giovedì 11 maggio 2017

Isabella Noventa: sfortunata ed incauta vittima di tre balordi

Da: Il Mattino di Padova 11 maggio 2017




DELITTO NOVENTA

Debora scrive alla D'Urso: "Mio fratello Freddy, uomo dalla mente malata" 

Nella lettera la donna sostiene la sua innocenza e accusa Freddy e Manuela Cacco: "Io non c'ero quella sera, non ho ucciso Isabella"


Ormai è così difficile ottenere Giustizia nei Tribunali che la gente si rivolge direttamente alle conduttrici televisive! Siamo ridotti così!

Proprio ieri sera, nella trasmissione seria, e ben diversa dal salotto di Barbara D'Urso, "Chi l'ha visto" si parlava di nuovo di questo triste delitto.

Ne ho già scritto e questo è il link:

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio di Isabella Noventa

Colpisce in questa storia come l'ex-marito della povera signora uccisa parla di lei: non solo smentendo recisamente la versione di uno dei suoi assassini, Freddy Sorgato, che la vorrebbe vittima di un gioco erotico, cosa che non trova alcun riscontro nemmeno nell'indagine condotta molto bene dalla Polizia, ma Piero Gasparini parla di Isabella come di una signora di alto profilo sia morale che signorile, tanto che ci si chiede come mai egli era ex e non ancora marito di una donna che è così in alto nella sua stima e considerazione!
Si scopre che questo signore così dignitoso ha avuto qualche problema con la Giustizia:

Da: Il Mattino di Padova  24 gennaio 2016

L’ex marito Piero Gasparini invischiato nel caso Catapano

Oltre al fratello di Isabella Noventa, Paolo, qualche anno fa anche il suo ex marito Piero Gasparini è finito nei guai con la giustizia. Nel 2011 insieme al suo socio fu risucchiato nel vortice del...
Oltre al fratello di Isabella Noventa, Paolo, qualche anno fa anche il suo ex marito Piero Gasparini è finito nei guai con la giustizia. Nel 2011 insieme al suo socio fu risucchiato nel vortice del caso Catapano, il clan di matrice camorrista che agganciava aziende in difficoltà, si intascava i crediti, le intestava a prestanome e poi le faceva fallire.
Piero Gasparini, che al tempo viveva a Albignasego, insieme all’amico e socio Mirko Niero, residente a Pernumia, fu denunciato con l’accusa di bancarotta fraudolenta, come tutti gli imprenditori che finirono nelle grinfie del clan.
I due, che erano contitolari dell’impresa edile Emmepi Costruzioni Generali di Maserà (impresa fallita il 22 luglio 2009) trovandosi a navigare in cattive acque nel 2008 decisero di contattare il gruppo Catapano. Lo fecero attraverso il loro sito internet e si servirono come referente di un certo Alessandro Cassioli. Piero Gasparini, e Mirko Niero spesero in quell’occasione ben 100 mila euro per ripianare 750 mila euro di debiti, per poi vedere l’azienda finire comunque sul lastrico. E così l’ex marito di Isabella Noventa all’epoca si trovò invischiato nel procedimenti relativo all’inchiesta sulla maxi truffa Catapano.
Su "Fanpage" si legge che Isabella e Piero si sono separati nel 2010 e i guai dell'impresa di lui si sono conclusi con il fallimento nel 2009. Lui parla della ex moglie come di una donna positiva e molto equilibrata: forse i guai imprenditoriali di lui possono avere avuto un ruolo nella fine del loro rapporto, forse lei ha ravvisato nell'agire di lui qualcosa che non approvava. Comunque era rimasta una affettuosa amicizia fra i due.
Anche Isabella però, così precisa e di alto profilo morale come viene descritta dall'ex marito, come mai faceva da segretaria a suo fratello, odontotecnico che si spacciava per dentista? Non le era certo ignoto il fatto che egli non fosse laureato e dunque che fingeva una professionalità che non aveva, ingannando i pazienti. Come si concilia con il ritratto di una donna intransigente il fatto che sia finita sotto processo per complicità con il fratello nell'esercizio abusivo della professione medica?

