mercoledì 29 gennaio 2014

I ragazzi del Movimento 5 Stelle

Consiglio agli Italiani di sentire quando possono la Radio e più esattamente RAIGR Parlamento.
Sintonizzatela in un canale qualsiasi della Vs. autoradio e, oltre ad altre cose, sentirete spesso la diretta dalla Camera dei Deputati.
Dovete farlo. Oppure informatevi tramite il WEB, su vari siti, su quella che è la realtà vista da vicino.
La realtà, la verità, è la cosa più manipolata del mondo!
Sono i particolari che, se omessi o distorti, mascherano la realtà facendola apparire ALTRO.
Il blog di Beppe Grillo può non soddisfarvi del tutto, potete pensare che sia parziale... e allora sentite in diretta quello che viene fuori dalle sedute alla Camera dei Deputati... cose che anch'io con i miei 67 anni compiuti, con il mio documentarmi sempre su tutto, a volte non so... E quando le cose non si sanno è più facile essere ingannati.
Oggi, all'O.d.g. c'era la discussione sul Decreto sulla Banca D'Italia che furbescamente hanno legato all'IMU.
Due cose che potevano essere disgiunte dato che, anche a logica, si capisce che non hanno nesso fra loro, essendo l'una una tassa e l'altra un'aumento del valore delle quote di proprietà della Banca d'Italia. Quote di proprietà che io pubblicai in un post a gennaio 2013:
Dal sito della Banca d'Italia:

Partecipanti al capitale

Ente partecipante -------------------------------- Numero quote -----------Numero voti           

Intesa Sanpaolo S.p.A. ------------------------------91.035                                                50
UniCredit S.p.A.   -----------------------------------66.342                                                 50
Assicurazioni Generali S.p.A. ------------------------19.000                                                  42
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.----------------18.602                                                  41
INPS ------------------------------------------------15.000                                                     34
Banca Carige S.p.A. - Cassa Risp Genova e Imperia--11.869                                                 27
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.-------------------- 8.500                                                 21
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.---------------- 7.500----------------------19
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.------------6.300                                                 16
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. ---------6.094                                                 16
Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.--------------------5.656                                                 15
Fondiaria - SAI S.p.A.---------------------------------- 4.000                                                 12
Allianz Società per Azioni------------------------------- 4.000                                                 12
Banco Popolare s.c.------------------------------------- 3.668                                                 11
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. -------------------3.610                                                 11
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A.----------------------- 2.800                                                  9
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A. ------------------- 2.626                                                  9
Banca delle Marche S.p.A. ------------------------------2.459                                                  8
INAIL --------------------------------------------------2.000                                                  8
Milano Assicurazioni ------------------------------------ 2.000                                                  8
Cas.Risp.Friuli Venez. Giulia S.p.A. (CARIFVG S.P.A.)1.869                                                  7
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.------------1.126                                                  6
Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.----------------------949                                                  5
Banca di Legnano S.p.A ----------------------------------873--------------------------------- 5
Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. --------------------769--------------------------------- 5
Banca Regionale Europea S.p.A. -------------------------759 ----------------------------------5
Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A. --------------------750 ----------------------------------5
Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. ----------------------687 ----------------------------------5
Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. ---------------------675 ----------------------------------5
Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. --------------653 -----------------------------------5
Cassa di Risparmio di S. Miniato S.p.A. -----------------652 -----------------------------------5
Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A. ------605 -----------------------------------5
Banca Carime S.p.A. ------------------------------------500 -----------------------------------5
Società Reale Mutua Assicurazioni -----------------------500 -----------------------------------5
Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A.--480 -----------------------------------4
Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.--------------- 463 ----------------------------------4
Banca CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. ----393 -----------------------------------3
Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. --------------------377 ---------------------------------- 3
Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. -------------------------329 ----------------------------------3
Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A. ---------------------315 ----------------------------------3
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. ----------------------311 ----------------------------------3
CARISPAQ - Cas.Risparmio Provinc. dell’Aquila S.p.A. 300 ----------------------------------3
Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A. -------------------266 ----------------------------------2
Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A. -----251 ----------------------------------2
Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. --------------------237 ----------------------------------2
Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A. -----------228 -----------------------------------2
Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. ----------200 -----------------------------------2
Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. ------------------194 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. -----151 ------------------------------------1
Banca Popolare dell’Emilia Romagna S.c. --------------130 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A. -------------------130 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. ------------------123 ------------------------------------1
TERCAS - Cassa Rispar. Provincia di Teramo S.p.A. -115------------------------------------ 1
Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A. ------------111 ------------------------------------1
Credito Valtellinese S.c. -------------------------------101 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. -----------------101 ------------------------------------1
CARILO - Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A. ------100 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A. -----------------100 ------------------------------------1
Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A. 36 –
Banca CARIPE S.p.A. 8 –
Banca Monte Parma S.p.A. 8 –
Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A. 8 –
Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. 4 –
Banca del Monte di Lucca S.p.A. 2 –
TOTALI ----------------------------------------300.000 -------------------------------------539

