lunedì 25 gennaio 2016

Vera Civiltà o vera Follia?

Da: RAI News

UNIONI CIVILI, BOLDRINI: IERI CHIESTA RESPONSABILITÀ. STEPCHILD ADOPTION? NORMALE CHE SIA UN DIRITTO 

Beata lei la Boldrini che è così sicura di sé nell'emettere sentenze: non si chiede la signora, che ricopre la Terza carica dello Stato (ahimé!), COME MAI INVECE LE ADOZIONI ITALIANE SONO COSI' DIFFICILI PER LE COPPIE SPOSATE ED ETEROSESSUALI?
Non se lo chiede la signora, perché è molto sicura di sé, essendo arrivata a ricoprire tale carica pur militando in un piccolo partito, SEL, e senza aver fatto cose eccelse nella vita. Ma questo purtroppo in Italia è male comune...
Ovviamente il giornalismo italico, che scrive e parla per pochi, usa STEPCHILD ADOPTION, frase che capiscono tutti!!! Ma la cosa più grave è che usano questa espressione inglese anche i politici in Parlamento. Ma il Parlamento è italiano e dovrebbe rappresentare tutti gli Italiani, anche quelli che, interviste televisive di indagini e sondaggi vari, mostrano che spesso hanno difficoltà anche ad esprimersi in lingua italiana e parlano in dialetto o in un incerto italiano. Ma che gliene importa ai parlamentari di questi italiani che arrancano nella loro lingua? Loro parlano in inglese: dunque SPENDING REVIEW, invece di RIDUZIONE DELLA SPESA, e STEPCHILD ADOPTION invece di ADOZIONE DEL FIGLIASTRO: cioè del figlio ottenuto dall'elemento della coppia omosessuale mediante unione con persona di sesso opposto (purtroppo la Natura per ora ha stabilito che si può procreare soltanto così..!) oppure tramite provette e donatori del gamete mancante: se l'omosessuale è uomo avrà avuto bisogno di qualcuna che gli abbia fornito l'ovulo, se donna avrà avuto necessità che qualcuno le abbia fornito uno spermatozoo. Dopo di che l'omosessuale senza figli, dopo Unione Civile, adotterebbe il figlio del compagno o compagna. Complicato? Un po'. Però per la Boldrini è NORMALE CHE SIA UN DIRITTO!!!!!
Per le adozioni da parte di prosaici sposi uomo-donna, invece, ci sono ostacoli legali di ogni tipo PER SALVAGUARDARE IL DIRITTO DEL MINORE: quindi esami su esami, colloqui su colloqui per verificare l'idoneità a fare il genitore adottivo, compresa visita psichiatrica!!

domenica 24 gennaio 2016

Meravigliata innocente o scaltra manipolatrice?

Da: La Presse.it 22 gennaio 2016


Pomeriggio 5, fidanzata Giosuè Ruotolo scrive a Barbara d'Urso





LA BELLA E PROCACE EX GIOVANISSIMA COMPAGNA DI MEMO REMIGI, CANTANTE E AUTORE AFFERMATO QUANTO, ALL'EPOCA DELLA LORO LIAISON, SPOSATO, OGGI CONDUTTRICE, ETERNAMENTE COMMOSSA, DI UNA TRASMISSIONE POPOLARE PER PALATI FACILI ALLE COMMOZIONI SUPERFICIALI E, A VOLTE, UN POCO INDECENTI PER LO SPIATTELLAMENTO DI PRIVATI SENTIMENTI MESSI IN VETRINA, HA RICEVUTO UNA LETTERA AUTOGRAFA (MA TRAMITE IL SUO AVVOCATO) DELLA FIDANZATA INDAGATA DI GIOSUE' RUOTOLO, A SUA VOLTA INDAGATO QUALE POSSIBILE AUTORE DEL DELITTO DI TRIFONE RAGONE E DELLA SUA FIDANZATA TERESA COSTANZA.

