Ieri, in Farmacia.
Una vecchietta palesemente molto più vecchia di me che già sto vivendo il mio 73esimo anno di vita che non è poco...
Vecchietta alla farmacista chiede un farmaco e dice: "Quando scade? Perché questo che avevo comperato tempo fa è già scaduto."
Farmacista a vecchietta: "Stia tranquilla scade nel 2021."
Farmacista uomo sui 60 anni, che sta servendo me, commenta in dialetto romano: "Ad arrivacce!"
La vecchietta non fa una piega e si vede che non ha dubbi che lei ci arriverà ed anche oltre la scadenza di certi farmaci troppo vicina!
venerdì 12 aprile 2019
Sorridiamo un po': diario del quotidiano. "Ottimismo"
Labels:
Scrivere
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
sabato 30 marzo 2019
Renzo Formosa
<Ha alzato il pollice per rassicurarci – dice papà Giulio – e quando è entrato ha chiesto al medico di addormentarlo>.
Da: MERIDIONEWS 17 FEBBRAIO 2018
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'automobilista alla guida della sua Fiat Pandaavrebbe perso il controllo del mezzo in prossimità di una curva. L’auto avrebbe iniziato asbandare, invadendo la corsia opposta lungo la quale procedevano tre scooter affiancati: quello guidato da Renzo Formosa e altri due con tre suoi coetanei a bordo. Per gli altri giovani solo lievi lesioni, mentre il 15enne, dopo 24 ore di ricovero all'ospedale Umberto I di Siracusa in prognosi riservata, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate nello scontro.
Una strada larga, che curva dolcemente, con spazio ampio per il transito dei due sensi di marcia: come si fa a perdere il controllo invadendo il senso di marcia opposto dove tre ragazzini stanno tornando da scuola con tre scooter, e investirli tutti e tre uccidendone uno: Renzo.
Il magistrato ha disposto il sequestro dei mezzi e ascoltato tutti i protagonisti per comprendere meglio la dinamica dell'incidente, i cui rilievi sono stati svolti dagli agenti della polizia municipale siracusana. Intanto, durante lo scorso mese di ottobre, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per Salerno da parte del pubblico ministero Antonio Nicastro cui era stato affidato il fascicolo aperto dalla procura aretusea.
Un incidente gravissimo, inspiegabile l'agire del giovane conducente, ma non si fanno i rilievi tossicologici, né vengono richiesti dalla Polizia Locale intervenuta gli esami urinari per accertare lo stato del conducente.
L'auto, appartenente al padre del 23enne che ha ucciso Renzo, è sprovvista di Assicurazione risultando scaduta da 15 giorni e non essendo stato pagato il premio del rinnovo entro tale margine di tolleranza che la legge consente.
Il padre, intervistato da Ettore Rocchetti, giornalista della trasmissione "Chi l'ha visto?", pur essendo Vigile Urbano del Comune di Siracusa, non sa giustificare questa mancanza, dice soltanto che suo figlio ha preso l'auto "a sua insaputa". Il figlio dichiara che "stava tornando dal lavoro". Il padre dunque non sapeva che il figlio usava la sua auto per andare a lavorare? E comunque anche se ferma un'auto non può stare senza assicurazione, a meno che non la si custodisca dentro un luogo privato e chiuso.
I colleghi del proprietario dell'auto non hanno segnalato e disposto, come avrebbero dovuto, alla Motorizzazione Civile per la sospensione della patente, e l'assassino stradale ha avuto la patente per 9 mesi, finché i genitori straziati non si sono rivolti ai giornalisti della trasmissione "Le Jene" che hanno resa pubblica la notizia.
Labels:
Assassini e vittime,
Cronache giudiziarie
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
venerdì 22 marzo 2019
Potere sporco
Federica Sciarelli una mia carissima amica la incontrava spesso a spasso con il cane in zona Balduina, siamo a Roma.
Federica, pur non conoscendo la mia amica che abita in Via Pereira, salutava sempre. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che è un aspetto di questa giornalista brava e famosa che dice molto della sua semplicità.
Ma non ha solo questa qualità Federica Sciarelli, ha molto di più: ha coraggio.
In un mondo in cui la gente ha paura di parlare per ritorsioni e al massimo lo fa quando è in pensione, fuori dai giochi, lei combatte le sue battaglie usando il potente mezzo televisivo: la RAI di cui io e la mia famiglia paghiamo il finto canone (imposta) dal 1970.
La trasmissione "Chi l'ha visto" merita da sola l'imposta chiamata impropriamente canone di abbonamento.
La pagherei solo per essa.
Da quando esiste, iniziando dalla mitica Donatella Raffai, vediamo uno spaccato della realtà su cui non fa luce nessuno. Gente che sparisce e su cui la Polizia e i Carabinieri non sempre riescono a far luce.
A volte per incapacità, a volte per mancanza di mezzi, a volte per la macchina dell'inquinamento messo in moto da chi ne ha interesse.
Ieri sera ho visto lo speciale sul duplice assassinio della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore RAI Milan Hrovatin.
Da Wikipedia (a cui da qualche anno do un piccolo contributo per la sua utilità per la rapida consultazione)
Hrovatin faceva parte della comunità italiana di lingua slovena. Lavorò per l'agenzia Videoest di Trieste, per poi essere assunto alla Rai. Miran Hrovatin fu ucciso mentre si trovava a Mogadiscio come cineoperatore del TG3 insieme all'inviataIlaria Alpi per seguire la missione UNOSOM II dell'Esercito italiano nella guerra civile somala e per un'indagine sul traffico di armi e rifiuti tossici illegali (fra i quali l'uranio)[1][2][3] in Somalia, nella quale Alpi e Hrovatin scoprirono che erano coinvolti l'Esercito stesso, insieme ai servizi segreti italiani ed altre istituzioni italiane.[1][2][4]
In questo Paese non si riesce a far luce sui delitti in cui è coinvolto il Potere neppure dopo che certi rappresentanti dello stesso sono morti: tanta è la potenza delle commistioni e degli interessi sporchi nascosti.
La lunga ed accurata ricostruzione che la Redazione di "Chi l'ha visto?" ha voluto dedicare a questa terribile storia non ha fatto che ribadire quello che abbiamo capito tutti, perché la verità si impone sempre e sparge il suo profumo sopra la puzza della menzogna, anche quando questa si difende strenuamente al di là di ogni evidenza logica.
Fra le innumerevoli illogicità che si impongono alla mente di chi vede e registra la realtà e che impongono necessarie domande alle Istituzioni oggi al Potere ce ne sono almeno quattro:
1 - Come mai una brava giornalista della RAI è riuscita a trovare in Gran Bretagna il testimone chiave della scena del delitto Alpi-Hrovatin smascherando la sua menzogna e facendo liberare un innocente chiuso in carcere da ben 17 anni?
2 - Come mai il magistrato Ionta ha accettato una testimonianza scritta senza risentire in Aula tale testimone d'accusa?
3 - Come mai Ionta ed altri non hanno mai visto e valutato le lettere-documento presentate in trasmissione ieri sera in cui si scopre che il testimone d'accusa, poi scomparso, fu foraggiato da continue rimesse di denaro, oltre che mantenuto in hotel e sistemato in un'officina meccanica con un lavoro di facciata, da autorità italiane che lo avevano fatto arrivare in Italia?
4 - Perché lo Stato, in base alla leggina scaturita da un Referendum sulla Responsabilità Civile dei Giudici, non chiede conto a Ionta e ad eventuali altri del danno erariale, che per il momento pagano solo i contribuenti, di 3 milioni di euro di risarcimento al giovane somalo tenuto in carcere ingiustamente?
Al Potere attuale chiedo che venga applicata la Legge: non devono pagare i contribuenti un simile evidente errore giudiziario che poteva essere evitato semplicemente cercando il testimone facilmente reperibile, come i fatti hanno dimostrato.