Ciascuno ne tragga le debite conseguenze.
La Banca d'Italia deve controllare i suoi proprietari

Come si vede le quote appartengono tutte alle Banche, tranne che per due soli casi, INAIL ed INPS, e già questa, come feci notare nel post dell'inizio 2013, è un'anomalia.
Nell'ultima colonna sono riportati i voti che possono dare, ciascun proprietario, in C.d.A.
Le Banche sono sotto il controllo della Banca d'Italia?
Ve lo immaginate il controllore che controlla il suo proprietario?

Ora i ragazzi del Movimento 5 Stelle hanno fatto degli interventi strazianti, ma tutti hanno ottenuto dalla voce dell'algida Boldrini la sentenza di voto: "la Camera respinge".


Cosa dicevano questi ragazzi che si sono documentati in modo appassionato e, per me che ascoltavo, ammirevole e straziante per il gelo di tutti gli altri che non hanno votato le loro mozioni?
Dicevano che il legare l'IMU e l'aumento di valore delle quote di Bankitalia in uno stesso decreto è un inganno, che si potevano votare separatamente.
Dicevano che con questo aumento delle quote si regalano tanti, tanti soldi pubblici alle Banche proprietarie.
Banche che già sono state salvate dalla nostra IMU sotto il Governo del vampiro Monti nella nota e vergognosa vicenda MPS.
Banche che vivono per sé stesse mentre i piccoli imprenditori vengono strozzati senza credito, e il mercato immobiliare muore con tutti gli annessi e connessi: lavoratori dell'edilizia e agenti immobiliari quasi alla fame.

Cosa ho saputo da questi ragazzi che si erano puntigliosamente documentati? Udite, udite! Il deprecato Berlusconi aveva fatto una legge, MAI APPLICATA, che doveva riportare le quote di proprietà delle Banche a poco a poco nella proprietà dello Stato Italiano!!!
Bisogna dare atto alla giovane deputata del Movimento 5 Stelle che spassionatamente ne ha dato notizia nella sua esposizione.

Ora il ministro Saccomanni del governo Letta, senza aver mai applicata tale legge del 2005, apre, al contrario, alle Banche straniere! Prego, si accomodino... l'Italia è in svendita!
Non possiamo che votare Movimento 5 Stelle appena ne avremo la possibilità! E' l'unica salvezza!

Da: Stampa Libera
Eppure la gente non è scema: perché dunque continua a votare per chi non fa nulla se non foraggiare le Banche votate solo alla finanza per l'arricchimento di pochi? 
Oggi, in un ufficio postale, sentivo nello sportello accanto al mio brani di conversazione fra l'impiegato ed una cliente. Lei era una donna semplice e i due si conoscevano. Lei si lamentava della farraginosa burocrazia per la pratica (non so quale) che stava svolgendo, lui scherzava: "E' perché potresti avere rapporti con i mafiosi..." Lei commentava: "Fanno solo cose per le scemenze... solo per le sciocchezze... facessero mai qualcosa per le cose serie... importanti." Era evidente il riferimento a chi decide con leggi e regolamenti. Poi: "Adesso chissà che fine farete voi delle Poste. Hanno messo le mani pure sulle Poste. Tutto il resto l'hanno già svuotato.. Un amico di mio figlio l'hanno convinto a comperare le azioni dell'ENEL qualche anno fa... Si è ritrovato con carta straccia... Farete la stessa fine pure voi."
Mi ha colpito perché io ho pensato la stessa cosa quando ho saputo che vogliono mettere in vendita il 40% di Poste Italiane e sentirlo dire anche da una persona di ordinaria cultura...beh! mi ha fatto capire che l'Italia in pezzi è visibile a tutti, indiscriminatamente. 


