martedì 26 marzo 2024

La Sig.ra Anteri e altre mille vite - Romanzo - Cap. XII

 La Sig.ra Anteri e altre mille vite

Capitolo XII

Regina era molto aperta e sincera nel parlare del suo matrimonio fallito e Giulia la capiva perché sentiva la sua sofferenza. La sua non era stata una decisione avventata ma frutto finale di una lunga insoddisfazione protrattasi negli anni.
Anche Luigi si aprì un giorno con Giulia e suo marito. Ancora sperava che lei si ravvedesse ed era disposto a riprendere il suo rapporto con la moglie anche se ormai aveva una relazione con Rosario, non ancora convivente con lei.
"Questa donna io non sono mai riuscito a farla parlare." Disse. E Giulia capì, perché lei non ammetteva la chiusura ed il silenzio con le persone che amava.
I primi tempi suo marito si chiudeva in un'altra stanza se c'era uno screzio di qualsiasi natura, ma per lei era insopportabile. Dunque andava di là, spalancava la porta e gli gridava di dire quello che non gli andava bene. Ne seguiva una discussione ma poi tutto si chiariva e tornavano a far la pace nel modo migliore in cui due che si amano sanno farla.
Per questo capiva quello che Luigi diceva con rimpianto.
Ma scoprì lati caratteriali aridi e quasi di sottile sadismo in Regina.
Stava Giulia vivendo un momento di vero smarrimento e dolore perché il suo figlio minore dopo la laurea non riusciva a trovare una sistemazione lavorativa nonostante la versatilità, l'umiltà all'adattamento, la grande buona volontà. Per un anno aveva inviato domande ovunque. Era andato a fare colloqui nel nord del Paese, nel Centro e nel Sud, sobbarcandosi di viaggi estenuanti tutto in un giorno per non far spendere soldi di albergo ai suoi genitori, non avendo egli un reddito. Un muro impenetrabile respingeva ogni sforzo di buona volontà.
Dapprima sua figlia pensò che esistevano borse che lo Stato pagava per degli stage e serviva  solo una Ditta, una Società che ne facesse richiesta, così suo fratello avrebbe potuto crearsi un curriculum post-laurea, guadagnando poco, ma per un inizio... Chiese al suo fidanzato se era possibile nella Società di famiglia. Ma Gigi disse un secco no, cosa che la giovane incassò male dato che alla Ditta di Luigi questa borsa in Economia non costava nulla, essendo una legge che lo Stato aveva fatto per l'avvio nel mondo del lavoro dei neolaureati.
Il suo futuro suocero avrebbe avuto uno stagista che lavorava presso la sua Ditta senza sborsare un soldo e guadagnando una persona corretta e onesta, oltre che preparata.
Regina rilevò con Giulia che "Questo era Gigi". Ora si rendeva conto della sua durezza di cuore. Lei ormai era fuori dagli affari del marito da cui si stava separando.
Ma capitò che fra i numerosi colloqui su e giù per il Paese che il giovane figlio di Giulia aveva sostenuto una Ditta aveva offerto un breve stage di tre mesi a Milano. Era uno stage che avrebbe potuto essere finalizzato ad una assunzione. Subito Giulia cercò una sistemazione abitativa non troppo dispendiosa in quella città a loro così lontana. Le venne in mente che i suoi consuoceri avevano un appartamento a Milano che usavano come foresteria quando per affari della loro società dovevano recarsi in quella città, dove peraltro avevano anche una filiale.
Chiese dunque a Regina se, pagando le spese naturalmente, suo figlio poteva occupare una stanza di quell'appartamento per i tre mesi necessari per fare questo stage. La risposta fu la seguente: "In questo periodo ci abita provvisoriamente il fratello di Gigi."
Giulia: "Ci conosciamo, lui è solo, e un giovane come mio figlio non gli darebbe alcun fastidio. Pagherebbe tutte le spese dei consumi naturalmente!" 
Regina: "Ma nei fine settimana capita a Milano anche Gigi con la donna con cui ora ha una relazione e dormono lì." Concluse quella senza lasciarle alcuna speranza di interessarsi alla cosa. Poi, con lo stesso tono di voce lieve e superficiale, disse: "Se vuoi chiedo alla mia amica Marisa che è di Milano se ti trova una sistemazione, lei conosce tante Agenzie Immobiliari e..."
"Grazie, - troncò educatamente quella deludente conversazione Giulia Anteri - ma alle Agenzie di Milano posso telefonare anch'io da qui."
Regina non dette segno di aver capito in nulla il dolore di Giulia. Suo figlio perse quella tenue possibilità di lavoro non potendo lei affrontare la spesa di un affitto per quei tre mesi.
Un anno dopo, suo figlio aveva trovato un lavoro nella loro città con un contratto a termine, seppe che in quell'appartamento di Milano occupava una stanza un'amica della figlia di Regina che, perso il lavoro nella loro città, ne aveva trovato uno a Milano e le avevano fatto il favore che a suo figlio era stato negato per soli tre mesi.
"Una presenza femminile non è imbarazzante per il fratello di Gigi? E' sicuramente una convivenza più limitante per lui rispetto ad un giovane uomo come tuo fratello." Chiese Giulia a sua figlia.
"Se è per questo devi sapere che sere fa abbiamo cenato con Regina e Rosario e lei si è messa a parlarmi del fratello di una sua conoscente che cercava lavoro con una partecipazione piena di comprensione per i suoi problemi.. Ero sbalordita, non ho detto niente naturalmente, ma il mio viso deve aver fatto trapelare qualcosa perché si è interrotta di colpo."
"Incommentabile." Disse Giulia, dispiacendosi per sua figlia perché era toccata per prima da quell'indifferenza quasi offensiva.
Essendoci degli affetti di mezzo, il fidanzato poi marito di sua figlia, queste persone non furono depennate dalla sua esistenza, ma Giulia, dopo il fatto dell'indifferenza di fronte ai suoi problemi e alla punta di sadismo dimostrata per quei risvolti, non sentì più per quelle persone i sentimenti di affetto di prima.
Aveva invitato nella sua villetta Regina anche insieme a suoi amici come quella Marisa e il compagno di lei, un critico d'arte che girava guardando con interesse alcuni quadri e stampe antiche regalate a suo marito da amici e studenti.. Pensava ci fosse amicizia fra loro oltre il legame parentale... Ma non era così.

