lunedì 6 febbraio 2017

I soldi degli Italiani al Golf, indispensabile sport per tutti!

Dal "Blog delle Stelle Magazine"

Decreto Banche: oltre al debito anche le marchette, 97Milioni Per La RyderCup


di MoVimento 5 Stelle



97 milioni di euro di garanzia dello Stato per la Ryder Cup, una manifestazione golfistica che si svolgerà nel 2022 e che ha già ricevuto 60 milioni di finanziamento pubblico nell'ultima Legge di Bilancio. Ci risiamo. Fu già Renzi a provarci due mesi fa nella Legge di Bilancio, ma le proteste del M5S lo costrinsero a ritirare la marchetta (qui l'interrogazione precedente del nostro deputato Simone Valente).
Oggi torna alla carica il Governo Gentiloni con un emendamento del senatore Pd Renato Guerino Turano al decreto Banche. Non solo ci indebitano di altri 20 miliardi per salvare Mps e gli altri istituti di credito (senza un piano di vera riforma dell'iniquo sistema finanziario) ma all'interno del decreto inseriscono pure favori agli amici degli amici, dato che nel comitato organizzatore della Ryder Cup figurano i soliti noti: Giampaolo Letta (figlio di Gianni e cugino di Enrico), Stella Coppi (moglie di Franco Frattini), Luigi Gubitosi (ex dg della Rai), il renziano Guido Barilla, Francesco Soro (capo di gabinetto di Malagò al CONI).
Se l'emendamento venisse approvato (il parere del Governo è favorevole) la garanzia durerebbe dal 2017 al 2027 e consisterebbe nella promessa da parte dello Stato di pagare costruttori, fornitori e banche nel caso il comitato organizzatore dell'evento non riuscisse a rientrare dai costi. Ad oggi manca del tutto un bilancio preventivo che metta in chiaro il costo effettivo della manifestazione e quindi il Governo sta nei fatti preparandosi a finanziarie un progetto a scatola chiusa.
C'è di più: il primo comma di questo emendamento del Pd estende la possibilità per il Governo di stanziare tali garanzie a tutti gli altri comitati organizzatori di eventi sportivi che rientrino negli interessi del CONI, del CIP, di Coni Servizi S.p.A. e delle federazioni sportive nazionali (FSN). Si prepara il terreno per future marchette e si prevede anche l'opzione delle controgaranzie a favore di istituti di credito garanti per gli eventi sportivi.
Il Coni e Malagò si sono visti sfilare da sotto il naso la ricca torta delle Olimpiadi grazie ad un'amministrazione coraggiosa, e tentano di rifarsi aggrappandosi al bilancio pubblico e alle tasse dei cittadini. Chi glielo consente è il Governo, ma in particolare il Ministro dello Sport Luca Lotti, che è anche segretario del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).
Peraltro la partita riguarda anche Giovanni Malagò in quanto tale. Nel settembre 2017 ci saranno le nuove elezioni del Presidente del CONI e Malagò, pronto a ricandidarsi, potrebbe essere intenzionato a portare dalla sua parte il Presidente della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti. Quale migliore occasione di un bel finanziamento mascherato da garanzia pubblica?
Cambiano i Presidenti del Consiglio ma non la musica: prima i grandi nomi, poi (forse) i cittadini.

Commenti
Perché i Grandi Maestri Burattinai devono continuare imperterriti a far recitare i ripetitivi teatrini alle loro marionette politiche,quando anche i deficenti mentali imbottiti di farmaci,hanno capito che sono solo spettacoli pubblicizzati dall'informazione pilotata per mantenere al potere i politici ed i nominati imposti a governare le singole Colonie raggruppate nel Parassita Burocratico Pachiderma UE e la stessa UE.Quindi sarebbe molto meglio che i padroni del mondo "America,Inghilterra,Israele,Vaticano",nominassero direttamente un loro governatore al posto dei politici della grande ammucchiata,almeno non avremo più i cannibili attaccati alle mangiatoie,soprattutto verrebbero applicate le stesse leggi che vengono applicate nelle loro Nazioni.Anche i porci sanno che l'Italia è la loro Colonia preferita e che è la loro base strategica militare "Vicenza-Sicilia e politica a Roma ladrona" con le quali hanno potuto colonizzare tutte le Nazioni Europee e portare a termine la missione di Hitler "Dominare il Mondo" ed il trionfo della Globalizzazione è il trionfo della filosofia Hitleriana.Nella vita non si deve credere a niente,Dio non esiste,le varie religioni e credo sono solo strumenti usati dai predicatori di turno per calmare i popolini pecoroni creduloni con la promessa tramite gli allucinogeni valori per godere il Paradiso celeste a morte avvenuta,affinchè loro con tutti i loro sostenitori possano godersi il Paradiso Terrestre reale durante la loro lunga vita su questa terra nella luxuria godendo ottima salute fino a cent'anni.Proprio per questa realtà i nominati per sparetizione politica se ne sono fregati del voto popolare ed hanno imposto un governo fotocopia salva banche & banchieri con tutta la Piramide del potere con le loro marionette e seguaci al seguito.
Agostino Nigretti 04.02.17 08:24
Gli Italiani hanno tanto interesse che i soldi delle loro tasse vadano per il golf!!!
Lo sanno tutti che gli Italiani vanno pazzi per il golf! Uno sport di merda dove degli str...i camminano su un prato, chiamato all'inglese (d'altra parte è nato da loro!) green, parlando e dando eleganti mazzate ad una pallina per farla finire in una buca del green! Per fare questo si fanno trasportare su delle automobiline in cui un "servo" porta le mazze che servono per prendere (elegantemente) a mazzate la pallina!
Vi rendete conto di dove vanno a mettere i nostri soldi questi disgraziati che decidono per noi??!!!
Senza offesa per chi lo pratica, (spesso solo per conoscere quella gente danarosa e con qualche potere che può servire), ritengo che, con la negazione continua delle nostre necessità primarie da parte dello Stato, che incamera le nostre tasse e che dice che NON CI SONO SOLDI per esse, garantire gli eventuali debiti di una simile manifestazione sia un insulto per noi popolo!
Non basta che prendano i soldi dei contribuenti per mettere l'ennesimo tappo miliardario a MPS, dopo che De Benedetti e altri ricchi compagni non hanno restituito quanto graziosamente ricevuto come finanziamento, ora finanziamo anche i loro svaghi!
Fra un po' torneremo al sistema della Francia Luigi XVI! Quando i servi dovevano reggere il pitale dove il nobile pisciava!
Chi mi legge da tempo si meraviglierà del mio linguaggio non più contenuto, ma più invecchio più prendo coscienza della china che questo Paese ha preso e non sono più disponibile a tacere!
Non mi sta bene come chi ci governa consente che vengano spese le nostre risorse, mai disponibili per noi, quelli a cui viene chiesto sempre l'esborso!    
Me raccommanno: tutti a guardà dove finisce a pallina!