martedì 28 gennaio 2014

Acqua Pubblica e referendum disatteso

29-31/01 - Presidio permanente alla Regione Lazio "Per l'acqua pubblica e i beni comuni"
Dopo la vittoria referendaria di giugno 2011, quando 2 milioni e mezzo di elettori del Lazio hanno votato per l'acqua pubblica, una rete di realtà regionali ha proposto una legge di iniziativa popolare, tramite il meccanismo del referendum propositivo, per attuare i risultati referendari e scongiurare le volontà privatizzatrici dell'allora giunta Polverini.
Quel testo è stato sostenuto dalle firme di 40.000 elettori della Regione e dal voto di 40 Consigli Comunali.
Quella legge è stata ufficialmente consegnata il giorno dell'insediamento dell'attuale Governo regionale, lo scorso 25 marzo, in una giornata di mobilitazione comune tra il movimento per l'acqua, gli operatori per la salute e i comitati che si battono per una migliore gestione dei rifiuti, per dire insieme che sui beni comuni era ora di invertire la rotta.
Questo finora non sembra essere avvenuto e il prossimo 25 marzo, per il meccanismo del referendum propositivo, scadrà il tempo che il Consiglio regionale ha per legiferare sul tema della gestione del servizio idrico integrato, secondo i principi contenuti nella proposta di legge.
Nel frattempo la gestione del servizio idrico nel Lazio continua ad essere afflitta da emergenze e illegittimità di ogni tipo, dalla questione arsenico alle vertenze sempre più aspre contro i gestori privati del servizio.
E' evidente come l'approvazione, nella Regione Lazio, di un testo che parla esplicitamente di ripubblicizzazione del servizio idrico e di porre un servizio pubblico fuori dal mercato, rappresenterebbe un passo in avanti non solo per la battaglia per l'acqua, ma anche per la difesa degli altri servizi pubblici locali e per quei diritti fondamentali, dalla casa alla salute, che in questo momento di crisi economica sono pesantemente sotto attacco.
Per questo pensiamo sia importante dare insieme una “spinta” alla regione affinché recuperi in questi due mesi il tempo perduto per mettere in sicurezza un diritto fondamentale come l'acqua, avviando l'uscita dei privati, e quindi del mercato, dalla sua gestione.
L'appuntamento al quale vogliamo invitare tutte e tutti è una 3 giorni di presidio permanente sotto la Presidenza della Regione Lazio, dal 29 al 31 gennaio, da far vivere attraverso le voci dei cittadini e dei comitati che si battono per la difesa dei beni comuni e per la partecipazione diretta alla gestione di quello che a tutte e tutti appartiene.


Ascolta lo spot radio;
Scarica il volantino A5

Programma

Mercoledì 29 - Apertura presidio ore 17.00
ore 17.00 - Interventi di comitati e amministratori
ore 18.00 - Apertura punto ristoro
ore 19.00 - Musica con:
Rastablanco (Radici nel Cemento)
Samba Social Club

Giovedì 30 - Acea e vertenze territoriali
ore 10.00 - Presidio sotto Acea (Ple Ostiense). Leggi l'appello
ore 16.00 - Arrivo delle delegazioni territoriali
ore 17.00 - Presentazione e dibattito su vertenze territoriali (Arsenico, depurazione, etc...)

Venerdì 31 - Comunicazione territoriale e assemblea in difesa dei territori
ore 10.00 - Comunicazione (volantinaggi, striscionate, etc...)
ore 17.00 - Assemblea pubblica in difesa dei territori


Coordinamento Romano Acqua Pubblica
Simona Savini 3494136733
Cinzia Di Napoli 3333612517
Facebook: https://www.facebook.com/CoordRomanoAcquaPubb

lunedì 27 gennaio 2014

"Ho visto un asino che volava a pallini gialli"... perché...non è credibile?

Casa con vista sul Colosseo, l’ex ministro Claudio Scajola assolto

L'accusa aveva chiesto 3 anni. Secondo il giudice il fatto non costituisce reato e ha quindi riconosciuto l'assenza di dolo per l'ex parlamentare. Dichiarata invece la prescrizione per l'imprenditore Diego Anemone. Il reato è stato commesso ma è passato troppo tempo

