martedì 27 giugno 2017

Galateo questo sconosciuto: Abbigliamento marino in città

In città è ormai frequentissimo vedere uomini, anche di una certa età e pance prominenti, indossare pantaloni come questi in foto.
L'effetto visivo è orribile e ridicolo: questi pantaloni tagliano la già non alta figura dell'italiano medio a metà gamba, rendendo visibili e in risalto gambette spesso corte e stortignaccole. Nell'insieme l'uomo appare esteticamente più brutto di quanto già non sia.
Questo tipo di abbigliamento, nato per vacanze al mare o ai monti, ormai ha preso piede anche in città ed è di un cattivo gusto siderale.
Persino un modello da sfilata è ridicolo con pantaloni scesi sul punto vita anatomico, larghi, che lungi dal mettere in risalto la coscia l'annullano, facendo spuntare più sotto le gambe che appaiono più corte di quello che sono... 
Come si fa a girare così in città?
Che senso estetico ha chi guardandosi allo specchio ha il coraggio di uscire così?

Ma se è "Intimo" perché lo spiattellano fuori dai calzoni?


Anche un uomo alto con questo abbigliamento balneare in città risulta sgraziato



Non c'è limite al cattivo gusto e i poveri vigili urbani debbono ricordare alle "signore" che non si gira in città "vestite" da spiaggia!

lunedì 26 giugno 2017

Le prostitute nigeriane a culo nudo sulla SP 215 sono rifugiate politiche

Non essendo la rassegnazione una componente del mio carattere, di concerto con almeno 100 persone che hanno apposto la loro firma sulla petizione che ho pubblicato su questo blog, (ma che potevano essere anche di più allungando il tempo della raccolta), ho presentato una denuncia ai Carabinieri competenti per territorio, a mia firma e allegando tali firme.
Questi i link della petizione: 

Come si può vedere nei post pubblicati la ricevuta della denuncia ha la data del 3 maggio 2017. 
Dopo una flessione della presenza delle giovanissime nigeriane sul ciglio della strada con le mutande abbassate  e il sedere volto ai passanti in ogni ora del giorno, segno che i Benemeriti Tutori dell'Ordine avevano fatto il loro dovere, già sabato 24 giugno mattina i culi neri erano esposti di nuovo in un movimento ondulante avanti e indietro a mimare un atto sessuale.
Avrei voluto andare di nuovo presso la sede dei Benemeriti Carabinieri di Artena insieme ad un'altra signora promotrice della raccolta firme, ma la lontananza e un serissimo impedimento della signora, mia compagna in questa lotta civile, mi ha fatto ripiegare su una richiesta di informazioni telefonica.
Il Carabiniere che mi ha risposto si chiama Annichiarico ed è stato gentilissimo ed esaustivo oltre che molto professionale dicendomi che, qualora le sue informazioni non mi fossero state sufficienti, potevo richiamare domani mattina e parlare con il Comandante. 
Questa più o meno la telefonata:
Rita: "Ho visto che in un primo momento erano diminuite e vestite, quindi qualcosa voi avete fatto. Come vi allontanate riappaiono. La domanda è: che potere avete voi Carabinieri e quanto di questa situazione è dovuta ai politici con leggi che vi impediscono di agire più a fondo? So che il reato di Atti osceni in luogo pubblico non c'è più..." 
Carabiniere Annichiarico: "Noi possiamo fotosegnalare la situazione ma tenga conto che quando arriviamo sul posto c'è qualcuno che è messo all'inizio della strada e le avvisa, loro si nascondono e noi non è che possiamo andare a..."
Rita: "Lo so, ho visto anch'io più volte una donna più anziana che cammina discosta dai punti dove sono messe ad intervalli le prostitute giovanissime, anche lei è della stessa etnia.. Certo è chiaro che c'è un racket. Però voi potete scendere dall'auto di servizio e andare a stanarle se si nascondono dentro i cespugli.."
Carabiniere Annichiarico: "Sì! Ma tenga conto che c'è un'ordinanza sindacale che ci consente solo di comminare un'ammenda di euro 200 a chi si accompagna con loro."
Rita: "Ai clienti..."
Carabiniere Annichiarico: "Sì. Non possiamo fare niente a loro perché sono Rifugiate politiche, hanno il tesserino di Rifugiate politiche."
Rita: (sorrido con amarezza pensando a chi ha la colpa di tutto questo).
Carabiniere Annichiarico: "Comunque anch'io sono costretto a passare in macchina con i miei bambini per quella strada, anche i miei bambini vedono quello spettacolo.."
Rita: "Certo, è un cittadino anche lei come me.. Oltre a portare quella gloriosa divisa.."
Carabiniere Annichiarico: "Io sono nuovo qui.. è da poco che sto qui, ma mi dicono che in quella strada sono almeno 20 anni che ci sono.."
Rita: "Si, lo so, mia figlia ha 51 anni e all'epoca insegnava a Velletri, mi sembra, ed era costretta a passare di lì e mi ha detto che c'era una prostituta nigeriana anche lei a sedere nudo.."
Carabiniere Annichiarico: "Anche queste sono nigeriane. Ma sono Rifugiate politiche, noi non possiamo fare niente."
Rita: "Ma non per questo dobbiamo rassegnarci a vivere in questo degrado!"
Carabiniere Annichiarico: "Ah, certo!"

