Mi spiace per la pubblicità iniziale del filmato, che non dipende da questo blog, essendo il frame copiato ovviamente.
Questa giovane Avvocato è stata Consigliere Comunale nella Amministrazione di Ignazio Marino, Sindaco pasticcione finito come si sa...
Con lei c'erano altri 3 rappresentanti del Movimento 5 Stelle, di cui uno Avvocato come lei.
Che il suo grazioso e giovane aspetto non faccia pensare che non ha gli attributi per reggere sulle spalle l'enorme carrozzone Roma, diventata carrozzone grazie a Rutelli, Veltroni, Alemanno e ultimo il pasticcione Marino, che non si sono accorti, tutti insieme ed in successione, di come veniva amministrato il Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale.
Hanno fatto diventare la mia città un verminaio.
Penso che il compito non sia facile ma la rappresentante del M5S non lavorerà da sola: importante è la squadra, ciascuno con i propri compiti.
D'altra parte sta lavorando così anche il Commissario Tronca che, guarda il caso, si è accorto dell'immenso disavanzo chiamato "Affittopoli", mentre Rutelli, Veltroni, Alemanno non ne sapevano nulla... Marino forse ha sfiorato la situazione, ma non l'ha affrontata come doveva, preso da sciocchezze varie..
Dunque persino Tronca, uomo di esperienza e rigore, ha dovuto prima preparare la squadra dei subcommissari poi ha cominciato a mettere le mani nella m.... E come sono cauti i subcommissari! Persino per pratiche già controllate nella precedente Amministrazione Marino, firmate e controfirmate, che costituivano rinnovi di pratiche già espletate, vogliono che la Ragioneria ricontrolli che stia realmente tutto a posto! E le attese di alcuni Diritti di alcuni Cittadini si allungano...
Dunque la Rappresentante del M5S dovrà avere una squadra con lei, ma lei lo sa benissimo e, d'altra parte, questa è l'impostazione del Movimento in generale: uno al comando ma con la squadra dietro.
venerdì 26 febbraio 2016
Sindaco di Roma Capitale d'Italia
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Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Referendum Acqua
Da: Greenreport.it
Il servizio idrico necessita di investimenti, a oggi solo l’11% arriva dalle tariffe
Che fine ha fatto il referendum del 2011 per l’acqua pubblica?
Nei decreti attuativi del governo per la riforma Madia disposizioni che annullerebbero l’esito delle urne
[25 febbraio 2016]
Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato 11 decreti legislativi, attuativi della Legge Madia, per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Fra gli 11 decreti c’è anche il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, definizione che comprende anche il servizio idrico integrato.
A un mese di distanza da quel Consiglio dei Ministri non è ancora stato pubblicato un testo ufficiale del decreto ma il testo ufficioso che è in circolazione (in allegato, ndr) desta gravi preoccupazioni perché contiene disposizioni che, se confermate, annullerebbero gli esiti del referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. Il testo, infatti, esclude la possibilità di gestire in economia o mediante aziende speciali i servizi a rete, fra cui l’acqua, e reintroduce (anche per l’acqua) nel calcolo delle tariffe l’adeguata remunerazione del capitale investito, espressamente abrogata con il referendum del 2011.
Il provvedimento segue altri interventi del governo Renzi in materia, contenuti nello Sblocca Italia e nella Legge di stabilità 2015, che con una serie di disposizioni incentivano gli enti locali a privatizzare tutti servizi pubblici locali, compresa la gestione dell’acqua.
Quando si parla di servizio idrico inevitabilmente si parla delle disfunzioni del sistema e degli ingenti investimenti necessari per avere un servizio idrico efficiente e acqua di qualità. Il nostro servizio idrico è gravato da dispersione delle reti del 37%, carenze infrastrutturali, mancanza di impianti di depurazione e di sistemi fognari, problemi di approvvigionamento idrico, infrazioni comunitarie. Servono ingenti investimenti per infrastrutture, impianti e per la manutenzione. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico nel 2013 ha stimato un fabbisogno di almeno 65 miliardi di euro di investimenti per i prossimi 30 anni, stima che potrebbe essere superata dai Programmi degli interventi predisposti dai vari enti di governo d’ambito.
Un recente rapporto di Italia sicura analizza le fonti di finanziamento degli interventi del settore idrico: teoricamente gli investimenti dovrebbero essere finanziati principalmente attraverso il sistema tariffario, così come stabilito dal D. Lgs. 152/2006 e dalla normativa europea ma il rapporto, analizzando 5812 interventi (di cui 4039 lavori conclusi, 885 lavori avviati e 888 lavori non avviati), mette in luce una realtà diversa. Il finanziamento complessivo di questi interventi ammonta a quasi 12 miliardi di euro, e di questi solo l’11% proviene dalla quota di cofinanziamento dei gestori attraverso i proventi delle tariffe. Il resto proviene da finanziamenti pubblici di varia natura: Fondo sviluppo e coesione, Fondo europeo di sviluppo regionale, risorse nazionale, regionali, provinciali e comunali. Il quadro che emerge è disarmante.
Ovviamente la questione degli investimenti strutturali è determinante e ineludibile, considerato lo stato attuale del servizio. Si possono valutare varie ipotesi: dagli idro-bond alla fiscalità generale, dal ruolo pubblico attraverso la Cassa depositi e prestiti alla riduzione delle spese militari, all’istituzione di tasse di scopo sull’acqua imbottigliata o sull’uso delle sostanze inquinanti. Quello che non possiamo permettere è che venga ignorata completamente la volontà popolare e che si spinga sempre più per una gestione privata del servizio idrico, dove tutti i costi restano a carico delle tariffe e degli investimenti pubblici e il privato continua a fare profitti in contrasto con l’espresso pronunciamento referendario.
L’acqua è un bene comune fondamentale e in quanto tale deve essere di proprietà e gestione pubbliche al pari di salute, istruzione e sicurezza. Il servizio idrico va sottratto alle logiche di mercato e gestito con percorsi improntati alla democrazia partecipativa. Per affermare questi principi e dare pieno riconoscimento alla volontà popolare espressa in modo netto e chiaro nel referendum del 2011 è necessario contrastare l’approvazione di tutte le disposizioni che contraddicono quella volontà e approvare in tempi rapidi una legge di recepimento dell’esito referendario che ne colga sia gli effetti giuridici che il valore ideale.
Con questo articolo Simona Fabiani, responsabile Ambiente e territorio della Cgil nazionale, inizia la sua collaborazione all’interno del think tank redazionale di greenreport, Eco2 – Ecoquadro.
I soldi per sostenere i costi della pubblicizzazione dell'Acqua ci sarebbero se negli ultimi circa 40 anni, segnatamente dal craxismo in poi, non ci avessero fatto spendere 10 volte il costo di ogni opera pubblica, lasciandone molte incompiute e nel degrado.
E' stato come fare dei buchi in un otre pieno d'acqua, con immense dispersioni e ancora non sono stati otturati quei buchi.
