martedì 3 luglio 2012

Usura e la politica degli Spot Pubblicitari di IdV Lazio



Nell'artificiosa ricerca di visibilità fatta solo di parole e nessun fatto concreto l'IdV Lazio se ne esce con il seguente comunicato:
Regione: una proposta di legge contro l'usura, a sostegno di famiglie e pmi
25 giugno 2012
"L'usura e il sovra indebitamento sono fenomeni economico-sociali che minano fortemente la società. Quando colpiscono i singoli cittadini e le famiglie provocano gravi conseguenze sociali. Quando colpiscono le Piccole e Medie Imprese, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, provocano gravi conseguenze sociali, industriali, minano la trasparenza del mercato economico e provocano anche licenziamenti e crisi di interi settori produttivi. Nella Regione Lazio il fenomeno è preoccupante ed è storicamente duraturo, e per questo ho presentato una proposta di legge". Così in una nota il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi. "Il numero degli interventi del le forze dell'ordine conseguenti alle denunce delle vittime del fenomeno dell'usura sono sempre in misura inferiore alla reale grandezza del fenomeno ed è palese che la difficoltà delle vittime di denunciare il racket e l'usura è anche conseguenza delle carenze del sistema di supporto che si fa più problematico quando si parla di Piccole e Medie Imprese che sono l'asse centrale dell'economia laziale e nazionale - dice - Per questo motivo è urgente che si attivino misure, anche straordinarie, specifiche per il settore delle Piccole e Medie Imprese, che hanno difficoltà accresciute e che possono rischiare di interrompere definitivamente la propria attività, con conseguenze sociali, economiche ed occupazionali, soprattutto allorquando il fenomeno dell'usura, del racket e del sovra indebitamento si inserisce in un contesto di forte crisi economica strutturale".
"La proposta di legge si propone in primis la costituzione d i un fondo di prevenzione e contrasto dell'usura - sottolinea - dal momento che le misure a sostegno delle imprese vittime di usura sono sicuramente necessarie, ma è ancor più importante prevenire tali situazioni. Come prima firmataria di tale proposta di legge ringrazio Adele Conte, Responsabile Regionale Lazio del Dipartimento Antimafia dell'Italia dei Valori, per la preziosa attività di collaborazione nella stesura del testo normativo e nel confronto con le numerose realtà del territorio laziale, in particolare delle Province di Latina, Frosinone e Roma che si devono misurare ogni giorno con la piaga dell'usura".
A cosa servirà mai tanto inutile lavoro quando c'è una Legge Nazionale?

Dal sito dell’Associazione Acmos

Il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché composizione delle crisi da sovra indebitamento” è stato approvato con voto unanime dalla Commissione giustizia del Senato in sede deliberante.
Convertito nella Legge n.3/2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 Gennaio 2012, apporta sostanziali modifiche alla Legge 108/96 e alla Legge 44/99.
Durante il dibattito parlamentare, il D.L. 22.12.11 n. 212 è stato diviso in due parti che hanno seguito strade diverse. E’ stato accelerato il percorso di approvazione delle misure riguardanti le imprese, approvando un disegno di legge già presente in Parlamento, mentre la parte relativa ai privati sta seguendo il suo iter in aula e sarà oggetto di emendamenti in sede di conversione.
Tra le principali modifiche alla legge 108/96, si segnala l’estensione dei benefici previsti dall’art. 14 (erogazione di un mutuo senza interessi di durata non superiore a 5 anni) in favore dell’imprenditore dichiarato fallito, previo provvedimento favorevole del giudice delegato al fallimento, a condizione che l’imprenditore non abbia subito condanne definitive per delitti contro la Pubblica Amministrazione o per motivi fallimentari.
In tal senso, viene modificata anche la Legge 44/99 attraverso l’introduzione del comma 1-bis all’art. 3, in base al quale è prevista la concessione di un’elargizione “a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale subito” anche in favore del soggetto dichiarato fallito, previo parere favorevole del giudice delegato al fallimento.
Un’altra novità introdotta dalla Legge n. 3/2012 riguarda il momento dell’elargizione del mutuo, prevedendo la possibilità di concederlo anche nel corso delle indagini preliminari, previo parere favorevole del P.M. La normativa precedente, invece, lo permetteva solo dopo il rinvio a giudizio dell’imputato.
Il mutuo concesso durante le indagini preliminari verrebbe revocato nel caso in cui il procedimento penale per il delitto di usura si concludesse con sentenza di non luogo a procedere, proscioglimento o assoluzione con provvedimento di archiviazione, oppure nel caso di archiviazione per prescrizione del reato, per amnistia o per morte dell’imputato purché non ci siano elementi documentati sull’esistenza del danno subito dalla vittima per effetto degli interessi usurari. (L. 3/2012 art. 14 co. 9)
Altre due modifiche significative riguardano la pena di reclusione per chi svolge attività di mediazione senza essere iscritto all’albo, aumentata da sei mesi a due anni (L.3/2012 art. 16 co. 9), e la norma riguardante la riabilitazione del soggetto protestato, in base alla quale è consentita la presentazione di un’unica istanza anche per più protesti purché compresi in un arco temporale di 3 anni (L. 3/2012 art. 17 co. 6-ter).
L’art. 629 del c.p. regolante il delitto di estorsione è stato modificato dal punto di vista sanzionatorio, sostituendo i parametri della multa “da euro 516 a euro 2065” con “da euro 1.000 a euro 4.000”.
Modificata anche la composizione della Commissione per la gestione del Fondo di solidarietà, ora formata da “due rappresentanti del ministero dell’Economia e delle finanze, di cui uno con funzioni di presidente, da due rappresentanti del ministero dell’Interno, di cui uno nella persona del Commissario del Governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, da due rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico e da due rappresentanti del ministero del Lavoro e delle politiche sociali”. (L. 3/2012 art. 15 co.8).
Prima dell’emanazione di questa legge, la Commissione era formata da un rappresentante del Ministero per lo Sviluppo economico e uno del Ministero dell'Economia e delle finanze, da tre membri designati dal Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) ogni due anni in modo da assicurare la presenza, a rotazione, delle diverse categorie economiche, da tre membri delle associazioni antiracket e antiusura, anch´essi in carica - per le stesse ragioni - per due anni e da un rappresentante della Consap (Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici) senza diritto di voto.
Forse, la decisione di escludere dalla Commissione i membri del Cnel e delle associazioni antiracket e antiusura rischia di rendere i processi decisionali, in merito alla destinazione del Fondo, meno vicini alle necessità delle vittime di usura e racket.
Nonostante ciò, dopo una prima lettura, possiamo segnalare che in generale le modifiche apportate in materia di usura ed estorsione siano migliorative. Si auspica quindi, che la lotta all’usura e il sostegno alle imprese in difficoltà possano essere rafforzate dall’introduzione di questa nuova legge.
L’entrata in vigore della suddetta legge è prevista per il 29 febbraio 2012.

