martedì 3 luglio 2012

Battersi per l'acqua







CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE
COMUNICATO STAMPA
 
 
Il Coordinamento dei Comitati Acqua Bene Comune Castelli Romani e la Città di Albano Laziale, vi invitano alla Terza assemblea pubblica tra Comuni, Cittadini e Comitati per l’Acqua dei Castelli Romani sul tema della gestione del servizio idrico.
Il dibattito pubblico si terrà venerdì 6 luglio 2012 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Albano Laziale, con il seguente ODG:
 
Emendamenti al regolamento di utenza
"Abbiamo la possibilità di presentare proposte su come intendiamo debba essere il rapporto tra ACEA e i cittadini".
 
Scenari sulla governance di Acea
"Se ACEA sarà ancora più privata cosa cambia ne Comuni?
E' possibile creare un Consorzio dei Castelli Romani?"
 
La gestione di Acea sul territorio
"E' arrivato il tempo di fare un bilancio sulla gestione di ACEA.
I problemi e i disagi creati dalla mancanza di investimenti e ripristino della rete idrica"
 
La recente occasione referendaria ha sancito il valore dell' acqua come bene comune, prezioso e indispensabile per la vita, e come tale da gestire pubblicamente, nella trasparenza e condivisione decisionale.
Sul tema è importante avere proficue occasioni di scambio tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini.
 
L'incontro del 6 luglio ad Albano Laziale vuole essere un continuum di quel percorso già avviato con le assemblee di Grottaferrata e di Genzano: definire uno spazio comune in cui le amministrazioni e tutta la cittadinanza possano insieme analizzare le problematiche relative alla gestione dell'acqua individuando le strategie utili e percorribili per un miglioramento del servizio, per la riduzione degli sprechi e per il controllo costante della qualità dell'acqua.
 
Appuntamento ad Albano Laziale
Sala Nobile di Palazzo Savelli
Piazza Costituente, 1
Ore 17:30
 
Parteciperanno:
i Comitati Acqua Bene Comune dei Castelli Romani
i Sindaci e gli amministratori di Albano Laziale e dei comuni dei Castelli
Romani
 
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare perchè
 
SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA!!!
 
Coordinamento Acqua Pubblica Castelli Romani
 
 
 
L'ACQUA NON SI TOCCA!!!


mercoledì 27 giugno 2012

Nemmeno ai cani...