In questo blog, che non guadagna nulla dagli ingressi in esso, lo ribadisco perché qualcuno a quanto pare ancora lo crede anche se visibilmente non vi è pubblicità, amo portare sempre esempi concreti e veri per rafforzare i concetti che intendo esprimere. Nel territorio in cui vivo dal 1979 il sistema idrico era gestito da un Consorzio che si chiamava "Doganella". Tante cose non andavano bene, ma il peggio non è mai morto recita la saggezza popolare, e quando il Consorzio ha dovuto passare la mano ad ACEA, società di cui è proprietario anche Caltagirone con il 17%, il popolo ha cominciato a vedere ovunque ruscelli di perdite d'acqua nelle strade per giorni e giorni.
Come mai? Le tubature hanno ceduto di botto con il passaggio di mano? Qualcuno mi disse che era perché ACEA ATO2 mandava l'acqua ad una pressione maggiore di quanto non facesse il Consorzio. Io, invece, penso che sia un modo per succhiare denaro pubblico per le riparazioni, la manutenzione in genere.Insomma un modo per far vedere alla gente che c'è bisogno di grossi investimenti per la manutenzione e l'ammodernamento, cosa che è veritiera, come illustra la brava rappresentante della CGIL, ma quello che fa pensare male è che le perdite si sono presentate copiose in concomitanza con il cambio di gestione... e continuano ancora ogni tanto.
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Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
giovedì 25 febbraio 2016
Anatomia comparata dei diritti dei cittadini fra Italia e gli altri Paesi Europei
OLANDA
“Se paghi un affitto inferiorie ai 630 euro (esclusi gas, elettricità, riscaldamento e acqua), ed il tuo stipendio è al di sotto di una certa fascia – o sei disoccupato – lo stato ti corrisponde una cifra mensile. Per fare richiesta è necessario registrarsi sul sito digid.nl, in pratica inserisci i tuoi dati in un database virtuale, e con quello puoi accedere al portale ‘fiscale’ (Belastingdienst.nl) per riempire un questionario per richiedere i sussidi.
ITALIA
“Se paghi un affitto inferiorie ai 630 euro (esclusi gas, elettricità, riscaldamento e acqua), ed il tuo stipendio è al di sotto di una certa fascia – o sei disoccupato, ti attacchi! Se sei Italiano però!
Perché se sei extracomunitario, senza permesso di soggiorno, in attesa che stabiliscano se fuggivi da una guerra o sei entrato in questo Paese senza frontiere (come "Giochi senza frontiere"... ricordate? Ma quella era solo una trasmissione divertente.. invece adesso c'è poco da divertirsi) ti danno un alloggio, vitto e la pulizia. Non ti preoccupare, pagano gli italiani.
Perché per questi Diritti violati il Governo non parla e non si batte?
Paghiamo più degli altri Paesi Europei tutto, con Servizi più scadenti e spese pazze e sprechi da follia, mantenendo privilegi da Società medievale : pensioni ingiustificatamente astronomiche per pochi, a fronte di tagli sulle piccole pensioni, Servizi scadenti a fronte di greppie di privilegio per i soliti parlamentari (si pensi al Servizio Sanitario a loro disposizione all'interno del Parlamento anche per i loro conviventi!).
Dobbiamo adeguarci all'Europa per quello che fa comodo a chi decide per noi e dobbiamo anche essere insultati quali "oscurantisti" perché non accettiamo le LORO PRIORITA', le cause per le quali vale battersi con un battage pubblicitario senza precedenti!
Non solo non si esce così dal guano, ma ci si finisce sempre più.
“Se paghi un affitto inferiorie ai 630 euro (esclusi gas, elettricità, riscaldamento e acqua), ed il tuo stipendio è al di sotto di una certa fascia – o sei disoccupato – lo stato ti corrisponde una cifra mensile. Per fare richiesta è necessario registrarsi sul sito digid.nl, in pratica inserisci i tuoi dati in un database virtuale, e con quello puoi accedere al portale ‘fiscale’ (Belastingdienst.nl) per riempire un questionario per richiedere i sussidi.
ITALIA
“Se paghi un affitto inferiorie ai 630 euro (esclusi gas, elettricità, riscaldamento e acqua), ed il tuo stipendio è al di sotto di una certa fascia – o sei disoccupato, ti attacchi! Se sei Italiano però!
Perché se sei extracomunitario, senza permesso di soggiorno, in attesa che stabiliscano se fuggivi da una guerra o sei entrato in questo Paese senza frontiere (come "Giochi senza frontiere"... ricordate? Ma quella era solo una trasmissione divertente.. invece adesso c'è poco da divertirsi) ti danno un alloggio, vitto e la pulizia. Non ti preoccupare, pagano gli italiani.
SVIZZERA, FRANCIA, INGHILTERRA GERMANIA
il passaggio di proprietà di un mezzo usato costa meno di 30 euro
ITALIA
«Per quanto riguarda l'IPT, ovvero l'imposta provinciale di trascrizione, bisogna dire che è un'invenzione tipicamente italiana che va a colpire tutti i mezzi usati che cambiano proprietario. Da noi in Italia ha un costo per l'imposta di registro proporzionale ai cavalli che la vettura aveva quando era nuova. In Italia si pagano quindi 5 euro ogni kW e quindi una vettura da 100 kW arriva a pagare ben 500 euro anche se ha dieci o venti anni di vita».“Un'intera lobby voleva favorire la vendite della auto nuove a scapito dell'usato”.
SPAGNA
In Spagna la pensione massima (corrisposta al cittadino da un organismo pubblico analogo al nostro INPS) viene stabilita dal Parlamento ogni anno nell’ambito della Finanziaria (ora Patto di Stabilità). Alla fine del 2013 la pensione massima annuale per il 2013 è stata stabilita nella cifra di 35.673 Euro/anno distribuita in 14 mensilità.
ITALIA
In Italia non vi è un limite alla pensione massima. C’è chi, come un ex manager della Telecom, arriva a percepire più di 90 mila euro al mese. Si moltiplichi questa cifra per 13 mensilità e si vedrà che il signore in questione ha una pensione pari a circa 33 volte la pensione massima spagnola.
L'Anatomia comparata potrebbe continuare: la lista è infinita.Perché per questi Diritti violati il Governo non parla e non si batte?
Paghiamo più degli altri Paesi Europei tutto, con Servizi più scadenti e spese pazze e sprechi da follia, mantenendo privilegi da Società medievale : pensioni ingiustificatamente astronomiche per pochi, a fronte di tagli sulle piccole pensioni, Servizi scadenti a fronte di greppie di privilegio per i soliti parlamentari (si pensi al Servizio Sanitario a loro disposizione all'interno del Parlamento anche per i loro conviventi!).
Dobbiamo adeguarci all'Europa per quello che fa comodo a chi decide per noi e dobbiamo anche essere insultati quali "oscurantisti" perché non accettiamo le LORO PRIORITA', le cause per le quali vale battersi con un battage pubblicitario senza precedenti!
Non solo non si esce così dal guano, ma ci si finisce sempre più.
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Tasse e cittadino
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Propaganda martellante
Premesso che, pur di non sentire più il martellamento della propaganda governativa, ritenevo l'Istituzione delle Unioni Civili per le coppie di ugual sesso necessaria a chiudere un'istanza di una piccola parte di cittadinanza; ritengo altresì che si sia abbondantemente abusato della pazienza e, soprattutto, dell'intelligenza dei cittadini.
