martedì 26 aprile 2016

La "monnezza" a Roma

Da: Il Messaggero

Roma avrà un'altra discarica: Comune a caccia del nuovo sito

di Mauro Evangelisti

Roma e provincia dovranno trovare una nuova discarica. E' una delle grane più voluminose che dovrà maneggiare il prossimo sindaco. Si tratta di un problema che la Capitale aveva rimosso, dopo due anni di isteria e commissariamenti di fronte alle necessità di trovare un nuovo impianto. Ma il piano approvato venerdì dalla giunta regionale è chiaro: a Roma e provincia serve una discarica di servizio. Attenzione, si tratta di un impianto totalmente differente da Malagrotta, che per decine di anni ha accolto i rifiuti di Roma, in gran parte non trattati. Il ”Decreto sulla determinazione regionale in merito al fabbisogno degli impianti per il ciclo dei rifiuti” approvato venerdì dalla giunta regionale e dall'assessorato che fa capo a Mauro Buschini, dice, tra le tante, due cose importanti per Roma. La prima è che non serve un nuovo gassificatore e dunque non deve essere acceso quello di Malagrotta di Colari. La seconda: la Capitale non potrà portare per sempre in altre regioni gli scarti di lavorazione dopo trattamento dei rifiuti. Ecco, allora che si arriva alla piccola discarica di servizio, all'interno dell'Ato (ambito territoriale) romano.

L'ATTESA
Da sindaco, Ignazio Marino, aveva disposto la chiusura di Malagrotta (ottobre 2013), ma anche sospeso il gioco dell'oca della caccia alla nuova discarica, che con i due commissari - i prefetti Pecoraro e Sottile - era rimbalzata da una zona all'altra di Roma e delle cittadine confinanti. «Ma questo non significa che siamo restati con le mani in mano», ricorda l'allora assessore all'Ambiente, Estella Marino. Ai tecnici del Comune, in collaborazione con quelli della Provincia (oggi Città metropolitana), fu commissionato uno studio di tutte le aree tecnicamente utilizzabili per una discarica. Una mappatura prettamente scientifica, che rispetti tutti i criteri previsti dalla normativa per ospitare una discarica, in modo da evitare le rivolte e le proteste che ci sono state in passato ogni volta che è stata indicato un sito. La vera difficoltà sarà però spiegare che non si sta parlando di una nuova Malagrotta, perché non serve un impianto di quelle dimensioni e perché comunque le leggi sono cambiate.

Ecco un esempio di articolo che dice elusivamente come stanno veramente le cose. E le cose stanno come stabilito già dal lontano 1999 dalla CE e successive modificazioni, volte sempre più alla salvaguardia dell'Ambiente.
DIRETTIVA 1999/31/CE DEL CONSIGLIO
del 26 aprile 1999
(GU L 182, 16.7.1999, p.1)
Modificato da:
  





  







Discariche
Il Fondo per il piano straordinario di bonifica delle discariche abusive
Nella legge di stabilità 2014 (L. 147/2013) è stata inserita una norma che ha lo scopo di pervenire alla chiusura del contenzioso in atto a livello europeo per l'esistenza, nel territorio italiano, di numerose discariche funzionanti illegalmente e senza controllo delle autorità pubbliche 

 Le discariche moderne devono essere costruite secondo una struttura a barriera geologica in modo da isolare i rifiuti dal terreno, rispettare gli standard igienici e la biosfera, riutilizzare i biogas prodotti come combustibile per generazione di energia. La struttura in genere è del tipo a "deposito sotterraneo", costituita dal basso verso l'alto nel seguente modo:
  • un terreno di fondazione e sottofondo della discarica;
  • una barriera di impermeabilizzazione sul fondo e sui fianchi costituita da geomembrane per impedire la fuoriuscita delpercolato;
  • un sistema di drenaggio del percolato;
  • l'ammasso dei rifiuti in strati compattati;
  • le coperture tra i vari strati;
  • un sistema per la captazione del biogas;
  • la copertura finale provvista di piante.
Gli standard internazionali indicano che in una discarica moderna si riesce a recuperare anche il 90% del biogas, con valori anche superiori quando il singolo lotto della discarica sia chiuso e completato con una opportuna copertura captante.[4]
È comunque importante che la frazione umida dei rifiuti venga raccolta in modo differenziato o che comunque i rifiuti subiscano compostaggio e/o trattamento meccanico-biologico prima del conferimento in discarica (questi processi permettono di recuperare il 100% del metano dato che avvengono in reattori chiusi).

