giovedì 24 novembre 2016

Senza ritegno - Cronache di pazzie quotidiane

Novella integrale pubblicata il 2 aprile 2016

ripubblicata il 9 agosto 2016 mancante della seconda parte

Cronache di pazzie quotidiane - Senza ritegno

Senza ritegno

"'Sta puttana, zozza, schifosa! Tutti 'sti soldi buttati pe' 'sta siepe e mo' l'avemo dovuta tajà!
La voce chioccia e volgare della insana donna giunse nel giardino dei confinanti mentre stavano tranquillamente cenando all'aperto con i figli. Il marito dell'insana, altrettanto volgare, era però alienato in modo diverso: il suo carattere pauroso lo teneva a freno. Il figlio, pavido come il padre, le disse brevi frasi per contenerla, imitato dal padre che temeva l'incontinenza della donna.
La vicina, che la conosceva bene e proprio per questo la evitava come la peste, guardò allarmata i commensali temendo che avessero udito l'attacco insultante della spostata e, dunque, potessero reagire innescando una lite che lei proprio sdegnava, non volendo avere nulla da spartire con quella donna che, oltre l'evidente alienazione, nella sua vita comportamentale agiva proprio in modo da meritare a pieno titolo quegli aggettivi qualificativi che ora pronunciava contro di lei.  

"Ci vuole proprio una faccia come la sua per dare della "zozza schifosa, nonché puttana a me!" Pensò Anna, senza dire niente agli altri che, per fortuna, avevano ignorato lo squallido gruppetto al di là della siepe, perché stavano parlando e scherzando fra loro mentre mangiavano.

Da anni Anna e famiglia spazzavano le foglie che la siepe dell'insana rilasciava sul loro impiantito: uno spazio davanti alla cucina vivibile e godibile dove avevano anche un piccolo barbecue, un tavolo ed un ombrellone. Un muro di cinta separava le due proprietà ed era totalmente costruito all'interno del terreno della famiglia di Anna, essendo la parte esterna sul filo del confine. La spesa di tale costruzione era stata totalmente a carico della famiglia che subiva la sporcizia della siepe. Inoltre Anna avrebbe voluto mettere dei vasi ed altri oggetti di abbellimento sulla sommità del suo muro, ma non poteva farlo per l'invasione della siepe della scadente coppia, che l'aveva piantata senza prevedere la sua inevitabile crescita.
Dapprima avevano sopportato, per evitare di avere a che fare con la donna palesemente instabile e violenta, sapendo che lo sciocco marito non poteva prendere alcuna decisione se la moglie non lo permetteva. Ma alla fine le piante erano così cresciute da sbordare dentro la proprietà dei pazienti vicini di almeno mezzo metro.
La donna che aiutava Anna ogni tanto nella cura della casa glielo disse: "Ma signora Anna, a me non importa niente, dove pulisco pulisco... Ma lei mi paga per pulire lo sporco di questi... Che spazzi lei o spazzi io non fa differenza: lei perde il suo tempo e i suoi soldi! Ma glielo dica! A parte che dovrebbero accorgersene da soli che la loro siepe invade la vostra casa..."
Anna sospirò: "Cara Beatrice, lei ha ragione... Debbo fare qualcosa.. Ma parlare con questi non è possibile! Conosce la situazione.. Lei è una pazza vera, non per modo di dire.. Lui è un minorato che vive come un burattino di cui lei fa quello che vuole."
"Gli faccia scrivere dall'avvocato allora!"
"Non ne vale la pena Beatrice. Non valgono i soldi dell'avvocato. Ci penso io."

Anna, pur non essendo laureata in legge, aveva una buona cultura generale che le consentiva, fino ad un certo segno, di sbrigare le noiose faccende burocratiche e legali da sé. Prese il Codice Civile, che aveva comperato molto tempo prima insieme al Codice Penale per mera consultazione e, trovati gli articoli che le servivano, stilò una lettera in cui richiamava i due sconsiderati ai loro doveri civili, invitandoli a provvedere senza costringerla a ricorrere veramente ad un avvocato.