domenica 5 febbraio 2017

Circondarsi di "fedelissimi"

Una persona amica ama archiviare articoli di giornale che ritiene interessanti e mi invia questi 4 link per rinfrescarmi la memoria:




Per chi ha avuto la pazienza di leggerli sarà evidente che Matteo Renzi aveva i suoi "fedelissimi" e il Movimento 5 Stelle era sempre lì a sottolinearlo...
Certo, ormai sappiamo tutti che questo è un Paese senza speranza proprio perché, insieme a mille mali cronici, ha anche quello di deprimere eccellenze di onestà, preparazione professionale e spiccato senso del dovere, e mettere in posti di prestigio gli "amici" e "gli amici degli amici", anche piegando a proprio favore Leggi e Regolamenti.
Manzione consigliere di Stato. La nomina aggira il limite di età: Scelta la fedelissima di Renzi. Il limite minimo per accedere senza concorso è fissato in 55 anni, lei ne ha 53



Dunque Matteo Renzi non era immune dalla sindrome da "accerchiamento nemico", che ha indotto la rappresentante del Movimento 5 Stelle, che ha conquistato il seggio di Sindaco della Capitale, a circondarsi di "fedelissimi" quali Muraro, Marra e Romeo, con i risultati di cui si sta ora occupando la Magistratura ordinaria.
Raffaele Marra senza barba


Personalmente NON HO MAI PORTATO IL CERVELLO ALL'AMMASSO, l'ho già scritto e lo ripeto, e detesto i partigiani, quelli che si ostinano a vedere il "buono e bello" solo da una parte e alle critiche rispondono in modo immaturo "ma gli avversari fanno peggio".
Raggi con la Muraro, consulente per la mondezza da più di un decennio a prebende milionarie. Di certo sul mercato deve essere difficile trovare consulenti, tipo Ingegneri Ambientali, per dare una così duratura e corposa consulenza alla "preziosa" Muraro e perché Raggi se la sia convintamente tenuta.


Quello che dovrebbe interessare a tutti è il bene dell'Italia, invece di guerreggiare cercando di volta in volta "la trave nell'occhio dell'altro". Ma così non è: e l'Italia continua ad andare a fondo.
Una informazione confusa, elusiva, di parte, non aiuta, e la gente pensa di sapere e invece non si accorge di essere immersa in una nebulosa ignoranza delle Leggi, che consente, a chi ha il timone del Paese, di fare come gli pare.
E' vero, non si possono conoscere tutte le Leggi che governano questo Paese nei vari campi. Ma ci si può informare di volta in volta per capire di più e oggi Internet è uno strumento formidabile.
Bisogna partire dal testo Costituzionale e riflettere sui punti, di volta in volta, frutto di notizie gettate lì, senza approfondimento, che faccia capire come stanno realmente le cose per farsi un'opinione.
Il dettato Costituzionale, ad esempio, che consente ai deputati e senatori eletti di non avere vincolo di mandato, nato per lasciare libertà di coscienza a chi deve votare le leggi, è degenerato nella vendita del voto in Aula, dati i tempi di degrado morale che viviamo, e di questo abbiamo avuto prova non solo dal numero dei voti per un certo provvedimento, ma anche da plateali passaggi da un gruppo politico ad un altro, fino al ributtante filmato, mandato in onda dalle televisioni, in cui un soggetto come Razzi diceva in modo viscido, a chi nascostamente lo registrava, "che qui è un mercato, ma chi se ne frega, qui ognuno pensa alla pagnotta e ai soldi", confessando senza remore morali quella che era la sua condotta.
Da "Il Fatto Quotidiano"







