tra diverse specie si è vista solo negli esseri umani".

"Molti proprietari di cani - dice il co-autore Daniel Mills - ci segnalano nei loro aneddoti che gli animali domestici sembrano molto sensibili agli umori dei membri della loro 'famiglia umana'. Il nostro studio è il primo a dimostrare che i cani riconoscono veramente le emozioni negli esseri umani e negli altri cani, senza ricevere alcuna formazione precedente o aver trascorso un periodo di familiarizzazione con i soggetti presentati nelle immagini o negli audio. Una capacità, dunque, che può essere intrinseca".

In un altro studio pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences", la University of California a Los Angeles getta nuova luce sulla storia dell'animale preferito dall'uomo: sembra infatti che addomesticarli, a partire dai lupi grigi più di 15.000 anni fa, possa aver portato a un aumento del numero di mutazioni genetiche dannose. Ma ciò non sembra aver influito sul loro "cuore".

Da questo blog:

domenica 1 gennaio 2012

Uomini e cani


Ho sempre praticato i cani perché avevo un padre cacciatore. Era un cacciatore alla Turgenev: amava camminare da solo per ore in zone isolate con il suo cane che gli correva intorno; aveva con esso un rapporto fra esseri viventi pensanti, anche se in modo diverso, appartenendo ciascuno ad una differente specie animale.
Passavo con i cani di mio padre il periodo estivo, non potendo tenerli in città, chiusi in un appartamento avrebbero sofferto. Ho molti aneddoti su questa esperienza di vita con i cani di mio padre. Ho imparato da bambina che essi sono tutti diversi, come gli uomini, alcuni possono essere simili, come gli uomini, ma ognuno ha la propria personalità, il proprio carattere.
Racconterò solo un aneddoto perché è vivo nel ricordo e commovente, ma ne avrei tanti da raccontare...
Ero in casa, seduta al tavolo del tinello, e piangevo silenziosamente per un dolore. Senza singhiozzi le lacrime mi scendevano silenziose sul viso quando, da sotto il tavolo dove, da me dimenticato, era Bobby, o forse era Bricco suo figlio, non ricordo più bene perché avevano lo stesso mantello color marrone, sentii un lieve guaire, di quelli che i cani fanno a bocca chiusa, solo con la gola e, subito dopo, qualcosa di caldo si posò sulle mie ginocchia spuntando da sotto il tavolo: il cane aveva posto il sotto del suo muso sulle mie ginocchia e guaendo dolcemente mi guardò con i suoi occhi intelligenti e buoni. La sorpresa per quel suo sentire silenzioso il mio dolore e parteciparvi mi commosse e mi consolò.

In seguito ho avuto cani miei, non da caccia, ma da difesa e compagnia: pastori tedeschi o belga. Delle bestie umane me li hanno avvelenati e l'ultimo fatto sparire e nemmeno la denuncia fatta ai Carabinieri ce lo ha fatto ritrovare.
Amo dunque i cani e li rispetto nella loro natura. Non ho frustrazioni da spostare su di loro rendendoli aggressivi, né vanità di sfoggiarli come cose... Ora, dopo la sparizione dell'ultimo, non ne ho voluti più per non soffrire.
Una donna sciocca, che ha l'incarico di dar da mangiare a cani del mio circondario, lasciati spesso da soli, appartenenti ad una razza inserita nel decreto dell'ex-ministro Sirchia come "destinataria di una particolare custodia e cautela" da parte dei detentori, ha detto con aria supponente "che i cani hanno diritto di abbaiare come e quanto vogliono" perché sono cani. L'atteggiamento saccente dell'ignara presuntuosa nasce proprio dalla mancanza di umiltà nel valutare sia i cani sia le persone. La superficialità porta questi individui a dare lezioni senza sapere e conoscere l'esperienza di chi hanno davanti. Amare i cani non vuol dire ammettere come giusto tutto quello che fanno. Sarebbe come dire che, amando gli esseri umani, si accettino i pedofili, gli assassini, gli stupratori e via dicendo.
Cani che assordano con i loro latrati per ore ed ore sono spesso cani resi disperati dai loro detentori. Cani feroci possono esserlo perché frutto di una selezione razziale operata dall'uomo, in aggiunta ad addestramenti dissennati all'attacco in nome di una ingiustificabile difesa. I miei sfortunati cani da guardia si limitavano ad abbaiare avvertendo se c'era una presenza estranea. Mai hanno latrato per ore. Così i cani di mio padre, che abbaiavano solo quando avevano stanato la lepre...