Approssimativamente i dati statistici ci dicono che siamo circa 60 milioni di cittadini.
La propaganda martellante con Matteo Renzi in testa ci ha ripetuto e ci ripete che gli Italiani aspettavano questa Legge per le Unioni Civili!!
Non ne potevano fare a meno questi 60 milioni di persone, erano lì tutti alenanti ed in attesa!
In pratica Matteo Renzi e tutti quei soggetti che "fanno informazione" hanno pensato per tutti noi anche quello che NON abbiamo pensato e ce lo dicono in tutte le salse a tutte le ore, in tutti i dibattiti televisivi, in tutti i telegiornali, in modo che ci convinciamo "Che sì!!! La pensavamo proprio così!"
Questi sono i Diritti Civili che ci mancavano, avendo già tutti gli altri naturalmente!
Tutti i civilissimi Paesi Europei avevano già pensato alle coppie omosessuali e gli unici incivili che non avevano una Legge eravamo noi!
Qualche commentatore del PD si è spinto anche oltre, come al solito più realista del Re, dicendo che: "L'Unione Europea è pronta a sanzionarci se non facciamo al più presto questa Legge!"
Ripeto quello che ho scritto più volte e cioè che l'omosessualità è una condizione umana da sempre esistente e che può infastidire, esattamente come la eterosessualità, se ostentata nelle sue manifestazioni esteriori, come altre violenze visive ed uditive a cui i tempi del degrado civile ci hanno condotto e subiamo.
Ripeto dunque che la Legge per la legalizzazione di coppie di ugual sesso riceve la mia approvazione di cittadino elettore.
Quello che non mi sta bene è l'abuso martellante dei mezzi di informazione per imporre un pensiero unico CHE NON C'E', e che il PD, e quelli che su questa materia la pensano come esso, ha voluto ignorare, cercando di IMPORRE qualcosa che NON rispecchia il pensiero della maggioranza degli Italiani, come è apparso dai sondaggi fatti proprio da trasmissioni filogovernative come "Agorà": oltre il 70% degli italiani è contrario all'adozione del figlio del compagno della coppia omosessuale da parte dell'altro elemento della coppia.
Ciò nonostante Matteo Renzi e cortigiani politici, giornalisti e i soliti rovinosi "intellettuali del pensiero progressista di sinistra", hanno forzato la mano, ignorando la DEMOCRAZIA di cui si riempiono ipocritamente la bocca, volendo inculcarci il LORO pensiero, la LORO opinione, trattandoci in pratica da deficienti non pensanti, e arrogandosi il diritto di pensare per noi.
Dunque in tanti abbiamo riso amaramente a sentirci dire che l'Italia tutta attendeva questa Legge sui Diritti Civili!
Quanti saranno a beneficiare di QUESTI Diritti Civili?!
La Statistiche dicono che approssimativamente in Italia ci sono 1 milione di omosessuali.
1 milione di persone su 60 milioni.
Ma per Renzi questa Legge era più importante di tutto, segnatamente anche della Legge sull'Omicidio Stradale: una delle tante istanze di Giustizia che la maggioranza dei cittadini chiede da tempo, insieme a Diritti Civili IGNORATI che, visto che si sbandiera l'esempio dell'Europa, in altri Paesi hanno e qui non esistono nella vita di ogni giorno: per gli Italiani vita difficile per questo.
Capisco che Renzi doveva tirarci fuori dal guano in cui governanti degli ultimi decenni ci hanno condotto a furia di Ingiustizie, Corruzione, Evasione Fiscale e Parassitismo più che tollerati... Ma NON è questo il modo di tirarci fuori dal guano, dando priorità assoluta alle Unioni Omosessuali, che interessano al massimo qualche centinaia di migliaia di persone che vorranno legalizzare le loro unioni sentimentali, mettendo in questo la fiducia del governo, martellando con una vergognosa ed antidemocratica propaganda le orecchie degli Italiani...
E poi che Renzi la finisca, insieme a chi gli sta intorno, di usare la lingua di Cameron per parlare ai cittadini, e glielo dice una persona che l'inglese un poco lo sa, ma lo ritengo un insulto e una mancanza di rispetto verso tutti quei cittadini che non lo capiscono, ma votano e pagano le tasse!!
Riduzione della spesa pubblica è tanto difficile da dire invece della ridicola spending review?! Riduzione che, dice la Corte dei Conti, nemmeno sono riusciti a fare?
Un esempio: Renzi toglie 150 milioni alla RAI ma si rifà sui cittadini che l'Imposta l'hanno sempre pagata, spalmando il finto canone, fintamente ridotto, sulle bollette elettriche e ci saranno famiglie che lo pagheranno doppio. Le coppie sposate con il Matrimonio Costituzionale hanno il diritto di eleggere la propria residenza anche in luoghi diversi, ma in questo caso pagano doppio. Sulla denuncia dei redditi, presentata anche
separatamente con due distinti 730, fanno invece cumulo e niente agevolazioni...
Leggi, leggine, normative studiate per grassare più soldi possibili ai soliti noti: quelli che vivono in assoluta trasparenza!
Questi sono i Diritti Civili dei poveri Italiani che continuano a mantenere tutti gli altri: i dritti che, invece di sacrificarsi tagliando i propri bisogni per comperarsi una casa, abitano in case del Comune a due soldi; quelli che ammuffiscono in uffici pubblici dove non c'è nulla da fare, ma bisogna pagargli uno stipendio lo stesso perché non si possono né licenziare né spostare dove c'è accumulo di lavoro; quelli che girano in SUV ma non pagano la retta della mensa scolastica perché risultano indigenti sulla denuncia dei redditi ecc. ecc. ecc...
Al Governo Renzi la maggioranza degli Italiani paganti interessa solo per questo: per pagare. Si sono sacrificati per comperarsi una casa? Peggio per loro.
Ha tolto la Tasi! Ha fatto bene perché ci sono comuni, come quello in cui risiedo, che i Servizi Indivisibili non li danno. L'anno passato ho pagato euro 500 di TASI, la Tassa sui Servizi Indivisibili che non ho. Oltre euro 500 circa della Tassa sui rifiuti; specifico giacché, cambiando i nomi e le sigle, c'è gente che si confonde poveretta fra TARES, TARI, TARSU: sempre di ritiro e smaltimento della mondezza si tratta.
All'ingresso del condominio dove abito l'acqua piovana accumula sassi che da oltre un anno nessuno viene a spalare (non più spazzare, la ramazza non basta più), chissà dove saranno finiti i miei 500 euro di TASI??!!
Ma di quali Diritti Civili parla Renzi?
Non dei miei e di quelli come me.