Berlusconi? Che me ne fregava? Chi c’era c’era, o lui o un altro era uguale. Era l’arcinemico di Di Pietro? Ma che cazzo me ne frega, mica stavo guardando ‘ste cose. L’importante era andare avanti, non potevo perdere il posto di lavoro“. Sono le parole del senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che, a La Zanzara (Radio24), racconta finalmente la verità sul suo passaggio dall’Italia dei Valori al centrodestra nel dicembre 2010. “Secondo voi, dovevo votare per andare a casa?” – continua il parlamentare – “E poi chi me lo dava da magna’ fino a 65 anni? Dovevo vivere. Io nella mia vita ho sempre pensato agli altri, perché sono una persona sin troppo buona e me lo dice sempre mia moglie. Aiuto sempre tutti e una volta tanto ho pensato a me. Quello che ho detto a telecamere nascoste (all’ex deputato dell’Idv Francesco Barbato, ndr) è la verità. Tutti pensano ai cazzi loro, una volta tanto ho pensato ai cazzi miei“. E spiega: “All’età di 62 anni in Svizzera ti devi licenziare e quindi non avrei avuto più nessun lavoro. Io devo votare per non lavorare più? Oh, e mica sono scemo! Io non volevo andare a casa, perché c’avevo da pagare il famoso mutuo che ora, grazie al Signore, ho finito. E meno male! Altrimenti che me magnavo, i ‘matuni’ della casa (i mattoni della casa, ndr)? Ma chi non l’avrebbe fatto?”. Razzi, che è stato prosciolto da ogni accusa assieme all’altro transfuga dell’Idv, Domenico Scilipoti, precisa: “Il magistrato mi ha detto che non ho commesso nessun reato. E io gli ho risposto: ‘A me mi puoi anche arrestare, così almeno in carcere magno gratis’. Qualsiasi cittadino, in tutto il mondo, avrebbe fatto lo stesso. Chi vota per non lavorare più? Io dovevo votare per andare a casa e per non lavorare più?”

Allora è o non è il caso di cambiare questa perfetta Costituzione che dati i tempi non funziona più?
Questo è un esempio.
Chi ha votato NO contro Renzi al referendum (io non sono andata a votare) non ha pensato minimamente alle implicazioni sulla Costituzione e Renzi ha comunque sbagliato a non spacchettare i quesiti e a non formularli nel modo più chiaro possibile, eliminando quello che, ormai, alla realtà dei fatti, non è più sostenibile.
Non sono sostenibili le Province, oppure bisogna farle funzionare meglio, non è sostenibile il senza vincolo di mandato, non è sostenibile il numero dei mantenuti nelle due Camere, bastava ridurre il numero dei rappresentanti in entrambe, più che eliminare un siffatto Senato per crearne un altro peggiore... E agli Italiani bisogna presentare domandina per domandina, altrimenti non capiscono...
E che dire di come è organizzata la macchina dello Stato?
Chi ha dovuto studiare Leggi su Leggi per diventare Dirigente dello Stato (ma di serie B quanto a responsabilità inversamente proporzionali alla retribuzione bassa, perché in Italia esiste invece il Dirigente burocrate dei Ministeri di serie A), mi dice che la Legge Brunetta sulla Pubblica Amministrazione ha molti aspetti buoni per il giusto funzionamento. Il male è che non sempre le Leggi buone vengono applicate. Ora ci sta provando la Madia. Ci riuscirà? Ai posteri l'ardua sentenza.
Mentre la disoccupazione della giovane generazione è giunta al 40%, i folli o stupidi giornalisti continuano a definire biechi truffatori dello stipendio statale "furbetti del cartellino", una definizione che fa pensare a simpatici buontemponi che fanno scherzetti! Scherzi  di milioni di euro di ricchezza dello Stato che finiscono nelle tasche di nullafacenti che, in modo immorale, ritengono giusto che gli spetti di diritto uno stipendio per farsi i cavoli propri. Sopra di loro altrettanto immorali responsabili delle presenze che fingono di cadere dal pero perché nulla sapevano! 
Nessuno paga. Il responsabile delle presenze dovrebbe andare in galera insieme al truffatore di turno e pagare per la sua irresponsabilità. Qui sotto un raro caso di Giustizia:
tivoli-furbettaMaria Vittoria Pepe, ex vicesindaco e assessore della giunta Baisi, "furbetta del cartellino" di Tivoli è stata condannata per truffa aggravata ai danni della  Asl Roma5 (ex RmG).
la condanna e i dettagli della storia sul settimanale Tiburno in edicola da martedì 5 luglio 2016






