sabato 12 maggio 2012

Emmaus e Baricco

L'ho già scritto, Baricco non sono mai riuscita a leggerlo. Ci sono Autori che proprio non sono in sintonia con noi. Di altri, ad esempio Moravia, sono riuscita a leggere con piacere solo due libri: Gli Indifferenti e Agostino.
Ho letto anche L'Amore coniugale e La Noia, ma non mi sono piaciuti... Dunque un Autore non è sempre uguale a sé stesso... Può scrivere un libro sublime e cento schifezze. Molto, però, dipende da chi legge, dalla sinergia fra due menti.
Emmaus sono riuscita a leggerlo tutto, mi è anche piaciuto, anche se non lo ritengo un capolavoro... 
Baricco ha una sua arte della scrittura, certamente, quasi una tecnica, per questo forse insegna, ha creato la sua Scuola di Scrittura. Però forse nell'esprimere sentimenti e realtà può apparire troppo criptico, ed uno scrittore deve farsi capire, comunicare, secondo me.
Il tema che lui affronta, di fatto la perdita dell'innocenza, lo affronta anche Moravia nei due unici libri che di lui mi sono piaciuti, ma Moravia lo fa in modo chiaro, comprensibile, senza cercare sofisticate espressioni, ma con una prosa asciutta e sintetica. Tutto il contrario della prosa della sua prima moglie: Elsa Morante, scrittrice a volte farraginosa (Menzogna e sortilegio), altre sublime (l'Isola di Arturo) ma a me molto cara. 
Dunque se in Gli Indifferenti l'innocenza si squaglia nell'apatia morale del figlio, che assiste alla rovina morale ed economica della sua famiglia a causa della sistematica rimozione della realtà che fa la madre, in questo libro di Baricco l'innocenza si perde per assenza di forza morale dei quattro protagonisti.
Non basta il fisiologico richiamo dei sensi operato dalla piccola ninfomane Andrea, detta Andre, a giustificare la loro perdita di innocenza e, per tre di loro, perdita di molto di più... La fede che hanno è forte nella forma ma non nella loro intima sostanza interiore, per questo si squaglia al sole dei sensi perversi di Andre e smarrisce la strada. Basta poco ai quattro per perdere le intime certezze e quindi l'equilibrio e la via.
Uno solo si salva, e forse è lui, Baricco ragazzo.
Almeno così mi sembra di aver capito nella mia distratta attenzione alla breve intervista che gli fece Daria Bignardi: lui diceva con un sorriso quasi di autoironica vergogna "che eravamo così... andavamo a pulire i vecchietti malati... eravamo così...", dunque il libro, se ho capito bene, è anche autobiografico.
Anch'io vengo da un mondo di fede cattolica e ci credevo talmente tanto da farne il filo conduttore della mia vita, salvo poi perdere del tutto ogni speranza che ci sia Dio nel "mezzo del cammin" letteralmente...
Ma mi sono sempre posta delle domande spontanee fin dall'adolescenza, mentre i quattro ragazzi di Emmaus  credono ciecamente e forse è questo che li ha perduti.
Io mi chiedevo: "Perché è la vera religione?  Ogni religione è un modo per arrivare al Creatore di tutto. Perché avere questa avversione per le altre religioni?"
Sempre contestando quanto sentivo la domenica a Messa o alle adunanze del sabato nella nostra sede dell'Azione Cattolica di Via Germanico, a Roma, pensavo che non era così importante la verginità della Madonna e non capivo perché invece per la mia religione lo fosse.
Nell'insieme, però, credo che l'insegnamento morale dell'ambiente cattolico mi è servito per crearmi un'ossatura morale che, insieme all'insegnamento dei miei genitori, nella vita mi ha aiutata. 
Ricordo però alcune compagne e compagni di Azione Cattolica che somigliavano ai quattro ragazzi di Emmaus: così sicuri da ostentare una ridente superiorità che contrastava col messaggio più intimo dell'umiltà dell'introspezione, che invece io tentavo di applicare. Non avevano dubbi e sembravano per questo più forti, invece erano più fragili ed ottusi, perché non si ponevano le mie domande. Il dubbio aiuta a capire, le certezze, quando si sfaldano come per i quattro di Emmaus, lasciano il vuoto. Dunque nei quattro non c'era nulla di forte e di vero dentro: non sanno dire di no alla tentazione che irrompe nelle loro vite e si lasciano trascinare in un sesso di gruppo. E' bastato poco per infrangere il loro sottile senso morale: è bastata l'offerta. L'ossatura è quella che ti consente di dire di no, di tirarti indietro, il rifiuto della tentazione rende più forti e consente poi di godere del sesso nel modo giusto e dignitoso, senza perdere il rispetto di sé.

venerdì 11 maggio 2012

Autorità garante delle Telecomunicazioni

Telecom tace. La linea non c'è se non grazie ai Servizi Google, come questo blog. Ma è una linea debole, ballerina, ben lontana dai 7 Mega del contratto...
Nessuno ci chiama per dirci quando pensano di ridarci l'ADSL come si deve, a nessuno di Telecom frega niente se non leggiamo la posta alice.it dal 2 maggio...
Le prime avvisaglie della linea non più normale erano iniziate il 1° maggio...
Prima di andare dall'avvocato della Federconsumatori  ci siamo rivolti all'Autorità Garante delle Telecomunicazioni.
Funzionerà? Saremo trattati da cittadini? Nell'assenza e nel silenzio assoluto di Telecom, speriamo in quest'altra Istituzione. Questo il testo con qualche cancellazione per un minimo di privatezza: 

NON E' STATO POSSIBILE EFFETTUARE LA DENUNCIA TRAMITE IL MODELLO D IN QUANTO, COME SI EVINCE DALLA DENUNCIA MEDESIMA, NON POSSIAMO ACCEDERE AD ALCUNA PAGINA WEB!