DA: Il Secolo XIX
Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi morto a Ferrara nel 2005, ha presentato ai carabinieri di Ferrara «una denuncia-querela per diffamazione e qualunque altro reato che sia ravvisabile» contro il gruppo-associazione “Prima Difesa” che gestisce una pagina Facebook , cui partecipano molti rappresentanti delle forze dell’ordine.
Tra i reati ipotizzati anche le minacce perchè uno dei titoli della discussione, di una persona che gestisce la pagina Facebook, recita: «Avete sentito la mamma di Aldrovandi... fermate questo scempio, vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere... io sono una bestia». Le dichiarazioni fatte dal poliziotto su Facebook sono state poi rimosse dal Social network.
«Tutto questo - commenta Patrizia Moretti - è una cosa preoccupante. Si sono permessi di dire di tutto sul nostro conto, anche dopo la sentenza della Cassazione. È la prima volta che presento una querela in questa lunga vicenda, l’ho fatto per dire basta, dopo la sentenza definitiva, alle offese che riceviamo. Ancora tanti continuano a ribadire le stesse cose, con insulti: ci sono voluti 7 anni di processi per affermare che erano solo balle. Non è servito, e adesso basta, basta davvero».
Lo scorso 21 giugno la Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri accusati dell’omicidio colposo, per eccesso dei mezzi di contenimento, dello studente ferrarese Federico Aldrovrandi. Il ragazzo morì verso le sei del mattino del 25 settembre 2005 dai colpi ricevuti quando era già ammanettato e che gli hanno provocato lo schiacciamento del torace.
Nella pagina Facebook molti dei commenti sono di Paolo Forlani, uno dei 4 agenti condannati con pena definitiva a 3 anni e 6 mesi (3 indultati) per la morte di Federico. Forlani commenta sulla madre: «che faccia da c... aveva sul tg, una falsa e ipocrita, spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (2 milioni di euro, risarciti dal ministero degli interni alla famiglia Aldrovandi, ndr) possa non goderseli come vorrebbe, adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie».
E ancora: «Vedete gente, non puoi fare 30 anni questo lavoro ed essere additato come assassino solo perché qualcuno è riuscito a distorcere la verità, io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico è morto per le lesioni che ha subito...ma noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non ha fatto niente per aiutarlo, mi fa inc... un pochino e stiamo pagando per gli errori dei genitori, massimo rispetto per Federico ma mi dispiace, noi non lo abbiamo ucciso...».Il Secolo XIX
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Aldrovandi, Cancellieri e la vergogna | italia | Il Secolo XIXSanzione in arrivo per Paolo Forlani, uno dei quattro poliziotti condannati per l’uccisione del ventenne Federico Aldrovandi. L’agente aveva postato su Facebook commenti con insluti rivolti allla madre del ragazzo. Oggi è intervenuto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, che ha definito «vergognose e gravemente offensive» le parole di Forlani ed ha disposto «l’immediato avvio di un procedimento disciplinare per sanzionare l’autore del gravissimo gesto».
Per Forlani e per i colleghi Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, giovedì scorso la Cassazione aveva confermato la condanna in via definitiva a tre anni e sei mesi: erano state le loro percosse a causare la morte del giovane la sera del 25 settembre 2005 a Ferrara. Il giorno dopo la sentenza, una frase del ministro Cancellieri aveva irritato la famiglia dello studente: «se ci sono stati, come sembrerebbe, degli abusi gravi è giusto che vengano colpiti». «Perché - avevano replicato i genitori di Aldrovandi, Lino e Patrizia Moretti - il ministro usa il condizionale? Quel condizionale è fuori luogo, inopportuno e poco rispettoso delle Istituzioni».
La polemica si rinfocola poi due giorni fa, quando sulla pagina Facebook dell’associazione `Prima Difesa appare una serie di commenti offensivi, alcuni firmati da Paolo Forlani che se la prende con la madre di Aldrovandi: «una - scrive l’agente - falsa e ipocrita, spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (2 milioni di euro, risarciti dal ministero degli interni alla famiglia Aldrovandi, ndr) possa non goderseli come vorrebbe, adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie». La donna non ci sta e querela l’associazione. Oggi l’intervento del ministro dell’Interno. Soddisfatta Patrizia Moretti, ma, sottolinea, «il vero intervento che io e noi familiari di Federico attendiamo dal ministro è il procedimento disciplinare che porti al licenziamento degli agenti condannati per la morte di mio figlio: un procedimento che ci era stato annunciato dal capo della polizia Antonio Manganelli».
«Era ora - commenta su Twitter il presidente di Sel, Nichi Vendola - decisione Cancellieri per provvedimento disciplinare. Aspettiamo di vedere esito. Non c’è posto per queste persone nelle forze dell’ordine della Repubblica. Giustizia e rispetto per Aldrovandi». Anche il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero giudica positivamente l’intervento di Cancellieri. «Ora però - aggiunge - il ministro dell’Interno dovrebbe assumersi l’impegno affinché la vicenda Aldrovandi non finisca come il G8 di Genova, con i colpevoli che sono stati promossi». Andrea Sarubbi (Pd) ha rivolto al ministro un’interrogazione parlamentare per chiedere «di allontanare dalla Polizia l’agente che ha offeso pubblicamente la signora Moretti e, in questo modo, anche tutte le forze dell’ordine».
Per i quattro poliziotti condannati, la sentenza della Cassazione non ha previsto pene accessorie come l’interdizione dai pubblici uffici. Gli agenti sono dunque ancora in servizio. Per loro, come da regolamento, si è aperto il procedimento disciplinare. Saranno ascoltati da un’apposita commissione che poi deciderà eventuali sanzioni. Per Forlani c’è da oggi un procedimento supplementare: quello disposto dal ministro per i suoi insulti su Facebook.
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Un giovane è morto, nelle foto vediamo il suo viso: era bello... Sicuramente i quattro poliziotti non volevano certo ucciderlo, ma solo tenerlo fermo nello stato di grande anomala esaltazione in cui il giovane si trovava. Sicuramente era un'esaltazione, dalla descrizione che ne hanno fatto i media, dovuta a non ben precisate sostanze stupefacenti.
Avranno fatto gli esami tossicologici sul cadavere, voglio sperare, e avranno individuato che tipo di sostanza aveva assunto Federico? Sempre dai media ho appreso che forse non lo sapeva neppure Federico cosa un "amico" gli aveva dato. Certo però lui quello che gli ha dato l'ha accettato ed ingerito e insieme all'alcool, che non può che far male se addizionato a sostanze psicotrope, siano queste psicofarmaci che droghe, ha avuto su di lui un effetto esplosivo. I testimoni che avevano chiamato la Polizia descrivono un ragazzo sconvolto da uno stato violento e terribile che lo aveva reso incontrollabile. I poliziotti hanno sbagliato nel tentativo di tenerlo fermo e lo stato di eccesso in cui il giovane si trovava, addizionato alla compressione violenta sul torace, ne hanno provocato la morte.
Difficile fare Giustizia con la G maiuscola. Di certo non era quello il modo di tenerlo fermo. Avrebbero dovuto prima chiamare l'ambulanza ed agire poi di concerto con il consiglio del personale sanitario.
Persino con i cani aggressivi che attaccano l'uomo, mettendone in pericolo l'incolumità e la vita, le forze dell'ordine sono tenute ad avere cautela, a non abbatterli nonostante stiano sbranando qualcuno. E' successo recentemente a Lariano, vicino Roma, un pitbull lasciato incustodito dai padroni, che sono stati in seguito denunciati, aveva aggredito una povera signora che portava a spasso il suo cagnolino.
23 giugno 2012 - Da ROMA TODAY"Una donna di 50 anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata in strada da un pitbull lasciato incustodito. L'episodio è avvenuto questa mattina a Lariano, vicino a Roma. La donna stava passeggiando con il suo cagnolino quando il pitbull si è avventato sull'animale sbranandolo e uccidendolo, e poi ha azzannato la cinquantenne. Sono intervenuti i carabinieri di Lariano e gli agenti della polizia municipale: un militare, nel tentativo di portare via il cane, è rimasto ferito. La donna è stata trasportata all'ospedale di Velletri, ai Castelli Romani, per le gravi lesioni subite, ma non è in pericolo di vita. Il proprietario del cane sarà rintracciato e denunciato. (Fonte Ansa)"
Io stessa ho vissuto in prima persona uno sgradevolissimo episodio, che si verificava per la seconda volta, sempre da parte degli stessi cani di una razza definita nel decreto Sirchia "bisognosa di una particolare custodia", nel quale ho potuto constatare che il preciso maresciallo dei Carabinieri che è intervenuto ha dovuto rispettare un altrettanto preciso protocollo: ha dovuto chiamare il veterinario della ASL e l'accalappiacani, i quali hanno catturato le due bestie molto aggressive con cautela e badando di non fare loro male, mentre il carabiniere si teneva all'interno dell'auto di servizio con lo sportello semiaperto e la mano sulla fondina in cui era custodita la pistola di ordinanza, nell'evenienza di un attacco. Tutto questo per consentirmi di rientrare nella mia abitazione dopo una giornata di lavoro dato che, circondata la mia auto dai due bestioni, non potevo scendere. E meno male che esistono i cellulari.
Dunque tanta cautela per dei cani sicuramente aggressivi e nessuna per un giovane sia pure fuori di testa. Hanno sicuramente sbagliato, perché se la legge prescrive che per catturare cani di una razza aggressiva deve esserci oltre che l'accalappiacani anche il veterinario, che deve vigilare che tutto si svolga con ogni garanzia per l'incolumità dell'animale, non si capisce perché per un giovane, che ha sbagliato ad assumere sostanze che ne hanno alterato le funzioni psichiche, non si sia chiamata prima l'ambulanza e non lo si sia immobilizzato almeno con le cautele usate per i cani!!
Ho dovuto portare questi due esempi estremamente concreti nella loro drammaticità per far capire ancora meglio quanto si sia sbagliato nei confronti di Federico Aldrovandi.
Il poliziotto poteva risparmiarsi il brutto commento su una donna che preferirebbe avere qui suo figlio e non due milioni di euro al suo posto.
  