Perché mai, secondo questi solerti rappresentanti del partito degli spot, la Regione Lazio non dovrebbe servirsi  della Legge già in vigore?
L'usura è un argomento che fa effetto, la gente non sa, non approfondisce, e l'effetto spot su qualcuno lascia il segno...

Ogni tanto la magistratura funziona


Novità da laruslegambiente.it


Condanna di 2 anni per Cusani (by Administrator, published Martedì 03 Luglio 2012 07:04)

Una sentenza di condanna che fa giustizia e che colpisce finalmente chi, negli anni, nonostante responsabilità pubbliche, ha commesso reati ambientali gravissimi

Il presidente Cusani, all'epoca dei fatti sindaco di Sperlonga, è stato condannato quale corresponsabile di abusi edilizi e come tale non merita di governare la provincia di Latina

Ora una svolta nella lotta contro l'abusivismo edilizio, la speculazione e gli amministratori “furbetti e condannati”

La sentenza di condanna a due anni per abusi edilizi proclamata dal collegio penale presieduto dalla dott.ssa Aielli, per gli imputati Armando Cusani e Aldo Erasmo Chinappi, e a un anno al tecnico comunale Antonio Faiola, rei di aver realizzato lavori abusivi nell'hotel ‘Grotta di Tiberio’ a Sperlonga, è un atto di giustizia che va nella direzione di restituire dignità e legalità alla provincia di Latina.
Il Presidente della provincia Armando Cusani, all'epoca dei fatti Sindaco di Sperlonga, già noto per le sue dichiarazioni contro lo scioglimento del Comune di Fondi e la relativa Commissione d'accesso, presieduta dall'ex Prefetto di Latina Bruno Frattasi, per le sue posizioni contro il Parco nazionale del Circeo e le altre aree protette presenti nel territorio, ha dimostrato, ora anche giudiziariamente, la sua inadeguatezza ad amministrare la provincia di Latina, la quale invece necessita di una svolta culturale e politica radicale in grando di combattere fenomeni drammatici come la contaminazione delle mafie, la corruzione e la crisi ambientale e occupazionale che la affligge e di investire sulla qualità del territorio e le sue bellezze artistiche, storiche, naturali.
Ora si perseveri nella lotta all'abusivismo edilizio, contro speculatori, cattivi amministratori, malaffaristi vari, perchè la provincia di Latina venga presto liberata dalla morsa mortale dell'affarismo, della speculazione, delle mafie e della cattiva politica.

