mercoledì 18 gennaio 2017

L'Italia al gelo ma la Liguria brucia!

Da: ANSA.it  17 gennaio 2017

Incendi: il vento alimenta l'anello di fuoco attorno a Genova

Due indagati per fiamme Nervi. A Pegli doloso. Toti: 'Terroristi'

Tanti incendi intorno a Genova. A Nervi, dove il vento di burrasca ha mantenuto vivi i focolai sul monte Fasce poi sul Monte Moro, ancora sulle alture di Chiavari, in Val Varenna dove sono state chiuse tre scuole, e ancora a Pegli con il fuoco sceso dalla collina a invadere un quartiere costringendo 300 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Chiuse anche l'A12 e l'A10 invase dal fumo poi riaperte e ancora chiuse a fasi alterne fino a sera. Quattro voli sul Colombo di Genova dirottati in altri scali.
Il metro di questo disastro sta tutto nelle cifre che costellano una notte e un giorno di angoscia: 140 vigili del fuoco e 100 volontari impegnati a terra tra Levante e Ponente genovese, cinque Canadair - il 90% della flotta a disposizione in tutta Italia - a gettare acqua dal cielo, ettari e ettari di boschi andati in fumo. Non è finita perché l'allerta per l'innesco incendi resterà grave e attivo altre 24-36 ore. Soprattutto nel Ponente ligure, "perché - ha detto l'assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone - sono 60 giorni che non piove ed è tutto secco. In più spira vento di burrasca". Folate da 100 km/h che alimentano i focolai e non danno tregua.
A Nervi l'incendio è stato colposo. Sono indagate due persone, l'operaio di una ditta d'appalto che stava lavorando a un paracarro sull'A12 con un flessibile quando l'ha fatto cadere facendo partire la scintilla che ha dato origine al rogo e il suo capocantiere. Ma per il rogo di Pegli, che con tutta probabilità è doloso, bisogna ancora trovare i colpevoli. Nel pomeriggio, quando i 300 residenti sono tutti tornati alle loro case, Giovanni Toti parla dell'incendio di Pegli e torna a definire i piromani "terroristi ambientali" secondo un concetto già utilizzato tante volte in passato e soprattutto da quando, nel 2016, gli incendi dolosi sono tornati frequenti.
Incendi Genova: Canadair in volo su rogo Voltri


Quando ho sentito che per il primo incendio avevano trovato un colpevole, un operaio che stava bruciando qualcosa, ho pensato che era una rarità, sia per la causa apparentemente involontaria, sia per aver trovato chi ne era stato l'innesco.
Poi però sono scoppiati incendi anche in altri luoghi della Liguria ed allora è stato chiaro che era sempre la solita musica!
Ogni volta che accendo il caminetto e faccio la solita fatica perché uso solo carta e fiammiferi per l'innesco, penso a questi incendi che vorrebbero far passare per accidentali! Ci vuole una grande ostinazione a far prendere fuoco alla legna senza usare mezzi "artificiali", dunque è evidente che è la mano di criminali che li accende.
Un tempo lo facevano per ridurre i terreni a lande bruciate dove poi poter speculare costruendoci su. Sono state fatte Leggi che impediscono la costruzione in luoghi incendiati, proprio per bloccare queste azioni criminali.
Dunque quale è lo scopo di questi farabutti?
Far lavorare i Canadair?
L'Italia sotto la morsa del gelo deve sentire che i territori prendono fuoco! Per autocombustione?
Non ci prendano in giro!   