Da: Il Mattino di Padova  11 febbraio 2016

Isabella, rinviato il processo in cui è imputata con il fratello

Entrambi sono indagati nell'ambito di un procedimento per esercizio abusivo della professione di dentista. Intanto in casa della 55enne spuntano tre sim per telefonini: il fratello le consegna agli inquirenti
PADOVA. Isabella Noventa, la segretaria scomparsa, in mattinata avrebbe dovuto comparire con il fratello Paolo davanti al giudice Nicoletta De Nardus per la prima udienza del processo che li vede imputati entrambi nell’ambito di un’indagine per esercizio abusivo della professione di dentista. L’avvocato Gian Mario Balduin aveva chiesto il rinvio a causa della scomparsa della donna. E così è stato. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 giugno.

Sfogliando la margherita in attesa di votare...

Nello sfogliare la margherita, non per fare "m'ama, non m'ama", ma per scegliere per chi votare quando ci restituiranno il Diritto di votare, il petalo del M5S ha fatto un tonfo per cui difficilmente ripeterò l'esperienza del 2013.
Il tonfo è dovuto in parte all'inadeguatezza dimostrata da Virginia Raggi nel fare il Sindaco della Capitale d'Italia.
Non si è presentata con una Giunta, come aveva già fatto in campagna elettorale Giachetti, ed è scivolata in una ridicola commedia in cui entravano ed uscivano Assessori e non solo.
Poi l'incomprensibile promozione del funzionario del comune Romeo, sovrapponendo al contratto di lavoro a tempo indeterminato di lavoratore dipendente, in atto, un contratto (a tempo determinato?) di dirigente con il triplo dello stipendio.
Perché? Si fidava? Lo riteneva indispensabile? E come la mettiamo con i valori dei 5Stelle sul risparmio del denaro pubblico?
L'idea che avevo di costei non combacia con queste scelte.
Siamo ancora in attesa che la magistratura romana ci illumini e speriamo che non faccia passare troppo tempo.
Altro tonfo, ma c'era stato un precedente, come ricordo nello scambio di e-mail pubblicate, l'ha fatto il mio rappresentante regionale Davide Barillari:

Rita Coltellese *** Scrivere: Il Diritto calpestato di Dirigenti Medici: chi lo ripristinerà Zingaretti PD o Barillari M5S?

come si legge egli rimanda al 2018 il ripristino della legalità su un fatto illegale che gli ho denunciato e che è in atto ora, non nel 2018!
Egli sostiene che il colpevole è Zingaretti e che il mio shakespeariano dire, come Marco Antonio, che "poiché Zingaretti è uomo d'onore", invece di Bruto, è una cosa assurda in quanto io lodo la causa del misfatto!
Evidentemente Barillari non ha mai letto Shakespeare e tanto meno la celeberrima orazione per la morte di Cesare.
Qui Cesare sono degli Italiani che, dopo decenni di studio severo e di pratica altrettanto severa della nobile professione medica, si trovano privati della loro professionalità per economia della spesa sanitaria e, fidando nelle Leggi di questo Stato, e nello scritto firmato da Zingaretti quale Commissario ad Acta per la Sanità del Lazio, aspettano di essere ricollocati, anche perché questo è compito proprio di lui, di Zingaretti.
Invece un Bruto decide che Cesare deve morire ed insieme ad altri congiurati lo lascia morire non di coltellate, bensì di sprofessionalizzazione, mentre altri elementi vengono immessi nella dissanguata Sanità e per loro si trovano soldi continuando a pagare chi già c'è, ma tenendolo morto, come Cesare!
Dov'è il risparmio per il contribuente?
Non c'è. E' solo un danno. Un inganno. Faccio vedere che chiudo un Reparto ospedaliero per risparmiare, ma contraddico quanto ho scritto io stesso "che non si possono bandire concorsi finché ci sono Medici pagati e di ruolo per quella Specialità Medica in ricollocazione".
Ma, forse, scrivevo io, Zingaretti non lo sa! E potrebbe pure essere negli innumerevoli atti che la Regione compie.. Si è fidato di qualcuno, a cui necessariamente deve delegare alcuni atti, ed è stato commesso un illecito.
Ma l'illecito si deve sanare al più presto. I concorsi non debbono essere espletati sulla pelle dei contribuenti che non possono sapere tutto. Ma io ho scoperto ed accertato che qui l'illecito c'è e, se non si sanerà con la ricollocazione del personale che continuiamo a pagare, i concorsi debbono essere annullati. Altrimenti sono Zingaretti e il suo partito che non si potranno più votare se commettono di questi illeciti.
Cade il petalo del PD... Renzi non basta. Fra poco farò il 730 on-line e darò per la seconda volta il 2xmille al PD. L'ho fatto l'anno scorso per togliere al partito di Renzi l'alibi del finanziamento pubblico bocciato dal referendum, sto al gioco, ognuno scelga a chi dare il piccolo contributo.. Ma non il voto. Il voto, se fanno di questi giuochini no!
Il Centro culturale Gli scritti (6/4/2014)
Vincenzo Camuccini, La morte di Giulio Cesare (1793-1798)
Ciò che conta nei discorsi è ciò che segue dopo il “ma”, dopo il “tuttavia”. Sempre l’uomo inizia lodando apparentemente la persona di cui si parla per arrivare poi al “ma”. “È bello ciò che hai detto, grazie di ciò che hai fatto, ma, ma, ma...”. E dopo il “ma” viene fuori ciò che veramente si pensa di una persona o di un fatto.
Nell’orazione funebre di Marco Antonio sul corpo morto di Cesare, Shakespeare sembra inizialmente contraddire questo tipico modo di procedere del discorso umano: “E tuttavia Bruto è un uomo d’onore”. Invece tutto il discorso procede nello stesso modo, nella voluta ambiguità della parola. Mentre egli parla apparentemente in maniera positiva di Bruto, pian piano introduce nell’animo degli ascoltatori il giudizio severo sul traditore, finché aggiunge un “tuttavia” che nega esplicitamente il “tuttavia” iniziale: “E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento”.
L’indirizzo del discorso si esplicita totalmente nel finale, quando Marco Antonio invita a ribellarsi contro Bruto, “l’uomo d’onore”. E diventa chiaro allora il vero senso di quanto dichiarato: "Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so".