Il coordinatore provinciale di Legambiente
Marco Omizzolo

Battersi per l'acqua







CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE
COMUNICATO STAMPA
 
 
Il Coordinamento dei Comitati Acqua Bene Comune Castelli Romani e la Città di Albano Laziale, vi invitano alla Terza assemblea pubblica tra Comuni, Cittadini e Comitati per l’Acqua dei Castelli Romani sul tema della gestione del servizio idrico.
Il dibattito pubblico si terrà venerdì 6 luglio 2012 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Albano Laziale, con il seguente ODG:
 
Emendamenti al regolamento di utenza
"Abbiamo la possibilità di presentare proposte su come intendiamo debba essere il rapporto tra ACEA e i cittadini".
 
Scenari sulla governance di Acea
"Se ACEA sarà ancora più privata cosa cambia ne Comuni?
E' possibile creare un Consorzio dei Castelli Romani?"
 
La gestione di Acea sul territorio
"E' arrivato il tempo di fare un bilancio sulla gestione di ACEA.
I problemi e i disagi creati dalla mancanza di investimenti e ripristino della rete idrica"
 
La recente occasione referendaria ha sancito il valore dell' acqua come bene comune, prezioso e indispensabile per la vita, e come tale da gestire pubblicamente, nella trasparenza e condivisione decisionale.
Sul tema è importante avere proficue occasioni di scambio tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini.
 
L'incontro del 6 luglio ad Albano Laziale vuole essere un continuum di quel percorso già avviato con le assemblee di Grottaferrata e di Genzano: definire uno spazio comune in cui le amministrazioni e tutta la cittadinanza possano insieme analizzare le problematiche relative alla gestione dell'acqua individuando le strategie utili e percorribili per un miglioramento del servizio, per la riduzione degli sprechi e per il controllo costante della qualità dell'acqua.
 
Appuntamento ad Albano Laziale
Sala Nobile di Palazzo Savelli
Piazza Costituente, 1
Ore 17:30
 
Parteciperanno:
i Comitati Acqua Bene Comune dei Castelli Romani
i Sindaci e gli amministratori di Albano Laziale e dei comuni dei Castelli
Romani
 
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare perchè
 
SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA!!!
 
Coordinamento Acqua Pubblica Castelli Romani
 
 
 
L'ACQUA NON SI TOCCA!!!


mercoledì 27 giugno 2012

Nemmeno ai cani...