Questo il tESTO DELLA LETTERA PUBBLICATO DA NUMEROSI GIORNALI:
«Oggi mio malgrado sono indagata per una orribile vicenda avvenuta a Pordenone, a mille chilometri da dove vivo io. Io sono una ragazza che fino a ieri viveva la sua vita in tranquillità, dedicandosi allo studio e alla famiglia. Oggi, improvvisamente, mi trovo catapultata in una vicenda più grande di me, in un incubo inspiegabile. Vivo notti da incubo, svegliandomi di soprassalto, sperando che si sia trattato di un brutto sogno: purtroppo così non è e continuo a trascorrere giorni bui che posso solo sperare finiscano quanto prima».
«Sono stata giudicata e condannata già prima di entrare quale indagata in questo processo, eppure avevo appreso attraverso i miei studi universitari - frequento con discreto profitto l’ultimo anno della facoltà di Giurisprudenza - che per essere ritenuta colpevole dovevo essere condannata dopo ben tre gradi di giudizio. Le mie foto, mio malgrado, sono ovunque».
«Magari volevo essere additata per le mie capacità professionali, non certo per un caso di cronaca nera. Sono sicura che tu, donna e mamma, possa capirmi, anche perché non vedo in te un giornalista, innocentista o colpevolista poco importa che si esercita sulla mia pelle, ma al contrario una persona che si limita a riportare i fatti senza volermi per forza giudicare.
Vedo che da più parti addirittura si meravigliano che non abbia ancora lasciato Giosuè: perché dovrei farlo? Cosa mi rimarrebbe? Se un giorno dovesse accadere sarà perché il nostro amore sarà finito e non certo perché oggi io possa avere dei dubbi. Sono certa della sua innocenza, vorrei solo essere lasciata in pace. Scusami se ti lascio, sono stanca. Con affetto, Rosaria».

Ricordo una notizia, riportata dai media, sull'interrogatorio iniziale della fidanzata di Giosuè Ruotolo che mi sorprese: qualcuno aveva fatto trapelare che le era stata fatta la domanda "se era gelosa di Trifone" e lei aveva risposto di si. Mi stupii di una simile domanda, giacché lei era la fidanzata di Giosuè e Trifone viveva con Teresa... Dunque?
Poi riflettei che forse gli inquirenti avevano delle informazioni che i lettori e gli ascoltatori dei media non avevano e dunque avevano delle ragioni per porre una simile domanda.
Giustamente le indagini, nonostante l'insistenza dei giornalisti per avere informazioni, debbono rimanere quanto più possibile segrete per arrivare a buon fine. 
Trifone Ragone, lo si vede chiaramente dalle innumerevoli immagini e filmati che di lui sono stati pubblicati, era bellissimo, esuberante e ben cosciente della sua bellezza e dell'effetto che questa sua prestanza faceva su tutti. Forse si sentiva così sicuro di sé da approfittarsi un po' troppo del suo prossimo, usando la sua estroversione caratteriale e la sua simpatia, e non sempre forse la gente lo gradiva, piuttosto subiva certi suoi atteggiamenti. Lo fanno pensare i commenti dei suoi commilitoni sui soldi, piccole cifre non significative, che lui doveva ancora loro per le spese comuni della loro convivenza nell'appartamento dove era rimasto a vivere Giosuè con gli altri compagni, dopo che lui se ne era andato per vivere solo con Teresa. 
Ma certo non può essere questo soltanto un motivo per covare odio fino ad uccidere con premeditazione. Ci deve essere dell'altro e questo altro può essere soltanto una grande profonda frustrazione. 
Gli inquirenti non sono arrivati a Giosuè per caso. Ci sono arrivati per gradi e in modo da accumulare riscontri con fatti che Giosuè ha negato o taciuto, ammettendoli soltanto di fronte alla contestazione fattuale degli inquirenti. 
La trasmissione "Chi l'ha visto?", unica nel suo genere per il rigore di televisione di Servizio, che non ospita pseudo esperti speranzosi di crearsi un curriculum per essere chiamati poi come consulenti nei processi mediatici, ha mandato una intervista, fatta in loco, all'ex-carcerato che fa il guardiano nel parco nel cui laghetto qualcuno gettò la pistola vecchio modello usata per l'assassinio dei due sventurati giovani.
Mi ero chiesta come mai i sommozzatori delle Forze dell'Ordine avessero esplorato con ostinazione quel laghetto fino a che non hanno ritrovato la pistola. Senza dire molto il guardiano fece capire che aveva visto qualcuno gettare qualcosa nel laghetto la sera del delitto. Probabilmente ne aveva doverosamente informato le Forze dell'Ordine dopo aver appreso quello che era successo quella disgraziata sera. Forse il suo passato gli ha dato l'esperienza necessaria per capire che quello che aveva visto poteva avere un'attinenza con il delitto.
Giosuè aveva detto che quella sera non era uscito. Ha ammesso che invece era uscito e si era recato proprio alla palestra solo dopo che gli inquirenti gli hanno mostrato i filmati della sua auto che percorreva quella strada, andata e ritorno. Nella palestra però non era entrato. Perché vi si era recato allora? Voleva entrare ma non ha trovato parcheggio. E' poi entrato nel Parco del laghetto in cui qualcuno ha gettato la pistola uscendone quasi subito. Perché ci è entrato allora? Voleva correre un po', ma faceva freddo ed è andato via subito.
A casa sua posseggono vecchie pistole come quella ritrovata dai sommozzatori dei Carabinieri.
I suoi commilitoni, che dapprima gli avevano retto l'alibi, di fronte alla contestazione dei filmati e alle ammissioni dello stesso indagato, hanno ricordato che lui quella sera uscì, hanno detto anche l'ora ricordando perfino cosa si dissero quando egli uscì.  
Come entra in tutto questo la fidanzata che vive "a mille chilometri"?
Le ipotesi lasciano il tempo che trovano ma, a meno di pensare ad un coinvolgimento omosessuale di Giosuè per il bellissimo Trifone, certi dubbi possono venire. Rosaria Patruno è molto bella, anche più della stessa Teresa, e forse anche se vive  "a mille chilometri" si può ipotizzare che andasse a far visita al fidanzato in quell'appartamento dove viveva anche Trifone, prima di andarsene a vivere con Teresa. Ha subito il fascino di Trifone? Lui ha esercitato questo fascino sulla fidanzata del commilitone, indubbiamente molto carino, ma sicuramente appannato dall'esuberanza di Trifone? Può, Rosaria, suo malgrado, essersi sentita lusingata da eventuali attenzioni di Trifone? Può aver vagheggiato un rapporto nuovo con lui lasciando il timido e modesto Giosuè? Oppure c'è stato dell'altro? E quando Trifone se ne è andato con Teresa può aver lasciato dietro di sé risentimenti e rancore in chi, forse, pensava di aver fatto presa su di lui?

