domenica 22 ottobre 2017

La Scuola colpevole di tutto

La mia lunga esperienza di vita, 71 anni fra pochi giorni, vissuta lucidamente, sempre presente ai fatti che accadevano, umilmente cercando sempre di capire e di analizzare i pro e i contro, mi consente di dire che mai si era vista tanta follia generale anche nelle Istituzioni, una volta baluardo imprescindibile delle follie individuali senza il quale nella società umana si instaura il caos e il disordine.
La Scuola è diventata la discarica di ogni responsabilità, sia dell'Istituzione che la dovrebbe gestire, sia dell'individuo genitore che ha la responsabilità sui figli minori.
Non voglio qui elencare le mancanze vergognose del MIUR nei riguardi di chi Dirige le Scuole e dei docenti e, per l'edilizia scolastica e relativa manutenzione delle Scuole, le irresponsabilità dei Comuni  e delle Provincie, né tirare in ballo la Politica, massima responsabile in assoluto della trascuratezza verso un'Istituzione importantissima che forma le generazioni future del Paese, qui voglio parlare delle follie dei genitori di questi poveri uomini e donne del futuro. 
Chi vive nella Scuola ne sente e ne vede di tutti i colori ogni giorno, ma solo poche follie conquistano le cronache dei giornali, delle televisioni e delle radio, insomma dei mezzi di comunicazione in generale.
Prendo lo spunto da una delle ultime:
Da: Il Piccolo 18 ottobre 2017

Gorizia, il Tar promuove il bocciato: «Suo padre non sapeva»

I giudici accolgono il ricorso dei genitori separati di un alunno: «Solo la mamma fu avvisata dello scarso rendimento, così fu impedito al padre di intervenire»

«Ma così si dà ai figli un messaggio di sfiducia»

TRIESTE. «I professori si stanno mettendo sulla difensiva. Sempre più spesso nei consigli degli insegnanti sento dire “facciamo così per star tranquilli coi genitori”, per evitare proteste e ricorsi»
TRIESTE. Il pordenonese Enrico Galiano insegna materie letterarie in una scuola media di Pravisdomini, è nella classifica dei migliori cento professori d’Italia stilata da Masterprof.it, ha creato la cliccatissima webserie “Cose da prof” ed è reduce dalla fortuna del suo ultimo romanzo “Eppure cadiamo felici”, storia di un’adolescente con qualche problema di relazione coi coetanei.
Galiano, il fenomeno dei ricorsi è in aumento?

Perché le famiglie non si fidano più?

A casa si può avere la visione di un ragazzo intelligente che non si applica e subito si pensa che la colpa sia dei docenti. Ma in caso di bocciatura la responsabilità va divisa equamente: 33% gli insegnanti, 33% la famiglia e 33% il ragazzo. Con un ricorso pare invece che sia tutta colpa della scuola. Vale il discorso delle opinioni su questioni scientifiche: oggi sembra che tutti siano in grado di dire la loro e, così come si spiega al medico come si fa il medico, ci si arroga il diritto di insegnare all’insegnante il suo lavoro.

I docenti come devono comportarsi con le famiglie?

Non devono prendere le accuse sul personale ma cercare di spiegare via via e con trasparenza le decisioni, cercando di aprire a una sinergia coi genitori.

Quanto pesa una separazione nel percorso di un dodicenne?

Può pesare moltissimo. Se il ragazzo è particolarmente fragile ci sono ricadute su rendimento e capacità di crescere in modo sano. Ho visto ragazzi molto bravi risentire di certe situazioni.

Che idea si è fatto del caso di Gorizia?

Difficile parlare senza conoscere le cose da vicino. Mi pare una situazione obliqua, perché la scuola ha avvisato la famiglia ma il giudice ha ritenuto insufficiente la comunicazione causa qualche lacuna formale.

È stata presa la scelta giusta per il ragazzo?