La conversazione finisce con i miei incondizionati ringraziamenti ai Carabinieri.
So con chi me la devo prendere per aver ridotto così il mio Paese e non basta, VORREBBERO FARE DI PEGGIO E DI PIU'!!!

NOTA per chi mi legge: non amo usare parole volgari, scrivere CULO è una precisa scelta, giacché perché ATTENUARE con le parole quella che è una VIOLENZA visiva e morale che questo sistema politico mi impone?

domenica 25 giugno 2017

Infezioni batteriche in aumento?

Da: Il Tempo

Poliziotto in coma a Roma: 
"È meningite"

Ricoverato allo Spallanzani. E ora i colleghi hanno paura. Della Sezione Volanti, ha fatto molti turni su metro e bus

Meningite a liquor limpido. La diagnosi dei medici dell' ospedale Spallanzani, dove il giovane poliziotto della Sezione Volanti di Roma è stato trasferito ieri mattina dopo la febbre improvvisa, parla chiaro. L'agente, ora ricoverato in coma, è sotto osservazione e in prognosi riservata nell'istituto specializzato nella cura delle malattie infettive. Ma la preoccupazione tra i colleghi, e non solo, è tanta. Il poliziotto, 26 anni, dorme al terzo piano della storica caserma Maurizio Giglio in via Guido Reni, proprio sopra la mensa e il bar, e svolge servizio antitaccheggio, principalmente a piedi, sulla metropolitana e sugli autobus, a stretto contatto con le persone.

Allarme contagi e allora vaccinazioni a botte di esavalente sui sistemi immunitari in formazione di bambini innocenti e, con contraddizione degna di chiamarsi schizofrenia, immissione a botte di migliaia di persone provenienti da luoghi africani ed asiatici senza cordone sanitario e quarantena...
O sono pazzi i nostri governanti o erano pazzi gli statunitensi che mettevano gli immigrati in quarantena a Ellis Island prima di sguinzagliarli per i territori del Paese.



sabato 24 giugno 2017

Lettera aperta a Matteo Renzi

Dalla Newsletter 479

Per noi è più importante cambiare le norme, trovare i soldi e dare a migliaia di persone la possibilità di andare in pensione anticipata anziché stare a urlare contro la Fornero in TV, insultando una donna per il solo fatto di essere stata ministro e inveendo contro il mondo. Il populista abbaia ai problemi, il politico prova a risolverli. Abbiamo un anno di campagna elettorale davanti a noi. La faremo così. Pacati ma solidi. Senza urlare e senza inseguire gli altri. Il dibattito sulle coalizioni e le risse da talk show lasciamolo agli altri, noi - nel frattempo - facciamo politica.



Per voi, l'hai detto Matteo, ma il voto che ti ho dato per l'ennesima volta porta a scelte che tu e il tuo partito state facendo che sono lontane dal mio sentire e volere. Quindi lungi dall'attirare il mio voto politico, (quando ci consentirete di votare di nuovo), lo stai allontanando. La Fornero ha fatto una legge che ha calpestato il patto che lo Stato aveva concordato con tanti italiani, che si erano fidati.
Non sono fra questi, né nessuno della mia famiglia è fra gli "esodati", ma ciò non toglie che è ignobile che lo Stato faccia un patto con i cittadini e poi non lo rispetti.
Il governo di cui ha fatto parte "una donna per il solo fatto di essere stata ministro" è stato bocciato con il voto dagli Italiani: non te ne sei accorto? Monti pensava di essere stato il salvatore della Patria e ci aveva preso gusto, tanto da formare un partitino che gli Italiani hanno schifato e il senatore a vita, fatto da un giorno all'altro da Napolitano (sigh!), si è ritirato in buon ordine... 
State attenti a fare le cose sopra la testa della gente. Non è più la gente che si poteva piegare con la religione e l'ignoranza. Forse è per questo che vi date tanto da fare per importare "nuovi italiani" senza la nostra stessa storia, molto educativa, alle spalle?