(Questa scritta è stata necessaria in quanto la procedura diceva di collegarsi al sito WEB per reperire il modello D, l'unico che l'Autorità Garante dice di accettare. In subordine suggeriva di recarsi presso una Associazione dei Consumatori, cosa che non tiene conto che non tutti sono iscritti a queste Associazioni, nel qual caso bisogna pagare e che, comunque, non sono immediatamente vicine ed accessibili, la mia, ad esempio, sta a Km. 10 dalla mia casa e ricevono per appuntamento).
Sent: Friday, May 11, 2012 2:56 PM
Subject: Contratto con Telecom Italia per Alice ADSL 7 Mega

Contratto intestato a: G.N. - Via M......, n.... - Rocca Priora (RM) su numero telefonico 06 940......
Spett. Autorità Garante per le Telecomunicazioni
dal 1° maggio 2012 la Telecom non è in grado di fornirci il servizio in oggetto indicato e, insieme ad esso, neppure è possibile l'accesso alla posta del server di @alice.it e di mia moglie @alice.it .
Dopo innumerevoli telefonate al Servizio 187 che hanno solo dimostrato l'inutilità degli operatori i quali negavano l'evidenza, abbiamo inviato dei fax al n. 800000187: cinque fax, l'ultimo ieri, a seguito del quale ci ha chiamato un impiegato della Telecom che non era in grado di spiegare la ragione del disservizio, ma ci ha detto che avrebbe fatto un sollecito.
Conseguenza di tale sollecito è stata che per un breve periodo (minuti) si sono aperti un paio di siti WEB, poi tutto è tornato come prima. Il sito di alice mail non si collega e non possiamo leggere la nostra posta.
Richiesti di un tempo limite entro il quale il ripristino della linea verrà assicurato, gli addetti Telecom non sanno dirlo.
Non sappiamo più cosa fare.
Prima di rivolgerci ad un avvocato della Federconsumatori a cui mia moglie è iscritta, abbiamo pensato di rivolgerci a codesta Autorità, anche su suggerimento di persone a conoscenza della nostra situazione.
A febbraio 2012 si era verificato identico disservizio ed identico copione con tentativi di addebitare al nostro sistema di connessione all'ADSL il malfunzionamento. Poi la Telecom ha ammesso il disservizio con lettera che Vi inviamo in allegato e di cui non sappiamo se ci hanno accreditato o meno i 70,00 euro di rimborso canone, in quanto non possiamo collegarci al sito Telecom, né la fattura del II bimestre 2012 è ancora giunta in cartaceo al nostro indirizzo. Abbiamo optato per l'addebito della bolletta sul ns. c/c bancario già da tempo. 
In attesa di un cortese riscontro, porgo
Distinti saluti.
Prof. G. N.
P.S.: L'indirizzo e-mail da cui scrivo è di mia moglie, Rita Coltellese, l'unico funzionante utilizzando gmail. 

Questa e-mail è stata inviata a agcom@cert.agcom.it e, su loro risposta ed indicazione, a denunce_ugsv@cert.agcom.it , infine, su indicazione di amici, la medesima e-mail, stampata, è stata inviata per fax alle sedi di Napoli e Roma dell'Agenzia Garante delle Telecomunicazioni.
Speriamo che dopo tutto questo lavoro e tempo, qualcuno risponda.  

giovedì 10 maggio 2012

Telecom: continua il disservizio

Si rimanda ai due post precedenti su questa ennesima triste telenovela: basta cliccare sull'etichetta in basso a sinistra Servizi e cittadino.