domenica 24 marzo 2024

La Sig.ra Anteri e altre mille vite - Romanzo - Cap. XI

 La Sig.ra Anteri e altre mille vite

Capitolo XI


La giornalista non rispose mai.

Ma a Giulia Anteri questo non interessava, l'importante è che di certo aveva letto la sua lettera e quella intrigante era stata scoperta per ciò che veramente era da chi l'aveva lodata senza sapere.

Ma quante persone finiscono sulle copertine di settimanali e vantate su articoli di giornali senza merito alcuno, anzi con demeriti tenuti ben nascosti? Giulia aveva conosciuto nel corso della sua vita molte persone  di fama per ragioni diverse ed aveva così constatato quanta falsità appaia sui mezzi di comunicazione.

Nel caso della Salieri, pur non essendo una bellezza, aveva usato la sua giovinezza per soddisfare le voglie di vecchi bavosi come il suo protettore e uno dei Commissari, che avevano cinicamente venduto il concorso di Federica sperando di avere chissà quali finanziamenti grazie a questo mercato, Giulia se lo ritrovò davanti un giorno in un bar dove stava prendendo un caffè. Si girò e l'essere schifoso era al banco alla sua destra. Per un attimo pensò di approfittare di quell'inusitata occasione per sputargli in faccia. Che avrebbe mai potuto farle? Avrebbe poi potuto giustificare il gesto prendendolo per i fondelli con un: "Ho avuto un colpo di tosse!" Ma le mancò lo spirito e se ne rimproverò. Era stata un'occasione d'oro!

Sua figlia stette male. Ebbe la febbre e, incinta di cinque mesi, rischiò di perdere il bambino. Fu l'unica volta nella sua vita che pensò veramente di uccidere un essere umano: quel Commissario a cui aveva mancato l'occasione di sputare in faccia, perché lui era il Presidente di Commissione quindi l'autore di quel delitto.

Quanta gente ignobile aveva incontrato nella sua vita e a poco a poco la sua natura iniziale di disposizione totale verso il prossimo si era ridotta quasi a zero nel presente.
Ora che in tarda età non doveva vedere altro per rendersi conto della realtà, sapeva che l'umanità in generale merita il peggio, perché usa la sua intelligenza per nuocere agli altri. Di certo non merita pietà.
Ci sono eccezioni, ma Giulia ne aveva incontrate poche e queste non riscattavano la certezza che la specie umana era quanto di peggio vivesse sul pianeta.