Noi tutti i giorni abbiamo un appuntamento di approfondimento alle 18.30 (#terrazzaPD): ieri abbiamo discusso di cultura e cinema, oggi di come sostenere l'innovazione in Italia con Sergio Boccadutri, Luigi Capello e Massimiliano Magrini; domani di cultura e tv con Gianmaria Duilio e Vinicio Peluffo. Venerdì di periferie Con Maria Elena Boschi e Andrea Riccardi.

Boccadutri chi? Quello della leggina fatta ad hoc per acchiappare gli ultimi soldi degli antireferendari "rimborsi elettorali"? Ricordiamolo a chi legge:
Rita Coltellese *** Scrivere: SENZA PUDORE! Repubblica peggio dell'Unità

Visto che "avete discusso sull'innovazione" ti informo che persone che hanno fatto brevetti facilmente in passato, anche europei, ora sono ostacolati da burocrati ottusi (o altro?) che bloccano l'idea innovatrice con cavilli tipo "la riga deve essere scritta così e non cosà", dopo decine di questi rimandi indietro suggeriscono di rivolgersi a "studi specializzati" dove dietro lauta parcella spiegano a chi ha fatto brevetti tutta la vita "come deve essere scritta la riga". Questo blocco è stato verificato anche da un avvocato della Federconsumatori, a cui un esperto si è rivolto esasperato, trovando il cavillo "della riga scritta così e non cosà" pretestuoso.
Chi non paga l'inutile "consulente" non brevetta più. Qualcosa è cambiato dunque, e di molto in peggio!

Maria Elena Boschi chi? Quella che ha il papà nel Consiglio di Amministrazione della solita banca italiana che presta soldi agli amici che poi non li restituiscono e chi ci ha messo i soldi li perde? La stessa che ha scritto la Riforma che gli Italiani hanno bocciato? Io mi sono astenuta ma la maggioranza degli Italiani l'ha bocciata. Però sta al governo.
Andrea Riccardi chi? Quello che andava nei campi rom promettendo loro la casa?
Con quali soldi delle tasse? Pagano tasse i rom per sostenere questo Paese? Pagano contributi? Quali attività svolgono per sorreggere l'economia di questo paese? Rita Coltellese *** Scrivere: Case ai Rom?

Matteo, mi sa che hanno ragione tutte le persone che mi prendono affettuosamente in giro per le speranze che avevo riposto su di te...
Niente di quello che state facendo e che vi prefiggete di fare mi sta bene. Mentre tante cose che vedo e che ho segnalato su questo blog andrebbero regolamentate: Case Chiuse aperte sulle strade, degrado morale e civile, responsabilità gettate sulle spalle di figure Dirigenziali della Scuola che sono in realtà dei Comuni e delle Province... La tua sordità a queste istanze sociali e legali, che non sono solo mie, io sono soltanto una piccola voce,  è totale... Allora necessariamente dovrò rivolgermi altrove, non certo a te e al tuo PD. 

Jus soli all'italiana: Stati Europei tutti più conservativi

Germania

Il diritto di base che viene seguito per l’attribuzione della cittadinanza è quello di sangue, ma dal 2000 sono tedeschi anche i figli di stranieri nati in Germania, purché almeno uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva legalmente nel Paese da almeno otto. Entro 5 anni dopo la maggiore età, poi, devono decidere se mantenere la nazionalità tedesca o quella del Paese d’origine dei genitori.

Francia

A Parigi vige una sorta di doppio ius soli. Un bambino nato in Francia da genitori stranieri nati in Francia può diventare cittadino più facilmente. La cittadinanza, altrimenti, può essere acquisita dai 18 anni (ma ci sono delle condizioni).

Regno Unito

Il bambino che nasce su territorio britannico è automaticamente cittadino del Regno Unito se anche solo un genitore ha la cittadinanza britannica o è legalmente residente nel Paese a certe condizioni (si deve possedere l’Indefinite leave to remain, Ilr, oppure il Right of Abode).

Irlanda

Esiste lo ius sanguinis. Ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima della nascita del figlio, allora il minore ottiene la cittadinanza.

Spagna

Anche qui, versione morbida dello ius sanguinis. Diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno nato in Spagna.

Belgio

La cittadinanza si ottiene automaticamente se si è nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni oppure 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni.

Olanda

La nascita sul territorio non garantisce la cittadinanza. Sostanzialmente la cittadinanza viene conferita solo dopo il compimento della maggiore età e se si è in possesso di un regolare permesso di soggiorno e si è vissuto nel Paese per cinque anni senza interruzioni. Chi invece è nato dopo il 1985 da un padre o madre olandesi e sposati, o da madre olandese non sposata, acquista automaticamente la nazionalità olandese anche se nasce fuori dal territorio.