Negli ultimi anni notavo con sconcerto la solita propaganda telegiornalistica mostrarci quotidianamente barconi pieni di nerissimi individui commentati come "profughi siriani". Una volta, due, poi ho cominciato a farci sempre più caso e l'ho anche scritto: mi è venuto il dubbio che contassero su una nostra deficienza collettiva o ignoranza di come siano fatti i siriani.. Forse effettivamente contavano sul fatto che c'è gente che poverina nemmeno sa dove sta la Siria... Poi qualcuno, oltre questo piccolo blog, deve aver fatto notare la falsità di quei commenti rispetto alle etnie mostrate nei filmati.. e hanno corretto il tiro: hanno detto che erano africani. Poi hanno parlato di fuga da guerre non ben identificate. Infine hanno dovuto arrendersi ad ammettere che si trattava di "migranti economici", visto che, intervistati con i loro cellulari in mano (mi dicono satellitari!), dicevano di venire dai più svariati Paesi Africani, quasi tutti ex-colonie francesi o inglesi. Chissà perché non emigrano in altri Paesi di quel continente come il Sud Africa o il Kenia... Tutti qui. Eh, certo qui c'è l'assistenza sanitaria, la scuola e tanto altro pagato dagli Italiani, nonostante ogni opera pubblica l'abbiano pagata dieci volte di più causa la corruzione degli amministratori del denaro pubblico... Hanno faticato gli Italiani, per poi non avere tanti Diritti che gli spetterebbero dopo tanta fatica...
Ora verrà data la reversibilità anche alle coppie omosessuali: ma non temete, Renzi ha detto che il fatto che vogliono ridurre i Diritti delle reversibilità esistenti per il Matrimonio Costituzionale è una balla!
Approssimativamente i dati statistici ci dicono che siamo circa 60 milioni di cittadini.
La propaganda martellante con Matteo Renzi in testa ci ha ripetuto e ci ripete che gli Italiani aspettavano questa Legge per le Unioni Civili!!
Non ne potevano fare a meno questi 60 milioni di persone, erano lì tutti alenanti ed in attesa!
In pratica Matteo Renzi e tutti quei soggetti che "fanno informazione" hanno pensato per tutti noi anche quello che NON abbiamo pensato e ce lo dicono in tutte le salse a tutte le ore, in tutti i dibattiti televisivi, in tutti i telegiornali, in modo che ci convinciamo "Che sì!!! La pensavamo proprio così!"
Questi sono i Diritti Civili che ci mancavano, avendo già tutti gli altri naturalmente!
Tutti i civilissimi Paesi Europei avevano già pensato alle coppie omosessuali e gli unici incivili che non avevano una Legge eravamo noi!
Qualche commentatore del PD si è spinto anche oltre, come al solito più realista del Re, dicendo che: "L'Unione Europea è pronta a sanzionarci se non facciamo al più presto questa Legge!"
Ripeto quello che ho scritto più volte e cioè che l'omosessualità è una condizione umana da sempre esistente e che può infastidire, esattamente come la eterosessualità, se ostentata nelle sue manifestazioni esteriori, come altre violenze visive ed uditive a cui i tempi del degrado civile ci hanno condotto e subiamo.
Ripeto dunque che la Legge per la legalizzazione di coppie di ugual sesso riceve la mia approvazione di cittadino elettore.
Quello che non mi sta bene è l'abuso martellante dei mezzi di informazione per imporre un pensiero unico CHE NON C'E', e che il PD, e quelli che su questa materia la pensano come esso, ha voluto ignorare, cercando di IMPORRE qualcosa che NON rispecchia il pensiero della maggioranza degli Italiani, come è apparso dai sondaggi fatti proprio da trasmissioni filogovernative come "Agorà": oltre il 70% degli italiani è contrario all'adozione del figlio del compagno della coppia omosessuale da parte dell'altro elemento della coppia.
Ciò nonostante Matteo Renzi e cortigiani politici, giornalisti e i soliti rovinosi "intellettuali del pensiero progressista di sinistra", hanno forzato la mano, ignorando la DEMOCRAZIA di cui si riempiono ipocritamente la bocca, volendo inculcarci il LORO pensiero, la LORO opinione, trattandoci in pratica da deficienti non pensanti, e arrogandosi il diritto di pensare per noi.
Dunque in tanti abbiamo riso amaramente a sentirci dire che l'Italia tutta attendeva questa Legge sui Diritti Civili!
Quanti saranno a beneficiare di QUESTI Diritti Civili?!
La Statistiche dicono che approssimativamente in Italia ci sono 1 milione di omosessuali.
1 milione di persone su 60 milioni.
Ma per Renzi questa Legge era più importante di tutto, segnatamente anche della Legge sull'Omicidio Stradale: una delle tante istanze di Giustizia che la maggioranza dei cittadini chiede da tempo, insieme a Diritti Civili IGNORATI che, visto che si sbandiera l'esempio dell'Europa, in altri Paesi hanno e qui non esistono nella vita di ogni giorno: per gli Italiani vita difficile per questo.
Capisco che Renzi doveva tirarci fuori dal guano in cui governanti degli ultimi decenni ci hanno condotto a furia di Ingiustizie, Corruzione, Evasione Fiscale e Parassitismo più che tollerati... Ma NON è questo il modo di tirarci fuori dal guano, dando priorità assoluta alle Unioni Omosessuali, che interessano al massimo qualche centinaia di migliaia di persone che vorranno legalizzare le loro unioni sentimentali, mettendo in questo la fiducia del governo, martellando con una vergognosa ed antidemocratica propaganda le orecchie degli Italiani...
E poi che Renzi la finisca, insieme a chi gli sta intorno, di usare la lingua di Cameron per parlare ai cittadini, e glielo dice una persona che l'inglese un poco lo sa, ma lo ritengo un insulto e una mancanza di rispetto verso tutti quei cittadini che non lo capiscono, ma votano e pagano le tasse!!
Riduzione della spesa pubblica è tanto difficile da dire invece della ridicola spending review?! Riduzione che, dice la Corte dei Conti, nemmeno sono riusciti a fare?
Un esempio: Renzi toglie 150 milioni alla RAI ma si rifà sui cittadini che l'Imposta l'hanno sempre pagata, spalmando il finto canone, fintamente ridotto, sulle bollette elettriche e ci saranno famiglie che lo pagheranno doppio. Le coppie sposate con il Matrimonio Costituzionale hanno il diritto di eleggere la propria residenza anche in luoghi diversi, ma in questo caso pagano doppio. Sulla denuncia dei redditi, presentata anche
separatamente con due distinti 730, fanno invece cumulo e niente agevolazioni...
Leggi, leggine, normative studiate per grassare più soldi possibili ai soliti noti: quelli che vivono in assoluta trasparenza!
Questi sono i Diritti Civili dei poveri Italiani che continuano a mantenere tutti gli altri: i dritti che, invece di sacrificarsi tagliando i propri bisogni per comperarsi una casa, abitano in case del Comune a due soldi; quelli che ammuffiscono in uffici pubblici dove non c'è nulla da fare, ma bisogna pagargli uno stipendio lo stesso perché non si possono né licenziare né spostare dove c'è accumulo di lavoro; quelli che girano in SUV ma non pagano la retta della mensa scolastica perché risultano indigenti sulla denuncia dei redditi ecc. ecc. ecc...
Al Governo Renzi la maggioranza degli Italiani paganti interessa solo per questo: per pagare. Si sono sacrificati per comperarsi una casa? Peggio per loro.