Questa mancanza totale di Giustizia ha creato un rilassamento dei costumi in molti e una totale sfiducia in quasi tutti.
Dopo innumerevoli raccolte firme di varie Associazioni si è ottenuto che venisse istituito il reato di Omicidio Stradale. I detrattori dicono che, essendoci l'arresto in flagranza di reato, si è ingenerata la fuga di chi ha provocato l'incidente e l'omissone di soccorso. Non è vero: accadeva anche prima dell'istituzione di questo nuovo reato. E il recente fatto di sangue di Vasto dimostra che l'assassinato dal marito della sua vittima a colpi di pistola non era stato arrestato affatto in flagranza di reato, perché si era fermato e aveva chiamato i soccorsi. L'accertamento tecnico successivo sulle cause dell'incidente ha evidenziato poi che egli era passato con il rosso, e dunque la morte della giovane moglie di colui che oggi è diventato un assassino gli è addebitabile per non aver rispettato le regole del Codice della Strada. Se fosse stato anche alterato da alcool o droga la pena sarebbe stata più alta e, probabilmente, ci sarebbe stato l'arresto. Ma la giustizia lenta ha fatto sì che il cittadino ferito nell'anima e sfiduciato si sia fatto Giustizia da sé.
Leggi giuste non applicate bene e per tempo.
Questo è un altro aspetto che grida necessità di cambiamento.
E che dire della Responsabilità delle competenze? Troppo frammentata in troppe Istituzioni e dunque o nessuna Giustizia o il solito capro espiatorio come avveniva nelle società tribali!
Stiamo regredendo dal civile al tribale.
Sono i casi eclatanti che portano alla luce ogni volta questo carente andazzo: recentissimo il caso del Resort Rigopiano. Tutti chiamati in causa cercando la colpa: Comune, Provincia, Protezione Civile e sue dotazioni spazzaneve, ecc. ecc. ecc..
Infine la prostituzione che si esercita in pieno giorno sulle strade d'Italia e che costringe chi è civile e i bambini che passano in auto con le proprie famiglie ad assistere a scene oscene di nudità e gesti triviali. Non dovremmo, noi cittadini civili che paghiamo le tasse, essere protetti anche da queste brutture?
Queste sono le strade d'Italia


Renzi ha depenalizzato persino gli atti osceni in luogo pubblico!
La prostituzione già non era reato... dunque bordelli a cielo aperto!
Non credo proprio che la senatrice Merlin nel 1957 si prefiggesse questo risultato e se fosse qui oggi sarebbe costernata nel vedere la degenerazione seguita negli anni dopo una Legge giusta.

Anche di questo ai parlamentari, che disertano l'Aula quando parla Padoan di cose importanti e gravi, non gliene frega niente: come Razzi.
(lapresse) 3 febbraio 2017 Al Senato per parlare di deficit e del botta e risposta con Bruxelles, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha tenuto il suo discorso di fronte a un'aula quasi vuota. Solo quattordici senatori, circondati dalle sedie vuote, hanno ascoltato le parole del ministro. (La Repubblica.it)






Siamo in balia di irresponsabili che litigano fra loro per la poltrona. Non sappiamo per chi votare. La sfiducia è massima e lascia spazio a pensieri di dietrologia di ogni tipo. A me recentemente se ne è affacciato uno su MPS salvata due volte!
La prima imponendoci un governo con delle menzogne, la seconda levandoci tanti miliardi di più.
Questa Banca è stata il bancomat dei Partiti, non bastando la truffaldina ed antireferendaria legge sui "Rimborsi elettorali". Usano i nostri soldi per tamponare senza nemmeno dirci a chi li hanno dati questi "crediti non esigibili" e a richiesta di alcuni hanno stiticamente tirato fuori dei nomi: De Benedetti, Marcegaglia... Vendessero le loro lussuose dimore, i loro yacht, i loro gioielli, quello che c...o gli pare e restituissero il maltolto! 
Si continua a fare i propri comodi con i soldi di noi contribuenti!
Ebbene ho pensato a Giulio Occhionero ben rinchiuso in carcere e al fatto che è stato per due anni nel Comitato per gli Investimenti di MPS: non sarà che tanta solerzia di giustizia, in un Paese molto carente in tal senso, sia dovuta a chiudergli la bocca per qualcosa che ha visto in quei due anni?
E' un pensiero inquietante, ma non tanto peregrino... 
Ma quale democrazia?! Quale?! Noi siamo polli in batteria da rimbambire di chiacchiere di TV e giornali, da spremere fino allo spasimo, da privare subdolamente dei più elementari diritti: primo fra tutti la decenza delle nostre città!  

sabato 4 febbraio 2017

Blog 5 Stelle Magazine: impossibile disiscriversi!!!

E' capitato, non so come e attraverso cosa, non lo ricordo, di accettare che mi inviassero le newsletters del Blog 5 Stelle Magazine, ma dato che ogni volta che accendo il PC, da cui avevo fatto l'iscrizione, lo schermo viene inondato dalle notifiche dei post di tale Blog, ho provato a disiscrivermi.
La procedura di cancellazione richiede un indirizzo e-mail ed io ne ho due. 
Non ricordando quale dei due avevo inserito, ho provato prima quello gmail, poi, non essendo riuscita a liberarmi dalle notifiche moleste, ho provato anche con l'altro di alice.it.
In entrambi i casi sulla posta corrispondente è comparsa la seguente scritta:

noreply@lyris.com tramite email.baglionihotels.com 

13:59 (2 minuti fa)
me
You are not a member of any of the selected lists.
From: 
Date: 2017-02-04 13:59 GMT+01:00
Subject: Unable to unsubscribe you from: beppe_grillo
To: rita.coltellese@gmail.com 
Non riporto l'identico messaggio sulla posta di alice.it, essendo inutile dimostrazione che qualsiasi e-mail io inserisca non riesco a cancellarmi da questa fastidiosa inondazione di notifiche di post! La mia conoscenza informatica è limitata, ma ho scoperto che, persone laureate che hanno usato l'informatica per tutta la vita nel loro lavoro, hanno difficoltà ad usare le varie piattaforme dei vari network... Sarà per questo che non capisco tramite quale misterioso meccanismo mi arrivino tali notifiche ma, soprattutto, perché il sistema della Casaleggio Associati per la cancellazione chieda la mia e-mail e non la riconosca! Ne ho solo due... e le ho provate entrambe! Se ci sono altri canali attraverso i quali questo Blog Magazine aggancia i suoi possibili lettori (anche finanziatori grazie alla pubblicità che inserisce, pagata da ogni clic d'ingresso) allora mettesse altre possibilità di cancellazione oltre l'indirizzo e-mail che a quanto pare non riconosce... pur inondando il PC di notifiche! Qualora il canale fosse facebook, a parte che per avere tale profilo comunque ciascuno deve inserire un indirizzo e-mail e allora il sistema dovrebbe riconoscerlo, Casaleggio e Associati dovrebbe consentire la disiscrizione tramite il simbolo: 

