martedì 16 maggio 2017

Libertà di opinioni su "Il Fatto Quotidiano"






Consip, Renzi sulla telefonata 
con il padre: “Ribadita la mia 
serietà, le intercettazioni mi 
fanno un regalo”

Leggetevi l'articolo su "Il Fatto Quotidiano": 
così farete guadagnare loro un po' di soldi 
con i clic tramite la pubblicità. Comunque
sono arrivata su "Il Fatto" grazie a tutte le 
numerose testate che hanno riportato 
questa intercettazione di una telefonata fra 
Matteo Renzi e suo padre, in cui egli gli 
chiedeva di dire la verità su questa storia 
di un suo incontro con Romeo. 
"Il Fatto Quotidiano" l'ha riportato per primo prendendolo 
da un libro di Marco Lillo, mi pare.. 
I commenti sotto detto articolo sono la dimostrazione lampante 
che contro l'ostilità a priori nulla si può fare: accade anche 
nella vita di ciascuno di noi e gente ostile sempre e comunque 
è inutile cercare di convincerla e, peggio, di conquistarla. 
I migliori dicono che Renzi di sicuro sapeva di essere 
intercettato, dunque, da furbetto ha parlato in quel modo 
al padre. 
Ad uno che si è spinto ancora più in là, come altri, 
ho provato a rispondere: sotto pubblico il commento 
a cui ho tentato di rispondere e... il mio, censurato.

L'idea che mi ero fatto sul caso Consip era proprio quella: Renzi senior e Lotti che si fanno 
gli affaracci loro sfruttando la posizione di Matteo del quale molto probabilmente non 
hanno stima e considerazione e reputano un idiota... il che se pensate ad un padre che 
considera così il figlio capite tutta la miseria umana che risiede a Rignano sull'Arno



Mi sembra che lei tragga conclusioni affrettate su 
rapporti umani privati fra padre e figlio. Prima di 
scrivere, lei ed altri, dovreste riflettere su una 
indubbia realtà: i rapporti fra padre e figlio, anche 
quando sono ottimi e improntati ad amore reciproco, 
non sono mai da "Mulino Bianco". Prima di scrivere 
pensate ai vostri rapporti con i vostri genitori: 
sono idilliaci? I vostri papà sanno tutto di voi e voi 
di loro? Non credo che un padre non possa essere 
orgoglioso di un figlio che, lavorando bene all'interno 
del suo partito, è arrivato ad essere Presidente del 
Consiglio dei Ministri.
 The post you are trying to reply to has been removed by a moderator.

Ora mi viene da sorridere su questo moderatore. Vi assicuro 
che è vero, non è stato un problema informatico, ho provato 
una seconda volta ed è apparsa di nuovo la scritta.
Dunque su "Il Fatto Quotidiano" censurano chi esprime 
civilmente un'opinione, senza parolacce, senza offese, senza acrimonia...
Democratici! Di larghe vedute e rispettosi di tutti!
Della serie guai a chi parla bene di Matteo Renzi o si 
permette di sminuire chi sbava insensato veleno!
E pensare che, grazie all'agire di rappresentanti del PD 
come Zingaretti, non so se potrò mai votare per il partito 
di cui Renzi è di nuovo Segretario!  
Ma non mi piace nemmeno un giornale che vuole la 
realtà a senso unico, giacché allora non è in buona fede.

lunedì 15 maggio 2017

Menzogne dell'Amministrazione PD del Lazio

(MeridianaNotizie) Roma, 5 maggio 2017 

“La sanità del Lazio non produce più un euro di disavanzo”. E’ quanto ha annunciato il presidente della Regione Lazio, nonché commissario ad acta per il piano di rientro dal deficit sanitario, Nicola Zingaretti, ascoltato dal Consiglio regionale, all’uopo convocato in seduta straordinaria su richiesta di alcuni consiglieri di opposizione. Dai quasi due miliardi di euro di disavanzo del 2007- 400 euro sulla testa di ogni cittadino del Lazio con un’offerta di cure giudicata dal governo insufficiente -, si è passati ai 164 milioni del 2016, la metà dell’anno precedente (333 milioni di disavanzo nel 2015), ma con un margine operativo positivo: il rapporto ricavi-costi è di più 137 milioni di euro, al netto delle partite finanziarie. Insomma, secondo il commissario ad acta i conti sono a posto e presto si dovrà pensare a una nuova governance della sanità, fuori dal regime commissariale. “Dopo un’approfondita valutazione sui numeri e sui dati dell’erogazione dei servizi dei livelli essenziali di assistenza, il ministero dell’Economia e il ministero della Salute hanno certificato che la sanità del Lazio è finalmente uscita dal tunnel e si apre una fase nuova”, ha dichiarato Zingaretti, riferendosi all’esito dell’ultimo tavolo tecnico di verifica del piano di rientro e di controllo del piano di rientro dal deficit che si è svolto lo scorso 29 marzo. “A raggiungere questo traguardo di oggi – ha proseguito Zingaretti – hanno contribuito tutte le amministrazioni precedenti a questa, di centrodestra e di centrosinistra, e nel corso di questi quattro anni le forze politiche delle opposizioni”.


