lunedì 3 luglio 2017

Macron è arrivato adesso

La TV, in particolare la RAI, e i giornali asserviti ad una sinistra volutamente cieca, sembrano cadere dal pero scoprendo che la Francia non vuole migranti economici e l'ha detto chiaramente per bocca del suo fresco Presidente Emmanuel Macron.

Ma questi giornalisti che pretendono di fare informazione dove erano poco tempo fa quando Macron non era dove è ma il governo francese respingeva i "migranti" a Ventimiglia?
La gente si fa infinocchiare da questa improvvisa propaganda che grida alla "situazione insostenibile" della pressione africana, e non solo, dimenticando che non c'era Macron quando la Francia ha ritenuto carta straccia il "passi" rilasciato dall'Italia quale Paese Europeo ai neri che volevano passare il confine a Ventimiglia. Un vero sputo in faccia all'Italia e, ripeto, Macron non c'era.
Macron ora dice con specchiata sincerità una cosa che avremmo dovuto fare anche noi, invece di bombardare gli Italiani di balle tipo: "ci servono per pagarci le pensioni", "sono risorse", "non possiamo non accoglierli perché fuggono da fame e malattie", "sono siriani" e così via. Dimostrando con dette palesi frottole che l'invasione NON era inevitabile come il governo italiano voleva far apparire al popolo ritenuto bue, giacché, se veramente l'Italia non fosse stata complice di questa "ACCOGLIENZA", NON SI SAREBBE DATA TANTO DA FARE A FAR DIRE AI MEDIA LE FROTTOLE GIUSTIFICATIVE PER FARGLIELA DIGERIRE.
La ragione meschina di questa improvvisa "presa di coscienza" è dovuta solo ed esclusivamente alla batosta elettorale alle amministrative e in previsione di quella finale alle politiche!
Fino ad ora, coadiuvati dall'ipocrisia del Vaticano, i nostri governanti parlavano di accoglienza e di cattivoni, razzisti e fascisti coloro che non trovavano normale che un Paese con una superficie di appena 300.000 Kmq. e poco più incamerasse flussi inarrestabili di robusti giovanotti africani senza arte né parte, grasse donne, molte incinte (la fame e le guerre invocate evidentemente non farebbero da freno alla copula), minori furbescamente non accompagnati ecc. ecc..
Macron, una delle prime cose che ha fatto, da Presidente dei Francesi, è stata volare in Mali. Ecco perché:
IL MALI CONTA PER LO 0,002% DELL'IMPORT FRANCESE. La Francia, ovviamente, intrattiene relazioni commerciali privilegiate e di lunga data con la sua ex colonia, diventata indipendente nel 1960, ma queste relazioni  non sono particolarmente importanti, né equilibrate. Secondo il Ministro francese degli affari esteri, il Mali è l’87° cliente della Francia e il suo 165° fornitore. Le esportazioni del Mali verso la Francia sono circoscritte principalmente all’oro, al cotone e al bestiame e non oltrepassano i 10 milioni di euro all’anno, ovvero appena lo 0,002% del totale delle importazioni francesi. NEL PAESE SONO PRESENTI CIRCA 50 AZIENDE D'OLTRALPE. Anche gli investimenti francesi non sono  particolarmente importanti  nel Paese africano. Si contano quasi cinquanta filiali e società a capitali francesi, in maggioranza basate a Bamako, che contano 2000 dipendenti.  Dietro ogni intervento militare occidentale in un paese in guerra, si nasconde generalmente la volontà di renderlo più sicuro, specialmente per quanto riguarda le risorse strategiche, come il petrolio in Libia. Anche se il sottosuolo del Mali è ancora parzialmente inesplorato, i geologi sanno che contiene dell’uranio.

Però tempo fa gli Italiani hanno potuto assistere ad un TG in cui un ragazzo del Mali era stato respinto a Ventimiglia: per intervistarlo hanno dovuto usare un interprete, egli parlava solo francese oltre alla sua lingua locale.
Nessuno sui media italiani però parla di "francesi colonialisti" che respingono chi proviene dai Paesi loro ex-colonie, mentre sentiamo spesso esperti dello sputo in alto che ti ricade in faccia dire che è tutta colpa nostra, dell'Italia colonialista...
Così, grazie a questi ottusi italiani chiusi alla visione oggettiva della realtà, siamo ridotti malissimo, con un governo che ha congelato la democrazia per sbrigarsi ad approvare una legge sullo jus soli, che è l'ultima cosa che ci serve in questa situazione, per non parlare di quella sul reato di tortura in un Paese in cui le Forze dell'Ordine finiscono sotto inchiesta solo per aver applicato le procedure protocollari di mettere le manette e fermare a terra gli esagitati sotto droga o meno. Chi tortura chi in questa Italia per sentire la necessità di una simile legge? Un governo che non ha saputo risolvere un vero caso di TORTURA perpetrato su un giovane italiano che era in Egitto per ufficialissimi motivi di studio e ricerca!
La Famiglia Regeni unita e felice


La famiglia Regeni senza più Giulio sequestrato, torturato e morto sotto tortura della polizia egiziana
L'Italia non è l'Egitto, dunque non si capisce l'urgenza e la necessità di tale Legge.