DA: Il Secolo XIX
Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi morto a Ferrara nel 2005, ha presentato ai carabinieri di Ferrara «una denuncia-querela per diffamazione e qualunque altro reato che sia ravvisabile» contro il gruppo-associazione “Prima Difesa” che gestisce una pagina Facebook , cui partecipano molti rappresentanti delle forze dell’ordine.
Tra i reati ipotizzati anche le minacce perchè uno dei titoli della discussione, di una persona che gestisce la pagina Facebook, recita: «Avete sentito la mamma di Aldrovandi... fermate questo scempio, vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere... io sono una bestia». Le dichiarazioni fatte dal poliziotto su Facebook sono state poi rimosse dal Social network.
«Tutto questo - commenta Patrizia Moretti - è una cosa preoccupante. Si sono permessi di dire di tutto sul nostro conto, anche dopo la sentenza della Cassazione. È la prima volta che presento una querela in questa lunga vicenda, l’ho fatto per dire basta, dopo la sentenza definitiva, alle offese che riceviamo. Ancora tanti continuano a ribadire le stesse cose, con insulti: ci sono voluti 7 anni di processi per affermare che erano solo balle. Non è servito, e adesso basta, basta davvero».
Lo scorso 21 giugno la Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri accusati dell’omicidio colposo, per eccesso dei mezzi di contenimento, dello studente ferrarese Federico Aldrovrandi. Il ragazzo morì verso le sei del mattino del 25 settembre 2005 dai colpi ricevuti quando era già ammanettato e che gli hanno provocato lo schiacciamento del torace.
Nella pagina Facebook molti dei commenti sono di Paolo Forlani, uno dei 4 agenti condannati con pena definitiva a 3 anni e 6 mesi (3 indultati) per la morte di Federico. Forlani commenta sulla madre: «che faccia da c... aveva sul tg, una falsa e ipocrita, spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (2 milioni di euro, risarciti dal ministero degli interni alla famiglia Aldrovandi, ndr) possa non goderseli come vorrebbe, adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie».
E ancora: «Vedete gente, non puoi fare 30 anni questo lavoro ed essere additato come assassino solo perché qualcuno è riuscito a distorcere la verità, io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico è morto per le lesioni che ha subito...ma noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non ha fatto niente per aiutarlo, mi fa inc... un pochino e stiamo pagando per gli errori dei genitori, massimo rispetto per Federico ma mi dispiace, noi non lo abbiamo ucciso...».Il Secolo XIX
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Aldrovandi, Cancellieri e la vergogna | italia | Il Secolo XIX: Sanzione in arrivo per Paolo Forlani, uno dei quattro poliziotti condannati per l’uccisione del ventenne Federico Aldrovandi. L’agente aveva postato su Facebook commenti con insluti rivolti allla madre del ragazzo. Oggi è intervenuto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, che ha definito «vergognose e gravemente offensive» le parole di Forlani ed ha disposto «l’immediato avvio di un procedimento disciplinare per sanzionare l’autore del gravissimo gesto».
Per Forlani e per i colleghi Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, giovedì scorso la Cassazione aveva confermato la condanna in via definitiva a tre anni e sei mesi: erano state le loro percosse a causare la morte del giovane la sera del 25 settembre 2005 a Ferrara. Il giorno dopo la sentenza, una frase del ministro Cancellieri aveva irritato la famiglia dello studente: «se ci sono stati, come sembrerebbe, degli abusi gravi è giusto che vengano colpiti». «Perché - avevano replicato i genitori di Aldrovandi, Lino e Patrizia Moretti - il ministro usa il condizionale? Quel condizionale è fuori luogo, inopportuno e poco rispettoso delle Istituzioni».
La polemica si rinfocola poi due giorni fa, quando sulla pagina Facebook dell’associazione `Prima Difesa appare una serie di commenti offensivi, alcuni firmati da Paolo Forlani che se la prende con la madre di Aldrovandi: «una - scrive l’agente - falsa e ipocrita, spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (2 milioni di euro, risarciti dal ministero degli interni alla famiglia Aldrovandi, ndr) possa non goderseli come vorrebbe, adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie». La donna non ci sta e querela l’associazione. Oggi l’intervento del ministro dell’Interno. Soddisfatta Patrizia Moretti, ma, sottolinea, «il vero intervento che io e noi familiari di Federico attendiamo dal ministro è il procedimento disciplinare che porti al licenziamento degli agenti condannati per la morte di mio figlio: un procedimento che ci era stato annunciato dal capo della polizia Antonio Manganelli».
«Era ora - commenta su Twitter il presidente di Sel, Nichi Vendola - decisione Cancellieri per provvedimento disciplinare. Aspettiamo di vedere esito. Non c’è posto per queste persone nelle forze dell’ordine della Repubblica. Giustizia e rispetto per Aldrovandi». Anche il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero giudica positivamente l’intervento di Cancellieri. «Ora però - aggiunge - il ministro dell’Interno dovrebbe assumersi l’impegno affinché la vicenda Aldrovandi non finisca come il G8 di Genova, con i colpevoli che sono stati promossi». Andrea Sarubbi (Pd) ha rivolto al ministro un’interrogazione parlamentare per chiedere «di allontanare dalla Polizia l’agente che ha offeso pubblicamente la signora Moretti e, in questo modo, anche tutte le forze dell’ordine».
Per i quattro poliziotti condannati, la sentenza della Cassazione non ha previsto pene accessorie come l’interdizione dai pubblici uffici. Gli agenti sono dunque ancora in servizio. Per loro, come da regolamento, si è aperto il procedimento disciplinare. Saranno ascoltati da un’apposita commissione che poi deciderà eventuali sanzioni. Per Forlani c’è da oggi un procedimento supplementare: quello disposto dal ministro per i suoi insulti su Facebook.
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Un giovane è morto, nelle foto vediamo il suo viso: era bello... Sicuramente i quattro poliziotti non volevano certo ucciderlo, ma solo tenerlo fermo nello stato di grande anomala esaltazione in cui il giovane si trovava. Sicuramente era un'esaltazione, dalla descrizione che ne hanno fatto i media, dovuta a non ben precisate sostanze stupefacenti.
Avranno fatto gli esami tossicologici sul cadavere, voglio sperare, e avranno individuato che tipo di sostanza aveva assunto Federico? Sempre dai media ho appreso che forse non lo sapeva neppure Federico cosa un "amico" gli aveva dato. Certo però lui quello che gli ha dato l'ha accettato ed ingerito e insieme all'alcool, che non può che far male se addizionato a sostanze psicotrope, siano queste psicofarmaci che droghe, ha avuto su di lui un effetto esplosivo. I testimoni che avevano chiamato la Polizia descrivono un ragazzo sconvolto da uno stato violento e terribile che lo aveva reso incontrollabile. I poliziotti hanno sbagliato nel tentativo di tenerlo fermo e lo stato di eccesso in cui il giovane si trovava, addizionato alla compressione violenta sul torace, ne hanno provocato la morte.
Difficile fare Giustizia con la G maiuscola. Di certo non era quello il modo di tenerlo fermo. Avrebbero dovuto prima chiamare l'ambulanza ed agire poi di concerto con il consiglio del personale sanitario.
Persino con i cani aggressivi che attaccano l'uomo, mettendone in pericolo l'incolumità e la vita, le forze dell'ordine sono tenute ad avere cautela, a non abbatterli nonostante stiano sbranando qualcuno. E' successo recentemente a Lariano, vicino Roma, un pitbull lasciato incustodito dai padroni, che sono stati in seguito denunciati, aveva aggredito una povera signora che portava a spasso il suo cagnolino.
23 giugno 2012 - Da ROMA TODAY"Una donna di 50 anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata in strada da un pitbull lasciato incustodito. L'episodio è avvenuto questa mattina a Lariano, vicino a Roma. La donna stava passeggiando con il suo cagnolino quando il pitbull si è avventato sull'animale sbranandolo e uccidendolo, e poi ha azzannato la cinquantenne. Sono intervenuti i carabinieri di Lariano e gli agenti della polizia municipale: un militare, nel tentativo di portare via il cane, è rimasto ferito. La donna è stata trasportata all'ospedale di Velletri, ai Castelli Romani, per le gravi lesioni subite, ma non è in pericolo di vita. Il proprietario del cane sarà rintracciato e denunciato. (Fonte Ansa)"
Io stessa ho vissuto in prima persona uno sgradevolissimo episodio, che si verificava per la seconda volta, sempre da parte degli stessi cani di una razza definita nel decreto Sirchia "bisognosa di una particolare custodia", nel quale ho potuto constatare che il preciso maresciallo dei Carabinieri che è intervenuto ha dovuto rispettare un altrettanto preciso protocollo: ha dovuto chiamare il veterinario della ASL e l'accalappiacani, i quali hanno catturato le due bestie molto aggressive con cautela e badando di non fare loro male, mentre il carabiniere si teneva all'interno dell'auto di servizio con lo sportello semiaperto e la mano sulla fondina in cui era custodita la pistola di ordinanza, nell'evenienza di un attacco. Tutto questo per consentirmi di rientrare nella mia abitazione dopo una giornata di lavoro dato che, circondata la mia auto dai due bestioni, non potevo scendere. E meno male che esistono i cellulari.
Dunque tanta cautela per dei cani sicuramente aggressivi e nessuna per un giovane sia pure fuori di testa. Hanno sicuramente sbagliato, perché se la legge prescrive che per catturare cani di una razza aggressiva deve esserci oltre che l'accalappiacani anche il veterinario, che deve vigilare che tutto si svolga con ogni garanzia per l'incolumità dell'animale, non si capisce perché per un giovane, che ha sbagliato ad assumere sostanze che ne hanno alterato le funzioni psichiche, non si sia chiamata prima l'ambulanza e non lo si sia immobilizzato almeno con le cautele usate per i cani!!
Ho dovuto portare questi due esempi estremamente concreti nella loro drammaticità per far capire ancora meglio quanto si sia sbagliato nei confronti di Federico Aldrovandi.
Il poliziotto poteva risparmiarsi il brutto commento su una donna che preferirebbe avere qui suo figlio e non due milioni di euro al suo posto.
  