Ha tolto la Tasi! Ha fatto bene perché ci sono comuni, come quello in cui risiedo, che i Servizi Indivisibili non li danno. L'anno passato ho pagato euro 500 di TASI, la Tassa sui Servizi Indivisibili che non ho. Oltre euro 500 circa della Tassa sui rifiuti; specifico giacché, cambiando i nomi e le sigle, c'è gente che si confonde poveretta fra TARES, TARI, TARSU: sempre di ritiro e smaltimento della mondezza si tratta.
All'ingresso del condominio dove abito l'acqua piovana accumula sassi che da oltre un anno nessuno viene a spalare (non più spazzare, la ramazza non basta più), chissà dove saranno finiti i miei 500 euro di TASI??!!
Ma di quali Diritti Civili parla Renzi?
Non dei miei e di quelli come me.
Negli ultimi anni notavo con sconcerto la solita propaganda telegiornalistica mostrarci quotidianamente barconi pieni di nerissimi individui commentati come "profughi siriani". Una volta, due, poi ho cominciato a farci sempre più caso e l'ho anche scritto: mi è venuto il dubbio che contassero su una nostra deficienza collettiva o ignoranza di come siano fatti i siriani.. Forse effettivamente contavano sul fatto che c'è gente che poverina nemmeno sa dove sta la Siria... Poi qualcuno, oltre questo piccolo blog, deve aver fatto notare la falsità di quei commenti rispetto alle etnie mostrate nei filmati.. e hanno corretto il tiro: hanno detto che erano africani. Poi hanno parlato di fuga da guerre non ben identificate. Infine hanno dovuto arrendersi ad ammettere che si trattava di "migranti economici", visto che, intervistati con i loro cellulari in mano (mi dicono satellitari!), dicevano di venire dai più svariati Paesi Africani, quasi tutti ex-colonie francesi o inglesi. Chissà perché non emigrano in altri Paesi di quel continente come il Sud Africa o il Kenia... Tutti qui. Eh, certo qui c'è l'assistenza sanitaria, la scuola e tanto altro pagato dagli Italiani, nonostante ogni opera pubblica l'abbiano pagata dieci volte di più causa la corruzione degli amministratori del denaro pubblico... Hanno faticato gli Italiani, per poi non avere tanti Diritti che gli spetterebbero dopo tanta fatica...
Ora verrà data la reversibilità anche alle coppie omosessuali: ma non temete, Renzi ha detto che il fatto che vogliono ridurre i Diritti delle reversibilità esistenti per il Matrimonio Costituzionale è una balla!
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Società,
Tasse e cittadino,
TV
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
martedì 23 febbraio 2016
Tabù o progresso
Da: Repubblica.it 07 ottobre 2015
Arezzo, esercizi di chirurgia sui cadaveri
Giovani medici provenienti da varie parti del mondo per il quarto Congresso di dissezione
Come ci si allena a diventare dei bravi chirurghi? Sui cadaveri. Tre giorni sul campo per formare giovani medici ad Arezzo: venti gli iscritti, dieci provengono dalle università italiane altrettanti dall'estero, Sud America, Nord Europa e Asia. Non c'è nulla di macabro, si tratta di "scuola", di un metodo fondamentale di apprendimento che comincia oggi nel capoluogo toscano: si tratta di una iniziativa riservata a specialisti e futuri professionisti di età tra i 30 e i 40 anni che permette di operare su "preparati anatomici umani" (ovvero cadaveri o parti di essi, in particolare teste) per studiare al meglio l'anatomia e per "non commettere in futuro errori su pazienti che rischiano la vita". Dopo il successo degli scorsi anni, torna ad Arezzo, fino al 9 ottobre il VI Congresso internazionale di dissezione chirurgica su cadavere. Secondo quanto spiega Luciano Mastronardi, direttore di Neurochirurgia dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma (è anche il solo docente italiano del corso): "l'apprendimento su cadavere è fondamentale, ma Italia e Grecia sono i fanalini di coda in questo settore della ricerca. Dai tempi di Leonardo Da Vinci - afferma Mastronardi - l'Italia è stata la prima ad aver scoperto l'importanza di investire sul corpo come strumento di formazione".
Oggi in Italia c'è però una forte resistenza ad operare sui cadaveri: "E' una riflessione che bisogna fare, perchè la nostra legge vieta l'utilizzo di cadaveri italiani per questa fondamentale metodologia di lavoro e studio, mentre negli altri Paesi questo metodo formativo viene riconosciuto come indispensabile per la didattica". Questo nostro limite, sottolinea l'esperto, "ci mette in analogia con lo scenario greco: noi siamo i fanalini di coda della ricerca e della didattica in chirurgia. Anche nelle Università, infatti, gli specializzandi possono solo assistere ad autopsie ma non apprendere da esercitazioni su cadaveri".
Ho studiato Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Roma "Sapienza", ma non mi sono laureata, abbandonando gli studi per ragioni familiari.
Uno dei momenti più traumatici è stato quando, nell'Istituto di Anatomia Umana Normale di Via Borelli, sono entrata in Sala Settoria. La sensazione di trovarsi davanti a cadaveri nudi e totalmente aperti è stata terribile: ricordo che allora guardai i miei compagni e vidi sui loro volti lo stesso forte turbamento, ricordo in particolare un ragazzo pallidissimo, quasi sul punto di svenire, eppure mi dissi che era un maschio, da sempre ritenuti più forti di noi femmine emotivamente. Questo mi rincuorò sulla mia interna reazione a quello spettacolo, insieme alle parole brusche del Professore che, comprendendo benissimo la reazione emotiva dei neofiti, ci prese bonariamente in giro incitandoci a reagire.
Qualche lezione dopo mangiavo caramelle mentre guardavo gli stessi cadaveri senza più emozione.
Studiare l'Anatomia Umana su cadaveri mantenuti in formalina, per tre mesi sempre gli stessi, non serviva quasi a niente: i polmoni erano neri, gli organi quasi impossibili da distinguere. Però, ci disse il tecnico di Laboratorio, non era facile procurarsi cadaveri per la Facoltà di Medicina e il Prof. Fumagalli, allora direttore dell'Istituto di Anatomia Umana Normale, "dava mance agli addetti della Morgue del Policlinico Umberto I, (Policlinico Universitario), per ottenere i cadaveri di persone non richieste da nessuno, di solito mendicanti.."
La Legge Italiana a quanto pare consente solo gli studi Anatomici su cadavere, per l'Anatomia Patologica basta assistere alle autopsie presso l'Istituto di Anatomia Patologica di qualsiasi Policlinico Universitario, dove se ne fanno ogni giorno qualora sia necessario per accertare le cause di morte.
Con i dovuti controlli per evitare abusi questo è necessario. Come gli esperimenti negli Stabulari su cavie. Non abusarne è giusto, ma se vogliamo essere curati e guarire dai nostri malanni questa è una necessità: Leonardo Da Vinci insegna.
Da: ANSA.it 23 febbraio 2016
Qualche lezione dopo mangiavo caramelle mentre guardavo gli stessi cadaveri senza più emozione.
Studiare l'Anatomia Umana su cadaveri mantenuti in formalina, per tre mesi sempre gli stessi, non serviva quasi a niente: i polmoni erano neri, gli organi quasi impossibili da distinguere. Però, ci disse il tecnico di Laboratorio, non era facile procurarsi cadaveri per la Facoltà di Medicina e il Prof. Fumagalli, allora direttore dell'Istituto di Anatomia Umana Normale, "dava mance agli addetti della Morgue del Policlinico Umberto I, (Policlinico Universitario), per ottenere i cadaveri di persone non richieste da nessuno, di solito mendicanti.."
