lunedì 13 giugno 2016

Perché non scrivere nome e cognome?

Da: La Repubblica

Roma, sparatoria durante una rapina in farmacia: feriti carabiniere e rapinatore

A Borgata Fidene, colpito di striscio anche un cliente. Il militare è stato portato al Policlinico Umberto I, anche il malvivente ricoverato in ospedale in stato di arresto. La proprietaria: "Quarto colpo in un mese, non ne possiamo più"

domenica 12 giugno 2016

Gli Italiani rinunciano al SSN che deve servire agli immigrati clandestini e a chi non paga ticket

Da: Quotidiano Sanità.it

Ssn in crisi? Cecconi (Cgil): “Da Censis quadro allarmante ma risposta non è ‘più sanità privata’”

Il responsabile salute del sindacato torna sui numeri emersi dalla recente indagine Censis. Ma critica la ricetta di una sanità sempre più privata. “Occorre prima di tutto dare più forza al Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale, indebolito da anni di tagli. Direzione che non sembra prendere il Governo”.

10 GIU - "Siamo di fronte ad un quadro sempre più allarmante per il diritto alla salute dei cittadini, con oltre undici milioni di persone che rinunciano alle cure, ma la risposta non può essere 'più sanità privata', ovvero solo per chi può pagarsela: occorre prima di tutto dare più forza al Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale, indebolito da anni di tagli. Direzione che non sembra prendere il Governo, che prevede invece una diminuzione dell'incidenza della spesa sanitaria pubblica sul Pil da qui al 2019". Così Stefano Cecconi, Responsabile Politiche della Salute della Cgil nazionale a proposito di quanto emerge dalla ricerca Censis-Rbm, presentata ieri in occasione del Welfare Day 2016.


Posso ridere?
A me viene da ridere.
Un altro esempio di elusione della realtà: il Governo deve mettere più soldi perché i cittadini "rinunciano alle cure".
A me, iscritta alla Federconsumatori, è arrivato un sondaggio sulla Sanità Pubblica a cui, se volevo, potevo rispondere. L'ho fatto ma, quello che non era previsto nella stretta forbice delle possibili risposte, era l'entità del ticket che si deve pagare e CHI lo paga.
Ad esempio io, con una pensione che avrebbe diritto all'esenzione avendo solo poco più di 26 anni di contributi, pago più di 50 euro per un ecocardiogramma e, per farlo, ho aspettato circa tre mesi dal momento della prenotazione e, per non aspettare di più, ho accettato di farlo in una sede lontanissima dal mio indirizzo di residenza: Nettuno RM.
Ed io non sono persona che abusi di esami diagnostici: a quasi 70 anni è il primo ecocardiogramma a cui mi sono sottoposta, per precisa richiesta di una cardiologa a sua volta prenotata là dove il RECUP mi ha indirizzato: una ASL a Velletri RM.
Pago esosi ticket perché sono sposata con un uomo che, dopo 48 anni di contributi, prende una pensione appena discreta.
Anni fa i nostri mutevoli Governi avevano fatto stampare milioni di schede di colore bianco (chissà quanto sono costate ai contribuenti) su cui dovevano essere doviziosamente riportati gli esami diagnostici di ciascun assistito dal SSN. L'intento era il contenimento dell'abuso di esami diagnostici per paziente.
Sono durate poco: troppa fatica per gli impiegati delle ASL.
Soliti soldi buttati al cesso.
Invece, in un Paese serio che non sarebbe finito in bancarotta come stiamo, tali schede dovevano essere mantenute e i dati trasferiti nel database del SSN in modo da contenere la spesa con un controllo.
Se c'è gente che abusa di esami diagnostici senza gravi patologie si poteva studiare un sistema di aumento del pagamento del ticket dopo un certo numero di esami in corso di anno.
Invece si è preferito calare la scure a vanvera e chi paga di più è la gente come me, che rifugge gli esami e ne fa uso raramente e a cui si fa pagare perché la sua pensione, scarsa, per il SSN fa cumulo con quella del marito...
Il Responsabile Salute della CGIL si guarda bene dal mettere l'accento su questi aspetti come su altri: spesso gli stessi impiegati allo sportello del SSN si sono lasciati sfuggire che mio marito ed io siamo fra i pochi che pagano il ticket "perché qua sono tutti esenti"..
Quando questo Stato si deciderà a fare un VERO controllo su denunce dei redditi fasulle di persone che girano in SUV, ma hanno redditi ufficiali da fame tali che non potrebbero mettere nel serbatoio il carburante?
Questo tanto per fare un esempio.
Oltre ai numerosi esenti fasulli abbiamo una caterva di africani, e non solo, da curare a spese del disastrato SSN.
Tutta gente non prevista, non richiesta, che non ha in alcun modo contribuito alla costruzione di questo Servizio Sanitario Nazionale.
NAZIONALE! Appunto.
Ha senso allora il concetto di NAZIONE?
E che dire degli zingari di varie etnie?
Italiani o rumeni o serbi non fa differenza: tutti curati gratis.
Si pone il Responsabile Salute della CGIL la domanda di quanto tutto questo parassitismo costi? O per questioni stupidamente ed irrealisticamente ideologiche elude i fatti?
Qualora gli zingari pagassero i contributi al SSN niente da eccepire!
Ma li pagano? Quanti di loro lo fanno? Hanno mai fatto rilievi statistici in materia? Oppure fra le mille follie a danno dei contribuenti non si sono nemmeno lontanamente posti il problema?
Il carrozzone Italia è tirato avanti sempre dagli stessi, quelli che hanno sempre pagato e, schedati, vengono tenuti sotto la lente di ingrandimento del fisco e debbono continuare a pagare: anche per gli zingari, protetti dalla passività elusiva dei  Governi, anche per ignoti che arrivano dall'Africa, dal Medio Oriente, da ogni dove tanto pagano gli Italiani, schiavi che debbono mantenere tutti!
E il Responsabile Salute della CGIL non sa dire altro, come se cadesse dal pero, che "oltre undici milioni di persone rinunciano alle cure", e che "Il Servizio Sanitario Nazionale pubblico (e universale ce lo ha aggiunto lui in quanto SSN significa Servizio Sanitario Nazionale e basta), indebolito da anni di tagli.."
Indebolito da anni di sprechi e di tagli a vanvera. Altroché!