Federico Aldrovandi




martedì 26 giugno 2012

BRIANZACQUE e ATI restituiscono, ACEA ATO2 no!


I GESTORI DEL SERVIZIO IDRICO IN UMBRIA RESTITUISCONO LA QUOTA FOGNATURA E DEPURAZIONE AGLI UTENTI NON SERVITI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 335/2008.
MA SOLO SU RICHIESTA!

Le utenze Umbre non depurate sono circa 34000 nell’ATI 1 e 2 e circa 2500 nell’ATI 4, mentre l’ATI 3 non pubblica ne gli elenchi ne il piano tariffario completo! I gestori del Servizio Idrico dovranno restituire il canone depurazione e fognatura pagato nei 5 anni antecedenti la sentenza alle utenze non servite da depuratore.
Si tratta dell’ennesima dimostrazione del fallimento della gestione privatistica dove i privati con i loro investimenti, dovevano superare le inefficienze del pubblico. Ma i fatti hanno dimostrato ancora una volta il contrario!
Infatti gli investimenti previsti dai piani d’ambito non sono stati realizzati, ma sono stati fatturati nelle bollette canoni per un importo stimato di circa 4 milioni di € che ora, dopo la sentenza della Corte Costituzionale dovranno restituire agli utenti, così come si continua a fatturare la remunerazione del capitale investito (15,82% sull’ATI 1 e 2 e circa il 7% sull'ATI 4), abrogato da un’altra sentenza della Corte Costituzionale dopo la vittoria dei referendum del 2011, dopo un anno ancora ignorati ma applicati direttamente con la campagna di ''obbedienza civile''.
INVITIAMO QUINDI GLI UTENTI A CONTROLLARE SE SI E’ INSERITI NEGLI ELENCHI PUBBLICATI SUI SITI DEI GESTORI (Umbra Acque, SII Terni e VUS) E LE BOLLETTE DEL SERVIZIO IDRICO PER VERIFICARE LA CORRETTEZZA DEI PAGAMENTI, NONCHE’ AD INVIARE LA RICHIESTA DI RIMBORSO E/O CONTESTAZIONE.