Casa Scajola
Per Scajola non ci fu dolo, ma per Anemone sì anche se è passato troppo tempo e il reato è prescritto. Il “doppio verdetto” riguarda il caso della casa con vista Colosseo acquistata a prezzi fuori mercato dal politico. Per il giudice di Roma Eleonora Santolini il fatto non costituisce reato per l’ex ministro dello Sviluppo economico che è stato assolto, mentre lo è per l’imprenditore che pagò. Ma il reato ormai non è più punibile perché è passato troppo tempo.
La storia della casa acquistata “a sua insaputa” era diventata una barzelletta, ma aveva costretto l’ex parlamentare a lasciare il Viminale nel maggio del 2010. Ora il magistrato riconosce quell’incosapevolezza a Scajola, per cui la Procura aveva chiesto tre anni. Per l’imprenditore Diego Anemone, per cui il pm aveva invocato identica pena, è stata appunto dichiarata la prescrizione. Per l’accusa Anemone avrebbe pagato, attraverso l’architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata dall’ex ministro dell’Interno (1,1 su 1,7 milioni di euro) per l’acquisto dell’appartamento e avrebbe poi dato centomila euro per la ristrutturazione. 
Le due diverse decisioni del magistrato per i due imputati – in attesa delle motivazioni della sentenza – vengono quindi spiegate così. L’ex ministro sarebbe stato inconsapevole, come aveva continuato a ripetere, delle donazioni da parte dell’imprenditore che avrebbe così foraggiato un parlamentare senza poter poi pretendere nulla in cambio. Così per il politico è mancato – secondo il magistrato – il dolo, invece riconosciuto all’imprenditore. 
Durante la requisitoria i pm della procura di Roma avevano chiesto una condanna a tre anni di reclusione per l’ex esponente di Forza Italia e Pdl che era accusato di finanziamento illecito. Durante un’udienza dello scorso settembre l’ex parlamentare, che ha sempre negato ogni illecito, aveva dichiarato di non abitare più lì: “Sto provando a venderla ma chi si avvicina e capisce di che casa si tratta scappa via. Spero di riuscirci dopo il processo”. Per la Procura invece non era credibile che l’ex parlamentare non sapesse.
“Ho sempre detto la verità. Questo processo non doveva neanche cominciare perché era tutto prescritto: la decisione del giudice di assolvermi assume ancora maggior valore” dice l’ex ministro al telefono con Silvio Berlusconi subito dopo essere stato assolto. “Tre anni e 9 mesi di sofferenza che nessuno mi restituirà più. Mi sono dimesso da ministro perché mi sono reso conto che qualsiasi cosa dicessi per difendermi non risultava credibile, anche se era la verità. Ho preferito fermarmi e aspettare perché mi attaccavano da tutte le parti”. Oltre che con Berlusconi, l’ex esponente del Pdl ha brevemente parlato al telefono con Fedele Confalonieri e Niccolò Ghedini. “Ho sempre rispettato la magistratura – ha aggiunto Scajola, lasciando il tribunale – ma, come scritto questa mattina in un sms a mia moglie, la verità prima o poi viene sempre fuori”.
Prescrizione, lo sapete tutti, non vuol dire innocenza.
Vuol dire che è scaduto il termine entro il quale la giustizia (volutamente con la g minuscola) doveva processarti!
Invece Scajola è senza dolo! (volutamente rosso di vergogna!)
Questi magistrati sono impagabili! Se avessi acquistato io una casa senza sapere che la stavo pagando una cifra ridicola rispetto al suo reale valore e, cadendo dal pero, avessi detto ad un magistrato che ero ignara che l'altra parte della cifra la stava pagando qualcun altro a me ignoto, credo che mi avrebbe incriminato per oltraggio alla corte!
Invece la magistrata ci ha creduto!! Scajola è sincero! L'ha detto il magistrato, dunque così è!
Perché non si deve credere allora che io oggi ho visto un asino che volava a pallini gialli? 

Figli e figliastri



Da: TGCOM24

De Girolamo lascia il governo, Letta accetta dimissioni e assume l'interim

La decisione dopo lo scandalo su nomine e appalti alla Asl di Benevento e presunte interferenze. Duro attacco all'esecutivo: "Non mi ha difesa"


 - Il ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, ha rassegnato le dimissioni. La notizia arriva dopo la bufera su presunte sue interferenze su nomine e appalti alla Asl di Benevento. "Lascio per tutelare la mia dignità. Non posso restare in un governo che ha offeso la mia onorabilità", scrive la De Girolamo in una nota. Il premier, Enrico Letta, ha accettato le dimissioni, assumendo l'incarico ad interim.

De Girolamo lascia il governo, 
Letta accetta dimissioni e assume l'interim

Il comunicato continua così: "Mi dimetto da ministro. L'ho deciso per la mia dignità: è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perché la mia dignità vale più di tutto questo ed è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perché era suo dovere prima morale e poi politico. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità".

Letta accetta le dimissioni - Una nota del premier dice che le dimissioni sono state accettate e che il presidente del Consiglio ha assunto l'interim del dicastero per le Politiche agricole. Convocati a Palazzo Chigi i sottosegretari, Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione.

Il legale della De Girolamo: "Non è indagata" - "Nunzia De Girolamo non è iscritta nel registro degli indagati della procura di Benevento e nè io, nè l'avvocato Pecorella, abbiamo ricevuto convocazioni in Procura. Le sue dimissioni, pertanto, sono di natura esclusivamente politica e non hanno alcuna attinenza con la vicenda giudiziaria". E' quanto precisa il legale di Nunzia De Girolamo, l'avvocato Angelo Leone.

Pd: prendiamo atto, l'avevamo incalzata - "Prendiamo atto delle dimissioni del ministro De Girolamo, a seguito delle vicende su cui il Pd l'aveva incalzata in Aula. Ora più che mai il Pd è impegnato a portare a casa un percorso di riforme, legge elettorale, Titolo V, Senato gratis per il Paese e i suoi cittadini". Così Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd.