Federica, pur non conoscendo la mia amica che abita in Via Pereira, salutava sempre. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che è un aspetto di questa giornalista brava e famosa che dice molto della sua semplicità.
Ma non ha solo questa qualità Federica Sciarelli, ha molto di più: ha coraggio.
In un mondo in cui la gente ha paura di parlare per ritorsioni e al massimo lo fa quando è in pensione, fuori dai giochi, lei combatte le sue battaglie usando il potente mezzo televisivo: la RAI di cui io e la mia famiglia paghiamo il finto canone (imposta) dal 1970.
La trasmissione "Chi l'ha visto" merita da sola l'imposta chiamata impropriamente canone di abbonamento.
La pagherei solo per essa.
Da quando esiste, iniziando dalla mitica Donatella Raffai, vediamo uno spaccato della realtà su cui non fa luce nessuno. Gente che sparisce e su cui la Polizia e i Carabinieri non sempre riescono a far luce.
A volte per incapacità, a volte per mancanza di mezzi, a volte per la macchina dell'inquinamento messo in moto da chi ne ha interesse.
Ieri sera ho visto lo speciale sul duplice assassinio della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore RAI Milan Hrovatin.
Da Wikipedia (a cui da qualche anno do un piccolo contributo per la sua utilità per la rapida consultazione)
Hrovatin faceva parte della comunità italiana di lingua slovena. Lavorò per l'agenzia Videoest di Trieste, per poi essere assunto alla Rai. Miran Hrovatin fu ucciso mentre si trovava a Mogadiscio come cineoperatore del TG3 insieme all'inviataIlaria Alpi per seguire la missione UNOSOM II dell'Esercito italiano nella guerra civile somala e per un'indagine sul traffico di armi e rifiuti tossici illegali (fra i quali l'uranio)[1][2][3] in Somalia, nella quale Alpi e Hrovatin scoprirono che erano coinvolti l'Esercito stesso, insieme ai servizi segreti italiani ed altre istituzioni italiane.[1][2][4]
In questo Paese non si riesce a far luce sui delitti in cui è coinvolto il Potere neppure dopo che certi rappresentanti dello stesso sono morti: tanta è la potenza delle commistioni e degli interessi sporchi nascosti.
La lunga ed accurata ricostruzione che la Redazione di "Chi l'ha visto?" ha voluto dedicare a questa terribile storia non ha fatto che ribadire quello che abbiamo capito tutti, perché la verità si impone sempre e sparge il suo profumo sopra la puzza della menzogna, anche quando questa si difende strenuamente al di là di ogni evidenza logica.
Fra le innumerevoli illogicità che si impongono alla mente di chi vede e registra la realtà e che impongono necessarie domande alle Istituzioni oggi al Potere ce ne sono almeno quattro:
1 - Come mai una brava giornalista della RAI è riuscita a trovare in Gran Bretagna il testimone chiave della scena del delitto Alpi-Hrovatin smascherando la sua menzogna e facendo liberare un innocente chiuso in carcere da ben 17 anni?
2 - Come mai il magistrato Ionta ha accettato una testimonianza scritta senza risentire in Aula tale testimone d'accusa?
3 - Come mai Ionta ed altri non hanno mai visto e valutato le lettere-documento presentate in trasmissione ieri sera in cui si scopre che il testimone d'accusa, poi scomparso, fu foraggiato da continue rimesse di denaro, oltre che mantenuto in hotel e sistemato in un'officina meccanica con un lavoro di facciata, da autorità italiane che lo avevano fatto arrivare in Italia?
4 - Perché lo Stato, in base alla leggina scaturita da un Referendum sulla Responsabilità Civile dei Giudici, non chiede conto a Ionta e ad eventuali altri del danno erariale, che per il momento pagano solo i contribuenti, di 3 milioni di euro di risarcimento al giovane somalo tenuto in carcere ingiustamente?
Al Potere attuale chiedo che venga applicata la Legge: non devono pagare i contribuenti un simile evidente errore giudiziario che poteva essere evitato semplicemente cercando il testimone facilmente reperibile, come i fatti hanno dimostrato.
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 12 marzo 2019
SP 215 Km. 34-38 il degrado in parte eliminato ci riprova
Sent: Tuesday, March 12, 2019 7:49 PM
Subject: Vs. del 14/05/2018 Prot. CMRC-2018-0065602 a firma Dott.ssa
Paola Camuccio
Questo link conduce all'articolo
apparso tempo fa su IL QUOTIDIANO DEL LAZIO di cui ci
compiacemmo, giacché la Città Metropolitana di Roma aveva eseguito quanto di sua
competenza e, contemporaneamente, anche il Dip. VII ha fatto la sua parte
risistemando il manto stradale e ripristinando la segnaletica stradale
orizzontale.
La pulizia delle ormai
discariche disposte lungo i cigli della Strada Provinciale 215
dal Km. 34 al Km. 38 circa, però, ad una visione in loco apparvero
subito non ripulite a fondo come l'articolo ottimisticamente faceva prevedere e
ad oggi sui rifiuti non del tutto asportati si stanno riformando nuove
discariche che invitano gli incivili a continuare.
Si prega di rimuovere tali
discariche che, visionate oggi, danno uno spettacolo indegno del Dip. IV che ha
come suo compito la Tutela e la valorizzazione dell'Ambiente.
Ringraziando le Istituzioni in
indirizzo per l'attenzione, porgo
Distinti saluti.
Rita Coltellese
Sent: Tuesday, March 12, 2019 8:09 PM
Subject: Prostituzione SP 215 Km. 34-38
Si segnala a codesta Spettabile
Stazione dei Carabinieri di Artena RM, competente per territorio, che
stamane alle h. 11:30 transitavo in auto in località Macere,
frazione di Artena RM, proseguendo in direzione Rocca Priora e vedevo una donna
di pelle nera praticamente nuda sul ciglio della strada nella
corsia opposta a quella dove transitavo. In auto con me c'era mio marito che,
nel caso, può testimoniare.
Qualche chilometro più avanti vedevo
un'altra donna di pelle nera, in questo caso vestita e seduta su una sedia di
plastica bianca, sempre sul lato strada dove era la precedente nuda dalla
cintola in giù.
E' evidente il lavoro svolto
dalle Istituzioni in indirizzo dopo la denuncia da me presentata con
allegate n. 102 firme di altrettanti cittadini il 3 maggio 2017, giacché
il numero delle prostitute è diminuito e, soprattutto, era
sparita per un po' di tempo l'inaccettabile nudità accompagnata da movenze
oscene.
Segnalo, dunque, quanto da me
rilevato in data di oggi giacché il degrado tende a riprendere il suo spazio
vanificando il lavoro fin qui da Voi svolto.
Ringraziando, porgo
Distinti saluti.
Rita Coltellese
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 10 marzo 2019
La verità in TV è imbarazzante..
Vedo pochissima televisione, mi capita di vedere brevi spazi.
Stamane ho visto il telegiornale delle h. 8:00 poi, mentre scrivevo la lista della spesa, è iniziato il programma del mattino condotto da un giovane magro, gradevole, con la barba. In studio c'erano ospiti una graziosa conduttrice e Gianni Ippoliti, intelligente ed ironico autore di programmi e rubriche originali.
L'argomento immediato è stato quello sulle corna del cantante Riccardo Fogli che, sembra, abbiano dato spettacolo in una trasmissione del tipo "buco della chiave", per fortuna non della RAI. Una di quelle trasmissioni che si basano sugli istinti peggiori degli esseri umani: guardare quello che fanno gli altri, anche quando si sa che "gli altri" stanno lì appositamente pagati per farsi guardare, dunque per fare spettacolo e per questo nulla di ciò che i guardoni seguono ha la minima spontaneità.
