venerdì 5 aprile 2013

Chiara Poggi: quale Giustizia?

Da: Notitia Criminis

E così il 17 dicembre 2009 Alberto Stasi è stato assolto in primo grado per l'omicidio della fidanzata in base all'articolo 530 secondo comma del codice di procedura penale che stabilisce l'assoluzione quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile”.

Dunque se non è zuppa è "pan bagnato" ma l'assoluzione per insufficienza di prove esiste ancora, anche se la voce che gira è che sia stata abolita.
Sarà stata abolita la formula: "Assolto per insufficienza di prove", ma è rimasto il concetto inserito nelle possibilità formulate dall'articolo 530 del Codice di Procedura Penale.
Sempre da Notitia Criminis:
...il gup Stefano Vitelli spiega il suo verdetto di non colpevolezza
Da rilevare che la scelta di farsi giudicare da un Giudice Unico (Gup) è sicuramente a favore dell'imputato, giacché su una sola persona pesa la responsabilità della condanna e, di fronte ad indagini sbagliate e lacunose, è ovvio che è un peso difficile da prendersi da soli.


Ecco alcuni stralci della sentenza, ripresi da Repubblica:
Sull'impianto accusatorio:
"Un complessivo quadro istruttorio da considerarsi contraddittorio e altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell'imputato, secondo la fondamentale regola probatoria e di giudizio dell'oltre 'ogni ragionevole dubbio'".
Sulla versione della difesa:
"Il racconto complessivo di Alberto Stasi in merito alle ore trascorse la sera in compagnia della propria fidanzata nell'abitazione di Via Pascoli, risulta da un lato, privo di evidenti contraddizioni e dall'altro, realisticamente articolato".
Sul presunto movente di Stasi:
"su un possibile movente/occasione dell'omicidio da parte dell'attuale imputato, non emerge una congrua prova".
Sulle prime indagini svolte sul computer dell'imputato:
"Queste alterazioni indotte da una situazione di radicale confusione nella gestione e conservazione di una così rilevante quanto fragile fonte di prova da parte degli inquirenti nella prima fase delle indagini ha comportato, in primo luogo, il più che grave rischio che ulteriori stati di alterazioni rimuovessero definitivamente le risultanze conservate ancora nella memoria complessiva del computer.(...)Gli accessi in questione hanno prodotto degli effetti metastatici rispetto all'esigenza di corretta e complessiva ricostruzione degli eventi temporali e delle attività concernenti l'utilizzo del computer nelle giornate del 12 e 13 agosto 2007. Rispetto dunque ad altre questioni probatoriamente rilevanti, non è più possibile esprimere delle valutazioni certe nè in un senso nè nell'altro: in questo ambito, il danno irreparabile prodotto dagli inquirenti attiene proprio all'accertamento della verità processuale".
Sull'ora del delitto :
"E' più che ragionevole affermare che la morte della ragazza si collochi nell'asso temporale immediatamente successivo alla disattivazione dell'allarme perimetrale avvenuto alle 9,12".
Impossibile, quindi, almeno in primo grado, dimostrare in modo certo la colpevolezza dell'unico imputato per l'omicidio di Chiara Poggi, il fidanzato Alberto Stasi.

Ancora una volta la capacità degli investigatori si rivela deficitaria, quando non addirittura pasticciona, favorendo così l'eventuale colpevole.
Ho testato, parlando con la gente, che il mio sentimento sfiduciato verso uno Stato che, troppo spesso, si dimostra non in grado di incastrare gli assassini è diffuso.
I mezzi scientifici oggi a disposizione sono tali e tanti che non si può non pensare che quello che non va sono gli uomini. Manca un giusto coordinamento di intelligenza nelle indagini, manca un rigore nella loro esecuzione che, invece di acquisire le prove, le distrugge, come dimostra quanto sopra riportato ed evidenziato.

Il movente: potrebbe essere quello di cui parlo nel mio post del 13 febbraio 2012.
Un lato oscuro che Stasi custodiva e che non voleva venisse rivelato.






giovedì 4 aprile 2013

Dichiarazioni a pagamento? Dubitare si può!


Da: La Stampa.it

Ruby protesta davanti al Tribunale “Volevano che accusassi Berlusconi”

Ruby ha letto un comunicato di protesta davanti al tribunale di Milano

La ragazza: «Voglio essere ascoltata al processo, non sono una prostituta. Non ho mai avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi»
Davanti ai giudici avrebbe voluto «raccontare» la sua «verità», «l’unica verità possibile», e forse potrà ancora farlo almeno nel processo a carico di Fede, Mora e Minetti, se il collegio deciderà di convocarla. È certo, però, che è stata proprio Karima El Mahroug, all’epoca “Ruby Rubacuori”, a fornire, quando venne interrogata nell’estate 2010 e pur nella varietà delle sue versioni, quegli elementi sui presunti festini a luci rosse ad Arcore che spinsero la Procura di Milano ad indagare, fino a portare a processo Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. 