Approfondimenti

Che succede quando i guardiani del pollaio aprono le porte alle volpi?

Nel nostro caso i guardiano del pollaio sono gli ATI comprendente tutti Sindaci dell'Umbria e le volpi i gestori Umbra Acque SPA, VUS SPA e SII SCPA!
Non è difficile indovinare chi sono i polli che ci rimette le penne....
Sono gli ATI 1 e 2 che autorizzarono l'adeguamento del deposito cauzionale giudicato poi illegittimo dal tribunale dopo 5 000 reclami e quindi il gestore non insiste... ma gli utenti che invece lo hanno pagato non sono risarciti perché la delibera dei ATI è ancora in vigore.
È l'ATI 3 che non obbliga la pubblicazione dell'elenco degli aventi diritto alla restituzione della quota pagata per la depurazione e la fognatura nel sito della VUS SPA.
Sono tutti gli ATI che non obbligano come previsto dal DM 30/09/2009, i gestori a comunicare ad ogni utente avente diritto alla restituzione della quota pagato per la depurazione e la fognatura che possono fare richiesta di rimborso per il maltolto.
È nell'ATI 1 e 2 che ancora ad oggi, nel 2012, aventi diritti alla restituzione della quota pagata per la depurazione e la fognatura per il quinquennio antecedente al 1 ottobre 2009, pagano ancora la quota di depurazione e fognatura,
È l'ATI 4 che accende mutui e le inserisce in tariffa per pagare i debiti pregressi del gestore.
Sono gli ATI 3 e 4 che nel calcolo annuale della tariffa applicano l'inflazione all'inflazione.
Sono gli ATI tutti che non controllano e non obbligano i gestori a fare tutti investimenti previsti dal piano d'ambito.
Sono gli ATI 1, 2 e 4 che perseverano ad applicare la tariffa comprendente la remunerazione del capitale investito ( rispettivamente 15,8% e e 7% della bolletta attuale) abrogata dal referendum del giugno 2011.
Ma gli utenti sono famiglie, aziende, cittadini non polli e si sono espressi un anno fa per un controllo partecipato alla gestione pubblica del servizio idrico.


I CONTATTI DEL COMITATO UMBRO ACQUA PUBBLICA:


PERUGIA
mercoledì dalle 17,30 alle 19,30, in Via del Lavoro 29, Tel e Fax 075 5057404
Michel 338 1912990 Elisabetta 333 7826433
martedi, giovedi, venerdi dalle 17 alle 20 – YaBasta via Ulisse Rocchi 48 – Nicoletta 340 4714 165
sabato h 11,00 -13,00 Ponte San Giovanni- Via S. Bartolomeo 50- Anna Grazia 320 8641344
Alto Tevere, Massimo 333 9102499
Terni e Provincia, Franco 328 6536553
Marsciano, Luca 347 4016101
Gubbio, Antonio 3383048081
Magione, Massimiliano 3403737948
Orvieto, Centro Documentazione Popolare – Via Magalotti - Mirko 328.5430394 - comitatoacquapubblicaorvieto@gmail.com


Il comitato umbro acqua pubblica - acquapubblicapg@gmail.com
http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/ www.riducilabolletta.org

A me non fa alcuna pena Rutelli


Da: TM NEWS

Rutelli: Lusi è ladro e traditore, io pago prezzo assai doloroso

In una lettera a Feltri: l'ex tesoriere della Margherita non è il giustiziere della politica

TMNews CNN
Roma, 26 giu. (TMNews) - Luigi Lusi "è un ladro. Confesso. Un traditore di chi ha avuto fiducia in lui. E il calunniatore delle sue stesse vittime". Francesco Rutelli ha scritto una lettera a Vittorio Feltri, pubblicata sul "Giornale", nella quale ha sottolineato: "Almeno tu, caro Feltri, aiutaci perché non sia trasformato in una specie di giustiziere della politica".

"Lusi - dirigente scout, magistrato onorario, rompicoglioni ossessivo, capace di portare a casa dei bilanci del partito cospicuamente in attivo - non si è dimostrato un furfante qualsiasi", ha scritto Rutelli, riferendo che "tutti gli atti giudiziari attestano un'attività micidiale di artefazione e manomissione che ha tradito non solo tutti noi dirigenti politici, ma un illustre collegio di Revisori, il Comitato di tesoreria, la banca, il controllo successivo della Camera dei deputati". "Noi siamo le vittime", ha ripetuto l'ex leader della Margherita, rivendicando come i Dl saranno "il primo partito a restituire allo Stato l'intero avanzo di bilancio (alla fine, crica 20 milioni di euro)".

"Sappiamo - ha riconosciuto Rutelli - che abbiamo sbagliato a scegliere Lusi, e che per questo ladrocinio subito io per primo sto pagando un prezzo assai doloroso. So che subire tradimento, furto, diffamazione e dileggio può far parte del gioco. Eppure sono determinatissimo a uscirne con l'onore intatto: sono un politico che vive nella casa di famiglia, non si è arricchito, ed è tracciabile al centesimo".