Dato che vedo poco i TG, perché danno notizie veloci di cui spesso non si capisce niente, da Google News scorro le notizie leggendole in varie testate per poi farne una mia analisi e dunque un'idea quanto più possibile vicina alla realtà. Da giorni compariva fra i titoli anche il nome dell'ex galeotto Corona che annunciava che avrebbe rivelato a Fogli che la moglie gli aveva fatto le corna; non ho cliccato su quei titoli, ma essi c'erano ogni giorno quale preannuncio dell'avvenimento e sicuramente gente interessata a quel tipo di persone l'avrà letti. Alla fine i titoli riportavano che la comunicazione ufficiale, pare davanti alle telecamere, era avvenuta e che Fogli umiliato abbia pianto e che gente che assisteva alla trasmissione "buco della serratura" si sia indignata e abbia scritto sui social la sua indignazione...
Stamane il quesito posto dal giovane conduttore con la barba era: è giusto rivelare ad un amico/a che ha le corna?
La graziosa conduttrice ha risposto il suo punto di vista, un po' banalmente e quando è stato il turno di Gianni Ippoliti egli non ha detto nulla di banale, non si è limitato a dire "si lo farei", "no non lo farei", ma ha detto la verità sul fatto Fogli/Corona: è un indotto di soldi questa della rivelazione (peraltro largamente preannunciata quindi già nota a Fogli), "Hai idea - ha detto più o meno - dei dibattiti che ne scaturiranno, delle ospitate nei vari salotti televisivi, per parlare alla fine.. del Nulla..?!"
Il giovane conduttore si è premurato subito di togliere la parola a Ippoliti, troppo vera e sincera la sua analisi che poteva risolversi per la trasmissione in un autogol: in fondo è quello che loro stavano facendo, dunque parlavano del nulla e Ippoliti ha dimostrato che per lui la verità e l'intelligenza che l'accompagna sono più importanti di una implicita autocritica di fatto, visto che l'ospitata la stava facendo anche lui, ed è ovviamente un'ospitata pagata.
La verità crea imbarazzo in TV, subito si svia come se si fosse toccato il fuoco... Tutto deve essere finzione, come l'ironico "Dibattito" creato proprio da Ippoliti tanti anni fa, in cui con sembianze di realtà si satireggiava la mania dei dibattiti televisivi. Gianni Ippoliti metteva intorno ad un tavolo dei poveri di spirito, inconsapevoli di essere usati a fini satirici, e buttava lì un argomento a caso su cui discutere. In mezzo ai poveri di spirito ce ne era uno che sembrava quello meno dotato di intelligenza, aiutato anche dalla strana voce nasale che la natura gli ha dato, ma che era invece Luca Laurenti.
Stamane ho visto il telegiornale delle h. 8:00 poi, mentre scrivevo la lista della spesa, è iniziato il programma del mattino condotto da un giovane magro, gradevole, con la barba. In studio c'erano ospiti una graziosa conduttrice e Gianni Ippoliti, intelligente ed ironico autore di programmi e rubriche originali.
L'argomento immediato è stato quello sulle corna del cantante Riccardo Fogli che, sembra, abbiano dato spettacolo in una trasmissione del tipo "buco della chiave", per fortuna non della RAI. Una di quelle trasmissioni che si basano sugli istinti peggiori degli esseri umani: guardare quello che fanno gli altri, anche quando si sa che "gli altri" stanno lì appositamente pagati per farsi guardare, dunque per fare spettacolo e per questo nulla di ciò che i guardoni seguono ha la minima spontaneità.
Dato che vedo poco i TG, perché danno notizie veloci di cui spesso non si capisce niente, da Google News scorro le notizie leggendole in varie testate per poi farne una mia analisi e dunque un'idea quanto più possibile vicina alla realtà. Da giorni compariva fra i titoli anche il nome dell'ex galeotto Corona che annunciava che avrebbe rivelato a Fogli che la moglie gli aveva fatto le corna; non ho cliccato su quei titoli, ma essi c'erano ogni giorno quale preannuncio dell'avvenimento e sicuramente gente interessata a quel tipo di persone l'avrà letti. Alla fine i titoli riportavano che la comunicazione ufficiale, pare davanti alle telecamere, era avvenuta e che Fogli umiliato abbia pianto e che gente che assisteva alla trasmissione "buco della serratura" si sia indignata e abbia scritto sui social la sua indignazione...
Stamane il quesito posto dal giovane conduttore con la barba era: è giusto rivelare ad un amico/a che ha le corna?
La graziosa conduttrice ha risposto il suo punto di vista, un po' banalmente e quando è stato il turno di Gianni Ippoliti egli non ha detto nulla di banale, non si è limitato a dire "si lo farei", "no non lo farei", ma ha detto la verità sul fatto Fogli/Corona: è un indotto di soldi questa della rivelazione (peraltro largamente preannunciata quindi già nota a Fogli), "Hai idea - ha detto più o meno - dei dibattiti che ne scaturiranno, delle ospitate nei vari salotti televisivi, per parlare alla fine.. del Nulla..?!"
Il giovane conduttore si è premurato subito di togliere la parola a Ippoliti, troppo vera e sincera la sua analisi che poteva risolversi per la trasmissione in un autogol: in fondo è quello che loro stavano facendo, dunque parlavano del nulla e Ippoliti ha dimostrato che per lui la verità e l'intelligenza che l'accompagna sono più importanti di una implicita autocritica di fatto, visto che l'ospitata la stava facendo anche lui, ed è ovviamente un'ospitata pagata.
La verità crea imbarazzo in TV, subito si svia come se si fosse toccato il fuoco... Tutto deve essere finzione, come l'ironico "Dibattito" creato proprio da Ippoliti tanti anni fa, in cui con sembianze di realtà si satireggiava la mania dei dibattiti televisivi. Gianni Ippoliti metteva intorno ad un tavolo dei poveri di spirito, inconsapevoli di essere usati a fini satirici, e buttava lì un argomento a caso su cui discutere. In mezzo ai poveri di spirito ce ne era uno che sembrava quello meno dotato di intelligenza, aiutato anche dalla strana voce nasale che la natura gli ha dato, ma che era invece Luca Laurenti.
Tornando dunque alla preannunciata rivelazione
dell’infedeltà presunta (bocca di Corona) della moglie di Fogli, non si capisce
perché il pianto e l’umiliazione a beneficio delle telecamere quando i
notiziari già l’avevano abbondantemente strombazzato ai quattro venti.
Viene il legittimo pensiero che, per non perdere una
discutibile quanto effimera ribalta, certa gente dello spettacolo non più sulla
cresta dell’onda si adatti a vendere alle telecamere impudicamente le proprie
miserie: corna, figli morti, da piangere in silenzio non certo davanti alle telecamere, presunti stupri, piuttosto che cedimenti per lavorare nel cinema, depressioni ecc. ecc. ecc..