Fontana di Trevi e non solo...

Da: AskANews

Martedì 9 maggio 2017 - 20:08

Roma, Raggi: troppi migranti in città, Governo ci aiuti

"Il prefetto ci ha dato ragione"
Roma, 9 mag. (askanews) – “Chiedo al governo una politica seria sui migranti perché sono tantissimi, sono troppi. O il governo chiarisce cosa vuole fare con i migranti o Roma diventa territorio di tutti perché noi possiamo anche fare degli sgomberi ma il giorno dopo queste persone devono comunque dormire e da qualche parte si accampano. Chiediamo l’aiuto del governo”. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a Porta a Porta. Secondo la prima cittadina, sui migranti Roma è “assolutamente ‘over quota’ e il prefetto ci ha dato ragione”, ha concluso Raggi.

Da: TGCOM 24

Roma, "Niente soste davanti a Fontana di Trevi": la nuova idea della Raggi

Il sindaco della Capitale spiega che "i monumenti vanno preservati" e che se servono più vigili per controllarli "io li tolgo dalle strade"

"A Roma il corpo della polizia municipale sorveglia moltissimo le strade ma inizia a sorvegliare anche tutti i monumenti. A Fontana di Trevi stiamo stabilendo non solo turni più intensi, ma anche un percorso di fruizione che non consenta di fermarsi". Lo ha annunciato il sindaco di Roma Virginia Raggi, dopo gli episodi di vandalismo che hanno visto come protagonista proprio la capitale e i suoi luoghi simbolo. Poi ha aggiunto: "Roma è piena di monumenti e di siti archeologici. Li stiamo già piantonando 24 ore su 24, ma non ho ancora il potere di moltiplicare i vigili. Se devo mettere più vigili a presidiare i monumenti, li tolgo dalle strade. Lo rivendico: abbiamo tantissimi monumenti che vanno preservati". "Fare le battute è facile, le faccio anch'io, ma magari non stasera che la situazione è drammatica", ha continuato la Raggi. "Anche qui ho bisogno che il governo mi aiuti a piantonare meglio i monumenti affinché io possa utilizzare i vigili che ho, in un numero sottodimensionato, anche per le strade. La coperta è cortissima".