Rita Coltellese *** Scrivere: FOLLIA

Rita Coltellese *** Scrivere: Italia: Terra Promessa per chi arriva non richiesto, NON PER GLI ITALIANI

Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

Rita Coltellese *** Scrivere: Africa (e non solo) in fuga: già detto, già visto...niente fatto

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?

Rita Coltellese *** Scrivere: Pisapia e non Salvini!

Rita Coltellese *** Scrivere: L'Italia e gli affari umanitari

domenica 2 luglio 2017

Lo smantellamento dell'Italia: Legge 388/2000 di Giuliano Amato, perfezionata nel 2007 da Romano Prodi

Rita Coltellese *** Scrivere: Viva l'Italia contro gli italiani!

Da:https://forum.termometropolitico.it

Inserita nella Finanziaria del 2001 sotto il Governo Amato, la legge 388 prevede l’assegno sociale anche ai cittadini stranieri, purchè abbiano compiuto i 65 anni di età. Senza avere mai versato contributi anche i cittadini stranieri residenti in Italia, hanno diritto alla “sociale” che ammonta a circa 550 euro.Negli ultimi anni però, come se non bastasse, da un’indagine della Guardia di Finanzia è emerso che i cittadini extracomunitari una volta acquisito il diritto gli “over 65″, dopo aver presentato la domanda per l’assegno sociale all’Inps, e l’autocertificazione di assenza di reddito, tornano nella loro patria,ma continuando a percepire dall’inps 395,6 euro di assegno sociale e 154,9 euro d’importo aggiuntivo

Un attacco al welfare italiano molto preoccupante, mentre i lavoratori italiani, disoccupati ma anche precari che hanno lavorato una vita intera,  si vedono assegnare la pensione sociale così come per gli stranieriSecondo un’indagine delle Fiamme Gialle, nel 2011 hanno individuato 270 casi attraverso controlli approfonditi e dati incrociati, per scovare i “furbetti del vitalizio” ed ovviamente per impedire truffe al nostro sistema economico già debolissimo. 
Ecco com’è facile scavalcare le regole italiane e raggiungere la pensione sociale attraverso il trucco del ricongiungimento familiare. La legge prevede che gli stranieri con carta di soggiorno in regola, residenti in Italia da 10 anni, possono utilizzare il ricongiungimento familiare per far arrivare in Italia genitori e parenti anziani. 
Purtroppo il il fenomeno è in continuo aumento e riguarda tutto il paese. Da un censimento Istat, i resi­denti regolari sono triplicati negli ul­timi dieci anni, con rimesse verso l’estero che ammontano ormai 7,4 miliardi di euro l’anno.




Pubblicato il 12 mar 2016 Una legge del 2000 del governo Amato dà diritto all'assegno sociale di 500 euro, compiuti i 65 anni di età e dimostrando la residenza in Italia da almeno 10 anni (Monica Raucci con Nicola Giannotti)




sabato 1 luglio 2017

Assassinio Yara: processo d'Appello

Da: BergamoNews 2015

Caso Yara, i genetisti: “Manca il dna mitocondriale di Bossetti? Ecco perché”

La deposizione del professor Previderè ha chiarito ogni dubbio riguardo il dna ritrovato su slip e leggins della tredicenne di Brembate: "Praticamente impossibile non sia quello dell'imputato"
Come ipotizzato alla vigilia, la deposizione del professor Carlo Previderè ha chiarito ogni dubbio riguardo il dna ritrovato su slip e leggins di Yara Gambirasio. Il genetista che con le sue analisi ha scovato Massimo Giuseppe Bossetti, ha illustrato dettagliatamente i motivi per cui quel dna nucleare non può essere che quello del carpentiere di Mapello. E ha anche fornito una spiegazione sulla mancanza di quello mitocondriale. 
Il professor Previderè dell’Università di Pavia e la sua assistente Pierangela Grignani, gli esperti che il 13 giugno 2014 arrivarono a Bossetti con l’analisi del dna nucleare ritrovato sul cadavere, dopo aver stabilito il rapporto di maternità tra Ester Arzuffi e Ignoto 1. Gli stessi che analizzarono poi il campione estratto dal boccaglio dell’etilometro nel finto controllo stradale a cui fu sottoposto il carpentiere il 15 giugno. Dal quale poi, il giorno successivo, scaturì l’arresto nel cantiere di Seriate.
"La possibilità di trovare un uomo con le medesime caratteristiche di Ignoto 1 è di una su 233 per 10 alla ventisettesima – ha spiegato Previderè – . Solo se ci fossero 330 milioni di miliardi di pianeti popolati da 7 miliardi di abitanti come è la Terra potrebbe essere scovata una persona con lo stesso dna. Praticamente è più che impossibile".
"Sull’assenza del dna mitocondriale nelle tracce ritrovate su slip e leggins – ha proseguito – c’è da dire che il numero di mitocondri è assai variabile e soggettivo. In una stessa persona muta a seconda dei tessuti analizzati, siano essi, ad esempio, sangue o capelli.
 In caso di tracce miste, come quella esaminata, cioè con dna di Bossetti mischiato a quello di Yara, sussiste il rischio di false esclusioni".
La testimonianza strettamente tecnica de professor Giorgio Casali, nel pomeriggio, ha chiarito ancora di più questo punto: "La mancata corrispondenza tra il dna nucleare e quello mitocondriale, nelle tracce ritrovate su slip e leggins, che a Bossetti non apparteneva, può essere dovuta a eteroplasmia, ovvero la possibilità che un individuo abbia, anche nella stessa cella, due genomi mitocondriali diversi. Entrambi i mitocondriali apparterrebbero quindi alla vittima".