Svizzera

Anche nella confederazione lo ius soli non conferisce il diritto di cittadinanza. Si ottiene se si è figli di padre o madre svizzeri, se sposati, o di madre svizzera se non sono sposati.



E' inutile scrivere, sottolineare la realtà dei fatti, il PD di Renzi con Gentiloni messo lì a tenere il posto e Mattarella benedicente, vogliono imporci leggi che non vogliamo tenendoci in una democrazia sospesa. Non possiamo fare niente, non possiamo votare, possiamo solo subire.
Ma io, come altri, non riusciamo a tacere e siamo stanchi della propaganda delle Reti RAI a cui si aggiunge La 7 di Cairo. La Legge che abbiamo sulla cittadinanza va benissimo, è una Legge giusta ed equilibrata. Per imporci questa spinta verso una visione di Società Italiana che stanno cambiando in peggio ci bombardano di sciocchezze pretestuose.
Le cose, in Europa, stanno come sopra riportato.
La disonestà intellettuale del PD arriva a portare come esempio Paesi con estensioni territoriali immense tipo gli USA e l'Argentina che hanno leggi diverse per ragioni fin troppo ovvie!
Credo che tutti lo capiscano, e chi non afferra motivi così palesi e logici o non vuole accettare la realtà, perché ostinatamente legato all'idea del PD e sinistra più spinta, o ha seri problemi di intelligenza.
Come si legge in quanto riportato sopra, in molti Paesi danno la cittadinanza a chi nasce "perché figlio di straniero nato nel Paese": così la Francia, così la Spagna! Mentre alla Gran Bretagna basta che almeno un genitore sia cittadino britannico!
Mi viene da ridere! Hai capito lo sforzo! Danno la cittadinanza a chi nasce se ha almeno un genitore già nato su quel suolo! E stiamo parlando di Paesi che hanno avuto colonie, poi protettorati in buona parte dell'Africa e dell'Asia!
Su cosa contano questi del PD? Sull'ignoranza immagino e anche sulla quiescenza di tanti cittadini italiani ormai piegati a tutto!

martedì 20 giugno 2017

Amatrice e Accumoli: dove sono i soldi per il terremoto?

Da: Il Fatto Quotidiano
Justin Trudeau ha ufficializzato una donazione al comune di Amatrice di 2 milioni di dollari canadesi, da parte del governo di Ottawa, e di altrettanti da parte della comunità italo-canadese. Una somma totale di circa 2,6 milioni di euro, che il sindaco vorrebbe utilizzare per ricostruire la sede del Municipio, interamente crollata la notte del 24 agosto.
2,6 milioni di euro

Dal sito della Protezione Civile
Come disposto dal decreto legge 189/2016, convertito dalla legge 229/2016, le donazioni al numero solidale 45500 e i versamenti sul conto corrente bancario attivato dal Dipartimento della Protezione Civile confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite secondo le modalità previste dal Protocollo d’intesa per l’attivazione e la diffusione di numeri solidali.
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'Estero usando le seguenti coordinate:
Banca: Monte dei Paschi di Siena - Filiale di Roma Via del Corso 232
Iban: IT 44 P 01030 03200 000006366341
Beneficiario: PRES.CONS.MINISTRI DIP.PROT.CIVILE - VIA ULPIANO 11 - 00193 - ROMA RM 
Causale: “Emergenza Terremoto Centro Italia”
Per i bonifici dall'estero va riportato il seguente codice BIC/SWIFT: PASCITMMROM
Al 12 maggio, tramite bonifici su conto corrente intestato al Dipartimento, sono stati raccolti 
9.396.537,80 euro

La prima raccolta fondi, promossa in seguito al terremoto del 24 agosto e chiusa il 9 ottobre, ha permesso di raccogliere oltre 
15 milioni di euro
Con la seconda attivazione del numero solidale, a seguito alle scosse del 26 e del 30 ottobre, sono stati raccolti, fino al 30 novembre
4.415.294,00 euro.
Al 14 febbraio, data di chiusura della terza raccolta fondi tramite il numero solidale 45500 riattivato il 31 dicembre, sono stati raccolti 
3.473.710,00 euro.

Da: Caritas Ambrosiana.it
N POSTA:
C.C.P.
 n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus - Via S.Bernardino 4 - 20122 Milano.