mercoledì 13 gennaio 2016

La morte non è più prevista

Da: Il Messaggero di Paolo Barbuto

Muore al Cardarelli durante l'aborto, il medico che l'ha operata l'aveva fatta nascere

Gabriella era una bellissima ragazza con gli occhi vispi e neri che guardavano verso il futuro e sognavano. Gabriella sognava un futuro da donna felice: moglie, mamma, ne parlava con amiche e cugine, lo raccontava alla mamma e alle zie. Gabriella Cipolletta, invece, è morta a diciannove anni nella sala operatoria di un ospedale, il Cardarelli, dove era entrata qualche ora prima per un intervento di interruzione di gravidanza.
Era serena quando è entrata in quella sala, ha salutato la mamma e la zia con un sorriso, si fidava ciecamente del medico che la seguiva: lo stesso che l’aveva vista mentre veniva al mondo, quello che aveva fatto partorire anche le zie, quasi una persona di famiglia, insomma.
Durante l’intervento qualcosa non è andato per il verso giusto. La mamma di Gabriella s’è resa conto che c’era tensione attorno a quella camera operatoria. Una ragazza che era entrata pochi minuti dopo la sua Gabriella era già stata riportata fuori, in camera, tutto bene per quella ragazza. Ma cosa stava succedendo a Gabriella? Lo accerteranno le indagini.

Per adesso la versione ufficiale parla di choc ipovolemico che significa improvvisa mancanza di sangue: mamma e zia raccontano con angoscia di aver visto infermieri che portavano tante sacche di sangue per le trasfusioni, poi c’è stato il trasferimento nel reparto di rianimazione ma è stato tutto inutile. Alle 15, cinque ore dopo essere entrata sorridendo in camera operatoria, Gabriella Cipolletta è morta. Allo sgomento è seguito il dolore che s’è trasformato in rabbia. I parenti di Gabriella che erano giunti in ospedale hanno sfogato la disperazione inveendo contro i medici, urlando la rabbia per quella morte assurda. La tensione è salita alle stelle ed è arrivata una richiesta di intervento al 113. Quando la polizia è arrivata nei corridoi dell’ospedale ha appurato la verità ed è immediatamente scattata la procedura ufficiale con la segnalazione di quella morte.

Anche l’ospedale aveva fatto partire subito le procedure ufficiali: subito è stata aperta una inchiesta interna al Cardarelli per fare luce su ciò che è accaduto. Nel frattempo in ospedale, ieri sera, si sono riuniti tutti i parenti e gli amici di Gabriella. Stretti attorno alla famiglia disperata: la ragazza viveva a Mugnano con mamma e papà, aveva un fratello maggiore di 25 anni e una sorellina di soli nove anni. Non era sposata ma quella gravidanza era stata accettata con emozione, quel figlio avrebbe voluto tenerlo e magari anche formare una famiglia con il suo uomo. Però quando s’era presentata dal medico per i primi controlli, sempre accompagnata dalla mamma e spesso anche da una delle tante zie che l’amavano, aveva scoperto che quel bambino che cresceva nel suo grembo aveva dei problemi, ed era stata proprio lei, inconsapevolmente, a crearli. Stava combattendo con una malattia dermatologica, un fungo della pelle probabilmente preso durante l’estate al mare. Nulla di clamoroso, problema facilmente superabile grazie all’assunzione di un medicinale. Sul bugiardino di quel medicinale era scritto ben chiaro che le donne in gravidanza non avrebbero dovuto assumerlo, ma Gabriella non sapeva nemmeno di essere incinta quando ha iniziato la cura. Così nel momento in cui si è resa conto di essere in attesa di un figlio, ha ripensato a quel medicinale, ne ha parlato con il dottore e ha scoperto che le potenzialità teratogene erano elevatissime: lo sviluppo di quel feto avrebbe subito gravi conseguenze. Perciò, con dolore, aveva accettato l’idea di interrompere quella gravidanza. Il suo stesso medico l’aveva rassicurata: sei giovane e avrai tanti figli belli e sani, non preoccuparti. Come sempre accade in questi casi, la discussione in famiglia è stata animata.