sabato 11 giugno 2016

Finché ci sono immigrati, profughi e rifugiati c'è speranza (dal film "Finché c'è guerra c'è speranza)

Da: Savona News di Cinzia Gatti

Accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati: a Savona e Finale in arrivo migliaia di euro di contributi

Le due città hanno partecipato al bando di gara per i progetti di accoglienza per il bienno 2016-2017

Offrire misure di assistenza  ai richiedenti asilo e rifugiati, per poi favorire la loro integrazione. Sono questi gli obiettivi dello Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, costituito da una rete di centri di accoglienza su tutto il territorio nazionale.
Lo SPRAR accoglie in via prioritaria persone che hanno già ottenuto lo status di rifugiato politico oppure sono titolari di protezione internazionale, umanitaria e sussidiaria. Si tratta di un sistema diffuso capillarmente su tutto il territorio italiano, accettato in maniera positiva perché prevede l’ospitalità di poche persone per volta.
Negli scorsi giorni è stata pubblicata la graduatoria degli enti locali che hanno ottenuto finanziamenti per la realizzazione di progetti di accoglienza per il biennio 2016-2017. Attività sovvenzionate dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo (FNPSA).
In totale verranno sovvenzionati 174 programmi, su 221 che hanno fatto domanda. In Provincia di Savona riceveranno un contribuito economico il comune di Finale Ligure e di Savona.
 La cittadina guidata dal sindaco Ugo Frascherelli  ha ottenuto per 25 posti assegnati,  nel 2016, 260.646,14 euro (31.846,38 euro  in cofinanziamento e 228.799,75 di contributi). Nel 2017 verranno dati al Comune di Finale 444.560,00 euro (54.317,43 in cofinanziamento e 389.850,00 di contributi).
Il Comune di Savona attiverà invece un progetto per dieci persone e ha ottenuto per il 2016 74.753 euro (3.745 in cofinanziamento e 71.008 in contributi). Nel 2017 verranno assegnati invece 127.500 euro, di cui 6.387 in cofinanziamento e 121.112,50 in contributi.
In Liguria verrà sovvenzionato anche il progetto presentato dal Comune di Imperia, che prevede l’accoglienza di 29 profughi. Per il 2016 sono previsti 235.828 di contributi (11.843,00 in cofinanziamento e 223.984,71 in contributi). Nel 2017 invece è prevista l’assegnazione di 402.230,00 euro, di cui 20.200 in cofinanziamento e 382.030, 00 in sovvenzioni.







Capito?
Capito perché si continua nell'accoglienza indiscriminata, assurda, masochista (per noi Italiani che paghiamo le tasse) e, per il futuro, suicida?
E' un modo per farsi erogare soldi dalle Casse dello Stato, per riempire alberghi senza clienti, per foraggiare associazioni "benefiche" senza fini di lucro (a livello fiscale naturalmente), il tutto mascherato da "quanto siamo buoni noi Italiani" con riprese di telecamere che mostrano le attenzioni e le delicatezze delle nostre Forze dell'Ordine che, dopo averli salvati andando anche dentro le acque territoriali della Libia, fanno scendere con tutte le cure gente nerissima dalle navi. Ora hanno smesso di dire che sono siriani, almeno su quel fronte forse perché anche i più sprovveduti hanno capito come è fatta l'etnia siriana.