La Legge Italiana a quanto pare consente solo gli studi Anatomici su cadavere, per l'Anatomia Patologica basta assistere alle autopsie presso l'Istituto di Anatomia Patologica di qualsiasi Policlinico Universitario, dove se ne fanno ogni giorno qualora sia necessario per accertare le cause di morte.
Con i dovuti controlli per evitare abusi questo è necessario. Come gli esperimenti negli Stabulari su cavie. Non abusarne è giusto, ma se vogliamo essere curati e guarire dai nostri malanni questa è una necessità: Leonardo Da Vinci insegna.
Da: ANSA.it 23 febbraio 2016
Francia,cadaveri 'rianimati' per addestrare futuri chirurghi
Il progetto Università di Poitiers,a regime a fine anno
La scienza e la tecnologia insieme per permettere ai futuri chirurghi di ''allenarsi'' operando su cadaveri "rianimati" artificialmente. Accade in Francia dove, entro fine anno, gli specializzandi in medicina potranno effettuare interventi in condizioni verosimili rispetto alla realtà su corpi donati alla scienza, controllando pulsazioni ed eventuali emorragie grazie ad un sistema messo a punto alla Facoltà di medicina di Poitiers da Cyril Brèque da un esperto di biomeccanica che lo ha anche brevettato, battezzandolo 'Simlife'. Un programma che, quando diventerà operativo, consentirà ai futuri chirurghi di formarsi affrontando situazioni del tutto simili a quelle di una sala operatoria, ma senza rischi per i pazienti. In Italia la legge vieta l'utilizzo di cadaveri italiani per lavoro e studio, mentre negli altri Paesi questo metodo formativo viene riconosciuto come indispensabile per la didattica. Ad oggi pero' gli studenti di medicina francesi possono prepararsi sui manichini interattivi, allenarsi alle suture su zampe di maiale o esercitarsi su cadaveri inerti. Per questi motivi e' nato il progetto del centro di simulazione, appena inaugurato nella facoltà francese, dove gli studenti possono praticare, ad esempio, un intervento ai reni su un corpo donato alla scienza, scongelato e 'rianimato' in modo da lavorare con organi e tessuti del colore reale, con pulsazioni del tutto verosimili e persino controllare le eventuali emorragie e i parametri vitali. Al momento i battiti, la respirazione e la circolazione nei corpi 'rianimati' sono controllati con sistemi meccanici, ma l'obiettivo è miniaturizzare il meccanismo che dovrà essere poi 'pilotato', attraverso il wi-fi da un tablet per proporre diverse situazioni al tavolo operatorio. Dopo una prima fase di test, una ventina di studenti dell'ultimo anno, già dalla fine del 2016, potranno esercitarsi con il nuovo sistema al Centro di simulazione della facoltà di Poitiers.(ANSA).
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
lunedì 22 febbraio 2016
Due donne tanto diverse, entrambe prede di assassini
Nessuna trasmissione che si occupa di fatti di cronaca nera può stare all'altezza dell'utilità e della seria asciuttezza della trasmissione "Chi l'ha visto?" così come impostata da Federica Sciarelli ora ma, anche da prima, da Pino Rinaldi.
Non vi si indulge a nessun ricamo, nessun compiacimento con ospiti pagati per ciarlare o per farsi un curriculum spendibile altrove: si presentano i fatti così come sono e i fatti parlano. Vediamo due fatti recentissimi: quello della sprovvedutissima professoressa di Castellamonte e quello della sveglia segretaria di Albignasego, entrambe finite vittime di malagente, nonostante l'una fosse mentalmente indifesa e l'altra no.
"Chi l'ha visto?" fa capire la realtà via via che arrivano informazioni attraverso testimonianze e le stesse dichiarazioni dei protagonisti di queste tragiche scomparse.
Per quel che attiene la Segretaria scomparsa nel padovano è stato subito evidente che le immagini delle telecamere riprendevano qualcuno che non era Isabella Noventa: il fratello lo ha detto immediatamente. Su questa base i Carabinieri o la Polizia hanno interrogato persone legate all'amico ed ex-amante della scomparsa, in modo da indagare su una eventuale messinscena, e la donna con cui questo amico della Noventa intratteneva una relazione ha confessato di essere stata lei ad indossare la giacca di Isabella e a fare quella ingannevole passeggiata sotto le telecamere della piazza di Padova, dove l'assassino diceva di averla lasciata.E' educativo vedere come mentono gli assassini, con quali espressioni disinvoltamente sincere, addirittura ingenue. In questi 20 anni di "Chi l'ha visto?" ne ho visti tanti: intervistati nell'immediato mostravano tutta la loro abilità nell'eloquio e nella mimica facciale nel mentire spudoratamente, in seguito poi si apprendeva che si trattava proprio dell'assassino della persona scomparsa. Gente falsa che però è facilmente scopribile da tanti segnali che persone acute ed intelligenti sanno cogliere.
Quando vengono messi con le spalle al muro cercano scappatoie che possano alleggerire i loro misfatti, e anche lì i bravi inquirenti, a poco a poco, sfrondano le coperture mettendo in evidenza le contraddizioni fino a svelare chi sono veramente .
Niente male come "villetta". Ma leggete sotto come le bugie abbiano le gambe corte:
Da: Il Mattino di Padova 21 febbraio 2016
Omicidio di Isabella, scatta un'indagine parallela sui soldi e le proprietà dei Sorgato
La procura ha disposto accertamenti su Freddy e Debora, i fratelli che potrebbero essere complici nel delitto, e sulla tabaccaia Manuela Cacco
di Enrico Ferro
PADOVA. Segui i soldi e troverai la mafia. E se non trovi quella, almeno capirai chi hai di fronte. La Procura di Padova ha deciso di avviare un’indagine patrimoniale su Freddy Sorgato, sulla sorella Debora e sulla tabaccaia Manuela Cacco. Bisogna individuare i flussi di denaro e analizzare i possedimenti. Soprattutto bisogna capire da dove arrivano tutti quei soldi.
Il primo della lista è chiaramente lui, Freddy: il ballerino di salsa e merengue, maestro shiatsu e autotrasportatore. Da quando è finito sotto i riflettori per la scomparsa di Isabella Noventa, si parla di una fantomatica eredità che avrebbe ricevuto dal padre. Ma quell’eredità non esiste. La circostanza è facilmente intuibile analizzando lo stile di vita degli altri componenti della famiglia.
La mamma Dolores lavora come colf in una famiglia di Noventa e la sorella Debora lavora in un’impresa di pulizie. Se davvero ci fosse stata un’eredità, avrebbe inciso anche sul loro stile di vita. Invece no. La prima vive in un appartamentino al piano terra di un condominio in una zona residenziale di Noventa Padovana, l’altra invece risiede in un modesto bilocale su via Vigonovese.