Federico Aldrovandi




martedì 26 giugno 2012

BRIANZACQUE e ATI restituiscono, ACEA ATO2 no!


I GESTORI DEL SERVIZIO IDRICO IN UMBRIA RESTITUISCONO LA QUOTA FOGNATURA E DEPURAZIONE AGLI UTENTI NON SERVITI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 335/2008.
MA SOLO SU RICHIESTA!

Le utenze Umbre non depurate sono circa 34000 nell’ATI 1 e 2 e circa 2500 nell’ATI 4, mentre l’ATI 3 non pubblica ne gli elenchi ne il piano tariffario completo! I gestori del Servizio Idrico dovranno restituire il canone depurazione e fognatura pagato nei 5 anni antecedenti la sentenza alle utenze non servite da depuratore.
Si tratta dell’ennesima dimostrazione del fallimento della gestione privatistica dove i privati con i loro investimenti, dovevano superare le inefficienze del pubblico. Ma i fatti hanno dimostrato ancora una volta il contrario!
Infatti gli investimenti previsti dai piani d’ambito non sono stati realizzati, ma sono stati fatturati nelle bollette canoni per un importo stimato di circa 4 milioni di € che ora, dopo la sentenza della Corte Costituzionale dovranno restituire agli utenti, così come si continua a fatturare la remunerazione del capitale investito (15,82% sull’ATI 1 e 2 e circa il 7% sull'ATI 4), abrogato da un’altra sentenza della Corte Costituzionale dopo la vittoria dei referendum del 2011, dopo un anno ancora ignorati ma applicati direttamente con la campagna di ''obbedienza civile''.
INVITIAMO QUINDI GLI UTENTI A CONTROLLARE SE SI E’ INSERITI NEGLI ELENCHI PUBBLICATI SUI SITI DEI GESTORI (Umbra Acque, SII Terni e VUS) E LE BOLLETTE DEL SERVIZIO IDRICO PER VERIFICARE LA CORRETTEZZA DEI PAGAMENTI, NONCHE’ AD INVIARE LA RICHIESTA DI RIMBORSO E/O CONTESTAZIONE.