Da: La Stampa

L’arrivo dei profughi diventa business


L’accoglienza dei migranti interessa anche cooperative di fuori provincia
Un consorzio di cooperative toscane aprirà due nuovi centri di ospitalità nei Comuni di Dego  e Urbe
SAVONA

Le cooperative fuori regione iniziano a fiutare il business dei profughi anche a Savona. Lo dimostra il fatto che, oltre a due realtà, che già operano in provincia, una piemontese e una toscana, hanno partecipato al bando per il servizio di accoglienza dei cittadini stranieri 2016, indetto dalla Prefettura, diverse coop provenienti da altre regioni. Così, anche se la gara è stata vinta dall’autoctono Faggio, sul territorio la rosa dei nomi di chi gestisce l’accoglienza si sta ampliando. A partire dal consorzio Multicons di Montelupo Fiorentino che, il prossimo luglio, inaugurerà due centri, a Urbe e a Dego, destinati a ricevere 50 ospiti. Il settore cresce, sia in termini di arrivi che di offerta. Nel Savonese, con gli ultimi invii, il numero dei migranti raggiunge quasi le 600 unità, ma cresce, insieme, il numero di chi si propone come gestore. Per chi operi seriamente, il guadagno non può essere molto: nei 35 euro a profugo (per i minorenni la cifra è ben più ampia, dagli 80 ai 120) vanno conteggiati cibo e vestiario, assistenza sanitaria, corsi di lingua e attività mirate all’inserimento. I casi noti, per ora fuori Liguria, dimostrano come non tutti i gestori operino, però, in assoluta coscienza. Intanto, il Comune di Finale Ligure, con il progetto firmato da Arcimedia, si è classificato 42° a livello nazionale, primo in provincia, nell’ambito dei progetti Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati). Venticinque i profughi che, dal prossimo settembre, saranno ospitati nella casa madre delle suore «Figlie di Nostra Signora della Misericordia», in piazza Milano, a Finalmarina, ottenendo il finanziamento ministeriale per la progettazione, in partnership con il comune di Orco Feglino.  

Leggete anche:
27/02/2016 La Stampa cuneo

MURIEL BRIA
05/06/2016 LA STAMPA savona
Cengio, invasione di profughi. Le coop “rastrellano” gli alloggi 
Villa Sanguineti a Cairo Montenotte, principale centro per i migranti in Val Bormida
MAURO CAMOIRANo

27/02/2016 LA STAMPA CUNEO
Finiti i lavori nella casa: vicino l’arrivo dei profughi
La casa di via XX Settembre destinata ad accogliere i primi profughi. 
MURIEL BRIA
Abitazioni modeste...
E tI CREDO CHE CORRONO TUTTI QUI! INCINTE, CON BAMBINI AL SEGUITO, COME LA VA LA VA.. MA QUANDO LE HANNO MAI VISTE CASE COSI'...
MANGIARE, DORMIRE, PULIZIE COMPRESE.. SENZA DOVERSELO GUADAGNARE...
TUTTO PAGATO: DALLE TASSE DEGLI ITALIANI.
E PER GLI INDIGENTI CITTADINI ITALIANI NON ESISTE UGUALE MOBILITAZIONE E CURA. 

Su questo blog non verrà più pubblicato alcun articolo de "Il Giornale" diretto da Alessandro Sallusti

Da: Il Messaggero

Mein Kampf in edicola. Israele: «Siamo sorpresi». Renzi: «Squallido pubblicare il manifesto di Hitler»


«Oggi in regalo il Mein Kampf». Il Giornale pubblicherà in allegato il manifesto politico di Adolf Hitler. Pubblicizzata ieri sulle pagine dello stesso quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, l'iniziativa suscita polemiche e sdegno tra gli ebrei italiani e in Israele, ma non solo. LE CRITICHE «Un fatto squallido, lontano anni luce da qualsiasi logica di studio e approfondimento della Shoah», ha commentato il presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna.

Purtroppo c'è chi preferisce la cacca alla cioccolata perché hanno lo stesso colore, ma non l'odore e dunque hanno l'olfatto deviato: non bisogna meravigliarsi che l'orrore ed il male piacciano ad alcuni.
Possiamo però agire nel nostro piccolo facendo qualcosa: personalmente non riporterò più notizie pubblicate da IL GIORNALE e penso che Sallusti mi fa pena.
Alessandro Sallusti

venerdì 10 giugno 2016

Il 112 è diventato un call-center?