Può essere plausibile ma va provato e Rosaria scrive alla conduttrice popolare, seguita da un pubblico vasto e popolare, sapendo benissimo che la sua lettera verrà resa pubblica: infatti gliela fa avere tramite il suo avvocato.

A sinistra una rara fotografia in cui Giosuè e la fidanzata Rosaria appaiono sorridenti, al centro la sempre commossa Barbara D'Urso, a destra Trifone e Teresa i due giovani uccisi








Da: Messaggero Veneto
PORDENONE. «Non dire del profilo Facebook». È stata questa raccomandazione, fatta all’amica di Somma Vesuviana, a mettere nei guai Rosaria Patrone, la 24enne studentessa di giurisprudenza e fidanzata di Giosuè Ruotolo.
Una frase sfuggita al telefono alla giovane dopo aver appreso che l’amica sarebbe stata sentita dai sostituti procuratori e dai carabinieri, in trasferta a Somma Vesuviana: l’uscita ha insospettito gli inquirenti. Per questa ragione Rosaria Patrone ha ricevuto l’avviso di garanzia con le ipotesi di reato alternative di favoreggiamento o istigazione all’omicidio e per false informazioni ai pm.
Da: Today
Teresa e Trifone, quei messaggi sospetti dal profilo anonimo di Giosuè
Messaggi definiti "molesti" a Teresa Costanza sarebbero stati inviati attraverso il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo: è una voce che l’avvocato Roberto Rigoni Stern commenta così: "Nessuna molestia. Solo uno scambio di messaggi con Teresa per avvertirla dell’atteggiamento libertino di Trifone".

Teresa e Trifone, quei messaggi sospetti dal profilo anonimo di Giosuè
Messaggi definiti "molesti" a Teresa Costanza sarebbero stati inviati attraverso il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo: è una voce che l’avvocato Roberto Rigoni Stern commenta così: "Nessuna molestia. Solo uno scambio di messaggi con Teresa per avvertirla dell’atteggiamento libertino di Trifone".

venerdì 22 gennaio 2016

Abusivismo consentito?



IL TEMPO - ROMA 22 gennaio 2016Tre interi piani di un edificio sono crollati al civico 70 di  Lungotevere Flaminio all'altezza del Ponte della Musica. Fortunatamente nessuna vittima.