«Di fronte alla pressione incessante dei magistrati ho ceduto: era più facile dire di sì e raccontare storie inverosimili», ha scritto Ruby in quelle 6 pagine di “memoria” - che nulla valgono dal punto di vista giudiziario - lette stamattina nel corso della sua “singolare” protesta davanti al Tribunale di Milano. Un testo per difendere se stessa e l’ex premier: con lui si è voluto scusare, in particolare, per le «bugie» che gli ha raccontato, compresa quella sulla sua parentela con Mubarak . Da una parte, dunque, le scuse al Cavaliere che «si sarebbe dimostrato rispettoso e disposto ad aiutarmi anche se avessi detto la verità’, dall’altro l’attacco ai pm da cui dice di aver subito una «violenza psicologica» che l’ha portata a inventare cose non vere. 

Agli atti del processo all’ex premier, però, restano quelle frasi che, in sostanza, hanno fatto scattare l’inchiesta. «Berlusconi - disse Ruby ai pm il 3 agosto 2010 - mi spiegò che il bunga bunga consisteva in un rito dell’harem che aveva copiato dal suo amico Gheddafi, nel quale le ragazze si spogliano e devono fargli provare “piaceri corporei”». E poi ancora la marocchina disse agli inquirenti che Berlusconi sapeva che lei era «minorenne» e che lui stesso le avrebbe consigliato «di raccontare in giro che sono la nipote di Mubarak, così potrò giustificare il denaro che mi darà». La ragazza poi in altri verbali fece dichiarazioni diverse, cadde in contraddizione e raccontò dettagli poco plausibili. Negò sempre, però, di avere avuto rapporti sessuali con il leader del Pdl, così come ha fatto anche stamattina. 

È proprio partendo da quegli spunti nei verbali di una ragazza di 17 anni, con un passato “burrascoso”, che i procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Piero Forno e il pm Antonio Sangermano sono andati avanti a raccogliere altri elementi di prova: intercettazioni, tabulati telefonici, interrogatori. In un appunto rintracciato dagli investigatori la ragazza, ad esempio, scriveva: «4 milioni e mezzo da B. entro due mesi». E in un’intercettazione diceva: «Io ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire con qualcosa: 5 milioni». Gli inquirenti, dunque, convinti della forza del materiale probatorio, hanno preferito rinunciare alla sua testimonianza nel processo, a sentire quella che lei oggi ha chiamato «la mia verità». Quando è stata convocata dalla difesa, però, la ragazza se ne è andata in Messico. Alla fine si è presentata in aula lo scorso gennaio, ma a quel punto i difensori di Berlusconi non erano più interessati a sentirla.
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E' cattiveria pensare che un uomo ricco e potente possa pagare una giovane, che per vivere si accompagna con uomini ma, per carità, "non si prostituisce", per fare queste drammatiche sceneggiate sui gradini di un Tribunale?
Perché dobbiamo essere trattati da scemi? Pure noi che Berlusconi non l'abbiamo mai votato e non lo voteremo mai?
Quest'uomo raccoglie i voti di dieci milioni di italiani e li usa subito, come sempre, come al solito, per le sue personalissime faccende.

Renzi o i deputati del Movimento 5 Stelle sono la mia unica speranza! L'Italia pulita non ne può più!

Esiste però un'altra Italia, purtroppo, quella che nega l'evidenza e pretende di offendere la nostra intelligenza.

E, parlando con la gente, la ritroviamo intorno a noi... E' la gente che non vuole regole, che non vuole pagare le tasse, che ritiene furbo ed intelligente evaderle, che irride agli "scemi" che rispettano le regole...
Gente che spudoratamente commette abusi edilizi e che si adonta se qualcuno glielo fa rilevare. La cosa più triste è che in mezzo a questo genere di persone ci sono anche soggetti che vengono stipendiati per farla rispettare la legge...

Così una giovane extracomunitaria, che dovrebbe dimostrare con un contratto di lavoro la sua legale presenza sul nostro suolo, che ha rubato ed è stata arrestata, declama sulle scale di un nostro Tribunale che i magistrati l'hanno indotta a dire il falso! 
Lo ripeto: senza regole e senza morale la Società va a fondo.

C'è in molte persone un diffuso cinismo. 
Ti considerano matto se eviti gente equivoca, verso la quale c'è invece una diffusa indulgenza... Lo sfascio morale che viene da chi ha potere si diffonde, viene accettato... Le persone pulite sono scomode, rompiscatole... Meglio le meretrici ed i lenoni, le simpatiche piccole truffatrici che raggirano indifese vecchiette e le persone un poco ignoranti, meglio corrotte donnette che praticano piccola usura... E poi lasciamo fare ai prepotenti, perché opporsi, chi ce lo fa fare?! Chiudiamo gli occhi di fronte all'abuso, e non ci compromettiamo con i matti che vogliono il rispetto delle regole e pretendono l'onestà!
Tolleranza! Ci vuole tolleranza... A furia di tollerare e trovare "NORMALE" anche ciò che la saggezza ed il buonsenso comuni  riconoscono come "ANOMALO" siamo arrivati alle case di tolleranza a cielo aperto!   