Approfondimenti

Che succede quando i guardiani del pollaio aprono le porte alle volpi?

Nel nostro caso i guardiano del pollaio sono gli ATI comprendente tutti Sindaci dell'Umbria e le volpi i gestori Umbra Acque SPA, VUS SPA e SII SCPA!
Non è difficile indovinare chi sono i polli che ci rimette le penne....
Sono gli ATI 1 e 2 che autorizzarono l'adeguamento del deposito cauzionale giudicato poi illegittimo dal tribunale dopo 5 000 reclami e quindi il gestore non insiste... ma gli utenti che invece lo hanno pagato non sono risarciti perché la delibera dei ATI è ancora in vigore.
È l'ATI 3 che non obbliga la pubblicazione dell'elenco degli aventi diritto alla restituzione della quota pagata per la depurazione e la fognatura nel sito della VUS SPA.
Sono tutti gli ATI che non obbligano come previsto dal DM 30/09/2009, i gestori a comunicare ad ogni utente avente diritto alla restituzione della quota pagato per la depurazione e la fognatura che possono fare richiesta di rimborso per il maltolto.
È nell'ATI 1 e 2 che ancora ad oggi, nel 2012, aventi diritti alla restituzione della quota pagata per la depurazione e la fognatura per il quinquennio antecedente al 1 ottobre 2009, pagano ancora la quota di depurazione e fognatura,
È l'ATI 4 che accende mutui e le inserisce in tariffa per pagare i debiti pregressi del gestore.
Sono gli ATI 3 e 4 che nel calcolo annuale della tariffa applicano l'inflazione all'inflazione.
Sono gli ATI tutti che non controllano e non obbligano i gestori a fare tutti investimenti previsti dal piano d'ambito.
Sono gli ATI 1, 2 e 4 che perseverano ad applicare la tariffa comprendente la remunerazione del capitale investito ( rispettivamente 15,8% e e 7% della bolletta attuale) abrogata dal referendum del giugno 2011.
Ma gli utenti sono famiglie, aziende, cittadini non polli e si sono espressi un anno fa per un controllo partecipato alla gestione pubblica del servizio idrico.


I CONTATTI DEL COMITATO UMBRO ACQUA PUBBLICA:


PERUGIA
mercoledì dalle 17,30 alle 19,30, in Via del Lavoro 29, Tel e Fax 075 5057404
Michel 338 1912990 Elisabetta 333 7826433
martedi, giovedi, venerdi dalle 17 alle 20 – YaBasta via Ulisse Rocchi 48 – Nicoletta 340 4714 165
sabato h 11,00 -13,00 Ponte San Giovanni- Via S. Bartolomeo 50- Anna Grazia 320 8641344
Alto Tevere, Massimo 333 9102499
Terni e Provincia, Franco 328 6536553
Marsciano, Luca 347 4016101
Gubbio, Antonio 3383048081
Magione, Massimiliano 3403737948
Orvieto, Centro Documentazione Popolare – Via Magalotti - Mirko 328.5430394 - comitatoacquapubblicaorvieto@gmail.com


Il comitato umbro acqua pubblica - acquapubblicapg@gmail.com
http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/ www.riducilabolletta.org

A me non fa alcuna pena Rutelli


Da: TM NEWS

Rutelli: Lusi è ladro e traditore, io pago prezzo assai doloroso

In una lettera a Feltri: l'ex tesoriere della Margherita non è il giustiziere della politica

TMNews CNN
Roma, 26 giu. (TMNews) - Luigi Lusi "è un ladro. Confesso. Un traditore di chi ha avuto fiducia in lui. E il calunniatore delle sue stesse vittime". Francesco Rutelli ha scritto una lettera a Vittorio Feltri, pubblicata sul "Giornale", nella quale ha sottolineato: "Almeno tu, caro Feltri, aiutaci perché non sia trasformato in una specie di giustiziere della politica".

"Lusi - dirigente scout, magistrato onorario, rompicoglioni ossessivo, capace di portare a casa dei bilanci del partito cospicuamente in attivo - non si è dimostrato un furfante qualsiasi", ha scritto Rutelli, riferendo che "tutti gli atti giudiziari attestano un'attività micidiale di artefazione e manomissione che ha tradito non solo tutti noi dirigenti politici, ma un illustre collegio di Revisori, il Comitato di tesoreria, la banca, il controllo successivo della Camera dei deputati". "Noi siamo le vittime", ha ripetuto l'ex leader della Margherita, rivendicando come i Dl saranno "il primo partito a restituire allo Stato l'intero avanzo di bilancio (alla fine, crica 20 milioni di euro)".