Limitava ormai la sua capacità di comprensione solo alle persone che erano entrate nella sua sfera familiare.
Una di queste era un suo consuocero: un uomo intelligente, elegante, di successo.
Lo conobbe con l'intera famiglia del fidanzato di sua figlia. Pur essendo un ingegnere che aveva saputo costruire una fortuna miliardaria con il suo ingegno ed il suo lavoro egli si interessava di musica e letteratura. La sua conversazione era interessante ed elegante, parlava in perfetto italiano senza alcuna inflessione dialettale. 
Ma le cose con sua moglie non andavano bene. Lei era palesemente infelice.
Giulia apprese che erano in crisi e che non era la prima volta. Ma quella che venne poco dopo che lei li ebbe conosciuti fu quella defintiva.
A Giulia dispiacque molto la loro separazione: vederli insieme era un piacere, belli, eleganti, colti, ricchi grazie al loro lavoro... Ma qualcosa nel loro matrimonio non aveva funzionato e l'addebito sembrava essere tutto a carico di lui: Luigi, detto Gigi. 
Regina gli rimproverava indifferenza, mancanza di comprensione, egoismo ed infine tradimento. L'unica cosa positiva è che Luigi glielo aveva rivelato, non l'aveva ingannata fingendo.
Lui aveva reagito alle frizioni caratteriali e a qualche difficoltà nei rapporti intimi pubblicizzando il suo tradimento quasi come una rivendicazione della sua mascolinità che, se non funzionava bene con lei, non dipendeva da lui...
Gigi cercò di opporsi in ogni modo alla separazione sperando fino all'ultimo in un ripensamento di lei. Segno che a sua moglie teneva e molto.
Ma Regina fu irremovibile, ormai aveva conosciuto un uomo che era esattamente l'opposto di Gigi e nel conoscerlo Giula Anteri si chiese come potesse Regina averlo scelto. 
Era l'opposto del suo consuocero: un uomo modesto, dall'aspetto ordinario, che cercava di mostrarsi all'altezza di Regina dicendo anche cose sagge, ma sempre intrise di ovvietà... Dalle sue origini socialmente modeste e da un lavoro artigianale appreso dal padre si era già sollevato un poco sulla scala sociale sposando una donna di esperienza che, forse grazie anche a qualche relazione sentimentale con uomini potenti all'interno di un Ente del parastato, aveva raggiunto una posizione importante rimanendo nubile. Lei lo aveva fatto entrare come impiegato e si erano sposati nonostante i quasi dieci anni di differenza in più di lei. Ma la donna in fondo si vergognava di quel marito che certo non era all'altezza degli uomini a cui era abituata ma che non l'avevano sposata, forse perché una famiglia già l'avevano. Lo riprendeva spesso quando lui, tentando di essere all'altezza di lei, parlava dicendo però cose che la mettevano in imbarazzo, perché svelavano la semplicità culturale dell'uomo. Dopo molte umiliazioni lui aveva deciso per la separazione e poi per il divorzio.
Ma la voglia di ascesa sociale non l'aveva mai abbandonato, come accade a tante persone di modesta cultura e modesto intelletto che, non riuscendo con i propri mezzi intellettivi a sollevarsi ad un livello più alto dove aspirano ad arrivare, usano altri esseri umani come scala. Hanno per questo uno spirito gregario, servile verso la persona che serve loro da scala: così era Rosario verso Regina ed evidentemente questo a lei bastava.
Giula Anteri perdonava a Luigi il suo egoismo indubbio, la sua mancanza di sensibilità verso i problemi altrui, che dimostrava nel non concedere alcun aiuto qualora gli venisse richiesto, anche se a lui non costava nulla in fatto di denaro.
Ma via via scoprì che anche la sua ex moglie, che parlando con Giulia denunciava continuamente l'insensibilità di Gigi, aveva però la stesse caratteristiche caratteriali. 

martedì 5 marzo 2024

Se Google è incomunicabile Facebook è un caos

 Oggi, di botto, avevo appena scritto un commento sotto un post della trasmissione di RAI 2 "ORE 14", CHE IL MIO PROFILO FACEBOOK è STATO CHIUSO.

Non mi era mai accaduto prima, quindi ho pensato ad un momentaneo problema informatico. Ma dopo innumerevoli tentativi di rientrare con la mia password che non accettava più e altrettanti innumerevoli tentativi di cambiarla, che venivano rifiutati nonostante mi inviassero i codici di accesso per farlo, ho capito che l'avevano disattivato.

Ho pensato ad un hacheraggio, giacché di recente sulla mia pagina era apparsa un'orrenda immagine pornografica che avevo eliminato cercando subito il modo non facile, dato che non mi era mai accaduto, per poi scoprire che era un mio amico facebook, nonché parente, che era stato hacherato e tale immagine era arrivata anche ad altri suoi amici facebook come se il mittente fosse lui. Il poveretto è stato costretto a chiudere il suo profilo Facebook. La vittima non ha avuto altra difesa che autoeliminarsi.

Dunque Facebook consente queste cose. Non è in grado di difendere i suoi iscritti. Però chiude il mio profilo senza ragione apparente.