CON BONIFICO:
C/C 
presso il Credito Valtellinese, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT17Y0521601631000000000578 - BIC BPCVIT2S
C/C presso la Banca Popolare di Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT51S0558401600000000064700
C/C presso Banca Prossima, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT97Q0335901600100000000348
C/C presso Banca Popolare Etica, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT86E0501801600000000101545
C/C presso Banca Mediolanum intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT93T0306234210000001740731

CAUSALE OFFERTA: TERREMOTO CENTRO ITALIA
Oppure puoi donare: 
- presso l'Ufficio Raccolta Fondi in Via S. Bernardino, 4 - Milano
con carta di credito telefonando al numero 02.76.037.324

2 mesi dalla prima scossa i fedeli ambrosiani hanno donato 
2.567.313 euro 

Da: Varesenews.it

I soldi del Pork ‘n Roll arrivano ad Amatrice

I fondi raccolti durante l'evento estivo sono stati consegnati dal presidente dell'associazione Arcipicchia al sindaco Pirozzi

€ 3.905
donate al Comune di Amatrice ; il resto è stato speso per l’acquisto di beni vari consegnati alle famiglie
Il Sindaco di Amatrice con i rappresentanti dell'Associazione Arcipicchia di Arcisate
Da: TVPRATO.it

La Pubblica Assistenza “L’Avvenire” dona 4.268 euro al Comune di Accumoli

Il Sindaco di Accumoli con i rappresentanti dell'Associazione Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato
Impossibile trovare sul WEB un elenco preciso dei soldi che, in nome del terremoto, sono stati raccolti, giacché, a parte il nome delle banche specificate nei dati che ho raccolto e qui pubblico, di tante altre piccole e medie donazioni non so, e neppure le persone terremotate che sono ancora senza casa sanno, in quali c/c siano.  
Apprendo da chi in Amatrice viveva e lavorava che la situazione per loro è ancora non risolta. Inevitabile, dunque, che abbiano molti dubbi e molta sfiducia di fronte ad una TV che mostra una realtà che non è quella che quotidianamente vivono i terremotati a 10 mesi dalla prima devastante scossa.
Qualcosa è stato mostrato nei TG, qualche persona che umiliata diceva che stare in una roulotte d'inverno fa molto freddo ed ora, d'estate, fa molto caldo. Da testimonianze dirette che mi arrivano da persone di quei luoghi i disagi sono immensi: per lavarsi e fare il bucato, per chi è in roulotte, per fare la spesa giacché non ci sono più esercizi commerciali e la mensa è lontana per molti che non hanno un'auto a disposizione. Il servizio di navetta è sporadico.. mi dicono. Palazzine costruite una quarantina di anni fa, in parte ancora in piedi anche se con i muri sventrati, non sono state demolite, né i proprietari che l'abitavano sanno quando cominceranno la demolizione in modo da ricostruirle con il contributo dello Stato. La sfiducia serpeggia anche se la gente ha paura di parlare temendo che facendolo possa pregiudicare la propria situazione già tragica. Urge un elenco preciso delle donazioni con un preciso totale. Urge un elenco preciso delle cifre messe a disposizione dal Governo, qualsiasi sia la provenienza: se è l'UE sempre soldi dello Stato Italiano sono, visto quanto versiamo all'Europa ogni anno.
A 10 mesi dall'inizio della fine di questi luoghi i cittadini hanno il diritto di sapere, non di commenti o chiacchiere come scriveva Antonello Caporale a febbraio di quest'anno:


pirozziChe fa un terremotato tutto il giorno? Non ha un lavoro, non ha più un letto ma una branda, non il bagno né il tetto. “L’unico rito quotidiano è la mensa. L’unico luogo in cui resiste la comunità è il tavolo della mensa. L’unico momento per parlare o sparlare resta quello. In fila a ricevere il pasto di mezzogiorno, seduti ad attendere la cena”, dice Roberto. Lui no, giocava a calcio e conserva il fisico sportivo. “Io ce la faccio a resistere, a non pensarci sempre, a tentare di cambiare vita e guardare in faccia alla realtà. A ottobre dissi a mia moglie Marina che forse saremmo dovuti andare anche noi via da qui. Ci mettemmo a cercare, a prendere in mano la cartina geografica. Un posto vicino ad Amatrice ma lontano dal terremoto. Vicino ai nostri monti ma al sicuro. Facemmo un giro a Norcia, poi a Cascia. Sette giorni dopo successe la fine del mondo e noi siamo ancora qui in roulotte, ma noi ci salviamo, qualcosa mi invento, così non resto. Qui l’aria è brutta, non mi piace”.
AMATRICE da capitale del dolore sta divenendo centro di smistamento delle polemiche, area di parcheggio delle malelingue e, purtroppo, anche località eletta dalla liturgia dell’arraffo. Pensate solo alla “robba”, vi interessa solo il vostro destino e non quello della comunità. Basta con gli “arraffa”, basta con la “robba”. Così il 29 gennaio il sindaco Sergio Pirozzi ha aperto la crisi dell’onestà e della solidarietà nel suo Comune. Ai microfoni di radio Amatrice che trasmette (“ce pare radio Londra”, sorride un avventore all’unico bar in esercizio) ogni sera un suo pensiero, è sbottato. Ha detto basta e poi basta, così non gli piace. E il sindaco della felpa si è autosospeso: “Tre giorni per pensare, anch’io voglio prendermi un po’ di relax”.
La crisi è poi rientrata, i giorni del “lutto”, come li ha chiamati, sono terminati ma resta la questione. Non capita spesso che un sindaco liberi i cattivi pensieri nei confronti del suo popolo. Pirozzi l’ha fatto ed è già una notizia. Di chi è la colpa? Tua, caro elettore. Pirozzi forse avrà anche reagito con quelle parole ad azioni o supposizioni, suggestioni o già certezze che circolano sul suo conto: “Sarà candidato ed eletto al Parlamento, ha già la testa a Roma”, giura Giulio, studente universitario fuori corso. Plausibile. Del resto l’uomo ha personalità, sa tenere testa in tv, chiama per nome il presidente del Consiglio, indossa la felpa come fosse la bandiera italiana, bacia, abbraccia, invoca alla fratellanza permanente. Dice: “Io non mollo”, oppure: “Guai ai vinti”. Viene da destra, vicino ad Alemanno (prima Forza Italia, forse anche Udeur) ma guarda a sinistra, a Matteo Renzi garba un sacco: “Mister Pirozzi ha ragione”, ha detto il segretario del Pd qualche settimana fa. Quando Sergio ha polemizzato con Di Maio e i Cinque stelle che hanno sostenuto la protesta di piazza romana della settimana scorsa. I terremotati a Roma. Tutti presenti, tranne Pirozzi, il sindaco dei terremotati.
A MENSA di questo si parla. Si parla e si mangia. Il primo effetto collaterale del terremoto ad Amatrice è infatti l’obesità. Obesi per necessità, grassi per avvilimento, immobilità o astenia. I medici locali sono allarmati. Ma se la pinguedine di massa è il risultato d i questi primi cinque mesi disperati, la catastrofe ha portato con sé altri doni avvelenati. Sono nate mille associazioni, mille conti bancari, iban, movimenti, club, opere pie. I morti, le centinaia di morti che hanno avvilito l’Italia, si sono via via trasformati per i superstiti in “ganci” per parlare al cuore dei connazionali e, purtroppo, anche per riscuotere. La questione si è fatta seria quando si è giunti al portafogli. “Alcuni di noi hanno racimolato soldi ovunque, tanti danari da vivere cinque generazioni. I soldi sulla pelle dei propri morti”, sospetta una signora.
In effetti la comunità ha organizzato, via via che passava il tempo e le case non si vedevano, le scosse continuavano, i problemi resistevano, un sistema di pubbliche relazioni piuttosto atomizzato e caotico. E nel traffico di donazioni da parte di singoli benefattori anonimi, qualcosa è affluito in qualche mano di troppo. La “robba” come dice Pirozzi è giunta ad alcuni più che di altri. Si è formato un canale parallelo degli aiuti e una parte di Amatrice, purtroppo, non ha saputo resistere all’“arraffa”. Una parte dei suoi abitanti ha chiesto e ottenuto. E via via che passava il tempo l’accumulo di soldi, o di altri beni materiali (un frigorifero, due, poi un lavasciuga poi un altro) hanno invelenito un clima già disperato. Maria Pia, pensionata da poco: “Ognuno crede di avere più diritti degli altri”. Rita, ottantenne: “Se non c’è altro da fare, allora ciascuno s’industria per sé. E arraffa”.
Da: Il Fatto Quotidiano, 6 febbraio 2017