Cosa deve fare lo sventurato utente che ha scelto il contratto con Telecom per Alice ADSL 7 Mega?
Solo rendere pubblico che è un Servizio che non c'è da 10 gg., mentre il Servizio 187 non risolve nulla. Ormai non chiamiamo più gli inutili operatori, inviamo dei fax e dei dipendenti Telecom ci telefonano per chiederci se la linea è tornata. Rispondiamo di no, che non è tornata, la situazione è sempre la stessa.
Non ci colleghiamo con la nostra posta alice.it: il circoletto gira gira  a vuoto.... 
Non ci colleghiamo più con il WEB.
Oggi, al quinto fax allo 800000187, ci ha chiamato l'ennesimo impiegato Telecom: ha detto che gli risultava la mancanza di linea dal 7 maggio (???!!!!), che prima erano intervenuti (????), e che avrebbe fatto un sollecito.
Il sollecito deve averlo fatto veramente perché miracolosamente si sono aperti un paio di siti. Poi più niente.
Non basta il risarcimento come da contratto, il danno è non poter fare le ricerche che ci servono.
La fattura del 2° bimestre non è arrivata, né possiamo leggerla nel sito Telecom che non si collega, dunque non sappiamo se poi i 70,00 euro che Telecom doveva accreditarci per l'assenza di linea di febbraio 2012 sono stati effettivamente rimborsati. Abbiamo accettato l'addebito automatico in c/c dopo che, essendo arrivata una fattura Telecom oltre la scadenza, ci avevano staccato il telefono e, per il ripristino della linea Telecom aveva voluto euro 17,....
Posta che arriva in ritardo o non arriva, distacchi e spese non per colpa dell'utente... Perché in Italia tutto funziona così? Perché deve intervenire "Striscia la Notizia" per far dire a gente infingarda: "Ora provvediamo!"?
Licenziatela ed assumete gente che lavora.
C'è un alto tasso di disoccupazione, quindi gente per il ricambio c'è.
Perché nessuno paga per questa ignobile inefficienza?
Se non pagano continuerà tutto come prima.
Perché il cittadino deve sempre lottare per avere la NORMALITA'?
E' defatigante.
Siamo costretti a chiedere la disdetta per questa Alice 7 Mega tanto pubblicizzata!
Telecom è masochista o i suoi tecnici sono incapaci oppure qualcuno tipo Infostrada li spinge a rendere inefficiente Alice?
L'ho già detto e scritto: a febbraio, nel lungo periodo senza linea, di cui poi Telecom ha riconosciuto con lettera di scuse il disservizio, ci arrivavano telefonate di offerta da Infostrada... Mai come in quel periodo. Perché?
Telecom ha i mezzi per accertarsi di quello che succede al suo server di alice.it, alle stazioni o sottostazioni? Io penso di sì. Lo faccia.  

Come far sparire una moglie e vivere felici ed impuniti

Se non ci fosse la mai abbastanza lodata trasmissione "Chi l'ha Visto?" esseri umani sparirebbero nell'indifferenza e nell'oblio generali senza più volto: fantasmi nel dimenticatoio.
Ma per fortuna c'è e solo per questo e per poco altro pago l'imposta che chiamano impropriamente "canone di abbonamento RAI", altrimenti per me potrebbero pure sigillarmi il televisore.

Nello scrivere questo mi viene in mente che ci dicono che viviamo in democrazia... Eppure non posso scegliere... O pago o mi sigillano il televisore... Se ci pensate è dittatura: perché non posso vedere Sky, per esempio?
Già pago la depurazione delle fognature che non hanno mai costruito dove abito, + Iva al 10% sulla cifra, e se non pago ACEA ATO2 mi sigilla l'acqua...
Ma siamo proprio sicuri che non siamo già in una strisciante dittatura dei Partiti e degli Apparati Burocratici? Se ne infischiano dei nostri referendum, non c'è libero mercato sui Servizi... 

Ma sto divagando... Quello di cui voglio parlare è della facilità con cui ormai ci si disfa di una moglie, di una convivente, in qualche caso di un'amante che esige troppo...

Il copione è sempre lo stesso e sembra che funzioni, perché, a meno di non essere un cretino integrale come un certo caporalmaggiore (aihmé!) del nostro esercito, la si sfanga quasi sempre.

Il kit procedurale, lo dicono i fatti, è questo: l'amante che si accontenta del poco dignitoso ruolo, o non si accontenta e allora giù bugie anche con lei, le varianti sono una richiesta di dignità e rispetto (che pretese!) da parte di una moglie o di una convivente, anche senza l'esistenza di un'amante, raramente un'insistenza ossessiva dell'amante, nel qual caso si fa fuori lei, ma in genere si fa fuori la moglie. Questa figura familiare, spesso madre dei propri figli, sparisce da casa e lui, il marito, non sa dove mai possa essere andata. Puff!! Non c'è più!
Qualche mitomane o qualcuno in buona fede crede di ravvisarla in una donna somigliante... I Carabinieri e/o la Polizia (non fa differenza) attendono così che ritorni dai "sentieri da cui non v'è viaggiatore che torni"... per dirla con Shakespeare! Dando in codesto modo molto vantaggio all'assassino. Il corpo delle vittima, occultato chissà dove, difficilmente sarà trovato. Passa il tempo e le prove (quali dovrebbero essere?) che sia il marito l'assassino non ci sono. Non ci sono testimoni, quindi l'unica versione dei fatti e del loro svolgimento è dell'assassino, pardon, del marito! Passano gli anni e le incongruenze, le illogicità di tali racconti senza riscontri testimoniali di altri, se non del marito, non costituiscono prova che possa portarlo a processo. Si accetta che una donna, spesso una madre, possa sparire nel nulla senza più dare segno di sé nel mondo dei vivi dando per accettato che non si può dimostrare che sia morta perché non c'è il suo cadavere!