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Poverino! Il prezzo più doloroso però lo stiamo pagando noi contribuenti che abbiamo votato contro il finanziamento pubblico dei partiti i quali, Rutelli e tutti consenzienti, se ne sono impippati alla grande e, aggirando la nostra volontà, i soldi se li sono presi lo stesso.

Considerazioni su LUSI: tutti gli aggettivi datigli da Rutelli sono sacrosanti e, viene da pensare, a cosa servirà mai l'educazione cattolica scout? In questo momento mi è venuta in mente anche un'altra figura che viene dal mondo cattolico di Comunione  e Liberazione che si sta rivelando un gaudente e... forse altro.



Plauso ai Carabinieri


Benzinaio ucciso a Roma: tre arresti

Mario Cuomo venne ammazzato il giorno del suo 62esimo compleanno durante una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani e un terzo uomo di Cerveteri

foto Ansa
09:02 - I carabinieri di Roma hanno arrestato tre persone per l'omicidio di Mario Cuomo, il gestore di un distributore di carburanti, nel comune di Cerveteri, ucciso nel corso di una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani, autori del colpo e dell'omicidio, e un terzo uomo, accusato di aver fornito supporto informativo e logistico ai due rapinatori.
Durante il colpo i due romani, che indossavano caschi integrali, ferirono gravemente anche il fratello della vittima, Giancarlo, tuttora in gravi condizioni. Cuomo fu colpito a morte in piena testa nel giorno del suo sessantaduesimo compleanno sotto gli occhi del figlio.

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Ottimi i Carabinieri. Speriamo che, grazie alla magistratura, non ce li ritroviamo in giro fra qualche tempo.

Orridi esseri dall'aspetto umano


Da TGCOM24

Cosenza, bimbo stuprato e seviziato dai genitori

Il padre 40enne e la madre di 38 anni sono stati arrestati. Il piccolo di 7 anni è stato posto in una residenza protetta

foto Ansa
19:52 - Da piccolo veniva legato mani e piedi al seggiolone. Poi costretto ad assistere agli amplessi dei genitori che lo avrebbero anche seviziato con vari oggetti. Il bambino, che oggi ha 7 anni, sarebbe anche stato violentato dal padre. Infine, grazie ai sospetti di un insegnante, per lui l'incubo è finito. Il padre 40enne e la madre 38enne di San Marco Argentano, nel Cosentino, sono stati arrestati e lui si trova in una residenza protetta.
Il bimbo, scontroso, introverso e aggressivo, si esprimeva con parole volgari e toccandosi le parti intime. Proprio questo suo comportamento ha indotto uno suo insegnante ad avvertire gli assistenti sociali facendo scattare le indagini. A loro il piccolo avrebbe riferito di un inferno domestico fatto di torture con fiammiferi e candele che gli ustionavano parti del corpo, botte con la cinghia, calci, pugni e di violenze sessuali e psicologiche che avrebbe sopportato fin dalla tenera infanzia. Così è scattata la denuncia alla Procura, che ha chiesto ed ottenuto l'arresto dei genitori. Sia da una visita sul bambino che in casa sono stati trovati riscontri a questa situazione.

Il ragazzino ha altri tre fratellini dati in adozione perché i genitori nullafacenti non erano in grado di mantenerli.
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Sono notizie che non si vorrebbero mai leggere ma se la gente orrida esiste dobbiamo prenderne atto.
Dobbiamo prenderne atto perché altrimenti si incorre nell'errore di credere gli altri uguali a noi stessi, di rivedere nell'altro uno che pensa e ragiona come noi... e allora nel ruolo di genitore, ad esempio, pensiamo che non si possa che amare e proteggere la propria creatura, invece ci possono essere modi alieni di pensare e vedere il mondo e le cose, per noi non comprensibili e insostenibili al solo figurarsi che certe cose possano accadere.
Abbiamo l'aspetto di umani tutti, ma non per questo apparteniamo alla stessa specie. 
L'ho già scritto tanto tempo fa: a volte mi sento molto più vicina  agli occhi affettuosi di un cane di famiglia che a certi esseri definiti "miei simili". 

Telecom dissociata?

Telecom ha accreditato euro 70,00 per il disservizio di febbraio sulla linea ADSL dell'Utente di cui abbiamo parlato in post di quel periodo. E questo è giusto e regolare, perché questo prescrive il Regolamento contrattuale fra Telecom e l'Utenza.