Da: Wired.it 2015
Sugli slip e i leggings della ragazza i carabinieri del Ris identificarono alcune tracce biologiche che potevano appartenere all’assassino, e iniziò quindi un’indagine che ha pochi precedenti nel nostro Paese: vennero prelevati migliaia di campioni di Dna tra gli abitanti della zona, e il cerchio iniziò a stringersi intorno al killer.

Da: Cronacaedossier.it
Magazine di giornalismo forense
Dott.ssa Marina Baldi - Genetista

Il mitocondriale presente è quasi totalmente appartenente alla vittima. Vi è una quantità in concentrazione irrisoria non coincidente né a Yara, né a Bossetti. Sappiamo che il Dna mitocondriale è molto resistente e quindi queste minime tracce possono corrispondere a chiunque abbia avuto nel passato contatti con quel tessuto ». In merito all’analisi del Dna nucleare, secondo la Dottoressa Marina Baldi «l’accertamento svolto è attendibilissimo». Alla domanda rivolta alla Dott.ssa Baldi se gli accertamenti sul mitocondriale e sul nucleare debbano quantomeno dare esiti simili, ovvero con punti in comune, la risposta è lapidaria: «No sono sequenze diverse. Il Dna nucleare ha il 50% degli alleli della Arzuffi e non ci piove. Analizzando il Dna mitocondriale si sarebbe dovuto trovare il mitocondriale della Arzuffi ed invece non c’e».

Come sia possibile che non vi sia questa presenza. «Io propendo per un problema di laboratorio, che comunque non inficia l’identificazione che si ottiene con il Dna nucleare. Il perché sia avvenuta questa anomalia è una curiosità squisitamente accademica, che non ha rilevanza probatoria, anche perché fino ad ora il ruolo del Dna mitocondriale non è mai stato considerato dirimente dal punto di vista forense
La Cellula umana in immagini semplificate per chi non ha alcuna cultura scientifica:

Lungi da me dal voler fare una lezione di biologia (ho dato solo esami universitari di Biologia Generale con elementi di Zoologia, Microbiologia, Chimica Biologica, Chimica Generale con elementi di Chimica Organica e studiato l'esame, ma non dato, di Istologia, del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, inoltre molto tempo fa, dunque tutte le belle cose che un tempo avevo chiarissime nella memoria oggi sono sfumate nel ricordo, ma non tanto da non capire le castronerie che gente ignorante totalmente dice e scrive sull'argomento nei commenti sotto gli articoli di giornale o su facebook .
Questa immagine è schematica di come è fatta la cellula umana e animale in generale ed in essa sono evidenziati i corpuscoli che contiene.
E' inutile spiegare a chi è totalmente digiuno di un qualsiasi studio metodico, che consente di capire veramente i fenomeni, cosa sono tutti i corpuscoli e la loro funzione. Studiare non è come leggere e basta, come tanti ignoranti presuntuosi credono, convinti di capire tutto senza fatica. Studiare vuol dire leggere i fenomeni, rileggerli punto per punto, cercando di capire e là dove non si capisce riflettere, pensare, fare ricerche, chiedere lumi a chi ha il titolo di Professore.
Dunque, per non scrivere, scusate, stronzate, sul caso Bossetti, guardate lo schema: al centro c'è il nucleo, è lì che sta concentrata la lunghissima molecola del DNA. In essa ci sta scritta tutta l'informazione genetica dell'individuo a cui la cellula appartiene. Lì e solo lì. Il DNA è fatto di un doppio filamento di una sequenza di basi puriniche e pirimidiniche complementari, vuol dire che ad esempio  se su un filamento ho la base citosina, sull'altro ho sempre la base guanina. E questa complementarietà consente la duplicazione genetica del DNA, ma non certo la "sua sintesi per creare un DNA fasullo", bensì è la base della riproduzione umana (e animale) che consente la trasmissione del patrimonio genetico. E' inutile cercare di spiegare cos'è una base, anche se scrivessi che è una molecola, chi ignora totalmente la Scienza non distingue addirittura il significato della parola e lo confonde con la cellula . Ci vorrebbe l'umiltà di capire che certe cose si demandano agli esperti perché non sono comprensibili senza studio, tanto studio scientifico, partendo dalle basi, (non le basi azotate del DNA), ma in questo caso le basi di studio e di comprensione di come è fatta la vita biologica e come essa funziona.
Il nucleo, dove si trova la molecola spiralizzatissima del DNA, è protetta da membrane biologiche non permeabili.
Quella parte della cellula di Bossetti stava su Yara. E ci è rimasta nonostante il cadavere fosse esposto alle intemperie.
Il fatto è che il DNA è una molecola fortemente resistente.
Non c'era però il DNA dei mitocondri di Bossetti, che nulla ci azzecca con l'informazione genetica che è nel nucleo: nulla.
Nel DNA del nucleo c'è tutto Bossetti: colore dei capelli e degli occhi, colore della pelle, corde vocali che modulano la voce, debolezza verso certe malattie, predisposizione di certi aspetti del carattere ecc. ecc.. Ed è così per ognuno di noi.
Il DNA mitocondriale è il DNA dei mitocondri, non di Bossetti persona unica al mondo; i quali mitocondri sono all'esterno del nucleo, sono oltre le membrane biologiche che lo proteggono: sono nel citoplasma, insieme a tanti altri corpuscoli che servono alla cellula. I mitocondri servono alla cellula per il suo respiro energetico, e sono importantissimi per la sua funzione, dunque per la funzione di tutto l'organismo vivente di quello specifico individuo.
La Genetica ha scoperto che quei corpuscoli si trasmettono per via materna.
Dunque Bossetti doveva avere quelli della Arzuffi! Almeno lì c'era la certezza non provenendo da linea paterna.
Non li hanno trovati. Il citoplasma, esterno al nucleo, probabilmente si è deteriorato: in loco o in laboratorio.
Ma questo non c'entra nulla con il nucleo in cui lui c'è tutto intero e, nonostante le intemperie e il tempo, in quantità abbastanza abbondante dal punto di vista della riuscita dell'analisi di laboratorio.
Sul corpo così esposto hanno trovato tracce di altri citoplasma di altre cellule: della stessa Yara e di citoplasmi sconosciuti che vuol dire soltanto che c'è stata contaminazione ma non significativa da lasciare DNA nucleare di altri.
Che poi sui guantini invece sembra ci fosse il DNA nucleare della sua professoressa di ginnastica... beh, mi sembra ovvio e comprensibile visto che veniva dalla palestra.




La breccia di Porta Pia non è bastata

Il cittadino che civilmente non si rinchiude in casa, ma ha testa per leggere e conoscere il Diritto e non si rintana vigliaccamente senza rivendicarlo, ma affronta le Istituzioni chiedendone conto, scopre cose stupefacenti.
Nel caso migliore viene considerato uno scocciatore non solo da chi detiene il Potere, il che è comprensibile se il Potere non fa il suo dovere di applicare la Legge, ma anche da quelli che si sono adattati a vivere senza rivendicare il Diritto per cinismo, per ignavia, per stanchezza.
Parliamo dell'invasione che sta affossando l'Italia e che da anni, da quando fu tolta la campanella a Berlusconi, viene presentata dal Potere che gli è succeduto come inevitabile, usando argomenti falsi con sfacciataggine e senza alcuna vergogna, trattando gli Italiani come una massa di deficienti.
Menzogna n.1) "Sono siriani in fuga dalla orribile guerra che sta decimando il popolo siriano".   
La guerra continua, i siriani accolti sono una minoranza, dietro alla loro disgrazia reale si sono infilati, come pirati della strada dietro l'ambulanza, barconi provenienti da un lungo elenco di Paesi africani e qualcuno asiatico.
Menzogna n.2) "Fuggono da guerre e fame."
Guerre indefinite, vaghe, per la Nigeria invocano Boko Aram, che però occupa solo alcuni territori mentre il resto del Paese è libero e sotto controllo del governo. Le nigeriane che sbarcano sono tutte ben nutrite quando non addirittura grasse.
Menzogna n.3) "Sono risorse, noi facciamo pochi bambini, abbiamo bisogno dei loro, ci pagheranno le pensioni."
Le "risorse" per ora le dobbiamo mantenere: cure mediche, assistenza sanitaria costosissima, vitto e alloggio totale, pulizia, assistenza completa di personale di vario tipo tutto pagato dai contribuenti italiani. Come, poi, ci pagherebbero le pensioni non si sa, con quale lavoro se non c'è per i nostri giovani e dunque per questo non si sposano e non possono avere figli.
Menzogna n.4) "Sono quasi tutti rifugiati politici".
La stragrande maggioranza sono finti fuggitivi da guerra e fame, sono invece "migranti economici" che NON sono come i nostri emigranti italiani. 
Menzogna n.5) "Sono come i nostri emigranti."
Questa è la menzogna che più di tutte mi infastidisce, perché mio nonno è stato un emigrante e ne ho conosciuti in prima persona della mia generazione emigrati in Belgio, Germania, Gran Bretagna e Canada. Per questo mi indigna che il Presidente della Repubblica Italiana, in visita ufficiale in Canada, abbia di nuovo fatto un parallelo fra questa invasione di barconi e i nostri emigrati. E' una vera mistificazione della realtà. Sarebbe inutile qui scriverlo, basta documentarsi anche se non si è visto da vicino come l'ho visto io: nessun italiano entrava per forza nei Paesi che ho elencato, ma bisognava rispettare precise regole e, soprattutto, i Paesi ospitanti avevano bisogno di braccia per le loro miniere e fabbriche, e non esisteva proprio che, arrivati lì, con tutti i documenti a posto e non come clandestini, il Paese ospitante ti pagasse vitto, alloggio e cure mediche!
Ed ecco che tocco con mano che le prostitute presenti da anni sulla SP 215 dal Km. 34 al 38 sono RIFUGIATE POLITICHE, hanno il tesserino rilasciato dalla Questura perché, accertato lo status, è la Questura che rilascia tale documento. E invece sono lì, sul ciglio della strada, nude in pieno giorno a fare gesti osceni.
DOV'E' il mio Stato Italiano che non controlla? Se sono, come sono, oggetto di sfruttamento, come hanno potuto ottenere lo status di RIFUGIATE POLITICHE?
Ed ecco che la televisione dello Stato Italiano, la RAI, manda un'intervista alla sindacalista CISL Furlan sull'argomento prostituzione delle RIFUGIATE POLITICHE presso lo Stato Italiano e lei inizia con: "Il Papa ha detto che bisogna fare...."
Ma queste RIFUGIATE POLITICHE a culo nudo e gesti osceni in pieno giorno stanno nelle nostre strade! Non dentro lo Stato Vaticano! Lo status di RIFUGIATE POLITICHE glielo hanno dato le nostre Autorità legando le mani ai Carabinieri, insieme a provvedimenti legislativi che depenalizzano gli Atti osceni in luogo pubblico e una Legge che consente la prostituzione dichiarandola NON reato! 