   
 
Ciao Rita,
Di recente è stato effettuato l'accesso al tuo account Facebook con un codice
di conferma e l'indirizzo e-mail rita.coltellese@gmail.com Martedì 5 marzo 2024 alle ore 16:53 

Se sei stata tu, puoi tranquillamente ignorare questa e-mail.
Se non sei stata tu, proteggi il tuo account.
Grazie,
il team di Facebook preposto alla sicurezza
Questo il messaggio che mi ha inviato Facebook
dopo il mio tentativo di entrare nel mio profilo
senza successo.

security@facebookmail.com

17:25 (1 ora fa)
me
 
Abbiamo ricevuto una richiesta di reimpostazione della tua password di Facebook.
   
 

Ciao Rita,
Abbiamo ricevuto una richiesta di reimpostazione della tua password di Facebook.
Inserisci il seguente codice per la reimpostazione della password:

29726264
In alternativa, puoi cambiare direttamente la tua password.
 
Questo invece uno dei codici che mi hanno inviato 
per reimpostare la password per poi ogni volta 
impedirmelo dicendo che c'era un errore tecnico.
ATTUALMENTE DUNQUE NON POSSO PIU'
accedere al mio profilo Facebook.
Vale la pena informare chi mi legge che avevo
appena commentato nella pagina di "ORE 14"
sul fatto che la Chiesa Cattolica afferma che 
il diavolo esiste e che sono cose da Medioevo 
visto anche ciò che di orribile è accaduto 
di recente in Sicilia.
Forse qualcuno che nella stessa pagina ha
scritto che il diavolo esiste e ha ragione il 
prete che l'ha detto ha segnalato il mio
blasfemo commento?
FACEBOOK FA PASSARE IMMAGINI
PORNOGRAFICHE MA CHIUDE I PROFILI
DI CHI AFFERMA CHE IL DIAVOLO 
NON ESISTE?

Google è riuscita finalmente a prendersi USD 28,98 PER L'ABBONAMENTO 2024

Dopo inenarrabili sforzi, anche di mio marito, per capire COSA vuole Google Workspace per prendersi in automatico i soldi dell'abbonamento annuale dello spazio virtuale dove dal 2011 amministro questo blog, PARE CHE CI SIANO RIUSCITI:
Google Workspace

Il tuo abbonamento a Google Workspace Business Starter è stato attivato

Un saluto da Google,

Grazie di aver completato i passaggi per attivare l'abbonamento a Google Workspace Business Starter. Puoi continuare a utilizzare i servizi disponibili. Se vuoi avere dei servizi aggiuntivi, puoi consultare il confronto tra le versioni di Google Workspace o visitare la pagina Aggiungi altri servizi nella Console di amministrazione Google.

Per evitare l'interruzione dei servizi, completa i seguenti passaggi per tenere aggiornati i tuoi dati di fatturazione.

Aggiornare i dati di fatturazione

  1. Accedi alla Console di amministrazione Google.
  2. Vai a Fatturazione > Account pagamenti > Visualizza metodi di pagamento.
  3. Controlla il metodo di pagamento principale e, se necessario, aggiornalo. Per saperne di più sull'aggiornamento del metodo di pagamento, vai a Risolvere i problemi relativi a pagamento e fatturazione.
NON COMPRENDIAMO ANCORA COSA VOGLIANO DIRE CON "Aggiornare i dati di fatturazione"!
A 63 anni, 2 anni prima di andare in pensione, ho dovuto imparare a gestire 3 programmi diversi di computer perché mi hanno costretta a cambiare sede di servizio: non li avevo mai usati perché nella struttura dove avevo prestato servizio fino a quel momento usavo altri software.
Ne ho imparato da sola l'uso giacché il Corso che mi era stato promesso in cambio del mio assenso non c'era... 
Però poter entrare nella Console Administration di questo Blog è diventato arduo non solo per me, ma anche per un Fisico del CNR che 50 anni fa costruiva l'hardware di un PC e ne scriveva il software per programmarlo.
Consiglio a Google Workspace di CAMBIARE IL SISTEMA SIA DI INGRESSO ALLA CONSOLE SIA DI PAGAMENTO perché non è umano ma per robot stupidi.
Se Software Manager, che hanno lavorato per il sistema Google, mi suggeriscono di creare una navigazione in incognito per 
poter accedere alla Console di Amministrazione dovreste rendervi conto che c'è qualcosa che NON VA nel vostro sistema.
Snellire, snellire!




 

mercoledì 28 febbraio 2024

Google Workspace continua a mandare messaggi: parla da solo

Ai primi di marzo non potrò più accedere al mio blog, continua a scrivermi Google Workspace, perché esso non riesce a prendersi circa USD 26,... dalla Carta VISA prepagata né direttamente né tramite sistema Pay Pal, doverosamente aggiunto, visto che mi chiedeva un sistema di pagamento in più, rispetto a quello in uso dal 2011!