Labels:
TV
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
domenica 24 febbraio 2019
Gerusalemme
Ma quando ho visto Gerusalemme
piccolo fiore sulla roccia
ho sentito come un requiem
quando a parlargli mi inchinai
Requiem per sei milioni d'anime
che non hanno il mausoleo di marmo
e che malgrado la sabbia infame
hanno fatto crescere sei milioni d'alberi
piccolo fiore sulla roccia
ho sentito come un requiem
quando a parlargli mi inchinai
Requiem per sei milioni d'anime
che non hanno il mausoleo di marmo
e che malgrado la sabbia infame
hanno fatto crescere sei milioni d'alberi
Inch Allah
Salvatore Adamo
J'ai vu l'orient dans son écrin
Avec la lune pour bannière
Et je comptais en un quatrain
Chanter au monde sa lumière
J'ai vu l'orient dans son écrin
Avec la lune pour bannière
Et je comptais en un quatrain
Chanter au monde sa lumière
Mais quand j'ai vu Jérusalem
Coquelicot sur un rocher
J'ai entendu un requiem
Quand sur lui je me suis penché
Ne vois-tu pas humble chapelle
Toi qui murmures paix sur la terre
Que les oiseaux cachent de leurs ailes
Ces lettres de feu danger frontière
Le chemin mène à la fontaine
Tu voudrais bien remplir ton seau
Arrête-toi Marie-Madeleine
Pour eux ton corps ne vaut pas l'eau
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Et l'olivier pleure son ombre
Sa tendre épouse son amie
Qui repose sous les décombres
Prisonnières en terre ennemie
Sur une épine de barbelés
Le papillon guette la rose
Les gens sont si écervelés
Qu'ils me répudieront si j'ose
Dieu de l'enfer ou Dieu du ciel
Toi qui te trouves ou bon te semble
Sur cette terre d'Israël
Il y a des enfants qui tremblent
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Les femmes tombent sous l'orage
Demain le sang sera lave
La route est faite de courage
Une femme pour un pavé
Mais oui j'ai vu Jérusalem
Coquelicot sur un rocher
J'entends toujours ce requiem
Lorsque sur lui je suis penché
Requiem pour 6 millions d'âmes
Qui n'ont pas leur mausolée de marbre
Et qui malgré le sable infâme
on fait pousser 6 millions d'arbres
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Questa stupenda poesia, perché di poesia in musica si tratta, scritta da quel grande musicista e poeta italiano cresciuto in Belgio, figlio di un minatore italiano, Salvatore Adamo, dà un'immagine bellissima di Gerusalemme: "piccolo fiore sulla roccia"...
Ma Gerusalemme, nel libro "Una Storia di amore e di tenebra" scritto da Amos Oz, vista dal di dentro, da chi ci è cresciuto, è qualcosa di vivo e complesso. Per il piccolo ebreo Amos, figlio di ebrei dell'est Europa che hanno dovuto lasciare il loro Paese per l'ostilità dei loro connazionali e per leggi limitanti la loro esistenza di cittadini, è qualcosa di opprimente e insieme il futuro.
Questa dell'antisemitismo diffuso in Europa sia nella Russia zarista, sia in altri Paesi Europei, fino nella forma estrema del nazismo, ma anche nella Russia comunista, io non la comprendo, né posso accettare quello che mi disse un ingegnere polacco a possibile spiegazione: "Perché loro si aiutano l'uno con l'altro e nei posti mettono sempre i loro." Inaccettabile.
In Italia allora dovremmo odiare tutti i Professori Universitari, ad esempio, perché mettono nei posti di ricercatore e professore i loro figli, togliendo il posto a persone più meritevoli. Eppure pur essendo il fenomeno visibile a tutti e criticato non si è creato un pogrom contro di loro.
Leggendo la Storia antica si scopre che essi vivevano in Palestina molto tempo prima della nascita del profeta Gesù Cristo, dalla cui data facciamo iniziare il conteggio dell'era che stiamo tutt'ora vivendo.
Ma erano un popolo che ha subito continue invasioni da popoli più prepotenti, che distruggevano, invadevano, uccidevano.. In fondo come l'Italia che è stata oggetto di saccheggi e domini da parte di popoli venuti dal nord come dal sud: basta ricordare la presenza araba in Sicilia e altrove.
Alla fine, una volta emigrati, gli ebrei si sono sparsi in altri Paesi e ne sono diventati cittadini. Se non li avessero perseguitati ingiustamente non avrebbero mai pensato al sogno sionista: che altro non è che ritornare nella Terra da dove sono originati e crearvi uno Stato di Israele.
Ma anche qui non sono stati graditi dagli arabi che rivendicano quelle terre come loro. Eppure la Storia non ha traccia di uno Stato Palestinese di iniziativa araba, bensì di un passaggio continuo di quelle terre di mano in mano. Agli Ottomani subentrarono gli inglesi, esperti in colonie e protettorati, come d'altra parte altri Paesi Europei..
Si salvarono da quello che chiamano Olocausto, (parola che a me da fastidio, perché sembra che questo popolo di cultura e religione ebraica, sempre perseguitato, fosse predestinato ad arrivare ad un olocausto quasi preparato dalla Storia), quegli ebrei che cominciarono a tornare nella Terra degli avi, lasciando ciò, che nelle varie nazioni di cui facevano parte, avevano costruito.
Arrivati nella Terra d'Israele si dovettero adattare a ristrettezze economiche e di vita che nei loro Paesi di provenienza non avevano conosciuto...
Trovo tutto questo sommamente ingiusto quanto inspiegabile.
Gerusalemme, passata per mille mani nei secoli, oggi è giusto che sia solo di Israele, anche perché, come scrive Amos Oz e come si legge nella storia dal 1947 in poi, gli ebrei avevano accettato una divisione con gli arabi, ma sono stati quest'ultimi che invece hanno rifiutato tutto minacciando gli ebrei di far finire tutto nel sangue se non se ne fossero andati tutti!
Ora vorrei che ciascuno si sentisse ebreo e si chiedesse che scelta ho? Farmi scacciare sempre, perseguitare, annichilire come ha fatto la Germania nazista oppure dire basta, ho diritto a vivere come tutti e qui rimango e mi difenderò?
E' una pretesa assurda e mostruosa negare a gente civile di esistere: io ebreo non ho scelta, o farmi uccidere o difendermi.
Leggere le pagine di Oz mi crea sofferenza come quando a 14 anni scoprii l'orrore nazista.
La Storia non è altro che un continuo di sopraffazioni, uccisioni e massacri ora con un pretesto ora con un altro. L'Uomo è la peggiore bestia del Pianeta, la specie si salva solo grazie all'intelligenza di alcuni individui che regalano agli altri i frutti del loro elevato intelletto.
Gerusalemme, contesa dalle religioni che credono in un Dio Creatore che avrebbe espresso nell'Uomo sé stesso, è il fulcro di questa follia che, se non è l'oppio dei popoli come scrisse Marx, è comunque una menzogna per la quale la gente si massacra l'uno contro l'altro, dunque non può certo essere una cosa buona...
Coquelicot sur un rocher
J'ai entendu un requiem
Quand sur lui je me suis penché
Ne vois-tu pas humble chapelle
Toi qui murmures paix sur la terre
Que les oiseaux cachent de leurs ailes
Ces lettres de feu danger frontière
Le chemin mène à la fontaine
Tu voudrais bien remplir ton seau
Arrête-toi Marie-Madeleine
Pour eux ton corps ne vaut pas l'eau
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Et l'olivier pleure son ombre
Sa tendre épouse son amie
Qui repose sous les décombres
Prisonnières en terre ennemie
Sur une épine de barbelés
Le papillon guette la rose
Les gens sont si écervelés
Qu'ils me répudieront si j'ose
Dieu de l'enfer ou Dieu du ciel
Toi qui te trouves ou bon te semble
Sur cette terre d'Israël
Il y a des enfants qui tremblent
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Les femmes tombent sous l'orage
Demain le sang sera lave
La route est faite de courage
Une femme pour un pavé
Mais oui j'ai vu Jérusalem
Coquelicot sur un rocher
J'entends toujours ce requiem
Lorsque sur lui je suis penché
Requiem pour 6 millions d'âmes
Qui n'ont pas leur mausolée de marbre
Et qui malgré le sable infâme
on fait pousser 6 millions d'arbres
Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah Inch'Allah
Ma Gerusalemme, nel libro "Una Storia di amore e di tenebra" scritto da Amos Oz, vista dal di dentro, da chi ci è cresciuto, è qualcosa di vivo e complesso. Per il piccolo ebreo Amos, figlio di ebrei dell'est Europa che hanno dovuto lasciare il loro Paese per l'ostilità dei loro connazionali e per leggi limitanti la loro esistenza di cittadini, è qualcosa di opprimente e insieme il futuro.