Da: Avvenire venerdì 30 giugno 2017

Furlan (Cisl). «Prostituzione, serve una legge per punire i clienti»


!!!!!!!!!!!!!!!!

La sindacalista Furlan lo è in questo Stato e di provvedimenti per questo Stato deve parlare, perché sono i cittadini di questo Stato che subiscono questo inaccettabile degrado!
Costei, invece, rincara la dose parlando di "uno studio della 'Papa Giovanni XXIII', l’associazione fondata da don Oreste Benzi (e ora guidata da don Aldo Buonaiuto) da sempre in prima linea nella lotta alla prostituzione. Centomila donne costrette a vendere il loro corpo. Il 65 per cento lo fa per strada. Il 37 per cento ha tra i 13 e 17 anni."  E parla di una Legge che la CISL vuole presentare, sulla linea di questa Associazione Cattolica (che sicuramente prenderà contributi dallo Stato Italiano), sulla prostituzione che penalizza il cliente con multe.
Ma per quello è bastata un'ordinanza sindacale del Comune di Artena, come da me appreso e pubblicato per quel che attiene le RIFUGIATE POLITICHE che battono sulla SP 215, che consente ai Carabinieri di multare i sudicioni per euro 200! Non c'è certo bisogno di scomodare il Parlamento con un iter legislativo per un simile rimedio suggerito dall'ambiente Vaticano a cui Furlan e compagni sono legati!
Lo Stato Italiano deve mettere fra le priorità una revisione totale della Legge Merlin, ormai superata dalla realtà visibile, e vietare la prostituzione su strada, incardinando alla Legge il depenalizzato Atti osceni in luogo pubblico con inasprimento delle pene in caso di non rispetto delle stesse, senza distinguo di chiara pietistica origine Vaticana, e finiranno le RIFUGIATE POLITICHE anche minorenni nude in mezzo alla strada!
Una Legge severa di uno Stato laico che restituisca dignità a tante schiave ed elimini il degrado. 

Rita Coltellese *** Scrivere: Le prostitute nigeriane a culo nudo sulla SP 215 sono rifugiate politiche

Questa è Annamaria Furlan:
Da: Il Messaggero
Cisl, stipendi d'oro: compensi che sfiorano 300mila euro. Espulso il dirigente che ha denunciato il caso
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Annamaria Furlan


Scoppia il caso dei megastipendi alla Cisl. Un ex funzionario del sindacato ha denunciato i mega compensi di alcuni dirigenti dell'organizzazione guidata da Annamaria Furlan e per questo verrà espulso.

giovedì 29 giugno 2017

Anche gli assassini hanno diritto alla difesa

Dal sito della trasmissione RAI "Chi l'ha visto"

A "Chi l'ha visto?": Antonio Logli in appello, Roberta

Ragusa sparita per dispetto?