Da quando Google Workspace è subentrato ad altri rami di Google che gestivano il Blog la richiesta è stata di avere il mio IBAN per accedere direttamente al mio c/c.

Per pochi USD, più o meno equivalenti agli euro, secondo questi folli dovrei dare loro nel web le credenziali di accesso al mio c/c inserendole nella Console Administration.

Sono pazzi.

mercoledì 21 febbraio 2024

MESSAGGIO PER GOOGLE WORKSPACE

NELL'IMPOSSIBILITA' DI COMUNICARE CON CHI PURTROPPO GESTISCE BLOGGER DA CIRCA 3 ANNI, WORKSPACE, MENTRE PER 10 ANNI L'HANNO GESTITO ALTRI RAMI DI GOOGLE, COMUNICO QUI CHE, NONOSTANTE LE LORO DISFUNZIONI INFORMATICHE DOVUTE AD UN SISTEMA RIGIDO E UN PESSIMO SOFTWARE, HO ABILITATO ANCHE IL PAGAMENTO TRAMITE PAY PAL. I SOLDI NELLA CARTA DI CREDITO CI SONO DUNQUE SE NON LI PRELEVANO IL PROBLEMA E' LORO.

QUANTO ALLA FATTURAZIONE, SE L'AMMINISTRATORE DEL BLOG, IN QUESTO CASO RITA COLTELLESE, NON HA PARTITA IVA (IL LORO VAT) POSSONO COMUNQUE EMETTERE RICEVUTA FISCALE TIPO SCONTRINO COME FACEVANO GOOGLE CHECKOUT E Google Wallet.

Comunque il problema sono gli statunitensi, certo non tutti, AMAZON ad esempio non crea problemi, pur essendo statunitense ed operando anche in Italia.

Vale la pena raccontare cosa accaduto pochi giorni fa con un'altra Impresa statunitense: HP.

Abbiamo un abbonamento fornitura cartucce per la nostra stampante HP ENVY 4520. E' molto conveniente: ci spediscono le cartucce per corriere pagando un abbonamento di pochi euro. PRELEVANO I SOLDI DALLA CARTA DI CREDITO PREPAGATA, LA STESSA CHE E' INSERITA NELLA CONSOLE DI AMMINISTRAZIONE DEL BLOG GESTITO DA GOOGLE WORKSPACE.

Sono anni che abbiamo questo abbonamento: HP ci ha bloccato la stampante da remoto dicendo che non poteva prelevare dalla carta da cui ha prelavato fino al mese scorso.

Carta a posto. Soldi dentro sempre. Nessuna variazione, Scadenza 2026 (viene sempre doverosamente rinnovata perché mio marito fa acquisti continui su AMAZON).

A differenza di Google, HP ha numeri telefonici in cui si può parlare con esseri umani e mio marito ha potuto confrontarsi: NON SAPEVANO NEMMENO LORO PERCHE' ALL'IMPROVVISO NON RICONOSCEVANO PIU' LA CARTA DA CUI PRENDEVANO I SOLDI DA ANNI.

Mio marito, su suggerimento telefonico dell’essere umano che lavora per HP, ha dovuto soggiacere ad una procedura farraginosa stabilita dal loro folle software, in cui gli hanno inviato codici su codici di verifica sul suo cellulare, che poi doveva inserire nella procedura, perdendo così tanto tempo prezioso e, alla fine, abbiamo riavuto la situazione precedente di prelievo dei pochi euro mensili di abbonamento in cambio delle cartucce spedite regolarmente, e la stampante bloccata per “inadempienza” si è sbloccata!

Ma INADEMPIENZA non del cliente, bensì loro, del loro software di MERDA!


domenica 18 febbraio 2024

WORKSPACE DI GOOGLE CHIUSA IN UNA TORRE INCOMUNICABILE

NONOSTANTE IO SIA RIUSCITA, CON DIFFICOLTA' INSPIEGABILI, AD ENTRARE NELLA CONSOLE DI AMMINISTRAZIONE CON LA PASSWORD CHE MI DETTERO LORO 13 ANNI FA, E A VISIONARE IL LORO AUMENTO DI ABBONAMENTO ANNUALE IN USD 23, CHE A ME STA BENISSIMO, E AD AGGIUNGERE UN SECONDO MODO DI PRELEVARE DALLA CARTA PREPAGATA TALE IRRISORIA CIFRA, COME DA LORO RICHIESTO, ED ESATTAMENTE PAY PAL, UN SISTEMA DI PAGAMENTO ACCETTATO IN TUTTO IL MONDO, anche oggi mi è arrivata la seguente e-mail A CUI HO RISPOSTO PUR ESSENDO NO-REPLEY... Ma non posso fare altro perché comunicano a senso unico.