Per il disservizio di maggio non sappiamo. L'utente ha inviato regolare raccomandata illustrando i fatti il 18/05/2012, qualche giorno dopo è giunta una lettera datata 17/05/2012, dunque partita prima che l'utente spedisse la raccomandata, in cui Telecom ammette un grave guasto. La pubblichiamo in modo che si possano notare le incongruenze fra la dichiarazione di guasto da parte della Società erogatrice del Servizio e ciò che ha constatato l'utente grazie ad un tecnico di sua fiducia, unitamente a sue specifiche competenze che gli hanno consentito di capire che quello che affermava il tecnico Telecom non era congruente con i dati sperimentali.
Ora Telecom risponde alla raccomandata dell'Utente "cavia" delle incongruenze fra Telecom e l'Utenza. Pubblichiamo anche questa lettera, anzi, sono due che dicono la stessa cosa:
una è datata 8 giugno 2012, timbro sulla busta 11/06/2012
una è datata 18 giugno 2012, timbro sulla busta 19/06/2012;
ora leggete per pro-memoria la raccomandata dell'Utente "cavia" pubblicata su questo blog al giorno 18 maggio 2012 (a destra in basso ci sono i mesi e cliccando su di essi compaiono i giorni, il post della raccomandata che riassume l'ultimo disservizio di maggio ha il titolo di "Telecom zero in condotta"), in sequenza leggete cosa dichiara Telecom nella sua lettera all'Utente datata il giorno prima della raccomandata, dunque inconsapevole ancora di essa; poi leggete le due lettere sopra illustrate, di ugual contenuto ma di protocollo e data diversi, che rispondono alla raccomandata del 18 maggio 2012... e ditemi voi se Telecom non è in confusione e contraddizione con sé stessa!
Con lettera del 17 ammette che il disservizio dipende da lei, per un non ben identificato guasto!
Con le lettere di risposta alla raccomandata dichiarano che "non sono emersi elementi che ci consentono di accogliere la sua richiesta".


Ma di quale richiesta parla Telecom? Nella raccomandata viene denunciata una constatazione tecnica effettuata dall'Utente e da un suo tecnico, entrambi competenti, per disgrazia di Telecom!
Il rimborso dell'interruzione del Servizio è ineludibile, sia che Telecom ammetta le VERE RAGIONI di quanto è avvenuto, sia che non voglia ammetterle, dichiarando un "non ben identificato guasto" sempre attribuibile a sé STESSA, erogatrice di un Servizio che è stato interrotto.

Lettera del 17 maggio 2012 in cui Telecom giustifica l'interruzione della linea ADSL con un guasto
Lettera dell'8 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
Lettera gemella a quella dell'8 del 18 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
(Perché poi 2 lettere per dire la stessa cosa?)

lunedì 25 giugno 2012

Il Sindaco si è svegliato!!









DA: Il Mamilio
25/6/2012 - ROCCA PRIORA
Il sindaco: ''Pronti ad un consiglio comunale straordinario''
Dopo il fine settimana nero, Pucci interviene: ''Chiesta una riunione urgente con Acea''
Venerdì l'acqua è mancata totalmente in molte zone per l'intera giornata. Ieri ancora problemi
a cura della redazione attualità
ROCCA PRIORA (25/6/2012 - ore 10.45) - Una cittadina storicamente ricca di fonti che si ritrova senza acqua per gran parte del fine settimana. Questa è Rocca Priora. Venerdì, a causa del solito guasto presso la struttura delle Calcare, il flusso idrico è mancata in gran parte del paese dalle prime ore della mattina fino alle 23 della sera. Ieri, giornata festiva, ancora un ''black out'' di qualche ora.

Ai cittadini, che iniziano ad irritarsi per quanto accaduto, fa eco anche l'amministrazione comunale. In prima fila il sindaco Damiano Pucci, che già giovedì aveva diramato una comunicazione in cui richiedeva al gestore attenzione ed interventi sul territorio.
''Ci stiamo rendendo conto - afferma il primo cittadino - che esistono disservizi che vanno oltre i problemi storici. E' ora quindi di riunirsi e valutare bene quali sono questi problemi. Abbiamo chiesto un incontro urgente con Acea e ci stiamo comunque organizzando per garantire le autobotti in caso di necessità. Infine, visto il susseguirsi degli eventi, probabilmente organizzeremo un consiglio comunale straordinario per discutere ampiamente del tema e prendere magari delle decisioni a riguardo con tutte le forze presenti in assise''.

L'acqua a Rocca Priora sta diventando un problema. Anni fa scrivere una cosa del genere sarebbe stato impensabile. Da qualche tempo è così. Ed è ora di agire.
fonte IL MAMILIO
http://www.ilmamilio.it/castelli_notizie1.asp?id=412&by=a&com=Rocca Priora


L'ACQUA NON SI TOCCA!!!

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Gruppo "Comitato Acqua Pubblica Rocca Priora" di Google Gruppi.
Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
comitato-acqua-pubblica-rocca-priora@googlegroups.com
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Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo
http://groups.google.com/group/comitato-acqua-pubblica-rocca-priora?hl=it?hl=it

venerdì 22 giugno 2012

Pubblicato da "Il Mamilio"





ROCCA PRIORA (22/06/12 – ore 11,40) – Dal comitato “Acqua pubblica” di Rocca Priora riceviamo e pubblichiamo.