Il quesito è d'obbligo dopo il piccolo episodio di oggi che documento e lascio alla riflessione di chi legge.
Mi sembrava di aver sentito dai telegiornali che il 113 e il 112 erano stati unificati in un unico numero che avrebbe poi smistato la chiamata a seconda dell'urgenza.
Stamane, uscendo dalla mia via direzione Via Tuscolana, ho trovato la strada chiusa per la mia corsia di marcia da un gigantesco camion fermo, con conducente a bordo, proprio su una curva a 90°, priva totalmente di visibilità per vedere le auto che arrivavano dal senso opposto. Dopo aver suonato inutilmente al criminale che aveva inteso fermarsi in quella posizione, ho rischiato lo scontro frontale con mia colpa trasferendomi nella corsia opposta e sperando che non arrivasse nessuno. Sono stata fortunata. L'irresponsabile al volante è rimasto con il suo enorme mezzo parcheggiato sulla curva e tanti auguri a chi è passato dopo di me. 
La Via Mediana è stretta e a due sensi di marcia, costeggiati da siepi dei fondi privati che chiudono ogni visibilità quando sono in fiorescenza come in questa stagione.
Alla curva successiva,  sempre a novanta gradi, stavano facendo dei lavori con i semafori provvisori per il senso unico alternato; il mio era verde e sono passata, ma dall'altra parte sono passate ugualmente delle auto... Un vero slalom per evitare scontri.
Arrivata allo slargo sulla Tuscolana ho accostato e diligentemente ho chiamato il 112 per avvisare della viabilità anomala, sia riguardo al camion sia riguardo ai semafori messi a vanvera. Io ero passata bene ma si parla di civiltà e di prevenzione... Dunque bisogna avvisare per pensare anche agli altri.
Riferisco la cronaca delle telefonate:
risponde un voce di donna, spiego il motivo della chiamata, mi risponde che è di competenza dei Vigili Urbani di Rocca Priora:
"Può scrivere il numero?"
"Non può passarmeli lei?
"No, deve scriversi il numero. Ha una penna? Si fermi se sta guidando, io aspetto."
"Sono ferma se sto parlando al cellulare, altrimenti starei compiendo una infrazione. Siete i Carabinieri e dovreste saperlo."
"Si, certo - il tono è un poco imbarazzato - ma poteva avere l'auricolare, comunque NOI NON SIAMO I CARABINIERI."
"Ah, no? E cosa siete?"
"Siamo un Centro Smistamento delle chiamate. Noi smistiamo soltanto."
Scrivo il numero che la telefonista del Centro Smistamento Chiamate del numero 112, (dove non rispondono più i Benemeriti Carabinieri così confortanti) e chiamo i Vigili Urbani di Rocca Priora, altrimenti detta Polizia Locale. Il numero 06 940751307 squilla a lungo ma non risponde nessuno. Per precisione di cronaca sono le h. 11:00.
Provo a richiamare l'ormai Centro Smistamento, risponde un uomo: rispiego il problema e dico che a quel numero non risponde nessuno. Mi dice di riprovare più tardi. Spiego che mi sono fermata per avvisare, ma sono in viaggio e non posso provare all'infinito, intanto sono passati almeno 10 minuti e quel camion è sempre lì, giacché dalla strada non è uscito e grosso com'è non ha spazio per fare alcuna conversione per il senso di marcia inverso, dunque è ancora lì e ogni auto che passa avrà il mio stesso problema. Ci affidiamo alla fortuna che non ne scaturisca uno scontro frontale?
"Lei non capisce - mi fa la voce supponente dell'uomo - io non posso farle nulla, non è di competenza dei Carabinieri e deve riprovare, io posso solo passarle la Polizia Municipale di Roma."
"Ma, scusi, le ho detto che siamo nel territorio di Rocca Priora e la Polizia Municipale, lo dice la parola stessa, appartiene al Municipio, in questo caso il Comune di Rocca Priora, che cosa c'entra la Polizia Municipale di un altro Comune?"
"Lei non capisce - ripete con tono condiscendente la voce dell'uomo - deve richiamare quel numero anche se non le rispondono, io non posso farci niente se non le rispondono, le ho detto che posso solo passarle la Polizia Municipale Centrale di Roma."
"Sicuramente io non capisco perché sono stupida - gli dico per venirgli incontro e rafforzarlo nella sua confortante convinzione - ma qui c'è un problema e non lo state risolvendo in alcun modo."
"Io posso passarle la Sede Centrale della Polizia Municipale di Roma (la Provincia a Km. 30 da dove sono) oppure continui a chiamare i Vigili Urbani di Rocca Priora, se non rispondono saranno fuori." (????? E secondo questo genio, che dice che io non capisco con tanta convinzione, tale Polizia Municipale quando esce non lascia nessuno in ufficio a rispondere ai cittadini che hanno bisogno di loro? E che Polizia sarebbe?).
Chiudo l'INUTILE telefonata con le seguenti parole:
"Grazie: lei mi è stato molto utile!"