 Errore di pagamento: Google Workspace Business Starter per ritacoltelleselibripoesie.com

Posta in arrivo

The Google Workspace Team workspace-noreply@google.com

10:12 (1 ora fa)
me
Google Workspace

Non perdere l'accesso a Google Workspace Business Starter

L'ultimo pagamento per l'abbonamento a Google Workspace Business Starter per ritacoltelleselibripoesie.com non è andato a buon fine Ciò significa che c'è qualcosa che non va nel tuo metodo di pagamento.

Per impedire la sospensione di tutti i servizi per tutti gli utenti, prevista per il giorno 4 marzo 2024:

  • Contatta la tua banca o l'emittente della carta di credito per risolvere il problema relativo al metodo di pagamento.
  • Accedi alla Console di amministrazione Google e fai clic su Fatturazione per riprovare o per aggiornare il metodo di pagamento e pagare il saldo residuo. Se non riesci a risolvere il problema, dovrai aggiungere un nuovo metodo di pagamento.

Consulta le istruzioni complete per correggere i problemi di pagamento e fatturazione oppure contatta il nostro team di assistenza per ricevere ulteriore supporto.

Accedi

Cordiali saluti,

Il team di Google Workspace

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Ti abbiamo inviato questa email di servizio obbligatoria per informarti di importanti cambiamenti che interessano il tuo account o prodotto Google Workspace.

domenica 4 febbraio 2024

 QUESTO BLOG ESISTE DA PIU' DI 10 ANNI.

VORREI CONTINUARE A TENERLO APERTO MA L'IDIOZIA DI GOOGLE, L'OTTUSITA' DELLA SUA GESTIONE, MI COSTRINGE A CHIUDERLO.
Ogni anno da una carta prepagata inserita nella Console Administration il ramo di Google che gestisce Blogger prelevava quanto dovuto per l'affitto del sito.
Era una cifra irrisoria: USD 12,10 poi aumentata a 12,20.
I primi anni il ramo che gestiva Blogger mandava anche una ricevuta via e-mail. Poi non più, mentre le missive dai rami Google che gestivano Blogger avevano via via nomi diversi:Google WalletGoogle checkout, Google Apps, Google Suite,Google Daddy,Google Cloud.
Alla fine è arrivato WORKSPACE e sono iniziati i fastidi come ho scritto nel mio post del 2020 in cui già meditavo di chiudere il Blog:

STAMANE HO PERSO UN'ORA DEL MIO TEMPO NEL TENTATIVO, FALLITO, DI RAGGIUNGERE, COME MI VENIVA CHIESTO IN UNA E-MAIL DI GOOGLE, LA CONSOLE DI AMMINISTRAZIONE PERCHE', scrivono, CI SONO DEI PROBLEMI NEL PAGAMENTO.
Dato che sulla carta prepagata ci sono più di euro 200 il prelievo automatico NON può riguardare la cifra!
Riguarda sicuramente il loro farraginoso sistema di amministrazione di Blogger e, credo, loro problemi di tasse per le quali WORKSPACE ha optato per spazi, come dice la parola stessa, di LAVORO o Business! Io uso il mio Blog senza aver mai utilizzato i lunghi codici numerici che mi fornirono anni fa qualora avessi voluto mettere della pubblicità nel mio Blog, perché già così c'è da perdere tempo e testa dietro alle loro farraginosità! Dunque non posso trasformare il mio Blog in uno spazio per uso LAVORO o Business!
Aggiungo che l'accesso alla CONSOLE DI AMMINISTRAZIONE, cliccando quanto si vuole, mi fa entrare in un loop (successione di operazioni che vengono eseguite ciclicamente nello stesso ordine dal calcolatore, tipicamente con modifiche dei parametri e/o degli operandi a ogni iterazione, finché non sia soddisfatta una qualche condizione di uscita prefissata) da cui torno alla posizione di partenza.
Le ho provate tutte, anche inserendo "navigazione in incognito" dal browser come mi ha insegnato il bravissimo Consulente Web Marketing Fabrizio Castelli mio amico Facebook. Ma il loop continua chiedermi la password del mio account Google anche proseguendo la procedura fissata dal sistema, senza mai consentirmi di inserire la password di amministratore della piattaforma Blogger.
BASTA, CHIUDO IL BLOG.
NON POSSO PERDERE TEMPO CON LE LORO PAZZIE.
CERTO NON POTRO' CONTINUARE A PUBBLICARE A PUNTATE ROMANZI O NOVELLE COME SI FACEVA UN TEMPO NELLE RIVISTE CARTACEE.
CHI VORRA' LEGGERE QUANTO DA ME GIA' PUBBLICATO LO POTRA' TROVARE NEL SEGUENTE MODO:http://www.ritacoltelleselibripoesie.com/2013/07/per-letture-estive.html