Ad Anna costò solo il prezzo di una raccomandata, per rendere la cosa più legale possibile.
A casa dell'insana fu come un fulmine a ciel sereno. La squilibrata andò subito su di giri e il pavido consorte faticò non poco per rabbonirla aiutato dal figlio che, guarda il caso, era laureato proprio in Giurisprudenza. La calmò solo la parola del figlio che a lei, ignorante perché di bassa scolarizzazione, appariva di grandissima competenza.
"La dovete tajà. Nun ce so' santi!" Le disse il figlio con il tono più deciso che riuscì a trovare.
"Ma nella lettera c'è scritto che non vogliono che la togliamo del tutto..." Provò a dire il padre a cui, proprio perché era un uomo terra terra, non mancava un concreto senso pratico ed utilitaristico.
"Fate come ve pare, ma 'e piante non ponno sporcaje 'a casa!" Concluse il figlio con aria competente. 
A questo punto la donna nevrastenica si rimise al marito, che si teneva proprio perché aveva bisogno di un uomo che la sollevasse da incombenze che lei non sapeva affrontare.
L'uomo si fece aiutare in parte da un giardiniere e in parte lo fece lui e rasò la parte delle piante che davano verso il confine, tagliandone rami e ricacci in modo da creare uno spazio fra il muro dei confinanti e le sue piante, che non ne rimasero affatto danneggiate, nonostante l'accusa e gli insulti della proprietaria. Da allora la siepe non fece che rilasciare qualche foglia ogni tanto nell'impiantito dei vicini e Anna poté finalmente usufruire del suo muro.

Ma voi pensate che gente così abbia avuto coscienza di essere in torto?
Naturalmente no. Il sottomesso marito, come tutti i miseri, cercava di rifarsi delle frustrazioni che accettava dalla moglie parlando da ardito, con altri confinanti, sulla pretesa di quelli che gli avevano imposto di rasare la siepe: "Nun posso nemmeno potare la siepe che si lamentano. Sono matti." Il confinante con cui parlava era un rozzo operaio che, da una baracca tirata su con quattro tufi, aveva ricavato quella che lui riteneva essere una villa: totalmente abusiva. 
"Beh, certo, - disse quello - se sa che, se uno pota, quarche ramo po' cascà pure dall'artra parte! E che sarà mai!"
Con altri si fece ancora più ardito: "Se me stufo tiro su un muro pure io accosto al loro!"
Chi l'ascoltava non doveva essere di migliore intelletto perché rise stoltamente e commentò: "Così quella matta - intendendo Anna - ce va a sbatte con la macchina!"
Lo stolto parlava senza conoscere Anna e senza sapere che la famiglia di Anna non accedeva con le proprie auto su quel lato della propria casa.
Ma l'insana coppia non si dette la pena di spiegarglielo, paga del fatto che, comunque, quello aveva dato loro ragione.

Il Papa e l'aborto

Da: AVVENIRE.it

Vaticano. Il Papa all'udienza: dubbi sulla fede? Ne ho anch'io, possono aiutare


Anna Maria Brogi mercoledì 23 novembre 2016

Il Papa che ha scelto il nome di Francesco, come simbolo di spoglio 
dalle ricchezze del mondo, prosegue nella sua opera di 
ammodernamento della Chiesa Cattolica.
Non riuscirà mai a renderla povera fra i poveri, né a spogliarla mai 
delle sue immense ricchezze per darle ai poveri come fece Francesco 
D'Assisi spogliandosi delle sue..
L'articolo dell'Avvenire a firma di Anna Maria Brogi potete 
leggerlo direttamente sul sito del quotidiano, io ne ho preso lo 
spunto per parlare della sincerità del Papa in questa sua ammissione 
di dubbio.