Fontana di Trevi è nei miei primissimi ricordi, insieme a Piazza di Spagna e tanto altro... Quando sono nata nel lontano 1946 i miei genitori abitavano in Via della Mercede, quasi all'angolo con Piazza S. Silvestro. Ho fissati nella mia memoria visiva tutti quei meravigliosi luoghi come erano allora. 
Fontana di Trevi era deserta: mia madre, quando non aveva tempo per condurmi su per la scalinata di Trinità dei Monti fino al Pincio, mi portava nello spazio davanti alla Fontana che si trovava a pochi passi da Via della Mercede. Lei si sedeva sferruzzando su una delle panchine di pietra ed io giocavo con la mia amichetta dalla pelle color cioccolata che incontravo sempre lì. Il padre, anche lui dalla pelle color cioccolata, leggeva il giornale seduto su un'altra panchina. Mio padre, che a volte ci raggiungeva lì, mi parlava con rispetto di quel signore dalla gamba tesa, spiegandomi che era un mutilato di guerra di I categoria per via della gamba, mentre lui, papà, era solo di II categoria. Ogni tanto arrivavano dei ragazzini più grandi di me e della mia amichetta con dei bastoni a sezione quadrata, di legno chiaro, a cui avevano applicato in fondo una latta di quelle che allora si usavano per chiudere le bottiglie del latte, adattata a forma di un minuscolo raccogli-mondezza, e immergevano con veloce perizia quei bastoni nell'acqua trasparente della Fontana raccattando le monetine che i turisti vi gettavano per la tradizione della leggenda romana... Ogni tanto arrivavano i Vigili e sequestravano i bastoni afferrando gli scugnizzi romani che si davano ad un convulso fuggi fuggi...




Oggi quel mondo non esiste più: è un continuo ed ininterrotto formicaio, ossessivo, intrusivo...
Virginia Raggi ha ragione, vuole fermare il degrado ma deve avere il potere e i mezzi per farlo.

mercoledì 10 maggio 2017

La Stampa di Torino se ne inventa un'altra

Da: Intelligonews
10 maggio 2017 ore 13:56, Micaela Del Monte

"Ci rafforzeranno i microbi africani"così titola "La Stampa" di Torino. Approfondimento questo che ha fatto molto discutere il web e non solo. Nell'articolo infatti viene spiegato come i batteri che arrivano oggi in Italia attraverso i migranti sono in grado di aiutare i nostri figli ad avere un sistema immunitario molto più resistente nei prossimi anni. Per commentare l'articolo sui "batteri subsahariani che arricchiscono il sistema", Intelligonews ha contattato Alessandro Meluzzi,  psichiatra, saggista, politico e accademico.


Microbi africani rafforzano bimbi? Per il medico Meluzzi: 'Gli indios furono sterminati...'
Sta facendo molto discutere il pezzo de "La Stampa" secondo cui i microbi africani rafforzerebbero i nostri bimbi negli anni avvenire. Quanto c'è di vero in questa affermazione?

"Non so chi abbia parlato così, dovrebbe essere un'autorità in materia. Io posso dire la mia da medico: di solito quando dei ceppi batterici o virali incontrano delle persone che non hanno sistemi anticorpali strutturati per riceverli succede quello è successo agli indios del sud America, agli amazzonici o agli indiani d'America che non avevano anticorpi adeguati per il morbillo o altri tipi di infezioni e che sono stati sterminati da questi. Quindi è possible che nel giro di un milione di anni ci rafforzeremo, ma non vorrei che nei prossimi dieci noi potremmo avere un'epidemia da meningococchi, che sono endemici nell'Africa subsahariana e rispetto ai quali non abbiamo nessun tipo di copertura adeguata, oppure che riemergano malattie come la tubercolosi che per altro è già riemersa. Non sarà così. Ma mi sembra che quanto teorizzato su La Stampa sia una visione delle cose ottimistica".

Si discute sull'obbligo per i bambini che frequentano l'asilo nido di vaccinarsi, poi arrivano su questi barconi senza schermo vaccinale. Non è un controsenso?