Rocca Priora e i rifiuti

Chi segue questo blog avrà già letto cosa penso della gente che si rifiuta di usare le discariche per i rifiuti speciali messe a disposizione dai Comuni. Quella gente che di notte, o se di giorno, si guarda in giro con aria circospetta e poi scarica il materasso, la lavatrice, il pensile vecchi accanto agli indifesi cassonetti della spazzatura ordinaria e poi se ne va infischiandosene alla grande della bruttura che ha sparso sotto gli occhi di chi passa... tanto non c'è la sua firma!

Da: Il Mamilio.it

Rocca Priora pulisce i suoi boschi


Contro rifiuti ingombranti, pericolosi e depositi abusivi L'iniziativa promossa dall'Assessorato all'Ambiente
ROCCA PRIORA (15/7/2011 - ore 10.50) - L'Amministrazione comunale di Rocca Priora ha dato il via libera ai lavori di pulizia dei boschi da rifiuti ingombranti e pericolosi. Partiranno entro questa settimana dunque i lavori di rimozione della spazzatura, in contemporanea all'apposizione di sbarre che impediscano l'accesso alle zone boschive solitamente adibite a depositi abusivi.
L'altra parte del progetto, a cura dell'Assessorato all'Ambiente, guidato da Pino Giovannetti, prevede la creazione di speciali "guardie ambientali" che provvederanno a controllare i boschi del territorio roccapriorese e a sensibilizzare la cittadinanza sulle modalità per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Le aree interessate dall'operazione saranno quelle limitrofe a via Colle di Fuori, via della Montagna Spaccata e lungo la dorsale di via Tuscolana.

Dò atto al Comune di aver organizzato nel 2011 un sito di raccolta dei rifiuti speciali in Via della Montagna Spaccata dal lunedì al sabato dalle h. 9:00 alle h. 12:00 in cui si potevano conferire i seguenti rifiuti:
Organici: (potature)
Ingombranti: (divani)
Elettronici: (PC, stampanti)
Forse non è stato sufficientemente pubblicizzato perché la gente continua ad ammassare materassi, lavatrici, pensili e orrori vari accanto ai cassonetti.
Produco a testimonianza una rassegna fotografica:
Come si vede il senso civico di certi italiani è sotto lo zero.
Qualche anno fa scrissi alla provincia di Roma ricordando che nello Statuto di essa è stabilito che ha la Responsabilità del Coordinamento dello smaltimento dei rifiuti per il territorio provinciale. Ottenni che inviassero tale cartello.
In Italia le Istituzioni debbono essere sempre stimolate per applicare un minimo delle regole che si sono date... Ma i cittadini, non tutti per fortuna, non vogliono proprio sentir parlare di regole... Forse sono quei dieci milioni che votano per Berlusconi? O forse anche di più? Un conto è atteggiarsi a persona civile, un conto è esserlo nell'agire.
Questa è l'immagine allargata... Come definire le bestie umane che rovesciano i loro rifiuti, le potature dei loro giardini, lungo una strada? Colle Iano sullo sfondo potrebbe costituire un bel panorama... ma così...

Basta che non l'hanno visto mentre lo buttava...

Torno a rinnovare l'invito al Comune di applicare la legge: fate le multe, fate le multe, fate le multe! La legge lo stabilisce e il Comune, sempre a corto di soldi, può fare cassa!

Bene! Ma non è certo colpa della Dirigente Scolastica se non ci sono le strutture!

Sono felice di mettere a disposizione questo spazio per dar voce alle cose giuste e dunque volentieri pubblico quanto inviatomi da Jolanda Bonino dell'APRI di Torino:
Bene benissimo. La bimba è stata accettata nella scuola di Borgone di
Susa.Abbiamo vinto anche questa battaglia sui diritto all'istruzione.  E da
qui andremo avanti .
jolanda Bonino tel. 339 4111700 - consigliera Pari Opportunità APRI Ass.Pro
retina Italia - via Cellini 14 - tel 011 66.48.636   Torino
www.ipovedenti.it 



martedì 2 aprile 2013

Per Matteo Renzi



Lettera aperta al Sindaco Matteo Renzi.


      Signor Sindaco,

era da molto tempo che mi proponevo di scriverLe. Sono un suo elettore alle consultazioni primarie e nonostante la sua sconfitta, per coerenza, ho votato il suo Segretario alle elezioni politiche, anche se nel passato non ho mai aderito alla linea del PD. Questo dopo circa 15 anni di astensione dal voto.