“Dopo l'emergenza igienico-sanitaria subìta nel 2010 con il sequestro da parte del Tribunale di Velletri del depuratore del Fosso della Beccaccia per gravi inadempienze normative ai fini del Servizio di depurazione, il Sindaco, in qualità di Responsabile Sanitario della popolazione di Rocca Priora, all'epoca è stato raggiunto da un avviso di garanzia, e ha dovuto incaricare una ditta esterna (la "Testani") indicata da Acea, versando la modica cifra di circa 899mila euro (Rif.to D.G.C. n. 37 del 12/04/2011), estinguibili in tre anni, per lo svuotamento delle vasche del depuratore posto sotto sequestro e per permettere lo svolgimento dei lavori di messa a norma ed adeguamento alle condizioni previste dalla normativa vigente.

Tale cifra viene pagata con i soldi che Acea Ato2 versa ogni anno nelle casse comunali per i canoni di depurazione e fognatura riscossi, in parte illegalmente richiesti da Acea stessa anche agli utenti che non hanno allaccio in fogna e che quindi non usufruiscono della depurazione delle proprie acque reflue; questi canoni debbono essere rimborsati a tutti gli utenti che sono privi di fognatura che ne fanno richiesta al gestore idrico, secondo la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008, in quanto, con l'istituzione delle Autorità d'Ambito Territoriali Ottimali, gli Ato (in fase di ristrutturazione ad ATO unico regionale) devono assicurare il Servizio idrico integrato in tutte le sue fasi: Captazione, Adduzione e Distribuzione dell’acqua, Collettamento e Depurazione delle acque reflue (esiste un apposito documento per la richiesta dei rimborsi da inoltrare ad Acea Ato2, ndr).

Il 17 aprile nella sede della Provincia di Palazzo Valentini si è tenuta la Conferenza dei Sindaci per discutere il nuovo Regolamento di Utenza, la nuova Carta dei Servizi, il piano di aumento tariffario del 3,5% a partire dal 2013 per il servizio idrico offerto da ATO2, in cui il Comune di Roma ha fatto da despota assoluto nelle votazioni delle delibere, avendo in percentuale la maggioranza degli abitanti e contando così più dei 122 comuni messi insieme che fanno parte di Ato2.
Il signor sindaco del Comune di Rocca Priora non era presente quel giorno e non era presente nessun delegato a rappresentanza. Così come non è stato mai presente (se non delegando l’assessore all’Ambiente dott. Giovannetti) nelle Assemblee tra cittadini, Comitati e Sindaci organizzate dal Coordinamento Acqua Pubblica Castelli Romani.

Invitiamo ufficialmente il dott. Damiano Pucci a presenziare alla terza assemblea tra Cittadini, Comitati dell’Acqua e Sindaci dei Castelli Romani che si terrà venerdì 6 luglio al Comune di Albano per continuare la creazione di una piattaforma comune per dare un forte segnale in sede di Conferenza dei Sindaci (dove il Sindaco è chiamato a partecipare per rispetto nei confronti dei cittadini) di fronte alla assoluta insolenza di Ato2 e al suo operato fatto di distacchi delle utenze, aumenti tariffari, disservizi, perdite di acqua, emergenza arsenico ed anche della imminente vendita del 21% delle azioni di proprietà del comune di Roma della “S.p.A. a prevalente capitale pubblico” (detenuto dallo stesso per una cifra pari al 51% delle azioni totali) .

Il sindaco si limita ad inviare un semplice sollecito per disservizio ad Acea Ato2, come se i precedenti avvenimenti non fossero mai accaduti, e come se veramente si stesse facendo carico dei bisogni dei cittadini.

Dal Regolamento di Utenza del Servizio idrico integrato si evince che “il Gestore non risponde dei danni conseguenti all’interruzione del flusso dell’acqua o alla diminuzione di pressione dovute a cause indipendenti del Gestore, ma s’impegna a provvedere, a ripristinare la regolarità del flusso nel rispetto delle modalità descritte nella Carta dei Servizi. Il Gestore cercherà di avvertire preventivamente l’utente della interruzione, tuttavia l’utente non potrà pretendere per l’interruzione del flusso, anche non preavvisata, alcun risarcimento di danni o rimborso spese.”.

La Giunta Comunale si sta comportando come se non avesse alcuna autorità in merito subendo le angherie legalizzate di Ato2, limitandosi ad inviare una letterina per far vedere che il suo compitino a casa è stato fatto. Signor Sindaco pensa che il suo operato sia a favore dei cittadini? Pensa che disertando le Conferenze dei Sindaci, le Assemblee con i cittadini dei Castelli Romani e le riunioni preparatorie dei Sindaci per fare fronte comune contro il gestore, riesca a cambiare lo stato attuale?
Come pensa di poter intervenire assumendo un atteggiamento isolazionista rispetto ai suoi colleghi?

Vogliamo risposte e vogliamo che lei e gli assessori competenti vi prendiate le vostre responsabilità di fronte ai cittadini che governate, che dimostriate più coraggio nel segnalare i disservizi e i soprusi del gestore idrico.