Accumoli e Amatrice terra tormentata

Non ci sono nata, ma le radici di entrambi i miei genitori sono lì e lì ho trascorso le estati della mia infanzia e della mia adolescenza...
Conosco ogni angolo di quei luoghi... anzi, ormai debbo dire conoscevo, tanto la Natura si è accanita e si sta accanendo contro di essi fino a sconvolgerne l'aspetto.
Alle h. 11:30 circa ero qui, a Rocca Priora, zona Castelli Romani, a circa km. 20 dalla periferia sud di Roma, e ho sentito un breve movimento ondulatorio, come una vertigine, alla mia età penso subito che forse sto male io.. ma poi subito dopo, rapidamente, ecco di nuovo quel malessere e capisco che è il terremoto.. e penso subito a loro, lassù, nella zona tormentata, e a quanto lì deve essere stata forte la scossa per arrivare l'onda fin qui, sempre qualche minuto dopo, tanto da sentirla.
Penso a quanto debbano combattere contro la depressione, che avvolgerebbe chiunque, sotto la neve, al freddo delle roulotte, mentre la terra non smette di tremare da agosto 2016!
Proprio ieri sera parlavo al telefono con una mia cugina la cui sorella, con il figlio quattordicenne, vive in una roulotte. Ella non può allontanarsi da quei luoghi perché lì ha un lavoro e il figlio, traumatizzato dalle scosse, non vuole più dormire in un luogo in muratura. Una casa, messa a disposizione da persone che la usano solo d'estate, rimane un poco distante da Amatrice, raggiungibile a piedi, ma la cugina ha paura dei lupi... Perché c'è anche questo... Ed ora, comunque, il figlio non vuole più entrare in nessun luogo che abbia mura...
Le 25 casette in legno consegnate hanno soddisfatto i casi più bisognosi; la mia parente, pur avendo una invalidità civile e il figlio traumatizzato,  è rimasta fra i 6 esclusi, essendo state le domande 31.
Come non sentirsi tristi in tutto questo? 
Nei TG vedo il bravo Stefano Petrucci, Sindaco di Accumoli, spiegare ai giornalisti la sua precaria situazione: lavora in un container, con pochi impiegati e senza Segretario Comunale!
Conosco Stefano Petrucci come persona precisa, onesta, corretta, e questo è già un gran vantaggio in un mondo in cui nelle cariche pubbliche si intrufola di tutto. So che sta facendo tutto il possibile e, penso, anche l'impossibile.
Ma non potrebbe, chi gestisce questa emergenza, assumere qualche giovane con contratto a tempo determinato per dare una mano in questo immane lavoro amministrativo? 
Altri che stanno lavorando senza sosta sono i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e l'Esercito!
Una delle prime cose a cui si doveva pensare, l'ho scritto nell'immediato, erano gli animali, le stalle per ricoverarli dal freddo che sarebbe arrivato sicuramente in quei luoghi: Accumoli sta sugli 850 metri sopra il livello del mare e Amatrice a 950, e dietro hanno la catena degli Appennini: il Monte Vettore, Pizzo di Sevo e, in lontananza, lo vedevo dal terrazzino della casa estiva, il Gran Sasso.
I genieri dell'Esercito hanno fatto tantissimo ma forse, come dice mio marito, ci voleva qualche battaglione in più per ricostruire i ricoveri per gli animali, che ora iniziano a morire assiderati.
La Stato deve rifondere agli allevatori, anche agli agricoltori che avevano pochi animali, ogni capo perso: assolutamente! Si parla di ricostruire il tessuto economico, e gli agricoltori con animali e gli allevatori sono per quei luoghi un tessuto economico importantissimo!

Sotto alcuni stralci fotografici delle mie estati in quei luoghi:
1 In alto a sinistra Tino di Accumoli: mio padre con uno dei suoi cani da caccia, accanto mio zio Erminio Vidoni
2 In alto a destra 
Tino di Accumoli: io a 17 anni con lo stesso cane Bobby
3 In seconda fila a sinistra: mia madre attraversa sui ciottoli il fiume Tronto
4 Accanto una mia foto a 15 anni nelle acque dello stesso fiume
5 In basso 
a sinistra Tino di Accumoli: io a 17 anni con lo sfondo della zona di Illica sull'altro versante della Valle del Tronto
6 Accumoli: io a 13 anni seduta sul muretto della piazza principale, dietro il panorama della Valle del Tronto dove si intravede il nastro della Salaria.

martedì 17 gennaio 2017

Disavventura Blasting News

Nella vita non si finisce mai di imparare e si può imparare anche dai giovani, come questo ragazzo, Giorgio Barillà, che vive a Torino, ecco un estratto di un suo articolo nel suo blog:
Blasting news: pagati per scrivere?