.All’intervento del commissario ad acta è seguito il dibattito. In più di un intervento le opposizioni hanno voluto sottolineare che se è vero che il disavanzo è decresciuto, è altrettanto vero che ciò è avvenuto soprattutto grazie all’aumento dei fondi nazionali dovuto al riconoscimento della crescita demografica del Lazio. La relazione del presidente della Regione ha risposto solo a criteri di marketing politico da campagna elettorale. Secondo le opposizioni inoltre i cittadini del Lazio sono costretti a subire una politica scriteriata di tagli a tutti i livelli – reparti, posti letto, prestazioni e personale -, incontrando disagi e disservizi di ogni tipo, come i lunghi tempi delle liste d’attesa e il blocco delle ambulanze.

(a cura di Cecilia Guglielmetti)

Nonostante abbia inviato all'Espresso e al Fatto Quotidiano la notizia accertata e accertabile che è stata chiusa una intera sezione di Chirurgia Toracica di un Ospedale del Lazio senza ricollocare il personale con tale specializzazione medica, ma mettendo a concorso ben 6 posti per altrettanti specialisti con relativa copertura finanziaria, nessuno ha ritenuto tale notizia importante da darne pubblicazione.
Dove è lo scandalo? E' in quanto lo stesso Zingaretti, nel suo ruolo di Commissario ad Acta per la Sanità, ha scritto nel piano di rientro:  "il piano è perentorio: le assunzioni saranno autorizzate solo dopo avere valutato se si può ricorrere ai trasferimenti."
"Le aziende sanitarie non possono procedere alla copertura di eventuali posti vacanti o carenze di organico, prima del completamento dei procedimenti di ricollocazione del personale."
ESATTAMENTE CIO' CHE NEL CASO DA ME SCOPERTO NON HA FATTO, consentendo che il personale di ruolo, regolarmente pagato, non è stato ricollocato ma i concorsi si sono banditi lo stesso!
Dov'è il risparmio per i contribuenti?
Perché Zingaretti scrive una cosa e poi ne fa un'altra?
Quanti di questi casi ci sono nella Sanità del Lazio di cui la gente non è venuta a conoscenza? 
Rita Coltellese *** Scrivere: Il Diritto calpestato di Dirigenti Medici: chi lo ripristinerà Zingaretti PD o Barillari M5S?


L'unico articolo che ho trovato sul fatto che l'opposizione (accuratamente non specificata nell'articolo, cosa che da conto dell'omertà che circonda il Presidente della Regione da parte di certa stampa) abbia chiesto una seduta straordinaria del Consiglio Regionale,  "all’uopo convocato in seduta straordinaria su richiesta di alcuni consiglieri di opposizione", è questo di Meridiana Notizie. Ma è molto "soft" e riporta solo in fondo e stringatamente quello che ha obiettato la non dichiarata opposizione, che io sospetto essere il Movimento 5 Stelle! Ho messo in risalto le poche righe che riportano l'obiezione dell'opposizione lasciata anonimamente sul vago. E ho messo in risalto anche la "sleccata" data da Zingaretti alle opposizioni "“A raggiungere questo traguardo di oggi – ha proseguito Zingaretti – hanno contribuito tutte le amministrazioni precedenti a questa, di centrodestra e di centrosinistra, e nel corso di questi quattro anni le forze politiche delle opposizioni”." Questa è la prova della sua consapevolezza di avere la coscienza sporca: è arrivato a coinvolgere (a parole) anche l'opposizione in quello che lui considera essere un traguardo. Sulla pelle di chi lui lo sa benissimo.

Zingaretti si comporta in modo da contravvenire a precise regole, peraltro discendenti da Leggi, scritte e firmate da lui stesso.
Perché mai dovrei votare PD?
Continuo a sfogliare la margherita e questa volta il petalo del M5S, se i "consiglieri di opposizione" sono quelli che penso, è sempre sulla margheRita.
Rita Coltellese *** Scrivere: Sfogliando la margherita in attesa di votare...

Piegare la REALTA' ai propri scopi

mercoledì 23 maggio 2012


Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere

E' un antico proverbio, frutto della saggezza popolare che nasce dall'esperienza e si attaglia perfettamente al comportamento dei Partiti che, dopo il risultato di queste elezioni amministrative, continuano a praticare ciecamente una specie di autoinganno, ad eccezione di qualche voce isolata, sia di destra che di sinistra che di centro, che dice a sé stessa ed agli altri la verità che è sotto gli occhi di tutti.