lunedì 19 giugno 2017

Sabaudia ha scelto: Gervasi vada da sola

Da: Il Messaggero

Sabaudia: Capriglione non sosterrà nessuno al ballottaggio

di Ebe Pierini
Pasquale Capriglione

In vista del ballottaggio del prossimo 25 giugno Pasquale Capriglione, candidato sindaco di Obiettivo in Comune e Amare Sabaudia, annuncia che non sosterrà nè Giada Gervasi, nè Giovanni Secci. Il suo elettorato sarà libero di scegliere l'una o l'altro. "In soli cinque mesi di lavoro siamo riusciti a creare una squadra che, grazie al consenso dei cittadini ha ottenuto più di 1.700 voti - spiega Capriglione -  Un ottimo risultato per il quale ci sentiamo di ringraziarli e che ci dà la giusta forza e la spinta per continuare il percorso intrapreso. Lavoreremo per coinvolgere un numero crescente di persone intorno a noi e svolgeremo il ruolo di opposizione nell'interesse esclusivo della città e continuando a perseguire il principio che ci ha accompagnato durante la campagna elettorale, quella pace istituzionale necessaria per governare bene questa città. In linea con il nostro percorso non sosterremo alcun candidato al ballottaggio, lasciando ai nostri elettori la libertà di scelta. Siamo pronti a lavorare per la città, saremo coerenti con ciò che abbiamo costruito e continueremo a portare avanti la nostra idea di far tornare i cittadini ad amare la politica - conclude -  I movimenti civici da me rappresentati saranno una base solida su cui costruire, sin da ora, una convincente proposta politica per il futuro di Sabaudia. 
Domenica 18 Giugno 2017
Approvo la scelta di Pasquale Capriglione, detto Lino: è coerente con la persona semplice e vera che ho conosciuto. Per quello che riguarda il mio "entourage" riteniamo inutile andare a votare al ballottaggio. Volevamo Capriglione e, in particolare, Francesca Benedetti di "Obiettivo in Comune" fra i possibili consiglieri comunali. Pazienza, staremo a vedere cosa farà l'avvocato Giada Gervasi, sicuramente favorita rispetto a Giovanni Secci.
Francesca Benedetti
Ci sono molte cose da fare e da cittadina gliene elenco alcune: 1) curare i cigli delle strade comunali in cui cresce l'erba, trascurati totalmente; 2) ripristinare le passerelle che dal Lungomare portano alla spiaggia, ora rotte in più punti tanto da costituire serio pericolo; 3) curare le poche piste ciclabili costruite, anch'esse in abbandono, preda di erbacce ed altro; 4) mettere cartelli e dissuasori stradali su strade periferiche dove automobilisti scorretti tengono velocità pericolosissime; 5) tenere puliti i giardini del centro città e comunque le zone a verde multando chi sporca, basta applicare le leggi già esistenti.
AVVOCATO GIADA GERVASI

CURRICULUM VITAE DELL ‘AVVOCATO GIADA GERVASI 
Dati personali: nata a Roma, il 6 novembre 1975 residente in Sabaudia (LT), alla via Oddone s.n.c. stato civile: coniugata Titolo di studio: Maturità classica, A.S. 1993/1994, conseguita presso il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina, con votazione 60/60 Laurea in Giurisprudenza, A.A. 1998/1999, conseguita presso l’Università “ L.U.I.S.S. – Guido Carli” di Roma, indirizzo finanziario – commerciale, con votazione 107/110, tesi in Economia e Diritto dei Mercati Finanziari, relatore Prof. Giuseppe Zadra, titolo “Il conflitto d’interessi dei soggetti nei fondi pensione”. Diploma post laurea della Scuola di specializzazione in Professioni Legali, di durata biennale, presso l’Università “ L.U.I.S.S. – Guido Carli” di Roma A.A. 2001/2003 Titolo professionale: Abilitazione professionale, conseguita presso la Corte d’Appello di Roma (sessione d’esami 2001) Iscrizione all’Ordine degli Avvocati di Latina al numero 1463 del 28 gennaio 2003 Formazione professionale: Attività di preparazione all’esercizio della professione forense in Latina, presso gli studi legali dell’Avvocato I. Balsamo e dell’Avvocato M. Rapanà (1999-2001) Corso di specializzazione ed aggiornamento in Diritto di famiglia, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Latina e dal Centro studi giuridici della Persona (marzo- settembre 2001) Corso di specializzazione sulla riforma del diritto societario, organizzato dalla Cassa di Previdenza Forense (maggioluglio 2003) Corso di specializzazione sul diritto amministrativo, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Latina (febbraio – luglio 2004) Corso di specializzazione sul diritto amministrativo, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Latina (febbraio – maggio 2005) Corso di specializzazione sulla conciliazione societaria ( dicembre 2008 - febbraio 2009) Corso di specializzazione in responsabilità contrattuale ( febbraio 2009) Altri corsi per l’ aggiornamento professionale obbligatorio Materie di competenza professionale: Nell’esercizio della professione forense ho curato questioni in materia civile, penale ed amministrativa. In particolare ho svolto approfondimenti in: giurista d’impresa, diritto bancario e finanziario; diritto amministrativo; diritto pubblico dell’economia, diritto tributario; diritto commerciale; diritto fallimentare e diritto del lavoro - pubblico impiego. Esperienze professionali: Avvocato libero professionista Consulenza legale per società, sindacati, consorzi associazioni di categoria, istituti bancari e consorzi di garanzia fidi operanti nelle province di Roma, Frosinone e Latina Membro della Commissione per l’accertamento degli usi nella provincia di Latina presso la CCIAA dal 2004. Altre esperienze forensi: Presidente della Camera Tributaria degli avvocati della Provincia di Latina (2005-2013). Presidente della Camera Tributaria, Societaria e della Conciliazione della Provincia di Latina (2009). Referente dell’Ordine degli Avvocati di Latina presso la Commissione Tributaria Provinciale di Latina e Regionale del Lazio per il gratuito patrocinio (2006-2010) Collaborazione con la Rivista “Notiziario Forense” del Consiglio dall’Ordine degli Avvocati di Latina, dal 1999. Membro del Comitato di redazione della Rivista “Notiziario Forense” del Consiglio dall’Ordine degli Avvocati di Latina, dal 2005. Componente della Commissione per le Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina (2002/2005). 
AVVOCATO GIADA GERVASI