Il mio è un giudizio al di sopra di ogni sospetto essendo io lontanissima dalle idee del partito sia di provenienza della De Girolamo che di attuale appartenenza.
Ritengo che, come si dice volgarmente, "le abbiano fatte le scarpe".
La vicenda che la riguarda non è grave perché qualcuno, aduso ad un costume che tutti conoscono in tutta Italia ma che ipocritamente fanno finta di ignorare e si guardano bene dal cambiare, ha registrato sue parole che non significano nulla né sul piano morale né sul piano legale, è grave per l'ipocrisia dei componenti l'attuale governo: l'unico che ne esce ulteriormente appannato, il quale ha già visto le dimissioni di una Ministra per una mera questione amministrativa di abuso edilizio e ICI non pagata interamente, questione per altro sanata dalla  Sig.ra Idem, ed ora lascia che la De Girolamo si dimetta per una uguale inezia montata ad arte.
Sono i giochi (sporchi) della politica e non ce ne stupiamo, ma il mio amore per la verità non mi consente di tacere e di farmi menare per il naso in silenzio.
Si sono schierati accanto alla Cancellieri per qualcosa di MOLTO, MOLTO GRAVE e fanno i moralisti dove il dolo non c'è o è risibile: piccole questioni in cui può incappare ognuno nella vita quotidiana, ma che non inficiano la morale della persona né della sua azione nei riguardi della Società che rappresenta.
Il fatto è che esiste un partito trasversale da anni ed anni, il "partito dei ladri di Pisa" "che di giorno litigano e la notte vanno a rubare insieme".
Per i voti recitano ognuno la propria parte, poi quando si tratta di votare per i loro emolumenti, per i soldi per le loro greppie, per far uscire di galera i loro amici... sono tutti d'accordo: una volta a me una volta a te!
Per questo il caso della ricca Ligresti è andato bene anche a Letta e compagni e hanno difeso la Cancellieri: hanno anche loro i loro "amici" che possono aver bisogno di uscire di galera "per ragioni di salute"... La cronaca degli ultimi anni è piena di "casi umanitari" di assassini, terroristi, mascalzoni vari ma con appoggi nei partiti.
Tana libera tutti!      
L'ex Ministro Idem

domenica 26 gennaio 2014

I Cattivi Maestri

Guai ai "Cattivi Maestri" e a chi mesta per riproporceli con viscida ipocrisia.
La RAI, dove quello che conta sono soltanto le "amicizie" anche se viene mantenuta imponendo un "canone" alla popolazione, manda in onda quello che vuole il piccolo potente di turno.
Così non c'è che una strada: cambiare canale e dopo che li hai girati tutti (quelli che prendi beninteso, perché il segnale è un optional) metti un DVD o, se hai il lettore, una vecchia cassetta e amen!
Mio marito è entrato in cucina sabato 25 gennaio e mi ha detto: "Da Fazio c'è Sofri. Ti rendi conto?" Gli ho risposto: "Cambia canale." "L'ho fatto." Mi ha risposto.
Certo, non era questo il problema: posso cambiare canale. Posso non leggere più "La Repubblica" dove scrive e pontifica con le sue opinioni.
Ecco, è questo il punto: perché dobbiamo ascoltare uno che ha vissuto così?


Cossiga (Per la gente come Sofri Kossiga) abbraccia Sofri!  


Sofri, Bompressi (esecutore materiale dell'omicidio a sangue freddo di un uomo disarmato: Calabresi) e Pietrostefani
Tre "eroi"! Bompressi in carcere ci stava male, poverino, era anoressico. Pietrostefani è scappato all'estero...

L'ipocrisia della RAI è di un'evidenza macroscopica. 
Sotto il sito RAI della trasmissione del superpagato Fazio ho letto il commento di una donna che ringraziava Sofri di averla "illuminata d'immenso" su Machiavelli nel suo intervento nella trasmissione. Diceva che non lo aveva mai letto ma con il suo colto illustrare, coadiuvato da Fazio, il suo libro, che graziosamente e gratuitamente la televisione di Stato gli pubblicizzava, le aveva fatto capire Machiavelli e "Il Principe e le Deche"! Più o meno era questo il senso del commento firmato con nome e cognome.
Alba Parietti: opinionista RAI! Forse perché è una grande attrice? Ha girato "Il Macellaio"...
Posa intelligentemente intellettuale
Mette in evidenza le labbra al silicone, qualora non ce ne fossimo accorti!


Davanti a tanta superficiale piaggeria ho voluto rispondere con un commento che, più o meno, diceva così: "La differenza fra chi forma la propria cultura leggendo direttamente le Opere e chi preferisce surrogarle filtrate da una mente "altra", non importa quale sia, sta nella capacità di sapersi formare un pensiero autonomo, una coscienza lucida o, al contrario, deputare la propria confusa coscienza ad altri". In questo caso a "Cattivi Maestri". 
Il mio commento è sparito insieme a quello dell'ammiratrice di quella "gran testa" di Sofri.