Mi ricorda il frate domenicano, padre Di Donna, che si occupava del 
mio gruppo quando militavo nell'Azione Cattolica. Già a 17 anni,
ragionando troppo, avevo iniziato ad avere i primi dubbi sull'esistenza
di Dio che sia immagine e somiglianza dell'uomo, come la religione
cattolica insegna si debba credere.
Me lo vedo ancora davanti quel sant'uomo: all'espressione dei miei dubbi, 
chinò la testa, come riflettendo serio e triste, le mani dentro le maniche 
del saio, e mi confessò con umiltà che il dubbio aveva attraversato
anche la sua mente lungo la sua vita di uomo ormai anziano. 

Chi ha fede comunque ha una saldezza interiore che dovrebbe 
fermare la scelta tristissima ed avvilente dell'aborto.
Se pensi che ci sia un Dio buono e onnipresente non hai paure per te
e per la vita che porti in grembo, ti senti protetta dalla Provvidenza
divina, al di là della cruda realtà che ti circonda e che ti fa vacillare.
Dunque chi abortisce dovrebbe essere senza fede, sapendo che non c'è
alcun Dio Misericordioso che proteggerà il suo bambino da una realtà
che si presenta difficile. Queste donne, che hanno scelto con lucida
amarezza di sopprimere la vita che portano in grembo, non hanno 
bisogno di alcun perdono, né dal Papa né da altri, vivono il loro 
dramma nella solitudine della loro coscienza.
Fra esse ci saranno sicuramente anche donne superficiali, leggere,
senza dirittura morale, che abortiscono senza sofferenza morale ma,
non facendone un dramma personale, non hanno bisogno 
dell'assoluzione di nessuno. 

Chi sono dunque queste donne credenti che davanti al Dio in cui 
credono, che le vede in ogni istante, che le ama e tutte le cose
che dice la religione in cui credono, decidono comunque di abortire?
A mio avviso NON credono veramente. La religione è una specie 
di superstizione a cui si aggrappano come "oppio dei popoli", per
i loro momenti di debolezza.
Dunque a queste anime fragili fa comodo "essere assolte dal 
peccato", piegarsi alla soluzione psicanalitica della Confessione,
affidarsi a chi dice loro in nome di Dio: "Vai donna e non peccare 
più". Così la Chiesa Cattolica riafferma il suo Potere sulle 
coscienze deboli, che hanno bisogno di affidarsi, non reggendo

martedì 22 novembre 2016

Per ridere un po': Le comiche: "L'equivoco"



L' Equivoco
Clemente Demente schiavo di Schizzosa"Che ci hai Schizzosa?"





Schizzosa Invidiosa: "Ho sentito la vicina che si vantava che loro hanno sette nipoti, tutti maschi!!!"









 Clemente Demente: "Oh Oh Oh Oh Oh OhOOOOOh!"






Coniugi Boh?: "Basta che stanno bene... Però ci sarebbe piaciuta almeno una femminuccia..."
Moglie Boh?: "Hai sentito Demente, ha fatto un verso strano..."
Marito Boh?: "Non si sentirà tanto bene...poveraccio."

Per ridere un po': Le comiche: "Matrimonio ai fichi secchi"

Matrimonio ai fichi secchi

Coniugi Boh?: "Hanno mandato l'invito solo 15 giorni prima!"
Marito Boh?: "E se avevamo già un impegno?"
Moglie Boh?: "Contavano proprio su quello: 2 coperti in meno e il regalo senza spesa!"


Pollo Fiduciosi : "Ma...ma.. Il pranzo è già finito? Un pranzo di nozze.. 1 antipasto di tartine in piedi... 1 piatto con 2 assaggi di primi... 1 piatto con un po' di carne e contorno.(??)"




Mad Di Parteforever: "Hanno saputo all'ultimo la data delle nozze, per questo hanno mandato gli inviti 15 giorni prima!
Il vestito la sposa ha cominciato a provarlo un mese e mezzo fa!"







Mamy & Figlia Sposa: "Mad di nome e di fatto! Non sta mai zitta la scema e ha svelato che lo sapevamo già un mese e mezzo fa!"