Con un semplice sollecito non si risolve nulla, abbiate il coraggio di alzare la voce e di partecipare attivamente alla costruzione di una nuove gestione del Servizio Idrico. Noi non vogliamo un Sindaco ostaggio di Acea Ato2!".

giovedì 21 giugno 2012

Lusi va in carcere: speriamo che ci resti

Roma, 20 giu. (Adnkronos/Ign) - Il Senato ha detto sì alla richiesta di custodia cautelare nei confronti di Luigi Lusi da parte della Procura di Roma. I sì sono stati 155. Tre i no e 1 astenuto. Il Pdl non ha partecipato al voto. Nemmeno Francesco Rutelli come parte offesa nel procedimento penale contro l'ex tesoriere della Margherita, si legge in un comunicato. 

"Non mi sento un capro espiatorio, sono una persona che sta vivendo un incubo e chiedo di essere rispettato per questo", commenta Lusi parlando con i giornalisti dopo la decisione del Senato. Poi si dice disponibile di fronte ad una richiesta a dire "una marea di cose" ai magistati. Alla domanda se ritiene che sulla sua testa si sia giocata una partita più ampia di carattere politico generale, replica: "Questo mi pare evidente".


"Ho notato che se la Lega non fosse rimasta in aula sarebbe probabilmente mancato il numero legale, così come ho visto che Enzo Bianco ha votato... Almeno Rutelli ha avuto l'intelligenza di non votare", commenta ancora Lusi. Che aggiunge di aver avuto pressioni per dimettersi, "ma io voglio combattere". Congedandosi con i cronisti, infine dice: "Ora lasciatemi andare dove devo andare". Attenderà, a quanto si è appreso, l'esecuzione della misura di custodia cautelare da parte della Guardia di finanza nella sua abitazione a Genzano.

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Ci chiediamo tutti come sia possibile portare in giro la propria faccia a testa alta come fa questo Senatore della Repubblica Italiana (ahimè!), e come faccia anche ad atteggiarsi a vittima!
Vittima di cosa? Ha rubato soldi pubblici, lo ha anche ammesso. Dunque? Se ci sono anche altri che si sono approfittati dei soldi pubblici non vuol dire che lui non debba vergognarsi. Lui dovrebbe guardare a sé stesso e dirsi: "Mi sono messo in tasca soldi che non erano miei, tanti, tanti soldi dei contribuenti mentre c'è chi, pur avendo pagato tasse e contributi tutta la vita, non sa come vivere una serena vecchiaia, mentre in Italia non ci sono più soldi e bisogna toglierli alla sanità, alla scuola, ad uno sviluppo per dare lavoro a chi non ce l'ha, perché i politici come me hanno gonfiato il debito pubblico all'infinito negli anni. Mi vergogno per questo anche se non sono l'unico." 
No, lui non si vergogna, anzi, pretende rispetto e si atteggia a vittima.
Cosa vuol dire questo?
Vuol dire assenza totale di qualsiasi senso morale, quell'assenza che gli ha consentito di fare quello che ha fatto. E' tutto logico! Se uno compie certi gesti, certe azioni è perché è fatto in quel certo modo che gli consente di arraffare denaro che non gli spetta senza vergogna e senza ritegno: perché dovrebbe averne ora?
Non si pente mai nessuno, quelli che si pentono fingono per avere sconti di pena. 
Questo Lusi è monolitico e si sente eroico nella sua mancanza totale di vergogna, lui è convinto di essere nel giusto: i soldi erano nella sua disponibilità e lui se li è presi.


Rutelli e gli altri. Quando era sindaco di Roma, devo averlo già scritto in qualche articolo, forse non su questo blog che vive solo da un anno e mezzo, si faceva fotografare in motorino e una stampa compiacente voleva farlo apparire quasi come certi politici di Paesi, veramente democratici, del nord Europa che girano anche in bicicletta. In realtà l'abbiamo visto con i nostri occhi arrivare in Lancia Kappa e scorta in visita "informale" alla manifestazione estiva romana "Big Gim" di cui, evidentemente, andava fiero! Un giovane medico del Servizio Sanitario, obbligatorio per tutte le manifestazioni di questo tipo, era sistemato in un presidio ricavato in un sottoscala, pagato Lire 12.000 l'ora. Evidentemente per imparare a prestare soccorso ad un essere umano con perizia professionale servono anni di dura preparazione e sacrificio, ma questa era la mercede che veniva pagata a scienza e studio, mentre il gran "cranio" Rutelli girava in Lancia Kappa e scorta pagate da noi. Cosa saprà fare Rutelli se gli togli la poltrona di politico? Giocare a golf, da quanto mi dice chi lo conosce su quei campi costosi, ma non credo sia bravo abbastanza da camparci. Dunque continuate a votarlo... siete voi che lo votate che gli date un ruolo e lo fate ricco.