   Mi sono convinto ad uscire dal mio disgustato isolamento poiché, in presenza di una alternativa credibile allo scempio fatto dai partiti al tessuto sociale del Paese, ritengo che non si possa stare alla finestra se si vuole mantenere il rispetto di se stessi.
    Per quanto mi riguarda, la sua proposta politica ed il suo coerente comportamento anche dopo la sconfitta, rappresenta una ventata di speranza nella tetra situazione italiana.
   Concetti molto simili a questi mi permisi di esprimerli all'Onorevole Mario Segni nel lontano 1993. Incredibilmente essi restano purtroppo ancora attuali. L'Onorevole Segni uscì allora improvvisamente dalla scena politica, nonostante il consenso quasi plebiscitario che riscuoteva, impastoiato dalle trame che gli furono tessute intorno.
 Di Lui si disse che era come chi, "fatto 13 al totocalcio aveva perso la schedina".
  Ma noi, i cittadini che speravano in Lui, perdemmo molto di più ed il risultato oggi, a distanza di 20 anni, è sotto gli occhi di tutti.
   Da quel momento infatti cominciò il crepuscolo della Repubblica, crepuscolo che è ora diventato notte fonda. 
   Una notte buia, tempestosa, in cui si aggirano nuove spaventose forme di proposte politiche che, lungi dall'essere una evoluzione, appaiono una completa degenerazione e che avanzano insieme a zombies risorti dalle tombe per riproporre soluzioni dettate da interessi assolutamente personali. Soluzioni che sono già state sperimentate e che sono risultate ampiamente fallimentari, oltre che sul piano dell'etica sociale, anche sul piano economico.

   Signor Sindaco, La imploro, prosegua nel cammino che ha intrapreso. Se il suo Partito Le porrà lacci e lacciuoli  non abbia esitazioni. Lei ha indicato a molti cittadini di questo Paese confusi, disorientati, amareggiati, impotenti, ma non incoscienti,  un percorso politico credibile, che è lontano dalle vergognose situazioni vissute in un recente passato e nel contempo è pregno di una evoluzione positiva, anche in campo economico, percorso politico che ci può allontanare da degenerazioni che rischiano di farci affondare in modo definitivo.
   Forse in questa sua azione politica perderà alcuni consensi nel suo stesso Partito, ma, da come ho percezione, certamente altri ne acquisterà da altre parti, da molti cittadini che, come me, desiderano vivere una vita pulita, in un Paese pulito, in cui non ci si debba vergognare dei propri governanti, in cui, come Lei dice, un giovane possa ottenere un lavoro "non per chi si conosce ma per cosa si conosce".
    Sindaco Renzi, prendendo a prestito una mitica frase di un altrettanto mitico film, lei è "la nostra ultima speranza". Ma la prego, faccia in fretta.
                                                                                                 

Prof. Giuliano Natali
Pensionato INPS classe 1939
Astrofisico
ex Primo Ricercatore del C.N.R.
Autore del testo per licei "Quaderni di Fisica"

Piccolo ricordo di Franco Califano

Più o meno è questo il viso del Califano che ho conosciuto io e che mi è sempre stato difficile ravvisare nel personaggio famoso, il "Maestro" Califano, che è meritatamente diventato per le sue belle canzoni.
Già quando ha fatto questa foto era famoso, come si desume dal fatto che è sulla copertina di un suo disco, ma il suo viso era ancora quello che avevo impresso nella mia memoria quando, io adolescente e lui intorno ai vent'anni, frequentavamo la stessa famiglia in Via Ottaviano a Roma.
Non dirò il nome di questa famiglia, perché ha sempre dimostrato una grande riservatezza, ma è la famiglia della madre di Silvia, per quanto ne so io la sua unica figlia legittima.
Era una famiglia piena di allegria, dove si faceva musica: uno dei figli della ospitale e gentilissima signora padrona di casa, vedova, suonava la chitarra e venivano amici con altri strumenti. E c'era pure lui, Franco, che però non ricordo che suonasse, più che altro ascoltava e stava abbracciato a Rita, colei che gli ha dato la figlia Silvia e che lui sposò proprio perché lei era in attesa, a dimostrazione di quanto fosse un gran bravo ragazzo, perché Rita non era una ragazzina, ma era un poco più grande di lui. Ho di loro una bella immagine: io che entro nel comune portone, dove abitava sia la mia famiglia che quella di Rita D. T., e Rita e Franco che ne uscivano tenendo per mano, una di qua ed uno di là, la piccola Silvia che cominciava appena a camminare, tutti e due sorridevano e anche la bimba. Sorrisi anch'io... alla piccola... a loro... ci salutammo...  

Visitatori graditi e SPAM


Visualizzazioni di pagine: ultimo mese
 2.955
Visualizzazioni di pagine: tutta la cronologia
 37.412

Questi sopra sono i dati delle visualizzazioni ad oggi, riferiti all'ultimo mese e dall'inizio a far data dalla fine di dicembre 2010.

A causa di ingressi di SPAM, provenienti esclusivamente da Paesi esteri, sono stata costretta ad inserire la "moderazione" per evitare lunghe sedute di cancellazione. In questo modo gli SPAM non entrano nel blog, ma restano confinati in un'apposita pagina a loro dedicata e posso cancellarli senza rischi di cancellare per errore, come già accaduto, anche commenti di visitatori a cui tengo molto.
Per questa ragione chi scriverà dei commenti non vedrà immediatamente pubblicato quanto ha scritto, ma il suo commento resterà nella pagina "in attesa di moderazione" e basterà un "clic" per essere pubblicato sotto il relativo post. 

giovedì 28 marzo 2013

Ladri in libertà alla faccia nostra!


