mercoledì 4 gennaio 2017

TELECOM-TIM ridere fa!

Ci risiamo, Telecom-Tim è senza speranza e senza speranza sono i poveri utenti. Questa sotto è la situazione dell'interruzione della linea ADSL nella mia abitazione abituale copiata e incollata ora: 4 gennaio 2017 h. 7:50:

 Le mie segnalazioni

martedì 3 gennaio 2017

Immigrazione utile ed inutile

Da: Il Sole 24 Ore


Rientra la rivolta dei migranti al Cpa di Venezia, liberi i volontari “assediati”




È tornata la calma all'interno del centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove ieri è scoppiata la rivolta dei migranti ospiti in seguito alla morte improvvisa di una giovane ivoriana trovata priva di conoscenza dal compagno in un bagno della struttura. Intorno alle 17 i migranti, che denunciano un ritardo nei soccorsi, si sono impadroniti dell'ex base missilistica, interrompendo la fornitura dell'energia elettrica e dando fuoco a dei pancali, dopo aver bloccato all'interno della struttura 25 operatori della cooperativa Ecofficina che gestisce il Cpa, costretti a barricarsi per diverse ore nei container e negli uffici dell'hub.



Le trattative di Polizia e Carabinieri
La liberazione degli operatori, tra cui due medici e un'infermiera, è arrivata intorno alle 2 di notte, dopo diverse ore di trattative condotte dalle Forze dell'ordine. In base ai primi accertamenti stanno tutti bene anche se hanno trascorso momenti di paura quando dall'esterno degli uffici molti migranti hanno iniziato a colpire le pareti con bastoni e spranghe. La 25enne della Costa d'Avorio si chiamava Sandrine Bakayoko ed era in attesa di una risposta alla domanda di asilo politico. Sale nel frattempo la polemica sui ritardi: la ragazza si sarebbe sentita male, secondo i suoi compagni, verso le 8 di ieri mattina, i soccorsi sarebbero arrivati solo alle 14. Dall'ospedale di Piove di Sacco fonti sanitarie affermano che l'automedica sarebbe partita non appena è giunto l'allarme.
La morte di una persona giovane è sempre un evento drammatico e triste, ma perché questa giovane era qui?
I giornali scrivono che era da noi ospitata in un Centro gestito da una delle tante Cooperative in cui trovano lavoro tanti italiani che altrimenti forse avrebbero difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Dunque la giovane ivoriana era entrata senza alcun permesso nel nostro Paese, cosa che l'abolizione, per me dissennata, del reato di clandestinità le ha consentito. Da quel momento ella ha costituito un costo per i contribuenti italiani, che non sono tutti ricchi e con figli sistemati con un lavoro come i "lavoratori" delle Cooperative "umanitarie", sorte come funghi negli ultimi anni, e che comunque tirano avanti...
Dunque la giovane Sandrine si dichiarava rifugiata in attesa di asilo politico.
Leggiamo su Wikipedia cosa accade in Costa D'Avorio: Attualmente vi è una fase di stabilità politica e il tentativo di consolidare le basi democratiche, supportata anche da una importante crescita economica a partire dal 2011. Nell'ottobre del 2015 si sono svolte le prime elezioni politiche dopo la guerra civile del 2010, presiedute dalla Commissione elettorale indipendente si sono caratterizzate per il contesto pacifico con una partecipazione del 54,63% e la riconferma del Presidente uscente Alassane Ouattara.
Dunque da almeno 5 anni in Costa D'Avorio si vive bene, sia per stabilità politica che per crescita economica.
Ergo, quella giovane, non doveva essere qui per le motivazioni addotte. Probabilmente le sue ragioni erano altre, magari il mito dell'Europa. Perché allora non andare in Francia di cui gli ivoriani parlano la lingua essendo stati colonia francese fino al 1960? Un'impronta, quella francese, così impressa da aver scritto, il governo ivoriano post coloniale, nella Legge Nazionale della Costa D'Avorio che il nome del Paese deve essere espresso sempre in francese e non tradotto neppure all'ONU di cui fa parte.
Tornando a noi, povera Italia così mal gestita da una classe politica deludente, siamo costretti ad ospitare gente che arriva qui da ogni dove, con dispendio di risorse che finiscono nelle tasche delle Cooperative dove trovano lavoro persone dell'area catto-comunista, il tutto coadiuvato da una falsa propaganda sulla necessità di questi "invasori" di emigrare. 
A proposito di "bufale" veicolate da giornali foraggiati dalla politica e dai TG, fino a poco tempo fa mio marito ed io assistevamo esterrefatti ai commenti quotidiani dei TG che ci mostravano barconi, provenienti dalle coste africane, pieni di gente nerissima  che definivano sfrontatamente profughi "siriani"! Contando sicuramente sull'ignoranza di molti che non sanno neppure dove è collocata la Siria e quali siano le etnie che in essa vivono!
Altri costi sono costituiti dal ripristino delle cose danneggiate da questi indesiderati ospiti e dai costi di lavoro orario delle Forze di Polizia, personale sanitario ecc. ecc....
Naturalmente fra gli Italiani ci sono quelli a cui tutto questo va bene e, deformando la realtà, manifestano contro un razzismo che nulla c'entra con la sostanza della realtà che viviamo in questo momento storico, e parlano "dei diritti dei migranti" che non debbono esserci, dovendo esistere solo ed esclusivamente qualora ci si trovi davanti a immigrati regolari, come ad esempio la comunità Sikh che vive nel Pontino e lavora nell'agricoltura. In quel caso, che ho modo di vedere da vicino, ritengo sia giusto quello che fa il mio amico Marco Omizzolo che difende i diritti di questi braccianti agricoli dal possibile sfruttamento dei "caporali", a volte rappresentati proprio da elementi della loro stessa etnia.
Marco Omizzolo con la Comunità Sikh durante una manifestazione