AVVERTENZA: "Mostri e ritratti" e "L'Uomo cane" sono due mie Opere DI CUI NON HO CEDUTO IL DIRITTO D'AUTORE A NESSUNO e la LIBRERIA UNIVERSITALIA di Roma non dovrebbe vendere queste due opere senza pagare alla sottoscritta i Diritti D'Autore: cosa che NON FA CONTRAVVENENDO A QUANTO SCRIVE SUL SUO STESSO SITO:In realtà nella quarta di copertina della mia Raccolta di Novelle "Mostri e ritratti" si legge Copyright 2011 - Universitalia Roma.
E' UNA INESATTEZZA DELLA LIBRERIA SMENTITA DA ESSA STESSA NEL SUO SITO PUBBLICO:

·                     La nostra casa editrice è in grado di eseguire l’intero processo di pubblicazione in sede; evitando di affidare passaggi produttivi all’esterno. I tempi di realizzazione dei volumi sono rapidi e la qualità costantemente verificata. Ad ogni nostra pubblicazione vengono attribuiti i codici ISBN, EAN, DOI e ISSN.

·                     Riconoscendo l’opera scientifica e letteraria come proprietà intellettuale pertinente all’autore quest'ultimo, decidendo di pubblicare con noi, ne conserva la disponibilità (copyright ©).

mercoledì 31 gennaio 2024

La Sig.ra Anteri e altre mille vite - Romanzo - Cap. X

 La Sig.ra Anteri e altre mille vite

Capitolo X

Giulia Anteri
Via Sette Colli, 101
00100 Roma
Tel. 06-38625
e-mail: Giulia.Anteri@univ.it

Roma, 15 ottobre 2009

Preg.ma Signora Miriam Mauri
c/o il quotidiano “La Ragione”