Questi casi si moltiplicano perché l'assassino ha capito che basta non far ritrovare il corpo ed è fatta!
La Mafia docet! Ricordate i piloni di cemento? I mariti assassini, non potendo sempre disporre di un cantiere grazie agli appalti mafiosi, si sono sbizzarriti nelle più fantastiche versioni.
Quella di Parolisi è puerile come lui, sadica e malvagia, piena di bachi, di malata finzione...
Quella del marito della Manca ha subito lo scherno della sorte di una corsa campestre che doveva svolgersi proprio dove lui l'ha buttata occultandola in mezzo ai rovi...
Quella del marito della signora di Ladispoli è piena di buchi, che però gli inquirenti non hanno voluto vedere, hanno trascurato, facendo passare 7 anni! Lui dice che hanno dormito in macchina quando lei aveva a pochi passi la casa dei suoi parenti a cui avrebbe potuto chiedere ospitalità, invece non si è fatta viva neppure per un saluto. I parenti non se ne danno spiegazione e pace. La stessa notte che, lui dice, dormirono in automobile, il loro unico figlio li chiamò per ore sui due cellulari senza avere risposta. Dormivano così profondamente? Di certo lei dormiva per sempre e lui, forse, era occupato ad occultarne le spoglie! E' una probabile spiegazione sia per i cari e disperati parenti sia per l'angosciato e povero figlio!
Sempre lui (lei tace da quella notte) dice che sono tornati a casa e che hanno continuato a litigare sotto casa alle prime ore del mattino per non far sentire al figlio. Peccato che i bar aprano molto presto ed i gestori del baretto di fronte al luogo dove il marito racconta che discutevano quella mattina non hanno visto nessuno, né sentito voci, pur essendo in vista del luogo e a pochi metri da esso.
Non fa niente! Per finire in giusta galera ti devono beccare mentre la strozzi, o la pugnali, o l'ammazzi di botte, oppure debbono trovare qualche osso della povera donna! E' il caso della fedifraga funzionaria della prefettura uccisa dall'amante: galeotta è stata la pioggia abbondante che ha fatto scoprire il suo corpo ormai ridotto a poche ossa, appunto! L'assassino non aveva avuto il tempo di scavare una buca più profonda per seppellirvela.
L'ultima, in ordine di tempo, dissolta nel nulla, è Roberta Ragusa. E' sparita fra la mezzanotte e prima delle 5 del mattino lei ed il caricatore del suo telefonino che, però, è rimasto a casa. Cosa mai ci dovrà caricare senza corrente elettrica? Dove mai sarà andata a piedi, perché ha lasciato l'auto, senza bagagli, senza nulla, senza soldi? In quale mondo può vivere in queste condizioni? Se non nel mondo dei morti, magari con il carica cellulare stretto intorno al collo?
L'ignaro marito dichiara di non essersi nemmeno accorto che il suo corpo non giaceva accanto a lui. Però, l'indomani, non sapendo dove era andata e quando sarebbe tornata, ha chiesto all'amante di distruggere il cellulare con il quale lo chiamava e lui ha fatto altrettanto del suo. Perché? Perché non l'ha fatto il giorno prima? Perché proprio dopo che lei, lo dice lui, si è allontanata con le sue gambe? Perché, si chiede chi ragiona, ha preso subito un'aspettativa di tre mesi al lavoro per sostituirla nel lavoro presso l'autoscuola di famiglia? Poteva tornare da un momento all'altro o lui sapeva di no?
Le prove non sono, non possono essere solo il DNA e le impronte (che spesso, dispiace dirlo, vengono pasticciate e non rilevate per tempo e dovunque si dovevano rilevare), le prove sono anche nel fatto che nessuno sparisce nel nulla e per sempre se è vivo. Le prove sono: il movente più che plausibile, la logica dei fatti.