L'ho scritto 5 anni fa!
Cosa è cambiato nella nostra Italia?
Niente.
Per questo forse questo post, di cui pubblico qui l'incipit, è sempre in testa alla classifica settimanale.
I vari giornalisti televisivi nei loro salotti cercano di propinarci la realtà deformata ad uso e consumo di chi li paga, e non importa che, nel caso della RAI, chi li paga siamo noi e che, grazie alla bella e rozza trovata di Renzi che ce li fa pagare sulla bolletta elettrica, c'è chi come me e tanti altri ha rischiato e rischia di pagarli due e anche tre volte, se malauguratamente ha risparmiato e lavorato per comprarsi due o tre case, oppure se hanno risparmiato e lavorato i propri genitori e nonni per loro.
Troppa fatica lasciare in pace chi aveva già una iscrizione a ruolo del cosiddetto "abbonamento", che invece è un'imposta, intestato ad un componente del nucleo familiare che, magari, non aveva però intestato anche il contratto elettrico.
Siamo perseguitati da un sistema impositivo iniquo che NON VUOLE RIFORMARSI, ma continua a trovare rimedi errati all'evasione.
Torniamo al giornalismo ormai ridicolo degli imbonitori televisivi: sono così lontani dalla realtà oggettiva, che la gente vive ogni giorno, da suscitare il riso.
Su chi pensano di far presa costoro facendo parlare altri giornalisti schierati con le scelte scellerate del PD che insiste a chiamare immigrazione quella che è un'invasione?
Pensano che la gente non avverta l'ipocrisia di queste persone convocate in studio?
Guai a chi si azzarda a dire una semplice, ovvia, realtà come Deborah Serracchiani. Si scatena la canea degli ipocriti: bisogna spiegare l'ovvio, spaccando il capello in quattro. Sono arrivati stoltamente ad accusarla di essere di destra. L'ovvio, la realtà, il buonsenso sono di destra?
Non credo.
Vogliono per forza farci votare Lega? Anche se non siamo di quel partito? Per far capire con il voto che agli italiani questa invasione costosa ed inutile non va bene?
Vogliono ripetere l'errore che ci ha spinto a votare 5 Stelle nel 2013?
Continuate così, fatevi del male.
8.600.000 persone circa votarono per il Movimento di Grillo non perché fossero tutti scemi che credevano che gli americani ci hanno messo addosso i microchip, come ebbe a dire un loro (ahimé) deputato, ma perché gli italiani pensanti erano disgustati dalla bulimia di soldi, e benefit, e latrocini, e leggi speciali a beneficio della Casta che i partiti continuavano ad incassare senza vergogna e nessun rispetto per il popolo che li guardava.
Ora si sono inventati la parola "populismo". Ogni tanto i pennivendoli si inventano un lemma per poter servire meglio l'idea al Potere. Ovviamente dando a tale termine un significato dispregiativo, in modo da usarlo poi per chiudere la bocca a chi non la pensa come l'idea al Potere.
E quale è in questo momento l'idea al Potere?
Quella catto-comunista. Non so cosa voglia fare Renzi, che io ho votato di nuovo, ma se continua a perseguire l'idea che serve a dar da mangiare alle ONLUS cattoliche e rosse il suo PD non avrà il mio voto e, penso, quello di molti altri come me, perché in fondo sono nella media. 
Sono per l'Europa da cambiare in meglio, come dice Renzi e come dice Macron, ma non sono d'accordo sul travaso Africa in Europa.
Che i popoli si determinino da sé.
Basta balle! Non fuggono da guerre, pochi hanno questa come ragione, e la Siria non fa parte del continente africano: contano sull'ignoranza in geografia evidentemente.
Non si facciano paralleli con l'emigrazione italiana: è un insulto. Non andavano all'arrembaggio dei Paesi che li ospitavano ma che, al contrario, li avevano richiesti. 
Mattarella, scelto da Renzi e debbo dire, come singola cittadina, anche da me, visto chi voleva Berlusconi a rappresentare la Repubblica Italiana, non è poi tanto super partes come dovrebbe essere, e dunque in Argentina ci ha provato un po' ad usare gli Italiani emigrati là per sfondare la porta dell'arrembaggio dei barconi. 
Niente di simile: documenti alla mano. E questo vale per tutti gli altri Paesi dove sono andati i nostri emigrati.
Dal sito del nostro Ministero degli Affari Esteri:
L’immigrazione di massa in Argentina fu promossa come progetto politico sin dai tempi della cosiddetta “generazione del 1837” che, analogamente a quanto avvenuto nel caso statunitense, intendeva “popolare il deserto” della neonata Repubblica, sviluppando ed espandendo l’eredità della vecchia colonia ad economia prevalentemente agricola. Il flusso italiano in Argentina cominciò nel periodo tra fine secolo e la Prima Guerra Mondiale. Si trattava, soprattutto inizialmente, di un movimento in partenza dal porto di Genova, che raccoglieva, a mo’ di imbuto, emigranti liguri, piemontesi e lombardi. Nonostante l’origine rurale della maggioranza, il primo censimento nazionale (1869) rileva che il 59% di tutti gli italiani in Argentina si stabiliva a Buenos Aires. Si creò di fatto un “proletariato urbanizzato”, dove gli Italiani erano molto presenti in tutti i gruppi socio-professionali (a differenza, ad esempio, degli USA), dalla coltivazione delle terre all’industria, commercio, edilizia e servizi. Nascevano le prime società di mutuo soccorso (Unione e Benevolenza a Buenos Aires, 1858), le scuole, il primo giornale (“La nazione italiana”, 1863). 
_______________________________________________________