giovedì 2 febbraio 2017

Virginia Raggi tutt'altro che trasparente

Da: La Repubblica.it    02 febbraio 2017


Campidoglio, Raggi beneficiaria di una polizza vita di Romeo da 30 mila euro

Quello che sarebbe poi diventato capo della segreteria della sindaca, stipulò un'assicurazione nel 2016. Lo riferisce L'Espresso. La replica di Romeo: "Non so di cosa state parlando"
Foto Ansa - Salvatore Romeo

Era il gennaio del 2016 quando Salvatore Romeo stipulò una polizza vita da 30 mila euro che aveva come beneficiario Virginia Raggi, che ancora non era stata eletta sindaca. Qualche mese dopo l'avvocata salì al Campidoglio. E lui, lo stipulatore, dopo pochissimo, viene promosso. E lo stipendo diventa da 39 mila euro l'anno, di 110 mila euro, per poi attestarsi intorno ai 93 mila dopo le polemiche sui superstipendi e l'intervento dell'Anac. Lo riferisce il settimanale l'Espresso in un articolo firmato da Emiliano Fittipaldi.

La polizza è stata scoperta dagli inquirenti, che stanno indagando da tempo proprio sull'ex pupillo di Virginia Raggi, che passavano all'esame la sua situazione finanziaria. E rischia di aprire un nuovo incandescente fronte giudiziario per la sindaca interrogata oggi dai pm.  Le contestazioni di abuso d'ufficio e falso per la nomina di Marra, potrebbero infatti diventare molto più gravi.

Gli inquirenti hanno scoperto anche che da quando è entrato nel M5S, Romeo ha investito 100 mila euro in polizze che avevano come beneficiari attivisti del movimento: da dove venivano tutti quei soldi che Romeo non aveva a sua disposizione? Voleva condizionare le comunarie dei 5S? E per conto di chi? Le primarie furono influenzate 
dal dossier (falso) che Raggi presentò contro Marcello De Vito e di cui è sempre stata accusata da Roberta Lombardi, che sosteneva che dietro quel dossier ci fosse Marra. E per estensione Romeo.

Romeo, raggiunto telefonicamente nel suo ufficio al dipartimento Partecipate in Campidoglio, nega ogni coinvolgimento: "Non so di cosa state parlando. Sono in una riunione. Non ho nessuno commento da fare".
"Sono serena"
Mostra una faccia da impunita e da persona che si sente sempre dalla parte del giusto.
Quello che ritiene giusto lei però!!!
Mamma mia che sberla!


Mi conforta solo il fatto che persone come Lombardi avevano sentito puzza di bruciato, dunque nel M5S non tutto è perduto.
Così questa faccetta perbenino attaccava il compagno di partito con motivazioni di "scorrettezza amministrativa" per aver fatto un accesso agli atti su una pratica di condono edilizio, sembra perché sospettava un illecito, e poi lei di illeciti amministrativi con la storia di Romeo a cui ha triplicato lo stipendio creando un doppio contratto di lavoro, funzionario dipendente e dirigente a contratto a tempo determinato sempre per lo stesso Ente Pubblico Comune di Roma, troppi ne ha fatti!
Come minimo si può dire che l'Avv. Raggi ha dimostrato una slealtà di comportamento inquietante, puntando il dito addosso a De Vito e calpestando Leggi e Regolamenti per quello che concerne sé stessa!
E' proprio vero che non c'è esperienza di vita che ti può salvare dall'inganno! Grillo ha preso "una topica" e noi con lui. Io non ho votato Raggi solo perché non voto a Roma, ma gente che conosco l'ha votata per me! Su questo blog ne ho parlato bene. 
Il buongiorno si vede dal mattino e la confusione nella formazione della Giunta già è stata spiazzante.
Si pensava che fosse troppo tirata per la giacchetta da chi comanda nel M5S, si pensava a una paranoia creata da un'eccessiva prudenza nel circondarsi di persone che dovevano garantire specchiata correttezza, si pensava...
Tutto meno che il contrario, perché lo scenario che si va disvelando crea ben altri scenari!
Certo quando ha cominciato a dare stipendioni quando la politica del M5S è ben altra (dimezzamento delle prebende dei deputati e dei senatori "perché" ritenuti eccessivi e dedizione di parte di essi in un fondo per la piccola impresa), la stecca nella melodia è stata stridente... Ora mi chiedo come possano gli sciocchi difensori ad oltranza parlare di complotti!
Il complotto se lo è fatta da sola! 
Mi ricordo quando in IdV Di Pietro e compagni parlavano di "distruzione del partito" da parte di chi era sporco e temeva l'intransigenza e la trasparenza dell'Italia dei Valori!
Chi non era in malafede e non era scemo, come la sottoscritta, lo diceva e poi l'ho anche scritto: il male, Di Pietro per primo, se lo facevano da soli, una cosa dicendo ed un'altra facendo! 
Qui la musica si sta riproponendo.
Slealtà, guerre intestine, e il decantato streaming dissolto!!! Apprendiamo di riunioni e regolamenti di conti a porte chiusissime! Per non parlare dell'uno vale uno e del "noi non siamo niente senza voi cittadini, voi dovete segnalarci le cose che non vanno", questa seconda cosa ho sperimentato da subito come non vera avendo segnalato al Consigliere Regionale per il Lazio, da me votato, un problema importante di un territorio in cui la Regione ha un vasto Patrimonio che trascura... Il Consigliere è scomparso... dopo un timido accenno di interesse. Mi ha ricordato subito un Consigliere Regionale Lazio di Italia dei Valori che, da me interessato ad un problema fognature di un territorio, mi fece rispondere dalla segretaria che "non avevano le mappe della rete fognaria regionale"! Cosa che, se vera, è gravissima! Ma la sottoscritta, senza disporre del potere e delle prebende altissime di un Consigliere Regionale, si accertò personalmente che era stato fatto da poco un appalto dalla Regione per un grosso tratto di rete fognaria nella zona di cui mi ero interessata. 
Domanda che potrebbe farmi il mio nipotino che fa la scuola elementare: "Come si può disporre un appalto, stabilendo chilometraggio della rete e altre cosucce, se non si dispone della mappa di dove ci sono e di dove non ci sono?"
Io vorrei tornare a votare per mandare a casa chi indegnamente siede in Parlamento, lasciando le sedie però vuote mentre Padoan riferisce di una questione importantissima sulla situazione del bilancio dello Stato in rapporto alle pretese dell'UE, vorrei perché mi viene il voltastomaco a pensare che costoro resistono solo per la dorata pagnotta del vitalizio!
Non so per chi voterò, ma difficilmente di nuovo 5 Stelle! 
Mi sento un vecchio coglione... Questa squinzia mi ha fregato!