Zerby Contenti padre della Sposa: "Fanno tutto loro e a me sta bene tutto. Hanno classe!"




Pollo Fiduciosi : "Sono senza parole! Mai visto un pranzo di nozze così!"

Marito Boh?: "Persino Pollo se n'è accorto.. Ma che pidocchi!"
Moglie Boh?"Non ti ricordi la Prima Comunione della Sposa? Pasticcini e bibite nella saletta di un bar."
Marito Boh?: "E hanno più soldi di noi! Rozza taccagneria!"

Matteo ci ha provato

Da: Il Messaggero

I 1000 giorni di governo: la metamorfosi di Matteo, da rottamatore a zen

Prendo lo spunto da questo titolo de "Il Messaggero" per un commento sul Governo Renzi.
Leggo ovunque critiche su di lui, addirittura odio.
Forse mi sfuggono alcune scelte in fatto di Economia e Lavoro che per molti debbono essere proprio sbagliate!
Personalmente ritengo che ci ha provato e qualcosa ha fatto. Per il futuro non so chi verrà al posto suo, ma di certo dovrà imporre un rigore nell'applicazione delle Leggi esistenti che sono applicate a volte e male, sia dalle Forze dell'Ordine che dai magistrati.
I cittadini che mantengono questo Paese pagando le tasse non si sentono tutelati: è indubbio.
La Riforma della Scuola deve essere applicata con trasparenza: sembra che il criterio con cui è stato applicato l'algoritmo non sia ancora stato svelato. E questo è inaccettabile.
La Riforma della Costituzione ha degli aspetti buoni, come il tentativo di togliere potere alle Regioni, fonti di sperperi di denaro pubblico, e di riportare alcune cose nelle mani dello Stato Centrale.
La Sanità, ad esempio, è un disastro frazionato nelle diverse Regioni. 
Rimane un carico di rappresentanti mantenuti dai cittadini eccessivo: solo i deputati sono 630! Per rappresentare poco meno di 60 milioni di cittadini. Quando negli USA tutto il Congresso arriva a 545 rappresentanti di quasi 340 milioni di cittadini.
Il flusso delle persone che arrivano dall'Africa non è accettabile: perché dobbiamo mantenerli noi? Chi governa deve trovare il modo di non farli entrare, perché NON possiamo avere questo carico umano da mantenere.
In questo Renzi ha sbagliato clamorosamente.
Mio marito mi faceva notare che coloro che sono affondati con l'Andrea Doria stanno ancora là sotto: a 75 metri  di profondità. Nessuno ha speso una lira per recuperare quelle vittime innocenti speronate dalla nave svedese Stockholm.
Renzi però si è fatto bello spendendo 10 milioni di euro nostri per recuperare stranieri che si sono affidati a delinquenti per andare verso un Paese che non li ha richiesti e che non li vuole mantenere. Sono affogati non certo per colpa nostra. Dunque che senso ha andare a ripescarli dopo tanto tempo "per dar loro giusta sepoltura"? 10 milioni di euro! Quante scuole ci mettevamo in sicurezza per i nostri bambini?
Infine la diminuzione delle tasse. Forse per una parte di cittadini, ma nella mia famiglia, documenti scritti alla mano, nessuna diminuzione: pensione bloccata quella di mio marito, diminuita la mia per effetto di IRPEF regionale e comunale aumentate. In cambio NESSUN SERVIZIO. Anzi, ticket sanitari elevati, e alla radio ieri sentivo che per dare il SSN a stranieri "profughi" e rom che non pagano nulla per mantenere questo Stato, noi che paghiamo da generazioni dovremo pagarci i farmaci per varie patologie croniche, ad esempio l'ipertensione arteriosa, a meno che non vi sia "danno d'organo", che vuol dire "a meno che non abbiate anche avuto un infarto"! INACCETTABILE!
Fonte radiofonica la trasmissione condotta da Emanuela Falcetti!