Questa dell'antisemitismo diffuso in Europa sia nella Russia zarista, sia in altri Paesi Europei, fino nella forma estrema del nazismo, ma anche nella Russia comunista, io non la comprendo, né posso accettare quello che mi disse un ingegnere polacco a possibile spiegazione: "Perché loro si aiutano l'uno con l'altro e nei posti mettono sempre i loro." Inaccettabile.
In Italia allora dovremmo odiare tutti i Professori Universitari, ad esempio, perché mettono nei posti di ricercatore e professore i loro figli, togliendo il posto a persone più meritevoli. Eppure pur essendo il fenomeno visibile a tutti e criticato non si è creato un pogrom contro di loro.
Leggendo la Storia antica si scopre che essi vivevano in Palestina molto tempo prima della nascita del profeta Gesù Cristo, dalla cui data facciamo iniziare il conteggio dell'era che stiamo tutt'ora vivendo.
Ma erano un popolo che ha subito continue invasioni da popoli più prepotenti, che distruggevano, invadevano, uccidevano.. In fondo come l'Italia che è stata oggetto di saccheggi e domini da parte di popoli venuti dal nord come dal sud: basta ricordare la presenza araba in Sicilia e altrove.
Alla fine, una volta emigrati, gli ebrei si sono sparsi in altri Paesi e ne sono diventati cittadini. Se non li avessero perseguitati ingiustamente non avrebbero mai pensato al sogno sionista: che altro non è che ritornare nella Terra da dove sono originati e crearvi uno Stato di Israele.
Ma anche qui non sono stati graditi dagli arabi che rivendicano quelle terre come loro. Eppure la Storia non ha traccia di uno Stato Palestinese di iniziativa araba, bensì di un passaggio continuo di quelle terre di mano in mano. Agli Ottomani subentrarono gli inglesi, esperti in colonie e protettorati, come d'altra parte altri Paesi Europei..
Si salvarono da quello che chiamano Olocausto, (parola che a me da fastidio, perché sembra che questo popolo di cultura e religione ebraica, sempre perseguitato, fosse predestinato ad arrivare ad un olocausto quasi preparato dalla Storia), quegli ebrei che cominciarono a tornare nella Terra degli avi, lasciando ciò, che nelle varie nazioni di cui facevano parte, avevano costruito.
Arrivati nella Terra d'Israele si dovettero adattare a ristrettezze economiche e di vita che nei loro Paesi di provenienza non avevano conosciuto...
Trovo tutto questo sommamente ingiusto quanto inspiegabile.
Gerusalemme, passata per mille mani nei secoli, oggi è giusto che sia solo di Israele, anche perché, come scrive Amos Oz e come si legge nella storia dal 1947 in poi, gli ebrei avevano accettato una divisione con gli arabi, ma sono stati quest'ultimi che invece hanno rifiutato tutto minacciando gli ebrei di far finire tutto nel sangue se non se ne fossero andati tutti!
Ora vorrei che ciascuno si sentisse ebreo e si chiedesse che scelta ho? Farmi scacciare sempre, perseguitare, annichilire come ha fatto la Germania nazista oppure dire basta, ho diritto a vivere come tutti e qui rimango e mi difenderò?
E' una pretesa assurda e mostruosa negare a gente civile di esistere: io ebreo non ho scelta, o farmi uccidere o difendermi.
Leggere le pagine di Oz mi crea sofferenza come quando a 14 anni scoprii l'orrore nazista.
La Storia non è altro che un continuo di sopraffazioni, uccisioni e massacri ora con un pretesto ora con un altro. L'Uomo è la peggiore bestia del Pianeta, la specie si salva solo grazie all'intelligenza di alcuni individui che regalano agli altri i frutti del loro elevato intelletto.
Gerusalemme, contesa dalle religioni che credono in un Dio Creatore che avrebbe espresso nell'Uomo sé stesso, è il fulcro di questa follia che, se non è l'oppio dei popoli come scrisse Marx, è comunque una menzogna per la quale la gente si massacra l'uno contro l'altro, dunque non può certo essere una cosa buona...
Non vi è nulla di sacro in questa città. Ci sono solo tanta Storia e dei simboli... Il Dio antropomorfo non c'è per nessuno dei poveri folli delle tre religioni che se lo raffigurano con qualche variante ma sempre interessato agli Uomini, invisibile... e presente.
C'è ormai uno Stato, Israele, e bene ha fatto Trump a decidere di spostare l'Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.
Gli arabi che rivendicano tutta la Palestina come loro, dovrebbero rivedere la loro storia, quando dominavano in Sicilia e in Spagna... Non hanno bisogno di Gerusalemme per fare questo Stato Palestinese: che fine hanno fatto i soldi depositati da Arafat nelle Banche Svizzere? Sono usati per costituire lo Stato Palestinese? Oppure sono usati per altri scopi?
Che fine fanno i fondi internazionali destinati ai palestinesi ?di Deborah Fait



Deborah Fait, Yasser Arafat con Abu Mazen
E' possibile che 20 anni dopo Oslo, miliardi di dollari, miliardi di euro, aiuti da tutto il mondo, compreso Israele, l'Autorita' Palestinese non sia stata capace di costruire un solo ospedale moderno, una qualsiasi struttura e continui a piangere miseria?
Questa e' la domanda che molti si fanno, per "molti" intendo le persone pensanti, non certo i pacifisti filopalestinesi o i sinistri antisraeliani che continuano il boicottaggio contro Israele, accecati dall'odio e dalla loro criminale ideologia.
Allora?
Qualcuno sa dirmi dove sono finiti i miliardi e perche' l'ANP (per non parlare di Gaza) pullula di villone con piscina di proprieta' dei capi e capetti palestinesi mentre non esiste un ospedale degno di questo nome, non esistono universita' se non quelle dove si allevano amorevolmente giovani fanatici destinati a diventare possibili terroristi, (es.: Bir Zeit)?
Qualcuno sa dirmi perche', letteralmente affogati, alla Paperon de' Paperoni, nei miliardi che il mondo manda da decenni all'ANP, miliardi che avrebbero potuto ricoprire d'oro ogni casa palestinese e rendere ricco ogni singolo abitante, miliardi che avrebbero potuto costruire ospedali e atenei all'avanguadia, la popolazione palestinese vive male e chi ha bisogno di cure serie deve venire in Israele o andare in qualche altro paese disposto ad accoglierli e a curarli gratis?
Volete la risposta?
Banche Svizzere!
Ecco dove sono i soldi, depositati in conti piu' o meno segreti in Europa e proprio recentemente e' stato smascherato un signore che era stato aiutante di Arafat e che e' il possessore di un conticino di 39 milioni di euro.
Cioe' a dire che la maggior parte dei soldi sono stati allegramente rubati , complici i donatori che non hanno mai, e ribadisco MAI, chiesto notizie riguardanti le loro miliardarie donazioni, fedeli al patto internazionale che ai palestinesi bisogna dare dare dare all'infinito senza mai chiedere una mera pezza giustificativa.
La cosa piu' comica, sbalorditiva e schifosa e' che,se i palestinesi vivono in condizioni miserevoli,gli stessi donatori, che poi altro non sono che i vari governi, ong e organizzazioni umanitarie, non trovano di meglio che dare a Israele la colpa di tale miseria.
Ridere per la scemenza del mondo o piangere per la stessa scemenza mista alla consapevolezza che i soldi, i tanti infiniti soldi, vanno in ville, in bombe, in terrorismo e ladrerie varie?