*Nota: Le didascalie sotto le foto di Beppe Grillo e di Marcello De Vito sono commenti dell'Autrice del post, come anche quella sotto la foto di Virginia Raggi, ad eccezione del virgolettato.









lunedì 30 gennaio 2017

"Persecuzione" di Alessandro Piperno

L'Autore
Non conoscevo Alessandro Piperno che dalle notizie che ci giungono semplicemente leggendo i giornali o scorrendo i canali della televisione e così avevo appreso che era un giovane scrittore che vinceva dei premi letterari.
Con molta diffidenza ho acquistato il suo libro "Persecuzione" giacché ho idea, come molti, che i Premi Letterari più importanti in Italia si vincano per appoggi, amicizie, connivenze con le Case Editrici più di peso ammanicate con tutto il mondo Letterario attuale. E invece il libro, che sto ancora leggendo (sono a pag. 140), mi ha preso come pochi, tanto che sento il bisogno di scriverne già in corso di lettura. 
Ho già scritto che scrittore-lettore è un incontro fra due menti, o fra due anime se volete, oltre lo spazio e il tempo. Il miracolo è, come scrissi a François Cheng che mi rispose, scoprire sentimenti e pensieri comuni con persone vissute in contesti e situazioni lontanissime dalle tue, lettore, con una formazione culturale, religiosa e psicologica differente, quando, come sappiamo, non anche lontanissima nel tempo oltre che nello spazio. "Le dit de Tianyi" fu una scoperta così profonda che mi spinse a scrivere allo scrittore cinese, cresciuto in uno spazio geografico dove io non sono mai stata, che di quella Cina scriveva... Il miracolo avviene però anche per la scrittura in sé, come mi scrisse Cheng, e so che non sempre accade. Ad esempio non avviene quando la scrittura ci risulta faticosa, noiosa, anche se le vicende narrate potrebbero in sé essere interessanti. Ad esempio mi è accaduto con il libro di Dacia Maraini "La lunga vita di Marianna Ucrìa" che verso la seconda parte ho faticato a leggere, pur non perdendo una sola riga, trovando la prosa noiosa... Mi è accaduto anche con una scrittrice da me molto amata come Elsa Morante, di cui ho letto quasi tutto, in due suoi libri, forse i più noti e celebrati: "La Storia" e "Menzogna e sortilegio", in cui la sua prosa, in certi punti, si è fatta così pesante e noiosa da indurmi a saltarli. Di altri suoi testi, come "Aracoeli" e "L'Isola di Arturo", invece ho letto ogni parola e li ho anche riletti una seconda volta dopo un po' di tempo.
Ma torniamo alla mia scoperta di Alessandro Piperno: egli è ebreo solo da parte di padre, come il suo cognome fa subito intuire. La sua foto rivela anche dei tratti, nel naso, attribuibili alla sua origine, anche se trovo questa fisiognomica non sempre presente in persone di origine ebraica e quindi è persino inutile rilevarla...

Altra scoperta è che lavoravamo per lo stesso Ateneo. Io ne sono uscita a 65 anni nel 2011 con il pensionamento, lui è un giovane Ricercatore della bellissima Facoltà di Lettere e Filosofia, che ho molto frequentato per la lodevolissima iniziativa dei Concerti nell'Aula Magna, poi successivamente intitolata al Maestro Ennio Morricone che venne ospite all'inizio di questa meravigliosa iniziativa, voluta, organizzata e seguita dal solerte Maestro Lanzillotta, ed anche in seguito.