lunedì 21 novembre 2016

Donne: errori pagati cari

Da: RAI News

1° CASO
Emma, la bimba italiana scomparsa in Siria. Arrestato in Turchia il padre che l'aveva portata via  Mohamed Kharat, il siriano trapiantato in provincia di Monza, che nel dicembre 2011 e' partito per la Siria portando via la figlia Emma, di appena 21 mesi, e' stato arrestato dall'Interpol in Turchia. Su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale di Monza per il rapimento della bimba 


2° CASO


Guai a fare generalizzazioni, ma il semplice buonsenso, le semplici regole di vita che ci vengono date dall'esperienza di chi ci ha preceduto, servono ad evitarci errori e dolori.
Tutti sbagliamo per inesperienza, per illusioni, per mancanza di senso della realtà.. Poi, chi di noi è più intelligente, cerca di rimediare accettando i propri errori e faticando a rimettere le cose a posto. Ma c'è chi paga per i propri errori con una tale devastazione della propria esistenza che non c'è rimedio. Ognuno ha nelle proprie mani la propria vita. Certo c'è chi già inizia male per colpa di altri, ma la mia riflessione va su quei casi in cui la colpa è solo nostra e il contorno non è determinante nei nostri errori. Avevamo comunque una possibilità di scelta, ed abbiamo scelto male. 
Un esempio sono i casi frequenti di matrimoni di donne italiane, cresciute in un tipo di cultura, che sposano uomini di etnia araba, cresciuti con un altro tipo di cultura, che finiscono come i casi sopra riportati.
Sono errori che si pagano cari.
La pretesa di aver diritto alla LIBERTA' di scegliere e di agire si paga se non si tiene conto che tale libertà è esercitata in un mondo imperfetto.
Inutile affermare il proprio diritto come se si vivesse in un mondo in cui NON esistono tutta una serie di pericoli, per poi affermare che la colpa è degli altri.
Il nostro agire deve essere improntato ad una libertà che tiene conto dei mali e dei pericoli di un mondo in cui essi esistono, giacché fanno parte del lato peggiore dell'uomo.
Così scegliere un uomo proveniente da una cultura tanto diversa dalla nostra, così pretendere di girare di notte e di non venire aggredite, così accompagnarsi a sconosciuti e poi ritrovarsi violentate, così abbandonarsi a libertà sessuali per poi pretendere rispetto come se il mondo non fosse quello che è..
A noi la scelta e la responsabilità delle conseguenze.
Da: Il Messaggero

Roma, turista stuprata a Colle Oppio: «Mi ha colpito con un pugno e sono svenuta, poi non ricordo nulla»

«Ricordo che mi ha abbordato nel locale e poi siamo usciti. All'altezza del parco di Colle Oppio mi ha aggredito, mi ha colpito con un pugno al volto e io ho perso i sensi, non ricordo cosa sia accaduto dopo».
Da: Il Messaggero

Napoli, Tiziana Cantone suicida per video hard: chiesta archiviazione per 4 indagati

La procura della Repubblica di Napoli ha chiesto l'archiviazione nei confronti di quattro persone che erano state querelate lo scorso anno per diffamazione da Tiziana, la 31enne napoletana che si suicidò dopo la diffusione in rete di alcuni video hard che la ritraevano in rapporti intimi con alcuni uomini.

sabato 19 novembre 2016

Roma ridotta ad un enorme suk

Da: Roma Today 15 giugno 2016
Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
 
Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
Bancarelle abusive a piazzale Flaminio: liberati i marciapiedi. Multe per 40mila euro


Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive
I controlli di vigili urbani e polizia hanno evidenziato che degli 11 banchi presenti ben 5 risultavano con licenza difforme
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Piazzale Flaminio, rimosse le bancarelle abusive