domenica 1 gennaio 2017

Polizia e Carabinieri: primo soccorso

Da: La Nazione

Ordigno contro libreria Casapound, grave artificiere: ha perso mano e occhio 

Firenze, 1 gennaio 2017 - Un artificiere di 39 anni, sovrintendente della polizia, è rimasto gravemente ferito dopo lo scoppio dell'ordigno che stava verificando. E' successo poco prima dell'alba, intorno alle 5,30, in via Leonardo Da Vinci, a due passi da piazza della Libertà. Si tratta della libreria "Il Bargello". 
Il poliziotto è stato operato: purtroppo non è stato possibile salvargli la mano sinistra e l'occhio destro. Non sarebbe tuttavia in pericolo di vita.
Mentre noi dormivamo o stavamo divertendoci c'era chi non poteva passare la Fine Anno con i propri cari, né brindare all'Anno Nuovo in famiglia, dovendo lavorare, anche di notte.
Qualcuno lo fa per farci vivere meglio in un mondo che altrimenti sarebbe una giungla più di quanto già non è... E qualcuno invece ha pensato bene di compiere un gesto criminale mettendo un ordigno davanti ad una Libreria che ha un orientamento politico diverso dal suo, evidentemente.
Il risultato è che un padre di due figli ora è senza una mano e senza un occhio. E' vivo per fortuna, e i suoi figli e sua moglie, che hanno brindato al 2017 senza di lui, potranno riabbracciarlo. Ma il criminale o i criminali che per un pelo non sono degli assassini saranno contenti: un uomo non ha più una mano e un occhio. 
Polizia compie rilievi sul luogo dell'esplosione in Via Leonardo Da Vinci a Firenze

sabato 31 dicembre 2016

Beppe Grillo ha ragione

di Beppe Grillo
Il presidente dell'antitrust Pitruzzella ha rilasciato un'intervista al Financial Times, a metà strada tra il delirio d'onnipotenza e l'ignoranza completa di come funzioni il web, dicendo che "la post-verità in politica è uno dei catalizzatori del populismo e una minaccia alle nostre democrazie". E cosa è la post-verità si chiede una persona normale? "La post-verità è una definizione usata dai rosiconi che non sono entrati nel ventre della balena del web e quindi non riescono a interpretare i tempi. Parliamo di giornalisti le cui testate hanno avallato per anni bugie ed idiozie di ogni tipo. La post-verità semmai è quella costruita dai giornalisti. Chi vi ha aderito poi si è sorpreso per Grillo, per la Brexit, per la vittoria di Trump e per quella del no al referendum in Italia. Ci raccontano un mondo che non esiste più e chiamano post-verità quello reale.