Secondo i parenti più stretti proprio la mamma di Gabriella sarebbe stata contraria all’intervento di interruzione della gravidanza e si sarebbe fatta convincere proprio dalla giovane figlia che aveva fiducia nei medici e nel suo futuro. Aveva promesso alla mamma che l’avrebbe resa presto nonna. Era certa che non c’era da preoccuparsi. E Gabriella infatti non sembrava preoccupata quando ieri s’è preparata per l’intervento che era stato programmato da tempo ed era previsto per le dieci e mezzo del mattino. Le avevano spiegato che era una questione di routine e che i fastidi sarebbero stati pochissimi. Ovviamente le avevano anche sottolineato tutti i rischi connessi all’intervento, seguendo correttamente tutte le procedure di informazione che ogni paziente riceve prima di una operazione chirurgica. E, evidentemente, quei rischi si sono manifestati in tutta la loro drammaticità.

Dal Cardarelli spiegano che le procedure sono state tutte corrette e che l’indagine interna chiarirà ogni dettaglio. La famiglia, intanto, ha affidato a un avvocato di fiducia il compito di sporgere denuncia per poter essere parte attiva nel corso delle indagini e poter seguire da vicino gli sviluppi legali della vicenda. Il corpo della povera Gabriella è rimasto fino al tardo pomeriggio sulla barella dove la ragazza è morta, a disposizione delle autorità, in attesa dell’esecuzione dei primi rilievi. La polizia, inizialmente intervenuta per sedare una rissa, si è ritrovata a fare i conti con questo evento drammatico ed ha lavorato senza sosta per lunghe ore. Se le attività dell’autorità giudiziaria andranno avanti senza intoppi, già oggi la salma potrebbe essere trasferita al Policlinico dove dovrebbe essere sottoposta all’autopsia che chiarirà in maniera inequivocabile le cause del decesso. Prima di avviare l’esame autoptico, però, sarà necessario individuare tutte le parti coinvolte nel tragico evento. Sarà necessario aprire una inchiesta e avvisare tutti gli eventuali indagati per consentire ad ognuno di poter nominare un perito che possa assistere al triste rito dell’esame della corpo. Solo al termine dei rilievi autoptici la salma potrà tornare a disposizione dei familiari che potranno stabilire data e luogo dei funerali.
Mercoledì 13 Gennaio 2016, 09:46
Le recenti morti di donne in gravidanza e al momento del parto hanno evidenziato che si muore anche se la medicina e l'assistenza sanitaria hanno fatto innegabili progressi nel nostro Paese.
Si muore sia che si sia accettata una nuova vita, sia che la si sia rifiutata come in questo caso.
Segno che, mi spiace per chi si illude, non c'è nessun giudice divino delle umane cose. 
Di aborto a quanto pare si muore meno che per gravidanza accettata e parto.
Prima  della  Legge 22 maggio 1978, n.194 per l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), si moriva molto di più per aborto per ovvie ragioni: la clandestinità, in quanto era un reato, comportava assenza di regole igieniche e provvidenze necessarie. Ma si moriva di più anche di parto, prima dell'assistenza sanitaria ospedaliera e dei progressi della Medicina, che ci sono stati.   

A volte ci sono colpe di chi assiste le pazienti, ma anche no. Solo che la Morte non è più accettata con rassegnazione, l'evento improvviso è visto sempre come innaturale e dunque bisogna sempre cercare un colpevole.
Esiste invece l'evento che nemmeno il medico più coscenzioso e bravo può prevedere, e la gente dovrebbe cominciare a capirlo senza pretendere sempre la vittoria della Medicina sulla Morte: giacché quest'ultima può vincere in qualsiasi momento anche il medico più abile, la cui missione è proprio quella di una lotta continua con essa.

Vergogna India

Marò: governatore Kerala, 'Modi faccia tornare Latorre'

(ANSA) - NEW DELHI, 13 GEN - "Chiederemo oggi al primo ministro Narendra Modi di far tornare in India il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nei tempi previsti dalla sua licenza": Lo ha dichiarato il 'chief minister' (governatore) dello Stato meridionale del Kerala, Oommen Chandy. Interpellato sulle dichiarazioni del presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre secondo cui il fuciliere italiano non tornerà a New Delhi, Chandy ha sottolineato che Modi "deve intervenire in modo deciso". (ANSA).