Regione Lazio: torna in liberta' Franco Fiorito


(AGI) - Roma, 28 mar. - Torna il liberta' l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, arrestato il 2 ottobre scorso con l'accusa di peculato per essersi impossessato di 1 milione e 400mila euro dei fondi destinati al suo gruppo consiliare. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma, Rosalba Liso, che ha accolto la richiesta presentata dai difensori, gli avvocati Carlo Taormina e Enrico Pavia. Dal 27 dicembre scorso Fiorito si trovava agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Anagni, in provincia di Frosinone. Il gup Rosalba Liso nella prossima udienza fissata per l'8 aprile dovra' pronunciarsi in merito alla richiesta di Franco Fiorito di giudizio abbreviato.
Foto da "La Repubblica.it": il 27 dicembre Fiorito scarcerato arriva a casa sua ad Anagni.
Chissà chi paga il trasporto e gli uomini di accompagno di cotanto Ladro!
Ora è libero del tutto grazie alla comprensione dei giudici.

Il Corriere.it: Domiciliari per Lusi: va in convento

Il Gip ha accolto l'istanza di scarcerazione: l'ex tesoriere proseguirà le detenzione in un monastero abruzzese

ACCUSATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALL'APPROPRIAZIONE INDEBITA



Luigi Lusi (Ansa)Luigi Lusi (Ansa)
Il gip di Roma ha concesso gli arresti domiciliari al senatore Luigi Lusi accusato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. Il giudice Simonetta D'Alessandro ha disposto che l'ex tesoriere della Margherita prosegua la detenzione in un convento in Abruzzo.



 STANZA SINGOLA, SENZA INTERNET - La stanza destinata a Lusi nel convento sarà singola priva di linee internet e telefoniche, sia fisse che cellullari. È quanto ha stabilito il gip nelle motivazioni con cui ha dato il suo via libera alla scarcerazione del senatore. La struttura religiosa si trova a Pereto, Rocca di Botte, località di Monte Serra Secca, ed «ha caratteristiche di assoluta serietà e che si inserisce nel mondo cattolico più impegnato e credibile» così come accertato dai carabinieri del comando provinciale dell'Aquila che hanno effettuato alcuni sopralluoghi.
NON COMUNICHERÀ CON L'ESTERNO - Obiettivo del giudice è che Lusi non possa comunicare con l'esterno in colloqui «con ogni probabilità inquinanti e preparatori di disegni calunniosi». Il gip ha anche disposto Lusi possa avere un colloquio settimanale con la moglie Giovanna Petricone (anche lei indagata e ai domiciliari) presso la biblioteca del Santuario ....

"Non comunicherà con l'esterno" ma potrà avere un colloquio settimanale con la moglie presso la biblioteca... 
E non potrà così comunicare con l'esterno?
Per di più con una indagata e ai domiciliari
E se sta ai domiciliari come fa ad andarsene a spasso fino al convento per conferire con il caro maritino?

Ci prendono per i fondelli questi giudici così comprensivi con i Ladri dei nostri soldi.
A proposito, il carcere costa ai contribuenti, e quanto costa tenere un detenuto in un bel convento circondato di verde?
Foto di: Il Centro di Pescara
L'arrivo del detenuto nell'ameno posto, ideale per una vacanza distensiva...

Pure se non sono d'accordo con tutto quello che fanno e che sono quelli del Movimento 5 Stelle li rivoterò domani se continua così... 

Da: Piccole Note.it 12 gennaio 2013

Sui conti di Maruccio l’ombra del riciclaggio, s’indaga su 60 bonifici

Nubi oscure sul destino di Vincenzo Maruccio, indagato per peculato dalla procura di Roma. Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, che ha lasciato la carica a seguito di un ultimatum di Antonio di Di Pietro, dovrà rispondere di una serie di bonifici la cui destinazione non è chiara. L’ipotesi è che abbia usato i soldi destinati dalla Regione per il finanziamento al suo partito per altro o, forse, per altri. Intanto resta il mistero su Norberto Spinucci, ex tesoriere della Regione Lazio che ha lavorato a lungo a fianco di Maruccio, da tempo sparito dall’attività politica.