 Bancarelle abusive a piazzale Flaminio: liberati i marciapiedi. Multe per 40mila euroI controlli di vigili urbani e polizia hanno evidenziato che degli 11 banchi presenti ben 5 risultavano con licenza difforme
POCHI GIORNI FA, USCENDO DALLA FERMATA DELLA METROPOLITANA CHE IMMETTE NELLO SLARGO DAVANTI ALL'INGRESSO DELLA STAZIONE DELLA FERROVIA ROMA-VITERBO, MI SONO TROVATA IMMERSA IN UNO SCHIFO DESOLANTE: BANCARELLE GESTITE IN PREVALENZA DA EXTRACOMUNITARI PIAZZATE DISORDINATAMENTE COME E PEGGIO DI UN MERCATO RIONALE. 
AMMESSO CHE COSTORO ABBIANO LA LICENZA DI AMBULANTE, ATTO BUROCRATICO-LEGALE-AMMINISTRATIVO DIFFICILE DA OTTENERE PER UN ITALIANO, (NON SO DUNQUE PER CHI NON E' CITTADINO ITALIANO), NON E' DETTO CHE AVENDO TALE LICENZA POSSANO MONTARE BANCARELLE OVUNQUE SUL SUOLO PUBBLICO.
PERCHE'  STANNO IN UN LUOGO CENTRALE COME PIAZZALE FLAMINIO, DAVANTI A PORTA DEL POPOLO?
CHE VADANO AD OCCUPARE I POSTI NEI MERCATI RIONALI O IN QUELLI SETTIMANALI NEI VARI COMUNI SPARSI NEL LAZIO.
CHI CONSENTE QUESTO ORRORE, QUESTO SFREGIO ALLA MIA CITTA', DA CUI SONO FUGGITA NEL 1979, ALL'INIZIO DEL DEGRADO CHE ORA VEDO OGNI GIORNO PEGGIORATO IN UNA DECADENZA INARRESTABILE?
SPORCIZIA OVUNQUE IN UN LUOGO DOVE HO RICORDI BEN DIVERSI.
LA SINDACA VIRGINIA RAGGI VUOLE TUTTO QUESTO?
IO NON CREDO.
DI CERTO CI SONO QUELLI A CUI VA BENE E SONO QUELLI RIPORTATI NEL SOTTOSTANTE ARTICOLO di Redazione del 17 novembre 2016 DEL CORRIERE DELLA SERA:

Roma, blitz anti abusivi di Meloni
Il Pd all’attacco: «Bullo fascistoide»

L’assessore al Commercio ha scortato in moto i vigili urbani durante un’operazione per il contrasto dell’abusivismo. Sul suo profilo Facebook ha postato i filmati dell’intervento. Critiche sui social e dall’opposizione: «Sceneggiata degna del peggior Alemanno»

Da piazza Venezia al Tuscolano, passando per i dintorni della stazione Termini: è il blitz antiabusivismo dell’assessore al Commercio, Adriano Meloni, che giovedì ha deciso di scortare in moto i vigili urbani. Bilancio dell’operazione: 3.100 pezzi sequestrati tra accessori, abbigliamento, borse e articoli elettronici. Non solo. Meloni ha documentato tutto con una serie di video, postati sul suo profilo Facebook. In sintonia con la prassi, ormai consolidata tra assessori e consiglieri Cinque stelle, di comunicare a mezzo social. Innescando la consueta ridda di commenti: di sostegno, ma anche in polemica. E ha scatenato l’ironia della Rete l’uscita in versione centauro dell’assessore: «A sirene spiegate e bla bla bla - il post di Bernardino - . Mamma mia che paura, altro che ridere». Sentite Leonarda: «Invasati! Manco dovessero arrestare un mafioso». E ancora, la punzecchiatura di Marcello: «Complimenti, la stessa solerzia che avete avuto contro Tredicine».
«Sulla moto in versione sceriffo»
Caustico il Pd, che ha commentato così il blitz dell’assessore documentato dall’ampio corredo di filmati: «Una sceneggiata degna del peggior Alemanno». Valeria Baglio, consigliera dem in aula Giulio Cesare, ha contestato Meloni non solo per aver scortato i vigili durante l’operazione, ma anche per i comportamenti non proprio ineccepibili: «A cavallo di una moto come uno sceriffo - il tweet della Baglio - . Dice stop all’abusivismo, ma l’assessore dimentica lo stop al semaforo rosso». Segue link al video. Tra i commenti più duri quello di Gianluca Peciola, esponente romano di Sel: «L’assessore del M5S peggio dell’omonima leader postfascista. Ama fare il bullo contro i migranti, braccandoli per sequestrargli la mercanzia. “Scappano come gazzelle” dice, sorriso ebete stampato in volto, forse imitando i coloni fascisti e il loro linguaggio».