Non vi sono più parole per commentare questa vergognosa storia. Scrivo vergognosa perché incredibile non va bene, giacché di incredibile ho imparato che non c'è nulla! Quello che accade nel mondo in fatto di ingiustizie e cose orribili è purtroppo credibile, giacché i mezzi tecnici che l'uomo ha oggi a disposizione consentono di provarne tutto l'orrore.
Dunque la storia dei due sottufficiali della Marina Militare Italiana fermati per un delitto mai provato, mai sottoposto a processo perché prove non ne hanno, è una lunga e pervicace umiliazione inferta all'Italia che, grazie ai suoi sgovernanti, da almeno un secolo non riesce ad emergere come meriterebbe, viste le sue potenzialità di ingegno, di storia dell'arte, di bellezze naturali. L'Italia è eternamente sotto ricatto economico: questa e solo questa è la ragione delle umiliazioni che subisce. Le Società Italiane che fanno affari in India debbono essere preservate e chi ne fa le spese sono due poveri militari che facevano la guardia ad una nave che trasportava petrolio, a noi necessario per l'approvvigionamento energetico.

martedì 12 gennaio 2016

Malcostume

Da: La Stampa

Il sindaco di Vicenza Achille Variati si è auto multato per aver parcheggiato in uno stallo riservato alle persone disabili. Non si era accorto delle strisce gialle, così almeno ha detto al magazine on line Vicenza Today che aveva pubblicato lo scatto di un cittadino che testimoniava l’ infrazione. E’ indubbio che si stia sempre più affermando in vari siti web o gruppi su Facebook la tendenza di pubblicare, con tanto di targa, le foto dei “ladri di parcheggio per disabili”. La procedura è sicuramente ai limiti del rispetto della privacy delle persone immortalate e svergognate, ma indubbiamente è al momento un forte deterrente rispetto a una prassi incivile molto in voga nel nostro paese.
Di Gianluca Nicoletti

Da: Vicenza Più

Sindaco Variati si auto multa. Fischieranno almeno le orecchie al "comandante" Rosini?

Di Edoardo Andrein  Domenica 10 Gennaio alle 22:42 
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Dopo che sul web è circolata una foto dell'auto del sindaco Achille Variati parcheggiata (tra l'altro male, storta, occupando due stalli...) nel posto per disabili del parcheggio davanti a Happy Casa in viale Trento a Vicenza, che effettivamente quando cala la sera diventa piuttosto buio non essendo illuminato, il sindaco si è sinceramente scusato e si è auto multato: ha fatto, infatti, sapere che devolverà l'equivalente della multa per sosta non autorizzata su un posto per disabili ad un'associazione che lavora per i disabili.

Una evidente differenza di comportamento tra il sindaco Variati, il “capo”, e il suo sottoposto, Cristiano Rosini, comandante per giunta della Polizia Municipale che non solo non ha fatto mea culpa, auto multandosi, ma si è appellato a un diritto molto discutibile di girovagare in Ztl, dove Striscia la notizia l'ha beccato mentre circolava non per errore, ma per accompagnare la moglie allo shopping e la prole a scuola.
E su cui torneremo a breve con una rivelazione...

Troppe persone hanno bisogno di essere "spubblicate" per comportarsi bene. Segno che di fronte a sé stessi sono di manica larga, si concedono libertà, sforamenti, menefreghismi che poi sono costretti a giustificare goffamente se scoperti. Quello che infastidisce è che codeste persone, che si comportano correttamente solo quando qualcuno le vede, come dei bambini che trasgrediscono se la mamma è assente,  occupano posti di responsabilità in cui debbono, nel caso, riprendere chi sgarra. 

Rocca Priora RM denaro pubblico gestione privata

LA PISCINA È COMUNALE, GLI AMMINISTRATORI LA INAUGURANO, LA SOCIETA' PRIVATA CHE LA GESTISCE NON PAGA NIENTE E INCASSA
Che a Rocca Priora ci sia una piscina a noi della Voce Nuova FA PIACERE. La piscina è un'opera pubblica, realizzata con soldi pubblici (2 milioni e 500mila euro). Ma l'assegnazione di un bene pubblico ai privati deve essere fatta nel rispetto della legge che prevede una gara per aggiudicare la concessione per la gestione della piscina con il relativo vantaggio economico per il Comune. Questo non è avvenuto e questo NON CI PIACE, perché le regole vanno sempre rispettate. Non a caso il Comune dovrà difendersi da un ricorso al Tar presentato da un'altra ditta. Intanto gli amministratori si vantano dell'opera, ma l'impianto è stato dato in gestione GRATIS per "5 anni +1" a una società privata. E la cosa NON CI PIACE.