Noi dobbiamo forse popolare un territorio "deserto"?
Poi c'è il pietismo (visto che loro usano "populismo"!) verso i morti sbarcati anche loro sul povero, violentato, suolo italico! Ma chi ha indotto questi, che poi muoiono anche, a dare soldi ai criminali andando all'avventura? Quali racconti gli fanno? Che arriverà la Guardia Costiera Italiana, che arriveranno le navi delle ONG a "salvarli"? Sono queste narrazioni che inducono al tentativo. Questi i Paesi da cui "fuggono":
Marocco: non c'è guerra c'è una monarchia. Ex colonia della Francia e della Spagna.
Eritrea: Repubblica. Ex colonia italiana.
Somalia: Repubblica. Ex colonia italiana e Britannica.
Egitto: Repubblica. Non c'è guerra.
Nigeria: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Niger: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Mali: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Sierra Leone: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Gabon: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Gambia:  Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Senegal: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Sudan: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Non so se siano tutti i Paesi africani da dove provengono, ma a me sembrano già abbastanza!!! 
Afghanistan: instabilità politica. Invasione USA.
Pakistan: non c'è guerra. Repubblica. Ex colonia della Gran Bretagna
Siria: dilaniata dalla guerra civile e dall'ISIS.
Ma questi ultimi 3 sono nella parte asiatica e solo i siriani e gli afghani possono essere ritenuti rifugiati data la situazione dei loro Paesi di origine.
Ora penso che chiunque sia in grado di capire che questa massa di popoli si sta riversando su un Paese la cui superficie è di circa 300.000 Kmq, con una densità di popolazione alta, essendo circa 60 milioni di abitanti.
Come possono i nostri governanti proporre tutte le false motivazioni che adducono per giustificare questo flusso ininterrotto che dura dai tempi in cui c'era ancora Gheddafi, tanto è vero che Berlusconi fu costretto a fare con lui un accordo per fermarlo a livello del suolo libico. 
I governanti che sono venuti dopo di lui invece hanno iniziato a parlare di "accoglienza", "umanità", "flussi ineluttabili" e hanno trasformato questa piaga in business con la benedizione super ipocrita del Capo del Vaticano che, però, tiene le porte di quello Stato ben chiuse.
Gli Italiani vedono i loro soldi andarsene e vivono mille disagi per questa immigrazione non richiesta.
Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

sabato 13 maggio 2017

Rifiuti: amministrazioni locali omissive

Da: EUNEWS


Italia, multe milionarie pagate alla Ue per discariche non a norma e pericolose

Una sanzione semestrale di 27 milioni e 800 mila euro

Roma – Una multa semestrale da 28 milioni. E’ quanto deve pagare l’Italia all’Unione Europea. Colpa, l’incapacità del nostro Paese a mettere in regola le 200 discariche di rifiuti non a norma e pericolosi. E fintanto che l’Italia non si metterà in regola, continuerà a pagare, seppur in misura decrescente in base alle discariche che man mano verranno “sanate”. E intanto ha già versato una somma forfettaria di 40 milioni, cui si sono aggiunti 85 mila euro di interessi di mora.
Sono Campania e Calabria le regioni che svettano per discariche “non conformi”: ben 48 in Campania tra cui una discarica di rifiuti dichiarati “pericolosi”, e 43 in Calabria (di cui una pericolosa). Seguono Abruzzo con 28, Lazio con 21, ma in pratica, escluse Valle d’Aosta e Molise, non c’è regione che non abbia discariche di rifiuti da bonificare.
Da quando l’Italia e’ stata condannata dall’Unione europea, nel 2014, per la presenza appunto di 200 discariche non regolari, sono state messi a norma 14 siti, mentre per uno e’ stato riconosciuto l’errore di censimento. Alla data del 13 luglio 2015 rimanevano perciò 185 discariche in procedura d’infrazione. A fine 2016 – come specifica il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo a una interrogazione presentata alla Camera- eravamo a quota 133, “pari a una sanzione semestrale di 27 milioni e 800 mila euro”.
E c’è da aggiungere che molte amministrazioni locali non ottemperano alle sollecitazioni per intervenire tempestivamente. Tanto che il ministro Galletti parla di “paradosso”. “E’ evidente- dice- che tale sentenza di condanna rappresenti un paradosso. Lo Stato infatti e’ costretto a farsi carico tanto dal punto di vista amministrativo quanto finanziario, del comportamento omissivo delle amministrazioni locali che nel caso di discariche abusive non ottemperano ai compiti loro assegnati”.
Suggerimento al Governo: non si ottiene nulla senza punizione, è un dato di fatto. Dunque punire con multe personali gli amministratori locali che non ottemperano a tutte le regole di legge. Una regola, ad esempio, è che la Tassa sui rifiuti deve diminuire con l'applicazione della differenziata. Quando questo non accade gli amministratori locali vanno sanzionati: con le loro personali tasche, come viene fatto in altri ambiti dell'amministrazione statale. Sarebbe folle ed insensato se dovessero pagare con i fondi dei Comuni che sono soldi dei cittadini contribuenti.
Inoltre si fanno ovunque pochissime multe a chi sporca, non ricicla e inquina gettando i rifiuti fuori dagli ambiti preposti alla raccolta: anche i cittadini scorretti vanno multati.