Gli insegnanti hanno deciso di fermarlo, certo non per un approccio punitivo: simili decisioni vengono prese domandandosi se sia più utile dal punto di vista educativo promuovere o bocciare. La prima cosa cui penso è però la decisione della famiglia, che invia al ragazzo un messaggio di sfiducia verso insegnanti e istituzione scolastica. Penseranno sia positivo aver preso questa linea, hanno mostrato invece che qualcosa si è rotto nel rapporto scuola-famiglia.

Ha ancora senso bocciare un dodicenne?

Al di là di questo caso, credo serva una piccola rivoluzione. Si decida tutti assieme che fino a 13 anni la bocciatura non si fa più, come già accade in altre parti del mondo dove il lavoro sul profitto si affianca a quello su autostima e crescita personale dei ragazzi. Oppure torniamo alla scuola selettiva degli anni Cinquanta, dove nozioni e conoscenze contavano più della maturazione personale.



sabato 21 ottobre 2017

Suicidio inspiegabile


La procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Sequestrati il pc e il telefonino del ragazzo che ha lasciato un biglietto d’addio. L’ha fatto vedere prima a due compagni di classe: «Se sentirete una carezza sulla testa, è la mia anima»

di Rinaldo Frignani


Mentre tutti scendevano nel cortile della scuola per andare a ricreazione, lui ha risalito una rampa di gradini e si è affacciato alla balaustra. «Ciao a tutti!», ha gridato. Poi si è lanciato nella tromba delle scale finendo nel seminterrato, dopo un volo di circa sei metri. È morto così ieri mattina, in un istituto privato del centro, uno studente di 13 anni. La procura indaga per istigazione al suicidio, i carabinieri hanno sequestrato il telefonino e il pc del ragazzino. Sotto choc i genitori che hanno vegliato la salma del figlio — che ha un fratello maggiore di 16 anni e uno minore di sei — al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni.

Risultati immagini per rita coltelleseDi fronte ad una immane tragedia umana si cercano spiegazioni per aiutare la ragione a capire.
Ma a volte non ce ne sono se non nella mente di chi ha compiuto il gesto.
Di solito per un adulto si ricorre alla depressione, ma nel caso di un bambino?
Gli psichiatri dicono che esistono anche le depressioni nei bambini.
Ma questo bambino viene descritto come "tosto" e solare insieme.
Eppure ha compiuto un gesto di cui di certo non capiva la portata: non solo ha interrotto la sua giovane vita, ma ha segnato per sempre quella dei suoi genitori, del fratello più grande e del fratello più piccolo.
Mi è capitato di apprendere del suicidio cruento (per impiccagione) di un giovane di 24 anni, bello, con affetti, laureato, più che benestante che, per rapporti familiari, avevo incontrato qualche volta quando era bambino. Ho provato dolore e smarrimento perché rimane un gesto senza spiegazione, se non la solita depressione di cui però, se c'era, si erano appena visti pochi possibili segnali.
Era un bambino allegro, sano... Poco più di dieci anni dopo che l'ho visto per l'ultima volta, vivace ma educato, ad un matrimonio, si è ucciso anche se aveva tutto! 

venerdì 20 ottobre 2017

"Risorse" solo nella mente della Boldrini

Da: Il Giorno
San Fermo, incendio in casa: morti papà e tre figli, gravissima un'altra bimba 


Sarebbe stato il padre ad appiccare l'incendio. Lo strazio della madre

Risultati immagini per rita coltelleseUna intera famiglia di emigrati marocchini distrutta. A nulla sono valsi gli aiuti dati dallo Stato Italiano nelle sue varie forme: il Comune aveva dato loro accoglienza in una casa più che decorosa, dalle immagini dell'immobile, la famiglia era seguita dai Servizi sociali, sia per l'indigenza in cui versavano sia perché la madre era stata ricoverata per disturbi psichici.
La fine di questi bambini uccisi dal padre suicida, annichilito dalla disperazione, riempie di amarezza e tristezza che fa stringere il cuore.
Necessariamente viene da pensare che non siamo un Paese che può fornire lavoro all'emigrazione, siamo un Paese in cui anche gli Italiani vivono male, costretti a combattere ogni giorno con difficoltà di ogni genere, create da un sistema Paese che crea difficoltà ed intoppi continui al cammino dei suoi cittadini.
Triste la fine di questa famiglia che, a questo punto, era meglio che rimanesse in Marocco.