Blasting News è un portale di social journalism (giornalismo partecipativo), che ha avuto il suo massimo successo agli inizi del 2013. Al momento, a quanto riporta la home del sito, conta più di 10 milioni di visite mensili,133 mila blaster (scrittori presso questa piattaforma) e quasi 4.000 news scritte negli ultimi sette giorni. La principale rivoluzione mediatica di cui si vuole fare portavoce consiste, soprattutto, nel retribuire in base a un sistema meritocratico i pochi utenti, da un minimo di 35 cent. fino a 150€ per articolo; sarete quindi pagati per scrivere. Forse..
Tutto il contenuto presente in questo articolo è frutto di un’opinione personale sul servizio.
ARTICOLO AGGIORNATO IL GIORNO 08/10/2015

PAGATI PER SCRIVERE O PER PUBBLICIZZARE I PROPRI ARTICOLI? 

Il problema più grande di ogni sito che ti propone guadagni con loro è la sponsorizzazione che devi dargli. Chiariamoci: Blasting News non ha 10 milioni di visite mensili perché il portale è molto conosciuto, ma semplicemente perché la massiva concentrazione di utenti che condividono e spammano – spesso – i loro articoli crea un traffico di utenza elevato… ma non troppo (spiegherò dopo). In effetti, più che pagati per scrivere sarete pagati per fare o gli advertiser per i vostri articoli o.....

E CHE VUOL DIRE?

Vuol dire che se scrivete un articolo su ciò che volete, così come loro dicono di fare, senza sponsorizzarlo e se siete all’inizio (quindi senza follower o altro), otterrete un numero di visualizzazioni che si aggira, in base alle mie esperienze personali, sulle 20-30. Quanto ti pagano per 20-30 visite? ZERO. Potete vedere le retribuzioni qui, nel tab “compensation”.
Il numero minimo di visualizzazioni da raggiungere per essere pagati è 150 e, il pagamento in base a queste, varia di sezione in sezione.





Io ho scritto per Blasting News per circa due mesi. Mi sono stati pubblicati circa 30 articoli senza nessun rifiuto, almeno all'inizio. Quando alcuni miei articoli hanno iniziato a girare per i Social Network, raggiungendo così in un solo giorno 18 euro di guadagni, la redazione ha iniziato a rifiutarmi gli articoli per i motivi più blandi. Magari mi dicevano che non potevo parlare di quella cosa o non stavo seguendo determinate linee guida; il problema è che tra i 30 articoli sopra pubblicati ce ne stavano molti che allora dovrebbero essere stati bloccati. Così ho scritto innumerevoli email senza ricevere mai risposta. Ho chiesto allora che venisse chiuse l'account, ma neanche quello ho ottenuto. Sto pensando di rivolgermi ad un avvocato per inoltrare la domanda di chiusura. Insomma Blasting News l'ho sempre trovato una grande portale in grado di offrire davvero qualcosa, ora non posso fare a meno di pensare che mi hanno preso in giro. Potrei sempre sbagliarmi, ma a buon intenditore poche parole...


Sarebbe bastato leggere quanto scritto dal maturo e giovanissimo Giorgio Barillà o quello che ha scritto il nickname Eko Eko e mi sarei risparmiata un bel po' di tempo perso dietro un'organizzazione certamente poco seria come è Blasting News.
Invece mi è arrivata la loro pubblicità per scrivere articoli e, nonostante la mia esperienza di vita, ho perso il mio prezioso tempo con costoro.
La prima perdita di tempo è stata dovermi adeguare alla loro piattaforma, diciamo così..., editoriale. Ho creato questo blog da sola, un poco per volta ne ho scoperto i meccanismi e i limiti. Con la piattaforma di questi di Blasting mi sono trovata a dover faticare a capire i cancelli e i limiti del loro software: libertà nel confezionare un articolo ZERO! Bisogna scrivere dentro un binario prefissato, inserire i link non si sa bene dove, le foto debbono essere di un formato in pixel di difficile realizzazione... Insomma già questo è seccante, limitante e fa perdere un mucchio di tempo.. Se fai un minimo "sbaglio" in questo percorso ad ostacoli devi ricominciare da capo!
Poi ho iniziato a notare che questi campano SOLO di clic! E che gli articoli non sono mai originali, ma un vero patchwork di notizie cannibalizzate da vari giornali! 
E' senz'altro più serio questo blog, che prende articoli di giornale così come sono, citando la fonte,  senza appropriarsi del lavoro altrui riportando la notizia con parole proprie, raccontando quello che si è letto. In questo blog chi legge vede che sta leggendo un dato giornale, quel dato articolo scritto da quella Redazione o da quell'Autore: insomma è come fare la "condivisione" di un articolo sul proprio sito facebook. Poi scrivo il mio punto di vista, partendo dalla notizia, ma quello che scrivo sono riflessioni e pensieri miei in originale e, in molti casi, aggiungo informazioni che ho in prima persona.
Dunque Blasting questo non è, mentre è tutt'altro.
I problemi sono iniziati quando ho deciso di cancellarmi, come, scopro ora, è accaduto già ad Eko Eko e a chissà quante altre persone! Ma voglio documentare con la corrispondenza originale quanto accaduto, dall'ultima e-mail alla prima:

Sent: Friday, January 13, 2017 7:00 PM
Subject: Fw: Vs. ultima comunicazione a Rita Coltellese

Dalla data di oggi al 17 gennaio p.v. mancano 4 gg. e non ho avuto cenni sulla cancellazione dei miei dati, compreso il mio IBAN che avete voluto per forza per cancellarli, per poi informarmi che avevate un'altra regola unilateralmente decisa ed imposta: che non saldavate quanto dovutomi perché al di sotto di una certa cifra.
NON HO POTUTO EFFETTUARE LA VERIFICA SE TALE CANCELLAZIONE SIA AVVENUTA GIACCHE' LA MIA PASSWORD NON VIENE ACCETTATA DAL VS. SISTEMA.
MI DOVETE UNA RISPOSTA CHE, QUALORA NON VERRA', OLTRE A PUBBLICARE SUL MIO SITO UFFICIALE E FACEBOOK LA NOSTRA CORRISPONDENZA, EFFETTUERO' UNA DENUNCIA ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA, IN QUANTO AVETE VOLUTO IL MIO IBAN CONTRO LA MIA VOLONTA' QUALE PREGIUDIZIALE ALLA CANCELLAZIONE DEI MIEI DATI E AL PAGAMENTO DEL VS. DEBITO NEI MIEI CONFRONTI: COSA CHE NON SO SE AVVENUTA NON AVENDO AVUTO RISCONTRI DA VOI.
IL FATTO CHE LE VS. SEDI LEGALI E PRINCIPALI SIANO IN SVIZZERA E A LONDRA NON VI ESIMERA' DA CONTROLLI.
Rita Coltellese

Sent: Saturday, January 07, 2017 9:26 AM
Subject: Fw: Vs. ultima comunicazione a Rita Coltellese

Nel ricordarvi la mia ultima missiva, a seguito del vostro silenzio, attendo un cenno sulla chiusura di ogni nostro rapporto, avendo dovuto soggiacere ad ogni vostra condizione per ottenere detta chiusura.
Qualora entro ulteriori 10 gg. io non abbia ottenuto il saldo di quanto mi dovete, da voi messo come condizione propedeutica alla chiusura del nostro rapporto e cancellazione dei miei dati, renderò pubblica l'intera corrispondenza con la mia persona a prova dei vostri discutibili metodi di rapportarvi con chi, inconsapevole dei vostri diktat unilaterali, accetta di collaborare con voi.
Rita Coltellese

Sent: Thursday, December 22, 2016 7:28 PM
Subject: Vs. ultima comunicazione a Rita Coltellese

Ricevo una e-mail firmata da Concetta e rivolta ai blaster.
Per quel che mi riguarda, io sottoscritta Rita Coltellese, nata a Roma il 4 novembre 1946, ho chiesto da tempo la cancellazione del mio essere blaster e, nel farlo, ho dovuto soggiacere alle vostre regole del tutto unilaterali: darvi il mio codice IBAN per chiudere la partita economica con voi. Data la cifra esigua che mi dovete, euro ***, ho chiesto un semplice accredito sulla mia carta prepagata VISA emessa da Poste Italiane. Non avete accettato costringendomi a mettere sul vostro sito, nel format da voi predisposto, il mio codice IBAN per poi dire che non avreste fatto il bonifico per una cifra così esigua. Se non avrò il saldo di quanto mi dovete e la cancellazione dei miei dati renderò pubblica questa corrispondenza.
Rita Coltellese


Sent: Monday, December 12, 2016 7:21 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale




Ciao Rita,

ci dispiace ma no effettuiamo bonifici di importo così basso.
Provvederemo comunque a segnalare il caso all'amministrazione, chiedendo di fare un'eccezione.

Confermiamo in ogni caso la cancellazione del suo profilo.