Il Romanzo 
Esso è parte di un dittico la cui seconda parte è uscita nel 2012, mentre "Persecuzione" è edita dal 2010.
Il titolo del dittico è "Il fuoco amico dei ricordi" e il secondo libro è "Inseparabili".
E' la storia di una famiglia ebrea nei giorni nostri. Famiglia colta, beneducata, benestante. Il padre è un medico che si occupa di bambini in campo oncologico, ed è un uomo pieno di fascino estetico ed intellettuale. A pagina 60 circa del romanzo la sua figura ha iniziato a somigliare nella mia mente ad una figura reale: il Prof. Marcelletti, grande cardiochirurgo pediatrico. Sono andata a fare delle ricerche ed ho così scoperto che non sono l'unica ad aver ravvisato nella figura dell'immaginario Prof. Pontecorvo il grande e sfortunato Marcelletti. 
Mi ha colpito che, in quarta di copertina, non ci sia la solita formula che c'è anche nei miei libri: "Quest'Opera è frutto della fantasia dell'Autrice. Ogni eventuale riferimento a fatti o persone è da ritenersi puramente casuale", ma una più inusuale che sembra voler negare e svelare allo stesso tempo: "Questo romanzo è frutto dell'immaginazione. Gli eventi di cronaca e i personaggi realmente esistenti o esistiti sono trasfigurati dallo sguardo del narratore. Per il resto, ogni riferimento a persone e fatti reali è da ritenersi casuale." 
E infatti i riferimenti alla triste vicenda del Prof. Carlo Marcelletti sono evidentissimi, anche se "trasfigurati".
Nell'Archivio del quotidiano "La Repubblica" in un articolo del 1995 si legge:

ROMA, GIALLO IN OSPEDALE MARCELLETTI SE NE VA

ROMA - Carlo Marcelletti se ne va. Il signore del bisturi, il re della cardiochirurgia infantile, lascia il Bambin Gesù. Va a Parigi, a San Francisco. A studiare. Un anno di aggiornamento professionale. Ma in ospedale le voci sono altre. C' è chi lo mette sotto accusa: "E' stato allontanato per motivi personali e professionali". Per una burrascosa storia sentimentale, una relazione malvista nella struttura del Vaticano. Perché avrebbe stornato molti pazienti dal reparto del centro ad una clinica privata nel cuore dei Parioli, la Quisisana. "Tutte illazioni - incalza lo specialista - sono stato io a chiedere un periodo all' estero". Professor Marcelletti, è vero che la mandano lontano perché ha avuto una storia con una sua collaboratrice? "Falsità. Non ho nessuna storia con una persona che ha lavorato o che lavora con me". Lei recentemente ha divorziato? Si è separato da sua moglie? I medici del Bambin Gesù non possono continuare la loro attività se divorziano? "Io non sono né divorziato, né separato. In ospedale, comunque, molte persone lo hanno fatto. Non mi risulta che non si possa fare una cosa del genere. Esiste un codice di comportamento, ma non riguarda questo". Anche la storia dei pazienti privati è tutta inventata? Ha mandato o no i malati alla Quisisana? "Io posso esercitare la mia professione in qualsiasi struttura privata. Lavoro alla Quisisana da sei anni. E casomai ho sempre fatto il contrario: ho inviato i malati dalla clinica al Bambin Gesù. Basta un esempio. Se si rivolgono a me dieci pazienti, sette li invio alla struttura pubblica perché non possono sostenere i costi. Gli altri tre nel 90 per cento dei casi vengono operati alla Quisisana con copertura della spesa, totale o parziale, da parte della Regione Lazio". Se sono tutte illazioni allora qualcuno la sta ficcando in un bel pasticcio. "Una persona molto nota a cui sono affezionato mi ha ripetuto diverse volte: ' Carlo, ricordati che i colleghi difficilmente perdoneranno successo professionale, successo tecnico e benessere' ". Insomma Marcelletti, c' è chi la vuole fare fuori? "Forse. Non lo so". Una persona che invidia la sua posizione più degli altri? "Quando si scava nella vita privata esistono necessariamente secondi scopi. E' un modo per esprimere la gelosia. Ho cominciato nell' 82. Prima Roma non esisteva nemmeno nella geografia della cardiochirurgia pediatrica". Professore, quanto costa trapiantare il cuore di un bambino? "La mia parcella per l' intervento più complesso di cardiochirurgia è di cinque milioni. Per l' operazione meno complicata è di due milioni e mezzo. Nei casi sfortunati, quando il paziente non ce la fa, la mia équipe rinuncia al guadagno nell' 80 per cento dei casi". Il suo aggiornamento professionale è stato un provvedimento ordinato dall' ospedale? "No. Niente affatto. Sono stato io, i primi di agosto, a chiedere il comando per l' aggiornamento. E' scattato il primo settembre. Con questo comunque mantengo il mio posto di lavoro. Prendo lo stipendio di base al Bambin Gesù. E ho una diaria per coprire le spese fuori". Quando partirà professore? "A giorni. Farò base a Parigi e poi andrò a San Francisco. Negli ultimi tempi ho sentito sempre di più la necessità di studiare le tecniche chirurgiche. La scuola francese ha superato quella anglosassone... Negli Stati Uniti c' è Frank Haney, un carissimo amico che ha sviluppato nuove teorie...". Poi tornerà al Bambin Gesù? "Certo. Il primo settembre del ' 96. Ho preso un accordo con l' amministrazione per poter svolgere la mia libera professione l' ultima settimana di ogni mese. Farò avanti e indietro. Sarò frequentemente a Roma. Andrò a trovare i vecchi pazienti". Qual è stato il momento più bello in camera operatoria? "Nell' 82. Era il primo intervento al Bambin Gesù. Un problema facile da risolvere. Pietro Paolo allora aveva due anni. Adesso scoppia di salute". E il più brutto? "Quello che sto vivendo".
di AMBRA SOMASCHINI
 