Da: Il Secolo XIX

Maruccio è uscito alle 10 dal carcere romano dove si trovava da due mesi. Occhiali scuri, jeans, un giubbotto impermeabile ed uno zainetto, Maruccio è andato via in auto con i suoi avvocati Luca Petrucci e Maria Raffaella Talotta.
Maruccio torna un uomo libero dopo 60 giorni di carcere. Il gip del Tribunale di Roma non ha recepito la richiesta della Procura di Roma che aveva invocato una ulteriore proroga, di 30 giorni, alla custodia cautelare in carcere disponendo invece la scarcerazione, che decorerrà da domani, del consigliere regionale. L’esponente dell’Idv era finito in carcere il 12 novembre scorso con l’accusa di peculato per essersi, secondo i pm romani, appropriato di circa un milione di euro dei fondi destinati al gruppo consiliare alla Pisana.
Per il gip Flavia Costantini sono «venute meno» le esigenze cautelari «non ravvisandosi più sussistere il concreto ed attuale pericolo di inquinamento probatorio, in considerazione dello stato attuale delle indagini». Il giudice comunque nell’ordinanza ha evidenziato «la gravità indiziaria», riferendo anche come «l’attività investigativa espletata ha permesso di ulteriormente confermare il quadro indiziario, stanti diversi profili di discrepanza emersi tra la tesi difensiva e le dichiarazioni rese dagli informatori».
Vincenzo Maruccio con Antonio Di Pietro che l'ha voluto  al posto di Stefano Pedica (in foto alla sua sinistra) come Coordinatore IdV Lazio, la donna è l'immancabile Silvana Mura

Ha ragione Antonio Di Pietro a difendere la magistratura! Così giusta con chi ruba a man bassa i soldi che la gente si toglie di bocca per pagare le tasse!
Abbiate fiducia nella magistratura cittadini! Non siate disfattisti! Su, su!!! 



Povera Italia!

Monti, contestato dai deputati del Pdl, ha assicurato che il suo governo «non vede l’ora di essere sollevato da questo incarico». 
Gli italiani, disciplinatamente, avevano assistito al "passaggio della campanella" da Berlusconi a Monti e disciplinatamente avevano accettato i sacrifici. Poi, piano piano, sono iniziate le perplessità sull'operato del Professore...

8 gennaio 2013 da questo blog:
Da: La Stampa.it - Bruxelles boccia la tassa sulla casa:
Debbo dire che a volte mi inorgoglisce sentir dire cose che avevo già scritto in precedenza, anche se il Professor Monti, grande economista, continuava a dire nei dibattiti che "in Europa la tassa sulla casa c'è ovunque".
Certo che c'è ma non può essere che non si tenga conto del reddito di chi l'abita.
Una vedova che vive con una pensione di reversibilità del marito, ad esempio, che le viene decurtata quasi del 50% se possiede una casa, come può continuare a vivere nella casa dove ha passato una vita se deve pagare un'IMU che quasi equivale ad un affitto? Si può obbligarla a venderla perché non riesce a sostenere questa tassa? E' assurdo ed ingiusto, socialmente ed umanamente.

5 gennaio 2013 da questo blog:
Monti ambiguo scopre le carte
Dunque egli, suo malgrado, perché gli costa, sente il dovere di impegnarsi a fare di nuovo il Capo del Governo ma con un Parlamento che condivida la sua Agenda. Cioè un programma: se non è zuppa è pan bagnato, e lo si può chiamare come si vuole ma questo è. Anche i Partiti hanno sempre presentato i loro Programmi alle elezioni, per poi non rispettarli affatto...
Mi è sembrato abbastanza in buona fede... però, anche accettando quello che in molti avevamo sospettato, e cioè che certe cose non gliele hanno fatte fare i mascalzoni che già sedevano sugli scranni, non lo voterò anche se ben due persone della mia famiglia hanno detto che lo faranno e non capisco perché.
Non capisco perché giacché trattasi di due laureati di oltre 40 anni, l'uno che ha scelto di non fare il Commercialista per scelta obbligata dalle Leggi inique di questo Stato: tre anni di sfruttamento dopo la Laurea senza stipendio, per avere un attestato da un privato professionista che gli avrebbe consentito di dare un Esame di Stato per l'iscrizione all'Albo, non si sa mai con quali esiti. Sono state cambiate queste Leggi e conseguenti regolamenti dal Governo Monti? Non so, ma non mi pare.
Lo stesso laureato che ha dovuto rinunciare ad una strada di umiliante sfruttamento ha dato concorsi pubblici riuscendo bene, ma senza lavoro. Perché? Ma sempre per i cancelli-leggi a protezione di tutto tranne di chi vuole costruirsi un avvenire con le proprie capacità.
Concorso per collaboratore tributario, VII qualifica funzionale. Idoneo. Ma, chiamati i più alti in graduatoria, la stessa viene fatta scadere e, nel caso il Ministero delle Finanze abbia bisogno di questa importante figura professionale data l'alta evasione fiscale, si bandisce un altro concorso con relativa spesa! Perché?
Perché non si va a pescare dalla graduatoria degli idonei del precedente concorso? Si risparmierebbe sulla spesa pubblica: argomento di cui tanto si parla!
La ragione non c'è. Dunque si può legittimamente pensare che fare sempre nuovi concorsi conviene a qualcuno. Qualcuno che può, esercitando un potere in modo illegittimo, piazzare le proprie clientele... E chi se ne frega degli idonei.
Concorso per l'insegnamento nella Scuola Pubblica. Vinto. Il futuro elettore di Monti bis è professore. Ma non può vivere esercitando questo titolo. Perché? Ma perché lo chiamano per delle supplenze che non può accettare, dato che nei periodi in cui le supplenze non ci sono come vive? Se accetta un altro lavoro presso ditte o società private non può licenziarsi per andare ad insegnare per 15 giorni e poi restare di nuovo senza reddito.
Dunque non capisco perché mai voglia votare per Monti che, di sicuro, non sa neppure come funziona quest'anatra zoppa che è il sistema Italia e non ne ha certo corretto i cancelli, non li ha aperti.
L'altra possibile elettrice era un quadro di una multinazionale che si è dimessa perché oggetto di mobbing. In questo Paese è pressocché impossibile dimostrare il mobbing in sede giudiziaria... Questi ultraquarantenni di cui parlo hanno amici avvocati... e dunque lo sanno bene.
Perché mai vorrà votare per Monti una donna che, pur avendo un'alta professionalità, nel suo Paese non viene riassorbita dal mondo del lavoro, nonostante lo cerchi con determinazione, e rischia che dieci anni di versamenti INPS resteranno nelle casse dell'Ente e non torneranno mai nelle sue? 
Le Leggi di questo Stato sono tutte contro queste due persone (e anche contro molte altre) dunque non capisco perché dicono che vogliono votare per Monti e quelli che lo sostengono.