Il Mattino - Secondo le prime informazioni, il palazzo sarebbe stato evacuato poco prima in seguito alla segnalazione di una residente arrivata ai pompieri verso 00:37. La causa sarebbe dovuta a un cedimento strutturale.
I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con sei squadre, stanno effettuando i sopralluoghi volti a verificare le cause del crollo: «Non possiamo escludere ulteriori cedimenti».
Le cause del crollo - Potrebbero essere stati dei lavori in un appartamento dell'edificio a causare il crollo di una parte del palazzo. È l'ipotesi su cui si sta lavorando in queste ore. Il comandante dei vigili urbani di Roma Raffaele Clemente, accorso sul posto, ha affermato: «C'è un' indagine di polizia giudiziaria, pare ci fossero dei lavori e dobbiamo capire che tipo di interazione ci sia stata tra i lavori e il collasso». Alcuni residenti raccontano come già fossero stati segnalati dei problemi ai piani alti dove stavano trasformando le lavanderie in appartamenti. Dichiarazioni queste ora al vaglio dei vigili del fuoco.

Appresa la notizia e visto il luogo e la costruzione ho pensato subito che la causa poteva essere solo dovuta a qualche scellerato lavoro di ristrutturazione.
La zona è pregiata e quel tipo di costruzione è di epoca fascista, solida e non di edilizia economica, essendo zona costosa.
Perché consentono ristrutturazioni scellerate?
Dalle foto è evidente anche a chi non è un ingegnere edile o un geometra che il peso dall'alto si è portato via i piani sottostanti.
Fortuna che una donna intelligente ha avvertito i Vigili del Fuoco che hanno evacuato il palazzo salvando così vite umane.
Ma il danno è enorme.
La distruzione dell'immobile è visibile, ed intuibile è il danno esistenziale di chi ci abita, che dovrà sistemarsi altrove con ingenti spese e disagi. Il danno economico poi è indiscutibile: quelli sono appartamenti di grande valore, anche oggi che il mercato immobiliare ha avuto una contrazione con l'inevitabile abbassamento dei prezzi. 
Sotto c'è il Teatro Olimpico: si può immaginare il danno economico per il blocco di ogni spettacolo presente e futuro.
Le auto distrutte, il traffico, già sofferente in tutta Roma, peggiorerà la vita dei cittadini...
I crolli dovuti a ragioni di vetustà degli immobili sono inaccettabili se per bisogno vengono comunque abitati, e si tratta sempre di immobili costruiti in economia, come la palazzina che crollò anni fa al Portuense. Eppure, anche lì, oltre al cemento economico, ci fu la rimozione di un pilastro portante per far posto ai furgoni di una copisteria posta al piano terra dell'edificio.
La severità dei controlli sulle operazioni di edilizia non è mai abbastanza sufficiente. A volte il lassismo italico lamenta un eccesso di regole che, invece, debbono sempre tener conto della stabilità degli edifici, stabilità che è frutto di precisi calcoli che portano ad un equilibrio statico che non deve essere alterato da egoistiche pretese di singoli.  

 Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia


Crollo di Vigna Jacobini: nessun colpevole, nella tragedia morirono 27 persone

Non ci sono colpevoli per il crollo di un palazzo in via Vigna Jacobini, avvenuto a Roma il 16 dicembre del 1998 e che provocò la morte di 27 persone. Si è concluso con l'assoluzione dell'imputato il processo d'appelo bis