"Sappiamo - ha riconosciuto Rutelli - che abbiamo sbagliato a scegliere Lusi, e che per questo ladrocinio subito io per primo sto pagando un prezzo assai doloroso. So che subire tradimento, furto, diffamazione e dileggio può far parte del gioco. Eppure sono determinatissimo a uscirne con l'onore intatto: sono un politico che vive nella casa di famiglia, non si è arricchito, ed è tracciabile al centesimo".

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Poverino! Il prezzo più doloroso però lo stiamo pagando noi contribuenti che abbiamo votato contro il finanziamento pubblico dei partiti i quali, Rutelli e tutti consenzienti, se ne sono impippati alla grande e, aggirando la nostra volontà, i soldi se li sono presi lo stesso.

Considerazioni su LUSI: tutti gli aggettivi datigli da Rutelli sono sacrosanti e, viene da pensare, a cosa servirà mai l'educazione cattolica scout? In questo momento mi è venuta in mente anche un'altra figura che viene dal mondo cattolico di Comunione  e Liberazione che si sta rivelando un gaudente e... forse altro.



Plauso ai Carabinieri


Benzinaio ucciso a Roma: tre arresti

Mario Cuomo venne ammazzato il giorno del suo 62esimo compleanno durante una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani e un terzo uomo di Cerveteri

foto Ansa
09:02 - I carabinieri di Roma hanno arrestato tre persone per l'omicidio di Mario Cuomo, il gestore di un distributore di carburanti, nel comune di Cerveteri, ucciso nel corso di una rapina il 9 agosto 2011. In manette sono finiti due noti pregiudicati romani, autori del colpo e dell'omicidio, e un terzo uomo, accusato di aver fornito supporto informativo e logistico ai due rapinatori.
Durante il colpo i due romani, che indossavano caschi integrali, ferirono gravemente anche il fratello della vittima, Giancarlo, tuttora in gravi condizioni. Cuomo fu colpito a morte in piena testa nel giorno del suo sessantaduesimo compleanno sotto gli occhi del figlio.

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Ottimi i Carabinieri. Speriamo che, grazie alla magistratura, non ce li ritroviamo in giro fra qualche tempo.

Orridi esseri dall'aspetto umano


Da TGCOM24

Cosenza, bimbo stuprato e seviziato dai genitori

Il padre 40enne e la madre di 38 anni sono stati arrestati. Il piccolo di 7 anni è stato posto in una residenza protetta

foto Ansa
19:52 - Da piccolo veniva legato mani e piedi al seggiolone. Poi costretto ad assistere agli amplessi dei genitori che lo avrebbero anche seviziato con vari oggetti. Il bambino, che oggi ha 7 anni, sarebbe anche stato violentato dal padre. Infine, grazie ai sospetti di un insegnante, per lui l'incubo è finito. Il padre 40enne e la madre 38enne di San Marco Argentano, nel Cosentino, sono stati arrestati e lui si trova in una residenza protetta.
Il bimbo, scontroso, introverso e aggressivo, si esprimeva con parole volgari e toccandosi le parti intime. Proprio questo suo comportamento ha indotto uno suo insegnante ad avvertire gli assistenti sociali facendo scattare le indagini. A loro il piccolo avrebbe riferito di un inferno domestico fatto di torture con fiammiferi e candele che gli ustionavano parti del corpo, botte con la cinghia, calci, pugni e di violenze sessuali e psicologiche che avrebbe sopportato fin dalla tenera infanzia. Così è scattata la denuncia alla Procura, che ha chiesto ed ottenuto l'arresto dei genitori. Sia da una visita sul bambino che in casa sono stati trovati riscontri a questa situazione.

Il ragazzino ha altri tre fratellini dati in adozione perché i genitori nullafacenti non erano in grado di mantenerli.
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Sono notizie che non si vorrebbero mai leggere ma se la gente orrida esiste dobbiamo prenderne atto.
Dobbiamo prenderne atto perché altrimenti si incorre nell'errore di credere gli altri uguali a noi stessi, di rivedere nell'altro uno che pensa e ragiona come noi... e allora nel ruolo di genitore, ad esempio, pensiamo che non si possa che amare e proteggere la propria creatura, invece ci possono essere modi alieni di pensare e vedere il mondo e le cose, per noi non comprensibili e insostenibili al solo figurarsi che certe cose possano accadere.
Abbiamo l'aspetto di umani tutti, ma non per questo apparteniamo alla stessa specie. 
L'ho già scritto tanto tempo fa: a volte mi sento molto più vicina  agli occhi affettuosi di un cane di famiglia che a certi esseri definiti "miei simili". 

Telecom dissociata?

Telecom ha accreditato euro 70,00 per il disservizio di febbraio sulla linea ADSL dell'Utente di cui abbiamo parlato in post di quel periodo. E questo è giusto e regolare, perché questo prescrive il Regolamento contrattuale fra Telecom e l'Utenza.