mercoledì 9 maggio 2012

Grillo e la vittoria del suo movimento

In questi giorni di difficoltà in cui mi ha messo la Telecom nel darmi un servizio quasi inesistente (non posso andare nel WEB, solo negli elenchi delle news e dei siti tramite Google), posso documentarmi solo sui giornali cartacei e sulle notizie ed i dibattiti televisivi.
Nel cercare aiuto per il mio blog attraverso il forum dei blogger Google, ho letto che una blogger voleva sapere come raggruppare i post su un determinato argomento dentro una pagina. Ebbene, e lo scrivo anche per chi mi legge, non ce ne è bisogno: basta cliccare sull'etichetta data al post, che si trova in fondo a sinistra di esso, e compariranno di seguito tutti i post su quel determinato argomento.
Un esempio: questo post ha l'etichetta Beppe Grillo, cliccando su di essa compariranno tutti i miei post precedenti sul personaggio. Dunque qui non ripeterò quanto già scritto nel bene e nel male. La mia opinione non è cambiata, anche se sono contenta della sua vittoria perché sembra che i politici NON VOGLIANO PROPRIO VEDERE LA LORO REALTA', QUELLA CHE LORO HANNO CREATO.
Dice la Scienza che si considera PAZZIA il distacco dalla realtà; la NEGAZIONE di essa, invece, è un grave disturbo psicologico...
Dunque i Politici, drogati di Potere e di tanti, troppi soldi pubblici in cui affondano le mani, hanno totalmente perso il senso della realtà o, nei casi meno gravi, si limitano a negarla. Altrimenti non dovrebbero fare tutte queste analisi per spiegare a chi lo ha capito benissimo (il popolo) che Grillo non è che un modo per andare CONTRO la CORRUZIONE, IL LADROCINIO, LO SPERPERO SISTEMATICI DEL DENARO PUBBLICO, mentre si chiedono SACRIFICI a chi sarebbe pure disposto a farli, ma non con questo spettacolo vergognoso che loro danno.
Ma loro proprio non lo capiscono e danno addosso a Grillo.
Riporto quanto scrive Simona Mantovanini oggi su un giornalino quotidiano e gratuito che si chiama Metro e che viene distribuito, appunto, sulla Metropolitana, ma anche dai benzinai:
"Il Presidente Napolitano ha bocciato, con toni inusitatamente canzonatori, il risultato del Movimento 5 Stelle. Peccato: perché il Presidente è garante della Costituzione e l'M5S sta alle regole (a volte in modo pedante) e peccato perché, e questo Napolitano dovrebbe saperlo, all'Italia è andata di lusso. Potevamo dover commentare un 10% di voti ai nazifascisti. Meglio i grillini rompiscatole ma democratici, o no?"
Una reazione il Popolo la deve avere e questa, come scrive la Mantovanini, non è certo la peggiore, non foss'altro perché il Movimento 5 Stelle HA RIFIUTATO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO (anzi: L'IPOCRITA E TRUFFALDINO RIMBORSO ELETTORALE).

Nemmeno il più fetente dei monarca assoluti avrebbe aggirato il responso quasi plebiscitario del referendum.
E' stato come dire al Popolo: "Te l'ho chiesto, ora ti addebito pure tutta la spesa del referendum, ma visto che non hai votato come io volevo faccio come mi pare."

In tutta la Pubblica Amministrazione se un Pubblico Funzionario va in missione e spende per albergo e per mangiare, se vuole il rimborso delle spese deve presentare fatture e scontrini. Cosa vuol dire RIMBORSO ELETTORALE? Rimborso di che?

Ma di niente naturalmente! Mi dai i soldi e basta! Un'illimitata bulimica voglia di denaro pubblico, un'illimitata volontà di potenza, di non dover rendere conto a nessuno... ha creato i mostri Lusi, Bossi ed il suo entourage, e tutti quelli che debbono ancora beccare. Per non parlare di quelli che non li spendono tutti, ma se li tengono nelle loro casse senza restituirli allo Stato che lamenta carenza di soldi e li chiede ai poveri cristi perché numericamente in maggiore quantità rispetto ai privilegiati.

Ricordo a costoro le parole di Enrico Berlinguer quale monito: 

 ‘Quando si chiedono sacrifici agli operai, ai pensionati ci vuole un grande consenso una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi’ 

E aggiungo quello che ho scritto io in un precedente post:Se la POLITICA è rapina l'ANTIPOLITICA è UN DOVERE MORALE.

martedì 8 maggio 2012

Da tre a quattro libri...