venerdì 12 maggio 2017

Costa Concordia: sentenza definitiva, il Comandante della nave in carcere

Il parere del Sostituto procuratore della Suprema Corte Francesco Salzano:

«È stato un naufragio di tali immani proporzioni e connotato da gravissime negligenze e macroscopiche infrazioni delle procedure» che non è possibile concedere le attenuanti all'ex comandante che deliberatamente «non inviò il segnale di falla all'equipaggio per far scattare l'ammaina scialuppa e mettere subito in salvo i passeggeri», aveva sottolineato il Pg. Disonorevole la fuga del comandante mentre la nave si inclinava sempre di più e i passeggeri erano in balia di sè stessi.

In particolare, il Pg Salzano aveva chiesto l'accoglimento del ricorso del Procuratore generale di Firenze che vuole una pena più severa con l'applicazione dell'aggravante della previsione dell'evento, dunque della colpa cosciente, per i plurimi omicidi colposi.

Rita Coltellese *** Scrivere: Costa Concordia: tragedia e farsa

Rita Coltellese *** Scrivere: Costa Concordia indagini chiuse

Rita Coltellese *** Scrivere: Costa Concordia, il recupero dei corpi

Rita Coltellese *** Scrivere: La tragedia della Costa Concordia

Testimonianza di una giovane nei giorni successivi alla tragedia: colpisce la sua spontaneità e semplicità pur con i segni, nella voce stanca, del trauma recentissimo: 




Caricato il 18 gen 2012
Francesca Tardani, sopravvissuta del Concordia racconta la sua terribile avventura
Intervista di Gaetano Alaimo, Ripresa e montaggio di Salvatore Alaimo

Testimonianza di una donna il giorno dopo la notte della tragedia:




Caricato il 14 gen 2012
http://www.ilfattoquotidiano.it La testimonianza di una donna sopravvissuta al naufragio: "Nessuno ci ha avvisato. Tutte le forze che vedete ora non c'erano ieri notte all'isola del Giglio non c'erano. Ci hanno aiutato gli abitanti".




Tutti avevano capito quello che era accaduto e che doveva essere dato subito l'abbandono nave, calando le scialuppe prima che la nave si inclinasse impedendone l'uso. Tutti tranne il Comandante della nave, Responsabile unico di essa e dei passeggeri trasportati.
Ha aspettato. Cosa? Perché? Una irresolutezza incomprensibile se non spiegandola con una totale inadeguatezza al ruolo ricoperto. Paralizzato da quel che aveva fatto non voleva ammetterlo. La gravità di aver condotto la nave sugli scogli Le Scole, presenti in tutte le carte nautiche, è niente di fronte al comportamento successivo: irragionevole, insensato, irresponsabile, perché è da questo che sono scaturite le vittime.
Gli è andata di lusso e lui lo sa, perché la Cassazione avrebbe potuto rinviare ad un secondo Appello accettando le aggravanti che c'erano tutte. Patetica e mendace la sua difesa "che avrebbe accostato la nave con una manovra che ha salvato vite": la giovane parrucchiera ha con molta ingenua freschezza descritto il giro che la nave ha fatto su sé stessa per via dell'impatto per poi adagiarsi su un fianco. Cosa che poi è stata ratificata dalle perizie. 

giovedì 11 maggio 2017

Isabella Noventa: sfortunata ed incauta vittima di tre balordi

Da: Il Mattino di Padova 11 maggio 2017




DELITTO NOVENTA

Debora scrive alla D'Urso: "Mio fratello Freddy, uomo dalla mente malata" 

Nella lettera la donna sostiene la sua innocenza e accusa Freddy e Manuela Cacco: "Io non c'ero quella sera, non ho ucciso Isabella"


Ormai è così difficile ottenere Giustizia nei Tribunali che la gente si rivolge direttamente alle conduttrici televisive! Siamo ridotti così!