venerdì 16 giugno 2017

Gloria e Marco: vittime inermi ed innocenti


Da: Corriere della Sera

Incendio grattacielo Londra

di Luigi Ippolito, corrispondente

Gli esperti di sicurezza hanno infatti notato la rapidità con cui le fiamme si sono propagate lungo la facciata, costruita soprattutto per ragioni estetiche, per scimmiottare gli scintillanti grattacieli della City (senza averne la qualità). Se installato correttamente, però, il rivestimento avrebbe dovuto resistere meglio: ma se vi fossero state aperture dovute a ventole o tubi sarebbe stato facile preda del fuoco, grazie a un «effetto camino» che avrebbe aspirato e diffuso il fuoco. 
L’inchiesta dovrà tenere conto anche dei tubi del gas collocati nella tromba delle scale in seguito alla ristrutturazione. A questo proposito erano stati già sollevati dubbi, ma la proprietà aveva garantito che sarebbero stati incapsulati in materiale a prova di fuoco. Eppure i pompieri hanno detto che non sono riusciti a domare le fiamme fino a quando non hanno isolato una conduttura del gas scoppiata. 
Un grosso punto interrogativo è rappresentato dai sistemi di allarme e dalle procedure di sicurezza. Testimoni sentiti dal Corriere il giorno della tragedia hanno affermato di non aver sentito il suono degli allarmi e che in passato erano stati distribuiti volantini ai residenti che spiegavano che in caso di incendio bisognava restare negli appartamenti. Ma questa procedura ha senso in grattacieli costruiti a compartimenti stagni con porte antincendio: e non sembra essere stato il caso della Grenfell Tower, che mancava inoltre di scale esterne per l’evacuazione e di un sistema di estintori automatici.

Chi ha figli e nipoti che vanno all'estero per lavoro o studio non può immaginare che in Paesi ritenuti più civili del nostro, troppo di sovente e a torto, possano accadere cose di questo genere.
Un grattacielo senza scala antincendio! Follia e illegalità. Forse si sarebbero arroventate anche tali scale, ovviamente in ferro, ma con degli estintori, anche questi mancanti, forse avrebbero potuto farsi strada provando a scendere.
E' atroce e fa male la fine di questi due giovani belli non solo fuori, dal racconto dei loro ultimi momenti di vita, ma anche dentro....


Per Gloria e Marco


In Italia anche, comunque, abbiamo le nostre illegalità, e gravissime perché riguardano la sicurezza degli edifici scolastici! Connivenze locali fra le Amministrazioni Comunali, le ASL e VV.FF. , che chiudono un occhio su richiesta dei Comuni là dove si tira a campare, comportano situazioni di estremo rischio. L'assurdo e la follia albergano anche qui, perché si chiede conto di queste vergognose inadempienze ai Dirigenti Scolastici: uniche figure che NON POSSONO FARE NULLA sugli edifici scolastici. Non mi riferisco ai genitori, che possono anche essere ignoranti (ma la Legge non ammette ignoranza), peggio, chi manda in capo a chi si dovrebbe solo occupare di organizzare la didattica della Scuola è una Legge folle: la 81/2008.
La Fedeli è troppo occupata a fare a botte in Parlamento e a drammatizzare le sue feritine in infermeria, per occuparsi seriamente dei problemi dell'edilizia scolastica e delle Leggi inique che inchiodano gli ex-Presidi a responsabilità che non sono le loro!
Fra una multa e una condanna ai capri espiatori Dirigenti Scolastici l'Italia va avanti aspettando forse il disastro, come a Londra.