Carissima e stimatissima Miriam Mauri,

        mia figlia Federica mi aveva segnalato la Sua citazione, di tale Samanta Salieri, nel Suo editoriale sul quotidiano “La Ragione” del 4 agosto u.s. quale modello da portare ad esempio, insieme ad altri nomi di cui non posso dire nulla, in contrapposizione a donne che usano il loro corpo per farsi spazio nella vita.
Federica compera ogni giorno “La Ragione” e dice che lo fa come uno dei  piccoli piaceri della vita, io le ho detto di fare l’abbonamento, così risparmia, ma invece lei mi ha detto che non vuole perché le piace proprio andare all’edicola e comperarlo.
        Federica si è laureata in Fisica, ha soggiornato al CERN di Ginevra per fare esperimenti per la sua tesi di laurea, poi ha scelto di fare un Dottorato in Astronomia all’Università “Tor Sapienza” di Roma. Aveva la possibilità di andare all’estero, se suo padre avesse chiesto a due suoi ex allievi, Riccardo Gigliozzi oppure Ubaldo Guidonauta di farla lavorare con loro. Ma Federica aveva il marito che lavorava a Roma ed ha tentato di inserirsi a Roma, perché per lei la realizzazione della vita privata è importante tanto quanto il lavoro. Ha lavorato per un anno gratis all’Istituto Aereospaziale di Roma lavorando su dati astronomici presi dal suo ex-tutore di Dottorato, ha dato 5 concorsi stimolata anche dal Direttore dell’Istituto il quale le diceva testualmente: “Questo concorso non è per te, sappiamo già a chi deve andare il posto, però intanto ti fai conoscere, dunque studia, preparati bene.”
        Finalmente è arrivato il suo concorso, quello con l’etichetta della ricerca di cui si stava occupando. Intanto si era inserita molto bene presso l’Istituto, per la sua umiltà nella dedizione al lavoro e per la sua socievolezza. E’ stata la prima in graduatoria con il tema scritto di Astronomia. Sullo scritto è difficile cambiare le carte. L’orale è stato rinviato. Il padre, Fisico anche lui, ha chiesto al Direttore cosa stesse accadendo. Il Direttore gli ha detto che la Commissione di Concorso aspettava il ritorno della Salieri, seconda in graduatoria, dagli USA dove stava, come altri, per una borsa.
        Subito il padre ha sentito puzza di bruciato: non avviene mai che si aspetti che qualcuno che ha partecipato ad un concorso finisca i suoi impegni per fare la prova orale. La commissione fissa la data della prova orale in epoca non molto distante da quella scritta e i concorrenti tornano dai luoghi dove stanno svolgendo altri impegni  per sottoporsi alla prova concorsuale.
        In ansioso allarme il padre ha chiesto al Direttore altri particolari ed è venuto fuori che la signorina Salieri aveva un concorso pronto per lei a Torino con il fidanzato, astrofisico anche lui, ma aveva rotto il fidanzamento e, protetta da un Fisico molto potente all’EAI (European Aerospatial Institut), uomo di mezza età, separato dalla moglie e con una relazione fissa con una signora di adeguata età, voleva il posto a Roma. Questo signore poteva decidere dei finanziamenti europei a chi, come i Professori Universitari della Commissione di Concorso, ne avesse fatto richiesta. Il padre di Federica ha capito che la signorina Salieri avrebbe avuto la meglio su sua figlia anche se il suo tema di Astronomia era di qualità inferiore. Il dolore, lo smarrimento sono stati grandi: di nuovo la persona onesta veniva calpestata, una sorte che già era toccata a lui ed ora toccava a sua figlia. Capì che avrebbe dovuto denunciare prima la Salieri, quando sua figlia stava all’ultimo anno di Dottorato.
        Questi i fatti: mio marito chiede una borsa CRN annuale per uno dei suoi studenti, gli rispondono: “Ma tu per quest’anno già ne hai chiesta una.” Ne davano solo una a nominativo di professore richiedente. Mio marito, smarrito, chiede di vedere la richiesta, perché a lui non risulta. Con grande stupore scopre che tale Dott.ssa Samanta Salieri aveva fatto richiesta di Borsa usando il nominativo di mio marito ed indicando la ricerca che avrebbe svolto con lui. La Salieri, arrivata da Torino, era stata raccomandata dal potente dell’EAI al Professore che era anche Tutore di dottorato di mia figlia. Mio marito si rivolse a lui chiedendo spiegazioni. Colui rispose che non sapeva niente ma che, comunque, la signorina Salieri non aveva borse in quel momento e se a mio marito non dispiaceva…
        La situazione era altamente imbarazzante, perché l’ignara Federica era nelle mani di quest’uomo per concludere il suo dottorato. Il padre disse: “Non ho problemi, ma potevate informarmi, ora ho il mio studente senza borsa.” Poi chiese alla Salieri quando voleva iniziare a lavorare con lui e lei, con arroganza, forte delle protezioni che aveva e sapendo che mia figlia non era protetta da nessuno, rispose a mio marito, di cui aveva usato il nome senza avvertirlo: ”Non ci penso per niente.” E si prese lo stesso la borsa.
Le persone oneste in questo Paese, cara e stimata Signora Mauri, sono calpestate e senza difesa alcuna.
Tornando sul concorso: la signorina finì la sua borsa USA, la data fu fissata sulla base del suo comodo ritorno. Alla prova orale assistette tutto l’Istituto: dottorandi, ricercatori… perché è pubblica. Mia figlia, incinta di cinque mesi, fu tenuta alla lavagna a sviluppare le domande postele per un’ora. Se la cavò brillantemente. Parere di tutti i Fisici presenti. La Salieri fu fatta accomodare su una sedia davanti alla scrivania dove era la commissione e le furono poste tre domande a cui graziosamente lei rispose avendo le gambe accavallate. La prova durò dieci minuti.
L’indomani, davanti agli occhi feriti di Federica, apparve la graduatoria con la Salieri prima, Federica seconda. Il bando del concorso non prevedeva idonei, ma un unico vincitore.
Abbiamo fatto ricorso, spendendo dieci milioni delle vecchie lire, perché siamo andati dal miglior avvocato amministrativista di Roma. Abbiamo vinto perché una delle tre domande poste alla Salieri era stata già posta a Federica, la quale aveva ampiamente spiegata e sviluppata la risposta poco prima alla lavagna. Il Tribunale ha annullato la prova orale e ritenuta valida la prova scritta. Giustizia è stata fatta. Ma i meccanismi perversi della nostra società hanno dei sistemi di compensazione: la prova orale è stata ripetuta due anni dopo, dalla medesima commissione che era stata sanzionata grazie al ricorso firmato da Federica, la quale, proprio per questo, aveva dovuto allontanarsi dall’Istituto dove lavorava da un anno senza alcun compenso, mentre la Salieri vi era rimasta. Come un agnello sacrificale mia figlia, con grande forza d’animo, si è sottoposta al giudizio di quella commissione sapendone lo scontato risultato.
Altri non ci sarebbero nemmeno andati per evitarsi l’umiliazione.
    Credo di doverLe queste informazioni che certo Lei non poteva avere. Le veline, a volte, sono più scoperte nei loro atti e nelle loro intenzioni di signore che, usando gli stessi mezzi, si ammantano di altre carriere rivendicando solo i meriti del cervello.
    La ringrazio per la pazienza fin qui avuta e credo inutile, e me ne scuso, precisarLe che ritengo queste informazioni date ad una Grande Giornalista tratta, forse, in inganno da un’arrivista senza molti scrupoli.
Con tutta la mia stima, Le porgo
I miei migliori saluti 

       Giulia Anteri