E si parla di civiltà? E si dice che se si vedono due persone litigare (vedi la povera Sara e il suo assassino) bisogna chiamare le Forze dell'Ordine? E risponde il Centro di Smistamento? Fanno in tempo ad ammazzare se vogliono, come nel caso di Sara, e fanno in tempo a sfracellarsi in uno scontro frontale in curva grazie ad un irresponsabile camionista che si è fermato in modo criminale.
AMEN. 


mercoledì 8 giugno 2016

Virginia il cambiamento Giachetti nessun cambiamento

Torno a dire che se Roma vuole aria nuova che spezzi  e spazzi via le catene che la tengono inchiodata a mille compromessi debbono riconfermare Virginia Raggi.
Non si può fare il processo alle intenzioni senza aver messo alla prova il vento nuovo che porta con se, non si può dire "non sappiamo quale sarà il suo staff". Qualunque sia sarà uno staff a 5 Stelle, con il fermo intento dell'onestà, della pulizia, fin qui sempre dimostrato.
Ovviamente quelli del PD si attaccheranno a tutto, ma di sostanziale non troveranno niente. Solo il dubbio che "non sarà capace", che sarà teleguidata ecc. ecc..
Qualsiasi siano i consiglieri che chiamerà o che la chiameranno sempre per il fine a 5 Stelle sarà..
Lasciamo che lavori e giudicheremo dopo. C'è tanto da fare.

Giachetti, che come ho scritto non giudico male come persona, viene dall'Amministrazione di Roma. Non ha visto Affittopoli, non ha visto il magna-magna di Buzzi con le sue cooperative rosse...
Ed ora ha iniziato a promettere posti di lavoro... Un sistema vecchio e ammuffito per attrarre voti nel modo peggiore... E per darli promette lavori faraonici per le Olimpiadi... Ci risiamo, ci risiamo con tutte e due le scarpe.
Io in questa città ci sono nata nel lontano 1946: conosco Piazza S. Giovanni perché lì sono nata e sono stata battezzata, conosco Piazza S. Silvestro, Via del Tritone, Via del Corso, Piazza Colonna, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo perché in quei posti le mie scarpette di bambina camminavano ogni giorno. Poi sono cresciuta ad un passo da Piazza S. Pietro, perché in Prati ho trascorso la mia adolescenza... Roma è nelle mie ossa e l'amo così tanto che, vedendola stravolta da chi vi si è inurbato senza amarla, ne sono fuggita nel 1983.
Dunque Giachetti non può riproporre quello che ho tante volte visto; di tante opere pubbliche fatte per i vari eventi mondiali che dovevano portare lavoro a Roma ne salvo solo una: la via Olimpica.
Solo quella cambiò una parte della viabilità di Roma.
Per il resto è stato il sacco di Roma: ferrovie con stazioni mai usate, binari morti, strade lasciate a metà, opere pubbliche volte solo a far lavorare un po' di maestranze edili e per far arricchire i soliti "Grossi Imprenditori", e tanto tanto disagio per i romani!
Bastaaaa! Bastaaa Giachetti, basta.
Vatti a vedere la Vela che doveva costare 60 milioni di euro agli Italiani per i Mondiali di Nuoto! Altro evento mondiale!! Anni di camion avanti e indietro, strade bloccate... Io lavoravo nell'Università Tor Vergata e ho visto tutto con i miei occhi! Disagi infiniti per chi doveva lavorare e arrivare in tempo al lavoro! Ed ora abbiamo una mostruosità inutile e incompiuta del costo sborsato di euro 200 milioni!! E il costoso rudere per essere finito deve costarne altri 400 o 500 di milioni!! Cambiali in bianco per beneficiari che ottengono appalti che poi decuplicano!
E' questa la Roma che offri Giachetti?
Io penso che i romani non la vogliono più.
A Roma il lavoro se si vuole ancora si trova, è sempre la Capitale dove ogni mattina si riversa tutta la provincia e anche dalle provincie vicine... Le strade ci vogliono! La ferrovia locale e regionale efficiente! Non gli attuali carri bestiame! Al peggio un buon servizio Cotral! Non autobus che si fermano per strada per guasti vari! Non autobus che passano quando capita, ma che rispettino gli orari! Efficienza e precisione nei trasporti perché la gente che va a lavorare deve poterci contare, i nostri giovani che vanno a scuola debbono poterci contare!
Poi far funzionare la pulizia della città, punendo con sanzioni salate chi non rispetta le leggi in materia, leggi che già ci sono ma che nessuno a Roma fa rispettare multando!
Il servizio giardini: punire i responsabili che non fanno il loro lavoro curando il verde di questa bella ed insultata città.
Far lavorare chi batte la fiacca pensando che tanto lo stipendio glielo pagano lo stesso!
Invece Giachetti ripropone la solita ricetta: assalto a Roma, tanto Roma ha il ventre molle e assorbe tutto!
La Vela per i Mondiali di nuoto del 2009! Mai finita dopo che chi la doveva costruire ha vinto l'appalto per 60 milioni di euro, lo Stato ne ha sborsati 200 e ne chiedono fino a 600-700 per finirla!! Guardate le erbacce sui marciapiedi e la mondezza abbandonata sulla strada da cui è stata presa la foto.