Dunque, cosa si intende per "piccola discarica di servizio": la discarica finale secondo le nuove normative? Oppure i siti transitori di compostaggio e/o trattamento? L'articolo non lo chiarisce e il paragone con Malagrotta, sopravvissuta alle leggi grazie alle "elargizioni" del proprietario ai politici, confonde solo le idee.


Da: La Repubblica.it


Cerroni, il patron delle discariche
arrestato per truffa sui rifiuti

In manette oltre al patron di Malagrotta altre sei persone. C'è anche l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Sequestrati beni per 18 milioni di euro. Il più grande centro d'Europa di raccolta della spazzatura è stata chiusa lo scorso anno fra polemiche e veleni. Tra i 21 indagati anche Piero Marrazzo. Tonnellate di rifiuti della differenziata finiti a Malagrotta. 







  


lunedì 25 aprile 2016

I soldi non bastano mai... a certe persone

Da: Fanpage.it
Valeria Valente assente alla Camera, ma è “in missione”. E percepisce 3500 euro al mese
Una inchiesta di "Libero" svela come la candidata sindaco del Pd alle comunali di Napoli, risulta assente in Parlamento e in "missione" per conto della presidenza.


Valeria Valente è in campagna elettorale per le prossime Elezioni Comunali a Napoli, ma per la Camera dei Deputati risulta in missione. Pure risultando assente in aula, la candidata sindaco del centrosinistra, percepisce lo stesso una diaria  – ovvero il rimborso previsto per soggiorni e trasferte – di circa 3.500 euro mensili. È questo il contenuto di una inchiesta pubblicata da "Libero" a cura di Franco Bechis, che ha preso in esame le presenza in aula dei deputati candidati alle prossime elezioni amministrative. Oltre a quello della candidata Pd sono stati segnalati, consultando i dati parlamentari su Openpolis, i casi di Giachetti (Pd), Meloni (Fdi) e Ariaudo (Sel).



Matteo ascolti De Magistris... ma in questo filmato sembra un uomo diverso da quello del successivo comizio di maggio.



Alla luce dei recenti fatti, in cui Luigi De Magistris ha fatto un comizio a Napoli usando termini volgari ed aggressivi nei riguardi del Presidente del Consiglio dei Ministri, dunque di fatto smentendo quanto dice in questo filmato, che avevo pubblicato perché conteneva critiche ed appunti, ma nel contempo si diceva rispettoso delle cariche istituzionali, debbo aggiornare il titolo del post che, altrimenti, sarebbe superato dai fatti.