A fronte di questa tragedia che addolora, mi riferisce chi deve prendere treni con una certa frequenza che, soprattutto i locali, sono zeppi di africani che viaggiano visibilmente senza biglietto.
Possono le Ferrovie dello Stato sostenere anche questo parassitismo oltre al resto?
A che pro queste presenze sono "una ricchezza"? Solo persone fuori di testa o palesemente false possono sostenere una simile asserzione.
Il fenomeno è sparso per tutta la penisola: dalla Liguria al Lazio. E gli Italiani che debbono andare al lavoro o a scuola viaggiano per questo e per altro molto male.

giovedì 19 ottobre 2017

Notizia comica senza commento!

Da: TGCOM 24

Asia Argento, solidarietà e appello da Laura Boldrini: "Resta in Italia, non mollare"

La presidente della Camera chiede allʼartista di tornare sui suoi passi dopo la decisione di abbandonare il Paese


Le immagini parlano da sole...


Tifoserie politiche

Come faccio di sovente parto da esperienze personali per denunciare fatti reali che possono essere di interesse comune.
Sul Network Facebook è invalso l'uso di creare Gruppi tematici e capita di venire inseriti in tali Gruppi senza averlo scelto. Naturalmente arriva un avviso e appena lo si apprende e si visiona chi ci ha inserito, che può essere uno dei nostri "Amici" facebook ma anche un amico di un amico, ci si può cancellare immediatamente se la cosa non ci garba.
Recentemente mi sono trovata "Membro" di due Gruppi, apparentemente antitetici: "Simpatizzanti liberi per Matteo Renzi" e "Grillino a mia insaputa". Nel primo mi ha inserito un certo Cicchillitti (così appare nella notifica) che non è fra i miei "Amici" facebook, ma del gruppo fa parte una persona, che mi aveva chiesto l'amicizia e a cui l'ho accordata, che è dentro questo gruppo, quindi ho pensato che ha segnalato il mio nome all'Amministratore Cicchillitti  il quale mi ha inserita.
Sul mio blog ho scritto che speravo in Renzi, che l'ho votato, ma ho scritto anche critiche perché ho un cervello pensante che tiene conto della realtà e non delle ottuse partigianerie. 
Ho scritto dunque su codesto gruppo che accettavo ma che a mio avviso Renzi stava sbagliando in alcune cose.
Il mio breve post non è apparso. Dopo qualche giorno ho chiesto se c'era uno spazio che io magari non sapevo trovare dove venivano inseriti i commenti dei membri. Nessuna risposta da parte degli Amministratori. Il Gruppo appare come una sequenza di post osannanti Matteo Renzi, in cui appaiono solo lodi fino al fanatismo, anche se si dice Gruppo Libero e svincolato dal PD di cui Renzi è Segretario. Ora il concetto di Gruppo qui non c'è. Qualcuno ha creato un'icona pubblicando post inneggianti a Renzi come se fosse un santo, un guru, il liberatore da tutti i mali, sotto cui al massimo si possono scrivere dei commenti, possibilmente incensanti Renzi, e niente più. Dov'è il Gruppo, dove lo scambio di idee?
Mi sono cancellata dopo 7 giorni che mi era arrivata la notifica di essere stata inserita. 
Nell'altro Gruppo, dal titolo divertente, mi ha inserito una persona che conosco in carne ed ossa e, dato che ha la mia stima, ho accettato sorridendo, giacché si vede dai miei post su facebook che ho simpatia per alcuni membri del M5S e sul mio blog ho scritto più volte che alle politiche 2013 ho votato per loro. Ma ho scritto anche delle critiche, sempre per la mia totale apertura alla realtà oggettiva e alla conseguente riflessione critica sui fatti che via via si presentano alla mia attenzione.
Ebbene, qui ho notato il fanatismo cieco di certi commenti, un enfatizzare ogni cosa riguardi i rappresentanti del M5S senza riflessione critica, anzi un'intolleranza anche rozza per chiunque non inneggi acriticamente ai beniamini, in un tifo ottuso ed infantile verso l'icona.
Ti aggrediscono anche se semplicemente scrivi un'informazione innocente e affatto denigratoria sulla famiglia di Luigi Di Maio. Inoltre mi arrivano continue notifiche di deliranti messaggi di infatuati del M5S inneggianti a questo o a quello dei suoi rappresentanti, oppure sarcasticamente critici nei riguardi di chiunque si permetta una critica, presa sempre come denigrazione, tanto da far pensare ad una preoccupante mania di persecuzione.
Ecco, questa chiusura mentale di entrambi questi Gruppi, la trovo molto preoccupante. Questa gente vota come me e guai a toccargli il Totem che si sono creati e a cui hanno bisogno di credere a tutti i costi! Sono gli ottusi che hanno necessità di trovare qualcosa in cui credere a tutti i costi, essendo insicuri e bisognosi di certezze assolute. Guai a toccargliele! Sono intolleranti verso chiunque ponga un dubbio, una domanda. Non hanno risposte se non che Dio esiste e si chiama o Matteo Renzi o Luigi Di Maio!  
Matteo Renzi 2015.jpegMatteo Renzi, 5 anni meno del mio figlio più piccolo che è del 1970. Si è preso un laurea in Giurisprudenza con dignitoso voto ma non ha mai tentato di ottenere l'abilitazione per la professione di avvocato. La sua formazione è cattolica, come la mia che sono stata tesserata dell'Azione Cattolica dagli 11 ai 18 anni, e sentii parlare per la prima volta di lui da un mio compagno di partito Italia dei Valori, un giovane ingegnere toscano che si occupava di politica proprio a Rignano: non gli era simpatico... Se non fosse per l'assurdo danno che ritengo abbia creato e continua a creare all'Italia con l'invasione africana e per lo sfascio della sua "Buona Scuola", che non ha sanato gli errori continui del MIUR nei riguardi dei docenti e dei Dirigenti Scolastici a cui sta rovinando la vita, e infine la sua sconfitta nella promessa guerra ad una burocrazia che in ogni ambito commette errori che non paga, potrei ancora sperare in lui.