Per il disservizio di maggio non sappiamo. L'utente ha inviato regolare raccomandata illustrando i fatti il 18/05/2012, qualche giorno dopo è giunta una lettera datata 17/05/2012, dunque partita prima che l'utente spedisse la raccomandata, in cui Telecom ammette un grave guasto. La pubblichiamo in modo che si possano notare le incongruenze fra la dichiarazione di guasto da parte della Società erogatrice del Servizio e ciò che ha constatato l'utente grazie ad un tecnico di sua fiducia, unitamente a sue specifiche competenze che gli hanno consentito di capire che quello che affermava il tecnico Telecom non era congruente con i dati sperimentali.
Ora Telecom risponde alla raccomandata dell'Utente "cavia" delle incongruenze fra Telecom e l'Utenza. Pubblichiamo anche questa lettera, anzi, sono due che dicono la stessa cosa:
una è datata 8 giugno 2012, timbro sulla busta 11/06/2012
una è datata 18 giugno 2012, timbro sulla busta 19/06/2012;
ora leggete per pro-memoria la raccomandata dell'Utente "cavia" pubblicata su questo blog al giorno 18 maggio 2012 (a destra in basso ci sono i mesi e cliccando su di essi compaiono i giorni, il post della raccomandata che riassume l'ultimo disservizio di maggio ha il titolo di "Telecom zero in condotta"), in sequenza leggete cosa dichiara Telecom nella sua lettera all'Utente datata il giorno prima della raccomandata, dunque inconsapevole ancora di essa; poi leggete le due lettere sopra illustrate, di ugual contenuto ma di protocollo e data diversi, che rispondono alla raccomandata del 18 maggio 2012... e ditemi voi se Telecom non è in confusione e contraddizione con sé stessa!
Con lettera del 17 ammette che il disservizio dipende da lei, per un non ben identificato guasto!
Con le lettere di risposta alla raccomandata dichiarano che "non sono emersi elementi che ci consentono di accogliere la sua richiesta".


Ma di quale richiesta parla Telecom? Nella raccomandata viene denunciata una constatazione tecnica effettuata dall'Utente e da un suo tecnico, entrambi competenti, per disgrazia di Telecom!
Il rimborso dell'interruzione del Servizio è ineludibile, sia che Telecom ammetta le VERE RAGIONI di quanto è avvenuto, sia che non voglia ammetterle, dichiarando un "non ben identificato guasto" sempre attribuibile a sé STESSA, erogatrice di un Servizio che è stato interrotto.

Lettera del 17 maggio 2012 in cui Telecom giustifica l'interruzione della linea ADSL con un guasto
Lettera dell'8 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
Lettera gemella a quella dell'8 del 18 giugno 2012 in cui Telecom smentisce sé stessa
(Perché poi 2 lettere per dire la stessa cosa?)

lunedì 25 giugno 2012

Il Sindaco si è svegliato!!









DA: Il Mamilio
25/6/2012 - ROCCA PRIORA
Il sindaco: ''Pronti ad un consiglio comunale straordinario''
Dopo il fine settimana nero, Pucci interviene: ''Chiesta una riunione urgente con Acea''
Venerdì l'acqua è mancata totalmente in molte zone per l'intera giornata. Ieri ancora problemi
a cura della redazione attualità
ROCCA PRIORA (25/6/2012 - ore 10.45) - Una cittadina storicamente ricca di fonti che si ritrova senza acqua per gran parte del fine settimana. Questa è Rocca Priora. Venerdì, a causa del solito guasto presso la struttura delle Calcare, il flusso idrico è mancata in gran parte del paese dalle prime ore della mattina fino alle 23 della sera. Ieri, giornata festiva, ancora un ''black out'' di qualche ora.

Ai cittadini, che iniziano ad irritarsi per quanto accaduto, fa eco anche l'amministrazione comunale. In prima fila il sindaco Damiano Pucci, che già giovedì aveva diramato una comunicazione in cui richiedeva al gestore attenzione ed interventi sul territorio.
''Ci stiamo rendendo conto - afferma il primo cittadino - che esistono disservizi che vanno oltre i problemi storici. E' ora quindi di riunirsi e valutare bene quali sono questi problemi. Abbiamo chiesto un incontro urgente con Acea e ci stiamo comunque organizzando per garantire le autobotti in caso di necessità. Infine, visto il susseguirsi degli eventi, probabilmente organizzeremo un consiglio comunale straordinario per discutere ampiamente del tema e prendere magari delle decisioni a riguardo con tutte le forze presenti in assise''.

L'acqua a Rocca Priora sta diventando un problema. Anni fa scrivere una cosa del genere sarebbe stato impensabile. Da qualche tempo è così. Ed è ora di agire.
fonte IL MAMILIO
http://www.ilmamilio.it/castelli_notizie1.asp?id=412&by=a&com=Rocca Priora


L'ACQUA NON SI TOCCA!!!

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