L'ho già scritto: sono entrata in libreria perché mi mancava "il compagno sul comodino". In realtà mi  ero data alle riletture. Non avendo nulla da leggere avevo sul comodino Euripide: Tutte le tragedie. Non vorrei dare ad intendere che sono una intellettuale, soltanto ognuno di noi ha delle predilezioni ed io amo il teatro. Non solo assistere alle rappresentazioni teatrali, ma ancor di più leggerlo perché nella mente avvengono i migliori allestimenti delle tragedie e delle commedie. Ho iniziato con tutto il Teatro di Shakespeare, poi tutto Pirandello, Ibsen, tutto il teatro greco ecc. ecc. Non tutti gli autori mi piacciono, dunque non ho tutte le opere teatrali indiscriminatamente... Ho solo quelle che mi piacciono. Passa il tempo e non posso tenere tutto in memoria, dunque, quando sono a corto di letture mi attacco a quello che ho in libreria e che ho dimenticato.
Però scorrendo i canali televisivi mi è capitato di vedere la presentazione di tre libri: due da Daria Bignardi, la cui trasmissione non ho mai seguito per intero, solo dei pezzetti se erano interessanti. C'erano Baricco e Franco Antonello. Sul libro scritto per Franco e suo figlio Andrea intorno al loro viaggio d'amore fra padre e figlio non ho avuto dubbi: me lo compero ho pensato. Su Baricco mi sono decisa a comperare Emmaus nonostante io non sia mai riuscita a leggere questo pur celebrato autore. Mi hanno regalato Seta e dopo averci provato con impegno l'ho abbandonato agli inizi e l'ho riciclato regalandolo. Mi è capitato City: stessa cosa. Niente di male. Lo scrittore deve instaurare un legame con il lettore ed ogni legame è diverso: sono due menti che si incontrano e si vede che la mia con Baricco non si incontra. Ma nella breve intervista fatta dalla bella ed intelligente Daria, Baricco ha tirato fuori la sua lontana formazione cattolica e la sua pratica giovanile a quelle che i cattolici chiamano "le opere di carità". Mi ha incuriosito. Una formazione e la successiva trasformazione dovuta all'esperienza mi incuriosiscono sempre. Ho comperato pure Emmaus e lo sto leggendo ora. Certo Baricco ha una prosa originale, non è nelle mie corde, ma questo libro riesco a leggerlo... Già vi ho trovato dei flash-back della mia infanzia: il personaggio di Andrea, che i suoi genitori avevano scambiato per un nome femminile forse per via della "a" finale, come quelli che chiamano le figlie Vania, non sapendo, come scrisse qualcuno, che Vania in Russia ha le palle, è un personaggio che è esistito anche nel mio ricordo flash. Non era Andrea detta Andre, ma era una ragazzina con i capelli biondi e lisci, appena adolescente, che io bambina errante fuori dalla trattoria di un mio zio in stradine della Roma del centro, seguendo un gruppetto di bambini "stradaroli" che entrarono nell'ingresso di un bagno pubblico, vidi appartarsi con le spalle appiattite al muro e attendere maschietti come lei o più grandi che si alternavano nel prenderla. Scappai via non capendo perché lo facesse, mi sembrò una cosa innaturale, orribile, ma ricordo il suo viso in attesa, desideroso e tranquillo. Gli altri bambini, avvezzi alla strada, mi spiegarono che lo faceva sempre: lo sapevano tutti.
Dunque questi soggetti esistono, siamo nel reale, come reale è l'esperienza raccontata in questo libro da Baricco: continuo la lettura.              
L'altro libro pubblicizzato in TV era quello di Massimo Gramellini: ne aveva parlato nella trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. Anche se non lo aveva svelato si era capito quale sia stata la fine di sua madre. Tutto si avverte e tutto si capisce, ma spesso si nega, come scrive lui stesso nel libro che ho appena finito di leggere: "Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo."  
In particolare conosco persone che hanno fatto questo per tutta la vita quando, arrivate in fondo ad un binario morto, sono giunte ad aver bisogno dello psichiatra.
Io, non so perché, ho sempre voluto affrontare la realtà anche a costo di farmi male: ma è l'unico modo per avere un sicuro equilibrio. Certo, capisco che la paura di soffrire può indurre questa viltà nell'affrontare le verità che non piacciono.
Il quarto libro, l'intruso, mi ha catturato quando ero lì, in libreria, ed aveva la faccia di Carlo Verdone in copertina.

Alice ADSL 7 Mega

Continua la telenovela Telecom. Purtroppo non è colpa nostra se i Servizi in Italia funzionano in questo modo.
L'ostinazione a non riconoscere l'inefficienza trasforma ogni disservizio, che potrebbe anche ritenersi fisiologico,  in un'assurda Via Crucis per l'utente.
Non so se ho capito bene, ma mio marito che è un Fisico mi ha detto che nel filo del telefono passa una frequenza più lenta dell'ADSL, un'onda più lenta, mentre l'ADSL è una portante, fisicamente un'onda, ad alta frequenza. Se non ho capito bene ed ho espresso male i concetti fisici questo è dovuto alla mia assoluta ignoranza in materia, dato che ho dato un solo esame di Fisica all'università ormai tanti, tanti anni fa...
Dunque è questa portante, quest'onda che non ha sufficiente frequenza nel filo del telefono, non quella che dovrebbe,  a non farci più uscire nel WEB dal 1° maggio.
Riesco a raggiungere il mio blog creato con Google Apps, non sempre riesco ad usare tutte le sue funzioni: evidentemente questo canale è funzionante meglio di altri. Riusciamo ad arrivare, provando vari browser, su Google e successivamente sulle news di Google, sulla Google Maps... Ma non se ne parla di aprire i links delle notizie, né, tantomeno, un qualsiasi sito di consultazione o ricerca... A che serve allora Alice 7 Mega?
Questo disservizio c'è già stato a febbraio e, oltre all'impossibilità di ricevere e spedire la posta e tutto il resto, la cosa più fastidiosa in assoluto è stata discutere con operatori del 187 che, ostinatamente, rifiutavano di riconoscere che la linea non c'era. Non so che sistemi di controllo la Telecom metta a disposizione di questi poveretti, probabilmente in buona fede, ma certo quella che vedono sui loro monitor è una realtà virtuale.
Rispettiamo il loro lavoro, ripetiamo che abbiamo molta comprensione, ma che non possono ostinarsi nel dire che quello che non c'è invece c'è. 
Tendono a scaricare sempre la colpa sul sistema interno dell'utente che, nel nostro caso, è stato superverificato senza ombra di dubbio.
Il disservizio di febbraio è emblematico: telefonate defadiganti con il 187, riassunte infine da fax all'800000187 che oggi fanno da promemoria di ciò che ci rispondevano facendoci arrabbiare: vedevano che avevamo 7 Mega quando non avevamo un bel niente!!
Oggi abbiamo come prova la lettera che Telecom ci ha inviato con tanto di scuse riconoscendo che il disservizio c'era e non era una nostra immaginazione.
Non è comunque di grande consolazione che ci accrediteranno euro 70,00 come prescrive il contratto fra Telecom ed i suoi clienti. Preferiremmo pagare ed avere il Servizio, visto che quando chiedemmo la linea ADSL avevamo messo in conto la spesa.
Ora il copione si sta ripetendo in modo identico: la linea non c'è come dovrebbe ma i poveri operatori sui monitor vedono 7 Mega!!