Per non dimenticare mai: il passato si lega al presente

Da: La Repubblica.it di Antonio Costanzo 25 aprile 2016
Il grido di Napoli: "Liberiamoci dalla camorra come ci siamo liberati dal nazifascismo"
"Liberiamoci dalla camorra come ci siamo liberati dal nazifascismo " è questo il tema al centro del corteo per il 25 aprile organizzato a Napoli. La manifestazione si concluderà nel rione Sanità teatro venerdì dell'ennesimo agguato di camorra.
Su RAI 3 stamane hanno mandato 2 films per ricordare la Storia dell'ultima guerra che ci ha riguardato: "Roma città aperta" di Roberto Rossellini e "Le quattro giornate di Napoli" e avevo commentato con mio marito: "I napoletani hanno tanti difetti ma il cuore ed il coraggio di cacciare via i tedeschi dalla loro città l'hanno avuto solo loro!"Non è solo in questa ricorrenza del 25 aprile che ho avuto questo pensiero: l'ho pensato tante volte. Ora leggo questo titolo che mi colpisce, perché mette in relazione "quei" napoletani di allora con questi di oggi in uno sperabile risveglio di orgoglio cittadino. Gente che si ammazza per spacciare droga! Gente che la consuma e arricchisce quelli che si ammazzano per venderla!Dov'è il cuore dei napoletani?Questa manifestazione, con questo ricordo storico che si lega al degrado presente in un moto di riscatto, sia uno stimolo per chi si sfascia il cervello arricchendo gli assassini venditori di droghe.Ho rivisto "Roma città aperta", e ogni volta non posso controllare la stessa emozione della scena della grande Anna Magnani che muore correndo dietro al camion che porta via il suo Francesco: sento qualcosa che dalla pancia mi arriva agli occhi che si riempiono di lacrime. E' incredibile. Eppure l'ho vista e rivista tante volte. Credo sia una delle più grandi Opere d'Arte del Cinema in assoluto. Rossellini era un genio vero. Grandissimo Aldo Fabrizi: un grande comico che riesce a dare il volto tragico al prete che muore fucilato dai nazisti, con una recitazione da manuale, misurata, profonda, sofferta, perfetta.
Anna Magnani nella celeberrima scena del film "Roma Città aperta"

La scena della tortura del personaggio che fa parte del Comitato di Liberazione Nazionale mi ha fatto ricordare gli orrori di Via Tasso a Roma, e credo che la orrenda polizia di regime egiziana abbia attuato sul povero Giulio Regeni quelle stesse torture... Il passato si rigenera in altre forme.
Interno del Museo della Liberazione in Via Tasso a Roma







 

domenica 24 aprile 2016

Bimbi "oscurati" per rispetto e bimbi "mostrati" per essere usati

Due esempi di come vengano oscurati i volti dei bambini coinvolti, loro malgrado, in cronache causate dagli adulti.
Giustissimo.
Lo impone la Legge oltre la deontologia professionale.

Allora perché invece per impietosire e chiedere soldi i bambini africani vengono sbattuti ovunque così?


Questi volti non si devono oscurare per rispetto?





Satelliti che vedono e satelliti che non vedono..

Da: METEOWEB

Sversamento petrolio Genova: individuata striscia oleosa di 2 km in mare

Rilevata una striscia di petrolio di 2 km larga 500 metri tra Genova, Savona e Imperia


Immagine da satellite

venerdì 22 aprile 2016

730 online 2016

Non posso non riportare quanto mi accade nel tentativo di fare il 730 on line.
Matteo Renzi vuole la semplificazione per uscire dalla famosa "palude", ma non ha fatto i conti con l'IDIOZIA CRONICA di chi gestisce la BUROCRAZIA in questo povero Paese!
L'anno passato per la prima volta ho fatto il mio 730 on line ed è andato tutto bene!
Quest'anno ho iniziato dunque fiduciosa la procedura.
Sapevo di dover cambiare il PIN dato che era scritto che durava solo 6 mesi.
L'ho fatto. Ho cliccato poi sull'ingresso alla compilazione del 730, ma il sistema dice che per accedere al 730 il PIN appena cambiato NON VA BENE, serve il PIN DISPOSITIVO.

Penso che l'anno passato non ricordo fosse così...
Penso che forse ricordo male perché è una cosa che si fa una volta l'anno.
Penso che ho quasi 70 anni e forse non ricordo più bene le cose...

Procedo. Il PIN dispositivo si può richiedere in tre modi:
1 online
2 via fax
3 presso l'Ufficio INPS più vicino.

E già così pensi alle file, al fatto che devi andare al solito per Uffici, mentre Matteo voleva semplificare...