Sofri, Bompressi e Pietrostefani (che ride, beato lui!)


Che dire? Mi viene da ridere, ecco, proprio così, mi viene da ridere di fronte a tanta evidente pochezza di chi pretende di fare comunicazione.
D'altra parte è un continuo propinarci gente discutibile in RAI, gente di tutte le risme che pubblicizza i propri libri oppure che ci elargisce le sue opinioni su TUTTO beccando, per di più, il gettone di presenza per campare. Già, per campare perché non si conosce altra proficua attività o lavoro di questi opinionisti che dovrebbero, secondo chi li piazza davanti alle telecamere, formare la nostra opinione!!!    

Così l'esterrefatto spettatore, a meno che non sia un poveraccio che nella vita non sa cosa sia una lettura, oppure il cui pensiero si fermi al gossip di giornali tipo "Chi" e similia, o sia così distrutto dalla fatica quotidiana da non avere la forza di reagire, vede presentarsi le labbra "a canotto" di una saccente Parietti che disquisisce su tutto, oppure sente il conduttore di turno che si rivolge al vanaglorioso mitomane Giannino chiedendogli cosa ne pensa di questa e di quell'altra faccenda, e spegne disgustato il televisore!
Dulcis in fundo....
  P.S.: ieri, 30 gennaio 2014, mi è arrivata la risposta al mio commento sotto il sito RAI 3 della trasmissione di Fabio Fazio del 25 gennaio, intervento pubblicitario di Adriano Sofri, e come per incanto invece che zero commenti ora appariva "commenti 3": l'ho copiato (tante volte risparisse...) e per dovere di cronaca lo incollo qui sotto: 

Il danno erariale di Renzi

Dalla sentenza della Corte dei Conti lo stralcio che riguarda Matteo Renzi:
26) Matteo RENZI - €. 14.535,12 (6.716,06 + 6.389,29 + 1.429,77);

Cliccando sul link sotto riportato in un post di Luigi di Maio sul blog di Beppe Grillo, si può leggere la lunghissima sentenza della Corte dei Conti in cui è riportata la condanna per danno erariale a Matteo Renzi nel suo ruolo di Presidente della Provincia di Firenze, per aver assunto personale per il suo staff senza rispettare le regole vigenti in ogni Pubblica Amministrazione, che impongono di accertare, prima di tale assunzione, se esistono competenze già in organico (quindi già stipendiate) all'interno dell'Amministrazione medesima.

link:

sperperavi i soldi pubblici della provincia di Firenze."

Luigi di Maio

Pur essendo perfettamente d'accordo con l'ottimo Luigi Di Maio, la lettura di questa sentenza mi ha suscitato le seguenti riflessioni:
1) Si tratta di poco più di euro 14.000 e non 14 milioni di euro come mi pare di aver letto in precedenza su alcuni mezzi di comunicazione e, mi sembra, sullo stesso blog di Grillo; 
2) Mi chiedo se sarà mai possibile in questo Paese, per sveltire giustizia e burocrazia, arrivare a dover citare solo poche ma chiarissime leggi per arrivare all'estensione di un giudizio, essendo mostruoso il tempo che serve per argomentare un semplice giudizio di natura amministrativo-contabile;
3) Mi chiedo se, alla luce di questo giudizio, sia possibile che TUTTE le Pubbliche Amministrazioni sottoposte alle identiche regole siano automaticamente denunciate ed esaminate affinché i Pubblici Amministratori, che hanno assunto con denaro pubblico personale anche temporaneo come in questo caso, PAGHINO come Matteo Renzi e gli altri, chiamati in questo giudizio, con i loro patrimoni personali.
Sarebbe cosa buona e giusta oltre che un enorme recupero di denaro pubblico visto quello che ciascuno di noi può vedere nel proprio ambito di esperienza.
Ad esempio nella Regione Lazio i Consiglieri Regionali di Italia dei Valori davano contratti temporanei di lavoro a persone che militavano nel partito pagandole con fondi di cui andrebbe accertata la natura e la provenienza, per togliere ogni dubbio che potesse trattarsi di denaro pubblico.
Il fatto che quell'Amministrazione si sia conclusa, qualora si trattasse di denaro pubblico, non estinguerebbe il danno erariale.

In sintesi: le regole debbono valere per tutti, altrimenti nulla cambia e gli strappi servono solo per farsi la guerra fra bande.   

RAI 3 "Un giorno in Pretura"

Colpisce come per una belva umana la Società debba spendere tanti soldi per consulenti, avvocati, e tutto l'apparato del Tribunale e come, anche davanti ad ogni evidenza, si debba essere precisissimi in prove scientifiche fino alla capillarità.

Difficilmente, data la figura del mostro, egli potrà essere in grado di pagare tutte queste spese che ricadono necessariamente su coloro che pagano le tasse.