Luigi Di Maio daticamera.jpgLuigi Di Maio, questo ha soltanto 31 anni compiuti a luglio 2017. Di lui Ferruccio Sansa de Il Fatto Quotidiano, giornale notoriamente favorevole al M5S, con molta onestà intellettuale a gennaio 2017 scriveva: 
Non ho niente contro Luigi Di Maio. Parla bene, è disinvolto. Pare abbastanza preparato o comunque ha studiato. Si veste con eleganza. Probabilmente è una persona onesta.
Insomma, non ho niente contro di lui, non abbiamo elementi per parlarne male. Non sappiamo esattamente chi sia davvero. Ma il problema è proprio questo: si può affidare un Paese di sessanta milioni di abitanti a una persona di cui si sa poco o niente?
Il curriculum dice che si è iscritto alle facoltà di Ingegneria e Giurisprudenza senza laurearsi, che è giornalista pubblicista
Ecco, quest'ultima professione, se non fosse per l'esperienza vissuta dentro Italia dei Valori, la prenderei per buona, ma leggo che è iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2015, quando egli era già deputato del Movimento 5 Stelle dal 2013. Ed io so, per esperienza personale, che stando dentro un partito basta scrivere qualche articolo per una rivista o giornale di partito (l'ho fatto anch'io) che ti chiedono se vuoi che appaia che ti hanno pagato detto lavoro con adeguata fattura e puoi così tentare il ridicolo concorsino per iscriverti all'Albo. Fu offerto anche a me e rifiutai perché avevo già il mio lavoro di Funzionario in un Ente Pubblico e non amo scrivere su ordinazione. E' tanto vero ciò che scrivo che la "prova provata" è che se andate a vedere la professione di molta gente che vive di politica vi troverete che come professione sono "giornalisti": Gasparri, Meloni. D'Alema ecc. ecc. E se ci fate caso nessuno di costoro e altri come loro hanno una laurea o un mestiere, se non quello di aver cominciato a fare politica  molto presto. Tutti i partiti hanno delle pubblicazioni e tutti i partiti o movimenti fanno scrivere agli iscritti e militanti, purché non analfabeti, qualche articolo sui loro giornali, giornalini e giornaletti.
I dubbi di Sansa, vero giornalista, sono anche i miei.