Ecco, potrei riportare molti altri post in cui, a poco a poco, ho espresso le mie perplessità su Monti.
Ha fatto la sua coalizione con l'ambizioso Casini il cui suocero è in parte padrone di una municipalizzata, ACEA, che mette in bolletta ai cittadini utenti voci abolite dal referendum, voci per servizi non resi in quanto le strutture necessarie per renderli sono ancora in costruzione... insomma l'illegalità assoluta! L'altro partner è Fini! Il voto lo ha cancellato. In questo caso è stata fatta giustizia: se uno è così sciocco da farsi coinvolgere da  gente come i Tulliani deve stare lontano dalla Cosa Pubblica.
Monti è stato, dunque, giustamente bocciato! Aveva la testa per scegliersi i compagni della coalizione dove ha scelto di mettere la sua faccia: ha dimostrato di non avere la testa così a posto come sembrava.
Ora dice che gli pesa governare: così dimostra totalmente chi è.
Era comodo prendere la campanella e governare con un intero Parlamento quasi quiescente (quasi, perché sappiamo che a certe cose si sono opposti), ora il gioco non gli piace più... E' diventato scomodo dopo la bocciatura del voto, dopo che il suo governo si è spaccato su una cosa così importante come "l'affaire" internazionale dei marò...

Grillo e i suoi non vogliono compromettersi con Bersani. 
Due miei familiari che hanno votato per il PD dicono che la colpa della mancata approvazione della legge elettorale, che avrebbe consentito la governabilità, è responsabilità solo del PdL.
Sarà, ma oggi ad "Agorà", un rappresentante del PdL ha illustrato il loro progetto di legge che avrebbe consentito la governabilità al Senato e nessuno dei presenti, molti di sinistra, l'ha smentito.

Io, che sono l'unica in famiglia che ha votato totalmente per il Movimento 5 Stelle, dico che "chi è causa del suo mal pianga sé stesso"!
Hanno tirato la corda fino allo spasimo! Hanno voluto loro, con IL NON FARE NULLA PER ELIMINARE LA CORRUZIONE e tutto il resto che taglia le gambe alle persone perbene, che vincesse il Movimento di Grillo.
L'unica cosa a cui tale Movimento deve stare attento è che i quasi nove milioni di voti che hanno preso non sono tutti dei cosiddetti "grillini", quelli saranno si e no la metà, il resto è gente come me di vari orientamenti di pensiero che, però, ha trovato il denominatore comune nello schifo che prova per l'andazzo della Cosa Pubblica così come condotta da TUTTI.
     
Dal blog di GrilloNon ci sono però responsabili conclamati della miseria, della mancanza di un futuro, di una qualunque prospettiva a cui sono stati condannati questi ragazzi. Nessuno ammette responsabilità di sorta. E' opera del destino cinico e baro, dello Spirito Santo, della moderna divinità chiamata mercato che si manifesta all'improvviso come un nume iroso che chiede sacrifici umani. Lo sfascio ha origini soprannaturali, non è causa dei dilettanti, cialtroni, delinquenti che hanno smontato con determinazione e scientificità lo Stato italiano negli ultimi vent'anni. Quei padri che rifiutano ogni addebito del disastro nazionale, che percepiscono però vitalizi e doppie pensioni, gente canuta che non ha mai avuto il problema della disoccupazione e del pane quotidiano, è ancora qui, ancora a spiegarci come e perché siano le nuove generazioni, i choosy, i bamboccioni, i veri colpevoli. A raccontarci la favola che affidandosi a loro, alla loro esperienza e capacità e senso dello Stato, si cambierà il Paese. Questo dicono i Padri Puttanieri, quelli che hanno sulle spalle la più grande rapina ai danni delle giovani generazioni. Questi padri che chiagnono e fottono sono i Bersani, i D'Alema, i Berlusconi, i Cicchitto, i Monti che ci prendono allegramente per il culo ogni giorno con i loro appelli quotidiani per la governabilità. Hanno governato a turno per vent'anni, hanno curato i loro interessi, smembrato il tessuto industriale, tagliato lo Stato sociale, distrutto l'innovazione e la ricerca. Pdl e pdmenoelle sono vent'anni che ci prendono per il culo e non hanno ancora il pudore di togliersi in modo spontaneo dai coglioni dopo Penati, Tedesco, Dell'Utri, Cuffaro, Monte Paschi di Siena, dopo il Lodo Alfano, lo Scudo Fiscale e cento leggi abominio. Vent'anni senza riuscire a produrre una legge contro la corruzione e contro il conflitto di interessi, vent'anni per trasformare la legge elettorale in una caricatura anticostituzionale, senza mai trovare il tempo (ah, il tempo...) per cambiarla.