Lo spirito romano non manca! Ma ci siamo stufati!

Per i Mondiali di Calcio del 1990!!
La stazione ferroviaria romana di Farneto, costruita in via dei Monti della Farnesina a Roma, terminata, ma utilizzata solo quattro giorni, per il transito di 12 convogli. Chiusa a ottobre dello stesso 1990, è costata 15 miliardi di lire. Dall'aprile del 2008 è occupata dell'associazione Casapound.
Almeno qualcuno la usa!!


Continua la lucida follia del Governo

Da: Il Giornale.it

La circolare choc dell'Asl: "Dimettere i pazienti per far posto a migranti"

Una circolare urgente e riservata del direttore del presidio di Cagliari chiede ai medici le dimissioni dei pazienti per far posto all'arrivo di migranti







La circolare per l'arrivo dei migranti


La circolare è firmata in calce dal Direttore del Presidio ospedaliero di Sassari e chiede ai medici della struttura sarda di dimettere i pazienti per far posto a migranti che sbarcheranno a Porto Torres.
La foto del documento, inoltrato dal Direttore dell'Asl di Sassari ai dipendenti ("personale, medico e infermieristico"), è stata pubblicata dal deputato di Unidos Mauro Pili denunciando la trasmissione ai reparti ospedalieri di tale circolare e annunciando un’urgente interrogazione al ministro competente, come riportato da Imola Oggi. Il protocollo è urgente e reca come oggetto "sbarco migranti a Porto Torres". Una circolare che si fa beffa dei cittadini e degli italiani. Nello scatto pubblicato dal deputato si legge chiaramente: "Lo sbarco è previsto per stasera alle ore 20.00. Ci è stato comunicato - scrive il direttore Bruno Contu - che dovrebbero essere presenti indicativamente: 198 uomini, 126 donne e 68 bambini". Dettagli chiari e precisi tanto quanto la richiesta che segue poco dopo le precisazioni dello sbarco. "Al momento attuale, non siamo a conoscenze delle reali condizioni di salute ma è probabile che vi sia la necessità di assicurare loro cure ospedaliere".
Fino a questo momento sembra una comunicazione d'allerta per preparare i medici e gli infermieri e un carico di lavoro molto pesante. E invece arriva l'ordine: "Si chiede ai Sigg. Direttori delle Unità Operative di ricovero di voler accelerare le procedure di dimissione, per quanto possibile, provvedendo, nel caso non si potesse in mattinata, a dimettere anche nel tardo pomeriggio". Insomma, spazio agli immigrati e a casa gli italiani.
Per quanto io faccia una piccola rassegna stampa e da questa scelga ciò che mi colpisce e ritenga valga la pena di parlarne, questa notizia mi era sfuggita. Ma qualcuno con amara ironia me l'ha segnalata e, vi assicuro, non è persona di destra, anzi, il contrario.
Ma torniamo al grande Giorgio Gaber che cantava già tanti anni fa: "Cos'è la destra, cos'è la sinistra..." Guai a ragionare con le ideologie: offuscano il senso di realtà.
Matteo Renzi, in cui ho sperato e spero (forse per inguaribile ottimismo o forse per disperazione), nonostante abbia avuto il sopravvento sui più accaniti comunisti del suo partito, continua a sbagliare sul fronte dell'invasione folle che stiamo subendo.
Se è vero che si è mosso bene con quest'Europa piena di egoismi nazionalistici, è anche vero che deve chiudere in qualsiasi modo le nostre marine frontiere colabrodo.
La politica del Governo deve cambiare. E' inutile che Mattarella si faccia bello in nome di tutti noi con l'accoglienza. La gente non ha più ideologie, ma le rimane il senso di realtà, quello che i nostri governanti sembrano aver perso.
Siamo una Nazione, piccola come territorio, con un enorme debito pubblico, mangiata dagli sprechi fatti da chi ci ha governato negli ultimi decenni, a cui si parla di "spending review", quando gran parte di popolo nemmeno riesce a parlare bene l'italiano, e poi gli si mostra una spesa enorme per mantenere TOTALMENTE gente arrivata qui da ogni dove senza nostra richiesta alcuna, alla ricerca di  quello che la ormai comunicazione globale fa intravedere: che qui si accoglie e si da quello che i loro governanti non danno!!