domenica 15 ottobre 2017

Bollettino quotidiano delle imprese delle risorse boldriniane


Da: La Repubblica.it oggi

Torino, uomo ucciso con una coltellata alla gola al mercatino del libero scambio

Lo ha ucciso con un fendente alla gola al mercato del libero scambio il "Barattolo", di via Carcano, a Torino. Il delitto risale a questa mattina intorno alle 7.40. La vittima è un italiano di 52 anni, Maurizio Gugliotta,  colpito alla gola da un giovane nigeriano di 27 anni, Kalhid Be Greata.  Gli agenti della polizia  municipale di Torino, richiamati da alcuni cittadini, sono accorsi sul posto.


A chi dirà: "Ma lo fanno anche gli italiani."
Rispondo in percentuale: quanti Italiani sui 60 milioni circa che siamo delinquono?
Vogliamo restringere il numero ai soli adulti?
Sempre decine di milioni restano.
Quante "risorse boldriniane" girano per il Paese?
Quante di queste si rendono protagoniste di reati?
In percentuale, gente, in percentuale...
E' quella che fa la differenza.

Pensierino alla Cassandra

Il Presidente del Consiglio Gentiloni, spinto dalle forze politiche di sinistra (Veltroni), torna a proporre agli Italiani l'irrinunciabile (anche per il Vaticano) Jus soli.
Prima di schiodare dalle poltrone del Potere, occupate tramite una Legge dichiarata incostituzionale dalla Consulta, debbono completare quello che è stato ed è un disegno.
Ora è chiaro, MA PURTROPPO NON A TUTTI, che c'era un preciso disegno, iniziato manipolando le menti più deboli e incapaci di analisi attraverso i media asserviti a tale Potere: servendosi della sfinente guerra in Siria, mostravano barconi pieni di gente nerissima definendoli "profughi siriani". Consci che c'è tanta ignoranza in giro e che dunque le menti si potevano manipolare, contando sulla inconsapevolezza di tanti su dove sia la Siria e come siano i siriani: bianchi come noi al massimo olivastri.
Quando qualcuno ha iniziato a dire la verità, che costoro arrivavano da almeno 12 Paesi africani diversi, hanno iniziato a parlare di vaghe guerre... Qualcuno più informato ha detto perplesso che non c'erano guerre in molti dei Paesi di provenienza.
Allora hanno ammesso che "si trattava di migranti economici".. Come se fosse una giustificazione accettabile.
Infine la verità è arrivata a molti: le statistiche dicono che sono in prevalenza uomini dai 15 ai 35 anni ben messi e ben nutriti.
Mentre alle Italiane che vogliono diventare madri si oppone una società che da decenni non ha favorito in alcun modo la maternità, (stipendi bassi ai mariti, mancanza di asili nido per consentire alla donna di lavorare per far quadrare il bilancio familiare), spingendo le donne a limitare con ogni mezzo le nascite per non finire in miseria con tutte le conseguenze sociali del caso, ad africane che arrivano qui senza nulla ma sempre incinte si da assistenza sanitaria e mantenimento per loro ed il nascituro.
VOGLIONO DARGLI ANCHE LA CITTADINANZA ITALIANA. Con i nostri soldi stanno effettuando un vero trapianto etnico: GLI ITALIANI, SCAFATI DA LAUREE, SPECIALIZZAZIONI, MASTER, all'estero "e che si tolgano dalle balle" (citazione: Ministro del Lavoro Poletti, capo delle Cooperative Rosse), i neri tutti qua e nuovi cittadini Italiani, serbatoio di braccia a basso costo e di voti per i cattocomunisti.