Il processo d'appello bis per il crollo del palazzo in via Vigna Jacobini si è concluso: non ci sono colpevoli. Al processo, ieri, è stata decretata l'assoluzione di  Mario Capobianchi, uno degli amministratori della tipografia presente nel seminterrato dello stabile. Nel crollo della palazzina, avvenuto il 16 dicembre del 1998, morirono 27 persone e molti rimasero feriti.
L'imputato, in primo grado, era stato condannato a due anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. La formula utilizzata dal giudice oggi, dopo oltre quattro ore di camera di consiglio è quella "perché il fatto non costituisce reato" che potrebbe lasciare aperta la strada risarcitoria per i parenti delle vittime.
Nel corso del procedimento lo stesso rappresentante della Procura aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. Il magistrato, nel corso della sua requisitoria, ha fatto riferimento alla perizia svolta su incarico della Corte d'Appello in base alla quale il crollo è stato causato da "carenze progettuali, scarsa qualità ed estrema disomogeneità del calcestruzzo", oltre che dalla "riduzione con il tempo della portanza dei pilastri". I periti, di fatto, hanno scagionato la Stilgraf, la società di tipografia che operava nel seminterrato dalle responsabilità della tragedia.
Commenti dei Lettori
Avatar di Frank SERPICOFrank SERPICO 
Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia
Tra l'altro: DUE ANNI per OMICIDIO COLPOSO PLURIMO E DISASTRO COLPOSO!!!!!!!!! Poi parliamo di giustizia? Avrei capito 2 anni per ogni vita che non c'è più! Meditate gente perché queste cose sono il frutto di anni di de-reateizzazione voluta dai nostri cari porci rappresentanti. PS: condoglianze di nuovo a tutte le famiglie che hanno subito quest'ulteriore stupro.
Crollo palazzo via Vigna Jacobini: assolto amministratore tipografia
Avatar di francescaFrancesca 
12 luglio del 2012 
morì anche una giovane famiglia con due bambini, che conoscevo. La giustizia italiana non deve chiamarsi giustizia ma VERGOGNA ITALIANA


Affitto villetta

Affitto di alloggi di vacanze Sabaudia

Villa da 75 m² a Sabaudia (Latina), Bella Farnia


Villa da 75 m² per delle vacanze al mare
Bella FarniaSabaudia, Latina, Lazio, Italia

Fino a 5 persone : 
  • 3 camere
  • 1 letto doppio
  • 2 letti semplici
  • 1 canapé-lit
  • 1 water room
  • 1 sala da bagno
  • 2 WC
Servizi dell'alloggio
  • Cucina americana
  • Soggiorno
  • Veranda
  • Balcone
  • Giardino
  • Parkeggio privato
  • Parcheggio collettivo
  • Spazi verdi
Ambiente dell'alloggio
  • Vista sul mare
  • Prossimo al mare (< 1 km)
  • Prossimo a un lago o stagno
Elementi pratici
  • Vicino al centro città
  • Animali accettati

    i
Equipaggiamenti disponibili
  • Stoviglie
  • Utensili
  • Frigorifero
  • Congelatore
  • Forno
  • Piani cottura
  • Lavatrice
  • Forno di cucina
  • Ferro da stiro
  • Ventilatore
  • Riscaldamento 
  • Televisore
  • Cavo - Satellite
  • Sedie e tavolo da giardino
  • Barbecue
Attività disponibili nei dintorni
  • Escursioni
  • Bagni
  • Pesca
  • Vela
  • Piste ciclabili

Tariffe e disponibilità
Condizioni & prenotazione :

Cauzione : 200 €
Acconto : 50 %
    Le tariffe sono fornite per settimana.
    Disponibile in Bassa Stagione :300 €
    Disponibile in Media Stagione :350 €
    Disponibile in Alta Stagione :400 €
    Disponibile in Stagione Molto Alta :450 €
    scrivere a: rita.coltellese@gmail.com per ulteriori informazioni e prenotazione.

    martedì 19 gennaio 2016

    Il degrado chiede al buonsenso di scusarsi...

    Da: La Repubblica.it

    Roma, nel ristorante spunta il cartello: "Vietato l'ingresso ai bambini". Il gestore: "Colpa dei genitori"

    "A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni cinque, nonché l'ingresso di passeggini e seggioloni per motivi di spazio", firmato il comandante. Fa discutere il cartello esposto all'esterno del ristorante 'La Fraschetta del Pesce', nella zona di Casalbertone a Roma. "I bambini sono maleducati", ripete convinto il ristoratore romano intervenendo su Radio Cusano Campus. Non intende tornare sui suoi passi: "Non mi aspettavo tutto questo clamore. Io sono nonno, ho dei nipoti anche io. Non ce l'ho con i bambini, guai a chi li tocca. Ce l'ho con i genitori che non sanno educare i propri figli. Io quando andavo da bambino al ristorante con mio papà, lui mi diceva 'stai buono, se ti muovi ti spacco le gambe'. Oggi invece i bambini fanno un casino. E poi per i passeggini non ho spazio. E' proprio una questione materiale, questi passeggini sembrano tutti suv, occupano un sacco di posti. Tanti miei colleghi, ristoratori, hanno lo stesso problema ma non hanno il coraggio di dirlo. Io invece sono uscito allo scoperto". Poi chiarisce: "Tante volte mi è capitato di richiamare i genitori che avevano abbandonato i propri figli all'interno del locale. Vanno in giro, si nascondono sotto ai tavoli, a volte c'è anche il rischio che si facciano male. Un bambino una volta si è infilato sotto al tavolo di due coppie e gli è quasi cascata in testa la coppa del ghiacchio. Il bimbo poteva farsi male seriamente, ma la mamma invece ha continuato a chiacchierare come se niente fosse". Il divieto ha ricevuto critiche online sui siti di recensioni.