Voci malevole parlavano addirittura di uso di cocaina da parte del Prof. Marcelletti e che, per questo, fu allontanato dall'Ospedale Bambino Gesù di Roma di proprietà del Vaticano
Le cronache dicono che, nonostante quanto detto in questo articolo, il Prof. Marcelletti non tornò il "primo settembre del ' 96" al Bambino Gesù..
Quanto alla clinica citata, TUTTI i professori in Medicina, di varie specializzazioni, delle Università romane visitavano e visitano in detta clinica anche essendo Direttore di Scuola di Specializzazione, requisito che richiede la scelta del tempo pieno. Fatto che, come funzionario amministrativo universitario e conoscendo la Legislazione Universitaria, non mi so spiegare, dato che il tempo pieno preclude ogni attività privata.
Una verifica fatta ora, h. 18:37 del 30 gennaio 2017, sul sito della Quisisana di Roma e sul sito dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", mostra che ad esempio il Prof. Luigi Chiariello è ancora Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiochirugia e contemporaneamente visita alla Quisisana per la medesima specializzazione. Dunque alla Legge che disciplina il tempo pieno evidentemente ci sono delle deroghe la cui formulazione io non conosco. 
Fatto è che il Prof. Marcelletti, 13 anni dopo questo primo attacco, ne subirà un altro ancora peggiore, verrà accusato di:
truffa, concussione, peculato e detenzione di materiale pedopornografico (dal quotidiano "La Repubblica"), e un anno dopo ne morirà suicida all'età di 65 anni!
Un uomo che aveva salvato migliaia di bambini fu distrutto senza pietà.

I Personaggi
Piperno descrive il suo personaggio, Leo Pontecorvo, come un'ottima persona che non vuole accettare che c'è il pericolo di venire triturato, quindi deliberatamente lo ignora, pensando così di controllare la sua paura: "Nulla accadrà, giacché egli non ha fatto nulla di male!"
Dov'è la grandezza della verità universale che analizza Piperno?
E' nella strisciante realtà mascherata ma diffusa che il pericolo c'è, e c'è per tutti, ed è insito nell'odio di chi cerca sempre il diverso, colui a cui dare addosso tirandosi dietro il branco, motivando e mascherando l'odio con ragioni false e posticce, tutte addebitate alla vittima del linciaggio, essendo le motivazioni profonde e reali inconfessabili anche a sé stessi, agli autori del linciaggio: invidia, frustrazione, senso di inferiorità, gelosie di vario ordine e natura...
Chi finisce in un simile tritacarne soffrirà tanto più quanto più sarà in alto.
Molti di noi l'hanno sperimentato nel loro piccolo, magari senza giornali e magistrati di mezzo, magari nel luogo dove si vive o dove si lavora.. Oggi, con tardiva coscienza e stupida esterofilia, hanno scoperto la Persecuzione chiamandola con gli abusati ed inutili inglesismi: mobbing, stalking, oppure con termini impropri come "bullismo", inadatti per definire la voglia insana e malvagia di attaccare e perseguitare una certa persona che suscita, in alcuni soggetti, sentimenti di rivalsa e voglia di distruzione.
Basta una scintilla che può inconsapevolmente provenire dal soggetto stesso, oppure da chi miseramente lo odia o lo invidia, o ha motivi inconfessabili per avercela con lui, e la iena troverà fiancheggiatori a iosa per insultare, calunniare, al di là del vero, che sia visibile o meno non importa, e quando la canea parte non si ferma più.
Chi sopravvive non ha che una strada davanti a sé: prendere atto di quello che è il cosiddetto "prossimo", tanto esaltato dalla filosofia cristiana e comunista. Chi sopravvive sa che dovrà considerare individuo per individuo, valutandone di volta in volta le qualità morali, di intelligenza e di civiltà.
Il personaggio di Rachel, la moglie devota del suo fragile marito, ma con lei a volte presuntuoso, ha dei punti in comune con me e questo mi ha colpito. E torniamo alle differenze culturali o religiose che non escludono l'essere intimamente simili.
Fra le tante cose che fanno di Rachel una donna come Rita, oltre il senso estremo di responsabilità e il battagliare sempre con il marito avendo idee ed opinioni diverse da quelle di lui, c'è la concretezza, e l'amore che comunque la fa cedere alle scelte di lui, che spesso si rivelano sbagliate.
Un sentimento che Piperno attribuisce alla ebrea Rachel ho ritrovato come mio: sono in Svizzera, in vacanza come ogni anno, e il marito come tradizione le compera un regalo costoso nonostante i dinieghi di lei. Uscendo dal negozio con quel dono, che possono permettersi benissimo data la loro situazione economica più che benestante, "Rachel ha le spalle recline e gli occhi bassi, come se temesse che il Dio di Israele potesse scovarla anche lì deciso a punirla per la sua vanità..". Ecco, la modestia dei desideri, il "troppo che storpia" e la punizione divina o della sorte per aver avuto troppo..
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