"Bambini o anziani non fa differenza. Lei è mai stato a New York? Lì c'è Ellis Island, un'isola dove gli italiani che immigravano negli Stati Uniti venivano tenuti in quarantena perlomeno per 40 giorni ma se apparivano sintomi di una qualunque malattia infettiva rimanevano anche di più. Quella era una prassi che veniva usata in queste situazioni e che invece nel presente non mi sembra venga presa minimamente in considerazione. Quindi mi pare che ci sia un'attenzione di tipo virologico e batteriologico che mi lascia da cittadino straordinariamente perplesso".

Questo far passare l'immigrazione come un qualcosa di utile ed esorcizzare in questo modo i pericoli non è un po' troppo buonista? 

"A me pare che ci sia un disegno complessivo che è di realizzare quello che Oriana Fallaci aveva definito la trasformazione dell'Europa in Eurafrica. E' un disegno che avrà delle ragioni probabilmente in un progetto che riguarda il funzionamento dei prodotti interni lordi, dei consumi e della sostituzione etnica. Non credo che però farà felice la popolazione sostituita, non si può chiedere a un cappone di fare festa a Natale".

C'è una corsa a chi se la inventa meglio la stupidata per farci accettare l'invasione africana, e queste "frescacce" che ci propinano da qualche anno provano che il disegno c'è.
Meluzzi non mi piace sempre, non sempre condivido quello che dice, ma in questo caso penso che abbia detto con distaccata e malcelata ironia quello che è anche il mio pensiero. In più egli è Medico, non il solito laureato in Psicologia che ha fatto l'iter per psicanalizzare gli adulti: vuol dire che, prima di farsi i 5 anni di Scuola di Specializzazione in Psichiatria, ne ha fatti 6 per laurearsi in Medicina e Chirurgia, dunque sa di cosa parla quando dichiara quanto sopra esposto.
Ed è tutto vero. Qualsiasi medico ospedaliero, che ha girato gli ospedali di questo povero Paese malgovernato, sa che è vero. Da anni è ricomparsa la tbc, che era quasi estinta in Italia: da quando è iniziata l'emigrazione dai Paesi ex-comunisti, economicamente disastrati, verso le terre italiche. Ora si osservano casi di meningite più frequenti.. Naturalmente la propaganda adatta le notizie secondo i disegni che certo potere politico si è messo in testa.
Ma questa è una realtà.
Hanno cominciato con i TG in cui, a fronte di folle di pelle nerissima che arrivavano sui barconi, avevano l'impudenza di dire in audio che trattavasi di profughi siriani!!
Poi qualcuno deve averglielo fatto notare che era insostenibile e allora hanno cambiato i commenti in "profughi che scappavano da non ben precisate guerre sparse nei più svariati Paesi africani", visto che si scopriva che i Paesi di provenienza erano a dir poco una decina di Nazioni diverse!
Qualcuno ha cominciato a far notare che non c'erano guerre in molte di queste Nazioni da cui fuggiva il popolo dei barconi.
Allora ne hanno trovata un'altra: "fuggono dalla fame". E noi dobbiamo accoglierli a spese nostre?
Hanno scoperto adesso che in molti Paesi africani non vivono bene a causa dei loro pessimi governanti?
Da che io sono al mondo so che è così. Perché prima non fuggivano? Chi ha stimolato e stimola questo rovinoso esodo? Rovinoso per loro, costoso per i contribuenti italiani che vivono certo meglio di loro ma non sguazzano, giacché non siamo, noi cittadini italiani, tutti appartenenti alla Casta che, essa sì, sguazza!!!
Adesso su La Stampa ne esce un'altra: ci portano un rafforzamento delle difese immunitarie!
Siamo all'indecenza e alla follia! L'indecenza di pensare che ormai possono propinarci di tutto! Tanto siamo tutti scemi!
Non bastava la balla del: "ci pagheranno le pensioni"! Con quale lavoro? Che non c'è per i nostri giovani ma ci sarebbe per loro? E i contributi all'INPS chi li paga se non coraggiosi imprenditori italiani? La partita di giro è sempre quella!  