Abbiamo seguito per anni la saga monetaria di Arafat, ci siamo letteralmente disgustati dal suo patrimonio personale pari a molte centinaia di miliardi e alla vita da principessa della moglie, ormai vedova allegra, Suha a Parigi, poi a Londra, poi a Tunisi finche' non l'hanno sbattuta fuori dal Paese per ritrovarla a sperperare il patrimonio, rubato da suo marito ai palestinesi cui doveva essere destinato, in Europa.
I palestinesi, ovviamente parlo dei capi, hanno ricevuto piu' aiuti e soldi sonanti di chiunque altro nella storia. Nessun "non-paese" del mondo ha ricevuto tanto, nessun paese esistente del mondo ha ricevuto tanto eppure ancora oggi l'ANP e' incapace di provvedere degnamente alla popolazione creando lavoro e costruendo qualcosa che possa renderla lontanamente simile a una nazione.
L'ANP costruisce appartementi lussuosi...chissa' per chi... ma niente ospedali, scuole e infrastrutture.
Salam Fayyad, considerato relativamente onesto, e' incapace di fermare tanta corruzione perche' ostaggio dei capetti di Fatah che non permettono si mettano in pericolo i loro conti in banca. Hanno lavorato sodo, protetti prima da Arafat, giustamente soprannominato Arraffa, poi dai loro amici in Europa, per crearseli e adesso non sono disposti a cedere soldi e potere alla faccia del loro "amato popolo palestinese".
Vediamo un po' perche' il mondo continua a prestare cosi' poca attenzione alle donazioni continue ai palestinesi.
E' semplice e lo spiega bene anche Barry Rubin in un interessante articolo sul JP.
E' semplicissimo: il denaro non e' mai stato dato per ragioni umanitarie ma per ragioni politiche, per seri e vergognosi sentimenti israeliani in passato e sempre e, oggi in particolare, per pagare tutto l'enorme carrozzone burocratico a Gaza e beneficiare cosi' anche hamas.
Le sinistre mondiali, i media sotto il loro controllo, gli accademici da sempre antisemiti, odiano Israele e considerano i palestinesi vittime e amanti della pace mentre gli israeliani sono il satana della situazione.
E' questo che deve essere molto chiaro per capire la situazione. Per quella gentaglia non esiste il terrorismo, non e' mai esistito, non esistono i missili, nessuno minaccia Israele, nessuno auspica la sua sparizione dalla faccia della terra. Sono degli irresponsabili pieni di odio e di idee terzomondiste che vedono in Israele l'ebreo da perseguitare e da disprezzare in favore di una popolazione che idealizza e considera eroi i tagliagole e gli assassini di bambini.
E cosi' la pioggia di soldi continua nonostante la situazione tragica in cui versano le economie europee e la crisi monetaria internazionale: i palestinesi sono i coccoli di tutti, hanno saputo vendersi cosi' bene che buona parte dell'opinione pubblica non sa o non vuole sapere il male che hanno fatto al mondo intero (dimenticato, se non negato, tutto il sangue che hanno fatto scorrere in Europa con attentati e bombe, dimenticati i missili che scorazzavano per l'Italia negli anni 70, dimenticato o negato tutto), per non parlare di Israele di cui non interessa niente a nessuno.
I miliardi continuano ad arrivare, i palestinesi li usano per la loro propaganda internazionale e per accrescere di piu' e sempre di piu' l'odio e il boicottaggio contro Israele.
Solita storia, solita ingiustizia, solita cieca idiozia del mondo, passano gli anni, niente cambia.
http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
C'è ormai uno Stato, Israele, e bene ha fatto Trump a decidere di spostare l'Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.
Gli arabi che rivendicano tutta la Palestina come loro, dovrebbero rivedere la loro storia, quando dominavano in Sicilia e in Spagna... Non hanno bisogno di Gerusalemme per fare questo Stato Palestinese: che fine hanno fatto i soldi depositati da Arafat nelle Banche Svizzere? Sono usati per costituire lo Stato Palestinese? Oppure sono usati per altri scopi?
Che fine fanno i fondi internazionali destinati ai palestinesi ?di Deborah Fait
Deborah Fait, Yasser Arafat con Abu Mazen
E' possibile che 20 anni dopo Oslo, miliardi di dollari, miliardi di euro, aiuti da tutto il mondo, compreso Israele, l'Autorita' Palestinese non sia stata capace di costruire un solo ospedale moderno, una qualsiasi struttura e continui a piangere miseria?
Questa e' la domanda che molti si fanno, per "molti" intendo le persone pensanti, non certo i pacifisti filopalestinesi o i sinistri antisraeliani che continuano il boicottaggio contro Israele, accecati dall'odio e dalla loro criminale ideologia.
Allora?
Qualcuno sa dirmi dove sono finiti i miliardi e perche' l'ANP (per non parlare di Gaza) pullula di villone con piscina di proprieta' dei capi e capetti palestinesi mentre non esiste un ospedale degno di questo nome, non esistono universita' se non quelle dove si allevano amorevolmente giovani fanatici destinati a diventare possibili terroristi, (es.: Bir Zeit)?
Qualcuno sa dirmi perche', letteralmente affogati, alla Paperon de' Paperoni, nei miliardi che il mondo manda da decenni all'ANP, miliardi che avrebbero potuto ricoprire d'oro ogni casa palestinese e rendere ricco ogni singolo abitante, miliardi che avrebbero potuto costruire ospedali e atenei all'avanguadia, la popolazione palestinese vive male e chi ha bisogno di cure serie deve venire in Israele o andare in qualche altro paese disposto ad accoglierli e a curarli gratis?
Volete la risposta?
Banche Svizzere!
Ecco dove sono i soldi, depositati in conti piu' o meno segreti in Europa e proprio recentemente e' stato smascherato un signore che era stato aiutante di Arafat e che e' il possessore di un conticino di 39 milioni di euro.
Cioe' a dire che la maggior parte dei soldi sono stati allegramente rubati , complici i donatori che non hanno mai, e ribadisco MAI, chiesto notizie riguardanti le loro miliardarie donazioni, fedeli al patto internazionale che ai palestinesi bisogna dare dare dare all'infinito senza mai chiedere una mera pezza giustificativa.
La cosa piu' comica, sbalorditiva e schifosa e' che,se i palestinesi vivono in condizioni miserevoli,gli stessi donatori, che poi altro non sono che i vari governi, ong e organizzazioni umanitarie, non trovano di meglio che dare a Israele la colpa di tale miseria.
Ridere per la scemenza del mondo o piangere per la stessa scemenza mista alla consapevolezza che i soldi, i tanti infiniti soldi, vanno in ville, in bombe, in terrorismo e ladrerie varie?
Abbiamo seguito per anni la saga monetaria di Arafat, ci siamo letteralmente disgustati dal suo patrimonio personale pari a molte centinaia di miliardi e alla vita da principessa della moglie, ormai vedova allegra, Suha a Parigi, poi a Londra, poi a Tunisi finche' non l'hanno sbattuta fuori dal Paese per ritrovarla a sperperare il patrimonio, rubato da suo marito ai palestinesi cui doveva essere destinato, in Europa.
I palestinesi, ovviamente parlo dei capi, hanno ricevuto piu' aiuti e soldi sonanti di chiunque altro nella storia. Nessun "non-paese" del mondo ha ricevuto tanto, nessun paese esistente del mondo ha ricevuto tanto eppure ancora oggi l'ANP e' incapace di provvedere degnamente alla popolazione creando lavoro e costruendo qualcosa che possa renderla lontanamente simile a una nazione.
L'ANP costruisce appartementi lussuosi...chissa' per chi... ma niente ospedali, scuole e infrastrutture.
Salam Fayyad, considerato relativamente onesto, e' incapace di fermare tanta corruzione perche' ostaggio dei capetti di Fatah che non permettono si mettano in pericolo i loro conti in banca. Hanno lavorato sodo, protetti prima da Arafat, giustamente soprannominato Arraffa, poi dai loro amici in Europa, per crearseli e adesso non sono disposti a cedere soldi e potere alla faccia del loro "amato popolo palestinese".