Volevo scriverlo io... ma l'ha già scritto lui.

mercoledì 27 marzo 2013

Da ridere!!

 COMUNICATO STAMPA
VaffanCUD. Impediamo la cancellazione dei servizi ai cittadini

Dopo aver interrotto il servizio di raccolta dei Modelli 730 dei pensionati ed aver rinunciato a svolgere la funzione di sostituto d’imposta, da quest’anno l’INPS non assicura più l’invio per posta dei Modelli CUD ma li mette a disposizione dei cittadini utenti soltanto per via telematica. La decisione è stata presa dal governo Monti con la Legge di stabilità 2013, nel dichiarato intento di ottenere risparmi dal taglio del servizio. La stessa norma prevede che, su richiesta del cittadino, l’INPS debba provvedere ad inviare il CUD. 


L’operazione si sta rivelando un boomerang e alla fine la norma decisa dal governo dei professori avrà prodotto invece degli agognati risparmi un costo aggiuntivo per i cittadini e per la collettività. Le sedi dell’INPS sono prese d’assalto dai pensionati che reclamano la stampa del CUD e l’ente di previdenza è costretto ad impiegare su tale adempimento diverse centinaia di funzionari. Molte richieste arrivano al contact center dell’INPS o a quei soggetti privati, come CAF, Commercialisti, Consulenti, ai quali l’INPS affida con sempre maggiore frequenza servizi svolti in precedenza dall’ente. Con una spesa di € 3,30 il cittadino può chiedere la stampa del CUD allo “sportello amico” delle Poste, rendendosi così conto di quanto sia poco amica la rete pensata dall’ex ministro Brunetta e di cosa significhi privatizzare i servizi.

E quelli che volessero utilizzare il canale telematico? Devono chiedere la consegna di un PIN, del quale una parte viene rilasciata al momento della richiesta e un’altra spedita successivamente a casa. Ma non si sarebbe risparmiato denaro pubblico spedendo il CUD invece del PIN?

La ricerca dei risparmi è un pretesto per attaccare le funzioni delle amministrazioni pubbliche e smantellare il Welfare. Rispondiamo a questo ennesimo attacco ai servizi pubblici con un… VaffanCUD – Presidio di protesta davanti alla Direzione generale dell’INPS – 27 marzo ore 10. Invitiamo i cittadini  a partecipare alla manifestazione per difendere insieme i servizi.


Roma, 25.03.2013
USB - Unione Sindacale di Base

Unione Sindacale di Base
00185 Roma, Viale Castro Pretorio 116 -  Tel. 0659640004 - web: http://www.usb.it

Ho ricevuto solo ora questo comunicato da una persona che lavora presso l'Istituto Superiore di Sanità! Dunque non costituisce un invito alla Manifestazione che si tiene proprio in questo momento, quanto un esempio di informazione su una situazione che già, nel proprio privato, ciascuno aveva recepito come ridicola.
Giorni fa su RAI 1, nella trasmissione "Uno Mattina", avevano mandato un Dirigente dell'INPS che aveva rassicurato tutti sui numerosi canali che lo Stato aveva approntato per la consegna del CUD. Fra questi, personalmente, avevo scelto la via telematica e, per prudenza, mi ero segnata anche il numero verde che tale Dirigente aveva dato. Ancora non ho tentato nessuna di queste strade però, conoscendo la macchina burocratica di questo Paese, temevo difficoltà. Ora leggo in questo comunicato che: E quelli che volessero utilizzare il canale telematico? Devono chiedere la consegna di un PIN, del quale una parte viene rilasciata al momento della richiesta e un’altra spedita successivamente a casa. Ma non si sarebbe risparmiato denaro pubblico spedendo il CUD invece del PIN?
Ecco, lo trovo incredibile! Se l'intento era il risparmio, che senso ha spedire per posta un pezzo di PIN? 
Il Dirigente dell'INPS aveva detto che "alcuni PIN sono stati già dati l'anno scorso ma chi ancora non li avesse può richiederli..."
Sono andata a controllare fiduciosa che forse me l'avevano inviato in qualche documento e mi era sfuggito... Ma non ho trovato nulla!
Chi saranno stati i fortunati che l'hanno ricevuto?