Non si può continuare così: questa è l'unica certezza.
E c'è chi ancora non lo vuole capire. 
Ieri sera, come quasi sempre salvo rare eccezioni, ero a letto a leggere, in questo caso i "Racconti" di Moravia, piuttosto che a vedere una ormai invedibile TV, che, quando non manda trasmissioni obnubilanti per il cervello, cerca di influenzarlo senza più riuscirci, prova ne è l'ennesimo risultato delle elezioni, ed è venuto a letto anche mio marito accendendo il televisore che abbiamo in camera: "Solo per addormentarmi.." Si è giustificato. Giacché, in effetti, se non altro è un ottimo sonnifero. Ho visto così, mio malgrado, un pezzetto della trasmissione che conduce Giannini, ospite Concita De Gregorio. Parlavano di immigrazione secondo le LORO IDEE: il reato di immigrazione clandestina per loro NON deve esistere.
Sono fuori dalla realtà di quello che pensa la gente con cui parlo, da nord a sud, sarà un piccolo campionario ma sono di ogni estrazione e di ogni idea politica... Si può discutere su come cambiare l'applicazione del reato di clandestinità, ma come consentire l'entrata indiscriminata in un Paese?
Un Paese qualcuno lo mantiene, e questo qualcuno DEVE decidere chi mantenere e chi no, chi vuole far entrare e chi no.
Non si è cattivi se si pensa a chi è Italiano, e NON si è buoni se si accoglie mezzo mondo come sta avvenendo.
Lo capisce chi ci governa o no? Questi colti giornalisti che vorrebbero propinarci le loro idee come buone pensano di influenzare le menti più della realtà contingente?
Giannini poi ci ha mostrato delle immigrate clandestine, (ma lui e la Concita ritengono che non si debba dirlo!(?)) prostitute nere, in questo caso provenienti dalla Nigeria, più o meno uguali a quelle che stanno a pochi chilometri da casa mia a culo di fuori mattina e pomeriggio (la sera no). Nel documento video che hanno mandato ce ne era una a culo di fuori, come quelle di cui ho più volte scritto e documentato.
Bene! Dobbiamo consolarci! Sono ovunque!
I due, intrisi di una cultura "di sinistra" suicida, hanno poi moraleggiato "sugli italiani che di pancia non vogliono gli immigrati e poi sono quelli che vanno con le prostitute nere"...
Si sbagliano. Chi va con le prostitute, nere, bianche, immigrate clandestine o autoctone, sono i porci di sempre, i poveracci che non hanno una vita affettivo-sessuale soddisfacente.. Le prostitute, dovrebbero saperlo i due colti giornalisti, sono sempre esistite e sempre esisteranno, perché sono un aspetto della fragilità umana, sempre uguale nel tempo, perché sono sempre esistiti i tipi umani che di loro usufruiscono. Si mettessero l'animo in pace: i clienti delle prostitute nere possono essere anche favorevoli all'immigrazione clandestina, invece, visto che è carne a buon mercato.
Concita De Gregorio e Massimo Giannini spendessero invece la loro voce per dare al Paese una legge che regolamenti questo schifo sulle strade, ormai postriboli a cielo aperto: che "il mestiere più antico del mondo" si proibisca ovunque, tranne che in quartieri del sesso definiti, dove si potrà esercitarlo liberamente.
La mia idea di Società con contempla questo schifo. Le nostre strade sono terra di nessuno: rifiuti ovunque e prostituzione sfacciata.
L'unica cosa giusta che ha fatto Giannini è mandare l'intervista di una prostituta nigeriana "recuperata" da qualche benefica associazione o rossa o cattolica non fa differenza, che ha detto che, se potesse tornare in Nigeria, direbbe alle ragazze del suo Paese di non partire e restare in Nigeria.
Bene! Ora che l'hanno salvata la facessero tornare al suo Paese in modo da fare questa benemerita propaganda, giacché è su una propaganda contraria e menzognera che si fonda il percorso contrario, verso l'Italia, dove ingrassano le varie Mafie dell'Immigrazione, favorite dal "buonismo folle" delle nostre Istituzioni. 

martedì 7 giugno 2016

Lettera ad una amica: debbono cambiare anche gli Italiani

Un'amica, che vive in una regione diversa dalla mia, mi ricordava ieri alcune parole del defunto Gianroberto Casaleggio:

"Voglio dirvi due cose. La prima è che sono un populista. Sono orgoglioso di essere un populista e di essere insieme a decine di migliaia di populisti. Un'altra cosa è che il potere deve tornare al popolo. Le persone nelle istituzioni devono ascoltare il popolo, non possono essere sopra la volontà popolare. Noi abbiamo cercato e stiamo cercando di introdurre dei concetti che abbiamo ribattezzato democrazia diretta, però in Italia non c'è neppure la democrazia. La democrazia in questo Paese è inesistente. Siamo in un Paese in cui i referendum non vengono accolti, vengono deviati, il loro significato viene annullato. Un Paese in cui abbiamo delle leggi popolari che non vengono discusse in Parlamento, in cui noi non possiamo decidere il nostro deputato o senatore. Stiamo parlando di una partitocrazia. Questa partitocrazia deve finire con i nuovi strumenti di partecipazione popolare, che vuol dire referendum non soltanto abrogativi, ma anche propositivi, vuol dire la possibilità di discutere le nostre leggi con i nostri parlamentari che mandiamo NOI in Parlamento, non i segretari dei partiti.
C'è una frase di Marco Aurelio che mi piace molto. Marco Aurelio disse che "Ciò che non è utile per l'alveare non lo è neppure per l'ape". Noi dobbiamo ricostruire il senso di comunità in questo Paese, se no non ne veniamo fuori. In alto i cuori!" Gianroberto Casaleggio

Pubblico quello che ho risposto alla mia amica:


Quello che disse Gianroberto Casaleggio è fin troppo ovvio. Nel mio piccolo l'ho scritto tante volte senza sapere cosa aveva detto Casaleggio: "democrazia zoppa", "democrazia inesistente", "democrazia morta", sono definizioni che ho sparso nei post del mio piccolo blog da quando esiste: fine 2010.
Il potere al popolo, però, mi ricorda il comunismo, che ha fallito in tutti i Paesi in cui è andato al potere. Chi viene delegato dal voto del popolo a governare deve ascoltare le esigenze maggiori del popolo, farne una sintesi, e comportarsi onestamente. Sono fiduciosa che la spinta di onestà del M5S farà qualcosa di buono nelle città dove governerà, a cominciare da Roma, anche se Virginia Raggi dovrà avere tanta forza e tanto coraggio, perché c'è da lavorare moltissimo su questa città in cui esistono interessi enormi e stratificati del peggiore malaffare.
Inoltre anni ed anni di mancanza di rigore nell'applicare regole e norme ha creato una mentalità in certa gente che è uguale a quella dei suoi rappresentanti politici: non combattono per un diritto violato, non pretendono dai pubblici impiegati e funzionari la corretta corresponsione di un servizio: chiedono il "favore". Il diritto barattato con il "favore". Quindi il primo a calpestare la democrazia è proprio il cittadino assuefatto a questa mentalità per me ripugnante. L'unica cosa che sanno fare è esplodere in scenate e invettive quando non riescono ad ottenere il diritto come "favore", oppure vanno a denunciare in modo scomposto chi non ha colpe del servizio mal reso o non reso.
Anche questa mentalità diffusissima andrebbe cambiata, ed è più difficile del cambiare rappresentanti politici.
Pensa al diffusissimo abusivismo edilizio.. Per molti è un diritto violare le Leggi! Pensa a chi, ovunque, getta rifiuti nei boschi, nelle strade, invece che nei posti normativamente stabiliti..
Non so dalle tue parti, ma qui, nel Lazio, rispettare il Codice della Strada è da "fessi": guidano con il cellulare all'orecchio, superano i limiti di velocità, sorpassano dove c'è il divieto e se non c'è corsia di sorpasso suonano a distesa perché tu vada nella corsia di emergenza per farli passare, non rispettano la precedenza di chi è dentro le rotonde all'europea immettendosi tagliandogli la strada..
Tutto questo avviene ogni giorno continuamente sotto i miei occhi. Questa è la gente che poi pretende il rigore e l'onestà da chi li governa? 
I rappresentanti dei partiti fanno schifo, ma anche tanta, troppa gente.

Rita







Gesti di ordinaria inciviltà


lunedì 6 giugno 2016

Napoli: le prime dichiarazioni di De Magistris

ANSA.it

"Non si era mai visto un sindaco uscente senza soldi, che ha avuto contro tutti i poteri forti, il governo, la camorra, tutti i partiti politici, arrivare primo al ballottaggio distanziando di 18 punti il secondo arrivato. E' l'inizio di una rivoluzione che far parlare di Napoli nei prossimi 5 anni". Cosi' il sindaco uscente di NapoliLuigi de Magistris, commenta l'esito delle elezioni amministrative aprendo la conferenza stampa convocata in un hotel di Napoli. "Siamo diventati un soggetto politico nazionale e internazionale. Siamo un unicum". "Noi - aggiunge - vogliamo avere un ruolo internazionale. Vogliamo che si guardi a Napoli come un nuovo soggetto, come Atene e Barcellona".


Bravo! Ed ora che i napoletani, che hanno dimostrato di essere liberi da condizionamenti, vadano in massa a votare al ballottaggio il loro Sindaco onesto e libero come loro. Ci hanno provato in tutti i modi a farlo fuori, ma voi che lo avete votato dimostrate di essere come i vostri predecessori, quelli delle mitiche "Quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale .."
Fatevi governare dalle persone oneste, non dalle etichette.