Per eventuali dubbi torni pure a scriverci
Un saluto,
Staff Blasting News

Sent: Thursday, December 01, 2016 8:02 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale

Ciao Rita,

dovresti aggiungere questi dati alla piattaforma, nella sezione http://blaster.blastingnews.com/user/change_profile/
Ci dispiace per la rigidità, ma il sistema è molto grande e ci sarebbe impossibile gestire ogni pagamento in modo diverso.

Dopo il versamento, elimineremo i tuo profilo e con esso tutti i suoi dati.

Ti preghiamo di darci conferma.
Un saluto,
Staff Blasting News





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Il giorno 1 dicembre 2016 19:56, Rita.Coltellese@gmail.com <rita.coltellese@gmail.com> ha scritto:

La mia carta prepagata NON può ricevere pagamenti dall'estero. Farne una appositamente mi costa euro ***, la cifra che mi dovete.
Dato che voglio essere cancellata ma il vostro format, come detto, non me lo consente e lo trovo farraginoso, vi do il codice IBAN del mio c/c UNICREDIT affinché effettuiate il bonifico e mi cancelliate come vostro collaboratore. Questa e-mail verrà inviata anche al mio avvocato giacché, qualora io trovi anomalie sul mio c/c, che esiste da 30 anni senza aver mai avuto un problema, scatterà una denuncia penale.
Per una cifra così modesta bastava anche un travel-chèque spedito al mio indirizzo, ma la vostra inusuale rigidità nel sistema dei pagamenti e della cancellazione mi costringe a darvi il mio IBAN: IT*****************Codice BIC SWIFT *************.
Attendo chiusura.
RC
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, November 30, 2016 7:47 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale

Ciao Rita,

può la tua carta prepagata ricevere i bonifici dall'estero?Hai possibilità di reperire il codice BIC/SWIFT?

Grazie,
Staff Blasting News




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Il giorno 29 novembre 2016 15:52, Rita.Coltellese@gmail.com <rita.coltellese@gmail.com> ha scritto:

Ho già detto che non intendo mettere in rete l'IBAN del mio c/c bancario.
Ho già detto che ho una Carta prepagata emessa da Poste Italiane con un suo codice: POSTAMAT POSTEPAY VISA ******************* su cui ho ricevuto normalmente accrediti.
Non so cosa sia un conto PAYpal.
Rita Coltellese
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, November 29, 2016 2:16 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale

Ciao Rita,

scusaci ma per versare il compenso dovuto abbiamo bisogno di alcuni dati.
Puoi scegliere se fornire un IBAN, accompagnato da un codice BIC/SWIFT, oppure un conto Paypal.

In assenza di questi dati non ci è possibile effettuare il pagamento.

Sicuri della tua comprensione, restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Grazie,
Stqaff Blasting news





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Il giorno 28 novembre 2016 22:08, Rita.Coltellese@gmail.com <rita.coltellese@gmail.com> ha scritto:

No, non dipende da me ma dal Vs. format che chiede dati di un conto corrente bancario mentre io ho dato l'IBAN di una Carta Prepagata emessa da Poste Italiane.
Dunque siete Voi che dovete risolvere il problema, NON IO.
Da un punto di vista legale Voi non potete imporre un format per consentire sia di cancellarmi sia di avere i miei soldi.
Da un punto di vista legale Voi dovete cancellarmi semplicemente su mia richiesta e pagare quello che mi dovete.
Non esiste che per avere il DIRITTO alla cancellazione io debba soggiacere ad un format da Voi prestabilito i cui steps vengono bloccati se non metto dati che io non intendo fornire.
Se la cifra che mi dovete non fosse misera già avrei dato incarico ai miei avvocati di perseguirvi per codesta procedura illegale.
Rita Coltellese
----- Original Message -----
Sent: Monday, November 28, 2016 9:44 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale

Ciao Rita,

scusaci l'attesa nella risposta.
Sei riuscita a risolvere i problemi evidenziati nella tua email?

Un saluto,
Staff Blasting News




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Il giorno 8 novembre 2016 09:07, Rita.Coltellese@gmail.com <rita.coltellese@gmail.com> ha scritto:


Il Vs. format mi chiede il numero di c/c che io NON voglio usare per una transazione di così misera entità. Inserisco il numero della mia carta prepagata di POSTE ITALIANE SU CUI POTETE FARE L'ACCREDITO, ma il Vs. format non consente di andare avanti chiedendomi dati privati del mio c/c che io non intendo fornire e che NON servono ai fini della carta prepagata.