sabato 5 maggio 2012

Alice.it Telecom

Facendo alcuni controlli tramite telefono (quello funziona) ho constatato che persone che abitano lontano da me, in altri luoghi, vedono il mio post precedente a questo con parte dello scritto coperto da un quadrato bianco. Succede anche a me, ma non sempre, a volte non c'è, a volte c'è.
Spero che altri riescano a leggere tutto e che questo "fantasma" non appaia.
Misteri dell'informatica. Ovviamente mi sono rivolta all'assistenza di blogger.com, ma per ora non ci sono valide spiegazioni. L'unica novità è che da prima delle h. 14:00 del 2 maggio u.s. non si riesce più ad avere contatti con il server di alice.it. Abbiamo la linea ADSL Alice 7 Mega e, naturalmente, due indirizzi di posta con alice.it.
Dal momento che alice.it non è più raggiungibile ricevo, fortunatamente, sia pure a singhiozzo, le email dell'indirizzo gmail, che avevo da prima di aprire questo blog, il quale si serve, ovviamente, di quell'indirizzo.
Riusciamo a collegarci a singhiozzo alla pagina di Google e, tramite essa, alle news di Google, ma non si riesce ad aprire il collegamento con le news elencate... Se sulla barra di Google si chiede qualcosa avviene la medesima cosa: si apre un elenco ma i link non si aprono. Se si insiste un messaggio dice che il server ha interrotto il collegamento oppure "nessuna risposta dal server".
I nostri  collegamenti Realtek USB Wireless LAN Utility sono perfetti, la connessione è presente ed ottima...
Il 187, raggiunto telefonicamente data l'impossibilità di raggiungere Telecom via Internet, dapprima ha promesso il ripristino della normalità entro 24 ore, alla chiamata successiva ha risposto un operatore, tale Daniele BH486 e le cose sono cambiate (non si capisce perché debba esserci il mistero sul cognome, quando una legge dice che i pubblici dipendenti debbono portare il loro nome e cognome ben in vista e, anche se la Telecom è una S.p.A. partecipata dallo Stato, proprio per questo, dovrebbe obbedire alle medesime leggi, ma in Italia hanno creato questi ibridi Stato-azionisti per sfuggire meglio ad ogni disperato tentativo del cittadino di avere la legalità).
Dunque  Daniele BH486 ha affermato che per lui andava tutto bene: la linea ADSL c'era ed il server di alice.it funzionava. Mio marito, purtroppo per la Telecom ed i suoi addestrati operatori, è un Fisico che per mezzo secolo si è occupato di Fisica Sperimentale che comprendeva tante cose complesse e certi funzionamenti o non funzionamenti hanno dei precisi processi che obbediscono, come tutto ciò che esiste, alle leggi della Fisica. Ha spiegato pazientemente all'operatore che non era la rete di connessione senza fili a creare problemi perché... ecc. ecc.. Ma l'operatore con la sigla come un robot come tale si comportava con una ostinazione degna di un mulo e con non tanto sorprendente ottusità offriva di inviare un tecnico Telecom a pagamento: euro 90,00. 
Ora, oltre al disagio di non riavere la linea, dico riavere perchè già è accaduto verso la fine di febbraio 2012 e, dopo innumerevoli arrabbiature con operatori robot, la Telecom ci ha inviato una lettera di scuse e ha promesso che, nella prossima bolletta ci accrediterà euro 70,00 di rimborso per inadempienza di precisi articoli del contratto, dicevo oltre al disagio e alle troppe frequenti interruzioni dei collegamenti può un cliente doversi anche arrabbiare con ottusi operatori che non capiscono nulla e continuano a dire che la colpa è tua e, casomai, paghi il tecnico Telecom?
La pazienza è saltata ed abbiamo salutato l'inutile robot. Dato che la linea comunque non tornava, né tramite Google si riusciva a collegarsi con alice mail, non potendo sapere se c'erano messaggi importanti o meno, abbiamo richiamato il 187: un messaggio registrato diceva che per quella linea il guasto risultava riparato. Il robot aveva inserito, sponte sua, tale realtà virtuale. Mio marito segnalava che non era riparato affatto.
Dopo molte ore alla telefonata successiva , tipo Via Crucis, il disco rispondeva che per quel numero prendevano tempo fino al 10 maggio p.v. per la riparazione!
A singhiozzo sono riuscita grazie a Google a fare un paio di post, con il risultato del quadrato bianco di cui, spero, qualcuno saprà dare spiegazione!
Perintanto sono costretta di nuovo a richiedere il rimborso a Telecom perché oggi 5 maggio 2012 ancora il server di alice.it non è accessibile da nessuna parte, con nessun PC, nemmeno con i portatili, e la linea ADSL si ferma allo snodo di alcuni link ma non dà collegamenti nemmeno allo stesso sito TELECOM!