Scelgo la procedura online naturalmente, visto che l'anno passato ho saputo fare il 730 online senza problemi.
La procedura consiste nel compilare una domanda il cui modulo si può scaricare, bisogna però firmarlo e spedirlo come allegato con la fotocopia di un documento.
Penso che l'hanno fatta un po' complicata, ma pazienza, mi accingo a scaricare il modulo, a stamparlo, a firmarlo, poi debbo scannerizzarlo perché si legga la firma, mi accerto di avere il documento di identità già in un file e provo ad inviare i due allegati richiesti.
CON GRANDE MERAVIGLIA SCOPRO CHE IL SISTEMA IDEATO DAI CAPOCCIONI DELL'INPS (?), DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE (?), NON SO DA QUALE GENIO DELLA BUROCRAZIA INFORMATICA, pretende un file unico o in ZIP o in RAR.
E qui le mie capacità si fermano.
Confesso che non sono capace di mettere la domanda e il documento di identità in un UNICO FILE!
Provo comunque a farglieli prendere tutti e due, ma il SISTEMA se riceve il secondo cancella il primo!
Niente da fare!
Allora prendo i due fogli e vado a fare il fax. Scelgo dunque la seconda opzione.
Fra il tentativo online e il fax passano circa 40 minuti.
Il rapporto trasmissione è O.K. e riporta stampato il giorno 21 aprile 2016 h. 11:38.
Prima domanda alle "volpi" che hanno inventato questo sistema: MA ERA TANTO DIFFICILE DARE LA POSSIBILITA' DI ALLEGARE 2 FILE? VISTO CHE VI SIETE INVENTATI LA "DOMANDINA" DA FIRMARE, QUINDI NECESSARIAMENTE SCANNERIZZARE, PIU' IL DOCUMENTO DI IDENTITA'?
Se già uno entra con il PIN a che cavolo vi servono la firma e il documento? Se deve essere online che sia online perbacco!

Poi quanta gente ha lo scanner e un fax a casa?
Io sono una vecchia fortunata e abbastanza informatizzata, ma questi burocrati del cavolo rendono la vita difficile all'utenza e vanificano i proclami e le intenzioni del Presidente del Consiglio!!!

Ma l'ennesima telenovela burocratica merita di essere raccontata in tutta la sua IDIOZIA a puntate.
Dopo qualche ora compare una e-mail con su scritto PIN Dispositivo.
"Bene! - penso - Me l'hanno già mandato anche se c'è scritto ENTRO 24 ore!"
Apro la e-mail e... delusione:
Gentile signor/a RITA COLTELLESE , non abbiamo potuto convertire il suo PIN in
PIN dispositivo: la sua richiesta è giunta senza copia del documento di
identità. Deve quindi rinviarci il modulo di richiesta firmato con il documento
di identità. Può presentare la richiesta online con la funzione "Converti PIN",
via fax o in sede.
Capisco che si riferisce al mio tentativo di procedura online e non la seconda via fax.
Mi accingo ad attendere che passino le 24 ore.
Oggi, dopo oltre 24 ore dal fax, non è arrivato niente.
Non rimane che telefonare al n. 803 164!
La gentile Sonia cod. 21611 mi risponde che è stato rifiutato.
Le ripeto quanto già detto all'atto della prenotazione del suo intervento e debitamente registrato: il rifiuto si riferisce al tentativo online che non è andato a buon fine per la bella pensata dei "capoccioni" del file unico, che non tutti sanno creare come allegato. Ripeto che ho fatto subito il fax, senza nemmeno attendere la e-mail del rifiuto arrivata in seguito. Alla fine Sonia mi dice che gli invii via fax loro non sono attrezzati per vederli sui loro monitor, ma sa che via fax ne sono arrivati tantissimi e dunque non riusciranno a smaltirli entro le promesse e dichiarate 24 ore. Si accerta che io abbia fatto il numero giusto e glielo leggo dal rapporto trasmissione: 800803164.
Non ha più parole. Dico quello che penso di chi dirige il tutto, sperando che le telefonate siano registrate, e che sono degli idioti che rovesciano la loro incapacità ad organizzare e a gestire sulle spalle dell'utenza e di quelli come lei che debbono rispondere all'utenza.
Che cavolo lo scrivono a fare: entro 24 ore? Valutassero il tempo massimo per il disbrigo della pratica e scrivessero quello! Evidentemente non sono in grado neppure di fare questo! 

Omicidio Stradale: un traguardo raggiunto

----- Original Message -----
To: Friend
Sent: Friday, April 22, 2016 10:27 AM
Subject: Grazie per avere firmato: l'omicidio stradale è legge!