Questo il Vs. format. In tutto il mondo si usano, per sicurezza, le carte prepagate sia per pagare che per ricevere accrediti. Dunque o chiudete questo account e mi pagate o passerò la pratica all'Avv. Valeri della Federconsumatori.

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ALCUNI DEI DATI CHE HO INSERITO QUI, NON SO PERCHE', NON COMPAIONO ANCHE SE HO FATTO COPIA-INCOLLA, MA SONO EVIDENZIATI QUELLI CHE IL VS. FORMAT PRETENDE.


Rita Coltellese
----- Original Message -----
Sent: Monday, November 07, 2016 10:35 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale

Ciao Rita,

scusaci l'attesa nella risposta.

Dovresti inserire i dati all'interno del tuo profilo, altrimenti non possiamo provvedere al versamento della somma accumulata.
La pagina in cui poter inserire i tuoi dati è la seguente:

Attendiamo conferma quando hai fatto, così da essere sicuri di poter procedere con la chiusura del profilo.

per eventuali dubbi torna pure a scriverci.
Un saluto,
Staff Blasting News





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Il giorno 30 ottobre 2016 19:29, Rita Coltellese <rita.coltellese@gmail.com> ha scritto:
Bene: chiedo formalmente la chiusura del mio account e l'accredito di quanto dovutomi sulla mia carta prepagata:
POSTAMAT Postepay VISA
**********.
Nel contempo, visto che rivendicate il copyright, provvederò a cancellare l'articolo dal mio blog sostituendolo con altro di altro giornale con identica notizia, dato che è la prima volta in assoluto che una testata giornalistica rivendica il copyright su un articolo da quando esiste il mio blog, il quale non ha guadagno non avendo l'orribile pubblicità, creato solo per mio piacere e divertimento.
Buona serata.
Rita Coltellese Natali


Il giorno 30 ottobre 2016 18:09, Blasting News Italia <italia@blastingnews.com> ha scritto:
Gentile Rita,

il contenuto, seppur pubblicato un anno fa, è coperto da copyright. 

Per richiedere la chiusura del proprio account e la somma del compenso accumulato puoi scriverci una email con tale richiesta a questo indirizzo,

Per eventuali dubbi torna pure a scriverci.
Un saluto,
Staff Blasting News


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From: Rita Coltellese <rita.coltellese@gmail.com>
Date: Sat, Oct 15, 2016 at 7:09 PM
Subject: Re: Richiesta di credito alla fonte originale
To: Pedro Fonseca <pedro.fonseca@blastingnews.com>


Questo l'articolo di 1 anno fa:









Giuseppe Roselli

Pubblicato il:
Votazione terminata 1 voto





Omicidio di Pordenone: nella casa di Ruotolo gli inquirenti hanno trovato armi e munizioni

Trovato un arsenale nella casa di Giosuè Ruotolo a Somma Vesuviana, due fucili una pistola e moltissime munizioni.


















Sul mio blog cito solo la fonte giornalistica: es.: "La Repubblica", "La Stampa" ecc.. Colgo l'occasione per informarla che attendo ancora il pagamento dell'unico articolo che ho pubblicato sulla Vs. testata, con cui avrei voluto continuare la collaborazione ma trovo ostico il Vs. sistema di impaginazione: inserimento dei link ed altre impostazioni preordinate che non rendono agevole l'invio degli articoli.
Con simpatia.
Rita Coltellese




Il giorno 15 ottobre 2016 17:14, Pedro Fonseca <pedro.fonseca@blastingnews.com> ha scritto:

Salve,

sono Pedro Fonseca, outreach executive di Blasting News, la principale piattaforma di giornalismo partecipativo al mondo.

Vi ringraziamo per aver considerato Blasting News come una fonte autorevole per il vostro articolo http://www.ritacoltelleselibripoesie.com/2016/10/morte-di-trifone-e-teresa-le-armi-casa.html

Tuttavia, non troviamo un richiamo appropriato e, per questo, vi chiediamo se possibile inserirlo all’inizio dell’articolo. Potete utilizzare il seguente formato:


Nella speranza di risentirvi, porgo cordiali saluti.



Pedro Fonseca

Outreach Executive
Blasting News
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