Proprio ieri sera, nella trasmissione seria, e ben diversa dal salotto di Barbara D'Urso, "Chi l'ha visto" si parlava di nuovo di questo triste delitto.

Ne ho già scritto e questo è il link:

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio di Isabella Noventa

Colpisce in questa storia come l'ex-marito della povera signora uccisa parla di lei: non solo smentendo recisamente la versione di uno dei suoi assassini, Freddy Sorgato, che la vorrebbe vittima di un gioco erotico, cosa che non trova alcun riscontro nemmeno nell'indagine condotta molto bene dalla Polizia, ma Piero Gasparini parla di Isabella come di una signora di alto profilo sia morale che signorile, tanto che ci si chiede come mai egli era ex e non ancora marito di una donna che è così in alto nella sua stima e considerazione!
Si scopre che questo signore così dignitoso ha avuto qualche problema con la Giustizia:

Da: Il Mattino di Padova  24 gennaio 2016

L’ex marito Piero Gasparini invischiato nel caso Catapano

Oltre al fratello di Isabella Noventa, Paolo, qualche anno fa anche il suo ex marito Piero Gasparini è finito nei guai con la giustizia. Nel 2011 insieme al suo socio fu risucchiato nel vortice del...
Oltre al fratello di Isabella Noventa, Paolo, qualche anno fa anche il suo ex marito Piero Gasparini è finito nei guai con la giustizia. Nel 2011 insieme al suo socio fu risucchiato nel vortice del caso Catapano, il clan di matrice camorrista che agganciava aziende in difficoltà, si intascava i crediti, le intestava a prestanome e poi le faceva fallire.
Piero Gasparini, che al tempo viveva a Albignasego, insieme all’amico e socio Mirko Niero, residente a Pernumia, fu denunciato con l’accusa di bancarotta fraudolenta, come tutti gli imprenditori che finirono nelle grinfie del clan.
I due, che erano contitolari dell’impresa edile Emmepi Costruzioni Generali di Maserà (impresa fallita il 22 luglio 2009) trovandosi a navigare in cattive acque nel 2008 decisero di contattare il gruppo Catapano. Lo fecero attraverso il loro sito internet e si servirono come referente di un certo Alessandro Cassioli. Piero Gasparini, e Mirko Niero spesero in quell’occasione ben 100 mila euro per ripianare 750 mila euro di debiti, per poi vedere l’azienda finire comunque sul lastrico. E così l’ex marito di Isabella Noventa all’epoca si trovò invischiato nel procedimenti relativo all’inchiesta sulla maxi truffa Catapano.
Su "Fanpage" si legge che Isabella e Piero si sono separati nel 2010 e i guai dell'impresa di lui si sono conclusi con il fallimento nel 2009. Lui parla della ex moglie come di una donna positiva e molto equilibrata: forse i guai imprenditoriali di lui possono avere avuto un ruolo nella fine del loro rapporto, forse lei ha ravvisato nell'agire di lui qualcosa che non approvava. Comunque era rimasta una affettuosa amicizia fra i due.
Anche Isabella però, così precisa e di alto profilo morale come viene descritta dall'ex marito, come mai faceva da segretaria a suo fratello, odontotecnico che si spacciava per dentista? Non le era certo ignoto il fatto che egli non fosse laureato e dunque che fingeva una professionalità che non aveva, ingannando i pazienti. Come si concilia con il ritratto di una donna intransigente il fatto che sia finita sotto processo per complicità con il fratello nell'esercizio abusivo della professione medica?

Da: Il Mattino di Padova  11 febbraio 2016

Isabella, rinviato il processo in cui è imputata con il fratello

Entrambi sono indagati nell'ambito di un procedimento per esercizio abusivo della professione di dentista. Intanto in casa della 55enne spuntano tre sim per telefonini: il fratello le consegna agli inquirenti
PADOVA. Isabella Noventa, la segretaria scomparsa, in mattinata avrebbe dovuto comparire con il fratello Paolo davanti al giudice Nicoletta De Nardus per la prima udienza del processo che li vede imputati entrambi nell’ambito di un’indagine per esercizio abusivo della professione di dentista. L’avvocato Gian Mario Balduin aveva chiesto il rinvio a causa della scomparsa della donna. E così è stato. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 giugno.

Sfogliando la margherita in attesa di votare...