Nell'ultima puntata in diretta in prima serata di questa edizione Federica Sciarelli si occupa del processo Ragusa: più di cento pagine per spiegare le motivazioni della richiesta d’appello. E’ quello che hanno prodotto gli avvocati della difesa di Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato. I legali citano anche il caso di un uomo condannato negli anni cinquanta per l'omicidio del fratello scomparso, che si poi fece vivo dopo otto anni. In primo grado Logli è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario della moglie e di averne distrutto il cadavere. Roberta, sparita nella notte del 13 gennaio 2012, non avrebbe mai abbandonato i suoi figli.



La difesa è un diritto di tutti, ma è sconcertante come gli avvocati siano costretti ad arrampicarsi sugli specchi solo per mettere insieme un quadro difensivo. Storie improbabili se non addirittura inverosimili vengono montate su pur di dimostrare che un assassino non è tale. In questo caso si vuole montare la tesi che in realtà Roberta è viva e da più di 5 anni "si nasconde per dispetto"! In una notte gelida si è allontanata a piedi in pigiama, non è mai tornata a prendere i suoi documenti né un pò di soldi ed è sparita nel nulla. Questo essere invisibile si nasconde a tutti. Chissà come vivrà e dove, infischiandosene alla grande della sofferenza dei suoi figli: lasciando allora una bimba di 10 anni e un adolescente di 15 che, angosciato, contattò per primo la trasmissione "Chi l'ha visto?".
Per tenere in piedi un simile castello inverosimile si porta ad esempio un caso unico, di cui ho esatta memoria anch'io, (quanto è importante aver vissuto tanto e lucidamente), che riguardò un uomo, un rozzo e cattivo personaggio che litigava con suo fratello forse per questioni di interessi di terre, il quale rimase nascosto per far credere di essere stato ucciso dal fratello che fu messo in galera per questo. Compiuta la sua rozza vendetta per le liti fra loro, si ripresentò e il fratello fu liberato.
Niente amatissimi figli da cui stare lontano "per dispetto" nel caso portato ad esempio dagli avvocati.

Nessuno confessa, sono tutti innocenti, nessun pentimento: la donna che trucidò il suo tenero figlioletto a Cogne, che si spinse a recite lacrimose in televisione, che tentò di scaricare la sua colpa addosso ai poveri vicini di casa... Così Stasi, che ha provato insieme a sua madre a gettare la sua colpa sulle spalle di un amico del fratello di Chiara, più piccolo e che frequentava poco quella casa per il fratello della povera uccisa. E altra madre mostro, quella che ha strozzato e poi gettato come spazzatura il suo povero bambino di otto anni, che ha tentato prima di incolpare la scuola dove non lo aveva mai portato, poi si è scagliata contro sua madre recitando una scena in cui le chiedeva aggressivamente "dove hai messo mio figlio", infine si è buttata a calunniare il suocero per vendicarsi del marito che, a differenza del padre del bimbo di Cogne, ha avuto una reazione sana allontanandosi dall'assassina.
E' di questi giorni anche il processo d'appello per l'uccisione della piccola Yara: anche qui, sempre scalando gli specchi, gli avvocati si presentano con una foto da satellite dove si dimostrerebbe che fino al 24 gennaio 2011 il corpo di Yara non c'era dove è stato ritrovato.
Però non sanno dimostrare come mai il DNA dell'assassino era addosso alla piccola.
Ma si sa, anche la madre dell'assassino non ha un buon rapporto con il DNA... visto che nessuno dei suoi figli ha quello del padre di cui portano il nome... 

Fazio miliardario con i soldi nostri, Giletti bravissimo fuori, Sciarelli senza telefonino

L'Aria che tira, Che tempo che fa, .... che titoli originali! Il primo talk su La7, il secondo sulla RAI che, senza il suo conduttore e la sua noiosa trasmissione, starebbe in mezzo ad una strada, secondo la Presidente della RAI!
Ne dobbiamo sentire di baggianate! E con che faccia tosta ce le impongono!
Certo mica siamo in Venezuela dove c'è la ribellione perché manca il pane!
Questi lo sanno benissimo che la gente li sgama ma, al massimo, li critica e li disprezza, ma non può scendere in strada e tirare sassi perché deve pagare l'imposta chiamata "canone" e subire certe scellerate scelte.
Giletti, bravo, gradevole, che riusciva a trattenere davanti al televisore gente come me e mio marito refrattari all'ascolto passivo e che preferiscono i libri, fuori! Senza di lui la RAI non crolla, non verrà licenziato nessuno, e la domenica chissà cosa metteranno per trattenere la gente davanti alla scatola TV.

Giletti faceva inchieste e cercava di inchiodare alle proprie contraddizioni bugiardi di ogni risma: insomma rompeva le scatole alla potente e diffusa categoria dei contaballe nostrani. Faceva ascolto e come! Ma vuoi mettere Fazio con la sua aria da pretino-comunista-radical-chic-leccone dei potenti?

Sciarelli conduce l'unica trasmissione di Servizio alla povera gente che manda la RAI.