La Voce Nuova - Rocca Priora Inoltre qual è il vantaggio per i cittadini di Rocca Priora? Pagano la stessa quota di qualsiasi altro abitante dei comuni limitrofi, come se la piscina fosse privata. Non ci sogniamo di proporre che i roccaprioresi possano utilizzarla gratuitamente, ma chiediamo almeno, visto che il Comune non incasserà nulla, che ci siano delle riduzioni per i residenti anche tenendo conto delle fasce di reddito.
QUESTO CI PIACEREBBE

Catia Luciani Nn ci credo ..ma il comune fa beneficenza? ...
La Voce Nuova - Rocca Priora E' proprio così....I nostri consiglieri hanno analizzato attentamente tutta la documentazione...


Da: Il Mamilio

Rocca Priora, il M5S: ''Piscina comunale: chi ci guadagna?''

lunedì 11 gennaio 2016

David Bowie: il suo testamento

Magico David

Da: Il Messaggero
E' morto David Bowie: da 18 mesi lottava contro il cancro
E' morto David Bowie. La notizia, data da Sky News, è stata confermata dalla famiglia. Il Duca Bianco si è spento nella notte in casa sua. Aveva compiuto 69 anni l'8 gennaio, data dell'uscita del suo ultimo album, Blackstar. Una scomparsa che ha colto tutti di sorpresa perché sebbene Bowie non stesse bene da tempo e nonostante le sue smentite, si vociferava persino di un suo ritorno sul palco, per dei concerti live. David Bowie è «morto oggi pacificamente sostenuto dalla sua famiglia dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro», hanno scritto i famigliari della grande rockstar britannica sull'account Twitter ufficiale dell'artista, chiedendo di «rispettare la sua privacy».


Bello anche da vecchio e malato



Un artista grandissimo che si è dato completamente, senza confini, che ha saputo fare arte anche la sua morte


sabato 9 gennaio 2016

ERA ORA!!!

Da: Il Corriere dello Sport.it

Svolta nel calcio: sarà sperimentata la moviola in campo

Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all'introduzione della video-assistenza per gli arbitri
VENERDÌ 8 GENNAIO 2016 18:16
LONDRA (INGHILETRRA) - Rivoluzione in arrivo per gli arbitri: l'International Board, 'sacro custode' delle regole del calcio, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell'uso della video-technology in campo, a supporto degli arbitri, nella prossima riunione prevista dal 4 al 6 marzo a Cardiff. Dopo anni di discussioni e di contrarietà, l'International Football Association Board per la prima volta si è espressa a favore. L'indiscrezione, trapelata ieri dopo la riunione dell'Ifab.
Che dire? Era ora! I video in diretta toglieranno agli arbitri il potere di imporre i loro umani errori, a volte supposti con dolo...
Non si capisce la resistenza fino ad oggi.. O forse sì: qualsiasi rendita di posizione oppone resistenze al cambiamento e, in questo caso, l'opposizione non aveva motivazioni logiche che giustificassero l'oscurantismo verso una tecnologia rea di mostrare semplicemente la verità visiva in modo accurato e scevro da errori umani.

venerdì 8 gennaio 2016

Processo per l'assassinio di Yara Gambirasio

Université de Fribourg
Universität Freiburg
Logo
StatoSvizzera Svizzera
CittàFriburgo
Nome latinoUniversitas Friburgensis
MottoScience et Sagesse/Wissenschaft und Weisheit (Scienza e saggezza)
Fondazione1889
TipoUniversità pubblica
FacoltàLettere e filosofia, giurisprudenza, scienze economiche e sociali, scienze matematiche e naturali, teologia
RettoreAstrid Epiney
Studenti9 826 (2007)
AffiliazioniBENEFRI
Sito webwww.unifr.ch
Da: L'ECO di Bergamo

Quando ha preso la parola il pm Letizia Ruggeri, è esploso uno scontro accesissimo tra lo stesso pm e l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Bossetti. Il pm ha chiesto conto a Denti dei suoi titoli di studio. Il criminologo ha risposto che la sua laurea è triennale e l’ha conseguita a Friburgo in Svizzera. In Italia ha il diploma di ragioniere. Il clima è diventato incandescente e, quando il pm Ruggeri ha replicato che a Friburgo con c’è l’Università di Ingegneria, ma soltanto un Istituto tecnico, Salvagni, non si è più trattenuto: «Adesso basta, è un processo al consulente o a Bossetti? Si stanno spendendo i soldi dei contribuenti per fare indagini sui nostri consulenti. A parte che per svolgere il lavoro di consulente non è necessaria una laurea, questa è un’aggressione incredibile. La difesa non ha i soldi infiniti della procura».
Da: Wikipedia