Beppe Grillo è riuscito a sintetizzare in poche righe il mio pensiero.
Con la scusa che girano balle sul WEB si ricomincia a provare a mettere "la mordacchia", termine che usava sempre mio padre quando ricordava con odio il periodo mussoliniano.
Se c'è gente che scrive sciocchezze sul WEB abbiamo l'intelligenza e la cultura per saper discernere il falso dal vero, e chi non ce l'ha farà sempre parte di quel volgo ignorante che non capisce niente e non riesce a vedere la verità nemmeno quando gliela metti davanti con fatti inoppugnabili.
Il timore che, invece, si sparli di indagati non ancora condannati è quello che preoccupa di più la "Casta". Ma per quello, se si sentono infangati, c'è sempre la possibilità di querelare, qualora qualche testa calda scriva qualcosa sopra le righe!
Ma se sul WEB girano "bufale", ha ragione Grillo, ne girano tante anche sui giornali prezzolati dai politici con i nostri soldi sotto forma di "aiuti per l'editoria", e ogni giorno le sentiamo dai TG, e passi per quelli che hanno un padrone, ma quelli RAI li dobbiamo sempre pagare noi.
Le bufale sul WEB sono gratis, invece, e ci credono solo i gonzi.       

venerdì 30 dicembre 2016

Per ridere un po': Le comiche: La serva


La serva





Porella Graziella: "Ma questa che me dite che è matta me so messa a sentì puro io... Stava ar telefono! Mamma mia! M'è venuto er mar de testa a sentilla! Nun ciò capito niente, ma parlava in italiano e pareva che sapeva tutto lei!  Lasciatela perde a questa!"


Clemente Demente: "E' pazza perché io non j'ò fatto niente e lei dice che sono un cornuto!"











Porella Graziella: "Ma perché poro Clementino che sei così bbono!! Io nun ce l'ho un marito così! Er mio m'ha abbandonato e non me manda manco i sordi pe' i fiji, sto' carognone!







Clemente Demente: "A' matta ha creduto a chiacchiere pe' invidia de' lavoro che giravano su mi' moje!"


A' matta: "Seeeeeeeh! Ma che è colpa mia se la gente mi telefona addirittura a casa per dirmi le gesta di sua moglie?!!! 
Ma quale invidia di lavoro! Una poveretta che fa pena per le stupidaggini che dice... e magari fosse solo gente del lavoro...

Avviso di garanzia inevitabile

Da: Il Corriere della Sera 15 dicembre 2016


LE CARTE

La Procura e gli interventi di Raggi
per «l’ingiusto profitto» dello staff

Sotto esame le nomine di Romeo e dei fratelli Marra. Si procede per abuso d’ufficio. L’accusa è precisa: aver modificato le condizioni contrattuali

L’accusa è precisa: aver modificato le condizioni contrattuali di Salvatore Romeo per fargli «avere un ingiusto profitto». L’accusa di abuso d’ufficio contro Virginia Raggi non è stata ancora formalizzata, ma la strada è tracciata. E quella del capo della segreteria della sindaca di Roma è soltanto una delle nomine finite sotto inchiesta. Le verifiche avviate dai magistrati riguardano anche il ruolo acquisito da Raffaele Marra, potente capo del personale che ha deciso di trovare una collocazione adeguata pure a suo fratello. La sua posizione sembra essersi aggravata dopo gli accertamenti affidati ai poliziotti della squadra mobile. È proprio l’esposto di Carla Raineri — magistrato milanese che insieme all’assessore al Bilancio Marcello Minenna decise di dimettersi da capo di gabinetto a tre mesi dall’ingresso in Campidoglio — a ricostruire quanto accaduto l’estate scorsa.