venerdì 4 maggio 2012

Letture: tre libri a confronto


Questo mese ho letto tre libri, tre storie umane diverse sulle quali riflettere banalmente su come la sorte sia differente per ciascuno.
Il più fortunato è stato Carlo Verdone che, con il suo libro "La casa sopra i portici", ci racconta di una bella infanzia felice, ricca di affetti, di cultura, di bella gente che riempiva la sua confortevole abitazione.
Confrontando la sua fortunata sorte con quelle di Franco ed Andrea Antonello e di Massimo Gramellini, protagonisti degli altri due libri letti, Carlo diventa quasi antipatico per la sua fortuna; però poi rifletto che con la sua comicità intelligente ha gratificato sé stesso ed ha dato a me, ed a mille altri, momenti di allegria, e gli voglio bene lo stesso.
C'è tanto bisogno di gente come Carlo Verdone per sollevare l'umore, spesso depresso da un'umanità squallida che, purtroppo, decide delle nostre vite e del futuro di questo Paese.
Del libro di Carlo ho già scritto in un precedente post, di quello scritto da Fulvio Ervas su Franco ed Andrea Antonello no. 
"Se ti abbraccio non aver paura" è il titolo scelto per questo racconto del lungo viaggio organizzato da un padre coraggioso, innamorato di suo figlio Andrea autistico, che non si arrende ad una malattia ancora  per molti versi misteriosa per la Scienza e, dopo anni di ogni cura e tentativo di terapia, porta con sé il figlio adolescente in un lungo viaggio attraverso parte del continente americano. Il titolo viene dall'abitudine incoercibile di Andrea di abbracciare tutti, anche gli sconosciuti. E' il suo modo di stabilire un contatto, un modo però che non è capito da tutti in quanto ormai Andrea è "uno spilungone" e la maggior parte degli umani ha sviluppato altri sistemi di contatto, meno intimi, dunque l'agire di Andrea è fuori dagli schemi rituali della maggioranza di noi, anche sé, girando il mondo, scopriamo tanti modi di relazionarsi nelle varie culture, solo che, in quel caso, ci adeguiamo senza scomporci. Insomma, come al solito, è questione di numeri: la maggioranza vince e chi si comporta in modo differente è un "diverso". Ho ammirato Franco, ed ho capito la sua forza ed il suo dolore, ma mi commuove quello che scrive Andrea, con i suoi rituali sul computer, in risposta alle domande poste dal padre usando la stessa tastiera:
Franco: Ciao Andrea, com'è andata la giornata oggi?
Andrea: Agitato
Franco: Perché sei agitato?
Andrea: Stanco di non controllare Andrea. Crisi fuori controllo. Chiedo scusa  a tutti Andrea sta male di non controllo capace. Ciao papà.
Franco: Aspetta Andre. Dobbiamo lavorare sul controllo lo sai. Prova a dirmi perché schiacci la pancia a tutti.
Andrea: Sento la pancia di persone per conoscere chi mi sta vicino. Mi presento alle persone toccandole e sto tranquillo.
Franco: Però lo sai che alla gente dà fastidio.
Andrea: Sono cosciente ma se Andrea non tocca vedo confusione e KO per Andrea che si agita.
Franco: Ma non puoi toccare la spalla anziché la pancia?
Andrea: Mi piace pancia.
Franco: Lo capisci o no che dai fastidio?
Andrea: Lo capisci che non posso controllarmi?
Franco: Non devi mai smettere di provarci.
Andrea: Faccio le prove di controllarmi ogni giorno.
Franco: Riesci a dirmi che prove fai?
Andrea: Devo mettere in ordine tante cose e aspetto finché non resisto più e sto male. Prolungo i tempi e miglioro.
Franco: Vuoi chiedermi qualcosa?
Andrea: Andrea chiede aiuto testa confusa male sto.
Franco: Che aiuto vuoi?
Andrea: A guarire mia condizione di autismo. Sono stanco di stare così.  

Ora, riscrivendo testualmente questa conversazione scritta fra padre e figlio, di nuovo la commozione mi ha fatto salire le lacrime agli occhi come quando le ho lette... Non è una commozione di maniera, superficiale, è una commozione profonda che si lega ai sentimenti di coscienza dell'ineluttabilità di certo destino contro il quale gli esseri umani lottano con fatica, spesso sconfitti, ma indomiti, con sensi di colpa per di più, perché non si riesce a far uscire la persona amata che soffre da quel misterioso malfunzionamento del cervello che la fa soffrire e che induce comportamenti irritanti, a volte sconvenienti e, non riuscendo a sconfiggere quel muro, si diventa necessariamente bruschi con la persona amata prigioniera e, quando dalle sue parole emerge la coscienza della sua condizione, ci si sente colpevoli e quasi carnefici. 
Il terzo libro, quello di Massimo Gramellini, il giornalista che abbiamo visto spesso ospite della trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa", racconta l'infanzia sofferta di lui bambino figlio unico orfano di madre. Anche qui ci sono corde che toccano il mio vissuto e quindi lo capisco fino in fondo, anche nella differenza dell'esperienza nei fatti... Anch'io sono cresciuta figlia unica e... per certi versi molto sola... Capisco Massimo e immagino il suo dramma. Per il resto non svelo nulla: leggete il libro.

Comunicato