Institut technique supérieur SA

Place de la Gare 15
1700 Fribourg

Da: QN
La tensione è cominciata a montare quando la Pm Letizia Ruggeri ha iniziato il controesame del consulente, a cui ha chiesto dove avesse conseguito la Laurea in ingegneria con specializzazione in balistica forense. Denti ha replicato di essersi laureato a Friburgo in Svizzera, all'Istituto Tecnico Superiore di Friburgo con un corso triennale più un anno di specializzazione. Una risposta contestata dal magistrato che ha affermato di aver ricevuto risposta dagli svizzeri che non esiste in quella città un corso di ingegneria.

Ma non è bastato. Ruggeri è intervenuta ricordando una condanna di Denti per falso risalente al 2006. Il consulente ha minacciato querela: "Sono qui in veste di consulente e accetto critiche sull'attivita professionale non sulla persona.

Viviamo in un'epoca in cui l'uomo ha raggiunto una conoscenza scientifica mai avuta prima da quando è apparso sulla Terra.
Ma questa conoscenza non tocca tutti. Lasciamo fuori da questa riflessione i primitivi che in terre che non sono la nostra vivono ancora in modo primordiale, lasciamo fuori coloro che, pur vivendo in Paesi in cui ci sono Università in cui si studiano la Fisica, la Chimica, la Biologia, la Medicina, non riescono che ad usare solo le armi per uccidere in nome di un Allah che si sono costruiti per loro uso e consumo, rimangono tutti gli altri e, fra questi, individui con una propensione a credere che la cultura scientifica sia roba di facile ottenimento e, volendo emergere a tutti i costi, inventano titoli sempre conseguiti all'estero perché così, nelle loro menti rimaste primitive, pensano di fare più effetto, data l'aria misteriosa di queste Università dai nomi stranieri...
Abbiamo assistito alle penose millanterie di quel giornalista eccentrico che aveva addirittura fondato un partito, pensavamo fosse bizzarro solo nel vestire, invece la sua alterata personalità nascondeva ben altro. Ebbene un tempo questi soggetti si limitavano a vendere "acque miracolose" nelle fiere di paese, attirando con il loro scilinguagnolo persone credulone dal pensiero semplice, oggi si inventano titoli improbabili e vanno anche in televisione, la quale, sempre più in basso, accoglie di tutto.

Il WEB, poi, è il luogo del trionfo della superficialità, dove tutto è possibile ed ognuno crede di sapere tutto, anche senza aver mai fatto fatica sui libri. Invece per avere una visione giusta delle cose bisogna faticare a capire studiando e memorizzando ciò che si apprende, per poi inquadrare la realtà al meglio.
Ma non si era mai visto che qualcuno osasse costruirsi una professionalità fittizia fino ad iscriversi ad un Albo (immagino!) dei periti ammessi in Tribunale!
In effetti, come si vede nella foto in alto ripresa da Wikipedia, nell'Università di Friburgo NON ESISTE ALCUN CORSO DI INGEGNERIA! Né si ha conoscenza dell'Istituto Tecnico Superiore di Friburgo, essendo l'unico, di cui ho riportato l'indirizzo sempre da  Wikipedia, un'azienda, e null'altro su tutto il WEB si può trovare di simile Istituzione che elargirebbe Lauree Triennali!  
Di certo la Dott.ssa Ruggeri sa il fatto suo e, al contrario di quanto dice il difensore del muratore Bossetti, è più che legittimo inquadrare la persona che porta le sue opinioni e valutazioni peritali in dibattimento pretendendo che queste abbiano un peso!
E di certo non giuoca a favore del Denti il fatto di avere una condanna per falso!!! Dunque non so proprio dov'è l'appiglio per la querela! La condanna c'è e il citarla è citare un dato di fatto, non una critica!
Infine, come contribuente, ritengo che i soldi, spesi per stanare la belva immonda che ha ucciso Yara da dietro la sua pirandelliana maschera, siano soldi molto, molto, molto, molto ben spesi!!! Il processo stabilirà poi se dietro detta maschera c'è il volto di Bossetti.
Trovo davvero illuminante l'opinione di codesto avvocato Salvagni che si preoccupa dei soldi spesi per l'inchiesta e per il processo (infiniti!) facendo il paragone con quelli messigli a disposizione dal muratore e forse da mamma (certa) Ester.