Vediamo un po' perche' il mondo continua a prestare cosi' poca attenzione alle donazioni continue ai palestinesi.
E' semplice e lo spiega bene anche Barry Rubin in un interessante articolo sul JP.
E' semplicissimo: il denaro non e' mai stato dato per ragioni umanitarie ma per ragioni politiche, per seri e vergognosi sentimenti israeliani in passato e sempre e, oggi in particolare, per pagare tutto l'enorme carrozzone burocratico a Gaza e beneficiare cosi' anche hamas.
Le sinistre mondiali, i media sotto il loro controllo, gli accademici da sempre antisemiti, odiano Israele e considerano i palestinesi vittime e amanti della pace mentre gli israeliani sono il satana della situazione.
E' questo che deve essere molto chiaro per capire la situazione. Per quella gentaglia non esiste il terrorismo, non e' mai esistito, non esistono i missili, nessuno minaccia Israele, nessuno auspica la sua sparizione dalla faccia della terra. Sono degli irresponsabili pieni di odio e di idee terzomondiste che vedono in Israele l'ebreo da perseguitare e da disprezzare in favore di una popolazione che idealizza e considera eroi i tagliagole e gli assassini di bambini.
E cosi' la pioggia di soldi continua nonostante la situazione tragica in cui versano le economie europee e la crisi monetaria internazionale: i palestinesi sono i coccoli di tutti, hanno saputo vendersi cosi' bene che buona parte dell'opinione pubblica non sa o non vuole sapere il male che hanno fatto al mondo intero (dimenticato, se non negato, tutto il sangue che hanno fatto scorrere in Europa con attentati e bombe, dimenticati i missili che scorazzavano per l'Italia negli anni 70, dimenticato o negato tutto), per non parlare di Israele di cui non interessa niente a nessuno.
I miliardi continuano ad arrivare, i palestinesi li usano per la loro propaganda internazionale e per accrescere di piu' e sempre di piu' l'odio e il boicottaggio contro Israele.
Solita storia, solita ingiustizia, solita cieca idiozia del mondo, passano gli anni, niente cambia.
http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
Labels:
Filosofia,
Letture,
Poesia e musica,
Storia
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 19 febbraio 2019
Si ride per non piangere. 2° Episodio: "Magistratura e Politica"
Salvini, mi aiuti a capire, ma la Magistratura è indipendente, giusto? Non vuole interferenze, giusto?
Ma la Magistratura ora non sta interferendo con il potere governativo? I poteri dello Stato si suddividono in Potere legislativo spettante al Parlamento, Potere esecutivo spettante al Governo e Potere giudiziario spettante alla Magistratura...
E' così.
Ecco, a me sembra che se lei ha preso una decisione insieme al resto del Governo lei ha esercitato il Potere che le spetta: quello esecutivo e se la Magistratura interferisce su una decisione che spetta al Governo mettendola in discussione con una messa sotto accusa, non espropria il governo del potere esecutivo sostituendosi ad esso?
Beh... in effetti sembrerebbe... Ma non lo so cosa sta accadendo.. Sono perplesso.. Io ho agito nell'interesse dello Stato non facendo scendere dei clandestini sul suolo italiano. Salvare dei naufraghi va bene ma poi perché debbono venire qui?
Non lo so, me lo dica lei che è il Potere Esecutivo. Lei ha deciso in modo giusto per me. Non è che essendo naufrago acquisisci il Diritto di entrare in un Paese per forza. Quando sei stato tolto dall'acqua e stai bene puoi e devi essere sbarcato prima possibile in terra ferma. Non capisco perché sempre in Italia. Renzi zitto zitto aveva firmato quella cosa capestro.. Poi la Bonino l'ha detto candidamente.. Ma adesso Renzi non c'è più e sarà molto difficile che ritorni.. Perché allora venire qui? La Diciotti li ha salvati e li poteva depositare da dove erano salpati.
Dicono che non era un porto sicuro..
Scusi, ma per partire era sicuro se sono entrati dentro il barcone e hanno preso il largo. Mo' per tornarci non è più sicuro? E la Magistratura la mette sotto accusa perché lei non poteva, secondo loro, prendere la decisione di vietare l'entrata di clandestini? A me sembra che l'abbiano voluta espropriare del Potere Esecutivo datole dal popolo con libere elezioni.
Io avevo solo il 17,5%... Però quando si forma un governo le forze politiche mettono insieme il mandato ricevuto dagli elettori e se riescono ad ottenere una maggioranza governano.
Appunto. Invece qua governa la Magistratura a cui non è andata bene la decisione del Potere Esecutivo e ha scritto che lei ha commesso Sequestro di persona... Stavano sulla nave, erano salvi, la Diciotti dopo averli salvati, curati, sfamati li poteva riportare da dove erano partiti. Nessun sequestro, ma molto pretesto.. A me sembra un Abuso di potere da parte della Magistratura la quale, a mio modesto parere, non può in nessun caso esercitare un potere – in senso stretto – dello Stato, infatti per poter parlare tecnicamente di potere, e quindi di imperium, è necessario che esso derivi dal popolo. Invece qua la Magistratura ha deciso che lei non si poteva permettere di prendere la decisione che ha preso.
Certo non ho fatto nulla contro il mio Paese, anzi ho difeso i suoi confini da entrate clandestine. Potrei capire se avessi rubato o ammazzato, allora la Magistratura è nel suo pieno potere di chiedere la mia messa sotto accusa. Vede che faccia stranita che ho... Perché proprio non capisco...
Mai la Magistratura deve sentirsi legittimata a sostituirsi alla politica; anche di fronte a periodi di debolezza di quest’ultima, la Magistratura non deve mai indossare una veste che non sia quella che le ha ricamato su misura la Costituzione e, allo stesso tempo, mai la politica deve utilizzare la giustizia per i propri scopi. Atteggiamenti differenti hanno prodotto e continueranno a produrre gravissimi danni allo Stato di Diritto ed ai principi di libertà e democrazia.
Avv. Giuseppe Palma
https://www.fanpage.it/la-magistratura-in-italia-ordine-o-potere-considerazioni-giuridico-costituzionali-di-un-giovane-avvocato/
Labels:
Scrivere
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Matteo Renzi: cecità o arroganza?
Da: AGI
Il boom demografico dell’Africa
Parlando di immigrazione, Renzi ha sottolineato l’importanza della questione dell’esplosione demografica dell’Africa. In particolare l’ex segretario del Pd ha dichiarato: "l’Africa oggi ha un miliardo di persone e arriva nei prossimi 30 anni a due miliardi e mezzo, la Nigeria passa da 160 milioni a 450 milioni di persone nel giro di 25 anni".
Sui numeri della Nigeria, Renzi è impreciso; meno su quelli africani.
Secondo le previsioni delle Nazioni Unite (qui scaricabili), nello scenario mediano, gli abitanti dell’Africa passeranno dal miliardo e 288 milioni del 2018 a due miliardi e 440 milioni nel 2048. La soglia dei due miliardi e mezzo dovrebbe comunque essere varcata nel 2050.
Il boom demografico dell’Africa
Parlando di immigrazione, Renzi ha sottolineato l’importanza della questione dell’esplosione demografica dell’Africa. In particolare l’ex segretario del Pd ha dichiarato: "l’Africa oggi ha un miliardo di persone e arriva nei prossimi 30 anni a due miliardi e mezzo, la Nigeria passa da 160 milioni a 450 milioni di persone nel giro di 25 anni".
Sui numeri della Nigeria, Renzi è impreciso; meno su quelli africani.
Secondo le previsioni delle Nazioni Unite (qui scaricabili), nello scenario mediano, gli abitanti dell’Africa passeranno dal miliardo e 288 milioni del 2018 a due miliardi e 440 milioni nel 2048. La soglia dei due miliardi e mezzo dovrebbe comunque essere varcata nel 2050.