Il futuro è NERO in tutti i sensi: e non siete fascisti se lo pensate.
IO NON LO SONO.
Stanno usando le nostre tasse per mantenere questo serbatoio di voti futuri e nel contempo hanno creato lavori fittizi per tanti "compagnucci della parrocchietta" e "compagni fedeli" che prendono i soldi delle nostre tasse per mantenere e gestire il nuovo business: l'ACCOGLIENZA.
Ci hanno imposto l'ACCOGLIENZA. Non fatevi influenzare dalle chiacchiere sulla carità, la bontà e altre sciocchezze: è business e progetto futuro sulle nostre spalle e generazioni future.
Come gli ebrei non vollero prendere subito coscienza di quello che si stava preparando per loro da piccoli segnali sparsi, come ci raccontano la Storia e la Letteratura, per timore di affrontare qualcosa di assurdo che si trasformò nell'Indicibile, così adesso molti si nascondono l'anomalia di questa INSISTENZA A COMPLETARE IL DISEGNO.
Guardate agli altri Paesi Europei: la Spagna già da anni limitava questa invasione con rigido controllo dei suoi confini, pure geograficamente esposti. Leggete le cifre degli ingressi in Spagna rispetto alle nostre. 
Ungheria, Austria e la cattolicissima Polonia, tanto amata da Papa Wojtyla, col cavolo che accolgono come il colabrodo Italia.
La Francia e la Gran Bretagna, colonialiste e poi protezioniste in tanti Paesi africani da cui provengono i cosiddetti "migranti", non li vogliono: respingimenti a Ventimiglia e a Calais. La Gran Bretagna, che già stava con un solo piede in UE tenendosi la propria moneta, se ne è andata definitivamente per non soggiacere agli ipocriti spargimenti di africani per i Paesi Europei.
Volete altro?
Non vi basta per capire cosa ci stanno facendo i residuati di un comunismo che non esiste più asserviti al Vaticano?
Io non faccio più politica perché non mi riconosco interamente in nessuna delle aggregazioni esistenti ora in Italia, ormai faccio quello che posso come cittadina: penso e scrivo.
Voterò per coloro che agiranno in favore degli Italiani, discendenti di chi questo Paese se lo è sofferto e ricostruito.


http://www.leggo.it/news/politica/ministro_poletti_figlio_manuel_soldi_pubblici_sette_sere_qui-2154366.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/poletti-giovani-italiani-vanno-allestero-alcuni-meglio-non-averli-tra-i-piedi-poi-le-scuse-utenti-su-twitter-dimissioni/3270627/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/26/lavoro-poletti-laurea-a-28-anni-con-110-e-lode-non-serve-a-niente-meglio-a-21-con-97/2256664/

http://www.corriereuniv.it/cms/2014/06/governo-laurea-poletti-orlando-lorenzin-maturita/

https://voxnews.info/2017/10/10/ius-soli-7mila-africane-incinte-pronte-a-riversarsi-in-italia/

Rita Coltellese *** Scrivere: Oltre il ridicolo c'è la vergogna di un'Italia schizoide

Rita Coltellese *** Scrivere: Piegare la REALTA' ai propri scopi

Rita Coltellese *** Scrivere: Immigrazione NON richiesta: minori NON accompagnati

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?