    Aggiornamento sulla telenovela RAI canone in bolletta

    Aggiornamento su Pronto la RAI, prenotazione telefonica per chiarimenti sul canone in bolletta, casi non previsti nelle FAQ:
    oggi, miracolosamente, "i menu a tendina" del giorno e dell'ora hanno funzionato ed ho avuto l'agognato appuntamento:
    16 Febbraio 2016 h. 16:30!

    I canali che ho attivato però sono due: il primo era la domanda scritta a cui la RAI ha dato riscontro scrivendo che avrei avuto la risposta a breve!
    Siccome sono, evidentemente, per natura ottimista, penso che potrebbero rispondere ANCHE prima del 16 febbraio p.v. per e-mail, come previsto dal sistema.

    Come riserva, però, ho sempre l'avvocato della Federconsumatori!

    Come la RAI prende per i fondelli l'utenza

    Ricordate questo post di poco tempo fa?


    domenica 3 gennaio 2016

    Imposta RAI (non canone né abbonamento) pagata più volte dalla stessa famiglia


    Nella classifica settimanale che potete leggere a fondo pagina è piazzato bene, segno che l'argomento è di interesse.

    Ricordate quest'altro?

    giovedì 15 ottobre 2015


    "Canone RAI" in bolletta elettrica? Renzi se lo levasse dalla testa!!!


    Purtroppo non se lo è levato dalla testa ma, da quel che mi ha detto l'avvocato della Federconsumatori Lazio, dovevamo aspettare i decreti attuativi, che immagino ci siano visto che la RAI ha iniziato a sparare annunci di questo tipo:
    Basta sintonizzarsi su www.canonerai.it ED AVRETE OGNI DELUCIDAZIONE!!

    Fiduciosamente sono andata sul sito ed ho letto tutte le pagine "DELUCIDATRICI" sull'argomento.
    Prima di tutto bisogna leggere le FAQ!!
    Cosa sono?
    Ma le domande più frequenti, con le relative risposte, naturalmente!!
    E' un acronimo (ormai parliamo solo per sigle) che vuol dire Frequently Asked Questions!
    Altrettanto naturalmente TUTTI PARLANO INGLESE IN ITALIA quindi per chiarezza la RAI usa termini chiari a tutti!
    Purtroppo nessuna delle FAQ chiariva l'iter  per COMUNICARE, con la certezza del buon fine della comunicazione, che NON DEBBONO ADDEBITARE SULLA BOLLETTA ELETTRICA A ME INTESTATA L'IMPOSTA CANONE TV, essendo l'intestatario dell'abbonamento mio marito che, a sua volta, ha 2 contratti elettrici per altrettante abitazioni, ma sempre si tratta di una unica famiglia anagrafica alla quale, come nel decreto hanno specificato (è una delle poche cose certe),  NON può che essere addebitato un unico canone. 

    Voi direte: "Allora qual'è il problema?"
    Il problema è che NON MI FIDO della burocrazia italiana e NON VOGLIO ritrovarmi a lottare con l'incomunicabilità voluta degli italici carrozzoni: ENEL, RAI, AGENZIA DELLE ENTRATE ecc.. 
    So per triste esperienza, più volte documentata su questo blog, che NON BASTA INVIARE RACCOMANDATE CON RICEVUTA DI RITORNO per essere lasciati in pace e per avere giustizia, bisogna effettuare l'iter prefabbricato ogni volta dal carrozzone di turno.
    E quale è nella fattispecie l'iter in questo caso?
    Nel sito RAI tanto pubblicizzato non ve ne è traccia.
    Però la RAI ha pensato a tutto! E scrive: "Questo sito mette a disposizione informazioni relative al canone TV, abbiamo cercato di dare risposta ai quesiti più ordinari, suggeriamo quindi di consultarlo per verificare che non vi sia una soluzione alle vostre domande".
    Poi mette a disposizione un formulario per porre il QUESITO CHE NELLE FAQ NON C'E'.
    Ho dunque inviato il seguente quesito: 