La sua impostazione di inchiesta della trasmissione ha aiutato gli inquirenti a risolvere diversi gialli e a stanare diversi assassini che avevano fatto "scomparire" povere vittime.
Forse stanno cercando di silurarla con la storia dell'inchiesta della magistratura sulla Consip: le hanno sequestrato il cellulare. Pensano, i magistrati della Procura di Roma, di trovarci telefonate con il suo amico Woodcock che ha in mano detta inchiesta e telefonate con il giornalista Lillo de Il Fatto Quotidiano che ha pubblicato segreti di detta inchiesta...
Ora... io non penso che Federica Sciarelli sia più stupida ed ingenua di me.. Mi sembra una tosta, per arrivare dove è arrivata.. Ebbene, anche se fosse colpevole, è stata così scema da avere tali contatti tramite telefonino? Pure i bambini sanno che i cellulari sono le grandi spie del nostro tempo: tramite essi sanno dove sei, dove sei stato, cosa hai detto e cosa hai ricevuto, pure se lo hai cancellato, grazie a celle e tabulati!
Dunque se proprio voleva ricevere e passare codeste informazioni lo avrebbe fatto, come avrei fatto io, all'aria aperta, in un parco, oppure con i "pizzini" alla Provenzano, bruciati però subito dopo!
Andiamo! Se è un atto dovuto dell'inchiesta va bene! Ma che volete che trovino nel cellulare di Federica Sciarelli: telefonate con i suoi amici Woodcock e Lillo di sicuro, ma di ben altro tenore!

Per ridere un po': Le Comiche: "La trave nell'occhio"

La trave nell'occhio




Lukesillysly: "A' ma' ma se, come dici tu, a' vicina aveva capito subbito che a chiamavamo a' matta fra noi perché i parenti de' papà so' amici de' a famija  Demente che a' chiamano così... come mai ce sorrideva e ce salutava lo stesso?"


Villana Analfabeti: "Ha finto a' matta! Aveva capito tutto e ha finto!"

Lukesillysly: "Aaaaah!!! Hai capito che falsona!"


Rita Coltellese *** Scrivere: Per ridere un po': Le comiche: "Sono sporco e vedo sporco"

Rita Coltellese *** Scrivere: Per ridere un po': Le comiche: "Calunnia, calunnia, qualcosa resterà"





mercoledì 28 giugno 2017

RAI: Maggioni ha perso il senso della realtà

Da: TGCOM24


Contratto Fazio, Maggioni: la Rai non avrebbe retto al suo passaggio alla concorrenza

Burrascosa audizione in commissione di Vigilanza: il presidente, insieme al consigliere Diaconale, difende la scelta di aver "ceduto". Freccero insorge: rivedete quel contratto

"Fabio Fazio fa parte della storia della Rai. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel format su un'altra emittente avrebbe comportato uno scossone, un trauma al quale non so se la Rai avrebbe retto in termini di sistema". Lo ha detto la presidente RaiMonica Maggioni, durante una burrascosa audizione in commissione di Vigilanza. "Questo cda non avrebbe potuto prendersi l'onere di decidere che Fazio passasse alla concorrenza", ha aggiunto.

"Il contratto con la concorrente non l'ho visto, ma quale concorrente ti mostra il preliminare che sta facendo? Non ho dubbi - ha concluso la Maggioni - sul fatto che esistesse e sono certa che chi lo ha negoziato negherà la sua esistenza".

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Rai, Arturo Diaconale, che afferma: "Siamo stati costretti a sottoscrivere il contratto, abbiamo agito su sollecitazione costante e perenne. Ci è stato detto che se non avessimo chiuso l'accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con una azienda concorrente".

"Se non avessimo avallato quel contratto - ha spiegato Diaconale scatenando le proteste di Giuseppe Airola (M5S) e Renato Brunetta (Fi) - ci saremmo trovati a rispondere del danno provocato alla Rai, dall'averla messa fuori dal mercato. Se si vuole che la Rai stia sul mercato è un conto, se no, si toglie per esempio la pubblicità e la Rai vive solo di canone".

Freccero: rivedete quel contratto - "Chiedo a voi parlamentari di intercedere presso il dg Rai perché si rimetta in gioco questo contratto". Il contratto è quello da oltre 2 milioni l'anno a Fazio e la richiesta è del consigliere Rai Carlo Freccero in commissione Vigilanza. "In questo momento - ha aggiunto Freccero- si agitano portafoglio e prodotto. Ho lavorato con Fazio e la sua dedizione è massima, ma come si può pensare che un prodotto oggetto di questa campagna possa sopravvivere all'audience?".