Bene! Continuano fuori da ogni realtà PD e SEL!
Chi vota per questi che si preoccupano dei migrantiche ritengono GIUSTO IL COMMERCIO ILLEGALE che occupa e sporca il suolo pubblico, che non paga tasse a discapito degli ambulanti regolari che le pagano, che sporca ma non paga tassa sui rifiuti nè fa raccolta differenziata, come schizofrenicamente questi di SEL pretendono si debba fare inalberando un'anima ambientalista?!
CHI LI VOTA NON AMA ROMA, VUOLE UNA ROMA DEL COMMERCIO ILLEGALE, SFRONTATO, PARASSITARIO, giacché chiunque non paga tasse grava parassitariamente sui cittadini che le pagano!
Costoro non vogliono alcun ordine e chi pretende regole e civiltà è un fascistoide per loro.
Questa gente mi fa ribrezzo e chi li vota vuole l'illegalità ed il disordine: la distruzione di Roma.


venerdì 18 novembre 2016

FOLLIA

Rita Coltellese *** Scrivere: E la chiamano IMMIGRAZIONE?

Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

Rita Coltellese *** Scrivere: Invasione, immigrazione, negazione

Rita Coltellese *** Scrivere: Beppe Grillo e Roberto Casaleggio 3 anni fa

Rita Coltellese *** Scrivere: Referendum: le mie ragioni del SI e le mie ragioni del NO

Rita Coltellese *** Scrivere: I terremotati rimasti senza niente e quelli dell'arrembaggio alle nostre accoglienti coste.

Rita Coltellese *** Scrivere: Governo: il senso della realtà si sta facendo strada?

Rita Coltellese *** Scrivere: Rotola... l'Italia rotola... come "Il barattolo" di Gianni Meccia.

Rita Coltellese *** Scrivere: L'Italia va a rovescio

Rita Coltellese *** Scrivere: La Società Italiana cambiata a forza di propaganda

Rita Coltellese *** Scrivere: Continua la lucida follia del Governo

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?

Per ora mi fermo qui sui post i cui link ho riportato sopra e che parlano tutti dell'invasione voluta dagli ultimi governi, in una "escalation", chiamandola immigrazione di profughi di vaghe guerre sparse nel continente africano.
Il distacco TOTALE dall'opinione pubblica, che continuano a negare dispregiativamente chiamandola "pancia", caratterizza il potere attuale e i suoi mezzi di comunicazione. I media NON sono più il "Quarto Potere" di Orson Welles, per fortuna, e gli USA ne hanno dato una lezione recente.
NON E' VERO che l'invasione sia una nemesi inevitabile.
Basta non alimentare le speranze e le aspettative degli abitanti dei Paesi africani coinvolti, una lunga lista, chiedendo la collaborazione propagandistica dei Governi di quei Paesi con i quali abbiamo rapporti diplomatici.
Non lo abbiamo fatto, dunque non VOGLIAMO farlo.
In questo modo si toglie materia prima agli schiavisti traghettatori e una fonte di guadagno per i venditori di bare italiani, bare che paga lo Stato Italiano con i nostri soldi, come con i nostri soldi vengono curati, ripuliti, sfamati, alloggiati e a lungo mantenuti i superstiti dei naufragi. Basta non inviare le nostre navi a battere tutto il Mediterraneo alla intercettazione dei barconi. Non essendo vero che "la Legge del Mare" ci obbliga a questo. Se arrivano fino alle nostre coste d'accordo ma, come spiegavano oggi ai TG, nemmeno ci arriverebbero più se non si andasse incontro a loro cercandoli, giacché i delinquenti "scafisti", favoriti dal nostro fervore, ormai li abbandonano molto prima, portandosi indietro addirittura i preziosi motori, per riutilizzarli al prossimo traghettamento, vista la stretta collaborazione delle navi italiane che fanno la staffetta.
Per quale FOLLIA stanno facendo tutto questo?
L'Italia è ormai un'economia fondata sulle ONLUS, sulle Coop?
Anche a loro serve la MATERIA PRIMA come agli scafisti!
Che la gente voti ora e in futuro COME E' COSTRETTA A FARE!
Si può assistere a questa FOLLIA solo sfogandoci a parole gli uni con gli altri quando ci si trova a parlare dell'argomento?
La Gran Bretagna ha detto drasticamente no. Ha preferito uscire piuttosto che accettare le assurde QUOTE!
Eppure ha avuto come colonie tanti stati africani. Chiunque può verificarlo semplicemente ricorrendo a Wikipedia e scrivendo il nome del Paese: Niger, Nigeria, Togo, Mali ecc. ecc. ecc.; scoprirà così che se non erano colonie inglesi erano colonie francesi!
E avete visto cosa sta accadendo a Calais e prima a Ventimiglia!