Sabaudia, una buona amministrazione

Da: Latina Corriere.it

Sabaudia, Capriglione pronto a governare con una squadra unita. Intervista al candidato sindaco


Lino Capriglione
Pasquale Capriglione, per tutti Lino Capriglione, è uno dei sei candidati alla carica di sindaco di Sabaudia. Consulente del lavoro, 45 anni, è padre di due figli. Un volto noto della politica cittadina: è stato consigliere comunale nel 2007, eletto nella maggioranza del compianto Sandro Maracchioni, e nel 2009 con il Pdl nella maggioranza di Maurizio Lucci. Spinto da amici a riprendere la strada della politica per contribuire alla propria città, si è rimesso in pista per la carica di primo cittadino. A lui abbiamo rivolto qualche domanda.
Capriglione, lei viene visto come l’uomo dell’ex sindaco Maurizio Lucci, una sorta di testa di legno. E’ così?
“Assolutamente non è così – risponde deciso -, penso che nella mia vita mi sono contraddistinto per le mie scelte. E’ stato Lucci a cercare me, per condividere questo percorso politico”.
Ad ogni buon conto lei rappresenta la continuità del governo targato Lucci…
“Rappresento un movimento civico e in questo percorso politico ho fatto una selezione delle persone. Per oltre 20 anni, ad eccezione della seconda giunta del generale Salvatore Bellassai, le amministrazioni comunali sono state interrotte da commissariamenti dell’ente. Quindi a Sabaudia non si può parlare di continuità. Ritengo invece che la mia scelta sulle persone che compongono la squadra possano garantire la stabilità di governo”.
Quale sarà l’elemento caratterizzante la sua amministrazione?
“Legalità, trasparenza e partecipazione e il fatto di lavorare in squadra”
E’ in concorrenza con altri cinque candidati sindaci, perché votare Lino Capriglione?
“La risposta potrebbe essere autoreferenziale. Penso di essere stato sempre coerente con le mie idee, non ho interessi personali e sono fiero di dirlo. Amo la mia città e ritengo di aver raggiunto un’esperienza tale da poter dare un contributo al rilancio di Sabaudia”.
Secondo lei, quali sono al momento le emergenze di Sabaudia. E quel è la priorità da affrontare nei primi giorni della nuova amministrazione?
“La vera emergenza di Sabaudia è quella occupazionale. La prima azione di governo, infatti, riguarderà il bilancio, fondamentale per la pianificazione e programmazione delle attività amministrative utili al rilancio dello sviluppo economico e sociale della città. Faremo interventi in tutti gli ambiti produttivi senza trascurare il sociale e la sanità. Partiremo da qui per affrontare l’emergenza occupazione”.
Da quante liste è composta la sua coalizione? Chi sono i suoi candidati alla carica di consigliere comunale?
“Due liste, con compagini omogenee in termini di quote di genere. I candidati consiglieri comunali sono rappresentativi di tutte le ‘categorie’. Nelle due liste imprenditori, liberi professionisti, under 30, perone che operano nell’associazionismo. Qualche nome? Maurizio Lucci, l’avvocato Letizia De Magistris, Francesca Benedetti ed Emmanuele De Piccoli (entrambi questi ultimi già consiglieri Pdl con me nel 2009)”.
Il commissario straordinario tra poco più di un mese lascerà il palazzo per affidarlo al nuovo sindaco. Cosa le è piaciuto dell’amministrazione di Antonio Luigi Quarto? Cosa non ha mandato giù?
“Il commissario straordinario ha fatto ordinaria amministrazione e anche qualcosa in più. Alcune cose le avrei gestite diversamente, nel senso che avrei lasciato che a decidere fosse stata un’amministrazione espressione della democrazia. Immagino che sia stato indotto dalla ‘tempistica’. Non mi chieda nel dettaglio a cosa sto facendo riferimento, non ho alcuna intenzione di fare polemiche. Sono dell’idea che Sabaudia abbia bisogno del rispetto istituzionale. La nuova amministrazione avrà la facoltà di modificare, laddove possibile, scelte che non condivide”.
Alcuni candidati sindaci hanno già chiarito i criteri in base ai quali, se eletti, procederanno alla nomina della propria giunta e da quanti assessori sarà composta con le relative deleghe. Lei come si sta organizzando?
“Siamo una squadra unita, non ci siamo posti il problema. I risultati elettorali determineranno scelte in linea con i principi democratici. Verificheremo l’eventuale necessità di un supporto tecnico, ma ritengo che gli assessori debbano esprimere un indirizzo politico per il quale non sono richieste necessariamente competenze tecniche. Va da sé che gli assessori saranno prevalentemente e forse tutti ‘interni’, scelti in base al risultato elettorale. Sarà una giunta coesa e pronta a governare e a dare risposte”.
Parco, urbanistica e lago sono temi ricorrenti a Sabaudia. Cosa prevede il suo programma?
“Ritengo che, poiché il Parco insiste nella città di Sabaudia, sia indispensabile un confronto continuo tra l’ente nazionale e l’amministrazione comunale. Il piano del parco è strumento urbanistico sovraordinato sia al Piano regolatore generale che ai Ptpr. Noi urbanisticamente punteremo al recupero e alla rigenerazione del suolo senza cementificazioni inutili. Il lago? E’ privato”.
Turismo e agricoltura, di cosa soffrono e qual è la sua ricetta?
L’agricoltura è uno dei capisaldi del nostro programma, e nel mio ambito lavorativo opero molto spesso in questo settore. Nel mio programma di governo sono previsti interventi finalizzati a snellire la burocrazia che ostacola gli imprenditori dei diversi comparti, orticolo, florovivaistico e zootecnico. Istituiremo un ufficio ad hoc con le competenze idonee a supportare le imprese e la categoria. Il turismo soffre della mancanza di alcuni servizi. Necessari il piano sostenibile della mobilità che garantirebbe un maggior afflusso nei mesi di punta e la promozione del territorio per favorire gli arrivi negli altri periodi dell’anno congiuntamente allo svolgimento di eventi nazionali ed internazionali. Punteremo al turismo sportivo e per questo ci impegneremo al recupero dell’area ex Spes”.
Chi vincerà le elezioni a Sabaudia?
“Naturalmente noi, perché possiamo garantire stabilità alla nuova amministrazione comunale”.