E' evidente che la giornalista Monica Maggioni, messa a fare la Presidente della RAI, che ci ripetono "essere nostra", dei cittadini, per farci digerire l'Imposta chiamata "Canone", è fuori dalla realtà visto ciò che dice pubblicamente.
O pensa che il popolo italiano sia una massa di deficienti priva di ogni capacità critica, oppure prende talmente tanti soldi e gira così tanto nelle alte sfere che nel cervello le sue sferette girano al contrario della realtà che vivono tutti gli altri che camminano con i piedi per terra.
Siamo all'assurdo! Fazio mo' è la RAI! Senza di lui 13.000 dipendenti potrebbero perdere il posto! E dove stanno tutti i soldi che Renzi, con una pensata penalizzante per chi la RAI la paga da quasi 50 anni come la mia famiglia, ha pensato bene di metterla in tutte le bollette elettriche per recuperare gli evasori, guardandosi bene dal fare la semplice cosa di lasciar fuori chi, con il proprio codice fiscale, già risultava pagatore di canone! I soldi non bastano mai e dunque la RAI ha assoluto bisogno della pubblicità che porta Fazio! A noi per esempio ha stufato da un pezzo, la sua trasmissione è essenzialmente uno sleccamento di didietro di personaggi invitati al suo tavolone! L'unico che si salva è Frassica con la sua inconfondibile ironia. La Littizzetto, che pure un tempo mi piaceva, ha stufato con i suoi ripetitivi leziosismi e allusioni sessuali... Non sanno più a cosa attaccarsi per giustificare i soldi da dare a chi lecca il c... alla sinistra, cosa in cui Fazio è espertissimo. Addirittura l'Avvocatura dello Stato hanno scomodato per dargli quasi 10 volte di più del tetto stabilito per i compensi. Lui "è un artista", quindi niente tetto di 240mila euro. Si inventano tutti i pretesti che vogliono per bypassare le regole!
Ma cosa credono i nostri governanti messi lì per forza? Quanto pensano di poter continuare a fare come gli pare? E poi si meravigliano che perdono voti? Io mi meraviglio che non ne perdano di più e a rotta di collo!
Un intelligente ed informativo commento di un lettore sotto uno degli innumerevoli articoli che riportavano l'incredibile affermazione della Maggioni, diceva che in Germania, dove lui vive, il canale per il quale si paga un "canone" fa pubblicità solo in un breve intervallo orario: dalle h. 16:00 e per poche ore. E trovava incredibile che noi si accettasse l'imposizione di un canone e tanta pubblicità ossessiva e continua.
L'unica cosa che possiamo fare, ed io lo faccio da tempo, è ignorare la autoreferenziale trasmissione di Fabio Fazio con ospite fissa la brutta Littizzetto che non fa ridere più. Dovranno truccare i dati degli ascolti per giustificare i soldi che gli danno.

L'elegante comicità della Littizzetto!
Di cui i pagatori dell'imposta chiamata impropriamente CANONE, non possono fare a meno, pena fallimento della RAI!


Adriano Sofri, ex Leader di Lotta Continua, autore di una campagna di odio contro il Commissario Calabresi, condannato come mandante del suo omicidio insieme a Ovidio Bompressi e Pietrostefani, ospite di Fabio Fazio nella trasmissione da lui condotta.

Daria Bignardi, messa da Renzi a dirigere la Rete 3 della RAI, nuora di Adriano Sofri di cui si dice "orgogliosa". Nella foto è accanto al figlio del mandante dell'assassinio del Commissario Calabresi, suo marito: Luca Sofri.


Sotto alcune foto della bella gente condannata per l'omicidio di Calabresi: nessuna umiltà, ma tanta tracotanza, alla faccia della gente onesta che deve subire la celebrazione di codesti personaggi nella TV di Stato grazie a Fazio e a chi glielo consente!

Da sentenza dopo 9  processi: Sofri, mandante, Bompressi esecutore materiale, sparò alle spalle al Commissario appena uscito di casa, Pietrostefani mandante e organizzatore



Nessuna umiltà
Il sangue del Commissario Calabresi sul luogo del delitto



martedì 27 giugno 2017

Galateo questo sconosciuto: Abbigliamento marino in città

In città è ormai frequentissimo vedere uomini, anche di una certa età e pance prominenti, indossare pantaloni come questi in foto.
L'effetto visivo è orribile e ridicolo: questi pantaloni tagliano la già non alta figura dell'italiano medio a metà gamba, rendendo visibili e in risalto gambette spesso corte e stortignaccole. Nell'insieme l'uomo appare esteticamente più brutto di quanto già non sia.
Questo tipo di abbigliamento, nato per vacanze al mare o ai monti, ormai ha preso piede anche in città ed è di un cattivo gusto siderale.
Persino un modello da sfilata è ridicolo con pantaloni scesi sul punto vita anatomico, larghi, che lungi dal mettere in risalto la coscia l'annullano, facendo spuntare più sotto le gambe che appaiono più corte di quello che sono... 
Come si fa a girare così in città?
Che senso estetico ha chi guardandosi allo specchio ha il coraggio di uscire così?

Ma se è "Intimo" perché lo spiattellano fuori dai calzoni?


Anche un uomo alto con questo abbigliamento balneare in città risulta sgraziato



Non c'è limite al cattivo gusto e i poveri vigili urbani debbono ricordare alle "signore" che non si gira in città "vestite" da spiaggia!