sabato 14 ottobre 2017

Brasile: Paese rifugio di criminali, assassini, rapinatori

Dai criminali nazisti agli assassini ai rapinatori: il Brasile da rifugio a tutta la feccia del Pianeta.
E non è una bella fama.
Il rapinatore dell'assalto al treno postale Glasgow-Londra trovò rifugio in Brasile che negò l'estradizione alla Gran Bretagna.
I criminali nazisti il Brasile se li divise con l'Argentina.
Non c'è dunque da stupirsi se si tengono un assassino rapinatore con la scusa di essere un combattente terrorista per il comunismo. Fa ridere, e il Presidente della Repubblica Italiana dovrebbe querelarlo per calunnia contro il nostro Paese, perché ha detto che se torna qui teme la tortura e l'assassinio.
Cosa è la Giustizia in Italia lo sanno bene gli Italiani che se ne lamentano per la lassezza... E questo assassino vorrebbe far credere ai brasiliani (che forse ci credono davvero) che noi siamo uno Stato di Polizia tipo l'Egitto...
Comunque non mi faccio molte illusioni che ci restituiscano questo condannato all'ergastolo, giacché ha moglie e figlio brasiliani e fu perché aveva un figlio brasiliano che negarono l'estradizione di Ronnie Biggs, il rapinatore del treno, alla Gran Bretagna. 

Risultati immagini per brasile mappa

Weinstein piegava le donne con il suo potere: ergo, non sapeva conquistarle

Da: TG COM 24


Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: "Il dito medio per gli italiani... siete dei mostri"

Su Twitter continua la polemica, tra chi è pro e chi è contro lʼattrice e regista. Lʼex capo di Miramax Italia: "Mente"






Tutta questa polemica e relativo scandalo da una parte all'altra dell'Atlantico a me sembra una grandissima ipocrisia!
Questo uomo, brutto come un orco, era ed è orco anche nel cervello.
Scandalo? Ma allora tutti hanno dimenticato quello che candidamente e sinceramente disse Marylin Monroe: ""Non basta andare a letto per diventare una star. . .  Ci vuole di più, molto di più. Però aiuta. Un sacco di attrici hanno avuto la loro prima occasione grazie a quello. Gran parte degli uomini sono talmente orribili, meritano che se ne cavi tutto quanto si può!".
  Marilyn Monroe

Riporto qui il commento di Natalia Aspesi ad un libro che uscì alcuni anni fa sull'argomento:


L' ultima diva nata dal divano fu probabilmente 
Marilyn Monroeche non tentò mai di nasconderlo: "Tutte l' hanno fatto. Faceva quasi parte del mestiere. Loro volevano assaggiare la mercanzia e se dicevi di no ce ne erano almeno altre venticinque disposte a dire di sì."

Rita Coltellese *** Scrivere: Marilyn Monroe un mito? Perché?

Da: Il Post

Asia Argento ha querelato “Libero” per un articolo sul caso Weinstein


Ieri pomeriggio Rita Dalla Chiesa, ospite su RAI 1 del programma di intrattenimento pomeridiano, intervistata insieme ad una giovane e sconosciuta attrice sull'argomento Weinstein, ha detto che Asia Argento ha intrattenuto per diverso tempo una vera e propria relazione con l'orrido produttore statunitense: andandoci a cena insieme ad esempio... E, pur riconoscendole che certo non lo faceva per piacere, ha sottolineato che una persona che subisce violenza non esce poi a cena con il suo violentatore, non prende gli aerei per raggiungerlo... Non so dove Rita Dalla Chiesa avesse appreso tali particolari, ma di certo doveva dire il vero altrimenti Asia Argento oggi avrebbe querelato pure lei!
Sottolineava anche che è strano che la figlia di un regista famoso e, aggiungerei, di una attrice come Daria Nicolodi, meno famosa ma sempre nell'ambiente del cinema, avesse soggiaciuto ad un simile ricatto.
In effetti le riflessioni di semplice logica di Rita Dalla Chiesa lasciano più che perplessi.
Insomma, Asia Argento aveva forse qualche forza in più, rispetto ad un'illustre sconosciuta, per sottrarsi al ricatto del mostro, ma non l'ha fatto. Ambizione? Voglia di sfondare negli USA? Occasione da non perdere? Ai lettori l'ardua sentenza.
Harvey Weinstein