Caro amico/a,

Il giorno 25 Marzo 2016 la legge 41/2016 sull’omicidio stradale e' entrata in vigore

Puoi leggere il testo integrale nella gazzetta ufficiale a questo link:

Legge 41/2016 Omicidio Stradale

Dopo un percorso travagliato nel codice penale e' stato introdotto il reato di omicidio stradale e sono state aumentate le pene per tutti i casi di violazione del codice della strada che causano morte o lesioni gravi ad altre persone.

Siamo contenti che questo giorno sia arrivato perche' segna l’inizio di un CAMBIAMENTO verso una societa' piu' giusta, in cui l’irresponsabilita' alla guida dovrebbe essere punita come comportamento grave e criminale.

Non parleremo piu' di incidenti ne' di omicidi colposi, ma di omicidi stradali. Un cambio epocale nel linguaggio e nella sostanza alzando la priorità del tema della violenza stradale.

Non sappiamo con certezza se ora la strada sara' piu' sicura, sicuramente sara' più giusta!

Sappiamo invece che questa legge da sola non sara' sufficiente a risolvere l’epidemia di violenza stradale in Italia e per questo dovremo continuare a vigilare a chiedere piu' controlli sulle strade, piu' formazione e sensibilizzazione e piu' interventi infrastrutturali preventivi.

Se la legge e' stata finalmente approvata e' perche' tante persone come te, in tutte le regioni italiane, hanno firmato la nostra proposta di legge e ci hanno anche aiutato a raccogliere adesioni.

E’ un traguardo che abbiamo ottenuto tutti insieme nel nome di tutte le vittime innocenti che abbiamo nel nostro cuore e che non hanno avuto giustizia.

GRAZIE!

Speriamo di poter contare ancora sul Suo sostegno nelle battaglie CIVILI che continueremo a fare fino a quando il tema della sicurezza stradale non sara' affrontato con la massima serieta' dai nostri amministratori, politici e giudici.

Continuiamo insieme per dare “vaLore alla vita” e difendere il diritto alla vita di tutti

Un caloroso abbraccio

dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus, Associazione Gabriele Borgogni e ASAPS


Firenze 2016

Per continuare a seguirci:

www.lorenzoguarnieri.com
www.asaps.it
www.gabrieleborgogni.com

Ho dato anch'io il mio granellino di cuore e civiltà firmando due raccolte di firme: la prima fu quella nel nome di Lorenzo Guarnieri.
Nulla può restituire la persona perduta per l'incoscienza altrui, ma se non c'è neppure Giustizia il dolore è esacerbato.
Sono felice di questa e-mail di ringraziamento che pubblico, giacché sento che il mio granellino ha avuto valore.
Ho scritto molti post su questo argomento, gli ultimi arrabbiata verso Matteo Renzi che si preoccupava della Legge sulle Unioni Civili per le coppie omosessuali, mentre la Legge sull'Omicidio Stradale era tornata indietro al Senato.
Poi ho capito. Matteo aveva un problema di opportunità politica, di voti di sostegno all'interno del suo partito per far passare le riforme a cui tiene molto, e Scalfarotto gli ha promesso sostegno. Dunque lui lo ha accontentato e, ho notato, spesso Scalfarotto è accanto a lui, anche nei viaggi all'estero.
Dopo le Unioni Civili finalmente Matteo ha mantenuto la parola.
Come scrissi molto tempo fa, se i giudici avessero tenuto conto di quanto già previsto come aggravanti nell'articolo del Codice Penale sull'Omicidio Colposo, non ci sarebbe mai stato bisogno della Legge sull'Omicidio Stradale. 
589. Omicidio colposo. (1) 
Chiunque cagiona per colpa [c.p. 43] la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. 
Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (2) o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni (3). 
Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da: 
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; 
2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope (4). 
Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici [c.p.p. 235] (5) (6) (7). 


Ma i signori giudici non si capisce come interpretino quanto scritto e, nonostante nei fatti ci fossero le violazioni sopra riportate, spesso chi aveva violato veniva rilasciato con pene offensive per le vittime e per chi restava a piangerle.