Lo stipendio triplicato
Romeo è un semplice dipendente comunale, ma con l’arrivo di Raggi in Comune la sua carriera subisce un’impennata. Diventa il responsabile della segreteria, il suo compenso passa da 39 mila euro a 120 mila euro, poi ridotti a 97 mila dopo la delibera dell’Anac di Raffaele Cantone. Scrive Raineri nella denuncia consegnata lo scorso settembre al procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e all’aggiunto Paolo Ielo: «La delibera è stata portata in giunta il 9 agosto 2016 senza essere prima passata al vaglio del Gabinetto, come avviene di norma per un esame di legittimità. Inusualmente è approdata direttamente in giunta quando io e gli assessori eravamo seduti al tavolo nella Sala delle bandiere e nessuno ne ha illustrato i contenuti prima di porla al voto». Ed ecco l’accusa: «La posizione “Romeo” era stata (deliberatamente?!) inserita all’interno di una più vasta delibera contenente altre due posizioni di collaboratori e l’emolumento non era stato (deliberatamente?!) esplicitato nel quantum, ma determinato con un rinvio per relationem a categorie contrattuali di non immediata percezione. Ciò non ha indotto gli assessori a una particolare attenzione. In realtà il dottor Romeo acquisiva tout court funzioni dirigenziali mai ricoperte in precedenza».
Rischi penali Ci furono diverse riunioni sulla riorganizzazione del Comune e Raineri racconta di aver allertato la sindaca sui rischi che si correvano seguendo quella procedura. Anticipando quello che sarebbe poi diventato il cuore dell’indagine. Infatti sottolinea di aver «illustrato a Raggi che doveva ritenersi impossibile per un dipendente assunto a tempo indeterminato ricorrere all’istituto dell’aspettativa per poi essere assunto dal medesimo ente a tempo determinato, e la invitai a revocare la delibera». Raineri è un magistrato, conosce evidentemente bene le procedure. Per questo «rappresentai che un siffatto comportamento avrebbe potuto configurare una ipotesi di abuso d’ufficio laddove un tale meccanismo fosse stato posto in essere allo scopo di attribuire al dipendente un vantaggio economico altrimenti non conseguibile (nella specie Salvatore Romeo aveva più che triplicato il proprio stipendio)».
L’amica di Raggi - La discussione sull’opportunità di procedere finì così negli uffici dell’Avvocatura capitolina. Ma anche in questo caso non tutto sarebbe andato liscio. Ed è ancora Raineri a ricostruire l’accaduto: «La sindaca non volle sentire ragioni. Disse che avrebbe consultato l’Avvocatura. Il professor Minenna e io aderimmo all’ipotesi, ma lei chiese al capo dell’Avvocatura un preventivo parere solo orale e quando realizzò che l’avvocato Murra era di avviso contrario (cioè favorevole alla mia tesi) non gli commissionò il parere scritto». Murra sarà interrogato questa mattina dai magistrati e dovrà chiarire anche altre circostanze contenute nell’esposto. Dieci giorni dopo a Raggi fu infatti consegnato il parere dell’avvocato amministrativista Aristide Police secondo il quale non esisteva «alcuna ragione che possa giustificare il mutamento del rapporto di servizio di un proprio dipendente o meglio, la duplicazione di tale rapporto». Ma lei decise evidentemente di ignorare anche questo e — lo specifica Raineri — «si rivolse a una giovane avvocatessa sua amica (che di lì a poco avrebbe reclutato) la quale trovò un precedente costituito da un altro parere dell’Avvocatura capitolina e da un regolamento del Comune di Firenze», mai recepito dal Campidoglio.
L’indagine Anac - Il 21 dicembre l’Anticorruzione esaminerà la delibera che designa Renato Marra, fratello di Raffaele, a responsabile del Turismo del Comune. Quella del capo del Personale — contestato dagli stessi 5 Stelle anche per i trascorsi con l’ex sindaco Alemanno — è una posizione che sembra aggravarsi. Agli atti dell’inchiesta ci sarebbero irregolarità compiute ottenendo benefici già prima dell’arrivo di Raggi in Campidoglio, comprese le spese di trasferte e missioni. E avrebbe chiesto e ottenuto la «cacciata» della responsabile del personale che gli aveva rifiutato nuovi stage.

Solo gli imbecilli non prendono atto dei fatti e continuano a vedere come oro colato quello che è semplice ottone. Virginia Raggi non è la prima persona su cui mi sono dovuta ricredere e quando l'ho fatto l'ho detto pubblicamente, come pubblicamente avevo sostenuto persone che credevo corrette.
Roma non meritava questo. Su questo blog avevo scritto schiettamente che, pur stimando Giachetti, egli scontava il fatto di essere stato dentro l'amministrazione politica del Comune di Roma senza accorgersi di molte cose, un esempio uscito proprio in campagna elettorale è stato lo scandalo "Affittopoli" che durava da decenni!
Raggi, con la sua faccetta pulitina, è nei fatti ben altro. Mettersi sotto i piedi regole e leggi è esattamente il contrario di quello che il Movimento 5 Stelle si prefiggeva.
Capisco che decapitare Roma inviando un avviso di garanzia all'attuale Sindaca possa creare qualche imbarazzo ai magistrati, temendo che in codesta azione si possa adombrare chissà quale destabilizzazione politica, ma la magistratura libera e indipendente non deve temere di agire liberamente quando ci sono così palesi reati. L'abuso d'ufficio è stato depenalizzato da Renzi, insieme ad altri gravi reati: una delle cose sbagliate che ha fatto il suo governo.
Se per questo Raggi la passerà liscia la china del degrado civile e morale di questo Paese sarà totale, la capacità di reazione, al calpestare delle regole da parte di chi sale ad un qualsiasi potere, sarà da elettroencefalogramma piatto.