Non voto a Sabaudia, ma votano per me 2 miei familiari e molti amici e conoscenti. Quello che noto che non va è molto poco se lo paragono a Rocca Priora RM dove ho ancora la residenza.
Qui il controllo sull'abusivismo edilizio è stringente e così deve essere se si vuole mantenere la bellezza del luogo.
Una cosa che chiederò a chi avrà in mano l'Amministrazione è una cura nella pulizia delle cunette stradali che raccolgono l'acqua di impluvio: ora un po' troppo lasciata alla generosa opera dei singoli cittadini. Se le fasce frangivento sono di proprietà e cura della Regione Lazio, così non sono i cigli delle strade comunali e relative cunette per la raccolta delle acque di impluvio: dunque mi aspetto che il Comune se ne occupi almeno ogni tanto.
Altro problema è rallentare, con la dovuta segnaletica stradale verticale e orizzontale, l'eccessiva velocità tenuta dalle auto su strade che, per la presenza di abitazioni, non possono sopportare velocità superiori ai 40-50 km. orari. 
Non vado in bicicletta, ma ritengo che le piste ciclabili andrebbero incrementate e quelle esistenti tenute meglio. Ad esempio in frazione Bella Farnia, lato mare, la strada imbrecciata, definita nelle mappe Via della Lavorazione, con relativa pista ciclabile campestre, sono in abbandono, mentre gli abitanti di ben due Consorzi, il C. Sabaudia e il C. Bella Farnia Mare, la utilizzavano sia in bici che in auto per raggiungere da Via Diversivo Nocchia Via della Lavorazione nella parte asfaltata e quindi la spiaggia. Questo a proposito di turismo, ma anche per chi vive stabilmente all'interno di codesti Consorzi.
Il Centro della Città con un piccolo sforzo andrebbe tenuto meglio e valorizzato. Alcuni esempi: il verde confinante con il parcheggio di Via Oddone, angolo Via Emanuele Filiberto Duca D'Aosta, andrebbe tenuto pulito e valorizzato data la sua posizione centrale, molto vicina al Comune stesso. La pulizia cittadina è importante per l'immagine della città e a tal proposito i Vigili Urbani dovrebbero essere utilizzati anche per elevare multe a chi sporca gettando bottiglie di plastica e, peggio, di vetro per la città, visto che ci sono varie Leggi che lo consentono.
Via della Lavorazione nella parte campestre con la pista ciclabile accanto: entrambe hanno necessità di ripristino in modo da raccordarsi con la parte asfaltata di Via della Lavorazione e con la pista ciclabile che la costeggia.