L'enorme debito pubblico accumulato dai governi italiani, almeno dal 1980 ad oggi, non consente altro che pagare interessi e Renzi si è inventato i "profughi", spargendoli per tutta la Penisola, per poter sforare i paletti messi dall'Europa!
C'è chi dice che nessuno ci potrà più salvare dal pantano in cui l'orrenda classe politica che ci ha governato ci ha gettato.
Ditemi voi se si può cambiare la Costituzione come salvezza quando NON RISPETTANO NEPPURE QUELLA CHE C'E' NEI SUOI ARTICOLI FONDAMENTALI!

ARTICOLO 42: La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
Può essere ritenuto interesse generale requisire un albergo di proprietà privata, fonte di lavoro e di reddito, per metterci dentro africani sbarcati dentro i nostri confini, ripuliti, sfamati, curati ecc. ecc.?

Africano ospitato gratuitamente in un albergo con piscina

L'interesse generale dei cittadini Italiani non c'è in questa operazione di abuso incostituzionale. Quindi si sono messi sotto i piedi la Costituzione!! La proprietà privata è uno dei pochi diritti (supertassati) rimastici!
Il povero vecchio proprietario dell'albergo cerca di impedire pateticamente la forzatura della Costituzione operata dal Prefetto di Verona.
Nel suo albergo sono già stati immessi ragazzi nerissimi ben nutriti che passeggiano e mangiano in un albergo elegante e molto ben tenuto. Il poveretto non ha più la sua attività.
Un gesto, questo perpetrato dal Governo, che mette paura, proprio perché è stato calpestato uno dei diritti fondamentali del cittadino italiano, l'inviolabilità della proprietà privata garantita  dalla Costituzione come si legge nell'articolo 42.

Le immagini che, attraverso i loro cellulari satellitari, riescono a vedere dall'Africa, non faranno che invogliare costoro a gettarsi in mare, dato che nei loro Paesi i loro governanti li fanno vivere così:

Sala parto improvvisata

Parto fai da te


Una delle espressioni culturali tradizionali più caratteristiche e rappresentative dell’Africa nord- occidentale

Sono ben nutriti e sereni. Finché qualcuno non mostra loro i video dell'accoglienza italiana che fa balenare loro una vita facile e diversa, dove tutto è pagato dagli accoglienti Italiani che li raccolgono dal mare, li curano con medici ed infermieri e medicine che vedono solo negli ospedali messi su dalle missioni cattoliche, oppure dalle varie organizzazioni umanitarie dei bianchi installatesi in Africa.
Questa spinta illusiva la pagano anche con la vita.
Ma NON E' UN NOSTRO PROBLEMA, non li abbiamo illusi noi Popolo Italiano.
Scene di vita in Togo e Benin