Solo Freddy vive “da boss” con la sua villa enorme in mezzo alla campagna e l’Audi A6 fiammante. Ufficialmente lavora come autotrasportatore ma come può un semplice autotrasportatore (con un solo camion) guadagnare così tanti soldi? Freddy è proprietario della Maison Srl, società proprietaria di cinque immobili con un capitale sociale dichiarato di 119 mila euro.
Con il mandato della Procura di Padova ora saranno eseguiti appositi accertamenti all’Agenzia delle Entrate. Si comincia con le dichiarazioni dei redditi per capire se sono congruenti con lo stile di vita. Vanno individuati poi anche gli introiti derivanti dal lavoro di massaggino. In queste ultime settimane è emerso che Freddy fosse molto quotato come maestro shiatsu e che alla tariffa di 30 euro l’ora ricevesse sia a casa che a domicilio. Insomma, gli esperti del settore stanno per radiografare ricchezze e conti in banca dei tre arrestati per il delitto della segretaria di 55 anni.
Il dubbio è che ci sia un filo che lega Freddy e Debora a Manuela Cacco. Se Debora odiava Isabella perché temeva che dilapidasse il patrimonio del fratello, come faceva a tollerare che lui avesse regalato a Manuela una tabaccheria da gestire? Fare luce su questo aspetto probabilmente aiuterà a capire il vero movente dell’omicidio.
Ed ora passiamo all'altro caso seguito da "Chi l'ha visto?", quello della indifesa insegnante del torinese di cui si è ritrovato il cadavere dentro un pozzo, dove i suoi assassini l'avevano gettata dopo averla strangolata. Mentre quello della Noventa ancora non si è trovato, ma l'autotrasportatore, continuando a mentire, ha indotto gli inquirenti a cercarlo vicino ad una chiusa del Brenta, dove dice di essersene disfatto e, per cercarlo lì, un ispettore di polizia sub è morto.
Riguardo al cadavere ritrovato dell'insegnante, è sconcertante come una donna di 49 anni possa aver creduto ad un giovane di 22 anni non rendendosi conto della sua finzione.
Nella sua inchiesta "Chi l'ha visto?" ha rintracciato un uomo che aveva conosciuto il futuro assassino su facebook. Dalla breve intervista, che egli ha accettato di rilasciare all'inviato della benemerita trasmissione, è apparso evidente che egli era un omosessuale, "momentaneamente" senza impegni sentimentali, come ha dichiarato, dunque si era visto qualche volta con Gabriele Defilippi, il quale non aveva mancato di chiedergli se poteva farlo entrare nella ditta nella quale egli lavora.
Questo cinico assassino cercava sempre di ricavare qualcosa da tutti quelli che circuiva, maschi o femmine, fingendo affetto ed interesse.
Quando i media hanno dato la notizia che un amico lo aveva aiutato a far sparire l'insegnante che lui aveva raggirato, in virtù di quanto appreso tramite "Chi l'ha visto?", ho pensato potesse trattarsi di un omosessuale come quello conosciuto su facebook, giacché doveva essere forte l'ascendente sull'amico per farsi aiutare in una simile rischiosa impresa. E così era infatti. Accusarsi a vicenda dell'esecuzione materiale dello strangolamento è una tecnica difensiva nota, ma non credo che li salverà dalla condanna per omicidio premeditato. L'esecuzione può essere stata benissimo portata a termine da entrambi: uno dietro che stringeva la striscia di tessuto e un altro accanto alla poveretta che l'ha aiutato, distraendola, a fargliela passare intorno al collo.
Ora gli avvocati dicono che "Gabriele si sta rendendo conto solo ora di quello che ha fatto"... No, troppi fatti della sua breve vita criminale dicono che è un abile dissimulatore, freddo nel premeditare i suoi scopi portandoli a termine. Quello di cui si sta rendendo conto è che gli è andata male, perché l'hanno scoperto e incastrato, per questo "sta giù"... Ora cercheranno di trovargli delle anomalie psichiche per attenuargli la pena che invece merita. La sua bisessualità, usata per farsi spazio nella vita, non è una turba psichiatrica, né lo è il suo calcolato cinismo, né il suo gusto del travestimento che aveva indotto il padre, che non viveva con la madre a quanto è dato sapere, a portarlo dallo psicologo. Poco gli è servito. Questo giovane è solo una mente criminale, banalmente, come ce ne sono e ce ne saranno sempre.
Riguardo al cadavere ritrovato dell'insegnante, è sconcertante come una donna di 49 anni possa aver creduto ad un giovane di 22 anni non rendendosi conto della sua finzione.
Nella sua inchiesta "Chi l'ha visto?" ha rintracciato un uomo che aveva conosciuto il futuro assassino su facebook. Dalla breve intervista, che egli ha accettato di rilasciare all'inviato della benemerita trasmissione, è apparso evidente che egli era un omosessuale, "momentaneamente" senza impegni sentimentali, come ha dichiarato, dunque si era visto qualche volta con Gabriele Defilippi, il quale non aveva mancato di chiedergli se poteva farlo entrare nella ditta nella quale egli lavora.
Questo cinico assassino cercava sempre di ricavare qualcosa da tutti quelli che circuiva, maschi o femmine, fingendo affetto ed interesse.
Quando i media hanno dato la notizia che un amico lo aveva aiutato a far sparire l'insegnante che lui aveva raggirato, in virtù di quanto appreso tramite "Chi l'ha visto?", ho pensato potesse trattarsi di un omosessuale come quello conosciuto su facebook, giacché doveva essere forte l'ascendente sull'amico per farsi aiutare in una simile rischiosa impresa. E così era infatti. Accusarsi a vicenda dell'esecuzione materiale dello strangolamento è una tecnica difensiva nota, ma non credo che li salverà dalla condanna per omicidio premeditato. L'esecuzione può essere stata benissimo portata a termine da entrambi: uno dietro che stringeva la striscia di tessuto e un altro accanto alla poveretta che l'ha aiutato, distraendola, a fargliela passare intorno al collo.
Ora gli avvocati dicono che "Gabriele si sta rendendo conto solo ora di quello che ha fatto"... No, troppi fatti della sua breve vita criminale dicono che è un abile dissimulatore, freddo nel premeditare i suoi scopi portandoli a termine. Quello di cui si sta rendendo conto è che gli è andata male, perché l'hanno scoperto e incastrato, per questo "sta giù"... Ora cercheranno di trovargli delle anomalie psichiche per attenuargli la pena che invece merita. La sua bisessualità, usata per farsi spazio nella vita, non è una turba psichiatrica, né lo è il suo calcolato cinismo, né il suo gusto del travestimento che aveva indotto il padre, che non viveva con la madre a quanto è dato sapere, a portarlo dallo psicologo. Poco gli è servito. Questo giovane è solo una mente criminale, banalmente, come ce ne sono e ce ne saranno sempre.
Da: Il Secolo XIX 22 febbraio 2016
Passo per passo, ecco come è stato risolto il delitto di Gloria Rosboch
Massimo Numa
Torino - Il caso Rosboch è stato risolto soprattutto grazie allo sviluppo dei tabulati telefonici delle schede sim di Gabriele Defilippi, Roberto Obert e CaterinaAbbattista. Abbiamo chiesto al comandante del reparto investigativo di Torino, il colonnello Domenico Mascoli, quali sono stati i passaggi tecnici più importanti.