    La bolletta elettrica della dimora famigliare è intestata

    alla scrivente Rita Coltellese in N.. L'abbonamento

    RAI/TV a mio marito, G. N., il quale ha
    intestati a suo nome 2 contratti ENEL per altrettante
    case vacanza. Qual'è la procedura per NON avere un doppio
    addebito dell'IMPOSTA CANONE ABBONAMENTO RAI?
    Nessuna delle risposte alle FAQ lo dice.

    Ho inserito tutti i dati anagrafici e il numero di abbonamento TV.

    Questo il riscontro:

    A breve! La data in alto a sinistra è quella del 15 gennaio 2016. Arriva per e-mail anche un altro riscontro: 
    ----- Original Message -----
    From: "RAI - Radiotelevisione italiana - Gestione Abbonamenti" <abbonamentitv@rai.it>
    Sent: Friday, January 15, 2016 3:05 PM
    Subject: ABBONAMENTI TV

    La informiamo che la sua comunicazione del 15/1/2016 alle 15:05 e' giunta a destinazione.

    A breve però non ha risposto nessuno. Ci dovranno pensare molto su un semplice iter per comunicare che non debbono farci un doppio addebito?
    Ho tentato oggi un altro SERVIZIO che la RAI ci ha messo a disposizione: PRONTO LA RAI!
    Scrivono che basta registrarsi e loro ti chiameranno per rispondere e darti i chiarimenti richiesti.
    Questo il risultato della registrazione:

    ----- Original Message -----
    Sent: Monday, January 18, 2016 6:25 PM
    Subject: Benvenuto in Pronto la Rai

    Gentile Rita Coltellese,
    Grazie per la registrazione al servizio Pronto la Rai.
    Per completarla è necessario cliccare sul link sottostante; in caso non dovesse funzionare, è possibile copiare l'indirizzo e incollarlo nella barra degli indirizzi del browser internet.

    Distinti Saluti
    Il Team di Pronto La Rai

    FATTO!
    Procedo alla prenotazione, e guardate che succede:

    Compare una prima pagina identica a questa sopra pubblicata tranne che a destra, al posto della maschera su cui è scritto "Sicurezza, appuntamenti/anagrafica", appare "Benvenuta Rita Coltellese" e l'invito ad andare avanti per "Prendere l'appuntamento", dopo di che appare quanto vedete: a "Categoria" si sceglie dal menu a tendina che appare cliccando sulla freccia rivolta verso il basso, poi si passa a "Specie", altro menu a tendina che vi chiede se volete dare disdetta e altre voci che non sono quello che mi serve (che poi è il caso più comune, ma loro non l'hanno previsto), dunque ho scelto "Altro", infine si passa alla Data e all'Ora dell'appuntamento... Ma qui sta la sorpresina! Scherzetto! Non appare né la tendina per scegliere il giorno né la tendina per scegliere l'ora! Né potete scrivere nello spazio, qualora proviate a scrivere da soli una data.
    Ho provato più volte, fidatevi: è una presa per i fondelli, anzi proprio una presa per il c...!

    Renzi vuole licenziare, giustamente, i truffatori del cartellino: e i truffatori della RAI che ha pagato con i soldi pubblici questo inutile software che fa solo perdere tempo all'utenza? Che fa? Li licenzia o no?
    Dicono di rispondere ad un formulario e non lo fanno, dicono di registrarsi per avere un appuntamento telefonico e non lo si può fare perché al dunque non ce ne è modo!

    Compare una scritta in sovraimpressione non stampabile che ho riportato con la mia scrittura.

    VERGOGNA!

    Fanno solo perdere tempo alla gente.
    Morale: mi rivolgerò alla brava Avvocato della Federconsumatori che, ora che ci sono i decreti attuativi di questa bella pensata di Renzi, mi saprà consigliare l'iter legalmente più sicuro per far recepire a questo inefficiente carrozzone RAI e alla Società che eroga l'elettricità che debbono effettuare l'addebito una sola volta per il mio nucleo familiare.