Nello sfogliare la margherita, non per fare "m'ama, non m'ama", ma per scegliere per chi votare quando ci restituiranno il Diritto di votare, il petalo del M5S ha fatto un tonfo per cui difficilmente ripeterò l'esperienza del 2013.
Il tonfo è dovuto in parte all'inadeguatezza dimostrata da Virginia Raggi nel fare il Sindaco della Capitale d'Italia.
Non si è presentata con una Giunta, come aveva già fatto in campagna elettorale Giachetti, ed è scivolata in una ridicola commedia in cui entravano ed uscivano Assessori e non solo.
Poi l'incomprensibile promozione del funzionario del comune Romeo, sovrapponendo al contratto di lavoro a tempo indeterminato di lavoratore dipendente, in atto, un contratto (a tempo determinato?) di dirigente con il triplo dello stipendio.
Perché? Si fidava? Lo riteneva indispensabile? E come la mettiamo con i valori dei 5Stelle sul risparmio del denaro pubblico?
L'idea che avevo di costei non combacia con queste scelte.
Siamo ancora in attesa che la magistratura romana ci illumini e speriamo che non faccia passare troppo tempo.
Altro tonfo, ma c'era stato un precedente, come ricordo nello scambio di e-mail pubblicate, l'ha fatto il mio rappresentante regionale Davide Barillari:

Rita Coltellese *** Scrivere: Il Diritto calpestato di Dirigenti Medici: chi lo ripristinerà Zingaretti PD o Barillari M5S?

come si legge egli rimanda al 2018 il ripristino della legalità su un fatto illegale che gli ho denunciato e che è in atto ora, non nel 2018!
Egli sostiene che il colpevole è Zingaretti e che il mio shakespeariano dire, come Marco Antonio, che "poiché Zingaretti è uomo d'onore", invece di Bruto, è una cosa assurda in quanto io lodo la causa del misfatto!
Evidentemente Barillari non ha mai letto Shakespeare e tanto meno la celeberrima orazione per la morte di Cesare.
Qui Cesare sono degli Italiani che, dopo decenni di studio severo e di pratica altrettanto severa della nobile professione medica, si trovano privati della loro professionalità per economia della spesa sanitaria e, fidando nelle Leggi di questo Stato, e nello scritto firmato da Zingaretti quale Commissario ad Acta per la Sanità del Lazio, aspettano di essere ricollocati, anche perché questo è compito proprio di lui, di Zingaretti.
Invece un Bruto decide che Cesare deve morire ed insieme ad altri congiurati lo lascia morire non di coltellate, bensì di sprofessionalizzazione, mentre altri elementi vengono immessi nella dissanguata Sanità e per loro si trovano soldi continuando a pagare chi già c'è, ma tenendolo morto, come Cesare!
Dov'è il risparmio per il contribuente?
Non c'è. E' solo un danno. Un inganno. Faccio vedere che chiudo un Reparto ospedaliero per risparmiare, ma contraddico quanto ho scritto io stesso "che non si possono bandire concorsi finché ci sono Medici pagati e di ruolo per quella Specialità Medica in ricollocazione".
Ma, forse, scrivevo io, Zingaretti non lo sa! E potrebbe pure essere negli innumerevoli atti che la Regione compie.. Si è fidato di qualcuno, a cui necessariamente deve delegare alcuni atti, ed è stato commesso un illecito.
Ma l'illecito si deve sanare al più presto. I concorsi non debbono essere espletati sulla pelle dei contribuenti che non possono sapere tutto. Ma io ho scoperto ed accertato che qui l'illecito c'è e, se non si sanerà con la ricollocazione del personale che continuiamo a pagare, i concorsi debbono essere annullati. Altrimenti sono Zingaretti e il suo partito che non si potranno più votare se commettono di questi illeciti.
Cade il petalo del PD... Renzi non basta. Fra poco farò il 730 on-line e darò per la seconda volta il 2xmille al PD. L'ho fatto l'anno scorso per togliere al partito di Renzi l'alibi del finanziamento pubblico bocciato dal referendum, sto al gioco, ognuno scelga a chi dare il piccolo contributo.. Ma non il voto. Il voto, se fanno di questi giuochini no!
Il Centro culturale Gli scritti (6/4/2014)
Vincenzo Camuccini, La morte di Giulio Cesare (1793-1798)
Ciò che conta nei discorsi è ciò che segue dopo il “ma”, dopo il “tuttavia”. Sempre l’uomo inizia lodando apparentemente la persona di cui si parla per arrivare poi al “ma”. “È bello ciò che hai detto, grazie di ciò che hai fatto, ma, ma, ma...”. E dopo il “ma” viene fuori ciò che veramente si pensa di una persona o di un fatto.
Nell’orazione funebre di Marco Antonio sul corpo morto di Cesare, Shakespeare sembra inizialmente contraddire questo tipico modo di procedere del discorso umano: “E tuttavia Bruto è un uomo d’onore”. Invece tutto il discorso procede nello stesso modo, nella voluta ambiguità della parola. Mentre egli parla apparentemente in maniera positiva di Bruto, pian piano introduce nell’animo degli ascoltatori il giudizio severo sul traditore, finché aggiunge un “tuttavia” che nega esplicitamente il “tuttavia” iniziale: “E tuttavia io ho con me trovata nei suoi scaffali una pergamena con il sigillo di Cesare, il suo testamento”.
L’indirizzo del discorso si esplicita totalmente nel finale, quando Marco Antonio invita a ribellarsi contro Bruto, “l’uomo d’onore”. E diventa chiaro allora il vero senso di quanto dichiarato: "Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so".