Nello scenario più estremo, invece, la soglia dei due miliardi e mezzo dovrebbe essere varcata già nel 2045.
Per quanto riguarda la Nigeria, le stime dell’Onu – nello scenario mediano – prevedono che dai 196 milioni di abitanti del 2018 si arriverà nel 2043 a 356 milioni.
Nello scenario più estremo nel 2043 si arriverebbe a circa 380 milioni di abitanti. Siamo comunque molto lontani dai 450 milioni citati da Renzi, senza contare che il punto di partenza nel 2018 non è di 160 milioni ma di quasi 200 milioni di abitanti.
"Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani" questo il titolo del nuovo libro di Matteo Renzi di cui l'Agenzia Giornalistica Italiana ha riportato alcune parti commentandole.
In questa parte che riguarda la Nigeria e la sua esplosione demografica, l'AGI contesta soltanto alcuni dei dati in previsione confrontandoli con quelli delle stime ONU. Non riporta eventuali conclusioni che ne trarrebbe l'autore del libro.
Personalmente ritengo l'errore più grave commesso da Renzi la follia di aver sottoscritto con i partners europei l'impegno a far entrare ogni nave ong, barcone, nave commerciale o militare nei nostri porti a scaricare i predestinati naufraghi affidatisi alla criminalità che gestisce l'immigrazione clandestina.
Credo davvero che il suo cervello abbia avuto un guizzo di follia per aver accondisceso ad una simile condizione.
Non il referendum è stato il suo maggior errore, per me, ma questo.
Ha esposto un Paese, il suo Paese, ad una immigrazione massiccia di gente di ogni tipo, spesso mendace sulle vere ragioni della sua decisione di abbandonare il proprio Paese situato in un altro Continente. Ha speso milioni di euro dei contribuenti Italiani per sfamare, curare, pulire, mantenere per anni questa gente scaricata nel nostro suolo senza alcun ordine e titolo.
I nostri già gravosi problemi per una Società che mostra da tempo segni di degrado civile e che si regge sulle spalle dei soliti ligi al dovere, sempre più stanchi di fare la parte di "Atlante", si sono aggravati ulteriormente con innumerevoli effetti che sono sotto gli occhi di tutti, meno di coloro che si dicono di sinistra, che stanno non più dalla parte del popolo italiano, bensì lo disprezzano con sorrisetti di superiorità, appellando chi raccoglie le sue istanze in questo momento come "populista".
![]() |
| Il mitico Atlante = il cittadino Italiano che paga le tasse e rispetta le regole |
Evidentemente su Matteo Renzi mio marito ed io ci siamo sbagliati.
Ad esempio sulla sua Legge 107/2015 sulla Riforma della Scuola.
La lungaggine del Parlamento con gli innumerevoli emendamenti avevano portato il suo varo a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico.
Molti lo avevano consigliato di rimandare la sua applicazione all'anno scolastico successivo, ma egli ha voluto che partisse subito senza valutare che l'elefantiaca, lenta e pasticciona macchina del Ministero della Pubblica Istruzione, a cui i governi cambiano solo la sigla lasciando il resto come è, avrebbe creato vittime, come infatti è stato.
Di queste vittime Matteo Renzi se ne è infischiato altamente in modo cinico, disinteressandosi ai contenziosi legali che ne sono scaturiti fra il MIUR e i lavoratori della Scuola, anche di fronte alla sua stessa ammissione che il CTU, nominato dal Tribunale per fare luce sulle assegnazioni delle Cattedre, ha dichiarato l'algoritmo usato per tali assegnazioni non corretto. Dopo di che il silenzio. Nessun indirizzo politico ne è scaturito per correggere gli errori, il Tribunale interessato non si sa cosa abbia fatto dopo tale perizia e il MIUR è sempre chiuso dentro la sua elefantiasi, né il governo Gentiloni, proseguimento della politica renziana, si è interessato al problema.
Al cinismo che ha dimostrato nei riguardi delle famiglie smembrate degli insegnanti sbattuti a centinaia di chilometri di distanza dalle loro case, ma senza alcun rimborso spese, fa da contrappeso la sua preoccupazione per chi si è affidato ai criminali pensando di approdare dove c'è un welfare che è costato lacrime e sangue agli italiani, che sacrificano il numero dei figli che potrebbero mettere al mondo al tentativo di dare loro una vita migliore, mentre gli africani, pur con i lamentati stenti, copulano instancabilmente, mostrando poi bambini trascurati come mai ad un italiano si consentirebbe togliendogli nel caso i figli. Se la Nigeria contribuirà ad affollare il Pianeta non può essere un problema dell'Italia, se non sul piano meramente difensivo: chiusura dei confini e, in un nero futuro, (in tutti i sensi), forse bisognerà pensare anche ad armarsi per difendersi dall'invasione.
Al cinismo che ha dimostrato nei riguardi delle famiglie smembrate degli insegnanti sbattuti a centinaia di chilometri di distanza dalle loro case, ma senza alcun rimborso spese, fa da contrappeso la sua preoccupazione per chi si è affidato ai criminali pensando di approdare dove c'è un welfare che è costato lacrime e sangue agli italiani, che sacrificano il numero dei figli che potrebbero mettere al mondo al tentativo di dare loro una vita migliore, mentre gli africani, pur con i lamentati stenti, copulano instancabilmente, mostrando poi bambini trascurati come mai ad un italiano si consentirebbe togliendogli nel caso i figli. Se la Nigeria contribuirà ad affollare il Pianeta non può essere un problema dell'Italia, se non sul piano meramente difensivo: chiusura dei confini e, in un nero futuro, (in tutti i sensi), forse bisognerà pensare anche ad armarsi per difendersi dall'invasione.
Forse ora il suo cinismo gli si ritorce contro, qualora le accuse nei riguardi dei suoi genitori avessero un fondamento di realtà, giacché se è vero che la loro attività imprenditoriale è finita al centro dell'attenzione per la sua figura politica, è anche vero che in Italia non ci sono sufficienti controlli su piccole società che chiudono, lasciando creditori a piangere, per poi riaprire disinvoltamente con diversa ragione sociale e chi ha perso i propri soldi in questi giuochini deve spenderne altrettanti nel tentativo, spesso vano, di avere giustizia da processi civili lunghi e di esito incerto.
Per arrivare a colpire con un’ipoteca un’azienda che nasce e da subito evade le tasse, Agenzia delle Entrate ed Equitalia impiegano almeno 51 mesi. Per un’analoga riscossione forzosa sull’evasione dei contributi previdenziali e assicurativi, Inps, Inail ed Equitalia hanno bisogno di almeno 25 mesi.
Di troppe cose non si è preoccupato Matteo Renzi, voleva consigli da chi l'aveva votato e a cui inviava la sua settimanale Newsletter, ma non li ha ascoltati, o per cecità o, come dicevano e dicono i suoi detrattori, per arroganza. Io penso per indifferente cinismo.
Per arrivare a colpire con un’ipoteca un’azienda che nasce e da subito evade le tasse, Agenzia delle Entrate ed Equitalia impiegano almeno 51 mesi. Per un’analoga riscossione forzosa sull’evasione dei contributi previdenziali e assicurativi, Inps, Inail ed Equitalia hanno bisogno di almeno 25 mesi.
Di troppe cose non si è preoccupato Matteo Renzi, voleva consigli da chi l'aveva votato e a cui inviava la sua settimanale Newsletter, ma non li ha ascoltati, o per cecità o, come dicevano e dicono i suoi detrattori, per arroganza. Io penso per indifferente cinismo.
Labels:
Italia ed estero,
Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Iscriviti a:
Post (Atom)