«Un mese fa avevamo un numero notevole di tabulati da controllare, cioè le sim della famiglia Defilippi-Abbattista più quelli di Gloria Rosboch. Scopriamo che il telefono accoppiato con la scheda di Defilippi, il 13 gennaio viene spento alle 12. Qui c’è il primo errore: in tempo per essere agganciato dalla cella di Busano. Resta spento sino alle 21.54, quando raccoglie le telefonate perse, sms e altro. In quel momento non sappiamo nemmeno chi è Roberto Obert».
Come compare?«Gli operatori utilizzano un software che evidenzia i numeri più frequenti contattati dalle sim sotto controllo. In quella di Caterina Abbattista,quello di Obert compare numerose volte. Ma soprattutto compare nel pomeriggio dell’11 gennaio, registrato dalla cella di Volpiano (dove Gabriele ha avuto un incidente e si mette in contatto con l’amico Obert, ndr) Obert, con la sua scheda che noi definiamo come Obert1, chiama il carro-attrezzi. Così accertiamo che è in stretto contatto con Gabriele. Il secondo passaggio è l’identificazione della scheda dedicata, come accerteremo poi, solo al delitto: la Obert2. Scopriamo che l’impulso delle Sim 1 e 2 vengono agganciate contemporaneamente dalla cella. Deduzione: l’apparecchio con Obert2 l’ha in mano un’altra persona: Gabriele Defilippi».
Dopo cosa succede?«Torniamo al 13 gennaio. Le Sim Obert1 e 2 cominciano a generare traffico. Gabriele-Obert2, a Rivarolo dove lo ha accompagnato la madre in auto, chiama Obert1 perché lo venga a prendere. I due vanno a recuperare la seconda auto, una Twingo, e vanno a Castellamonte. Obert con laMini gialla. Defilippi con la Twingo. Incontra Gloria e le dice che alle 15 sarebbe stato lì con l’uomo, più grande, che aveva i suoi soldi per restituirglieli. Lei accetta. Lui, con la sim 2 informa il complice che Gloria ha accettato e di tornare alle 15. Lui resta lì, in attesa».
Se Defilippi avesse utilizzato una sim intestata a una persona inesistente, l’avreste scoperta?«Forse sì, sarebbe stato ancora più complicato. Alle 15, quando la Rosboch viene fatta salire sull’auto, Obert1 non genera più traffico, mentre la 2 viene agganciata dalle celle sino a Rivara. Alle 16 la 2 non è più attiva. Sappiamo che le viene dato fuoco. Mentre la Obert1 riprende a raccogliere dati. Sul telefono Lg che ha utilizzato Gabriele, invece di distruggerlo come sarebbe stato logico, viene inserita una terza scheda di Obert. Quando abbiamo convocato in caserma Roberto Obert, ero sicuro di arrestarlo, anche se non avesse confessato».
La scheda di Caterina Abbattista viene agganciata dalla cella di Montalenghe, che copre anche Rivarolo, dove potrebbe esserci ancora Gabriele. Si sono incontrati dopo il delitto? «Possibile. L’impulso risale alle 19. A quell’ora Abbattista afferma di essere stata in servizio, come infermiera, in ospedale a Ivrea. Potrebbe essere uscita senza bollare. All’inizio pensavamo che il cadavere di Gloria potesse essere finito nel lago di Candia o dintorni. La madre potrebbe avere incontrato il figlio per discutere dell’ultima fase del delitto, la distruzione dei vestiti e della borsa blu di Gloria, o per aiutarlo psicologicamente dopo l’accaduto. Poi la scheda della madre viene di nuovo agganciata ad Ivrea, zona ospedale».
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Assassini e vittime,
Cronaca nera
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
Consiglieri del Trentino Alto Adige ricchi con i soldi Italiani
Da: Corriere della Sera
Eva Klotz, o dell’incoerenza
La vicenda è nota. Eva Klotz, 64 anni, nota come “la pasionaria del Sud Tirolo”, ha gentilmente accettato un vitalizio di 945mila euro dall’Italia: quell’Italia che, per trent’anni, ha più volte dimostrato di disprezzare. Questo, infatti, prevede la (generosa) legge per i consiglieri provinciali di Bolzano. E, poiché l’incoerenza non è un reato, dobbiamo accettarlo.
La signora Klotz non è certo l’unica ad averci dimostrato che, in politica, parole e portafoglio hanno vite indipendenti. Per anni i leghisti bossiani – gli adoratori dell’inesistente Padania, i portatori dell’ampolla fluviale – hanno accettato poltrone, stipendi e rimborsi da parte di quell’Italia di cui fischiavano l’inno nazionale. Anzi: l’hanno munta più del dovuto, come lasciano intendere diverse vicende giudiziarie.
Ma il caso altoatesino colpisce di più. Eva Klotz non è Francesco Belsito, per intenderci. La signora aveva dimostrato di avere uno stile, idee, convinzione. E quando, scuotendo la trecciona, girava tra le montagne ripetendo “Süd-Tirol ist nicht Italien!” si limitava, in fondo, a esprimere un’opinione, a differenza del padre Georg, detto “il martellatore della Val Passiria”, aderente al Befreiungsausschuss Südtirol, il Comitato per la liberazione del Sudtirolo, responsabile di molti attentati dinamitardi negli anni Sessanta.
La signora, ora, difende la decisione di passare all’incasso: “Non è un gesto di generosità dell’Italia verso di noi e non mi sento di avere rubato niente. In realtà avrei potuto anche prendere molti più soldi perché dopo quattro legislature avevo già maturato il diritto alla pensione”. Anche questo ci sta. Ognuno è responsabile delle sue azioni e per queste verrà ricordato.
Resta, a questo proposito, una domanda: cosa pensano i sostenitori di Eva Klotz? Non sono rimasti in molti, dopo che la signora è uscita nel 1983 dal Südtiroler Volkspartei, favorevole a un’autonomia sudtirolese all’interno dello Stato italiano. Ma ci sono. La festeggeranno perché ha sfilato quasi un milione di euro agli odiosi italiani? O le ricorderanno che il tuffo sul vitalizio è uno sport molto romano?
Sarebbe bello se qualcuno, in un soprassalto di dignità, le dicesse: “Eva, è ridicolo”. Lächerlich. Anche in tedesco va bene.
(dal Corriere della Sera)
Beppe Severgnini
Eva Klotz è una politica italiana appartenente alla comunità germanofona dell'Alto Adige. Porta avanti la causa di quella parte della popolazione della provincia di Bolzano che, riconoscendosi nella comunità germanofona, ne desidera l'autodeterminazione, nonché la secessione del Südtirol dall'Italia e la sua annessione all'Austria.
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Politica
Nata a Roma nel 1946. Ha pubblicato "Normalità Apparente" nel 2006 e "Il Romanzo dell'Università" nel 2007 per i tipi dell'Editore MEF-Firenze; "L'Uomo Cane" nel 2010 e "Mostri e Ritratti" nel 2011 per i tipi dell'Editore Universitalia di Onorati S.r.l.-Roma. Una sua poesia è stata pubblicata nell'Antologia "Fili di Parole " di Giulio Perrone Editore S.r.l.-Roma nel 2008.
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