Colpisce come una belva umana riesca ad accattivarsi simpatie e addirittura comprensione e connivenze nell'ambiente di lavoro, fino ad essere coperto nel suo allontanarsi non rispettando le regole imposte da leggi e regolamenti. Benevolenza che, nel normale svolgimento del lavoro di chiunque non sia carcerato che svolge lavoro esterno, spesso non si trova.

Colpisce lo squallore disperante di certe esistenze che non sempre si può spiegare con possibilità di vita avverse, quanto di scelte dovute ad una particolare natura del soggetto che le compie.
Colpisce la definizione di "fidanzato" dell'uomo che viveva con la prostituta marocchina, perché non si può ignorare che, se si vive con una persona che esercita questo degradante mestiere, si dividono con lei i proventi che ne derivano, ed allora il vocabolario offre altre definizioni di codeste figure.

Infine, come dice con parole umanissime la giovane avvocatessa quando parla della prostituta Cosima Guido, nome di battaglia e per suo marito "Gina", "è difficile decifrare questi rapporti che restano inesplicabili" riferendosi al marito che dichiara di "non aver mai saputo che sua moglie si prostituiva", pur essendo sposati dal 1973!! 
E aggiunge che poteva pure non sapere ma, oltre ad una giusta meraviglia, viene un ulteriore dubbio su tale inconsapevolezza quando l'uomo afferma che "pensava che facesse i servizi in case come domestica" e alla domanda della giornalista che chiede "dunque sua moglie contribuiva alle spese della vostra vita insieme?" egli risponde con una strana negazione,  "che pensava a tutto lui", come se in realtà fosse ben cosciente della provenienza illecita dei guadagni della moglie i quali, in caso del lavoro domestico a cui egli diceva di credere, sarebbe stato normale accettare nella conduzione della vita insieme.

Nemmeno la psichiatria e lo studio delle psicopatologie possono spiegare come una donna di 66 anni, tutti dimostrati, dall'aspetto modesto... potesse "avere clienti affezionati" esercitando "il mestiere più vecchio del mondo". 


sabato 25 gennaio 2014

Che vergogna!!!

Ringraziate i politici! L'India ha deciso, ecco cosa succederà ai due marò 

L'India accusa i marò di terrorismo 
Da: Leggo.it
di Marco Ventura 

«Sì, abbiamo completato le indagini sui marò». Contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stata usata la legge antiterrorismo sulla navigazione marittima? «Sì, l'abbiamo applicata». Il Sua Act è la norma che prevede fino alla pena di morte se i nostri fucilieri di Marina saranno riconosciuti colpevoli dal tribunale speciale e condannati per l'uccisione di due pescatori del Kerala scambiati per pirati il 15 febbraio 2012. Quando si farà il processo? E cosa rischiano? «Non posso aggiungere commenti, il caso è ora alla Corte suprema, che a febbraio prenderà una decisione». È secca e decisa al telefono la voce di Sharad Kumar, il direttore generale della NIA, National Investigation Agency, l'FBI indiana che secondo le indiscrezioni avrebbe costruito la base per un processo che potrebbe concludersi con la pena capitale, a dispetto delle assicurazioni scritte del governo indiano lo scorso marzo. Quel documento, concordato fra l'inviato speciale per i marò Staffan de Mistura e il ministero degli Esteri indiano, lascia uno spazio d'autonomia alla magistratura indiana ma sottolinea che la vicenda dei marò non rientra nei pur rarissimi casi che in India comportano la pena di morte. Da allora con la ripresa delle indagini da parte della NIA, che di fatto si occupa dei reati più gravi dal terrorismo al traffico d'armi, dallo spionaggio all'attentato alla sicurezza della navigazione, lo spettro della fucilazione è ricomparso più volte sui media indiani. 

LE CONFERME Il capo della NIA conferma che le indagini in realtà sono finite ma non pubbliche, ed è quindi possibile formulare un capo d'accusa che però non c'è ancora, e la legge applicata è proprio il famigerato Sua Act. Il dilemma che l'amministrazione indiana si pone adesso è come evitare questo esito, per non compromettere le relazioni con l'Italia ed evitare ripercussioni sull'accordo di libero scambio UE-India che potrebbe esser firmato dopo le elezioni indiane di aprile-maggio e le contemporanee elezioni per l'Europarlamento. 

La UE fa pressing sull'India. E come quasi sempre avviene in questi casi in India, la questione sarà risolta dalla Corte Suprema. Che ha invitato le istituzioni a trovare un accordo al loro interno. Il clima freddo nella NIA nei confronti dei marò era già evidente a metà aprile, quando un responsabile dell'Agenzia a Kochi disse: «Io non mi occupo di relazioni fra Stati. Io sono un investigatore, mi concentro sul delitto. Il mio compito è scoprire la verità. Non ci faremo influenzare dall'emotività che c'è attorno a questo caso». E ancora: «Non siamo in tempo di guerra, non mi importa se a commettere un delitto sono stati uomini in uniforme». Nessuna immunità. 