Fontana di Trevi e non solo...

Da: AskANews

Martedì 9 maggio 2017 - 20:08

Roma, Raggi: troppi migranti in città, Governo ci aiuti

"Il prefetto ci ha dato ragione"
Roma, 9 mag. (askanews) – “Chiedo al governo una politica seria sui migranti perché sono tantissimi, sono troppi. O il governo chiarisce cosa vuole fare con i migranti o Roma diventa territorio di tutti perché noi possiamo anche fare degli sgomberi ma il giorno dopo queste persone devono comunque dormire e da qualche parte si accampano. Chiediamo l’aiuto del governo”. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a Porta a Porta. Secondo la prima cittadina, sui migranti Roma è “assolutamente ‘over quota’ e il prefetto ci ha dato ragione”, ha concluso Raggi.

Da: TGCOM 24

Roma, "Niente soste davanti a Fontana di Trevi": la nuova idea della Raggi

Il sindaco della Capitale spiega che "i monumenti vanno preservati" e che se servono più vigili per controllarli "io li tolgo dalle strade"

"A Roma il corpo della polizia municipale sorveglia moltissimo le strade ma inizia a sorvegliare anche tutti i monumenti. A Fontana di Trevi stiamo stabilendo non solo turni più intensi, ma anche un percorso di fruizione che non consenta di fermarsi". Lo ha annunciato il sindaco di Roma Virginia Raggi, dopo gli episodi di vandalismo che hanno visto come protagonista proprio la capitale e i suoi luoghi simbolo. Poi ha aggiunto: "Roma è piena di monumenti e di siti archeologici. Li stiamo già piantonando 24 ore su 24, ma non ho ancora il potere di moltiplicare i vigili. Se devo mettere più vigili a presidiare i monumenti, li tolgo dalle strade. Lo rivendico: abbiamo tantissimi monumenti che vanno preservati". "Fare le battute è facile, le faccio anch'io, ma magari non stasera che la situazione è drammatica", ha continuato la Raggi. "Anche qui ho bisogno che il governo mi aiuti a piantonare meglio i monumenti affinché io possa utilizzare i vigili che ho, in un numero sottodimensionato, anche per le strade. La coperta è cortissima".

Fontana di Trevi è nei miei primissimi ricordi, insieme a Piazza di Spagna e tanto altro... Quando sono nata nel lontano 1946 i miei genitori abitavano in Via della Mercede, quasi all'angolo con Piazza S. Silvestro. Ho fissati nella mia memoria visiva tutti quei meravigliosi luoghi come erano allora. 
Fontana di Trevi era deserta: mia madre, quando non aveva tempo per condurmi su per la scalinata di Trinità dei Monti fino al Pincio, mi portava nello spazio davanti alla Fontana che si trovava a pochi passi da Via della Mercede. Lei si sedeva sferruzzando su una delle panchine di pietra ed io giocavo con la mia amichetta dalla pelle color cioccolata che incontravo sempre lì. Il padre, anche lui dalla pelle color cioccolata, leggeva il giornale seduto su un'altra panchina. Mio padre, che a volte ci raggiungeva lì, mi parlava con rispetto di quel signore dalla gamba tesa, spiegandomi che era un mutilato di guerra di I categoria per via della gamba, mentre lui, papà, era solo di II categoria. Ogni tanto arrivavano dei ragazzini più grandi di me e della mia amichetta con dei bastoni a sezione quadrata, di legno chiaro, a cui avevano applicato in fondo una latta di quelle che allora si usavano per chiudere le bottiglie del latte, adattata a forma di un minuscolo raccogli-mondezza, e immergevano con veloce perizia quei bastoni nell'acqua trasparente della Fontana raccattando le monetine che i turisti vi gettavano per la tradizione della leggenda romana... Ogni tanto arrivavano i Vigili e sequestravano i bastoni afferrando gli scugnizzi romani che si davano ad un convulso fuggi fuggi...




Oggi quel mondo non esiste più: è un continuo ed ininterrotto formicaio, ossessivo, intrusivo...
Virginia Raggi ha ragione, vuole fermare il degrado ma deve avere il potere e i mezzi per farlo.