L'ITALIA Ieri il ministro degli Esteri Emma Bonino ha portato il caso a Davos, dove ha incontrato i ministri indiani del Commercio e delle Finanze, Anand Sharma e Shri Chidambarn. «Mi hanno espresso con chiarezza l'opinione che la pena di morte non è pensabile». Si sono impegnati a fare «quanto in loro potere» perché vi sia una decisione il 3 febbraio. Certo, ammette la Bonino, «c'è frustrazione in Italia e anche la stampa indiana ammette che la vicenda è stata gestita non in maniera specchiata. Anche la nostra giustizia non brilla per tempismo, ma è sconcertante che dopo due anni non ci sia neppure il capo d'imputazione». 

L'Italia è preoccupata per la «politicizzazione» dovuta alla campagna elettorale che vede contrapporsi i nazionalisti al Partito del Congresso dell'italiana Sonia Gandhi. Accenna poi, la Bonino, che «appena finito il processo i marò torneranno in Italia», in base a «accordi internazionali». Infatti, anche se condannati, i due fucilieri potrebbero scontare la pena in patria. 
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La politica è squallida ovunque e sporca tutto, anche e soprattutto la giustizia.

L'italiana che ha sposato il figlio di Indira Ghandi danneggia sicuramente la sorte dei due militari italiani a causa della sua posizione nella politica indiana.
Il clima della società indiana influenza questa insopportabile vicenda, come il clima della società USA influenzò la sorte di Sacco e Vanzetti.

venerdì 24 gennaio 2014

Un triste caso di "Chi l'ha visto?"

Uno dei tanti casi di scomparsa di cui si occupa la TV di vero Servizio Pubblico che è la trasmissione di RAI3 "Chi l'ha visto" si è concluso con una triste notizia: Provvidenza Grassi, una giovane donna di Messina, è stata ritrovata morta all'interno della sua auto sotto un viadotto di un'autostrada a Messina Sud.

Giustamente la Polizia sta indagando anche sul possibile reato di omicidio, giacché sembra assurdo che dal 10 luglio 2013, giorno della scomparsa della ragazza, l'auto sia precipitata di sotto e nessuno in tutto questo tempo l'abbia vista.
Il ritrovamento è stato casuale: operai del Servizio Elettrico, dovendo riparare un guasto in una cabina sotto l'autostrada, hanno visto l'auto in mezzo a grossi cespugli che, forse, la nascondevano alla vista.

Non è la prima volta che persone, vittime di incidenti stradali, vengono ritrovate dopo lungo tempo. Triste e clamoroso fu il caso di una famigliola che tornava a sud per le vacanze e finì fuori strada in una breve scarpata. Furono dati per scomparsi, in realtà li ritrovarono tutti morti qualche tempo dopo e sembra che la bimba che era nell'auto con i genitori avesse lesioni da cui hanno dedotto che forse non è morta subito... che poteva essere soccorsa.
Un altro caso riguarda una donna che fu ritrovata con la sua auto in un canale: videro dopo molto tempo il tettuccio della macchina appena sotto il pelo dell'acqua. 
E ancora un caso in Sardegna: l'auto era finita appena sotto il molo di un porto, mi sembra fosse Olbia, e fu ritrovata dopo un anno con il suo triste contenuto...

Per questo è giusto indagare su un eventuale omicidio ma, dall'esame del caso, ho idea che si sia trattato di un malaugurato incidente.
Il punto in cui l'auto è precipitata, dalle indicazioni lette sui media, doveva essere nel percorso di rientro a casa della giovane che abitava in una zona un poco periferica a sud di Messina. Sarà l'inchiesta a stabilire se è effettivamente il percorso che ella faceva abitualmente tornando dalla casa del suo nuovo compagno. 
Altra cosa che dovranno accertare è se i jeans che indossava quel giorno erano simili ad un altro paio ritrovato in un cassetto a casa. E' un elemento importatissimo perché sembrava che la giovane fosse rientrata e li avesse riposti, anche se il padre aveva trovato strano che non li avesse messi, come d'abitudine, a lavare ed invece li avesse inseriti ben piegati in un cassetto.
Molto probabilmente si tratterà di un paio di jeans simili a quelli che indossava quel giorno. La giovane, separata dal marito, viveva sola e nessuno può conoscere interamente il suo guardaroba.

Non abbiamo vasti territori e abbiamo invece un'alta densità di popolazione per chilometro quadrato, eppure si può sparire in una scarpata, in un canale, in pochi metri d'acqua nel mare senza essere visti per lungo tempo... e il ritrovamento è sempre del tutto casuale.